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  1. https://www.calciostyle.it/calciomercato/juventus-marotta-pallone-doro-la-d-prepara-altri-colpi.html PAUL POGBA MAGARI TORNA IN BIANCONERO, il prx anno si liberano a zero: Rabiot, Ramsey, Martial mica male.
  2. Raccogliamo in questo thread le eventuali voci di mercato o i trasferimenti ufficiali riguardanti il settore giovanile e i bianconeri in prestito. ACQUISTI CESSIONI Condello Simone| 2004 | ATT : Nuova Tor Tre Teste(titolo definitivo) Doratiotto Giulio| 2004 | ATT : Pordenone (titolo definitivo) Orlando Cristian| 2004 | ATT : Sant'aniello Gragnano (?) Galante Tommaso| 2004 | ATT : ASD Academy Fano (?) Valdesi Andrea| 2004 | CEN : Palermo (?) Elefante Sebastian | 2004 | DIF : Virtus Junior Napoli(?) Petronelli Lorenzo | 2003 | ATT : Prato (titolo definitivo) Moreno Pablo | 2002 | ATT : Barcellona (titolo definitivo) De Winter Kori | 2002 | DIF : Zulte Waregem (?) Di Francesco Davide | 2001 | ATT : Ascoli (prestito) Makoun Christian Frederick | 2000 | DIF : Zamora (prestito) Lucas Rosa | 2000 | DIF : Palmeiras (?) Goh N'Cede Massimo | 1999 | ATT : (fine prestito) Olivieri Marco | 1999 | ATT : Empoli (prestito) Kastanos Grigoris | 1998 | CEN : (fine prestito) Pereira Da Silva Matheus | 1998 | CEN : (fine prestito) Tamba M'Pinda Roger | 1998 | CEN : (fine prestito) Clemenza Luca | 1997 | CEN : (fine prestito) Macek Roman | 1997 | CEN : (fine prestito) Parodi Giulio | 1997 | DIF : (fine prestito) Pozzebon Nicolò | 1997 | ATT : (fine prestito) Udoh King Paul Akpan | 1997 | ATT : (fine prestito) Zappa Claudio | 1997 | DIF : (fine prestito) Barlocco Luca | 1995 | DIF : (fine prestito) Magnani Giangiacomo | 1995 | DIF : Perugia (titolo definitivo) Del Fabro Dario | 1995 | DIF : (fine prestito) Lanini Eric | 1994 | ATT : (fine prestito) Beltrame Stefano | 1993 | ATT : (fine prestito) Marrone Luca | 1990 | CEN : (fine prestito) Nocchi Timothy | 1990 | POR : (fine prestito) *IN AGGIORNAMENTO tadan,lista parziale del mercato siete invitati a correggere e completare @Mormegil puoi aggiornare Vergnano Alessandro| 2001 | DIF : Chieri (prestito) Barosi Davide | 2000 | POR : Trento (prestito) Lombardi Alessandro | 2000 | CEN : Cagliari (titolo definitivo) Martino Michael | 2000 | DIF : Milano City (prestito) Pessot Mattia | 2000 | DIF : Spal (?) Bianco Filippo | 1999 | CEN : Folgore Caratese (titolo definitivo) Galtarossa Gabriele | 1999 | ATT : Oltrepò Voghera (?) Sapone Giuseppe | 1999 | CEN : Paganese (titolo definitivo) Rogerio Oliveira da Silva | 1998 | DIF : Sassuolo (prestito) Audero Mulyadi Emil | 1997 | POR : Sampdoria (prestito) Mandragora Rolando | 1997 | CEN : Udinese (titolo definitivo *) Pellizzari Stefano | 1997 | DIF : Ravenna (prestito) Siani Giorgio | 1997 | ATT : Ravenna (prestito) Cerri Alberto | 1996 | ATT : Cagliari (prestito) Tello Muñoz Andrés Felipe | 1996 | CEN : Benevento (titolo definitivo) Garcia Tena Pol | 1995 | DIF : VV Sint-Truiden (titolo definitivo) Cais Davide | 1994 | ATT : Albissola (prestito) Padovan Stefano | 1994 | ATT : Casertana (-) Untersee Joel | 1994 | DIF : Empoli (titolo definitivo) Leali Nicola | 1993 | POR : Zulte Waregem (titolo definitivo) Brignoli Alberto | 1991 | POR : Palermo (titolo definitivo)
  3. Atalanta Bologna Cagliari Chievo Empoli Fiorentina Genoa Inter Lazio Milan Napoli Parma Roma Sampdoria Sassuolo Spal Torino Udinese
  4. Arsenal Bournemouth Brighton & Hove Burnley Cardiff City Chelsea Crystal Palace Everton Fulham Huddersfield Leicester Liverpool Manchester City Manchester United Newcastle Southampton Tottenham Hotspur Watford West Ham Wolverhampton
  5. Leonardo Bonucci di ritorno alla Juve? Beppe Marotta non smentisce. L’amministratore delegato della Juventus dopo la giornata di incontri a Palazzo Parigi, quartier generale bianconero, ha cenato in centro a Milano, in un noto ristorante in via Montenapoleone. Al termine della cena, è stato intercettato dai giornalisti presenti: “Quante possibilità ci sono che torni Bonucci? Domani saremo in lega e parleremo, faremo il punto. Ottimisti per il suo ritorno? Non dico niente”. fonte: calciomercato.com Secondo Sportitalia Marotta avrebbe detto su Bonucci "Vogliamo soddisfare la sua voglia di juve" e su Caldara "Vorremmo tenerlo" Tocca aspettare domani....
  6. Esattamente 8 anni e un mese fa la Juventus di Andrea Agnelli entrava in una nuova era acquistando il suo primo giocatore. Era un numero 7: Simone Pepe. Oggi la Juve entra in una nuova era acquistando il più forte calciatore del mondo. E’ un numero 7: Cristiano Ronaldo. Da Pepinho7 a CR7, con in mezzo 7 scudetti consecutivi. CRISTIANO RONALDO È UN GIOCATORE DELLA JUVENTUS! E’ BIANCONERO. LO STADIUM È LA SUA NUOVA CASA. Sembra assurdo solo scriverlo, ancora incredibile pensarlo. Non so se i famosi ricci che vengono tirati fuori in queste occasioni abbiano mai goduto come stiamo godendo noi in questo momento. Di certo riuscirebbero a fare ragionamenti più lineari di quelli che vengono in mente a noi, e con una faccia meno da ebeti. Andrea Agnelli, Pavel Nedved, Beppe Marotta e Fabio Paratici sono riusciti in un’impresa che fino a due settimane fa suscitava sberleffi (per tenerci bassi) al solo ipotizzarla. Ebbene: GRAZIE! E’ il punto più alto di una dirigenza Top, che ha fatto fare alla Juve progressi percentuali enormi rispetto al tempo da cui opera. Ma sono riusciti in qualcosa di più. Dopo aver riportato la Juve al ruolo che le competeva in Italia ed essersi spinti moltissimo avanti in Europa, con l’acquisto di CR7 le restituiscono quell’appeal nel mondo intero che nell’era social l’aveva vista prima arrancare (per le ragioni che conosciamo tutti) e solo successivamente iniziare la risalita. Con Cristiano Ronaldo non serve la risalita: l’impatto è immediato! Cristiano Ronaldo è un “click”, una luce che si accende immediatamente, è la mossa decisiva necessaria a raggiungere i fatturati delle top 5 e allontanarsi da quella “terra di nessuno” (come la definì Agnelli) che la vede in coabitazione col Liverpool. Io ho molto rispetto di club come il Real e il Barça e di quanto hanno fatto negli ultimi 12 anni. Ma è sempre apparso lampante come dapprima con Messi e poi con CR7, che si sono spartiti Palloni d’Oro e Champions, il gap fosse incolmabile. Si potevano anche fare 10/11 di squadra al loro livello (ed era già difficilissimo), ma poi c’erano sempre quei due lì a marcare una differenza netta. Perdipiù quest’epoca è coincisa da una parte con un aumento generale degli introiti economici nel calcio (mentre noi, nei primi anni, accumulavamo debiti), e dall’altra con il boom dei nuovi mezzi di comunicazione, dei social, dei moderni device. Soldi & riconoscibilità: un binomio che ha prodotto un balzo enorme a livello mondiale a chi ha saputo sfruttarlo. Noi non potevamo. O meglio non abbiamo potuto, per molto tempo, a causa di motivi di forza maggiore. E proprio a quella “forza maggiore” oggi dedichiamo di cuore tutta la goduria possibile, sbattendogliela in faccia più o meno come fece Mandzukic esultante a Firenze (per chi se la ricorda…). Già, perché recuperare o accorciare di molto quel divario che sembrava incolmabile oggi è finalmente possibile. Perché? Perché non compriamo solo un giocatore. Degli aspetti tecnici di CR7 è quasi superfluo parlarne! In realtà lo faremo sicuramente nel corso dei mesi, ma è uno di quei fenomeni della storia del calcio per cui si sogna ad occhi aperti prima ancora di avventurarsi in disamine varie. Come è stato ampiamente detto compriamo un’azienda, ma non compriamo nemmeno “solo” un’azienda (perché di aziende ce ne sono tante), compriamo “la cosa” più seguita al mondo (più di squadre intere, cestisti NBA, divi di Hollywood o della musica, presidenti di nazioni, istituzioni… 6 volte in più dell’intera Juve, per fare un esempio). Non, dunque, “l’atleta”, “lo sportivo” o “la persona”, ma “la cosa” più seguita al mondo. Ed è inutile che spieghi i riflessi che questo avrà sulla Juve. Sono gli stessi di cui (in termini diversi) hanno goduto per anni lo stesso Real, il Barça con Messi, le inglesi con gli introiti derivanti dalla Premier, il Bayern con sponsor casalinghi munifici… insomma tutti avevano una “chiave”, tecnica o economica, per quel “qualcosa in più”. Noi da oggi abbiamo questa chiave. Possiamo aggregarci a quel treno. Per estremizzare il concetto… persino se non dovessimo vincere nulla nei prossimi anni (non sia mai) godremmo comunque di un ritorno pazzesco. Perché solo per le sponsorship legate ai social CR7 fa guadagnare ai marchi che appaiono nei suoi post una cifra 7 (toh!) volte superiore a quella di qualsiasi altro sportivo! Basti dare un’occhiata a questi dati: (fonte: Hookit) Ecco perché è stato un acquisto storico. E’ l’ultimo step, quello da cui da adesso in poi NON SI TORNA PIU’ INDIETRO! Se la Juve saprà sfruttare quest’occasione salirà a quel livello che ti deve far vedere le cose sotto un’altra ottica: poter puntare costantemente al top a livello internazionale, mirare al massimo, ambire alla cima. Persino quella rovesciata stratosferica dello Stadium ci appare oggi sotto un’altra veste, dato che proprio l’applauso a scena aperta che ne conseguì può essere stato importantissimo nella scelta di Cristiano, e quindi nel farci salire questo nuovo gradino. Io individuo tre momenti nel corso di questi 7 anni in cui aspettavo la Juve ad una sorta di “varco”, delle sorte di prove per capire se c’era per davvero la voglia di crescere. Il primo fu l’acquisto di Tevez. Prima di Tevez, nel nuovo ciclo, non avevamo avuto nomi così altisonanti in attacco, e anche allora sembrava un affare difficile da immaginare per tutta una serie di motivi. Completato alla grande (scatenò un entusiasmo incredibile, Carlitos all'uscita dell'aeroporto venne respinto dentro dalla folla di tifosi). Il secondo è stato l’acquisto di Higuain, e la CIFRA spesa per quell’affare. Prima di allora l’acquisto più costoso della Juve era stato Dybala (ma costò meno della metà) che già di suo rappresentò un primo jolly, visto che nei primi 4 anni di nuovo ciclo non si era speso mai, per un singolo acquisto, più di 20/22 milioni (lo stesso Napoli prese il Pipita spendendo una cifra più alta). Nessuno poteva credere che la Juve potesse arrivare a spendere 90 milioni sull’unghia. Lo fece. Il terzo ovviamente è Cristiano Ronaldo, pura utopia per chiunque, e su cui abbiamo già detto. La Juve in questi 7 anni non è mai andata indietro, ma sempre avanti. Si può discutere se da un anno all’altro un 11 nel suo complesso si faccia preferire o meno rispetto a quello precedente, ma la rosa è perennemente andata in crescita. Ecco perché Cristiano Ronaldo apre una nuova era. Perché DEVE rappresentare quell’approdo da cui non tornare più indietro, non bisogna più voltare le spalle. Di pari passo con la costruzione dei campioni bisognerà ambire all’acquisizione di fenomeni di caratura internazionale “già pronti”. Non potrà avvenire sempre, naturalmente, perché i fenomeni assoluti sono pochi. Ma si dovrà entrare in quel loop, forti di una rinnovata visibilità mondiale e dei nuovi introiti commerciali da saper sfruttare, da DOVER sfruttare! Altra cosa: sarebbe bene che TUTTO il mondo Juve facesse questo step. La Juve stessa lo fa già in TUTTI i suoi comparti avendo inaugurato il nuovo centro tecnico dopo lo stadio (alla luce dei fatti… Ah!... se fosse stato un po’ più capiente… visti anche i rincari…), il museo, il Jmedical, la nuova sede, la squadra femminile, eccetera... qualcosa di grandioso), ma non bisogna più perdersi in minuzie (tipo quella della comunicazione, molto attuale in questi giorni). Devono farlo anche "alcuni" tifosi, cercando di sostenere la propria squadra sempre, innamorandosi ogni giorno di questi colori, preferendo il sostegno continuo durante la partita al mutismo o ai fischi (tanto c’è sempre tempo dopo il 90°). C’è da impazzire di gioia, cacchio: tifiamo Juve! E poi dovremmo sperare, ma è una speranza vana, che questo step lo faccia quella gran parte dell’ambiente che circonda la Juve. Quell’ambiente che si avvarrà di opportuni ritorni da questo acquisto (ovviamente all’inizio non in termini tecnici, ma economici e di visibilità). Quell’ambiente che già godrà di 4 squadre italiane fisse in Champions ottenute sempre grazie al lavoro di Andrea Agnelli. Quell’ambiente che però ha nei confronti della Juve un atteggiamento stomachevole, nauseante, schiavo di logiche a tratti comiche a tratti penose, più vicine ad uno spettacolo del Mago di Arcella che a prodotti come la Premier o la Champions. Caro Cristiano, te li troverai davanti tutti! Basti pensare a quell’ampia coltre di pennivendolismo da cui nel corso dell’anno si dipanano fake news continue, a cui bisogna fare la fatica di rispondere ogni volta, sputtanandole puntualmente. Procuratori federali che cambiano le carte in tavola a seconda dei casi. Presidenti che sputano melma sul sistema calcio venendo condonati dai procuratori di prima. Sindaci o politici che si dimenticano della carica che ricoprono. Trasmissioni televisive che invece di entrare nei meriti tecnici e tattici, o analizzare strutturalmente i problemi del calcio, diffondono ignoranza a palate perdendosi dietro ad un cartellino giallo. I tifosi, non solo webeti, ma anche personaggi pubblici di spicco, che si abbeverano a queste fonti esprimendosi come bimbiminkia patentati. Ecco. Prima di parlare di benefici per il calcio italiano, fatevi un esame di coscienza riflettendo su chi questi benefici li porta e chi il calcio italiano lo denigra coi propri comportamenti. Noi il nostro lo facciamo da 7 anni e stiamo continuando a farlo, scrivendo la storia: voi quantomeno iniziate a fare un piccolo passo imparando a leggerla! Nel frattempo godiamo come dei ricci. Benvenuto alla Juve, Cristiano Ronaldo! - Leevancleef -
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  9. Calciomercato Juventus 2018/2019: acquisti e cessioni ACQUISTI ACQUISTI: ALTRE OPERAZIONI Giocatore Ruolo Data di Nascita Squadra Formula Valutazione Douglas Costa A 14/09/1990 Bayern Riscatto 40M Rolando Mandragora C 29/06/1997 Crotone Fine Prestito - Emil Audero P 18/01/1997 Venezia Fine Prestito - Alberto Cerri A 16/04/1996 Perugia Fine Prestito - Moise Kean A 28/02/2000 Verona Fine Prestito - Mattia Caldara D 05/05/1994 Atalanta Fine Prestito - Roman Macek C 18/04/1997 Cremonese Fine Prestito - Marko Pjaca A 06/05/1995 Schalke 04 Fine Prestito - Leonardo Spinazzola D 25/03/1993 Atalanta Fine prestito - CESSIONI Giocatore Ruolo Data di Nascita Squadra Formula Valutazione Nicola Leali P 17/02/1993 Perugia Riscatto 2M Tomàs Rincon C 13/01/1988 Torino Riscatto 6M Marko Pjaca A 06/05/1995 Fiorentina Prestito 2M drc 20M (24M) Gianluigi Buffon P 28/01/1978 PSG Svincolato - Andres Tello A 06/09/1996 Benevento Cessione Definitiva 3M (R) Rolando Mandragora C 29/06/1997 Udinese Cessione Definitiva 20M (26 R) Joel Untersee D 11/02/1994 Empoli Riscatto 500m Kwadwo Asamoah D 09/12/1988 Inter Svincolato - Mattia Caldara D 05/05/1994 Milan Cessione Definitiva 35M Gonzalo Higuain A 10/12/1987 Milan Prestito 18M dr 36M Stephan Lichtsteiner D 16/01/1984 Arsenal Svincolato - Emil Audero P 18/01/1997 Sampdoria Prestito 1M drc 11M (14M) Claudio Marchisio C 16/01/1986 - Svincolato - Stefano Sturaro C 09/03/1993 Sporting Lisbona Prestito - Andrea Favilli C 17/05/1997 Genoa Prestito 5M or 7M (21R, 24R) Alberto Cerri A 16/04/1996 Cagliari Prestito 1M ors (9M) Benedikt Höwedes D 29/02/1988 Schalke 04 Fine Prestito - R= Recompra ( quando ce ne sono due di fila la prima è relativa al primo anno, la seconda al secondo) dr= Diritto di riscatto drc= Diritto di riscatto e controriscatto fra parentesi or= Obbligo di riscatto ors = Obbligo di riscatto al raggiungimento di obiettivi sportivi
  10. Salve fratelli juventini, come ogni estate i giornali/media ci smontano la squadra ad ogni rassegna stampa mattutina. Volevo capire quali sono le sensazioni del tifoso bianconero in merito alle possibili partenze tra i big? Di istinto cosa vi viene da pensare? Vi chiedo un nome o più (o nessuno se pensate che tratterremo tutti) tra i big della nostra amata Signora: intendo tra quelli con una valutazione indicativa sopra i 50 mln di euro . PS: magari a posteriori rideremo di questo sondaggio oppure scopriremo di essere stati molto lungimiranti
  11. "La Juve vince perchè spende più di tutte e in Serie A nessuna spende come lei, per questo ha questo strapotere"....quante volte lo abbiamo sentito negli ultimi anni? Non che sia un reato, ma mi pare il caso di fare chiarezza. Ora che le bocce sono ferme, il campo ha parlato e i risultati sono evidenti sotto gli occhi di tutti, ma forse è il caso di far parlare i numeri, i freddi numeri e togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Ho fatto una semplice ricerca tramite il sito transfermarkt per stilare una classifica sul saldo (positivo o negativo) delle squadre italiane riguardante le operazioni di mercato dalla stagione 2011/12 (quella in cui è iniziato il nostro dominio) fino ad oggi e i risultati potrebbero sorprendere i più, evidenziando dati che in molti fanno finta di non vedere. Ecco a voi le classifiche: 1- Milan (spese 477,97 mln ; entrate 226,90 mln) saldo complessivo -251,07 mln.... titoli vinti: 2 Supercoppe italiane 2- Juventus (spese 767,37 mln ; entrate 527,18 mln) saldo complessivo -240,18 mln.... titoli vinti: 7 Scudetti, 4 Coppe italia, 3 Supercoppe italiane 3- Inter (spese 548,97 mln ; entrate 351,25 mln) saldo complessivo -197,72 mln.... titoli vinti: nessuno 4- Napoli (spese 448,04 mln ; entrate 294,80 mln) saldo complessivo -153,24 mln.... titoli vinti: 2 Coppe italia, 1 Supercoppa italiana 5- Sassuolo (spese 143,80 mln ; entrate 92,15 mln) saldo complessivo -51,65 mln.... titoli vinti: 1 Campionato di serie B 6- Roma (spese 563,94 mln ; entrate 529,21 mln) saldo complessivo -34,73 mln.... titoli vinti: nessuno 7- Bologna (spese 105,88 mln ; entrate 81,88 mln) saldo complessivo - 24,00 mln.... titoli vinti: nessuno 8- Benevento (spese 25,04 mln ; entrate 4,23 mln) saldo complessivo -20,81 mln.... titoli vinti: 1 Campionato di Lega pro 9- Spal (spese 8,17 mln ; entrate 1,75 mln) saldo complessivo -6,42 mln.... titoli vinti: 1 Campionato di serie B e un Campionato di Lega pro 10- Ternana (spese 8,67 mln ; entrate 4,65 mln) saldo complessivo -4,02 mln.... titoli vinti: 1 Campionato di Lega pro Ecco invece le società con maggior saldi positivi nelle campagne acquisti: 1- Udinese (spese 160,09 mln ; entrate 324,42 mln) saldo complessivo +165,32 mln.... titoli vinti: nessuno 2- Genoa (spese 162,30 mln ; entrate 318,78 mln) saldo complessivo +156,48 mln.... titoli vinti: nessuno 3- Palermo (spese 126,20 mln ; entrate 226,15 mln) saldo complessivo +99,95 mln.... titoli vinti: 1 Campionato di serie B 4- Atalanta (spese 126,41 mln ; entrate 187,92 mln) saldo complessivo +61,51 mln.... titoli vinti: nessuno 5- Brescia (spese 6,35 mln ; entrate 53,89 mln) saldo complessivo +47,54 mln.... titoli vinti: nessuno 6- Fiorentina (spese 248,15 mln ; entrate 287,26 mln) saldo complessivo +39,11 mln.... titoli vinti: nessuno 7- Empoli (spese 19,35 mln ; entrate 56,05 mln) saldo complessivo +36,70 mln.... titoli vinti: 1 Campionato di serie B 8- Cesena (spese 15,82 mln ; entrate 48,43 mln) saldo complessivo +32,61 mln.... titoli vinti: nessuno 9- Torino (spese 152,42 mln ; entrate 183,93 mln) saldo complessivo +31,51 mln.... titoli vinti: nessuno 10- Hellas Verona (spese 46,06 mln ; spese 66,60 mln) saldo complessivo +20,54 mln.... titoli vinti: nessuno ps... non inserito il catania per le note vicende che ne hanno portato alla doppia retrocessione Ora andiamo a vedere i dati della classifica europea delle squadre con il maggior saldo negativo, sempre dalla stagione 2011/12 ad oggi: 1- Manchester City (spese 1.100 mln ; entrate 314,31 mln) saldo complessivo -790,08 mln.... titoli vinti: 3 Premier league, 1 Fa cup, 3 League cup, 1 Community shield 2- Paris Saint Germain (spese 935,05 mln ; entrate 218,95 mln) saldo complessivo -716,10 mln.... titoli vinti: 5 campionati, 4 Coppe di francia, 5 Coppe di lega, 5 supercoppe francesi 3- Manchester United (spese 916,63 mln ; entrate 237,16 mln) saldo complessivo -679,48 mln.... titoli vinti: 1 Premier league, 1 Fa cup, 1 League cup, 3 Community shields, 1 Europa League 4- Barcellona (spese 871,04 mln ; entrate 461,95 mln) saldo complessivo -409,09 mln.... titoli vinti: 4 Liga, 5 Coppe del re, 2 supercoppe spagnole, 1 Champions League, 2 Mondiali per club, 2 Supercoppe europee 5- Bayern Monaco (spese 513,30 mln ; entrate 212,05 mln) saldo complessivo -301,25 mln.... titoli vinti: 6 Bundesliga, 3 coppe di germania, 3 supercoppe tedesche, 1 Champions league, 1 Mondiale per club, 1 Supercoppa europea 6- Chelsea ( spese 955,30 mln ; entrate 676,62 mln) saldo complessivo -278,68 mln.... titoli vinti: 2 Premier league, 2 Fa cup, 1 League cup, 1 Champions League, 1 Europa League 7- Milan (spese 477,97 mln ; entrate 226,90 mln) saldo complessivo -251,07 mln.... titoli vinti: 2 Supercoppe italiane 8- Juventus (spese 767,37 mln ; entrate 527,18 mln) saldo complessivo -240,18 mln.... titoli vinti: 7 Scudetti, 4 Coppe italia, 3 Supercoppe italiane 9- Arsenal (spese 542,10 mln ; entrate 319,14 mln) saldo complessivo -222,96 mln.... titoli vinti: 3 FA cup, 3 Community shields 10- Liverpool (spese 719,98 mln ; entrate 510,17 mln) saldo complessivo -209,81 mln.... titoli vinti: 1 league cup, (attuale finalista Champions League 2018) DA SEGNALARE ANCHE IL DATO DEL REAL MADRID CHE, A DISPETTO DI UN PALMARES INCREDIBILE, NON E' FRA LE PRIME DIECI CON IL PIU' ALTO SALDO NEGATIVO: 31- Real Madrid (spese 546,00 mln ; entrate 448,85 mln) saldo complessivo -97,15 mln.... titoli vinti: 2 Liga, 1 Coppa del re, 2 Supercoppe spagnole, 3 Champions League, 3 Mondiali per club, 3 Supercoppe europee (attuale finalista Champions League 2018)
  12. Marotta e Paratici sono unanimemente considerati top player assoluti nella gestione delle trattative di mercato. Reputazione costruita su una miriade di operazioni fenomenali, dai parametri zero di Pirlo e Pogba fino al più recente acquisto di Douglas Costa ecc. Dal mio punto di vista questi due signori sono altrettanto bravi (o fortunati, ma è la stessa cosa) nello schivare pallottole ed evitare acquisti che spesso si rivelano disastrosi. Esempi: Patrick Schick - ancora molto giovane ma costoso (noi circa con quei soldi abbiamo preso Douglas Costa...) - poche presenze, pochissime reti e dubbi in aumento - per ora possiamo dire pallottola schivata Domenico Berardi - peggiorato da ogni punto di vista senza Di Francesco - evidentemente non ha la stoffa. Pallottola schivata. Guarin - saltato non per colpa nostra con Vucinic che aveva già svuotato l'armadietto, ma credo proprio sia stato un bene Iturbe - non mi è chiaro se sia stato veramente trattato, una benedizione assoluta non averlo visto con la nostra maglia Witsel - una strana storia, finita credo senza alcun rimpianto Berbatov - per la serie quel dubbio che ti assale quando stai per prendere l'aereo... Altri che meritano di stare nella classifica dei migliori acquisti non perfezionati?
  13. Raccogliamo in questo thread le eventuali voci di mercato o i trasferimenti ufficiali riguardanti il settore giovanile, Primavera in primis, e i bianconeri in prestito in Italia e all'estero
  14. Da calciomercato.com Beppe Marotta, amministratore delegato della Juventus, ospite degli studi di Sky Sport, parla a ruota a libera: "Cassano alla Sampdoria? Il merito è stato del suo agente, che in quel momento lo rappresentava, Beppe Bozzo. C'erano le premesse per poter concretizzare questo trasferimento e noi come Sampdoria abbiamo colto l'opportunità. Devo dire che è stata un'opportunità dal punto di vista economico assolutamente straordinaria, dal punto di vista del rendimento e della gioia che ha poi generato questa operazione, direi notevole e straordinaria". SULLA JUVE E CASSANO - "Ho letto di recente una sua intervista in cui diceva che è stato vicino alla Juventus quattro volte, quindi questa sarebbe la quinta".SUL SUO FUTURO - "Io sono legato da un rapporto a tempo indeterminato, ma il contratto è una cosa complementare, quello che conta è ciò che si crea con la società e il Presidente. Si continuerà finchè lo vorrà Agnelli".SU DYBALA - "Dybala? Io e Fabio Paratici siamo stati tempestivi ad andare a Vergiate a chiudere l'operazione quando gli altri temporeggiavano. Il mio modo di agire in un'operazione prevede di non pensare al milione in più o in meno, ma vedere la qualità del giocatore e puntare su quello. Cambia poco tra 2 milioni in più o in meno. Il rapporto con Zamparini ha aiutato". SU SUAREZ DEL BARCELLONA - " Trattato quando era all'Ajax e al Liverpool? Sì, quando si svolge questa attività bisogna essere molto ambiziosi anche se si sa che certi obiettivi non possono essere raggiunti. Un tentativo va sempre fatto, perché in realtà noi abbiamo provato a fare questi colpi in passato, ma non sono andati a buon fine". SU RONALDO - "I sogni non costano niente, si possono alimentare. Diverso è comprarlo. Costa. Credo che sia suggestivo, è impossibile che la Juve possa arrivare a concludere un'operazione del genere, va ponderata, va studiata. Non si possono concretizzare queste cose. Tutti lo vorrebbero, poi bisogna confrontarsi con la realtà. E' impossibile". SU PARATICI - "Un ragazzo che ho scoperto io. E' legato alla Juve, a me, al presidente, a Nedved, è importante lo spirito con cui siamo arrivati fino a qui". SU EMRE CAN - "Se ci sentiamo al sicuro? No, assolutamente. E' un giocatore in svincolo, il regolamento ci consente di allacciare rapporti con entourage e giocatore, e lo stiamo facendo. Ma la concorrenza è tanta, può anche rinnovare. Noi faremo di tutto per prenderlo. Da eslcudere per il mese di gennaio. Mettergli fretta? Fa parte delle nostre strategie, bisogna rispettare la sua volontà. Noi utilizziamo i nostri comportamenti, rispettiamo i regolamenti, il Liverpool, ma nelle prossime settimane intensificheremo i rapporti". SU MARCHISIO - "Professionista serio. E' normale che tra i nostri obiettivi c'è quella di aggiungere competitività nella rosa. Sia Emre Can che Marchisio ci stanno bene". SU GUARIN-VUCINIC - "Vucinic aveva già raggiunto Milano, era formalmente definita. L'Inter ci ripensò, c'era Fassone come direttore generale nerazzurro. Venne Guarin nei nostri uffici". SU ALLEGRI - "Fu un momento difficile, eravamo già in ritiro, arrivò la rescissione consensuale e decidemmo di prendere Allegri perché aveva il profilo adatto per sedersi sulla panchina della Juventus. Chi lo ha scelto? Siamo una squadra e con un confronto quotidiano prendiamo le nostre decisioni. Non c'erano tante alternative libere, all'unanimità abbiamo scelto Allegri. Ha piena autonomia, ha dimostrato di essere uno dei migliori". SU MANDZUKIC - "Mario è un ragazzo particolare, Allegri è capace di creare una relazione positiva con tutti e lo ha fatto anche con lui". SU DYBALA - "Siamo arrivati prima degli altri per chiudere questa operazione, l'importante era portarlo a casa. Era una risorsa importante per noi, ha dato risposte importanti. E' un giovane, bisogna avere la pazienza di aspettarlo. Rende ordinario lo straordinario, quando fa l'ordinario risulta essere insufficiente, ma bisogna avere la capacità di attenderlo. Per il futuro ci potrà regalare ancora tante emozioni. Resterà? Senza dubbio. Noi vendiamo solo quando un giocatore ce lo chiede". SULLA FIGC - "Negli ultimi 30 anni si sono dimessi due presidenti federali perché non hanno centrato l'obiettivo. Bisogna far tornare al centro di tutto il pallone. Bisogna scegliere la competenza. Buffon può rappresentare questa nuova realtà per creare un dipartimento che verrebbe chiamato club Italia che avrebbe una sua autonomia rispetto alla Federazione. Buffon è un'icona del calcio, quando smetterà di giocare potrà ricoprire questo ruolo. La nostra posizione per la FIGC? Ci sono ancora 10 giorni, vedremo".SU ORSOLINI - "E' in prestito biennale all'Atalanta. Tocca a loro decidere se rinunciare e solo dopo questa decisione potremmo valutare l'ipotesi Bologna".
  15. E’ il 13 luglio 2016 quando la Sampdoria ufficializza l’acquisto di Patrik Schick, giovane punta ceca prelevata dal Bohemians 1905, oscurato dai più sponsorizzati Praet e Bruno Fernandes e nel completo disinteresse dei media italiani,. Quegli stessi media che, poco tempo dopo, accuseranno Giampaolo di scansarsi allo Stadium in virtù di una titolarità concessa al giocatore dopo mesi di panchina (tanta) e minutaggio negli ultimi spezzoni (pochi) di gara (per la cronaca: Schick in quella partita segnerà il gol che per 10 minuti riapre una gara virtualmente chiusa). Quegli stessi media che a fine campionato sprecavano panegirici in sua lode. La storia di Schick è particolare: è la storia di un giovane che dopo appena 3 mesi di ambientamento da un campionato di dubbio livello riesce ad avere un impatto poderoso sulla Serie A, ma quasi sempre partendo dalla panchina. Degli 11 gol siglati nella massima competizione italiana infatti, solo 5 arrivano da titolare (di cui 4 nella seconda metà di stagione). Tutto molto bello, ma...chi è Patrik Schick? Dall’alto dei suoi 187cm, il ceco è un attaccante di rara classe ed eleganza, potente ma dal tocco docile, pronto allo strappo in conduzione ma preciso in rifinitura, sempre fedele al fioretto in contesti in cui gli avversari vanno di martelli e mannaie. Per avere un’idea delle sue doti tecniche, basti pensare che Giampaolo in occasione di Sampdoria-Roma lo mise in campo in qualità di trequartista e Patrik rispose con una prestazione super, condita dal gol del momentaneo 2-2. "Catch me, if you can" Tralasciando l’eccezione del trequartista, i ruoli in cui trova maggior utilizzo sono quelli, manco a dirlo, di prima e seconda punta. Doverosa distinzione questa perché, a dispetto delle caratteristiche fisiche, Schick all'inizio della sua avventura, dall’alto del suo spiccato estetismo, dimostra di sentirsi maggiormente a suo agio quando può giocare il pallone molto frequentemente. Questa attitudine ha creato un paio di contraddizioni tattiche nello scacchiere blucerchiato, in quanto il ceco avendo la tendenza a venire incontro al centrocampista per fraseggiare e/o allargarsi per ricevere e puntare l’avversario finiva per svuotare l’area di rigore, di cui nell’idea di Giampaolo sarebbe dovuto essere il padrone: il giocatore inconsciamente si esprime molto meglio giocando alle spalle di una prima punta. In questa prima fase della stagione, Schick trova utilizzo principalmente nel ruolo di seconda punta, quasi sempre in coppia con Quagliarella punta centrale. In questo ruolo è praticamente libero da qualsiasi vincolo di natura tattica, il che lo porta prevalentemente a scegliere una posizione esterna, da dove convergendo libero da marcature può scatenare tutti gli aspetti della sua immensa qualità. Dribbling, filtrante, gol Tunnel di esterno sinistro, poi doppia suola. Isla richiede un'aspirina. Cambio gioco da trequartista consumato sulla corsa del compagno Il processo di crescita di Schick avanza partita dopo partita: il giocatore che prima veniva costantemente attratto dal pallone adesso occupa in maniera più equilibrata gli ultimi 20 metri, migliorando la sua gestione degli spazi: i tagli in profondità sono più frequenti e la zona centrale è occupata in maniera più continuativa. Inter-Sampdoria è lo sparti-acque tra il vecchio ed il nuovo testamento. Tutta l'eleganza e la sensibilità in un solo gesto tecnico Nella seconda metà della stagione Patrik, in concomitanza ad un upgrade del suo stile di gioco, vede salire il suo minutaggio e trova, contestualmente , maggior utilizzo dall’inizio: nelle ultime 13 apparizioni, saranno 9 le presenze dal primo minuto. Il nuovo Schick adesso è una punta più vicina alla figura del centravanti con caratteristiche tecniche da mezzapunta che deliziano i palati più fini. Strappi palla al piede, sponde, rifiniture, tagli in profondità, protezione della palla: il ceco è un attaccante più completo. Protezione della posizione, corpo orientato verso la profondità ed attacco alla porta avversaria. Impensabile diversi mesi prima Stavolta non si allarga...ed il risultato è diverso Insomma, ciò che si può dire è che Schick sia un giocatore dai mezzi fisici, atletici e tecnici abnormi che necessita di un ulteriore percorso di crescita: poco continuo nei 90 minuti, talvolta molle sul difensore, troppo visceralmente dipendente dal pallone e troppo legato alla ricerca della bellezza esecutiva. "Difetti", questi, che lo hanno reso in un primo momento più efficace partendo da lontano, ma che nel corso del tempo ha mitigato divenendo una punta più equilibrata. Patrik Schick si appresta a vestire la maglia della Juventus (manca l'ufficialità nonostante le visite mediche sia state sostenute), giocare col peso della storia sulle spalle ha un carico emotivo notevolmente differente. Nello scacchiere bianconero il ceco può ricoprire almeno due posizioni (prima e seconda punta), ma dovrà limare i suoi punti carenti per avere un impatto di livello e proseguire nel suo processo di evoluzione. Un'evoluzione che può condurlo a diventare una delle prime punte (ruolo in cui, per fisico e tecnica, ha più potenziale latente) più importanti del panorama europeo, qualora il giocatore entrasse nell'ordine delle idee di dover convivere per lunghi tratti della partita lontano dalla palla, più mirato ad abbassare la linea avversaria ed a garantire profondità alla squadra. Con la consapevolezza che questi accorgimenti possono allontanarlo dallo status di "uno dei tanti" e diventare "Patrick Schick". Perchè l’eleganza non è farsi notare, ma farsi ricordare.
  16. La Juventus annuncia l’ingaggio a titolo temporaneo del difensore tedesco dallo Schalke 04. La difesa della Juventus da oggi può contare su un nuovo importante innesto: quello di BenediktHöwedes, Campione del Mondo classe 1988. Quello che segue è il comunicato ufficiale. Ventinovenne, nato a Haltern in Germania, alto 187 centimetri, Höwedes è un vero e proprio jolly della difesa, capace di rivestire con ottimi risultati sia il ruolo di centrale che quello di laterale basso. Caratteristiche che lo hanno portato, negli anni, a diventare un giocatore indispensabile dello Schalke 04 e della Nazionale tedesca. LA CARRIERA: UNA VITA A GELSENKIRCHEN Benedikt approda alla Juventus dopo aver vestito una sola maglia, finora: quella dello Schalke 04. Qui è cresciuto nel settore giovanile e qui ha fatto il suo esordio fra i “Pro” nella stagione 2007/2008. Con la maglia dei “Königsblauen”, Höwedes ha disputato dieci stagioni, mettendo insieme 240 presenze in Bundesliga (12 i suoi gol), 29 in Coppa di Germania (5 gol) e 66 nelle competizioni internazionali, nelle quali ha messo a segno sei gol. La sua stagione migliore a Gelsenkirchen è la 2009/2010, nella quale scende in campo 38 volte in totale, segnando sei reti; è però in quella successiva che, insieme ai compagni, si toglie le maggiori soddisfazioni. Nel 2010/11, infatti, lo Schalke 04 vince la Coppa di Germania e, sempre nel 2011, alza al cielo la Supercoppa tedesca, superando ai rigori il Borussia Dortmund. In questa partita, fra l’altro, Höwedes è titolare e mette a segno uno dei penalty decisivi. IN NAZIONALE Come si diceva, Benedikt è un Campione del Mondo 2014: è in campo nella Finale del torneo brasiliano, schierato come laterale sinistro. In totale sono 38 le sue presenze con la selezione del suo paese con 2 reti all’attivo. Non c’è “solo” un Mondiale, nel suo palmarès, ma anche due terzi posti agli Europei del 2012 e del 2016, e una vittoria nell’Europeo Under 21, in Svezia nel 2009, al termine del quale Höwedes figura nella Selezione UEFA dei migliori giocatori del torneo. Duttilità, forza fisica, talento ed esperienza internazionale: caratteristiche che da oggi Benedikt metterà al servizio della Juventus. Benvenuto, anzi… Willkommen! Juventus.com https://youtu.be/vRlHcoVKLRk
  17. VIDEO Marotta pre Lazio: «Per Keita abbiamo fatto un'offerta ma non c'entriamo con questa situazione. Arriverà un centrocampista importante»
  18. Douglas Costa è il primo vero acquisto della sessione estiva messo a segno dalla ditta Marotta & Co. Dopo due stagioni al Bayern Monaco si conclude dunque l’avventura del numero 11 in Bundesliga, con un bilancio di 14 reti e 27 assist in 77 apparizioni, condite da due Meisterschale, due Coppe di Germania ed una Supercoppa di Germania. A termine di una lunghissima trattativa (durata oltre 45 giorni, stando alle parole dell’intermediario Branchini), l’esterno brasiliano approda alla corte di Max Allegri andando a rinforzare un reparto tanto fondamentale quanto malnutrito. Douglas Costa è un esterno offensivo dotato di capacità tecniche sorprendenti congiunte a doti atletiche notevoli, capace di disimpegnarsi egregiamente su entrambe le fasce ed, all’occorrenza, a supporto della punta in zona centrale. A seconda della corsia di competenza, le attitudini dell’ex n°11 bavarese cambiano in maniera intrinseca. Giocando sulla fascia destra, a piede invertito, ha la possibilità di puntare la porta avversaria partendo da posizione defilata, da cui rientra grazie alla velocità ed alla precisione con cui controlla la sfera, che rimane sempre vicina al piede nonostante un motore che sviluppa importanti velocità di punta. Questa sua dote, associata alla grande elasticità muscolare ed articolare, gli permette di tagliare fuori l’avversario per mezzo di sterzate perentorie che gli aprono la luce dello specchio avversario, che prova a trafiggere attraverso soluzioni di potenza o con una più signorile conclusione a giro. Costa però non è un giocatore lineare e monotematico: la sua creatività gli porta in dote un’ottima visione di gioco. Questa sua caratteristica gli conferisce imprevedibilità, perché oltre alla soluzione personale può sfruttare la delicatezza del suo sinistro per cercare l’imbucata per il compagno. Sulla corsia mancina, Douglas subisce una metamorfosi, trasformandosi in un elemento che assicura maggiore profondità alla corsia. Convergere verso l’interno significherebbe infatti andare sul piede destro, che non è malvagio ma intendiamoci…non è il sinistro. Motivo per il quale il brasiliano in questa sede è un giocatore più verticale, dedito maggiormente a dribblare l’avversario per raggiungere il fondo e crossare, con traversoni sempre tesi e pericolosi. La caratteristica più sgargiante del brasiliano è senz’altro il dribbling: la rapidità nel breve e la velocità nel lungo si sommano ad un bagaglio tecnico ampio e di prima qualità. Non serve aggiungere altro Ma una delle caratteristiche più importanti di Douglas è il primo controllo: tralasciando la sensibilità con cui addomestica i palloni più iracondi, la postura è tale da non fargli perdere né equilibrio né tempi di gioco, il che gli consente di superare l’uomo già sul primo controllo o creare il presupposto per il dribbling successivo. Pallone che si spegne dopo un lancio di 40 metri e Costa è già pronto alla giocata successiva Primo controllo ed avversario già fuori dai giochi Gli anni di lavoro con Lucescu in quel di Donetsk hanno inoltre maturato una maggiore consapevolezza dello spazio, il giocatore non è vincolato alla fascia ma sia a destra che a sinistra sa muoversi, anche venendo dentro il campo, per creare soluzioni di passaggio ai compagni. Le caratteristiche di Douglas si rivelano concrete fin da subito per l’idea di calcio posizionale di Guardiola: il giocatore sa stare in campo, ha capacità di dialogo con i compagni e garantisce continuamente superiorità numerica. Il passaggio da un contesto di transizione come quello dello Shakhtar ad un contesto oppressivo e dispotico come il calcio dell’ex tecnico del Barcellona non viene minimamente avvertito da Douglas. Trovarsi in posizione avanzatissima con pochi metri da aggredire non è per lui un problema, le sue capacità nel dribbling sono tali da permettergli di aggirare l’avversario anche nello stretto. Poco campo a disposizione, ma Douglas se lo fa bastare e mette dentro una palla velenosissima La stagione agli ordini di Guardiola si concluderà con ben 17 assist e col maggior numero di dribbling riusciti, facendo emergere un dettaglio molto importante: l’atto funambolico di Douglas è subordinato al calcio associativo. Il dribbling non è puro virtuosismo fine a se stesso, ma finalizzato a creare spazi di manovra utili a mettere il compagno nelle migliori condizioni per far male. Douglas salta 3 uomini non per puro estetismo, ma per guadagnare spazio di giocata per servire Alaba sulla corsa In queste ore Douglas Costa sta sostenendo i consueti accertamenti fisici al J|Medical, dove di fatto inizia l’avventura del brasiliano in maglia bianconera, con la quale sarà chiamato a rendere più imprevedibile e spregiudicato il 4231 di Max Allegri che, per caratteristiche degli interpreti, si era dimostrato molto ortodosso ma molto (forse troppo) lineare e conformista.
  19. Calciomercato Juventus 2017/2018: acquisti e cessioni ACQUISTI ACQUISTI: ALTRE OPERAZIONI Giocatore Ruolo Data di Nascita Squadra Formula Valutazione Riccardo Orsolini A 24/01/1997 Ascoli Fine Prestito - Carlo Pinsoglio P 16/03/1990 Latina Fine Prestito - Simone Ganz A 21/09/1993 Verona Fine Prestito - Dario Del Fabro D 24/03/1995 Cagliari Acquisto Definitivo 4.5M Younes Bnou Marzouk A 02/03/1996 Chiasso Fine prestito - CESSIONI Giocatore Ruolo Data di Nascita Squadra Formula Valutazione Leonardo Bonucci D 01/05/1987 Milan Cessione Definitiva 42M Simone Ganz A 21/09/1993 Pescara Cessione Definitiva 1,80 M Tomas Rincon C 13/01/1988 Torino Prestito 3M Neto P 19/07/1989 Valencia Cessione Definitiva 7M Anastosios Donis A 29/08/1996 Stoccarda Cessione Definitiva 3M Younes Bnou Marzouk A 02/03/1996 Lugano Cessione Definitiva 400k Mario Lemina C 01/09/1993 Southampton Cessione Definitiva 17M (+3 Bonus) Dani Alves D 06/05/1983 PSG svincolato - Paolo De Ceglie D 17/09/1986 - svincolato - Federico Mattiello D 14/07/1995 Spal Prestito - Emil Audero P 18/01/1997 Venezia Prestito - Filippo Romagna D 26/05/1997 Cagliari Cessione Definitiva (*dr) 7.6M Riccardo Orsolini A 24/01/1997 Atalanta Prestito - Francesco Cassata C 16/07/1997 Sassuolo Cessione Definitiva (*dr) 7M Moise Kean A 28/02/2000 Verona Prestito - *dr= diritto di riacquisto
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