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Dario il grande

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Tutti i contenuti di Dario il grande

  1. Dario il grande

    Openda fa di tutto per la Juventus: prova anche il cupping

    Openda è un contropiedista, pertanto va utilizzato in una squadra che si esprime unicamente attraverso le ripartenze, cosa peraltro improbabile per una squadra di rango impegnata nel campionato Italiano. Potrebbe interessare squadre di minore valenza, quali: il Bologna, la Lazio, la Fiorentina ecc., pertanto la nostra dirigenza inizi a sondare se le citate società possiedono qualche elemento che ci potrebbe fare comodo, quindi avviare una possibile trattativa di reciproco interesse.
  2. Kean è più concreto del tanto decantato Kolo Muani, buon giocatore come ce ne sono parecchi altri in giro per il mondo e valutato circa una sessantina di milioni. A noi servono garanzie e se intendiamo giocare con una unica sola prima punta ne serve una di sicura affidabilità, il sogno proibito si chiama Osimhen, ma se rimaniamo a più miti pretese e tenendo ben presente la necessità di un ottica futura, ripeto quando ho già altre volte indicato: fare il possibile per prendere il giovane Castro.
  3. Mi sono sempre piaciuti i funamboli del pallone, garantiscono lo spettacolo, ma a patto che siano concreti e non fini a se stessi con il solo scopo di divertire la platea: dribbling secchi, tunnel, rabone, pallonetti ecc., tutto ok, ma a questi gesti di elevata qualità tecnica individuale deve poi seguire, il passaggio smarcante, il cross preciso o ancora meglio il tiro a rete con notevoli possibilità di tradursi in gol, altrimenti tutta questa capacità equivale a niente, quindi non serve o peggio, una volta compiuto il numero e poi persa palla, spesso serve a sbilanciare l'assetto tattico della propria squadra, quindi a garantire la pericolosa ripartenza degli avversari. Zhegrova possiede tali doti funamboliche, ma sino ad ora sono servite a ben poco nell'interesse della squadra, certamente si può dire che viene poco impiegato, ma va pure specificato che un allenatore non può fidarsi di un giocatore il quale dopo mesi di allenamenti a malapena riesce a garantire una ventina di minuti sul campo di gioco.
  4. Spalletti pur essendo piuttosto anziano di età, evidenzia un concetto calcistico adeguato al tempo attuale, quindi innovativo e a differenza di altri suoi predecessori (alla Juve), vede quale linea progettuale sia quella da seguire e pertanto indicare ciò che gli occorre per costruire un meccanismo in grado di essere competitivo in tempi relativamente brevi; quindi se individua in Nico Gonzalez un elemento che gli può tornare utile a formare una rosa concreta ed affidabile, va creduto. Il giocatore possiede valide qualità tecniche e duttilità d'impiego, mentre rimane l'incognita a riguardo della sua tenuta fisica e se l'Atletico non lo riscatta va tenuto e considerato quale utile tassello a formare quel complesso di qualità che oramai da troppi anni è venuto a mancare.
  5. Se bisogna assolutamente prendere una prima punta, va assolutamente preso il giovane Castro (Bologna) e basta con le minestre riscaldate o attaccanti discontinui; un attaccante o meglio una punta da grande squadra deve possedere l'istinto del gol, particolare, a parte Yldiz, poco presente tra i nostri attuali componenti il reparto offensivo.
  6. Ho sempre considerato Spalletti un tecnico nel vero significato del termine, ossia uno che studia a fondo il calcio in ogni suo particolare e lo modella in riferimento al materiale umano che si ritrova a disposizione, però non adeguandosi ad esso, ma imponendo attraverso il minuzioso insegnamento il proprio concetto, sia tecnico che tattico, ma anche filosofico e questo lo distingue da altri suoi colleghi decisamente tradizionalisti. Pertanto se ne deduce che ha bisogno dei tempi necessari per incutere le sue idee, prima ai singoli e poi a tutto l'assieme sino a trovare la necessaria sinergia; lasciamolo lavorare, probabilmente è lui l'innovatore che ci serve e che da anni stavamo cercando.
  7. Credo che per Udine il nostro tecnico confermerà la squadra che ha battuto il Pisa.
  8. A prescindere da Openda e David, ma su Kolo Muani c'è proprio una fissazione.
  9. Yldiz è a tutti gli effetti una seconda punta, pertanto è più che ovvio necessiti della vicinanza di una vera prima punta utile pure a liberare gli spazi cui inserirsi per puntare l'area avversaria; altrettanto logico che essendo di piede destro predilige partire largo da sinistra, ciò non toglie che possa essere libero di svariare accentrarsi cercare spazi pure a destra; ossia i movimenti tipici di una seconda punta specie se tecnicamente dotata.
  10. Se tale Alajbegovic è davvero un talento (i suoi numeri dicono che lo sia), va preso sino a che costa relativamente poco. Dopo Pasqua sarò in vacanza nei dintorni di Salisburgo e se il loro calendario coincide, mi recherò a vedere la partita e questo ragazzo in azione dal vivo.
  11. Siamo seri: non ci sono i soldi per pigliare Tonali e garantirne lo stipendio, così come non ci sono manco quelli per Osihmen (tra l'altro la clausola esclude la Juve da ogni trattativa). Finiamola di sognare nomi improponibili e si faccia il possibile per ottenere quei parametri zero ancora in grado di elevare la qualità della squadra, quindi a garantirne un prossimo campionato di vertice. Pertanto le priorità in ordine di apparizione sono: Goretzka e Bernardo Silva, poi Senesi e fare il possibile per acquistare il giovane Castro.
  12. Se Milik è stato convocato significa che oltre ad essere guarito, è stato pure posto in condizioni fisiche ed atletiche tali da garantire il suo impiego, probabilmente parziale, ma sicuramente concreto.
  13. Goretzka va preso semplicemente per il fatto che in mezzo al campo ci serve qualita ed esperienza. In seconda battuta per la difesa va preso Senesi.
  14. Prima di pensare al portiere ci sono ben altre priorità, le prime due entrambe a centrocampo, ove la qualità tecnica e non solo quella è del tutto assente, poi le altre in difesa e probabilmente pure all'attacco, ove come minimo servirà una punta affidabile.
  15. Quelli molto validi e con esperienza da grande squadra, sono tutti già felicemente accasati presso i grandi club e tra l'altro costano spropositi; tutto il resto sono scommesse e qui entra in gioco il fiuto del direttore sportivo e specie quello del tecnico che poi dovrà amalgamare la squadra che ha in mente. Una punta giovane e molto promettente costa più o meno una cinquantina di milioni e di quelle attualmente presenti nel nostro campionato riesco ad individuare solamente il giovane Castro che tra l'altro è Argentino, quindi dal mio punto di vista, molto più affidabile rispetto ad altri Sudamericani; se invece non c'è modo di spendere per il fatto che i denari sono pochi allora si rimane come siamo, auspicando che Vlahovic rimanga, visto che di meglio e alla nostra portata non c'è niente. Semmai i soldi da spendere è meglio siano indirizzati per l'acquisto di almeno un paio di centrocampisti garanti di quella qualità tecnica attualmente assente, senza escludere la necessità di reperire almeno un difensore di notevole affidabilità; il settore che bisogna assolutamente migliorare è il centrocampo, poi il resto.
  16. Per quanto mi riguarda sceglierei Carnesecchi, tuttavia Allison è più che valido ed esperto.
  17. A mio avviso quello da prendere per l'attacco è il giovane Castro (Bologna) e a prescindere da chi verrà tenuto o ceduto.
  18. Dario il grande

    Chi ci obbliga a giocare con una punta?

    Da sempre sono del parere che l'attacco di una grande squadra deve essere composto da almeno due punte (se non addirittura tre), ma temo che vista la pochezza costruttiva del nostro attuale centrocampo, l'allenatore, sia Spalletti che chi lo precedeva, sia costretto a far partire Yldiz da posizioni molto arretrate per un attaccante per il semplice motivo che a centrocampo non c'è alcun elemento di qualità tecnica superiore, quindi il tutto va posto tra la testa e i piedi del giovane Yldiz, unico nostro giocatore dotato di inventiva, con la speranza che la stessa cosa avvenga sul settore di destra, seppure con meno probabilità visto che da quella parte riescono a rendersi utili e concreti una partita ogni cinque; da questa soluzione obbligata ne consegue la scelta di giocare con una unica punta centrale e di quelle che abbiamo l'unico in grado di farlo è Vlahovic. Rammento la Juve di Lippi, d'accordo erano altri tempi, ma la classe individuale degli attaccanti e la qualità dei centrocampisti e del reparto difensivo, erano davvero di un altro pianeta e quella squadra scendeva in campo con tre punte, pure capaci di scambiarsi le posizioni creando costante scompiglio nelle difese avversarie. Rimango con la mia idea fissa, l'attacco di una squadra di rango deve essere composto da due punte eventualmente con un trequartista dietro ad esse.
  19. Per quanto riguarda l'attacco obbiettivamente va detto che è di basso livello per la Juve e a parte il gioiellino Yldiz, tutto il resto non è da squadra di rango; tra l'altro il Turco è visibilmente stanco, gioca ininterrottamente da inizio stagione e seppure a vent'anni i tempi di recupero sono più rapidi, pure per lui arriva il momento di rifiatare e recuperare specie le necessarie energie nervose; gli altri purtroppo sono poca cosa, spero che Boga riesca a dare quel qualcosa in più che serve in termini di qualche rete importante e che sia continuo nella validità delle prestazioni. Vlahovic in questa volata finale potrebbe rivelarsi l'elemento determinante e cosa farà in seguito lo sapremo solamente quando ci sarà la certezza di avere centrato l'unico obbiettivo rimasto e a prescindere da questo, auspico che per la stagione prossima facciano il possibile per riuscire a prendere il giovane Castro.
  20. Dario il grande

    Oggi, 2 marzo, come pensate sarà la classifica finale?

    Sogno il crollo Primaverile delle Milanesi, un lungo periodo negativo del Napoli e la crisi profonda della Roma; solamente così avremo la certezza del quarto posto.... e dicono che sognare sia lecito. A parte gli scherzi, d'ora in avanti bisogna vincerle quasi tutte e comunque non perdere più terreno.
  21. Lo stiamo dicendo da inizio stagione: l'attuale centrocampo è di basso livello per una squadra d'alto rango quale è la Juve, sono evidenti le difficoltà che il reparto trova sia nelle situazioni di filtro e di supporto alla difesa, sia per l'impostazione della manovra offensiva; non c'è il necessario amalgama e manca la necessaria qualità tecnica per la gestione dell'intero meccanismo, quindi ne risente sia la difesa che l'attacco. La nostra attuale linea di difesa è composta da tre validi elementi, ma se non c'è interdizione composta e la dovuta copertura, anzi spesso in tal senso c'è pure parecchia confusione, in questo modo si vanno a perdere le misure e i centrocampisti avversari trovano la maniera di infilarsi con facilità; certo pure i portieri hanno il loro margine di colpa, ma la chiusura dei varchi davanti alla difesa è una delle priorità che spettano ai centrocampisti, poi a vedere il tutto in modo più ampio: la squadra ancora non sa mantenersi compatta e tende a sfilarsi specie nei capovolgimenti di fronte e il solo Locatelli segue meglio di altri la lettura tattica e sa erigere il muro quando serve.
  22. Dario il grande

    Roma - Juventus 3-3, le pagelle e il migliore in campo!!!

    Perin 5 Kalulu 6 Bremer 5 Kelly 5,5 Cambiaso 5 Koop 6,5 Thuram 5,5 McKeenie 6 Conceicao 6 Yldiz 5,5 David 5 Boga 6 Miretti 6 Zhegrova 6 Gatti 6 Openda s.v. Spalletti 7 (il migliore)
  23. Goretzka e' probabilmente cio' che serve per dare maggiore qualita ed esperienza al nostro centrocampo, aggiungendo pure fisicita. Vlahovic andrebbe trattenuto semplicemente per il fatto che attualmente in giro di prime punte valide non se ne vedono proprio, a parte i soliti 4 o 5 nomi gia' inseriti nei soliti Top Club. Tuttavia proverei a prendere Castro.
  24. Yldiz ha vent'anni e un potenziale enorme comprensivo di tutti gli ingredienti necessari per diventare un autentico 10 di livello superiore, va lasciato crescere e semmai circondato da elementi in grado di capire e parlare lo stesso suo linguaggio calcistico, dei quali attualmente non è presente manco l'ombra.
  25. I grandi 10 della storia erano in pratica tutti mezze punte, prevalentemente trequartisti, qualche mezzala offensiva (al tempo detta mezzala di punta) e poi alcune seconde punte di grande valore. Nell'assieme erano tutti giocatori di qualità prettamente tecniche di livello superiore e il numero 10 anche nelle squadre minori, compresi i dilettanti veniva dato al giocatore tecnicamente più dotato, pure di genialità calcistica o fantasia che dir si voglia. Il calcio moderno o meglio attuale, è molto più frenetico rispetto a quei tempi, la prestanza fisica e la tenuta agonistica sono le priorità assolute, come pure il rigore tattico, nulla è concesso fuori dagli schemi, la parola d'ordine è dinamismo continuo e squadra sempre compatta, la manovra specie all'estero è sempre veloce; tuttavia alla fine è sempre la qualità superiore a fare la differenza e chi possiede giocatori con qualità da 10 anche se spesso indossano maglie con le numerazioni del gioco della Tombola, alla fine sono quelle più spesso vincenti. In Italia purtroppo siamo rimasti indietro, i costi fin troppo elevati costringono le società a guardare altrove, ove è più facile fare mercato e acquistare certezze di valore fisico atletico e molto meno spesso talenti dotati di classe naturale, da noi i talenti locali vengono spesso ignorati (forse la Juve e poche altre ne crescono ancora alcuni, ma non serve se poi servono solamente per fare cassa e vanno spediti altrove ma non solo per esigenze economiche, ma pure per la mania della fretta, il non saper attendere la crescita naturale di chi possiede vero talento; qua si vuole tutto e subito, ragionamento che poi non paga, specie quando una volta facilmente ceduti poi vengono rimpiazzati da illusorie costose scommesse e che il più delle volte tali rimangono. In conclusione ne esce un calcio ampiamente noioso, scontato, privo di emozioni e quelle poche che ne escono spesso represse da quel aggeggio stupido e deleterio, a controllo guidato che prende il nome di VAR, il quale alla fine riduce notevolmente pure la qualità della classe arbitrale e lo si nota chiaramente, specie da noi.
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