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Dario il grande

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Tutti i contenuti di Dario il grande

  1. Mi rincuora che tale fandonia l'abbia pubblicata Tuttospot, a conferma delle fesserie che ogni giorno si inventano e divulgano.
  2. No alla Roma praticamente per regalo o in cambio alla pari con un giocatore di scarse garanzie, la società trovi il modo di sistemare la cosa a propria convenienza.
  3. Basta parole, servono i fatti e ora in queste ultime partite, servono più che mai. Nelle grandi squadre, ma non solo, spesso i centrocampisti provano a calciare in porta da fuori area o con incursioni improvvise all'interno della stessa, da noi questo non succede quasi mai, pertanto i casi sono due: 1) non siamo una grande squadra. 2) i nostri centrocampisti non sono all'altezza della situazione.
  4. Confermo Bremer e vado a prendere il giovane Muharemovic; rimane che gli investimenti prioritari vanno fatti a centrocampo, ove servono almeno un paio di vere mezze ali e di garantita qualità; è in quel settore che siamo particolarmente scarsi.
  5. Trovo molto interessante Muharemovic, un difensore rapido nel muoversi e che possiede pure un buon piede e specie che tende sempre a voler giocare la palla con intelligenza, cosa non sempre evidente per un difensore. Credo bene che i Prescritti lo hanno nel mirino quale ideale sostituto di Bastoni, noi invece aspettiamo gli avanzi del mercato.
  6. Alcuni parlano troppo facilmente di cessioni senza però riflettere sul fatto che poi sia indispensabile reperire i sostituti e siano all'altezza di giocare nella Juve, al momento per esperienza del ruolo, Bremer rimane l'elemento guida della difesa e a livello di difensori centrali, con piacere ho notato una certa crescita in Kelly, mentre Kalulu si sta confermando valido ed affidabile sia da centrale che da esterno difensivo; pertanto non vedo alcuna logica nel pensare di cedere Bremer per poi non sapere chi prendere con il rischio di fare un ulteriore buco nell'acqua. Certo, ha patito un notevole infortunio e per uno della sua mole fisica i tempi di recupero sono molto più lunghi rispetto a chi dispone di una fisicità meno imponente, ma a 29 anni di età è ancora giovane calcisticamente e nel pieno della maturità, quindi rappresenta una delle colonne sul quale poggiare il nuovo telaio e da li ricostruire finalmente una squadra all'altezza del blasone; anzi di colonne ne servirebbero almeno un altro paio, sicuramente a centrocampo, ma pure una in porta.
  7. Dario il grande

    Quand’è che ci siamo abituati alla mediocrità?

    Lo ho già esposto e se necessario lo rifarò all'infinito: siamo entrati nella mediocrità con il dopo Sarri e ci siamo rimasti saldamente ancorati sino ad esserne abituati.
  8. Se sono giovani e di accertato talento poi costano tanto, di cartellino e di stipendio, pertanto piuttosto che sognare è meglio guardare ad altro e magari provare a costruirseli in casa i talenti.
  9. Ribadisco se l'intera rosa è mediocre (salvo forse tre o quattro elementi), l'allenatore può farci ben poco.
  10. Bremer è di sicuro un difensore d'alto livello, anche se al momento non ha ancora recuperato pienamente dal lungo infortunio patito. K.Thuram e Di Gregorio non posso essere considerati nemmeno lontanamente dei Big, evidenziano tali lacune da chiedersi che ci facciano in serie A e specie alla Juve.
  11. Quelle poche volte che l'avevo visto giocare devo dire che mi era piaciuto, poi se possiede la necessaria continuità di rendimento questo non lo so, comunque quale terzino di supporto al centrocampo e comunque lungo la fascia sinistra, credo sia di gran lunga migliore rispetto a quanto abbiamo adesso.
  12. Se un tecnico si ritrova ad allenare dei "broccoli" incapaci pure di comprendere i concetti basilari da lui pretesi, poi c'è ben poco da dare colpe all'allenatore; certamente capita che a volte per motivi spesso sconosciuti all'esterno, sbagli formazione o sbagli i cambi o l'assetto tattico; ma se gli manca la necessaria qualità può fare ben poco per migliorare la squadra e renderla competitiva.
  13. Mi chiedo se esistono ancora i Talent Scout o Italianamente "gli osservatori"; è mai possibile che ad ogni stagione si vanno a prendere dei giocatori per sentito dire o per il fatto che hanno giocato bene qualche partita nel loro campionato (quasi sempre del tutto diverso rispetto al nostro), o militavano in compagini ove il concetto di gioco era diametralmente opposto al nostro; non riesco a capire come mai società come il Napoli, la Roma, l'Atalanta e fatti specie il Como, riescano ad individuare ogni anno qualche valido talento e noi non riusciamo a farlo manco per sbaglio e con la ottusa scusante che alla Juve l'unica cosa che conta e vincere e subito, forti che da sei anni non vinciamo più niente e troppo spesso ci siamo posti pure nel ridicolo tuttavia spendendo svariate moltitudini di soldi a vuoto. Questa gente quali Comolli, Ottolini e altri, sanno veramente di calcio oppure sanno fare esclusivamente i general manager aziendali che è cosa del tutto diversa.
  14. Esatto, però è necessario prestare assoluta attenzione ai dettagli caratteristici dei cinque da inserire e oltre alle garanzie tecniche vanno ben valutate quelle mentali e di questo se ne deve occupare in prima persona il DS in stretta collaborazione con il tecnico e il concetto di calcio che intende sviluppare; non si spendono svariati milioni a busta chiusa, bisogna saper fiutare il talento o comunque gli elementi che veramente occorrono per costruire un collettivo di qualità e degno del nome della società; pertanto se il tecnico è Spalletti, questi va aiutato e possibilmente aiutato ad ottenere ciò che ritiene utile e necessario.
  15. Esatto! Evidentemente non siamo una grande squadra da almeno sei anni.
  16. Buon giocatore decisamente meglio di quelli attuali per quel ruolo, ma la nostra priorità rimane il centrocampo ove non esiste manco un minimo di quella qualità necessaria ad una squadra d'alto rango con l'ambizione di ritornare a comandare.
  17. Dario il grande

    Il tempo delle favole è finito - questa Juve non impara mai

    A volte bisogna sforzarsi di essere obbiettivi e lasciare da parte provvisoriamente i sentimenti, escludendo a priori i Se e i Ma. Il nostro parco giocatori non è all'altezza del rango Juve, tra quelli da considerare le colonne portanti a stento riesco ad individuarne quattro e per il resto è anche peggio. Non è una questione prettamente tecnica, mentre lo è certamente mentale pure per il fatto che in questa squadra oramai da anni non esistono più le figure dei Leader, ossia quei giocatori in grado di stimolare i compagni e guidarli specie nei momenti ove è necessario mantenere la calma, ragionare e nel contempo elevare la carica agonistica; la squadra attuale tende facilmente ad andare in confusione quando deve essere lei a gestire la manovra, subentra troppo facilmente l'ansia, il timore di non farcela, l'euforia nevrotica; lo dimostra il fatto che contro quelle di vertice spesso gli esiti sono stati comunque più che accettabili, mentre contro tutto il resto troppe volte è subentrata quella mediocrità mentale che da troppo tempo ci assilla, non è mancanza di carattere, è mancanza di personalità identitaria, il non comprendere che per essere da Juve non basti indossarne la maglia, illudendosi che prevalga il timore riverenziale negli avversari, anzi succede esattamente il contrario e questi ultimi si esaltano intuendo il nostro disagio a imporre azioni precise e ragionate e questo è quel nostro malanno oramai cronico che non riusciamo a debellare e comporta la mal riuscita del concetto di giusta sinergia. Poi va pure ammesso che certi singoli, pur disponendo di alcune valide caratteristiche, non riescono a manifestarle con la dovuta continuità e questa purtroppo è una lacuna molto grave quando si è parte di una squadra d'alto rango con l'intenzione di ritornare ai vertici che le competono e a dirla tutta: troppi tra gli attuali giocatori sono stati sopravvalutati e le loro prestazioni troppe volte si sono dimostrate non all'altezza dei loro lauti stipendi, che ritengo deleteri dal momento che a mio avviso sminuiscono il vero senso di appartenenza e temo pure la volontà estrema di vincere il più possibile (la paghetta lauta e sicura può ridurre l'ambizione).
  18. Dario il grande

    Kenan Yildiz e la sua posizione in campo

    Il giovane Yldiz è l'unico vero talento di cui disponiamo, ma nemmeno a 20 anni si può pretendere che giochi continuamente senza rifiatare, portando spesso la croce e nel contempo cantando nel coro. Il suo ruolo è quello della seconda punta, poi la sua posizione va modificata di seguito all'assetto scelto per l'attacco, se a tre ovvio che giochi l'argo a sinistra, se ad una sola punta, ovvio che rimanga sempre largo a sinistra ma partendo molto più arretrato, mentre se a due la posizione sarebbe più accentrata, in pratica attorno alla prima punta, se non addirittura parallelo ad essa. Noi non si gioca praticamente mai a due punte e forse sarebbe il caso di iniziare a farlo, collocando in questo modo Yldiz sempre vicini all'area avversaria e dandogli così il modo di spaziare ai lati del fronte offensivo.
  19. Dario il grande

    Il tempo delle favole è finito - questa Juve non impara mai

    Il calcio non è fatto di se o di ma, certo quando si vince qualsiasi sia stata la prestazione della squadra la si ritiene valida, mentre quando si perde avviene il contrario ed escono le critiche più severe. Tuttavia c'è da dire che una squadra con determinate ambizioni, sia pure solo il quarto posto in classifica, il quale va a garantire un obbiettivo importante (l'unico rimasto) e un cospicuo ingresso di soldi; questa squadra non può fallire la partita in casa contro una compagine già retrocessa in serie B, per giunta proponendo momenti inaccettabili per una squadra che si ritiene d'essere d'alto rango.
  20. Me lo auspico, ma oramai credo poco in quei nomi, anche se sino a poco fa in qualcuno di questi ci avevo creduto.
  21. Dario il grande

    Quand’è che ci siamo abituati alla mediocrità?

    Lo ho già esposto e se necessario lo rifarò all'infinito: siamo entrati nella mediocrità con il dopo Sarri e ci siamo rimasti saldamente ancorati sino ad esserne abituati.
  22. Confido nella reazione immediata e vedere trainanti quegli elementi freschi di rinnovo contrattuale e/o in vista di farlo.
  23. Vista la situazione è ben che logico essere pessimisti, vediamo di andare a vincere la prossima sperando in qualche passo falso altrui, altrimenti potrebbe essere molto dura.
  24. Dario il grande

    Il tempo delle favole è finito - questa Juve non impara mai

    Inutile ricercare il capro espiatorio di turno, il calcio è gioco di squadra e funziona al meglio quando è presente la qualità dei singoli posta a disposizione del collettivo, ma se la qualità e scarsa se non addirittura assente, possiamo stare a discutere e scrivere in eterno, ma l'esito non cambia. Di Locatelli abbiamo detto più volte, è un classico mediano incontrista vecchio stampo, utile quale copri spalle a colleghi dotati di maggiore tecnica e genialità costruttiva, ed è oramai da parecchi anni che non disponiamo di elementi con tali caratteristiche, porre Locatelli a fare mansioni che non gli competono significa non avere capito nulla nel corso degli anni trascorsi; semplicemente e lo ripeto per l'ennesima volta, questa è una squadra male assortita e di conseguenza mediocre.
  25. Esatto! Evidentemente non siamo una grande squadra da almeno sei anni.
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