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Dario il grande

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  1. Un mese per valutare le altre offerte e poi scegliere. Vista la quasi totale assenza di qualità tecnica specie a indirizzare la manovra offensiva, un giocatore quale Bernardo Silva ci serve assolutamente, ma è assolutamente necessario capire quali sono le sue reali motivazioni, ossia se verrebbe da trascinatore voglioso di raggiungere ancora ambiti traguardi, oppure se viene a giocherellare assicurandosi gli ultimi lauti stipendi in attesa della pensione.
  2. Centrocampista interessante, piuttosto dinamico, sa interdire e sa impostare a patto però che ai lati ci siano due vere mezze ali di garantita qualità, altrimenti risolviamo ben poco.
  3. Mi accontenterei felicemente di avere i giovani Palestra e Muharemovic e gli anziani Rudiger e Bernardo Silva.
  4. Muharemovic andrebbe preso a prescindere, è un centrale difensivo già forte, con un buon piede e con ampi spazi di crescita.
  5. Ripeto quanto già ho espresso più volte: fondamentale formare un gruppo in grado di garantire la necessaria sinergia, ossia la reciproca comprensione, sia tecnica che tattica e ovviamente mentale; per farlo è necessario pianificare con assoluta attenzione ogni tassello occorrente a formare l'assetto base (cosa mai avvenuta nei trascorsi 6 anni). Ovviamente oltre alla scelta delle pedine necessarie, fondamentale capire in quale modo la nuova squadra intende proporsi, ossia, se intende essere una squadra prevalentemente muscolare ove la solidità fisica è prioritaria; oppure se intende essere una squadra prevalentemente tecnica, ove la qualità dei singoli e la conseguente genialità di alcuni, vanno a proporre ed imporre modo di giocare di tutto il collettivo. In breve vogliamo una squadra composta da mediani tutta corsa o vogliamo una squadra di fini palleggiatori, dinamica e capace di manovrare a tutto campo? Personalmente prediligo la seconda opzione, tuttavia dovesse essere posta in atto la prima, davanti alla linea mediana fatta da interditori, un giocatore di grande qualità tecnica, quale appunto potrebbe essere Bernardo Silva, ci andrebbe posto comunque, dal momento che senza genialità e inventiva poi diventa difficile essere propositivi nelle fasi offensive.
  6. Gravina doveva sparire già una dozzina d'anni orsono, ma è stato tenuto sulla poltrona da quei soliti noti Milanesi e da qualche loro complice Partenopeo; Buffon e Bonucci non comprendo quale sia il loro ruolo, specie il secondo dei due.
  7. Milik se davvero recuperato a livello fisico è ancora in grado di tornare utile alla causa, più di quanto lo possono essere gli altri attaccanti (escluso Yldiz)
  8. Alcune voci del giornalismo TV riferivano che la firma del rinnovo sarebbe avvenuta oggi o al massimo domani, forse ora è la società a praticare il gioco d'attesa, può darsi che sia meno convinta del pieno recupero fisico del giocatore e preferisca aspettare le prossime verifiche sul campo.
  9. Bernardo Silva sarebbe veramente un grande colpo, dal momento che la qualità tecnica e la genialità calcistica latitano orami da troppi anni; tra i parametri zero è quello che mi interessa di più e in seconda battuta Rudiger necessario per la difesa.
  10. Tempo fa avevo sentito dire che il Barcellona fosse interessato a Cambiaso, elemento che da noi non riesce più ad esprimersi quindi poco affidabile per la ricostruzione della squadra; fosse reale questo interessamento, la nostra dirigenza potrebbe provare ad aprire una trattativa per arrivare a Dani Olmo, giocatore tecnico e provvisto di genialità impiegabile sia da mezzala avanzata che da trequartista; ossia ingredienti che da troppo tempo ci mancano e ci servirebbero assolutamente per garantire qualità costruttiva alla squadra.
  11. Alla Juve mancano autentiche mezze ali nel verso significato tecnico e d'impiego, ossia qualità tattica quanto tecnica; siamo zeppi di gregari e di adattati a varie funzioni, ma viene a mancare quel minimo di qualità superiore necessaria a fare la differenza nella gestione della manovra in entrambe le sue fasi. Per caratteristiche individuali lo potrebbero fare Miretti e Adzic, ma purtroppo si voglia per il fatto di non essere entrambi ancora maturi o per qualche lacuna collegata alla personalità entrambi non garantiscono la dovuta resa quindi la costante affidabilità, gli altri sono tutti mediani interditori purtroppo spesso incostanti nelle prestazioni, pertanto il fattore più negativo rimane quello del centrocampo decisamente non all'altezza per una squadra d'alto rango e che a mio avviso andrebbe cambiato totalmente e in via prioritaria rispetto ad altri settori.
  12. Concordo. Se per talento ci si riferisce esclusivamente alla capacità tecnica individuale, Zhegrova ne dispone di certo in modo più che ampio, ma il talento nel calcio attuale non può escludere la completezza tattica, ossia la partecipazione costante al movimento di tutta la squadra, quindi garantire il pressing e la presenza pure in copertura specie nella propria zona e purtroppo tutto questo non lo si nota e dubito dipenda solamente dalla situazione fisica del giocatore, piuttosto credo che sia una lacuna collegata alla sua mentalità, al modo di interpretare il calcio esclusivamente come un proprio divertimento personale, ossia: faccio il numero d'effetto e se riesce sono applausi a scena aperta, mentre se non riesce che si arrangino i compagni e semmai ci riprovo la volta dopo; questa non è mentalità da giocatore d'alto livello e tanto meno da professionista, il calcio è gioco di squadra e il potenziale tecnico individuale va posto in funzione di essa e non fine a se stessi.
  13. Muharemovic mi sta bene, ma la mia suggestione è Palestra.
  14. Concordo, ma il problema è di difficile soluzione se non cambia la mentalità a partire dai vertici dirigenziali e poi a scendere. In realtà e lo abbiamo espresso in tanti e più volte, dei presunti titolari della Juve attuale, se ne posso conservare forse quattro o cinque e nemmeno tutti con garanzie di titolarità, il resto andrebbe drasticamente cambiato ma per ovvie ragioni, specie economiche, è impossibile realizzarlo; a mio avviso rimane un unico percorso da seguire e lo ho già indicato in altre occasioni qui nel Forum: si tengono quei quattro/cinque elementi a formare il telaio di base e tutto il resto sia composto da gente giovane sia del vivaio che di nuove acquisizioni e se proprio serve qualche giocatore esperto, ci si accerti che sia ancora in grado di garantire la necessaria mentalità da uomo guida e portare quella qualità tecnica elevata che oramai da troppi anni è del tutto assente; se si persevera ulteriormente con le scelte delle ultime sei stagioni, non ne usciamo più.
  15. Concordo, persevera la tipica tradizione tutta Italiana del contenimento della manovra avversaria a costo di farli apparire più forti di quanto in realtà lo siano e se dietro la linea della palla ce ne sono solamente 8 significa che quella squadra pratica un calcio ardito, il guaio e che troppo spesso dietro la linea del pallone ce ne sono 10, ossia tutta la squadra a fare possesso a chiedere alle punte (spesso una sola) di far risalire i compagni intenti nel tessere una fitta rete di passaggi orizzontali e all'indietro in modo di garanti il possesso palla (necessario quando c'è da rifiatare, ma deleterio per tutto il resto), sino praticamente a rinunciare a giocare a calcio, tattica che pure funziona nella miseria del nostro campionato, ma che ci espone ad inevitabili meschine figure ed umiliazioni appena si pone il naso fuori dai confini nazionali. In conclusione il nostro calcio è rimasto indietro, quindi inadeguato a quello che si gioca in altre parti del mondo e gli esiti sono ben evidenti, per i club quanto per la nazionale.
  16. Quando si deve ricostruire una squadra, specie d'alto livello, ma il ragionamento di base vale pure per quelle che non lo sono, è fondamentale la pianificazione delle scelte e queste vanno fatte seguendo ogni minimo dettaglio poi necessario a formare il collettivo. Quando si va ad osservare un giocatore ritenuto interessante, è fondamentale capire il contesto nel quale gioca, ossia vedere come si muove tatticamente la squadra in cui milita e in questo caso mi riferisco al Lipsia e ad Openda. Il gioco del Lipsia si basa quasi esclusivamente sulle ripartenze, quindi contengono il gioco degli avversari e appena questi perdono palla, ripartono ad alta velocità e senza troppi fronzoli di manovra, pertanto palla immediata ai contropiedisti e in quel unico modo si svolge la manovra d'attacco della squadra, di conseguenza non era molto difficile per degli esperti di calcio capire che Openda è un giocatore da contropiede e basta e solo con tale soluzione tattica è in grado di offrire il meglio, difatti al Lipsia fece bene, mentre da noi purtroppo si trova in evidente difficoltà, dal momento che quasi tutte le squadre del nostro campionato giocano chiuse e molto difficilmente lasciano ampi spazi liberi utili all'inserimento di chi gioca di contropiede. Se gli osservatori o i talent scout non sono capaci di individuare questi semplici dettagli, con l'esito di far spendere inutilmente tanti soldi alla società, allora è meglio cambino mestiere; altrimenti mi salgono i dubbi e inizio a pensare male in merito alla loro onestà professionale.
  17. Compito arduo per un selezionatore costruire una squadra nazionale competitiva, quando gli elementi di cui dispone in ampia parte giocano in club minori, quindi senza la necessaria abitudine al calcio d'alto livello, o spesso sono considerati riserve nei rispettivi club, i cui titolari in grande maggioranza sono stranieri. Questo hanno voluto i vertici federali Italiani e questi sono i meritati risultati ottenuti da questa associazione di gaglioffi. Spiace per la storia calcistica Italiana, ma quando la conduzione sportiva si tramuta a guida di esclusivo interesse politico, gli esiti sono inevitabilmente negativi; ora vedremo se si dimettono e spariscono dalla scena o se invece rimangono sino a che prima o poi non intervengano i Tribunali.
  18. Huijsen è bravo e lo era già qualche anno fa quando stava da noi, semmai i nostri acuti dirigenti potevano pensarci prima; ora sta nella squadra più famosa al mondo ove è titolare, come pure nella nazionale (Spegna); pertanto certi ipotetici accostamenti li trovo semplicemente banali o peggio ridicoli.
  19. Norton Cuffy andrebbe preso anche se io preferirei il giovane Palestra.
  20. A mio avviso Bremer va atteso, vista la sua mole, dopo l'infortunio patito i tempi di pieno recupero sono ben più lunghi rispetto ad altri giocatori altrimenti strutturati fisicamente.
  21. A questa squadra serve cambiare il telaio di base, ossia quei elementi ritenuti esperti ed affidabili, sui quali costruire la squadra tassello dopo tassello, riserve comprese. Senza fare nomi fantastici a mio avviso ne servono assolutamente quattro: un portiere, un difensore centrale, due centrocampisti di elevate doti tecniche e sicure garanzie agonistiche; poi su tutto il resto si può lavorare con quanto c'è già in casa e magari far rientrare qualche giovane in prestito e qualche possibile utile scambio; che poi i quattro elementi indicati arrivino a parametro zero o meno è di relativa importanza; fondamentale che arrivino.
  22. Evidente a chiunque che se dopo mesi e mesi di allenamenti il giocatore non tiene manco una ventina di minuti a pieno regime, ci deve essere qualche notevole problema fisico di difficile se non impossibile soluzione, il quale probabilmente non è manco di origine muscolare o relativo a problematiche inerenti agli arti inferiori, ma di possibile diversa natura e che un medico specialista in medicina sportiva può sicuramente individuare, ma per etica professionale non può divulgare, se non alla dirigenza.
  23. Muharemovic mi sembra più che valido e con ampi spazi di crescita, pertanto va preso. Mi auspico che in dirigenza finalmente capiscano che i giovani di proprietà vanno attesi e specie considerati, certo ciò comporta ad accettare gli inevitabili errori che spesso si commettono in giovane età, ma vendere frettolosamente per poi spendere il doppio per gente calcisticamente in età avanzata, spesso soggetta ad acciacchi vari e/o peggio competitivamente sazia e ben peggio, anzi deleterio per la squadra e per le casse societarie; vanno tenuti quei più o meno quattro elementi considerati veterani quindi garanti d'esperienza, i quali devono fungere da guida per i più giovani, ma il completamento della rosa deve appartenere a questi ultimi. Sono sei anni che si vende con faciloneria e poi si rimpiange di fronte all'evidenza che i rimpiazzi di concreto hanno solamente il costo eccessivo; il motto esprime che alla Juve bisogna vincere e non c'è tempo per le costruzioni: rimango dell'avviso che citazione più banale di questa non può esistere e i fatti del perseverare nel tempo delle mediocri stagioni trascorse ne sono testimoni.
  24. Sino a che nelle scuole calcio, ai ragazzini insegneranno tattica e che qualsiasi espediente è utile per vincere, mentre trascureranno del tutto la tecnica sia individuale che per l'aspetto sinergico, ossia precisione e rapidità nel paleggio a frutto della manovra e sopra tutto non verrà dato modo agli allievi di sviluppare l'aspetto più importante, specie a quella età, cioè: il giocare divertendosi ad esprimere il possibile reciproco talento; di futuri giocatori d'alto livello non ne vedremo più, salvo forse qualche raro talento naturale che di solito ne esce uno ogni cinquant'anni. Aggiungiamoci che le società vogliono i ragazzini belli e pronti subito poi però al minimo errore salta fuori che non sono ancora maturi, tuttavia interessanti se stranieri, boicottati o poco considerati se Italiani (non è un ragionamento nazionalistico, ma un dato di fatto) e il quadro è completo.
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