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Dario il grande

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Tutti i contenuti di Dario il grande

  1. Ancora con queste mezze figure, dopo parecchie stagioni di prestazioni raramente positive non si è capito che bisogna cambiare indirizzo e puntare esclusivamente sulla qualità necessaria a formare una squadra d'alto rango. Diamo via facilmente ragazzi promettenti per poi confermare giocatori con evidenti quanto perseveranti lacune; tutto questo è incompetenza e anche masochismo, oppure entrambe le cose.
  2. Invece di iniziare a pensare concretamente ad acquisire centrocampisti di garantito quanto elevato livello, si persevera a insistere su gregari da considerare esclusivamente quali possibili riserve e non di certo con contratti pluriennali da 3 milioni netti a stagione. D'accordo esiste il rischio di perdere a zero gente quali il simpatico Mc Keenie, ma se in società non hanno ancora compresa la necessità immediata di cambiare drasticamente percorso e puntare decisamente sulla qualità, poi va a finire che per l'ennesima volta ci ritroveremo innanzi al conseguente e oramai tradizionale anno di transizione e così avanti per le stagioni a seguire.
  3. Divertente per la platea il trottolino, purtroppo più fumo che arrosto; riuscisse ad eliminare quel sciagurato difetto il quale non gli permette di alzare almeno per un attimo la testa a vedere ove si smarcano i compagni, poi potrebbe godere di una più attenta considerazione, ma allo stato attuale aggiungendo pure la mancanza di fisicità, i 30 milioni non li rischierei proprio; nemmeno la metà.
  4. Di aggiungere finalmente la necessaria qualità all'attuale centrocampo (che ne è del tutto privo), nemmeno a parlarne; se poi per essere giocatore da Juve è sufficiente dimostrare buona volontà ed emanare simpatia, allora tutto è comprensibile specie lo stato della squadra, rimasto tale e quale da almeno un lustro a questa parte.
  5. Detto e ripetuto tantissime volte: Locatelli è un mediano interditore, valido a fungere da filtro davanti alla linea difensiva e poi a iniziare la manovra; il nostro grande quanto irrisolto problema non è lui, ma dipende dal fatto che non possediamo oramai da parecchi anni, di due autentiche mezze ali di elevata qualità. Ci eravamo illusi con il ritorno di Pogba, poi con l'acquisizione di Koopmeiners e Douglas Luiz, ma purtroppo per vari motivi ben conosciuti da tutti alla fine non siamo riusciti ad ottenere un centrocampo degno, ove Locatelli ci può stare a fungere da copri spalle e da riferimento arretrato a eventuali quanto auspicabili compagni di reparto, provvisti di qualità tecnica superiore e specie di visione di gioco in verticale, quindi in grado di condurre il gioco della squadra.
  6. A inizio stagione avevo letto da qualche parte, che Douglas Luiz andava pagato in due rate, ossia la prima iniziale di 26 milioni (2024) e la seconda a saldo di 24 milioni (2025); a questo punto vorrei tanto conoscere se hanno già saldato il conto, o se invece c'è stata un altra tipologia di accordo, specie se il giocatore dovesse rientrare alla base, oppure essere ceduto ad altra società. Di tutta questa faccenda alquanto oscura di chiaro rimangono le stranezze e magari poi va a finire che pure ce lo teniamo.
  7. Dario il grande

    Cristiano Giuntoli: autore di un disastro dopo l'altro

    Ad un Direttore Sportivo va sempre affiancato un ex giocatore, meglio se dal notevole dal passato nella Juve, quindi sicuro conoscente dell'ambiente e della mentalità storica della squadra; via Nedved non ci abbiamo posto più nessuno e gli esiti non hanno tardato a farsi vedere e questo oramai succede da parecchi anni.
  8. Per quel ruolo da esterno offensivo di destra, serve maggiore praticità e solidità; Conceicao è poco pratico in quanto una volta saltato l'avversario, poi perde tempo a risaltare il prossimo e come tutti i piedi mancini trova notevoli difficoltà ad utilizzare il piede destro, guarda sempre la palla e non alza la testa a vedere dove darla. Peccato, possiede un ottimo dribbling e scatto breve ma per tutto il resto diventa troppo prevedibile e fin troppo facile da sovrastare fisicamente; giocatori quali Politano, Orsolini, Soulè, nell'assieme gli sono superiori.
  9. K.Thuram è giovane e deve crescere parecchio, possiede ottime doti sia fisiche che tecniche e caratteriali, pertanto ci si auspica diventi un centrocampista d'alto livello; ma per il momento andiamoci molto cauti con certi paragoni.
  10. Douglas Luiz è stato il mistero dei misteri, la stagione scorsa consacrato quale migliore centrocampista della Premier, qui da noi non si è ancora capito come gioca, se possiede qualità da play maker o da mezzala offensiva; l'unica cosa che si è resa ben evidente sono stati i suoi progressivi infortuni, senza però dare conoscenza della loro gravità, cause e cure. Io mi sono fatto un idea un po' diversa della situazione, ossia che il giocatore sia arrivato alla Juve contro la sua volontà, sottostando ai voleri della società cui apparteneva e che comunque alla Juve, pur essendone a conoscenza, abbiano preso un accordo di sottobanco per altri motivi (magari di favori reciproci); altrimenti il tutto diventa di difficile comprensione, come lo è il fatto che a quattro giornate dalla fine del campionato, il giocatore ora reclami di non avere avuto lo spazio e la considerazione che si aspettava di avere, quasi recitasse un copione prestabilito; tutto molto strano.
  11. Nel calcio attuale gli esterni, indipendentemente che siano considerati centrocampisti di fascia o attaccanti esterni, devono comunque garantire la necessaria sufficiente copertura quando la palla l'hanno gli avversari, per farlo serve corsa e perlomeno una affidabile fisicità, necessaria ad andare a contrastare l'avversario diretto quanto si pone all'offensiva; purtroppo Conceicao non possiede tale caratteristica, è un ala classica brava a puntare il fondo campo per poi cercare il cross al centro, buon dribblatore ma carente per il resto per il fatto di essere troppo minuto quindi improponibile nei contrasti; fosse meno innamorato del pallone, quindi più pratico e dinamico specie nel dai e vai, forse potrebbe giocare da seconda punta, ma probabilmente quando distante dalla linea laterale del campo va a perdere il riferimento. Può essere un elemento utile da collocare nelle mezze ore finali con gli avversari più stanchi quindi in difficoltà nell'uno contro uno, pertanto questa soluzione va valutata con attenzione dall'allenatore e in conclusione poi il resto dipende dal costo del cartellino, se troppo caro per una riserva, meglio lasciar perdere.
  12. Dario il grande

    Cristiano Giuntoli: autore di un disastro dopo l'altro

    Il vero disastro è dovuto alla incapacità gestionale dei vertici societari, tutta gente ben distante dal comprendere che l'azienda calcio professionistico è ben diversa quanto distante da quella classica industriale. Un presidente può anche non essere un acuto conoscitore del calcio giocato, ma parte lo staff che lo circonda lo deve essere assolutamente, ossia la conduzione sportiva deve essere data a gente che il calcio lo ha praticato personalmente, poi vengono i commercialisti e i ragionieri; da noi dal dopo Andrea Agnelli è avvenuto l'esatto contrario, ove i vertici si sono illusi che per ricostruire la squadra fosse sufficiente darne la guida ad un gestore unico; prima quello tecnico (Allegri) e successivamente quello sportivo (Giuntoli), mentre le due figure dovrebbero lavorare assieme e con l'aggiunta di qualche supervisore esperto di calcio con la funzione di suggeritore e di collegamento tra i vertici societari e il campo; tale fu il compito di Nedved, mentre ora non c'è nessuno, ovviare a queste lacune deve essere il primo tassello della ricostruzione; non capirlo significa perdere altro tempo e soldi e inutili anni di transizione a seguire.
  13. Dario il grande

    Cristiano Giuntoli: autore di un disastro dopo l'altro

    L'inizio del disastro parte immediatamente dopo la finale di Champions persa a Cardiff, da quel momento una micidiale progressione di madornali errori di valutazione, sia amministrativi quanto tecnici.
  14. K. Thuram è bravo e crescerà ulteriormente, ma per il momento paragonarlo a Khedira e Pogba è del tutto fuori luogo.
  15. Dario il grande

    L'espulsione di Yildiz, comminate due giornate di squalifica

    Reazioni istintive spesso irrazionali sono parte di uno sport di contatto quale è il calcio, chi lo ha praticato pure se solamente da dilettante sa che succedono in ogni contesto; Yldiz non credo abbia premeditato altrimenti non si sarebbe fatto beccare come un pollo, pertanto non vedo il caso di proseguire con il processo ad oltranza: ha sbagliato e ora paga con due giornate di squalifica.
  16. Dario il grande

    L'espulsione di Yildiz, comminate due giornate di squalifica

    Pare che Mbangula sia ritornato disponibile, potrebbe essere lui il sostituto di Yldiz.
  17. Dario il grande

    L'espulsione di Yildiz, comminate due giornate di squalifica

    Reazione da ingenuo, ne succedono di simili ad ogni partita e in qualsiasi categoria, ma la Juve e' la Juve e Yldiz e' un giocatore della Juve.
  18. A Bologna e a Roma con la Lazio, sono due finali ove è vietato perdere, pertanto massima concentrazione e coltello tra i denti, ci stanno di mezzo tutta la stagione e l'importanza della prossima, comprese le eventuali riconferme o meno di parecchi giocatori.
  19. Credo dipenda dal fatto dei troppi soldi garantiti fin da subito e senza la necessaria ambizione sportiva, mentre il fattore maggiormente responsabile di questa situazione, sia l'eccessivo potere in mano ai procuratori dei giocatori.
  20. Avessimo due autentiche mezze ali di qualità e inventiva, con Locatelli in posizione centrale a coprire loro le spalle e fungere da filtro davanti la difesa, quindi in un centrocampo disposto a tre, poi si ritornerebbe a pensare in grande; a patto che dopo tanti anni la squadra poi diventi finalmente un complesso dinamico (ci sono riuscite quelle che ci stanno davanti e alcune di quelle che ci stanno dietro, non vedo per quale motivo non dovessimo riuscirci pure noi).
  21. Non è che ci mancano gli elementi per sostituire Yldiz, seppure meno bravi di lui, poi dipende dalle intenzioni tecnico tattiche dell'allenatore e dal possibile eventuale recupero fisico di qualche giocatore.
  22. Lo ridico per l'ennesima volta: Locatelli è un mediano vecchia maniera, roccioso quanto valido incontrista, il carattere e la carica agonistica non gli mancano e la sua tecnica è più che sufficiente per trattare la palla a garanzia del dialogo con i compagni, tra l'altro possiede un buon calcio con il piede destro; non essendo rapido nei movimenti e poco dinamico il suo raggio d'azione meglio rimanga nella propria metà campo, pure per il fatto che è bravo a chiudere gli spazi davanti ai difensori, quindi garantisce un valido filtro. Disponessimo di un paio di autentiche mezze ali di qualità, il ruolo di Locatelli sarebbe perfetto a garantire la necessaria copertura ed equilibrio al reparto di centrocampo, ma purtroppo le due vere mezze ali sono venute entrambe a mancare (Koopmeiners e Douglas Luiz) e a farne le spese è stata l'intera squadra; per la prossima stagione, Locatelli ed il giovane K. Thuram vanno tenuti, a patto che poi vengano acquisite le due mezze ali di ampie garanzie e affidabilità, ossia in grado di fare la necessaria differenza.
  23. Dario il grande

    L'espulsione di Yildiz, comminate due giornate di squalifica

    Cose che succedono da sempre su tutti i campi di calcio, compresi i dilettanti; uno provoca e stuzzica e l'altro reagisce in malo modo e se giovane lo fa pure da pivello; la squalifica gli servirà per crescere e capire che la miglior reazione vendicativa sono un paio di tunnel e Yldiz possiede i mezzi tecnici per farlo. Ora lasciamolo in pace dal momento che non ha ucciso nessuno e nemmeno procurato gravi lesioni fisiche. A proposito di possibili sostituti, come è la situazione riguardo Mbangula?
  24. Dario il grande

    (TS) "Mercato Juventus: le ultime su Tonali e De Cuyper"

    Tonali è uno dei pochi nomi validi a migliorare il nostro attuale mediocre centrocampo, tuttavia dubito fortemente che arrivi alla Juve. Molto dipenderà da chi sarà il prossimo tecnico a guidare la squadra e da quale assetto le darà, poi non credo che la società intenda privarsi di Koopmeiners, per ovvie ragioni gli darà una seconda possibilità, semmai provino a piazzare Douglas Luiz in Premier, meglio se in cambio di un valido centrocampista, oppure provando a inserirlo in qualche trattativa magari pensata per portare Zirkzee alla Juve, elemento che ci servirebbe moltissimo per dare qualità offensiva, tecnicamente è molto bravo e possiede il dono della genialità. Ma a mio avviso l'elemento che più ci servirebbe è Dani Olmo, il quale pare sia intenzionato a cambiare aria, pertanto potrebbe essere lui quel regista offensivo che oramai ci manca da troppe stagioni.
  25. Dario il grande

    Cristiano Giuntoli: autore di un disastro dopo l'altro

    Ricostruire dopo anni di nulla, grazie ai quali è stato smarrito pure l'aspetto più importante, ossia il carattere e quella mentalità tipica della Juve e la sua storia; è davvero un compito per niente facile, tra l'altro con una società la quale si limita a dire lì hai soldi e ora arrangiati però vedi di vincere qualcosa. Non sto a prendere le difese di Giuntoli, il quale sicuramente ha commesso degli errori, specie quelli inerenti ai rapporti interpersonali con lo staff tecnico e i giocatori, ma sottolineo le difficoltà impreviste cui è andato incontro dal momento che, di punto in bianco, si è ritrovato privo della coppia titolare dei difensori centrali e poi praticamente tradito dalla coppia di centrocampisti i quali sarebbero dovuti essere il perno pensante della squadra; Koopmeiners e Douglas Luiz da tutti considerati tra i migliori della stagione scorsa nelle rispettive squadre di provenienza e da noi praticamente assenti per tutta la stagione, questi più che errori vanno considerati mancanza di serietà e di garanzia professionale; mentre vanno considerati errori tecnici gravi, l'acquisizione di Nico Gonzalez, quella non necessaria di Di Gregorio e gli allontanamenti poco ponderati dei vari: Szczesny, Danilo, Fagioli e Kean, specie quest'ultimo quando oramai era chiarissimo che Milik per quest'anno non lo avremmo visto scendere in campo. Tutto questo non lo considero un assieme di errori cui si ipotizzano: la presunzione e l'incapacità; semplicemente si evidenzia l'inesperienza a dirigere una grande squadra la quale mantiene degli obblighi storici che le altre nemmeno conoscono.
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