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Dario il grande

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Tutti i contenuti di Dario il grande

  1. Per completezza squisitamente tecnica, Zhegrova è superiore a Conceicao, il grave, quanto incomprensibile problema consiste nel fatto che dopo parecchi mesi di allenamenti, non riesce a garantire la necessaria tenuta fisica, nemmeno per mezz'ora; quindi comprensibilmente poco affidabile per chi deve guidare la squadra.
  2. Dario il grande

    (Gradient) Locatelli primo in Europa per passaggi tra le linee

    Caspita non sapevo che esistesse una statistica a controllare i passaggi tra le linee; chissà forse esiste pure quella a riguardo del primato delle rimesse in gioco con le mani.
  3. Ero alquanto preoccupato dal momento che per un paio di giorni non avevo notato il nome di Kolo Muani accostato alla Juve, giocatore d'attacco come ce ne sono tanti altri, ma non di certo uno in grado di fare la differenza a suon di gol e che a mio giudizio alla Juve non serve proprio, tanto vale tenersi David o semmai collocarlo in qualche possibile trattativa di notevole importanza.
  4. I primi due sono poca cosa, non incidono ne per la fase difensiva ne per quella offensiva; mentre il funambolo Zhegrova è l'annuale oggetto del mistero, dal momento che non è ammissibile avere in rosa un giocatore che dopo svariati mesi di allenamenti a malapena regge una ventina di minuti; dispiace, ma se il suo fisico non regge la fatica non è un giocatore sul quale puntare.
  5. Dario il grande

    Il Barcellona vuole Cambiaso. Per la Juve non è in uscita, ma se arrivassero 50 milioni...

    Se davvero offrono 50 milioni in denaro contante, non c'è da aspettare che poi cambino idea. Cambiaso è un buon giocatore, ma con il difetto di essere discontinuo nelle prestazioni e questo in una squadra d'alto rango non è ammissibile (purtroppo non è il solo con tale difetto).
  6. Rudiger ci sarebbe certamente utile, ma prima c'è da sistemare il centrocampo con gente di qualità e personalità, di questi attuali se ne possono salvare alcuni quali riserve.
  7. Dario il grande

    875 milioni spesi in 5 anni: 0 scudetti vinti, 0 progetti centrati

    Non c'è stato alcun progetto solamente improvvisazione da parte di gente incapace e vertici di proprietà incompetenti, sei anni di tempo e tantissimi soldi letteralmente gettati via, basti ricordare che è stato mandato via un allenatore il quale aveva appena vinto uno scudetto (l'ultimo) e dal quale poteva iniziare la ricostruzione della squadra e già questo fa capire in quali mani siamo capitati e tutt'ora ne stiamo pagando le conseguenze.
  8. Dario il grande

    Qualche rumoroso scricchiolio del "sistema" Spalletti

    Auspico che Spalletti rimanga in quanto è uno che insegna calcio e poi finiamola con il cambiare allenatore ad ogni stagione, se uno deve costruire partendo da zero, gli si deve dare il tempo necessario per farlo e specie i giocatori che ritiene fondamentali per porre in atto i propri concetti calcistici, quindi una intera stagione potrebbe anche non bastare, visto che per la fretta e la sciocca faciloneria ne abbiamo già perse comunque sei di stagioni. Corre voce di un possibile interessamento della società per Inzaghi, più che altro un fortunello piuttosto che un grande tecnico.
  9. Dario il grande

    Cosa succede a Federico Chiesa?

    Il modo di giocare di Chiesa era fatto di corsa e irruenza, la quale si traduceva in scatti improvvisi e repentini cambi di direzione, evidente che dopo l'infortunio non riesca più a farlo e dal momento che nemmeno possiede piedi ben educati, la sua storia per giocare ad alto livello sia già finita.
  10. L'anno zero in effetti non c'è mai stato causa la logica del quarto posto a far contenti gli azionisti e rendere secondarie la storia e l'essenza della Juve; o meglio sarebbe potuto iniziare con l'era Sarri, ma altre circostanze e la pressione di certe amicizie altolocate hanno fatto modo che ciò non avvenisse, difatti non è avvenuto e ora ne stiamo pagando le amare conseguenze con annesse umiliazioni.
  11. Da tifoso di vecchia data spero di raggiungere il quarto posto e la Champions League, tuttavia va preso in considerazione che non riuscirci equivarrebbe all'arrivo dell'anno zero, ossia alla ricostruzione totale dell'intero impianto; probabilmente l'unica soluzione praticabile per giungere finalmente alla rinascita.
  12. E quali sarebbero i nostri Big? Forse non si vuole capire che questa squadra è scarsa, male assortita, quindi inadeguata solo a pensare di poter raggiungere certi obbiettivi. Abbiamo la fortuna di possedere un unico giovane gioiello e non siamo capaci di costruirgli attorno una compagine degna del nome che porta; siamo strapieni di mezze figure capaci a giocare una partita all'altezza per poi sparire per quelle successive e ogni tanto riapparire e poi ricadere nelle lunghe discontinuità, altri non reggono manco mezz'ora di partita e altri ancora sono proprio poca roba; quindi direi che prima di dare colpe al tecnico, forse sarebbe meglio fare un esame obbiettivo della situazione.
  13. Dario il grande

    Qualche rumoroso scricchiolio del "sistema" Spalletti

    Le problematiche di una squadra e l'operato positivo di chi la allena, le risolvono i giocatori e se questi sono bravi, intelligenti e determinati, quella squadra e quell'allenatore faranno bene, se invece tali ingredienti umani vengono a mancare, la squadra e chi la allena annasperanno e rimarranno nell'ombra. Posso meglio comprendere la capacità di un tecnico quando si trova a gestire una squadra di giovani e specie con il benestare della società a seguire la politica calcistica di quel tecnico, ossia meglio fai meglio è per tutti e ti diamo tre stagioni di tempo per portare a termine il tuo lavoro; ma alla Juve questo ragionamento non fila, prevale l'illusione del tutto e subito perdendo di vista che il calcio non è più quello di un tempo e che sono subentrati nuovi concetti economici finanziari difficili da contrastare. Non so quante volte ho già scritto che in un progetto di ricostruzione bisogna assolutamente partire da un solido telaio di base, ma a tutt'ora questo telaio non è ancora stato ideato e se ad ogni stagione si va a cambiare l'allenatore, questa fondamentale posa in opera non avverrà mai.
  14. Quando è ben visibile a chiunque, quindi certo, che i 2/3 della attuale rosa di prima squadra è composta da materiale scarso per una squadra di rango elevato, poi ci sono ben poche colpe da additare al tecnico di turno. La verità che non si vuole vedere e capire, esprime che dalla fine del lungo ciclo vincente poi non si è voluto ne saputo ricostruire la squadra, si è preferito dare credito a dei veterani oramai prossimi al pensionamento e alle loro amicizie d'alto livello, escludendo di fatto chi voleva e poteva progressivamente rinnovare la squadra in linea con i concetti del calcio moderno, anzi nonostante avesse vinto lo scudetto (l'ultimo) è stato da questi esonerato, per poi vagare nella presunzione e l'incompetenza degli alti vertici e lo loro coda dirigenziale formata da incapaci. Sei stagioni di acquisti e cessioni errati, di dubbie scommesse e di notevolissimi sperperi, hanno condotto la Juve ad accontentarsi sino a rischiare di arenarsi definitivamente e al momento siamo molto vicini a che ciò succeda; vogliamo una volta per tutte capire che questa è una squadra scarsa, composta in ampia parte da elementi non all'altezza e che con questi è difficile non solo raggiungere pure gli obbiettivi minimi, ma quel che è peggio, con questi nemmeno si può iniziare a costruire il futuro; gli allenatori fanno bene quando dispongono del materiale garante di qualità, quando non ne dispongono molto difficilmente ci riescono; pertanto allontanare Spalletti per poi non si sa bene chi far arrivare, non varrebbe altro che perseverare negli stessi errori e credo sia arrivato il momento di cambiare oppure rassegnarsi e accettare la cronica decadenza.
  15. In qualsiasi società di calcio e a prescindere dalla categoria ed il livello, ad ogni seduta d'allenamento il tecnico chiama a raccolta i rigoristi designati e li fa provare a calciare dagli 11 metri, poi spesso viene stilata una lista con il primo rigorista, il secondo e così via, compresi i possibili sostituti nel caso per altri motivi il disegnato principale non fosse disponibile; quindi mi chiedo: Locatelli era il rigorista designato primo della lista, oppure la scelta (manco dilettantesca) viene fatta al momento con il benestare del tecnico? Fosse così questa va considerata una mancanza grave e la responsabilità va addebitata al tecnico. Probabilmente il rigorista designato era Locatelli, pure per la lunga assenza di Vlahovic e Milik e l'assenza degli altri incaricati.
  16. Spalletti giustamente vuole delle garanzie, se non ci si qualifica per la Champions la situazione inerente al parco giocatori potrebbe cambiare in modo drastico ponendo davanti alla società due situazioni di scelta ben precise, ossia: se in ampia parte si intendesse confermare la rosa attuale, però inserendo quei nuovi elementi titolari di ampie garanzie strettamente necessari (come minimo 3), molto probabilmente il giovane Yldiz verrebbe ceduto; se invece l'intenzione della società dovesse quella di rinnovare ampiamente i ranghi, ossia cedendo buona parte della rosa attuale per fare entrare gente giovane e di talento, in modo da costruire una squadra attorno a Yldiz e qualche altro elemento ritenuto indispensabile per l'esperienza maturata, quindi utile a far crescere i nuovi arrivati. Rimane da capire se in caso di Europa League, gente quale Bernardo Silva, Goretzka e ci pongo pure Zirkzee, sarebbero comunque disposti a giocare nella Juve.
  17. Allo stato attuale delle cose di "Big" abbiamo solo il giovane Yldiz, poi diventa piuttosto enigmatico quali giocatori sono da tenere e quali no. A mio modo di vedere, per la difesa posso tenere Bremer e Kalulu, quali possibili titolari e Kelly quale rincalzo; mentre degli attuali centrocampisti nessuno tra essi offre garanzie tali da venire considerati titolari, alcuni andrebbero tenuti quali rincalzi, mentre per l'attacco è un autentico rebus, comunque di centravanti garanti di stazza fisica terrei Vlahovic e forse pure Milik, sempre che riesca a garantire una almeno discreta continuità fisica; terrei Boga quale vice Yldiz e per gli altri in tutta sincerità non saprei chi indicare in quanto tutti troppo discontinui, se non addirittura estranei al modo di giocare della Juve.
  18. Quando si va a fare un mercato all'insegna del risparmio, poi gli esiti difficilmente possono essere positivi. Un vero DS innanzi tutto deve possedere il fiuto necessario per individuare possibili talenti ancora sconosciuti; da noi tale figura non esiste da moltissimi anni e si vede.
  19. Ben venga Rudiger, ma sopra tutto auspico un trio di centrocampisti di centrocampisti di qualità elevata.
  20. Dario il grande

    (Gradient) Locatelli primo in Europa per passaggi tra le linee

    Qualcuno mi saprebbe spiegare cosa si intende per passaggi tra le linee e come si fa a stilare la classifica statistica? Non è che ci stiano a prendere per i fondelli.
  21. Dario il grande

    (Gradient) Locatelli primo in Europa per passaggi tra le linee

    Locatelli? Lo ripeto per l'ennesima volta: è un buon gregario; può anche fare parte della Juve a patto che tutt'attorno ci sia quella qualità tecnico tattica che ci deve essere in una squadra d'alto rango, ma che evidentemente non c'è. Il nostro reparto di centrocampo indipendentemente da quale sia l'assetto base, va del tutto cambiato; con lui o senza di lui.
  22. Dario il grande

    Basta con questi ingaggi alti e fuori di testa

    Vengono pagati molto per il timore che poi vadano presi da altri, ma stiamo certi che fatta eccezione per il giovane Yldiz, i nostri attuali non se li piglia nessuno nemmeno a metà costo di cartellino e stipendio.
  23. Conceicao per meritare di più, bisogna dare di più, non basta l'impegno e la sufficienza per vincere le partite. Forse nessuno glielo ha detto o forse ancora non ha capito che questa squadra si chiama JUVENTUS e per farvi parte bisogna giocare sempre al massimo, cosa che lui e i suoi compagni troppe volte non riescono a fare o perlomeno garantire la necessaria continuità nelle prestazioni.
  24. Purtroppo è vero. Qualità del tutto assente e non mi riferisco solamente a quella tecnica, ma pure alla capacità agonistica e specie mentale; ingredienti basilari per giocare in una squadra d'alto rango e con l'ambizione di rientrare nel calcio che conta.
  25. Continuo a credere che il nostro enorme problema non siano le punte, ma l'inadeguatezza presso che totale e costante dell'intero reparto di centrocampo, ove non manca solamente la qualità tecnica indispensabile per una squadra di alto rango e le annesse sue ambizioni, ma vengono a mancare pure la carica agonistica e la determinazione, ossia le garanzie fisiche e mentali; non siamo mai capaci di mantenere uno standard perlomeno discreto, ad ogni partita a qualcuno viene a mancare la dovuta prestazione, magari ha giocato bene la partita precedente per poi ricadere nell'insufficienza a quella dopo e questa discontinuità va a ripetersi, ora in un reparto, ora nell'altro, ma la negatività maggiore rimane a centrocampo, di conseguenza ne va a risentire tutto l'impianto. Ancora non riesco a comprendere quale tipo di squadra siamo o vorremmo essere, cioè: vogliamo essere una squadra prettamente fisica, quindi solida, fondamentalmente basata sulla forza e la carica agonistica, oppure intendiamo sviluppare una precisa manovra basata sulla costante costruttiva, quindi una squadra capace di esprimersi al meglio in entrambe le fasi del gioco, ma con la priorità di imporre sempre e comunque la propria filosofia contro qualsiasi tipologia di avversario? Noi tifosi siamo sempre preda dei facili entusiasmi, pertanto poniamo in evidenza la fase umorale, di conseguenza spesso lasciamo in disparte l'obbiettività, quindi evitiamo di voler vedere quanto non funziona e magari individuarne i motivi, tendiamo dare le colpe ai singoli, talvolta più per un fattore di simpatia/antipatia, piuttosto che per un ragionamento più ampio. Sempre a mio modo di vedere e risalgo a 6 anni orsono, ritengo che questa squadra non sia mai stata intenzionalmente ricostruita, la dirigenza già da allora non ha compreso cosa significhi costruire partendo da quelle basi che rendano la squadra progressivamente competitiva, si sono legati a troppi aforismi storici collegati al nostro grande blasone, si sono illusi che per rinascere basti tirare fuori una enorme quantità di soldi (tutti spesi molto male), sino ad arrivare a grosse problematiche economiche e che se poi gli esiti sono fallimentari, le cause vanno addebitate a qualche singolo giocatore o ancora meglio al tecnico di turno il quale se non capace di trasformare il ferro in oro, va prontamente allontanato e sostituito con un altro, mentre la cruda realtà indica ben altro: ossia mancata pianificazione strutturale, quindi troppi giocatori scelti ed acquisiti senza criterio di vera conoscenza, quindi senza capire se adatti o meno a essere quella parte fondamentale di una squadra d'alto rango; se andiamo ad analizzare le spese sostenute per alcuni di questi, il quadro appare ben chiaro ed evidenzia la faciloneria dirigenziale, quindi la generale incompetenza gestionale dell'intero sistema societario, più attento a tenere buoni gli azionisti piuttosto che a pensare a riportare di fatto la Juve ove le compete di stare, ossia nel calcio d'alto livello. In conclusione, se nemmeno l'evidente costante fallimentare è riuscita ad aprire gli occhi alla proprietà, i casi sono due:1) Non c'è l'interesse. 2) Non c'è la capacità.
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