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Dario il grande

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Tutti i contenuti di Dario il grande

  1. Dario il grande

    Juventus - Empoli 4-1, le pagelle e il migliore in campo!!!

    Di Gregorio 6 Savona 6 Gatti 6,5 Veiga 6 Weah 6,5 Locatelli 6 McKeenie 5,5 Koopmeiners 6 Nico Gozalez 6 Yldiz 7,5 (il migliore) Kolo Muani 7 Vlahovic 6,5 Thuram 6 Conceicao 6 Thiago Motta 6 (provi a schierare il centrocampo a tre elementi con il trequartista dietro a due vere punte)
  2. Quante mega scemenze scrivono con il solo scopo di creare ulteriore confusione nel nostro ambiente.
  3. Dario il grande

    Discutiamo del progetto Juventus

    Il progetto consiste nel avviare il contenimento dei costi relativi al monte stipendi e nient'altro. Sempre più evidente che la proprietà intenda far gestire la squadra da allenatori aziendalisti, concepiti come fossero amministratori delegati al servizio dell'azienda ed il fatto di essere esperti conoscitori del mondo del calcio passa in secondo piano; questo oramai succede da parecchi anni e se l'intenzione è quella di proseguire con questa linea di pensiero prevedo tempi bui per la Juve.
  4. Oggi primo Febbraio, la menzogna rosa apre con una mega balla, ovviamente inventata di sana pianta come loro abitudine da sempre.
  5. Dario il grande

    Discutiamo del progetto Juventus

    L'unico progetto in fase di sviluppo è quello attinente alla riduzione dei costi, specie del monte stipendi, la scelta tecnica in questo caso è posta in secondo piano, l'allenatore è stato scelto in base alla sua caparbietà caratteriale a garanzia del volere dell'azienda; la ricostruzione della Juve e della sua competitività è rimandata alla prossima stagione.
  6. Dario il grande

    Discutiamo del progetto Juventus

    Per ricostruire una squadra partendo da zero, composta da numerosi volti nuovi e specie da parecchi giovani, è necessario spendere parecchio tempo, a volte anche più di una stagione intera; tuttavia dopo mesi di lavoro bisogna intravedere qualcosa di positivo almeno nell'atteggiamento mentale e la bozza di come la squadra intende esprimersi sul campo, poi tra gli inevitabili alti e bassi si prosegue con il percorso di transizione; constatato questo va posto in evidenza che al momento non si è ancora visto praticamente niente di positivo, ne a livello mentale, ne a livello di gioco, semmai si stanno manifestando dei fastidi reciproci sia nei rapporti interpersonali, sia nei concetti tecnico-tattici. Evidente che le cose non stanno andando per il verso giusto e a questo punto dovrebbero intervenire i vertici societari, ma dubito che tra questi vertici ci siano persone altamente competenti di calcio in grado di risolvere con immediatezza le diverse problematiche.
  7. Fagioli possiede notevoli doti tecniche e la capacità non indifferente di vedere lo sviluppo del gioco in verticale, semplicemente non è giocatore da centrocampo disposto a due, offre il meglio quando la disposizione è a tre elementi; poi probabilmente al tecnico non garba chi cerca la verticalizzazione del gioco, esige la manovra per vie orizzontali (tipico dei difensivisti) ed il possesso palla ad oltranza ed è per questo motivo che ha escluso Fagioli e persevera a far giocare Koopmeiners in un ruolo non di sua pertinenza.
  8. La Repubblica è nota per inventare stupidaggini, ma in questo caso temo ci sia qualcosa di veritiero. Thiago Motta sino ad ora e per varie ragioni ha operato in situazioni piuttosto avverse, ma credo ci stia mettendo pure di suo a consolidare l'attuale negatività; quando una squadra praticamente rinuncia a giocare pure per l'aspetto della volontà, significa che qualcosa di pesante è successa nel rapporto tra tecnico e giocatori.
  9. Un modulo vale l'altro per il fatto che va strettamente collegato alle caratteristiche di chi lo interpreta e in quale modo, ossia a garantire in maniera ottimale il rendimento della squadra della squadra. Il centrocampo attuale a due interni non è sinonimo di ampie garanzie, appena sufficiente in fase di copertura, mediocre in quella di costruzione e supporto offensivo; Locatelli e chi solitamente lo affianca sono mediani capaci in interdizione, ma non in possesso della qualità tecnica necessaria a condurre la manovra, sono poveri di idee e sprovvisti del minimo di genialità calcistica. La soluzione più ovvia è aggiungere un elemento più tecnico e mobile a formare un centrocampo disposto a tre e davanti ad esso collocare un trequartista libero di spaziare tra le linee e sempre in grado di andare a supporto delle punte fornendo assist e/o andando comunque a riempire l'area avversaria nelle fasi di possibile finalizzazione; quindi sulla carta la disposizione sarebbe: 4-3-1-2 (4-3-3 nel caso si intenda perseverare con una sola prima punta).
  10. Siamo obbiettivi, questa è una squadra priva di qualità sia tecnica che mentale, nel reparto offensivo non è presente un minimo di genialità e solamente il più giovane di tutti, Yldiz, a tratti fa vedere qualche valida giocata, poi ovviamente come succede ai molto giovani, perde in continuità; tutto il resto è poco e molto saltuario; da centrocampo in su non disponiamo di alcun filo conduttore, il tutto si riduce a passare la palla agli esterni e poi confidiamo nella casualità. Dietro ci si ostina con la moda della partenza dal basso, sicuramente un ottima idea tattica, ma se non si possiedono abili palleggiatori pure tra i difensori questo atteggiamento diventa inutile o peggio, pericoloso. In mezzo al campo non c'è equilibrio si creano spesso dei vuoti utili agli avversari a ripartire, siamo lenti di idee e di piedi e quei giocatori presi per fare la differenza si stanno rivelando fallimentari, presi individualmente paiono validi, ma nell'aspetto corale dimostrano pochezza pure caratteriale, quindi incapacità a prendere per mano la squadra; poi la guida tecnica, giustificata fin troppo, ma se dopo sei mesi non è stata ancora in grado di dare una fisionomia perlomeno accettabile alla squadra, significa che alcune cose non quadrano specie nel rapporto con i giocatori e se questi non si sentono in sintonia con la guida tecnica, c'è poco da fare, la squadra perde di consistenza, quindi peggiora.
  11. Fare il centravanti in una squadra che da metà campo in su rinuncia giocare, con l'unico scopo di stare a fare a sportellate in attesa di cross che non arrivano mai e verticalizzazioni manco concepite, diventa proibitivo e frustrante per chiunque. La Juve attuale non gioca a calcio e questo va a discapito di chiunque possa essere l'attaccante prima punta, che sia Vlahovic o chi altro; una squadra di calcio si esprime attraverso il proprio collettivo e non sulla individualità di qualche singolo.
  12. Dario il grande

    Juventus - Benfica 0-2, le pagelle e il migliore in campo!!!

    Perin 7 Weah 6,5 (si cimenta con buona sufficienza in un ruolo non di sua pertinenza) Gatti 5 (non è giocatore da Juve, manco da serie A) Kalulu 5 (scaduto di condizione, ha giocato troppo, conseguente pure l'infortunio) McKeenie 5,5 (si arrangia come può in un ruolo non suo) Conceicao 5,5 (tanto fumo poco arrosto, a calcio si gioca con la squadra e non per se stessi) Douglas Luiz 6 (l'unico a possedere le sembianze di un vero centrocampista, ma nel caos attuale è appena sufficiente) Thuram 5,5 (impegno e corsa, ma la in mezzo serve sopra tutto ragionare e non lo fa) Mbangula 5,5 (prova a fare qualcosa ma non ci riesce) Yldiz 5,5 (fumoso evanescente, cerca il dialogo ma non lo trova) Vlahovic 5,5 (un vero centravanti va costantemente supportato ma non lo sanno fare, lui ci pone pure la demotivazione) Locatelli 5,5 (in prativa va a fare il difensore centrale e si arrangia con poca sufficienza) Koopmeiners 5 (si perde nel marasma generale) Nico Gonzalez 5,5 (non basta il piede educato, ci vogliono pure altre cose che probabilmente non possiede) all. Motta 5 (basta con il 4-2-3-1, non abbiamo i centrocampisti adatti a farlo)
  13. Dario il grande

    Possesso palla, tocchi per zone di campo e correlazione con gol fatti

    Una squadra gioca seguendo i dettami tecnico tattici imposti dal tecnico che ne e' alla guida; mantenere stabilmente il baricentro basso significa non disporre di sufficienti garanzie da parte della difesa, ma nel contempo pensare di sviluppare una manovra improntata esclusivamente sul gioco di rimessa (e nemmeno questo sappiamo fare al meglio).
  14. Dario il grande

    Possesso palla, tocchi per zone di campo e correlazione con gol fatti

    Le squadre di rango elevato esprimono tutte un calcio dinamico ( baricentro a moto continuo, ossia mai stabile, ma sempre a salire e a scendere), si muovono tutte compatte (mantenimento costante delle misure tra difesa, centrocampo e attacco); noi credo siamo rimasti i soli a non avere capito il concetto e a quanto pare si persevera, nascondendoci dietro l'efficienza dei singoli giocatori, i quali stranamente in altri contesti rendono al meglio, poi arrivati da noi questo non succede.
  15. Concordo, la tua ipotesi va presa in seria considerazione; fosse così la società è da ritenere ben distante dalla nostra storia e dalle nostre ambizioni, ma vicina esclusivamente al mondo degli interessi affaristici privati e la SPA ne è l'esempio lampante.
  16. In fatto di fesserie Tuttospot sta insidiando il primato della Gazza Rosa. A prescindere dalla spazzatura mediatica, lasciar andare Vlahovic per poi prendere il nulla è da sprovveduti assoluti; se il problema è veramente tecnico allora venga risolto da chi guida la squadra, il quale però deve tenere ben presente che la Juve non è il Bologna e che dal necessario periodo di transizione, dopo sei mesi, bisogna intravedere almeno qualche miglioria specie nel modo di esprimersi della squadra sul campo. I giocatori sono gli unici capitali della società, gli allenatori invece non lo sono.
  17. Ad inizio stagione in maniera unanime o quasi, fu riconosciuto che siamo un cantiere aperto e appunto tali siamo e lo saremo sino alla conclusione di questa stagione agonistica. Costruire una squadra praticamente da zero con elementi nuovi e parecchi giovani richiede tempo, poi il fatto di giocare ogni tre giorni non aiuta di certo, non c'è il tempo per provare possibili nuovi schemi di manovra e farli assimilare; di fatto o si prepara la partita successiva oppure si fa didattica in prospettiva futura; bene non scordarsi che l'obbiettivo prefissato rimane il quarto posto in campionato e quanto ne consegue.
  18. Dario il grande

    Perché la Juve non esonera mai a stagione in corso?

    Concordo, si doveva provvedere ben prima al rinnovo progressivo della rosa e dello staff tecnico; ora in pochi mesi si pensa di rimediare a quanto non è stato fatto da almeno quattro stagioni ad oggi.
  19. Dario il grande

    L'indiscrezione de L'Equipe: la Juve avrebbe contattato Xavi

    Disarmante notare quanta gente ancora crede al giornalismo mediatico, alle menzognere scemenze che giornalmente diffondono e non solamente d'interesse calcistico.
  20. Dario il grande

    Perché la Juve non esonera mai a stagione in corso?

    Il difetto basilare che seppure evidente si continua a non notare, è la mancanza di organizzazione societaria: una società di calcio di grande livello non va pensata come una azienda ove un bravo amministratore delegato e il suo staff portano a termine la produzione. Alla Juve odierna manca l'organizzazione, ossia il percorso da seguire per ottenere nei tempi prestabiliti gli obbiettivi mirati; non basta la garanzia stagionale del paio di centinaio di milioni e poi prendere delle ipotesi e poi perdersi nell'aforisma "alla Juve l'unica cosa che conta è vincere", un allenatore seppure con grandi requisiti e curriculum non significa la garanzia di successi immediati, vale pure per il DS ed il suo staff, non serve spendere caterve di milioni senza prima analizzare nei minimi dettagli cosa veramente serve a costruire una squadra forte e vera. Non ho idea su come valutino gli acquisti da fare, ma deve essere ben chiaro che tale compito deve tassativamente spettare al tecnico responsabile della condotta della squadra, il quale deve avere le idee ben chiare in merito al materiale occorrente, senza lasciarsi sopraffare da altre esigenze e/o dall'interesse esclusivo di nomi, i quali magari garantiscono la massima efficienza in un contesto del tutto diverso rispetto a quello pensato dal tecnico. La Juve attuale nonostante le lacune è in corsa per il quarto posto, quindi pensare di sostituire l'allenatore in questo momento è una assurdità, semmai i vertici societari pensino a come avviare un sistema organizzativo adeguato, innovativo e concreto, altrimenti ogni anno ci si ritroverà a discutere della prossima stagione di transizione.
  21. Dario il grande

    Napoli - Juventus 2-1, le pagelle e il migliore in campo!!!

    Di Gregorio 6 Cambiaso 5 (a mio avviso sa che deve partire) Kalulu 6,5 ( una delle poche note positive) Gatti 6,5 (più che sufficiente) McKeenie 5,5 (gioca discretamente ma la continuità non è il suo forte) Locatelli 5,5 (buona carica agonistica ma manca il resto e in mezzo al campo bisogna anche aggiungere qualità, ma questa non c'è) Thuram 6 (corre tanto, recupera palloni, ma pure lui difetta per qualità tecnica) Koopmeiners 5 (il suo ruolo è interno sinistro con compiti da incursore, lo schierano per forza a fare il trequartista e non lo sa fare) Nico Gonzalez 5 (quando la tecnica individuale non va posta a servizio della squadra, non serve a nulla possederla) Yldiz 5,5 (si muove bene per un tempo, sbaglia una facile occasione e poi si perde; è molto giovane e deve crescere) Kolo Muani 6, (esordio con gol spero porti bene, per il resto si è visto troppo poco per farsene un idea più precisa) Mbangula 6 (andava posto in campo dall'inizio al posto dell'inconsistente Nico Gonzalez) Savona 5,5 (si impegna ma le lacune tecniche sono evidenti) Conceicao 5,5 (confusionario) Douglas Luiz 5,5 (giocatore tecnico ma male impiegato, vale più o meno lo stesso ragionamento fatto per Koopmeiners) Vlahovic s.v. (che cavolo lo pone a fare per gli ultimi dieci minuti, lo vorrei vedere in coppia con Kolo Muani) Motta 5 (il calcio si basa su diversi concetti e non solamente su uno, sveglia e cambia sistema; non puoi illuderti di ripetere Bologna)
  22. Siamo obbiettivi, il nostro attuale centrocampo si basa esclusivamente sulla solidità fisica, ossia la priorità è il contenimento necessario a non far giocare gli avversari, così il fattore costruttivo della manovra passa in secondo piano, disponiamo di scarsa qualità tecnica proprio nel settore nevralgico e a quanto pare si persevera sullo stesso percorso già utilizzato nelle annate precedenti. Il calcio è dinamismo espresso attraverso una valida sinergia, questa fondamentale alla Juve sfugge già da almeno un lustro.
  23. Pure io comincio ad avere qualche dubbio sulla guida tecnica, siamo un cantiere aperto e questo è vero, tuttavia qualche lieve miglioria l'avrei voluta notare, invece ho la sensazione che in squadra sia diffuso il malcontento. Qui comando io e chi per una ragione o l'altra non mi segue è fuori, non funziona in un contesto da centinaia di milioni a stagione.
  24. Capisco la questione Arthur, giocatore che da un bel pezzo non rientra in alcun modo nell'interesse della società, ma per quanto riguarda Fagioli, non lo cederei a cuore leggero, in un centrocampo come quello attuale ove le garanzie sono la solidità fisica e non di certo i cervelli e annessi piedi educati; questo ragazzo a mio avviso posto troppo frettolosamente da parte, potrebbe tornare utile, specie se finalmente il centrocampo venisse disposto a tre elementi. La fretta è cattiva consigliera e Rovella ne è l'ampia dimostrazione, almeno uno capace di ragionare e palleggiare serve sempre specie quando oltre alla fissazione del possesso palla ad oltranza poi emerge la difficoltà di provare a verticalizzare il gioco e questo: Nicolò Fagioli lo sa fare. Se davvero è importante o necessario fare cassa, prima c'è da ammettere che le tre costose pedine ingaggiate per cambiare il volto della squadra, sono state un fallimento totale (forse pure per il fatto di essere male impiegate), ma non deve essere chi non ha colpe a colmare i danni commessi da errori altrui.
  25. Certo c'è poco da chiacchierare bisogna vincere, vero, ma per continuare a farlo non si possono spendere quattro o passa anni nel nulla; i ranghi della squadra andavano rinnovati progressivamente facendo capo all'ossatura della squadra al tempo ancora ben presente, ossia quei due/tre veterani in grado di guidare i nuovi innesti e accompagnare nel percorso quello che al tempo avrebbe dovuto essere il nuovo tecnico capace di innovare la squadra mantenendo intatto lo spirito Juve; ora si vuole rifare il tutto in pochi mesi tra problematiche di vario genere e qualche scelta inevitabilmente sbagliata perchè poco e male ponderata.
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