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bob66

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Everything posted by bob66

  1. Direi che hai inteso. Igienico o motivazionale, poco importa alla fine però. Anche se il contratto lo ha fatto con la Juve e coi compagni di squadra, e non con i suoi tifosi, direi che sentire un coro a lui dedicato, quantomeno, non gli procurerebbe fastidio. Anzi. Sarà che frequentavo lo stadio sin dal Comunale, quando ero poco più che bambino, e i tifosi si sentivano veramente, e a ragione, il dodicesimo uomo in campo, e si sentivano essi stessi, parte della squadra, come se scendessero in campo. Ma voglio ancora illudermi che il sostegno dei tifosi, a qualcosa, serva ancora.
  2. Sì, così, già durante il riscaldamento...fino a quando la gente la impara...e poi la canta pure durante la partita!!!
  3. Non parlo di te, parlo della massa...comunque in generale dico che la Juve meriterebbe, così come si distingue da tutte le altre squadre italiane, una tifoseria capace di distinguersi in tutto e per tutto. Magari sta canzone tramite un conoscente che lavora per la Juve, provo a proporla direttamente alla società. Magari se la sparano nelle casse da una bella figliola che compare in video nei tabelloni dello Stadium, con tanto di parole stile Karaoke che compaiono a scorrimento, la gente inizia ad andargli dietro
  4. Infatti. Se uno vuole, le cose, le fa. Ma meglio cantare contro gli avversari...le solite boiate
  5. Ma si può cercare qualsiasi altra canzone di base...penso che chi l'ha abbozzata per primo abbia associato Capoeira e Madeira, solo quello...
  6. Allora scusami
  7. Tu hai capito l'essenza, un refrain che fa il giro del mondo, e che lo tocca nell'anima e nell'ego! Si sentirebbe amato e stimato come mai da nessuno prima, e per la maglia darebbe molto di più di quanto già dà oggi!!!
  8. Si esalta come un pazzo, e al primo gol salta in mezzo ai tifosi a fare il "Siuuuuuu..." Ma anche a livello di risonanza mediatica, farebbe il giro del mondo la notizia, e pure le immagini. e finalmente passeremmo agli onori della cronaca come una tifoseria capace di inventarsi qualcosa di speciale, come si merita Ronaldo, e tutta la Juve. MI dispiace dire questo, ma qualsiasi altra tifoseria, a parte i prescritti, avrebbe già fatto decine di cori per lui
  9. Ci sono cori che durano ben di più, ma molto di più...tipo "Seguiamo la Juve da tutta la vita e sempre più grande ci appare questo squadrone che ancora oggi ci fa godere ecc. ecc. ecc." E' solo questione di voglia. E di divertirsi anche a farlo. Ora la gente allo stadio passa il tempo con gli occhi nello smartphone al posto di incitare la squadra. Altri tempi, al vecchio Comunale. Mi dispiace dirlo, ma è così. Una tifoseria imbolsita
  10. Non c'è bisogno dell'accento perfetto. E poi, se in Indonesia sanno il nostro inno a memoria, non vedo perché non potremmo imparare noi in portoghese 8 righe di parole...il problema è un altro. E' che siamo una tifoseria abituata troppo bene, che non si rende ancora conto del regalo che ci han fatto con Cristiano. Tutti a fare voti, quando nessuno ci credeva. E poi, dopo, a metà campionato, nemmeno un ritornello per lui. Se avessero dovuto impararlo in 40.000 per farlo arrivare, stai tranquillo che sarebbe bastata un'ora. E pure con una pronuncia perfetta. Io credo che certi nostri tifosi, siano solo imbolsiti borghesi del calcio, addirittura annoiati, qualcuno è annoiato dal vincere il campionato per sette anni di fila...
  11. Non bevo mai. Le parole, vanno misurate, soprattutto perché c'è gente che ci muore pure, per via dell'alcolismo
  12. Personalmente, il denaro non tira fuori il meglio di me. Anzi, a volte può essere pure nocivo, se sai che comunque a prescindere dal risultato quei soldi in tasca ti arrivano comunque. Forse non hai inteso bene cosa volevo dire
  13. Io credo che la società ci abbia fatto un regalo meraviglioso e inaspettato. Che Ronaldo sia il giocatore più forte al mondo. Che la dirigenza ci ha stupito. Nessuno di noi ci voleva credere. Credo che lui sia il migliore. E che lui stesso si ritenga il migliore. Quindi anche noi, per una volta. Una volta sola, stupiamo la società nel bene. Ringraziamo a modo nostro, per aver fatto diventare un sogno impossibile, una realtà. Stupiamo il mondo intero. Cristiano Ronaldo è attento a tutto. Maniacale. Si cura. Ama sentirsi addosso il carico, e la responsabilità. Ricordatevi le sue lacrime quando è stato espulso nell'esordio di Champions. Ricordatevi le sue parole, dopo la standing ovation per il suo gol in rovesciata. E' uno di quelli che se lo gasi, diventa ancora più invincibile. Quindi stupiamo noi stessi, e lui. E la canzone, non dev'essere in terza persona. Le parole vanno rivolte a lui, direttamente. Non "sfonda" le porte, "sfondi" le porte... E immaginate come potrebbe reagire se sentisse il nostro sostegno, una canzone a lui dedicata, ma nella sua lingua. Immaginatevi voi, all'estero, e i tifosi che vi incitano in italiano. So che è difficile. Ma si potrebbero fare volantini da mettere su tutti i seggiolini, con le parole così come vanno pronunciate. Le prime volte magari pochi capirebbero, ma lui, di sicuro, sarebbe orgoglioso dei suoi tifosi, come noi siamo orgogliosi di lui. E della maglia bianconera. Quindi non prendetemi per pazzo. Ho provato a farmi aiutare da chi un po' ne mastica, di portoghese. Ma chiedo aiuto magari a utenti portoghesi, o brasiliani, per eventuali correzioni. Per me, tutta la curva Scirea, tutto lo stadio, dovrebbe cantare così. Al ritmo dei tamburi, che sono per fortuna ricomparsi. Un quarto d'ora di seguito, appena inizia la partita. Ne parlerebbero e ci farebbero vedere, in tutto il mondo. E Cristiano, ci farebbe gol a grappoli, ancora di più. Con mosse di Capoeira... E noi daremmo tutto il nostro contributo, per la sola cosa che possiamo fare. Amare la maglia e chi la onora. E aiutare Cristiano a portarci a casa la Coppa!!! "Eu queria um guerreiro, me compraram o rei! Você tem muita força, arrombas tamben a porta! Com camisa branca e preta...aaaaaa!!! Você é nosso cometa! Campeão de alta craveira! Cristiano de Madeira!!!" Che significa, non fatevi fregare da come suona in italiano, in portoghese dovrebbe andare bene... "Io volevo un guerriero, e mi han comprato il re! Tu sei fortissimo, sfondi pure la porta! Con la maglia bianconera....aaaaaaaa!!! Tu sei la nostra cometa! Campione di alto livello!!!! Cristiano da Madeira!!!"
  14. Con una differenza abissale però. Khedira salta e il pallone non lo guarda proprio. Ferrari è in pratica fermo e il pallone non lo perde d’occhio un secondo
  15. Stai venendo incontro al mio pensiero. Le società fanno stare al loro posto gli spettatori. E filmano. E in caso di ululati e disordini forniscono i video alla polizia. In Inghilterra se ci sei stato saprai che dal 91 il Football Offences Act consente alla polizia di arrestare e far processare per direttissima i tifosi anche solo per atti di violenza verbale, linguaggio osceno o cori razzisti. Stato e politica c’entrano eccome, anche dentro gli stadi. Rispetto il tuo pensiero, ma rimango della mia opinione. La responsabilità oggettiva non mi piace perchè per la maggioranza colpisce non colpevoli. È proprio l’esatto contrario di ciò che concepisco per il termine “giustizia”. Io non posso essere punito per colpe di altri!!!
  16. Ho letto con attenzione. Ti faccio notare che negli stadi si entra solo se identificati. Nel momento in cui ti abboni o vai in trasferta devi obbligatoriamente per legge possedere la Tessera del Tifoso. Quando redigi la documentazione per il rilascio della tessera compili se non erro un foglio nel quale dichiari di non esserlo, quel delinquente che ulula. E la tessera poi che viene rilasciata dalle società solo ed esclusivamente dopo l’ok delle relative questure di competenza, attesta che tu sei “un buon padre di famiglia”, visto che hai citato anche questo. Che un padre paga I danni del figlio scapestrato. Bene. Mio figlio organizza una festa a casa nostra. Io e mia moglie ci raccomandiamo con lui di invitare gente per bene. Invita ragazzi che conosciamo ed altri no, uno dei quali è proprio il figlio dei nostri vicini, visto sempre e solo sulle scale, dall’aspetto un po’ strano, ma sempre educato e rispettoso, che mio figlio ha invitato proprio perchè sin da piccolo gli abbiamo detto di mantenere buoni rapporti con il vicinato. Allora: tu mi spieghi cosa deve fare la Juve? Non è suo compito e neanche delle società avversarie punire chi ulula. O incendia i seggiolini o spacca * e lavandini nei bagni. O segnalarsi a vicenda chi è un bravo o un cattivo tifoso. Ma sapere chi entra a casa sua, e dirgli come comportarsi, dargli delle regole sí. Stop. Se il figlio del vicino quando poi viene a casa nostra, si porta dietro degli alcolici a mia insaputa, si ubriaca, si droga, va sul balcone e insulta le persone di colore che passano sotto. Io che posso fare? Posso chiedergli cortesemente di farla finita e di levare i tacchi. E se non lo fa, e per tutta risposta da fuoco alle tende di casa non posso fare altro che cercare di spegnere il fuoco, chiamare le forze dell’ordine e magari i pompieri, e sporgere denuncia. E poi, se minorenne, chiedere i danni a suo padre. E se per caso ho registrato il tutto con una videocamera di sorveglianza, consegnare le riprese alle autorità preposte. La gabola sta tutta qui, leggi bene e molla il Codice, che non ti sta facendo ragionare. Mi sembra che tu ti stia impuntando per principio. Se il figlio del vicino sa pur sotto denuncia, che a casa mia mio figlio non potrà mai più, o anche solo per un breve periodo, organizzare feste, gode come un *. Non ne è affatto dispiaciuto. E alla prima occasione si infila a casa di qualcun altro, appena gli finisce il Daspo, e ulula e incendia di nuovo. Ma se invece io, Società. Spalleggiato dalle Forze dell’Ordine. Giro video in tutte le zone “calde” del tifo. Che sotto, in diretta, guardano dai furgoni della polizia. Li acchiappo in flagranza di reato. E li processo per direttissima in una sezione del tribunale dentro lo stadio. Che a Sky, Caressa quando è senza giacca all’una di notte al posto di sparare baggianate, racconta finalmente agli italiani e tifosi corretti, che la sera stessa, poche ore dopo gli ululati, sono stati DASPATI A VITA 50 deficienti. Ma se succede questo, cambia tutto. La gente per bene si sente protetta. E nel nostro paese, questa non è una priorità. Ma tu lo sai quante partite ho dovuto saltare io, assieme al mio figliolo a cui ho sempre insegnato di non fare nemmeno tifo contro, altro che ululare? A un bambino di otto anni che lo avrei fulminato con lo sguardo se mai lo avesse fatto, è stato impedito di andare a vedere la sua Juve, per colpa di adulti razzisti? Non credo sai? Solo faccendieri, diciamo. Il razzismo, la politica, destra, sinistra, sono solo una farsa, la maschera, per i loro truschini. Ma tu in una curva ci sei mai stato? Pensi che debbano essere gli steward ad andare a prendere chi ulula e chiedergli cortesemente di finirla? O il compito della societá DEVE. E in questo la Juve sarebbe già pronta, ma il fatto che in curva non ci si sieda quasi nessuno al suo posto limita di molto le possibiltà. Deve essere di girare filmati il più possibile nitidi e consegnarli alle forze dell’ordine. Questa cosa costa, alle società e alla Polizia. Molto meglio per le loro tasche punire tutti, per non educarne nessuno. Perchè tanto tra quattro giornate, a S. Siro, che credi. Ci fosse un Inter Napoli in Coppa Italia. Quei cretini Koulibaly lo seppellirebbero di ululati ancor di più. E sai perchè? Perchè la responsabilità oggettiva li rende potenti. E loro fancazzisti e ricattatori, che lucrano ai danni delle società di calcio, godono a sapere che basta aprire quella fogna di bocca che si ritrovano, ed io lavoratore che l'abbonamento me lo pago, me ne sto a casa. Si sentono superiori a me. Gli si consegna una forza e un potere inimmaginabile in una società civile. Fino a quando poi mi stufo di questa ingiustizia e l’abbonamento non me lo faccio più, e magari se sono pure cretino, e biglietti non ne riesco a trovare, li vado a chiedere a loro, che stai sicuro. Se per un Juve - Napoli gli metti cento euro in mano. Un modo per farti entrare in curva lo trovano all’istante. E sai perchè lo trovano? Proprio perchè esiste la responsabilità oggettiva tramite la quale possono ricattare la società, in branco. Ululando, incendiando, o pregando un vulcano di eruttare lava o invitare qualcuno ad usare il sapone, quando il sapone, ma quello di Marsiglia, a forma di cubo, dovrebbe metterlo qualcuno in bocca a loro, per insegnare un po’ di regole e di buona educazione, pulendo tutte quelle porcherie urlate al mondo intero. O prendendo a cinghiate o coltellate dei loro pari di altri colori fuori dallo stadio. Ma che ti devi aspettare in una nazione come la nostra? Dove ci sono risse in Parlamento. E dove abbiamo avuto un ex sottosegretario di stato del Ministero della Giustizia condannato per diffamazione razzista. E dove ci si scandalizza per gli ululati allo stadio, senza riflettere sul fatto che i problemi veri sono altri, un disagio sociale spaventoso, e istituzioni in cui nessuno crede, e valori, a partire proprio da quelli sportivi, calpestati da gente che di sport e di rispetto non ne sa proprio niente? E non ci si scandalizza per le centinaia di persone, del colore della pelle di Koulibaly, che becca quanti milioni d’ingaggio all’anno? Morte affogate, a poche miglia dalle nostre spiagge, solo perchè cercavano una vita migliore. Nel nostro paese quelli che dovrebbero essere i modelli, vengono schifati. La tolleranza non si sa cosa sia. Un dibattito tra politici in TV è sempre rissa. E ci si stupisce per un buuuu allo stadio? Ci si stupisce che se la Juve, ha una proposta seria per cercare di affrancarsi definitivamente da uno stuolo di cretini sfaccendati che hanno in mano il potere del ricatto, non venga ascoltata? Senza astio, ma tu una partita allo stadio l’hai mai saltata perchè altri hanno ululato, quando a tuo figlio hai insegnato a rispettare sempre tutti, sin da quando all’età di cinque anni lo portavi felice sugli spalti, cercando di farlo appassionare a una fede? Senza astio, ma se tu, come me, l’abbonamento non l’avessi fatto più proprio perchè stufo di essere equiparato e trattato alla stessa maniera di questi ignoranti. Non perchè la soluzione non ci sia, per individuare i responsabili veri e far pagare solo loro. Ma solo perchè è piü comodo e semplice cosí. E soprattutto, non si risolve nulla. Credo che tutto quello che hai scritto, non l’avresti scritto mai. Proprio come quando a naia punivano tutta la camerata se non saltava fuori chi aveva fumato all’interno di essa. Ma lí, a scoprire chi fosse stato per davvero. Almeno, qualcuno ci provava.
  17. Salve a tutti. Sono secoli che non scrivo più sul forum. Leggere Stefano, mi ha fatto venire voglia di ripubblicare un mio pezzo, postato circa dieci anni fa. Lo so che non è la sezione apposita. Chiedo cortesemente agli amministratori di non spostarlo subito di sezione, per permettere, così come nei post di Stefano, ad un maggior numero di utenti, per lo più giovani, di venire a conoscenza non solo degli eventi, ma dalle emozioni di noi un po' più datati, di quando eravamo bambini. Il mio scopo è solo quello, di far riflettere su come un po' di DNA, di reminiscenze storiche, e senso di appartenenza, eviterebbero di leggere tante parole, e tanti giudizi pesanti, su calciatori, dirigenti, ed anche fra utente e utente. Scritte forse, senza pensare che in fondo, facciamo parte tutti della stessa famiglia. La Goeba. LA MAGIA DI UN PROIETTORE SUPER 8 Papà e la Juve in bianco e nero nel salotto di casa "Non so quanti di voi abbiano visto almeno una volta un filmino super otto. Io ho avuto quella fortuna: da piccolo, quando il calcio in Tv significava esclusivamente Novantesimo minuto, il secondo tempo della partita più importante e la Domenica sportiva, ogni tanto, nei giorni di festa, mio padre tirava fuori dall'armadio della camera da letto il proiettore e convocava in salotto me e mio fratello. Stava per andare in scena uno dei ricordi più belli dell'infanzia. Momenti ricorrenti, quando forse mio papà sentiva già la nostalgia di uno sport che stava iniziando a perdere la sua purezza e il suo mistero, lui che aveva iniziato a tifare la Juve quando c'era il Grande Torino e la domenica mattina presto, negli anni '60, quando si giocava in trasferta, con le scuse più disparate caricava mia madre sulla Vespa per partire sparato verso Genova, Milano, addirittura Firenze, e Bologna, dove nel pomeriggio Charles e Sivori avrebbero dato puntualmente spettacolo. Un amore senza fine il suo, che ci ha tramandato assieme a valori di vita importanti. Il rispetto, la lealtà, l'orgoglio, il coraggio. E quando montava il filmino, io andavo a chiudere gli scuri per creare il buio, mio fratello toglieva dal divano il lenzuolo che mia madre posava su di esso per preservarlo nel tempo ed in silenzio, come in un rituale, si iniziava prima a sentire il rumore del motore che partiva, poi nell'aria l'odore che produceva la pellicola scorrendo a ridosso della lampada, e di colpo, come per incanto, si vedevano apparire sullo schermo di tela i giocatori della Goeba che sbucavano dalla scaletta per scendere in campo. E nella mia mente di bambino, piena zeppa di fervida immaginazione, avevo l'impressione che entrassero nella sala di casa mia, e mi veniva voglia di alzarmi dal divano ed incitarli uno ad uno con una pacca sulle spalle, mentre immancabilmente urlavo Forza Juve!!! Mio padre quelle immagini le conosceva a memoria, non ne aveva tanti di filmini, saranno stati una decina, non di più, della durata massima di dieci minuti ognuno. Con lui e mio fratello la domenica al Comunale, ed ogni tanto il profumo del glorioso passato nella sala di casa, centinaia di metri di pellicola per vedere un'ora complessiva di Boniperti, Stacchini, Mattrel, Nicolè, e la coppia più prolifica della storia juventina: Omar e John, con maglie a strisce bianche e grigie, perché il nero su pellicola è un miracolo divino. Dico vedere, dico guardare, dico osservare, perché per fortuna il sonoro non c'era. E mentre noi piccini tenevamo lo sguardo fisso alle immagini, sentivo quello di mio padre che ci osservava divertito ed estasiato: la sua voce iniziava a descrivere gli eventi narrati in video, ma soprattutto le sue emozioni di quando quelle imprese le aveva gustate dal vivo. E quei dieci minuti, scanditi dal rumore cadenzato del proiettore, inebriati da quel profumo inconfondibile e dalla voce emozionata di mio padre, sembravano non finire mai. Ed avevano un effetto tale su di me, da procurare amore. Ebbene, sono passati trentacinque anni da quei giorni. Io vado allo stadio, ogni tanto con mio figlio, un proiettore non ce l'ho. Ho un televisore a schermo piatto ad alta definizione e le partite della Juve io e mio figlio le guardiamo lì, quando la Juve gioca fuori, ascoltando le fesserie di questo o quel telecronista. Non ci sono odori, non ci sono rumori, io non racconto di Vespe senza carburante o della partita con la Doria a Marassi in mezzo a marinai inferociti: insomma, non c'è mistero, non c'è passione, solo nitidissime immagini a colori, così senza sbavature da sembrare tridimensionali. Ma fredde, così fredde, che mi hanno fatto giungere ad una conclusione. Così mio figlio non potrà mai innamorarsi: così difficilmente, mentre si vede la Juve, si potrà parlare di valori come il rispetto, la lealtà, l'orgoglio, il coraggio. Tutti valori che, sin da bimbo, quando vedevo quella maglia, ne erano espressione e pura manifestazione. Domani è il giorno in cui mio figlio andrà a trovare i suoi nonni. Domani farò leggere queste righe a mio padre, e lo farò felice, con la certezza che saprà già cosa fare. Magari non da subito, ma in futuro: di sicuro il proiettore avrà bisogno di una revisione. Nel frattempo, andrò in cantina a recuperare chissà dove la collezione completa delle videocassette da me registrate dell'anno della Champions a Roma. Peruzzi, Torricelli, Conte, Del Piero, più Fabrizio e Gianluca saranno per lui i miei Mattrel, Stacchini, Boniperti, più Omar e Charles. Farò resuscitare un caro, vecchio televisore a tubo catodico. Videocassetta nel VHS, via il colore, via il sonoro. E poi col mio bambino, in braccio, seduti, raccontando la Juve come se fosse una favola. Senza mistero, senza epopea, la passione, i valori, non nascono mai. Mi piacerebbe che un giorno mio figlio provasse le stesse emozioni che mio padre é riuscito a farmi provare, tramite la Juve, nel profondo del cuore, guardando immagini di campo commentate dalle sue storie. Basta, null'altro, né presentazioni dei nuovi acquisti, né moviole, o altre varie porcherie televisive. Perché la Juve è una fiaba, è una leggenda, perché la Juve è amore. E l'amore non s'insudicia. Mai." bob66
  18. bob66

    La magia di un proiettore super 8

    Scusate se rispondo solo ora, e non a tutti. Ho poco tempo, ma sono contento, di queste reazioni positive. Giurassicpark, che dirti, grazie... Le reazioni inconsce del nostro corpo, sono le più vere...😉 Verissimo. Oserei dire ti entrano nel sangue...grazie per l'apprezzamento! ♥️♥️ 😂 grazie! Troppo buono 😊 Mi dispiace per tuo papà, hai ancora più merito allora, per la passione che sentì. Sullo stadio, concordo in pieno. Mi ricordo certe sfide, in Filadelfia, dove eravamo così tanti e così pigiati, in piedi, che si stava messi di fianco. E quando pioveva, ci si bagnava solo fino alle spalle. E poi, i crolli, ai gol, senza i seggiolini a bloccarli. Uno dei crolli sotto la pioggia, che ricordo con più emozione di tutti gli altri, è quello avvenuto dopo uno dei tanti gol di di Michel nelle stracittadine, la punizione che tolse quei pochi capelli che rimanevano al povero Galbiati. Non ci fossero stati i frangifolla, sarei finito insieme a tanti altri, giù dalla balconata...😂 Appena avró altro tempo, cercheró di rispondere a tutti, mi state facendo ritornare la voglia di scrivere, grazie!!!😀
  19. bob66

    La magia di un proiettore super 8

    Grazie a te, per avermi letto! Siamo coscritti... Grazie grazie... Furbacchioni! Grazie a te vecchietto, per avermi dedicato del tempo. E per esserti ricordato di me... Vero, verissimo. Ma allo stadio ci devi andare... Conosciuto Gaetano, ero proprio un bocia. Conosciuto a Villar Perosa. Ti conto questa, per dirti chi fosse. Abitava vicinissimo all'oratorio che frequentavamo io e i miei amici. E sovente lo vedevo passeggiare nei paraggi con sua moglie Mariella. Ma non mi osavo mai a fermarlo, proprio perché avevo paura di disturbarlo. In ritiro a Villar, andammo mio padre, mio fratello ed io. Tanto per farti capire che dimensione aveva il calcio dell'epoca. Finito l'allenamento, riuscimmo ad entrare nell'albergo, mio padre era del Juventus Club 77. Bastò che ricordasse al Trap una cena sociale del club a cui il mister aveva partecipato come ospite d'onore. Gli chiese se ci poteva far entrare in albergo a conoscere qualche giocatore. Il mister lo accontentò. Io vidi per primo Gaetano e andai verso di lui, raccontandogli di tutte le volte che lo vedevo camminare per strada in via Caboto. E gli dissi che avrei voluto fermarlo, ma la presenza della mogli e mi inibiva. mi sorrise, mi chiese il mio nome, e scattammo diverse fotografie. Così come con altri calciatori. Passato neanche un mese, ci incrociammo per strada. Era sempre con Mariella. Dal mio nome no, ma del mio viso incantato di fronte al mio eroe, forse si ricordò. Si fermò, e raccontò a Mariella la storia di Villar. Sorrisero entrambi, io ero un po' in imbarazzo. Da quel giorno, per strada, ci si salutava, quando ci si incrociava. Un signore, una persona meravigliosa.
  20. Bellissimo, l'unica cosa che stona...è la citazione dei cartonati. Non sapevo che la Joya avesse rischiato una disgrazia simile... Allegri direbbe..."Fiuuuuuu..."
  21. Ciao, ho guardato bene, non c'è modo di trasferire l'abbonamento dalla vecchia alla nuova. Se vado sulla stampa segnaposto sul sito nuovo vedo caricato tutto l'abbonamento sulla vecchia. La videata riporta peró "Titolo: ABB.CAMP. Serie A 14/15" "Data: 31/12/2014". Ció significa che se non mi arriva la Tdt nuova e non attivano contemporaneamente una pagina per trasferire il titolo da vecchia a nuova io il 1/1/2015 ce l'ho in quel posto...è la volta buona che incendio qualcosa o qualcuno...mi viene un dubbio però...non sarà mica che bisogna registrarsi sul sito? FFFJ
  22. Meglio che la faccia finita qui...io scorretto??? Io mi auguro che a te la partita non te la ceda più nessuno, c'è gente che fa l'abbonamento cacciando fior di soldi a luglio, tutti in una volta, facendo sacrifici, pur di non impazzire per trovare i biglietti...e quando fai il favore di regalare un ingresso under in curva e lasciare a 25 euro l'intero gli si chiede "Ultimo prezzo?" Ma fammi il piacere...
  23. Grande un par de .... questa iniziativa di girare gli abbonamenti non è nata per gente come te che vuole andare a vedere la Juve gratis...
  24. Modifica la sua offerta cosa significa per te: mettere il biglietto a 5 euro o regalarlo alle 23:30 del giorno prima della partita?
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