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Vlahovic ha avuto un rendimento nel complesso insufficiente; oserei dire al limite del vergognoso in rapporto al costo. Ma chiunque abbia un minimo di onestà intellettuale e abbia giocato anche solo in prima categoria, sa che Dusan è di gran lunga migliore (o meno peggio) dei due attaccanti che abbiamo in rosa e di tutti quelli che ci stanno accostando in questo momento. Spalletti, Tudor, Allegri, Capello, Gotti, Di Canio, Marocchi, Ferrara, Hernanes e praticamente tutti gli addetti ai lavori sono, nei fatti, nelle parole o nelle idee, di questa opinione. PS Da quel che ho visto, En-Nesyri è fortissimo di testa; è l'appiglio a cui mi sto legando nel mio training autogeno. E' solo uno dei fondamentali tecnici che deve avere un attaccante, ma non è irrilevante, anzi.
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Tra l'altro, anche l'allenatore che non ha funzionato (nonostante lo sapessi tutti), faceva giocare Vlahovic perché non riteneva David e Openda all'altezza; pur avendoli schierati (almeno in primo) titolari nelle primissime partite. E Tudor non aveva pregiudizi ideologici di sorta, visto che, la scorsa stagione, non si era fatto nessun problema a panchinare lo stesso Vlahovic, preferendogli Kolo Muani.
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Se i nomi sono quelli che circolano, io - il fesso Ronnie che scrive sull'angolo del guru - non comprerei nessuno; ma a dirla tutta (e lo dissi...) non avrei preso nemmeno David e Openda (è agli atti). Quando commetti dei gravi errori, questi hanno delle conseguenze; economiche e tecniche; adesso, in questa condizione, il rischio è che qualsiasi cosa la dirigenza faccia, o non faccia, sbagli. Chi fa notare che lo spazio di manovra è ristretto (no money, no players), dice il vero; ma i problemi attuali non sono piovuti dal cielo; sono la conseguenza di reiterate scelte sbagliate, troppe. Anche Boniperti e Moggi, ricordi sempre, sbagliavano acquisti; è inevitabile, ovvio; diventa abbastanza intollerabile, per dirigenti professionisti, lo stillicidio di scelte sbagliate, soprattutto dove metti i big money. Quanto a Spalletti, gli è stata posta la qualificazione Champions come must have; giustamente, lui, altrettanto giustamente, fa presente un problema enorme (in questo momento); non mi pare accampi particolari pretese. Sta alla dirigenza decidere cosa fare.
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Artificiosa? Spalletti sente l'esigenza di una punta TITOLARE perché, perso Vlahovic, ritiene i due che Comolli ha acquistato in estate INADEGUATI a fare i titolari; non è una semplice richiesta di una variante tattica. Finora David e Openda sono stati fallimentari; è questo il motivo per cui cercano Mateta, En-nesyri o chi per essi. E faccio mestamente notare che non ci sono soldi proprio perché sono stati spesi - i soldi - in acquisti sbagliati in maniera reiterata. Certo che il vice Yildiz servirebbe, ma non può essere considerata una necessità al pari della mancanza, a detta dell'allenatore (nei fatti, nelle scelte, nelle mezze frasi), non dell'angolo del guru, di un centravanti titolare che offra un minimo di concretezza. Che poi, i nomi di Mateta ed En-Nesyri siano piuttosto deprimenti, ne convengo; ma la necessità di un centravanti, purtroppo, è reale. Poi, in generale (e non mi riferisco in particolare a nessun utente), penso che ci sia un'ampia terra di mezzo, fra il populismo oltranzista - da hater della società a prescindere - e l'inerpicarsi in giustificazionismi che sconfinano nel ridicolo. Terra in cui tutte le opinioni sono rispettabili e fondate su di un minimo di realtà fattuale.
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Tre giocatori mediocri, per rendimento NON ne fanno uno di buono (anche perché mi risulta si giochi in 11); però ti COSTANO più di uno buono. Avere Vlahovic in rosa a 41 milioni di costo (lasciamo perdere Milik, rinnovato con timing eccezionale); ingaggiare David a 6 milioni NETTI più commissione/stecca all'agente; acquistare Openda a 45 milioni più quasi 4 netti di ingaggio e ritrovarsi dopo QUATTRO mesi a cercare di convincere il Crystal Palace a cederci niente popò di meno di Mateta a più di trenta milioni (e immagino quattro o cinque netti di ingaggio) perché ci manca un centravanti, è qualcosa da cavarsi gli occhi. Non ci sono né SE, né MA; eppure si continuano a leggere ditini alzati, distinguo e giustificazionismo ridicolo. Io seguo la Juve da 45 anni; ho vissuto tutti i cicli, positivi e negativi (come i nove anni senza scudo a cavallo fra ottanta e novanta) e non ho ricordi di un quinquennio di DISASTRI continui con tale, diabolica perseveranza e un siffatto SPRECO di risorse. E' allucinante. Mi DISPIACE, veramente, fare il pessimista, per indole cerco sempre di rimanere lucido e di essere pragmatico, ma è incredibile quello a cui stiamo assistendo; non si tratta di uno o due acquisti sbagliati, ma di intere strategie fallimentari senza una visione, di uno stillicidio indecente di dirigenti inadeguati, allenatori sbagliati o messi in condizione di fallire, giocatori mediocri strapagati senza piedi, senza testa e senza palle. E' un incubo.
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No, non sono giocatori da Tolosa...il Tolosa non compra Openda a 45 milioni e quasi quattro netti di ingaggio; il Tolosa non ingaggia David a SEI milioni netti per cinque anni (più lauta commissione/stecca all'agente); e anche li avesse ingaggiati, impossibile, non starebbe trattando Mateta ad oltre trenta milioni, dopo appena quattro mesi, perché si sono accorti che serve un altro centravanti. E non spende nemmeno più di cinquanta milioni complessivi, più relativi stipendi, per Conceicao e Zhegrova. Magari fossero errori di valutazione tecnica per giocatori da Tolosa, coi COSTI di giocatori da Tolosa; sono giocatori da Tolosa con il costo di giocatori da Juventus. Sulla falsariga dei Koopmeiners, Douglas Luis e compagnia bella. Il che è MOLTO peggio. Profilo basso e costi alti; che ingolfano il bilancio. Incredibile cosa abbiamo sperperato negli ultimi anni.
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Forse sono diventato un vecio brontolòn, ma ti confesso che - fra i giocatori arrivati questa estate e quelli di cui si vocifera - non c'è un nome, UNO, che mi convinca; neanche uno. E purtroppo, finora i miei timori non si sono rivelati infondati. Veramente non capisco cosa abbia per la testa Comolli. Spero sia troppo alto, per me, per capirlo.
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Io, oramai mi conosci, non sono mai tranchant, perché, quando penso negativo, spero sempre in cuor mio di sbagliarmi; è successo; molte volte mi sono sbagliato (sia in positivo che in negativo per altro). Ma questa estate mi sono preso (indirettamente eh...gli utenti hanno paura che mi offenda.. ) del disfattista perché ero l'unico, o uno dei pochissimi, che nutriva delle forti perplessità su David. Purtroppo mi era capitato di vederlo in cinque sei partite, e non mi aveva MAI entusiasmato, nemmeno le volte in cui aveva segnato; sicuramente era più leggero di testa, la lentezza di fondo e la scarsissima intensità erano già sue prerogative. E temevo che le buone capacità realizzative e di senso del gioco non bastassero a compensare queste lacune. Purtroppo finora è andata come sospettavo; vedremo in futuro. Il fatto che pare cerchino un'altra punta, però, la dice lunga su quello che pensano allenatore e (forse..) dirigenti su David e Openda. Ed è GRAVE aver preso DUE centravanti, con ancora Vlahovic a stipendio - senza contare Milik - e sentire dopo quattro mesi la necessità di investire le POCHE risorse disponibili in un terzo (quarto, quinto...) centravanti. Grave ed emblematico. Dirò di più: mi si diede (sempre implicitamente) del disfattista perché criticavo in toto il mercato; non ero convinto di Openda (che pure conoscevo meno di David); non ero convinto di Zhegrova e non ero convinto nemmeno del riscatto di Conceicao, che è molto appariscente per il tipo di gioco (guizzi, dribbling), ma a conti fatti, quando si va a stringere, la conta di key passes, assist e goal è lì che parla inequivocabilmente. Soprassediamo su Joao Mario... E tutto ciò, dopo il mercato tremendo di Giuntoli, che ha investito i big money - i soldi veri, quelli da futuro, ultimo aumento di capitale - su tre giocatori che hanno fallito, ipotecando il nostro futuro prossimo. Insomma...un discreto disastro; potrebbe sempre piovere * comunque (per quanto, stando alle news, le previsioni meteo sul mercato in corso pare vadano proprio in questa direzione... ). Sperando sempre di sbagliarmi.
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Fra le straniere fin da piccolo ho sempre simpatizzato Ajax; forse condizionato dalla passione di mio padre (peraltro juventino fino al midollo, ancor oggi a ottant'anni) per Cruijff. Squadra strepitosa (che poi noi abbiamo suonato); a dirla tutta, l'Ajax (fin dagli albori del calcio totale, ultimissimi anni 60, primi anni 70). NON ha mai difeso a tre; in fase difensiva, si sistemavano rigorosamente 4-4-2, con Rijkaard che da centromediano scalava a centrale difensivo (dall'anno successivo questo lavoro lo fece Blind); stesso madus operandi della nazionale Orange campione d'Europa nell'88, con Koeman fisso in difesa e Rijkaard a sdoppiarsi. Inoltre, i due terzini erano e giocavano da...terzini, non da braccetti (di stocaxxo); anche in fase di possesso, non solo di difesa; non impostavano a tre; assolutamente; impostavano con il centrale di difesa fisso, il centromediano e le due mezzeali che a turno si abbassavano; i terzini salivano (a turno) per creare la catena difensiva con i due esterni d'attacco. Calcio spettacolare e al contempo redditizio (alla faccia della contrapposizione RIDICOLA giochisti vs risultatisti, tanto in voga); certo, per farlo occorrono i giusti interpreti (giocatori forti e intelligenti) e un allenatore vero (non le brutte copie di guardiola). La difesa a tre tanto in voga oggi (e che io detesto quanto te e @garrison, pur capendone in certi frangenti l'efficacia e senza essere un fanatico della tattica e dei moduli), semplicemente non è una difesa...a tre; ma a CINQUE. Fa tutta la differenza del mondo, perché non condiziona soltanto lo spartito (il che è relativo), ma anche e soprattutto la scelta degli interpreti.
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Scusami garry, non ho resistito... Sul resto concordo; Chiellini non è il cogliòne che si vuol far credere sia qui dentro. PS Sul mercato non mi esprimo da molto tempo; quando la notizia che più mi "entusiasma" (per quanto ci creda poco) è la possibilità che ci sia un compratore per Arthur, cosa dovrei commentare?
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Benone… anche se, da “malato di Juve” (cit. mia consorte) potrebbe andare meglio. Sono nato calcisticamente con Zoff, Gentile, Cabrini… credo tu mi possa capire…
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A fine primo tempo avrebbero potuto/dovuto essere 3-0 per il Como; 1-1 (con rigore regalato, checché ne dicano i commentatori). Incredibile. Cinque punti di assoluto, colossale qulo nelle ultime tre partite. Gira così. PS Rabiot non lo rimpiango; per tanti motivi che non sto qui a ripetere; ma chi lo definiva scarso - e ti assicuro che qui dentro ce n’erano - semplicemente non capisce nulla di calcio. Acqua passata comunque; inutile rimuginarci.
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A mezzanotte, e dopo un paio di prosecchini (anche tre…) posso confessartelo, senza che ci legga nessuno: sono convinto che Ronaldo sia stato il giocatore più forte che io, nel mio infimo, abbia visto in 43 anni che seguo il calcio. Non ho dubbio alcuno.
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Beh…il perfido complimento di Platini aveva eccome un senso. Va detto che quella era una Juve crepuscolare, difficile per il danesino emergere in quel contesto post 1986. PS Anche in nazionale Michelino fu croce e delizia. La mitica Denish Dynamite, che…non vinse niente (lo fecero in seguito, quando erano meno belli e talentuosi, ma più cattivi e concreti).
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Talento immenso, fuori categoria; dribbling in conduzione di palla come raramente ho visto in quarant’anni di calcio. Altro che Zhegrova… * sesquipedale cederlo, regalando agli altri di godersi la fase matura della sua carriera. Rimane però indelebile il ricordo di quella straordinaria finale intercontinentale a Tokyo; con quel goal al termine del più bel triangolo della storia del calcio (con Le Roi, ça va sans dire…).
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Su Kelly io ero prevenuto; per le modalità di acquisto (obbligo di riscatto, dopo che loro lo avevano preso a parametro zero), perché prima avevamo ceduto Huijsen, perché ero incazzato con Giuntoli ecc. Ma soprattutto per il modo in cui si era fatto beffare in coppa dal vecchio croato ex melme (ora mi sfugge il nome, gran giocatore comunque). Non ho partecipato alla shit storming che l'ha colpito, perché non è nelle mie abitudini, ma devo comunque fare mea culpa. Ad essere sincero, avevo già in parte cambiato opinione sul finire della scorsa stagione (caxxo, il fisico ce l'avrebbe, e anche discreti piedi, e anche una buona velocità), ma quest'anno sta veramente facendo bene; non si limita a non fare assist agli avversari, è energico e pronto in chiusura e abile in impostazione, in più ha perfino il cambio di passo che gli permette di strappare e di recuperare. Essendo mancino, in coppia con Bremer ci sta molto bene, meglio di chiunque altro in rosa, ma direi bene in generale. E' vero che ora è chiamato a confermare il livello, cosa nient'affatto scontata, anche perché ci attendono partite impegnative; ma se ci pensi, già affermare che ... deve confermare il livello... significa riconoscere che ha raggiunto un buon(issimo) livello, oltre le mie aspettative e i miei pregiudizi.
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Ti sembrerà strano, ma alcuni non arrivano a capirlo; un po' come con l'incredibile rivalutazione di Giuntoli, che, come quel tale innominabile...ha fatto anche cose buone. Ma grazie al *... che ha anche indovinato qualcosa... Nessuno sta dicendo che sia un totale incompetente o un sabotatore (alcuni in effetti lo dicono, ma si sa, i cospirazionismi complottistici vanno molto di moda nell'era dell'idiozia social), ma la strategia complessiva di Giuntoli, è stata completamente cannata, con effetti negativi, ancor più nefasti perché ha ipotecato e condizionato in negativo il lavoro e il budget del suo successore, vendendo giovani (più o meno buoni e più o meno bene) che avevano un impatto a bilancio bassissimo e investendo i big money su tre giocatori che hanno fallito. Senza contare la "gestione" degli allenatori e la "creazione" della squadra dirigenziale. A mettere pezze (patacche) ipotecando (in negativo) il futuro, sono capaci tutti. Ma, per quanto ci siano esigenze (anche di bilancio) sic et nunc un progetto di razionalizzazione e crescita non si imposta in quel modo. Ma gli è stato dato troppo poco tempo (cosa vuoi che siano duecento milioni più ingaggi da 5/6 netti all'anno buttati a puttane, con la necessità di un nuovo aumento di capitale da un centone solo per ripianare...) così come doveva essere dato più tempo a Thiago Motta (pazienza se aveva annichilito lo spogliatoio, già di per sè traballante), e non bisognava esonerare Tudor per Spalletti (multicit.). E se osservi bene, caro Vecio Zigo, la * quel non so che di cioccolato ce l'ha... L'impatto di Giuntoli purtroppo è stato nel complesso fallimentare. Speriamo che Comolli, che ha iniziato a mio avviso malissimo, ci smentisca e si dimostri un AD illuminato va...
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Ben definito dal povero Sinisa.
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Ciao Vecio! Io bene, poi, rogne (personali, famigliari, professionali) ce ne sono sempre, ca va sans dire...; ma tutto sommato è un buon periodo e non mi posso lamentare.
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Garrison, senza polemica (davvero)...hai mai gestito un'azienda, anche solo una fabbrichetta con sette dipendenti? Esistono obiettivi di breve/brevissimo periodo il cui conseguimento è condizione NECESSARIA (ma non sufficiente) al perseguimento dell'obiettivo strategico a medio termine. Ti faccio un esempio banalissimo: l'obiettivo di un AD può essere quello di riportare un'azienda, attualmente in perdita, in utile in un triennio (e sto larghissimo); ma se questo AD non riesce in tre mesi (e sto larghissimo) dalla sua assunzione a garantire flussi di cassa - attraverso nuove linee di credito, dismissioni ecc. - che permettano la continuità aziendale nell'esercizio in corso, viene meno tutta la sua strategia e la sua ragion d'essere (AD); ed è sacrosanto che venga mandato via a pedate. E' inutile che continui a ripetere, per esempio, che "a Giuntoli bisognava dare più tempo"; Giuntoli ha commesso errori di gestione gravissimi che stanno condizionando anche l'attuale gestione, con uno spreco di risorse economiche, tecniche ed umane che non poteva non avere conseguenze. Posto che tu avresti dato più tempo anche a Tiago Motta e che cambiare allenatore in corsa è inutile. Un eccessivo turn-over è controproducente? Certo, in qualunque ambito; ma se sbagli dirigente, o lo stesso commette errori gravi, cambiare ancora è inevitabile e sacrosanto. A Comolli va concesso più tempo; malgrado gli inizi siano stati molto negativi (scelta di confermare Tudor, intero mercato estivo); le ragioni sono ovvie. Ma, anche con lui, aspettare almeno tre anni a prescindere, per esempio, dall'esito di questa stagione, sarebbe totalmente irrealistico. EDIT Ho visto solo ora che aveva già risposto @Dio Zigo prima e MEGLIO di me; rendendo di fatto inutile questo mio messaggio.
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Concordo. Quella di David è una giocata chiave che denota sensibilità di piede e soprattutto un'intelligenza calcistica notevole. Una grande giocata, la più bella della sua partita e una delle più belle di tutta la nostra stagione. Per il resto, continuo a vederlo troppo lento per il suo modo di giocare (non si tratta di centravanti di sfondamento); in (buona) parte temo sia una pecca di natura, come tale irrimediabile; lo ricordo lento anche quelle poche volte che lo vidi al Lille. Ma sono convinto che questa sensazione di lentezza pachidermica e pesantezza nei movimenti sia anche figlia del blocco mentale in cui è caduto; e spero il goal di ieri sera (e l'assist) possa sbloccarlo in questo senso e farlo apparire più leggero anche nei movimenti, non solo di testa. Un velocista non sarà mai, non è centravanti da attacco della profondità, ma più agile e più "cattivo" di quello che si è visto finora, deve esserlo.
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[Topic Unico] L'Angolo del Guru
Ronnie O'Sullivan ha risposto a PlatiniPresidente Discussione Cestino
Salve ragazzi; innanzitutto auguri. Dico la mia: la rosa continua ad avere dei gravi limiti, alcuni insormontabili, anche potessimo prendere qualcuno a gennaio (temo la capacità di spesa sarà limitata). Purtroppo i miei (non solo miei) timori che il mercato estivo fosse stato completamente cannato si stanno rivelando fondati, con l’effetto di una pioggia sul bagnato. In particolare, forse non mi sbagliavo considerando Vlahovic, con tutti i suoi difetti e i suoi (esorbitanti) costi, meglio di David e Openda messi assieme; il secondo l’avevo visto solo contro di noi; mi sembrava veloce e non particolarmente tecnico, ma sostanzialmente non lo conoscevo. Non capivo invece l’hype (qui dentro) per David, che conoscevo un po’ meglio e mi era già parso troppo lento. Potrei aggiungere che Conceicao e Zhegrova non mi hanno mai entusiasmato e l’avevo anche scritto; spero ancora di essere smentito. Epperò, ciò premesso, mi pare di leggere in voi (in generale) troppa negatività. Ieri la squadra ha giocato MOLTO bene, con un 4-2-3-1 solido in difesa (concesso nulla) e produttivo in attacco (creato moltissimo); purtroppo non siamo stati efficaci, ma potava finire con quattro cinque goal di scarto. Peccato per i due punti buttati a mare. I progressi mi paiono NETTI, evidenti e nient’affatto casuali. Finalmente abbiamo un Allenatore vero, che sta tirando fuori dalla squadra ciò che la squadra può dare. Avrà i suoi difetti, farà i suoi errori (vedasi partita di Napoli) ma la differenza rispetto alle precedenti gestioni tecniche è evidente e potrà dare i suoi frutti. Ne sono convinto. Vedremo. -
La percentuale di riempimento dello Juventus Stadium per la stagione 2024/25 si è attestata attorno al 97% considerando tutte le partite; avrebbe potuto essere superiore (e toccare il 99%) se fosse stato possibile ridurre la capienza del settore ospiti, spesso non esaurito o addirittura semivuoto (circa duemila posti). Per quanto riguarda la stagione attuale, non ci sono dati ufficiali complessivi, ma credo che il dato del 97% sia un'approssimazione più che attendibile. Il tutto considerando il ticket price medio altissimo rispetto agli standard italiani; e tutti sanno quanto sia forte l'effetto leverage del costo del biglietto; basta verificare che nella "fredda Torino" con prezzi bassi si fa praticamente il tutto esaurito anche in partite di coppa italia, infrasettimanali e contro squadrette. Morale della favole, e con tutto il rispetto: posti tutti gli ENORMI problemi che abbiamo, di che * stiamo parlando? PS Uno stadio più grande verrebbe certamente riempito con apposite politiche di prezzo; ma il costo sarebbe alto e il ritorno economico non ragguardevole; per farlo, tipo stadio da 60.000 posti, occorrerebbe una diversa strategia e missione, che non sia unicamente finalizzata alla massimizzazione del guadagno netto da ticketing per unità di seggiolino/poltrona, ma rivolta anche ad un maggior coinvolgimento della tifoseria, dando maggiore accessibilità alla fasce più giovani/meno abbienti. Io sarei ovviamente favorevole, ma non è il momento per queste considerazioni; ne parleranno fra qualche anno, credo almeno dieci. Rimane il fatto che l'attuale Stadium, anche in anni di * come questi, è praticamente sempre pieno.
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ATP e WTA - il topic del TENNIS maschile e femminile
Ronnie O'Sullivan ha risposto a mercimichel Discussione Altri Sport
Hai centrato il punto. Il problema sono i saccenti, il mix di ignoranza e supponenza. Gente squallida, ma sono presenti in ogni ambito. Inevitabile. Poi ci sono anche gli pseudo VIP in costante ricerca di visibilità che vanno dove tira il vento. Basta non cagarli (gli uni e gli altri). Per il resto, ben vengano i new-comers; per dire, io mi diverto un sacco qui in azienda perché, sapendo che gioco da una vita, molti collaboratori mi riempiono di domande e mi dicono la loro; li vedo proprio entusiasti... Ed è bellissimo vedere le scuole tennis, anche al mio circolo, strapiene di ragazzini. A dire il vero, Sinner ha dato un boost importante ad un fenomeno (quello dei giovani praticanti, e anche dei meno giovani) già in costante crescita da anni. Ho ripensato un attimo, a mente fredda, alla finale; perché è vero che io sono quasi neutrale, ma comunque la vivo con pathos; e quindi, per avere un minimo di lucidità, devo lasciar decantare le emozioni almeno qualche ora. E' proprio evidente, non è retorica, che i due fenomeni traggono l'uno dall'altro lo stimolo, la forza morale e di volontà per migliorarsi di continuo. Senza Sinner, Alcaraz si sarebbe già adagiato; in parte stava già succedendo, se vi ricordate. Jannik non si sarebbe mai adagiato, questo è certo, perché ha un altro carattere, ma altrettanto sicuramente, senza la sconfitte contro Carlitos, non avrebbe - né lui, né il suo team - potuto focalizzare a pieno certe lacune da colmare e certi dettagli tecnico-tattici da migliorare; lacune e dettagli che emergono con evidenza solo quando giochi contro uno che ti porta al limite e talvolta ti mette sotto. Al di là dei motivi della rinuncia alla Davis, credo, se ho imparato un minimo a conoscerlo, che a Carlos roda parecchio il qulo aver perso domenica, al di là delle dichiarazioni di facciata e della genuina (per me) stima nei confronti di Jannik. Sono abbastanza convinto sia così; perché sul campo, nel primo set, io non ho visto nessun gap dello spagnolo nei confronti di Sinner; quel gap che pensavo che sul sintetico veloce fosse ancora abbastanza marcato, Carlos, se ripenso bene alla partita, credo l'abbia QUASI interamente colmato; nel primo set, fino al tie-break, giocato divinamente da Sinner, per me lo spagnolo aveva giocato leggermente meglio dell’italiano, giungendo fra l’altro a set point. Ma anche nel secondo, fino al controbreak concesso non solo per la risposta fortunosa, non solo per la seguente splendida palla corta di Sinner, ma anche e soprattutto per una volée per lui facilissima giocata con eccessiva enfasi e buttata larga di un metro e mezzo, che lo avrebbe portato 40-15. Dal controbreak in poi Jannik ha preso decisamente il sopravvento, e meritato di vincere anche il secondo parziale e la partita; ma più che una crescita dell'italiano, che si è tenuto nel suo standard molto alto, ma con percetuali basse al servizio, è stato il nervosismo in cui è caduto Alcaraz a far pendere definitivamente la bilancia del match. Ha sbagliato la palla del secondo break mettendo largo un dritto per lui abbastanza comodo, se ricordate, nell'ottavo game. L'ultima sua chance. Secondo me quel nervosismo nasceva dalla frustrazione di sentire, a differenza, per esempio, che a Wimbledon, di avere le armi per fare match pari e anche per vincere. Credo che, smaltita la delusione - di solito si mette alle spalle gli accadimenti con relativa nonchalance; un amico incordatore, amicissimo di Nole, mi ha detto di averlo visto non più tardi di due sere fa abbuffarsi di risotto al Castelmagno e tagliata - Carlos potrà paradossalmente acquisire fiducia da questa finale, pur persa, e alla fine anche nettamente nel punteggio. Un po' come successo in finale a Roma a Sinner, quando, appena al rientro, pur avendo alla lunga ceduto fisicamente, un set abbondante giocato alla pari dello spagnolo sulla terra rossa gli aveva trasmesso la giusta convinzione di poter vincere anche a Parigi (dopo, è andata come è andata). A proposito di Jannik, ha vinto come successo ad Alcaraz in alcuni scontri diretti: giocando meglio i punti decisivi. E' una qualità importantissima per un campione. Quanto al servizio, è stato devastante per tutto il torneo e nel primo set, poi le percentuali di prima palla sono molto scese, ma è NORMALE che gli possa succedere contro Alcaraz; chi pensa che il servizio, essendo il colpo di inizio game, dipenda solo dal battitore, non ha mai giocato a tennis; l'avversario, anche solo col suo status, influisce molto sulla meccanica di un movimento che richiede una coordinazione da orologio svizzero a tutte le parti del corpo; dal mignolo del piede alle punte dei capelli. Jannik ha dominato la partita sotto l’aspetto emotivo; quando vi dicevo che non lo soffre, o lo soffre come si soffre in n grande avversario, forse non sbagliavo. Della (attuale) Davis mi importa il giusto, come già detto e ribadito. Ora mi "riposo" anch'io (per modo di dire, domani in pausa pranzo mi attende uno sfidante agguerrito 😁), con vista down under slam. -
ATP e WTA - il topic del TENNIS maschile e femminile
Ronnie O'Sullivan ha risposto a mercimichel Discussione Altri Sport
Ci sarebbe stato lo stesso.
