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Ronnie O'Sullivan

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  1. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - il topic del TENNIS maschile e femminile

    Ma va là Bro...nel computo degli slam sono 6-4 con Sinner che ha avuto match point (in un caso multipli e consecutivi) contro Alcaraz in due di queste partite; poteva essere come minimo in pareggio o anche 4-6; in compenso Sinner è stato molto più a lungo numero uno e a mio avviso assolutamente, nel complesso, il migliore nell'ultimo anno e mezzo, fino a Wimbledon compreso; l'estate americana ha invertito il trend, ma è presto per tirare conclusioni. Vero che sono discorsi perfettamente inutili quelli del se e del ma (anche Alcaraz, per esempio, aveva avuto quattro set point per andare avanti due set a zero a NY in quel famoso quarto di finale, e Sinner, nel suo trionfo a Wimbledon, era sotto di due set e pesantemente, a livello di gioco, contro il poi infortunato Dimitrov, con esito finale incerto), ma mi paiono indicativi del fatto che sia un azzardo pessimistico (per i tifosi di Sinner) temere un dominio dello spagnolo da qui in avanti. Io non penso proprio, vedremo. Sinner nel frattempo ha fatto anche due finali alle ATP Finals, vincendo l'anno scorso; è il torneo più importante dopo gli slam; molto più di un mille. In tutte le grandi rivalità del passato, anche le più equilibrate, si sono alternati mini cicli di prevalenza netta - negli h2h o nella stagione in generale - di uno sull'altro; ma alla fine, spesso si è giunti al termine della carriera di entrambi senza sapere con certezza chi fosse stato il più forte. Ripeto: chi è stato il più forte fra Lendl e McEnroe? Fra Becker, Edberg e Wilander? Fra Agassi e Sampras? Tra Federer, Djokovic e Nadal? Nessuno lo saprà mai con certezza ed oggettività. E a mio avviso, potrebbe accadere altrettanto con Jannik e Carlitos. PS Fino alla finale di Flushing Meadows, la percezione diffusa predominante, sia fra noi semplici appassionati, che fra gli addetti ai lavori, che fra i bookies, era che Sinner fosse invulnerabile, che il suo ritmo anticipato dal fondo nessuno potesse reggerlo, nemmeno Alcaraz, che aveva faticato tremendamente sulla sua superficie preferita (la terra) a Parigi, arrivando ad un punto dalla capitolazione, e aveva subito una pesante sconfitta a Wimbledon da bicampione in carica. Carlos ha sovvertito il pronostico (degli altri... non mio... ) a Flushing Meadows; adesso quello irresistibile sembra lui; ma sono momentum.... Stiamo parlando di due fuoriclasse epocali; fra i migliori della storia già alla loro verde età.
  2. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - il topic del TENNIS maschile e femminile

    Bucciantini, rogeriano adorante, esprime più o meno lo stesso concetto in maniera diversa; lui dice: “Federer, come Mohammad Alì, è il più grande; forse ci sono stati pesi massimi più vincenti e in assoluto più forte, ma Alì è the greatest; parimenti Federer non è stato il più vincente, forse nemmeno il più forte, ma è stato il più grande; per il modo in cui ha giocato e per l'influenza che ha avuto sul fenomeno tennis”. A me è una narrazione che … convince pienamente a metà (semicit cult) , ma te la riporto perché so che tu l’apprezzi.
  3. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - il topic del TENNIS maschile e femminile

    Tre slam Wawrinka (battendo Nole a Parigi e a NY), uno slam Del Potro, tre slam Murray, frenato dagli infortuni. Tutti parlano di Fonseca; io, dovessi buttar via un paio di fiches, le punterei una ancora su Rune, l’altra su Ben Shelton.
  4. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - il topic del TENNIS maschile e femminile

    Il discorso dell'età non va assolutizzato, ma nemmeno banalizzato, a mio parere. E' vero che ognuno ha la propria parabola; tralasciando gli anni di scuola tennis come unico o principale sport, per dire...Sinner ha continuato a crescere in altezza fino ai 23 anni; ci sono ragazzi che a 16 anni sono già 1.90 e quello restano. Ma è altrettanto vero che avere un palmarès di sei slam e otto masters mille a 22 anni rimane un qualcosa che fa abbastanza impressione e che ha la dice lunga sul talento da predestinato di quel satanasso. Gli manca l'AO, ma ha già vinto DUE volte a Wimbledon, a Parigi e a NY; ripeto: fa impressione. E ripeto pure che uno così completo - considerando a) il repertorio tecnico, cioè tutti i colpi; b) le due fasi, cioè attacco e difesa - in quarant'anni che giochicchio e seguo il tennis non l'ho mai visto. Ma si può essere un fuoriclasse di grandezza assoluta sia essendo un incrocio a metà strada tra Federer e Nadal, sia essendo la versione 2.0 di un mostro di solidità, nonché del più vincente all-time, come Nole Djokovic, che è quello che mi pare Jannik Sinner; l'evoluzione della specie; simile, ma con una palla più veloce.
  5. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - il topic del TENNIS maschile e femminile

    Ecco, ne approfitto per completare il pistolotto precedente, perché mi ero dimenticato proprio questo. Per me Jannik ha detto quelle parole ancora sull'onda emotiva della partita; non che abbia espresso un concetto sbagliato in assoluto; ma bisogna andarci cauti con le cosiddette VARIAZIONI; specie "a costo di perdere qualche partita in più". Sinner è arrivato a dominare il tennis, e anche Alcaraz, con la pressione asfissiante dal fondo in continuo a) pressing; b) anticipo. Capisco che l'altro abbia dato l'impressione di avergli preso le misure, come lui, per altro, al Roland Garros e a Wimbledon, ma Jannik NON deve scimmiottare nessuno; non avrà MAI la mano di Alcaraz, né il suo temperamento (nel bene e nel male), né il suo estro. Come l'altro, per quanto abbia impressionato a Flushing Meadows, non sarà mai in grado di tenere il ritmo di Jannik nel palleggio dal fondo con continuità, che poi è l'arma più letale nel tennis contemporaneo. Può aggiungere delle cose, per esempio migliorare nella gestione dello SLICE dell'avversario sul suo dritto (l'ha molto sofferto in finale), o nell'implementare a sua volta qualche slice in più e più tagliente. Ma devono essere variazioni sul tema e moooolto centellinate. Guardate che a quei livelli, andare in confusione è un attimo; è quello che temeva Piatti, per esempio, quando gli chiedevano perché non gli insegnasse, appunto, le VARIAZIONI, e lui rispondeva che lo avrebbero fatto a tempo debito e con le giuste dosi. Le variazioni sono come il sale; vanno usate q.b.
  6. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - il topic del TENNIS maschile e femminile

    Non ho capito il paragone con gli scacchi, ma può essere conseguenza della mia ignoranza in materia. So che i miei figli giocano assiduamente online; io conosco a malapena le regole. Per quanto riguarda il grassettato, ho "combattuto" per mesi (quando ero qui dentro) contro il refrain che "Alcaraz non ha margini di miglioramento perché ha tutti i colpi"; una caxxata megagalattica; proprio perché aveva/ha tutti i colpi, il fatto di riuscire ad organizzarli, a metterli in ordine in un insieme organica, cosa che non aveva fatto, evidenziava un grande potenziale inespresso e amplissimi margini di miglioramento; un miglioramento non tanto tecnico, ma tattico, legato più alla fisiologica maturità, che all'allenamento. Era prevedibile, anche se non scontato, che Alcaraz avrebbe alzato e di molto il suo rendimento sia sulla singola partita, che, soprattutto, nell'arco della stagione, trovando maggiore continuità. Ora mi pare di leggere discorsi speculari; Sinner ha eccome margini di miglioramento; ne avevano Djokovic e Nadal a trent'anni, e perfino Federer, a trent'anni, vuoi che non ne abbia lui? Tanto per fare due esempi evidentissimi: - può migliorare (ancora) tantissimo al servizio; uno alto 1.90 come Jannik non può non avere una prima più costante e più precisa, e soprattutto una seconda di servizio più consistente; la seconda la gioca bene in slice, ma il kick (fondamentale) non è carico come dovrebbe; e, ripeto, per uno alto come lui, con la coordinazione motoria che ha lui, con la capacità di generare velocità che ha lui, è una bestemmia che non serva meglio per continuità, precisione, rotazioni composite e scelta dei punti importanti; ha già fatto progressi, ma è ancora distante dal suo potenziale al servizio; non dico possa diventare un big server, ma andarci vicino, certamente sì; - una migliore selezione dei momenti in cui venire a prendersi il punto al volo appena acquisito un vantaggio; non parlo di volée, ma proprio di chiusura anticipata dello scambio; durante la finale, in più di una circostanza poteva chiudere con uno schiaffo al volo di dritto o un rovescio bimane, invece si è affidato troppo alla sua capacità nei colpi di rimbalzo; solo che contro Alcaraz non sempre è una scelta che paga, perché ti rimanda la qualunque ed è in grado di capovolgere un colpo da difensivo in offensivo in un battibaleno; è meglio farlo colpire meno volte possibile, e chiudere il punto appena si è acquisito un vantaggio nello scambio. Ma potrei parlare di mille altri particolari e dettagli, alcuni evidente anche a me, altri meno; come hanno fatto ben notare in passato, per esempio, quelli di Gonzo Tennis, ottimo podcast che vi suggerisco di seguire quando potete. La cosa bella è che entrambi troveranno A VICENDA la giusta motivazione a migliorarsi; proprio come conseguenza della forza dell'avversario. Chi sia il migliore, FORSE, e dico forse, lo diranno le rispettive carriera al loro termine, forse; perché, per esempio, si può dire che Djokovic è stato il più vincente della storia; ma il migliore non lo so...per me no, per esempio. Per me il GOAT non esiste, e se per caso dovesse esistere, sarebbe IMPOSSIBILE da determinare con oggettività. E' stato più forte Lendl o McEnroe? Becker o Edberg? Sampras o Agassi? Federer o Nadal? Boh...io posso avere delle preferenze, ma non sono in grado di stabilire chi sia stato il più forte in nessuna di queste rivalità. E scommetto che sarà così anche per Jannik e Carlitos. Ringraziamo l'0limpo del tennis di averceli regalati. Che mai avrei pensato: 1 - di vedere due così forti subito dopo l'era dei big three; 2 - (ancor meno) di vedere un ITALIANO trionfare a Wimbledon e dominare il tennis mondiale.
  7. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - il topic del TENNIS maschile e femminile

    Temo, leggendoti (l'altra notte, pur senza replicare, leggevo delle tue e di altri rimembranze di Hurrà Juve; io quelle esperienze e quei sentimenti li ho vissuti tali e quali...) che siamo più o meno coetanei; temo nel senso che stiamo diventando vecchi... Comunque, se parliamo di Dybala e di CR7, magari ci riesce anche di litigare...
  8. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - il topic del TENNIS maschile e femminile

    Premessa: io considero Federer il giocatore più elegante e tecnicamente "perfetto" che mi sia capitato di vedere in più di quarant'anni, e anche uno dei più forti in assoluto. E confesso che, fra i tre big, ho sempre fatto il tifo (meglio dire: simpatizzato) per Federer, sempre, con vette che io per primo non mi sarei aspettato di toccare in quella famosa finale persa con due match a Wimbledon contro Djokovic. Ma ho sempre trovata eccessiva la venerazione da culto della personalità che molti improvvisati appassionati di tennis hanno avuto per lui ("Federer come esperienza religiosa"..una puttanàta populistica colossale fatta passare per libro cult), condita dal totale e antisportivo disprezzo verso gli altri due; di Nadal e Djokovic dicevano peste e corna, quasi avessero osato sfidare la divinità, peccando di blasfemia. La verità, nuda e cruda, è che Federer ha dominato nella parte iniziale della sua carriera quando il tennis (nel dopo Sampras) si è trovato in un momento di cambio generazionale e Roger praticamente senza avversari, a parte un Nadal ragazzino diciottenne solo sulla terra battuta. So che dà fastidio a molti, ma per cinque anni è stato così. Basta controllare gli avversari di Roger in finale slam. Da quando i due ragazzini terribili, Djokovic e Nadal, hanno cominciato a diventare ometti, Federer ci ha più perso che vinto, molto più perso che vinto, giocandoci contro; e non parlo del Federer oramai vecchietto, ma del Federer maturo, nel periodo che doveva essere del suo prime, dai 25 ai 31-32. Morale della favola: Roger Federer talento immenso e tennista sublime, vincente come pochi; ma se devo stilare una classifica guardando il campo, e non le mie preferenze, lo metto complessivamente dietro sia a Nole, che a Nadal. Altro che GOAT, come per anni ci hanno rotto i cogliòni le sue insopportabili groupies...Posto che per me il goat non esiste, Federer non è stato il migliore nemmeno della sua epoca. Il più elegante di sempre, ripeto, sì; un talento naturale più unico che raro; l'arte che incrocia lo sport; il suo tennis è stata un'autentica espressione artistica; e straordinariamente vincente; un talento assoluto; ma il più forte, proprio no. PS Se devo fare un parallelismo calcistico con Maradona, beh...io non penso a Federer, ma a John McEnroe, The Genius; mancino come lui, fisicamente limitato come lui; matto ed esagerato come lui; assolutamente geniale come lui. L'84 di McEnroe è stato ineguagliabile, e avrebbe realizzato il grande slam se non fosse stato per quella maledetta finale a Parigi che ancora ricordo come un incubo; per due set e mezzo si era visto il più bel tennis d'attacco su terra battuta della storia del nostro sport. Per un paio d'ore, Mac è stato Mozart sceso su di un campo da tennis. PS2 Vi prego di non strumentalizzare le mie parole; ho, ripeto, adorato Roger Federer. Un saluto a tutti. Ci vediamo per gli AO.
  9. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - il topic del TENNIS maschile e femminile

    Per noi comuni mortali, un colpo impossibile; ma in passato, in questo tipo di esecuzione erano dei maestri anche Pat Cash e Pete Sampras; per citare i primi due che mi sovvengono. Anche Federer non scherzava... Più che altro, ha fatto la differenza la consistenza del rovescio (mai così regolare Carlos con quel colpo come in questo torneo) e della seconda di servizio, a volte migliore della prima per carico di rotazioni; col dritto, poi, ha fatto letteralmente i buchi per terra, fin dal primo game; ma quella, si sa, è la specialità della casa; fra le tante, forse la più determinante nel gioco.
  10. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - il topic del TENNIS maschile e femminile

    Ciao ragazzi, faccio la solita incursione post slam. Breve dialogo di ieri sera, prima della partita, con la moglie, newcomer appassionata di tennis, anzi, tifosissima faziosa e sfegata di Jan il Rosso. - Dimmi chi vince... - Non lo so, non ho doti divinatorie... - Dai...dimmi chi vince secondo te... - Vuoi sentirlo? - Sì! - Vince Alcaraz... - *... - E allora perché me lo chiedi? Per insultarmi? In verità, ho avuto modo, visti gli orari, di vedere molto del torneo dei due figli degli dei; e tutto sommato, leggendo fra le righe, e al netto del (mio) veloavevodettismo, sempre specioso, era abbastanza intuibile la percezione che fra i due, Carlos arrivasse all'atto finale in condizioni psico-fisiche nettamente migliori. Lo spagnolo si è presentato a NY tirato a mille, con il sangue agli occhi (al di là dei suoi larghi sorrisi che elargisce sempre in gran quantità), con la ferocia dell'orgoglio ferito e la determinazione e concentrazione di un uomo in missione. La percezione generale, era che Sinner fosse il vero numero uno, al di là della classifica, da almeno un anno e mezzo; che al Roland Garros fosse finita come era finita anche per volere degli dei, e che a Wimbledon si fosse visto l'esatto rapporto di forze tra i due ("nello scambio è più forte di me!!!" - cit.), e Carlitos, da un lato, in cuor suo sapeva benissimo che questa percezione generale era fondata e corretta; dall'altro, non l'ha accettata; lui al di là dei complimenti, anche sinceri, che elargisce, è convinto in cuor suo di essere il migliore; è tipico dei campioni. Non l'ho MAI visto giocare un torneo come questo US Open, in nessuno degli altri 5 major vinti in precedenza; ha dominato tutto e tutti dal primo turno alla finale; anche dopo il secondo set perso, un po' per il suo fisiologico bisogno di rifiatara (è un bisogno mentale, non una distrazione), molto per la classe e per l'orgoglio parimenti smisurato di Jannik, la sensazione era che l'esito fosse già scritto; a parte quei venti minuti nel secondo, non c'è mai stata partita, siamo sinceri. Jannik è arrivato all'atto conclusivo con una serie di piccoli (?) acciacchi, e comunque ha affrontato tutto lo swing americano in condizioni così così; forse, anche uno Cyborg come lui ha sentito un leggero appagamento dopo lo storico trionfo a Wimbledon. I discorsi su chi sia il più forte, sempre condizionati dal sic et nunc, lasciano il tempo che trovano. Ripeto sempre, con gli amici, che io, in più di quarant'anni che gioco (ad infimi livelli) e seguo il tennis, uno come Alcaraz non l'avevo MAI visto; un tale connubio di potenza, resistenza, esplosività, mentalità vincente, bagaglio tecnico smisurato e talento fuori da ogni logico, è un uniqum; nemmeno in Federer ho visto tutto ciò. Ma, parimenti, fino all'altro ieri consideravo Djokovic, per quanto mi sia sempre stato a pelle piuttosto antipatico, considerando il tennis a 360 gradi, il più forte e completo di tutti, sia di Roger, che di Rafa, al di là del numero degli slam vinti. Ma vedendo Sinner, vedo in lui un Nole 2.0, l'evoluzione della specie; simile al serbo, ma un filo più forte fisicamente, un filo più veloce, un filo più preciso, un filo in più in tutto; e quindi... La cosa bella è che entrambi traggono ispirazione e stimoli l'uno dall'altro; senza Jannik, Carlitos non avrebbe avuto la maturazione che sta evidenziando; senza Carlitos, Jannik non avrebbe fatto i progressi tecnici che l'hanno portato a questi livelli siderali, e ad essere il numero uno indiscusso da un anno e mezzo a questa parte. Della classifica non me ne è mai fregato niente; tanto più che, quella attuale, è un frutto bacato di un albero avvelenato alle radici dalla famosa squalifica subita da Sinner; e quindi, lascia il tempo che trova. Rimangono i due slam a testa al termine di una stagione incredibile; questi due hanno portato il tennis ad un livello tale che non ce ne rendiamo nemmeno conto fino in fondo. E la serie degli h2h nelle grandi finali, temo sia solo all'inizio. Temo per gli altri, ovviamente. Godiamoci lo spettacolo. Sperando, almeno, in un terzo incomodo; che, per me, non sarà Fonseca.
  11. Da contabile (AD con formazione e un passato da controller) apprezzo e condivido il tuo post; mi limito ad una sola aggiunta: indovinare qualche acquisto aiuterebbe ad uscire da questo loop; invece sono cinque anni che i responsabili dell'area sportiva sputtanano milioni in giocatori che poi si rivelano troppo costosi (per cartellino e ingaggio), se non addirittura pesi morti invendibili. Giuntoli, la scorsa stagione, ci è messo il carico "definitivo"; duecento milioni mal contati, racimolati anche svendendo giocatori giovani, promettenti e comunque con un peso a bilancio irrisorio (in particolare, Huijsen grida vendetta, ma ci sono anche Soulé e molti altri), per ritrovarsi con Douglas Luiz, Koopmeiners e Nico Gonzales; due li vorresti cedere, uno lo tieni (Koop) con la speranza di rilanciarlo, ma sostanzialmente perché solo abbozzare una sua cessione sarebbe un bagno di sangue; senza contare i Kelly e varie ed eventuali. Insomma, politica sbagliata, da abbandonare in ogni caso perché alla lunga (anzi, a medio termine) rimanda solo dei problemi creandone di più grossi (sia economico/contabili, che tecnici), ed è quindi controproducente; ma per farlo occorrerebbe un minimo di competenza tecnica in più, in modo da imbroccare un paio di sessioni di mercato. Se acquisti male, poi vendi male, o vendi quelli che non vorresti vendere perché gli esuberi sono invendibili. PS Al netto di tutto, le dichiarazioni del procurato di Weah sono vergognose e andrebbe preso a calci in qulo. Un totale idiota.
  12. Ronnie O'Sullivan

    Il topic degli sport da combattimento su Vs

    Ho acquistato il ticket da venti euro, come per il secondo match contro Fury; allora fu la qualità scandalosa delle immagini Dazn, con continue interruzioni, a deludermi; stavolta è stato...Dubois; pensavo anch'io fosse maturato e che potesse essere un cliente pericoloso per Usyk; invece non c'è stato match; quattro round interlocutori, dove comunque gli unici pugni seri (fatta eccezione per un destro DDB) li aveva portati l'ucraina; al quinto, preso d'incontro in seguito ad un affondo, dal destro di Usyk, il match è praticamente finito; DDB si è rialzato giusto in tempo per essere sentenziato dal gancio sinistro di Olexander il Grande. Usyk si conferma comunque, per tecnica, gioco di gambe, capacità difensive, intelligenza tattica e soprattutto forza mentale, un fuoriclasse assoluto; anche nei massimi, pur essendo un medio-massimo naturale. Una straordinaria, pur non particolarmente spettacolare, guardia destra. Uno dei più grandi di sempre, senza scomodare i mostri sacri dell'età dell'oro.
  13. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - il topic del TENNIS maschile e femminile

    Ciao ragazzi…mon posso non scrivere due righe banali. Ho vaghissimi ricordi del famoso tie-break Borg vs McEnroe 1980, con mio zio - tifosissimo di Super Mac - che impreca davanti al tv e io fatico a capire. MAI avrei pensato di vedere un italiano vincere Wimbledon. Mai. Grande emozione, più di quanto avrei immaginato da (quasi…oggi poco) neutrale. Jannik se lo meritava; è il più forte da due anni. L’altro ha picchi più alti e crescerà ancora; ma il numero uno - e non solo per la classifica - è Sinner e non da oggi; no doubt. PS Ringrazio tutti quelli che mi hanno menzionato o scritto in privato; ci si sente. PS2 Chiedete a @papia il mio pronostico di venerdì scorso… 😉
  14. Tieni conto Bro, che, data la capienza dello Stadium (41 mila e rotti a cui vanno tolti i 2.000 del settore ospiti), la società, per massimare le entrate, non ha alcun interesse a far sottoscrivere molti abbonamenti di quelli; più biglietti vendi al botteghino, più incassi; e l'anno scorso la percentuale di riempimento, a conti fatti, è stata molto alta.
  15. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - il topic del TENNIS maschile e femminile

    Il tennis è lo sport della mia vita, lo gioco dall’età di sette anni; ho smesso con l’agonismo quasi tre anni fa, ma ho ancora classifica di terza, a 53 anni; e sono ancora un itr 5.0; non lo vivo come il calcio, dove sono tifosissimo; ma come, appunto, una passione; conosco giocatori atp, come Napolitano; ex come Corrado Aprili, mio amico; molti maestri e coach di livello. Se molti di voi lo vivono come una guerra guelfi vs ghibelli, liberi di farlo; a me non va. Ho provato due volte a far capire il mio disagio (a mod. ma non solo); non è servito a niente; pertanto, chiudo qui. Peccato, perché questa sotto comunità fino ad un anno fa era popolata da pochi, ma appassionati e competenti amanti del tennis e dello sport. Saluto calorosamente gli amici virtuali; e mando bellamente a fare in qulo gli haters (di chicchessia) che hanno rovinato questo forum.
  16. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - il topic del TENNIS maschile e femminile

    Ma che bravo Mattia Dolgopolov Bellucci... grande vittoria!
  17. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - il topic del TENNIS maschile e femminile

    Bravissima! L’ho sempre considerata la più talentuosa fra le italiane, potenzialmente anche più forte della Paolini. Vediamo se esplode.
  18. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - il topic del TENNIS maschile e femminile

    Grossa delusione Musetti; lo vedevo in semifinale; probabilmente, come dite, non ha recuperato dall’infortunio. L’altro sa giocare, ma insomma… Peccato.
  19. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - il topic del TENNIS maschile e femminile

    Premesso che ovviamente concordo con quanto dici nel post, in merito al grassettato faccio un’aggiunta/distinguo: vero, però se vai a vedere le statistiche della recente finale del Roland Garros, e non è un’eccezione nei loro h2h, Sinner ha vinto la maggior parte degli scambi rapidi, fino ai quattro colpi; Alcaraz è prevalso nella maggior parte degli scambi prolungati. Quindi, regolarista di ritmo sì, ma mooolto efficacie nei colpi di inizio gioco; inutile far notare che, da studi a tal riguardo, emerge come il 70% dei punti va a chi acquisisce un vantaggio col servizio o con la risposta. Ed in ottica Wimbledon, per Sinner non è una brutta statistica. Poi, che l’altro sia forte, anzi, un fenomeno, si sa.
  20. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - il topic del TENNIS maschile e femminile

    Solo chi è mentecatto (come il direttore di quel giornale ) può travisare e sollevare una polemica su questa cosa. Non posto quello che ho visto e sentito in diretta, pur dalla spiaggia, durante e a fine match. Queste sono le parole di Fognini in conferenza, dopo che, a fine match, aveva chiesto la maglietta a Carlitos per il figlio. Come ho detto prima, non c’era modo migliore di giocare su questo campo contro un grande campione, per cui ho tanto rispetto – per lui e per il suo team – perché li conosco molto, molto bene“
  21. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - il topic del TENNIS maschile e femminile

    Whatsapp di mio fratello ora pranzo: “occhio al Fogna, erba illibata, campo centrale, grande avversario. In quelle condizioni col suo braccio si esalta”. Non ci credevo, e invece aveva ragione lui. Tanto di cappello a Fognini; ho guardato a spizzichi e bocconi su skygo dalla spiaggia; ma quanti càzzo di vincenti in anticipo alla Agassi ha tirato? Incredibile. Alcaraz non ha servito bene (a parte nel quinto), ma per il resto ha giocato mi pare la sua onesta partita; è che l’altro ha sciorinato tutto il suo immenso talento naturale. Andrebbe appeso per le palle per il rapporto talento/risultati; se avesse avuto metà della testa della moglie sarebbe ststo top five e vincitore slam. Comunque le sue soddisfazioni se le è prese.
  22. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - il topic del TENNIS maschile e femminile

    Il sorteggio arride più ad Alcaraz che a Sinner, indubbiamente; ci sta avere un ipotetico quarto con Musetti; una ipotetica semi con Nole è il vero discrimine; Nole ha vinto 7 volte, SETTE…, sul centrale di Wimbledon rimane uno che non vorrei mai incontrare sulla mia strada; anche se lo scorso anno in finale, a differenza del 2023, è stato dominato; credo comunque che a Jannik non faccia male qualche partita dura. Dall’altra parte, l’unico pericolo per Carlos potrebbe venire da Fritz, ma insomma… Vedremo. PS Noto che i troll persistono e insistono indisturbati. Non mi piace e quindi, come detto, ne trarrò le dovute conseguenze. PS2 Piccola nota di colore. Saluto gli amici (solo quelli); ci si sente.
  23. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - il topic del TENNIS maschile e femminile

    Chi diceva, un anno o più fa, che Alcaraz era molto precoce e quindi "fatto e finito" (cit. testuale), senza grandi margini di miglioramento, secondo me ci aveva capito poco; Carlitos ha ampli margini di miglioramento ancora oggi; soprattutto a livello mentale - concentrazione e continuità - ma anche a livello tecnico; stanno lavorando molto su 1) anticipo e 2) servizio; e già si intravedono i primi risultati; se continua così, soprattutto al servizio, diventa devastante (lo è già? Lo so...lo sarà ancora di più). Per quanto riguarda invece Sinner, secondo me vi state preoccupando più voi di lui; perché mentalmente è più forte di voi, e anche tecnicamente.... Al di là delle battute, era lapalissiano che avrebbe subito il contraccolpo della finale persa in quel modo; io avevo scritto, vado a memoria, "colpo da ko", ma più o meno tutti avevamo espresso il medesimo concetto; si tratta di dargli il tempo di assorbire il colpo, l'ematoma. Perché è matematico che lo farà; non stiamo parlando di un buon giocatore, ma di un fuoriclasse assoluto, figurarsi una sconfitta, per quanto dolorosa, può condizionarne addirittura la carriera. Tutte le altre sono ipotesi - forse elucubrazioni - con poco senso e zero fondamenta. Per quanto riguarda Wimbledon, io vedo Sinner e Alcaraz praticamente alla pari e nettamente davanti a Djokovic, Draper e tutti gli altri. Vedremo. Sull'erba può sempre succedere di tutto. A chiunque. PS I miei più sinceri complimenti a Bublik; shine on you, crazy diamond. Te lo sei meritato.
  24. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - il topic del TENNIS maschile e femminile

    Agassi e Steffi come me e mia moglie: lei sempre uguale, lui venti kili in più...
  25. Ronnie O'Sullivan

    ATP e WTA - il topic del TENNIS maschile e femminile

    Comunque ragazzi, più ci penso, a mente fredda, più mi convinco che la finale di domenica scorsa sia stata la più incredibile che io abbia visto in quarant'anni; per livello di gioco, agonismo ed emozioni; forse la migliore in assoluto. E' stata una partita, ripeto, di brutale bellezza. Una partita già entrata di diritto nella storia del tennis e che sarà leggenda; e di cui i due protagonisti rimarranno "in eterno" soci al 50%. Match epico, indimenticabile.
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