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ZizouZidane

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  1. “La Champions in generale non premia la sicurezza. Premia chi crea lo scompiglio non chi lo evita.” Questa considerazione esprime in maniera compiuta quello che penso. Non ho da aggiungere altro.
  2. Sulla partita tra Psg-Bayern? "La Champions in generale non premia la sicurezza. Premia chi crea lo scompiglio non chi lo evita. Noi si tende ad avere controllo nelle situazioni del nostro calcio. In Champions League hanno questa attenzione nelle giocate che spaccano gli equilibrio, oltre i reparti, gli avversari. Ci sono calciatori forti dentro la Champions, che creano questa instabilità. La velocità del gioco, le giocate di quelle che danno vantaggio di quei calciatori lì, creano difficoltà. In questa velocità di gioco si crea una instabilità dove tu puoi prendere vantaggi ma reggere a quell’urto lì, a quelle corse lì, diventa più difficile. Il calciomoderno per me va verso questa decisione di prendersi qualche rischio, non paga soltanto mantenere un ordine e un ritmo basso. Poi nel ritmo basso tutto diventa prevedibile, leggibile. Bisogna un po’ adeguarsi a questo livello qui. Mantenere ilproprio stile di gioco quando il battito cardiaco sembra toglierti il fiato è un’ulteriore qualità. Rimanere lucidi in quelle partite diventa difficilissimo ma se mantiene equilibrio ci sta tu vada a prendere vantaggio da ciò che genera la partita. La direzione è comunque quella. Io non sono rimasto contento dalla partita di Milano, giocare queste partite ti rimpicciolisce un po’. Ti tiene in ordine, porti il risultato a casa ma non prendere posizione non mi piace. Non voglio vederlo dalla mia squadra, ti fa stare a metà con ciò che vogliamo diventare. Se non mantieni un livello di frequenza tutto diventa prevedibile, ci siamo adattati alle regole del Milan e questo non mi piace. Avevo un buco nello stomaco perché sono fatto così e lo vivo così, l’ho fatto subito presente alla squadra il giorno dopo. In Champions League c’è un livello differente". Spalletti
  3. Mi permetto di aggiungere che, dalle sue parole, si percepisce una grossa stima da parte di Spalletti nei confronti del serbo.
  4. Secondo te dipende dalla rosa a disposizione e dal fatto che, magari, non si fida di tutti i suoi elementi oppure quello di individuare una squadra tipo e ritoccarla solo per necessità è un suo modus operandi generale? Me lo chiedevo qualche giorno fa.
  5. A me pare che stiamo parlando la stessa. E mi pare strano che non riusciamo a capirci. Buon we a te 🤗
  6. E nonostante queste grosse défaillance hanno la seconda difesa del campionato (con appena un gol subìto più della prima). Una squadra che vince quasi tutte le partite mediamente con 3 gol di scarto, a mio modo di vedere, non ha dimenticato affatto cosa voglia dire difendere. Piuttosto, ha ben chiaro cosa voglia dire vincere e come riuscire a farlo. Nello specifico, non mi riferivo esattamente a te. Ma ricordo, se la memoria non mi inganna, che, quando faticavamo a segnare mezzo gol e ne prendevamo uno al primo tiro in porta subìto, si diceva che avremmo accettato di buon grado quel gol se ne avessimo fatti tre. Magari, poi, m’inganna, eh.
  7. Ecco. Per me una squadra che vince la Champions non può essere messa a casaccio in campo. Sostenere il contrario significa attribuire l’importanza delle vittorie unicamente ai giocatori e non anche al lavoro del tecnico, ossia quello che combattiamo in questo angolo di forum da sempre. E con ciò chiudo perché l’ot è durato tantissimo. Poi ci bacchettano 😉
  8. Non si capisce come faccia ad avere la seconda miglior difesa del campionato con appena un gol subito più della prima, allora. Guarda, non prendertela, ma mi sembra davvero di parlare con un’altra persona. La stragrande maggioranza delle volte che ha subito un gol, ne ha segnati dai 3 in su. Fino a qualche settimana fa, se la Juventus avesse beccato un gol a partita ma ne avesse realizzati 3, qua dentro, ci avremmo messo la firma. Lo ricordo perfettamente.
  9. Allora vedi che non leggi quello che scrivo? 😂😂😂 Il Bayern ha la seconda difesa del campionato. Ha subito appena un gol in più del Borussia Dortmund, che ha la miglior difesa (31 contro 32). In compenso, ha segnato quasi il doppio dei gol. In Champions: Bayern - Chelsea 3-1 Pafos - Bayern 1-5 Bayern - Bruges 4-0 PSG - Bayern 1-2 Arsenal - Bayern 3-1 Bayern - Sporting Lisbona 3-1 Bayern - Union 2-0 Psv - Bayern 1-2 Atalanta - Bayern 1-6 Bayern - Atalanta 4-1 Real - Bayern 1-2 Francamente, non mi sembra questo colabrodo.
  10. Posto che, come detto, i numeri fatti registrare dal Bayern in Bundesliga sono letteralmente mostruosi (113 reti realizzate contro le 65 del Borussia Dortmund, secondo miglior attacco, e 32 subite contro le 31 dello stesso Dortmund, migliore difesa), a me pare che questa narrazione sui bavaresi sia un po’ condizionata dal 4-3 contro il Real e dal 5-4 contro il PSG. Se vai a riguardarti tutti gli altri risultati ottenuti in Champions, ti accorgerai che la squadra di Kompany ha segnato caterve di gol subendone sostanzialmente pochi. Del resto, come ho avuto modo di considerare in precedenza, se hanno scelto di affidarsi al tecnico belga e se gli hanno recentemente rinnovato il contratto fino al 2029, evidentemente sono soddisfatti del suo lavoro.
  11. Mi sento in dovere di precisare il mio pensiero, per l’ultima volta. Perché, a questo punto, mi sorge il dubbio che non si sia letto quello che ho scritto. Sì è parlato di oratorio, di calcio lontano dal professionismo, di partita di calcio a 7 del giovedì. E mi sono permesso di considerare come queste analisi mi facciano un po’ impressione, visto che oggetto della discussione è una gara in cui si sono affrontate le due squadre, con ogni probabilità, più accreditate per la vittoria finale. Siamo d’accordo sul fatto che una tra PSG e Bayern, nonostante quell’infinito elenco di errori difensivi, si porterà a casa la Champions mentre gli altri assisteranno alla cerimonia di premiazione dal divano in salotto? Immagino di sì. Ecco. Descrivere la squadra che vincerà la coppa dalle grandi orecchie (che noi vediamo col binocolo da 30 anni) sostanzialmente come il gruppo di amici che si ritrovano al campetto sotto casa e corrono tutti dietro al pallone senza troppa cognizione di causa mi fa un po’ impressione. Non mi pare lesa maestà. È semplicemente una mia reazione, mica un comandamento. Buon fine settimana. Nota a margine: se giochi con Hakimi e Mendes terzini, qualcosa dietro la paghi. Da noi, che siamo notoriamente più svegli e tatticamente preparati, i due farebbero gli esterni di metà campo, se non addirittura gli attaccanti (e lo abbiamo visto con Cancelo e Alves). C’è un “problema”: quelli che giocano con Hakimi e Mendes terzini vincono la Champions, segnando caterve di gol. Noi, come detto, la guardiamo dal divano in salotto. Ps. Il tanto vituperato Bayern, in campionato, ha la seconda miglior difesa con 32 reti al passivo (il Borussia Dortmund, miglior difesa, ne ha subita appena una in meno). D’altra parte, ha segnato 113 reti (lo stesso Dortmund fa registrare il secondo miglior attacco con 65). Non è che, forse, per vincere contano più i numeri offensivi?
  12. Non generalizzo affatto. Mi limito a registrare quello che vedo. Tra l’altro, non offendo nessuno: i tre quarti di cui parlo sono orgogliosi di pensarla in un certo modo e lo rivendicano decisamente. Naturalmente, è una mia percezione. Non pretendo che sia esatta né mi aspetto di convincere alcuno. Ps. Trovo questa distinzione tra risultatisti e giochisti alquanto inopportuna e terminologicamente errata: non conosco allenatore, giocatore o semplice tifoso che non aneli al raggiungimento del risultato.
  13. E mica mi riferivo a te. Tu sei una delle rare eccezioni. Sai bene come ragionano almeno tre quarti della nostra tifoseria.
  14. Più che altro, non si capisce come mai il Bayern non solo abbia scelto Kompany ma gli abbia recentemente rinnovato il contratto fino al 2029. E, insisto, parliamo del Bayern. Evidentemente, avranno i loro buoni motivi. Siamo i tifosi della squadra per cui vincere è l’unica cosa che conta, non dimenticarlo. Facciamo parte di una tifoseria che non ha ancora capito come il calcio sia cambiato, a tutti i livelli, in buona parte convinta davvero che se ci si vuol divertire bisogna andare al circo. Poi, però, ci lamentiamo se altrove i diritti televisivi sono incomparabilmente più alti che da noi. Il neretto è una chicca vera e propria. Buon primo maggio, abbracci a voi.
  15. Buongiorno, caro. Rispondo perché mi sento chiamato in causa come “fazionista”, visto che la tenzone mi ha coinvolto da protagonista, mio malgrado. Io mi sono permesso, molto umilmente, di chiedere come sia possibile che a vincere la Champions, ossia la massima competizione europea, sarà, con ogni probabilità, una squadra che gioca sostanzialmente alla “viva il parroco” e i cui giocatori si buttano in avanti senza criterio come all’oratorio. Mi è stato risposto che ho un problema e che tutto il mondo la pensa al contrario di quanto possa fare io. Se c’è qualcuno, qua dentro, convinto del fatto che le sue idee NON siano state impresse sulle sacre tavole, quello è il sottoscritto. Un abbraccio.
  16. Evidentemente, è un po’ che non mi riesce di farmi capire. Ed è per questo che, nelle ultime due settimane, sono intervenuto sul forum solo oggi. Vorrei, però, si leggesse almeno quello che scrivo. Per evitare quei “nemici” mi pare di ricordare che, prima dell’apertura del cafè, eravamo costretti a parlarne in privato. Tu, io e qualcun altro. Adesso, noto che prendi sistematicamente le difese del mio interlocutore. Ma va bene, eh. Dunque, contano i giocatori e non l’allenatore. Come sostenevano e sostengono coloro contro cui ci “battevamo”. Giusto per capire, come ha fatto il Bayern a scegliere Kompany dopo questi disastri? E, soprattutto, come ha fatto a rinnovargli il contratto fino al 2029? Quindi non solo Kompany ma anche Luis Enrique, probabilmente, vinceranno la Champions grazie alla tantissima qualità dei campioni in campo e non al loro lavoro di allenatori. Prendo atto. Con immutata stima.
  17. Mi pare di aver riposto (io e anche @Barney Panofsky) a questa obiezione. Ma tu ha omesso la parte in cui l’ho fatto. Nota a margine: nella conversazione in essere, non sono certo io quello che estremizza toni e contenuti.
  18. Ecco. Mi spiegheresti, cortesemente, come si concilia questa affermazione con la consapevolezza che una di quelle due squadre, con molte probabilità, vincerà la Champions? Mi spiegheresti come sia possibile che tutte le squadre che arrivano regolarmente in fondo alla competizione (eccezion fatta per l’Atletico) attribuiscano molta più attenzione alla fase offensiva che non a quella difensiva? Te lo chiedo perché, a leggerla così, sembra un gigantesco ossimoro. Ps. Anche noialtri plebei ce lo avremmo, un pensiero. E vorremmo essere liberi di esporlo senza per questo dover essere accusati di vis polemica.
  19. Il punto è un altro. E ha a che fare con le priorità. Ci sono quelli che, per vincere nel 2026, ritengono prioritario concentrarsi sull’attacco e sulla prolificità. E ci sono gli altri che, invece, attribuiscono primaria importanza alla difesa e a come evitare di prender gol. Il dato di fatto, piuttosto indiscutibile, è che i primi vincono le Champions. Gli altri la Champions la guardano dal divano di casa. Oppure scrivono sui forum. Naturalmente, l’ideale sarebbe una squadra che segna 5 gol a partita e ne subisce zero. Ma, per i motivi che hai correttamente evidenziato, è una cosa pressoché impossibile da realizzarsi. Tutto qua. Torno nel mio cono d’ombra, scusandomi nuovamente per l’intrusione. Abbracci a voi.
  20. Nessuna polemica, figurati. Ho risposto a te perché, nella mia ignoranza, mi sono chiesto come una squadra che esprima un calcio oratoriale possa vincere la Champions. È una cosa che mi ha colpito. Dopo di che, perdonami, sostenere che il mondo intero non la pensa come noi mi pare un tantino presuntuoso e anche sgradevole. Tra l’altro, non ci metterei la mano sul fuoco. Ma te lo lascio credere volentieri. Buon proseguimento. E perdona/perdonate l’intrusione.
  21. Ecco. Poi, però, chiediamoci anche perché la Champions la vincono loro e non noi.
  22. Perdonami, ma sostenere che "ovviamente" vincerà la Champions una squadra che esprime un "calcio troppo oratoriale per essere un calcio professionistico" mi suona un tantino strano. E' sicuramente un mio problema. In realtà, ho risposto nel merito del tuo post, entrando nello specifico di almeno due punti da te trattati.
  23. Nella tua disamina, ometti un insignificante dettaglio: molto probabilmente una di quelle due squadre che a tuo dire, esprimono “calcio troppo oratoriale per essere un calcio professionistico” vincerà la Champions. A dire: vincerà la massima competizione europea non chi si preoccupa di evitare di prendere gol ma chi ne segna 5 a gara. Per quanto questa cosa possa non entusiasmare, è un dato di fatto.
  24. Per fare la punta di raccordo devi anche essere dotato del fisico necessario per tenere botta con i centrali avversari, tener palla e aprire gli spazi. Kane è un santantonio di un metro e 90 e riesce a farlo benissimo. David, per ovvie ragioni, no. E mi pare che anche Spalletti si sia espresso in merito. Senza contare tutte le altre differenze tra i due. Ps. La fase realizzativa è il dettaglio meno significativo. Perché David ha sempre segnato tantissimo.
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