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ZizouZidane

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  1. Cercherò di essere breve: 1. L’ho vista la partita. Quando, nel secondo tempo, l’Inter si è abbassata a difendersi, per scelta o perché costretta dall’avversario, ha subito tre gol. E l’ha rimessa in piedi grazie a un episodio del tutto estemporaneo nel quale Acerbi si è ritrovato a fare il centravanti (e non parliamo di una situazione di forcing, durante la quale può capitare che il centrale difensivo si trovi in area avversaria). 2. Li hai letti i dati che ti ho riportato? L’Inter ha la media di possesso palla più alta della serie A. Bene. Ho capito. Io invece dico che, oggi, nel 2025, stare rintanati dietro a difendere e aspettare l’avversario non porta a nulla. E ne ho abbondantemente spiegato i motivi. Direi che possiamo chiuderla qua.
  2. Potrei capire cosa intendi per gioco all’Italiana? L’Inter, in serie A, ha una media del 59,9% di possesso palla. La più alta tra tutte. Se pensi che i nerazzurri giochino tutti rintanati nella propria trequarti per poi ripartire in contropiede, dubito tu li abbia visti giocare. Peraltro, quando nel secondo tempo si sono abbassati, o per scelta o perché costretti dall’avversario, ne hanno presi 3. Evidentemente non riesco a farmi capire. Pazienza.
  3. A parte il fatto che l’Inter non gioca affatto bassa, ma per niente, ho idea, a questo punto, che stiamo parlando di cose diverse.
  4. Comunque, @jouvans, inauguro il giochino del se fossi Tudor e a Roma me la giocherei così: Di Gregorio Savona Kalulu Veiga McKennie Loca Koop Thuram Chico Muani Nico Fosse indisponibile Koop, metto Luiz al suo posto.
  5. Proverò a essere più chiaro: se stai dietro, con tutti gli effettivi, nel calcio di oggi non hai modo di ripartire. Perché ti aggrediscono già sulla tua trequarti. Stare dietro, oggi, significa quasi sempre stare dietro e basta. Perché hai troppo campo da percorrere par arrivare dalla parte opposta e ti bloccano sul nascere. La ripartenza può essere una circostanza di gioco estemporanea, non un sistema tattico su cui fondare la tua manovra. Negli anni ‘80 funzionava. Oggi no. Questo è il mio pensiero.
  6. Se stai dietro, per come si gioca oggi, non ottieni nulla. Oggi, stare bassi non porta a nulla. Per i motivi tattici che sono stati ampiamente spiegati.
  7. Non mi pare. Se la conoscessero tutti, non avremmo passato tre anni a discutere tra allegriani e antiallegriani. E non staremmo discutendo nemmeno dell’atteggiamento assunto dalla squadra a Bologna.
  8. Di Gregorio Weah Kalulu Veiga McKennie Locatelli Koop Thuram Conceicao Muani Nico
  9. Con l’intensità con cui si gioca oggi, stare chiusi, attendere l’avversario, abbassarsi non paga. Mai. Come dice correttamente @jouvans (e io lo ripeto da anni), non è una questione di gusti ma un fatto che si basa su ragioni pratiche. Se sei a 70 metri dalla porta, fai una fatica immane a ripartire, sia perché hai troppi pochi uomini davanti sia perché hai troppo campo da percorrere. E gli avversari ti aggrediscono già nella tua trequarti.
  10. Dovrebbe essere una cosa assodata. E invece stiamo ancora a discuterne.
  11. ZizouZidane

    Il ruolo di Locatelli

    Non dobbiamo mica essere d’accordo per forza 😉
  12. Si, ma non ce lo ha prescritto il medico, eh. Avremmo potuto giocare con Savona-Kalulu-Veiga-Cambiaso in linea, mettendo ognuno nel suo ruolo. Con McKennie-Locatelli-Thuram in mezzo e Nico-Muani-Weah davanti.
  13. ZizouZidane

    Il ruolo di Locatelli

    Io sostengo due cose: 1- Locatelli è un mediano difensivo. Nel centrocampo a 3 va schierato in mezzo, davanti alla difesa, con, ai suoi lati, una mezz’ala di regìa e un incursore. Lo sto dicendo da inizio anno. Non ci abbiamo mai nemmeno provato. Da inizio anno sto dicendo che il modulo migliore per questa squadra è il 433. E nel 433, Locatelli fa il mediano centrale. E lo fa bene. 2- Si continua a fare confusione tra i ruoli. Il paragone tra Locatelli e Pjanic non regge. Miralem faceva il regista, il ruolo di Manuel è un altro. Non sempre il regista sta in mezzo. Anzi, nel calcio moderno, molto spesso c’è la mezz’ala di regìa alla Xavi o Modric. Se proprio vuoi tirare in ballo dei nomi, puoi citare Busquets o Van Bommel. O anche Ambrosini. Ma non certo Pjanic e Pirlo. Da questa confusione nascono le critiche continue a Locatelli il quale, secondo molti, oltre a schermare difesa, recuperar palla e ripulirla, dovrebbe impostare la manovra, rifinirla e concluderla. Non è così. Locatelli è un mediano difensivo e fa il mediano difensivo. Le verticalizzazioni, gli assist e i gol vanno chiesti ad altri. Questo sostengo io. Da sempre. Peraltro, non sono mai stato un fautore della mediana a due.
  14. ZizouZidane

    Il ruolo di Locatelli

    Naturalmente.
  15. Quindi che si fa? Si cambiano tecnico e giocatori ogni anno nella speranza di beccare quelli giusti, in barba a qualunque programmazione?
  16. ZizouZidane

    Il ruolo di Locatelli

    Cioè uno che ha messo insieme quasi 300 presenze in maglia bianconera.
  17. ZizouZidane

    Il ruolo di Locatelli

    Appunto perché manca una mezz’ala di regìa. In realtà c’era. Ma l’abbiamo venduta.
  18. ZizouZidane

    Il ruolo di Locatelli

    Come ho detto, il problema non è Locatelli.
  19. ZizouZidane

    Il ruolo di Locatelli

    Locatelli fa esattamente quello che deve fare un mediano difensivo. E lo fa bene. Il problema è che, ai suoi lati, vanno fatti giocare una mezz’ala di regìa e un incursore. Manuel il suo lo fa sempre. E, quest’anno, è il migliore dei nostri per distacco.
  20. Siamo delle mosche bianche. Come puoi facilmente renderti conto, l’ambiente vuole altro. Quelli fuori luogo siamo noi.
  21. Il punto è esattamente questo. Dopo di che, per quanto mi riguarda, abbiamo due modi per tornare a vincere: 1. costruire una rosa giovane e talentuosa su cui lavorare a un progetto tecnico e tattico che sia efficace nel medio periodo. Perché questo accada, è necessario concedere all’allenatore, qualunque esso sia, il tempo necessario (e non parlo di sei mesi); 2. portare a Torino dei fuoriclasse che si autodeterminino in campo e che portino subito dei risultati. Così, a sensazione, mi viene da pensare che la seconda delle due strategie proposte non sia alla nostra portata. Ma nemmeno la prima lo è, visto che, alla Juventus, si sbraita non appena le cose vanno male. Io sono seriamente preoccupato. Perché, nel futuro prossimo, non riesco a vedere altro che una squadra ormai abituata a vivacchiare dalla quarta posizione in giù, senza velleità e senza slanci. Io sono convinto che il ritorno al posto che ci compete debba passare necessariamente per il gioco, attraverso un lavoro portato avanti nel tempo da un tecnico preparato che abbia modo di consolidare le sue idee (e se anche prendessimo i migliori in questo senso, tempo e pazienza sarebbero necessari). Poi vengo qua e leggo che no, non conta la tattica, i moduli, i 20 metri più dietro o più avanti, ma che le partite le vincono i giocatori. E, allora, mi viene da pensare che quei giocatori noi non possiamo permetterceli e che, quindi, continueremo a non vincerle, le partite. È tutto piuttosto triste.
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