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jouvans

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  1. Eh caro micrem.. Qua il problema è, appunto e innanzitutto, culturale e non solo nostro (inteso come gobbi) ma inteso come "sistema calcio italiano" o, ancor peggio, come diceva un paio di giorni fa @Lohengrin, un problema dell'intera società italiana che, a cascata, si riverbera poi anche sul calcio. Leggevo ad esempio oggi che gli interisti, arrabbiati per una stagione da zeru tituli (più imbarcata galattica col PSG...), ora che è andato via Inzaghi, stanno chiedendo a gran voce il ritorno di Mourinho (??!!) o Mancini. Ma davvero, eh? E intanto, mentre noi italiani ci avvitiamo su questi nomi del passato, su concetti ormai superati e su stereotipi calcistici che in realtà, già proprio a Coverciano (dunque non all'estero, ma qui in Italia...) neppure vengono più presi in seria considerazione nel momento formativo dei nuovi mister del futuro (insomma: ormai si insegna altro anche da noi), all'estero gli altri vanno avanti. Ma anche qui... non è una questione di "partiti" o "di mia idea contro la tua idea" (tanto più qui nel cafe) è un discorso fattuale. L'Italia da oltre un decennio non partecipa più ad un mondiale. L'ultima Champions l'ha alzata l'inperd ormai 15 anni fa e tutti sappiamo come, sennò neanche quella e allora gli anni sarebbero addirittura 18 (Milan 2007); eppure a nessuno viene in mente di dire "wow.. è un bel po' che non siamo competitivi a certi livelli.. forse dovremmo fare come quello che batte il Real in Liga o come quello che vince la Premier o come quello che ha appena fatto il secondo triplete in carriera". Invece no. Il primo pensiero è: richiamate Mourinho Noi italiani, che una volta eravamo l'avanguardia (Pozzo, Rocco, Lippi, Bearzot, Sacchi, solo per fare i primi nomi che mi passano per la testa) adesso siamo diventati i luddisti del calcio, ma intanto la rivoluzione del vapore è già arrivata, lo testimoniamo i migliori mister europei che da noi non ci vengono, gli 11 anni dall'ultima nostra apparizione ad un mondiale e che, nel tempo che il sig. Luis Enrique, di suo, ha fatto 2 triplete, il nostro intero calcio non ha fatto manco una Champions.. E anche questa non è "una presa di posizione". E' un fatto verificabile. Luis Enrique fra il 2015 e il 2025 ha fatto 2 triplete. L'intero calcio italiano, in un arco ben più ampio, fra il 2010 e il 2025, neanche una Champions. Però intanto richiamiamo Mourinho.. oh.. hai visto mai?
  2. Ma è proprio questo il problema. Se io scrivo che voto a destra è chiaro che uno di sinistra può non essere felice, idem se dicessi di votare a parti invertite. Ma qui non ci sono partiti o cose da far andare storte o giuste a qualcuno. Semplicemente, si guardano le partite e poi, da lì, si fa l'analisi tattica in base alle conoscenze acquisite in anni di studio e di pratica sul campo; ma soprattutto si fa semplicemente un'analisi che di fatto è un "copia-incolla ragionato" di ciò che GIA' SI E' VISTO nei 90 minuti che si analizzano. Come questo possa essere "pro o contro" qualcuno, per me, rimane un mistero. Spiegabile solo con persone che hanno scelto una loro linea da seguire ciecamente "a prescindere" e, se la realtà contraddice quella linea.. beh, tanto peggio per la realtà allora... Ma, ribadisco, che qua (e a riprova ci sono qui nel cafe fior di post, analisi e slide che son lì da vedere nelle pagine addietro) si è INDIFFERENTEMENTE criticato ed elogiato Motta, criticato ed elogiato Tudor, criticato ed elogiato Inzaghi, criticato ed elogiato Flick, ecc.. Non ci sono partiti politici. Ci sono le partite, ci sono i mezzi ormai assodati e noti con cui opera il match analyst e si riporta tatticamente quello che, su un televisore che abbiamo tutti, in realtà si è già visto. Ribadisco che vedere questo post, meramente didattico, che di fatto non è altro che, appunto, un "copia-incolla ragionato" di partite già viste da tutti, trattato come se fosse un "organo di partito" o una banda di sovversivi, fa sorridere. Allora è sovversivo dire che da oggi le macchine italiane di nuova immatricolazione partiranno, nella targa, dalla lettera H. E' un fatto. Se poi uno odia la lettera H, mica è colpa di chi gli ha riportato la notizia. Idem qui. Si analizza come ha vinto Enrique. Se Enrique ha vinto e anzi stravinto in un modo che non piace, sarà mica colpa di chi lo riporta qui nel cafe. Al massimo, bisognerebbe prendersela con Luis Enrique.
  3. Spunti partendo da davom23 per un'analisi tattica più ampia della finale di Champions, come da vero "core" tattico di questo topic. Questo topic, come sapete, vuole essere di servizio all'utenza e, in un certo senso, "didattico" sul tema tattico e dunque, dato che la finale di Champions non è stata certamente una gara banale, questo di davom può essere uno spunto per andare oltre la partita in sè e vedere determinate soluzioni tattiche interessanti. Infatti davom si è molto focalizzato (anche giustamente) sul modo in cui ha difeso il PSG che, di fatto, più che difendere ha aggredito (che in realtà è un modo di difendere e anche molto efficace, come si è visto dal fatto che Donnarumma ha fatto una sola parata in 92 minuti totali di gioco). Ha anche enfatizzato, tema che avevo già accennato io con un mio post del 1° giugno, il fatto che certi soggetti come Kvara o Dembelè, messi a ripiegare e correre dietro all'avversario anche al 90esimo, siano stati certamente una risorsa-chiave di questo PSG. Tutto giusto, anzi giustissimo. Per carità. Poi però, oltre all'aggressività e al sacrificio spiegati da davom, c'è stato anche tanto altro. Ad esempio: in fase di possesso palla il PSG faceva spesso densità su un lato per aprire poi sull'angolo cieco dalla parte opposta (cosa che ha ammazzato Di Marco, come vedremo poi). Col calcio posizionale puro di Enrique, se Dembelè usciva esterno sinistro (l'ha fatto spesso anche se in teoria era lui il "centravanti", detto fra virgolette perchè in pratica Luis Enrique non contempla il centravanti classico), allora perfino il Vitinha o Ruiz di turno, per coprire quella posizione rimasta"scoperta", andava egli stesso a fare la punta, perchè nel calcio posizionale non conta chi fa cosa, conta che tutte le posizioni siano sempre coperte, anche e soprattutto andando di rotazioni che incasinano l'avversario. L'inter infatti è ammattita e allora a un certo punto hanno deciso di mettersi uomo su uomo, sperando che, seguendo il Dembelè di turno ovunque andasse, non sarebbe più stato un problema il "quanto si muoveva", tanto era comunque già marcato. Il punto è che semmai così l'inperd è pure peggiorata, perchè a quel punto i tre centrali di difesa venivano portati a spasso dai movimenti continui delle tre punte (volutamente distanti e/o aperti rispetto all'aera di rigore) dove si creavano varchi enormi per gli ingressi delle varie mezzale o di Hakimi stesso, nel buco lasciato dai difensori nerazzurri impegnati a seguire, totalmente fuori posizione, i movimenti delle 3 punte avversarie. Questo turbinio ha isolato Di Marco, che infatti è stato crocifisso, ma che ha colpe relative. Lui non è un granchè come difensore, ma siccome questi movimenti finivano appunto per isolare Hakimi in 1 vs 1 con Di Marco è chiaro che lui, abituato all'aiuto sempre di una mezzala o di un braccetto (che stavolta erano impegnati in altri compiti cui li ha costretti il PSG) e con avversari magari meno scomodi di Hakimi, ritrovandosi isolato contro quel tipo di giocatore (non abituato a quel passo e non abituato a coprirlo da solo), sia andato in grande difficoltà. Così come successo per altri versi ad Acerbi, ma quello lo aveva già ben spiegato davom e fa parte di tutto il complesso tattico (vincente) creato da Enrique 😉
  4. IN ATTESA CHE QUALCUNO ESPRIMA QUALCHE PASSIONE E APPROFONDIMENTO PER QUALCHE ALLENATORE CHE CI PIACEREBBE STUDIARE QUI NEL CAFE (ANCHE MAGARI, CHISSA' IN CHIAVE FUTURA JUVE), MI RIALLACCIO AI CONTENUTI DEL 1° GIUGNO PER RIPRENDERE IL TEMA LUIS ENRIQUE. IN QUESTO CASO, CON IL CONSUETO CONTRIBUTO, CHE SPESSO USIAMO PER ARRICCHIRE IL CAFE, DA PARTE DI DAVOM23
  5. Naaaaa.. tu mi devi dire: "Vorrei De Zerbi perchè fa fare questa cose agli esterni, piuttosto che questa cosa ai centrali di difesa.. perchè tiene il baricentro così piuttosto che colà, perchè occupa gli spazi in modo xxxx piuttosto che in modo yyyyyy" troppo facile sennò dire un nome e basta
  6. IL NOSTRO TOTO-ALLENATORE IN SALSA TATTICA Se già con "allenatore Juve per un giorno" cerchiamo di andare oltre la semplice idea di azzeccare la formazione per quella partita, andando piuttosto a sviscerare cosa faremmo noi tatticamente e magari "leggere" cosa farà il mister (quello vero), anche questa iniziativa non è semplicemente una cosa del tipo: "ah mi piacerebbe vedere tizio o caio sulla nostra panchina", ma nasce per chiedervi e poi approfondire TATTICAMENTE quale mister vorreste e perchè, appunto tatticamente, lo vorreste vedere da noi (propone qualcosa di nuovo? Vi pare adatto all'organico che abbiamo? E' particolarmente propositivo? Utilizza questo modulo piuttosto che un altro? E' molto flessibile? Ecc.. ecc..) il motivo può essere uno qualunque o, ancor meglio, più d'uno. Dunque, dal punto di vista tattico, quale nome vi stuzzicherebbe di più o addirittura vi sembrerebbe proprio "il nome giusto" per la prossima stagione? Naturalmente nel "giochino" è stra-incluso anche Tudor che è in lizza assolutamente per ennemila motivi
  7. Penso di lanciare una iniziativa nuova nel topic in questo momento di momentanea off-season. Ma, al di là di cosa ho in mente io, chiedo ai soci del club se hanno qualche sfizio, curiosità o altro, di carattere puramente tattico, che vorebbero aprofondire in attesa che il pallone torni a rotolare col mondiale per club. Che so.. differenze fra un modulo e l'altro.. corsi e ricorsi storici di come si è evoluta la tattica da un dato punto A fino a un dato punto B, fra una scuola calcistica e un'altra.. fra un mister e un altro, ecc.. Insomma un po' di curiosità tattiche magari, appunto, off-season perchè la nostra Juve in questi giorni non gioca, ma al contempo cose pienamente "in topic" ,perchè magari son cose che vorreste approfondire, studiare o altro a livello proprio di tipo "tattico-generale" (che è poi il succo del vscafe). Se avete di questi sfizi/curiosità da togliervi o veri e propri temi da approfondire, ben venga e io qua vi lancio l'amo molto volentieri. Poi, fatto questo, ho io una mia nuova iniziativa in mente che lancerò dopo questo spunto che ho messo qui per adesso. Fatemi sapere 😊
  8. Bravo. L"aspetto umano di Luis Enrique è arcinoto. Così come è arcinoto al contrario che Motta sia difficilmente trattabile (diciamo cosí). È altrettanto vero che, anche se sei il mister più empatico del mondo, le corse che faceva Kvara anche all'indietro al minuto 89, col cacchio che Enrique le avrebbe avute da Messi e Neymar. Dunque: allenatore empatico, certissimo. Ma anche un gruppo non di prime donne e disposto ad imparare cose nuove e al sacrificio (vedasi Dembelè ieri sera). Più una società che ti sostiene anche quando sei fuori dalla champions per 6 giornate su 8 e ti fornisce un adeguato/ottimo livello medio dei calciatori in rosa. Per cui si parte da due allenatori che hanno non solo "simili", ma IDENTICHE idee di gioco e identica formazione didattica. Ma con risultati opposti. Come mai? Per i motivi detti sopra: uno empatico, l'altro no. Uno con un gruppo squadra stra disponibile, l'altro con la solita squadra inallenabile (cit. storica), uno con la società alle spalle e presente, l'altro con una società assente e che già a gennaio contattava altri allenatori, uno con la qualità media per fare quel tipo di calcio, l'altro no. Ma, tolta l'empatia che non la vendono al supermercato, tutte le altre cose nessuno ce le vietava. Ce le siamo vietate da soli e non solo in quanto Juve, ma in quanto movimento calcio italiano, che si avvita sempre su se stesso, sui medesimi tabù, sui medesimi cliché, sui medesimi concetti e medesimi nomi di mister. Questo per vincere subito, magari anche "male" (tipo il Napoli di quest'anno) ma che non capisce, come movimento, che con la sindrome di Dick Dastardly del "macché!! Io voglio vincere subito" finisce invece , proprio come Dastardly, per non vincere mai
  9. Concordo assolutamente e anzi, nei miei due ultimi post ho fatto male a non menzionare esplicitamente l'aspetto societario (l'ho fatto solo implicitamente). Un esempio è, di nuovo, Luis Enrique. Fino a gennaio ha stentato (soprattutto in Champions) ma invece di fare uscire i nomi di 200.000 possibili sostituti e delegittimarlo (come successo in altri lidi, alcuni anche a noi ben noti) , lo han sostenuto al 100% e gli han perfino preso Kvara, tanto per non farsi mancare niente. Va anche detto, ovviamente, che al di là del credere e sostenere il progetto (cosa in cui sono stati bravi e mooolto più lungimiranti delle squadre italiane) hanno anche avuto il solito vantaggio del potere economico per investire (perfino a gennaio) e il fatto che, contrariamente a Motta, pur a parità di idea di gioco, Enrique è entrato nel cuore e nella testa del gruppo (anche grazie alla società ovviamente), cosa in cui Motta ha invece mostrato grandi e decisivi limiti. Limiti diventati poi irrimediabili, una volta che, come suo solito, Giuntoli ha deciso che il mister come parafulmine per coprire altre magagne fosse il bersaglio ideale. Di nuovo: rubrica "trova le differenze" fra il Paris a gennaio (preso Kvara e protetto il mister) e la Juve (presi, anche tardi, Kelly e alcuni ragazzotti in prestito e sfiduciato di fatto Motta contattando Mancini e facendo uscire anche altri xxxxx nomi di possibili sostituti). Poi ripeto: va bene tutto e se si facevano paragoni illustri di mister che sono stati aspettati, venivi anche perculato. Benissimo. Rimane però che all'estero progettano, investono, proteggono l'investimento tattico fatto, ecc.. Da noi si caccia l'allenatore e si riprende subito la coperta di linus del passato e del "presunto" usato sicuro. Poi vai in Europa e dici "uhhh ma com'è che il Barca... Uhhh ma com'è che Xabi Alonso.. Uh ma com'è che il Luis Enrique cacciato da Roma qua invece.. Uhhh ma com'è che il Liverpool, ecc ecc".. Com'è.. Com'è.. Com'è.. Magari farsi due domande invece di cominciare a chiedere la testa del mister di turno dopo uno 0-0 a ottobre (perché è successo, altro che negazionismi postumi), potrebbe aiutare. Ma tutto comincia giustamente da chi Enrique lo percula e lo caccia (Roma) e da chi invece lo protegge anche quando era praticamente fuori dalla Champions a novembre (PSG). Che poi, stringi stringi, è proprio e sempre come dicevi tu e cioè: LA SOCIETÀ CHE HAI O NON HAI ALLE TUE SPALLE
  10. Esatto. Motta, come ho detto un milione di volte, ha fatto il gravissimo (letale) errore di non capire che non avevamo "la gente" per fare quel calcio e quindi, insistere su quella linea senza un piano B in attesa di tempi migliori, gli è stato assolutamente fatale. Ma questo non cambia il punto generale sul calcio italiano. A Roma e a Torino si caccia l'allenatore innovativo piuttosto che mettere in rosa giocatori giusti e consoni a quel progetto (unica italica eccezione la Dea) e invece al PSG han semmai sbolognato tutti i senatori e rifatto la squadra quasi da zero affinché fosse adatta per il progetto. Risultato: prima Champions della loro storia e vinta con record di scarto di gol in una finale. Con lo stesso allenatore giudicato e cacciato come un mezzo scemo a Roma (perché noi italiani siamo furbi, altroché ) e che intanto è già al secondo triplete personale.. Per la serie: trova le differenze, tipo settimana enigmistica 😁
  11. Concordo in larghissima parte con te, ma al momento non ho nè voglia nè modo di dilungarmi oltre. Anche perché finirei per polemizzare su tante (ma tante) cose, riferite non solo al calcio italiano ma anche allo specifico della Juve. Siccome non ne ho voglia e siccome non è nello spirito del cafe, diciamo che mi limiterò a tenere per buono e per "simbolo" di quel che penso, proprio l'esempio "extra Juve" di Luis Enrique quando allenava a Roma. Anche lui, guarda caso, fece l'errore di parlare di progetto e lo sfottevano usando il suo accento per dire che "aho, lui c'aveva er proscecto", salvo infatti cacciarlo, con Paventi di Sky che dopo l'esonero intervistó un dirigente riommico dicendo testualmente: "oh ma voi un allenatore normale mai, eh?"con tanto di risatine... Poi però, siccome" karma is a bitch", proprio ieri Paventi era a bordo campo a guardarsi l'allenatore che aveva sfottuto, fare il suo secondo triplete in carriera, dando 5 pere alla sua squadra di partito. In pratica coppainfacciandolo in diretta e letteralmente di goleada. Tra l'altro, come risaputo e come si è visto e notato ieri, ma già ampiamente sviscerato qui nel cafe con slide, pattern, riferimenti al metodo catalano, heatmap, ecc.. il calcio di Luis Enrique è letteralmente identico a quello di Motta. Costruzione a 3, terzino sinistro che diventa terzo dietro e terzino destro che si allinea ai 5 invasori alzandosi in fascia, due centrali di centrocampo, "il mio centravanti è lo spazio" che tutti qui a sbudellarsi dal ridere e invece l'inperd, non avendo riferimenti, ieri non c'ha capito una mazza, ma soprattutto, come ha notato perfino Bergomi (e questo dice tutto), è stato il calcio posizionale con movimenti e rotazioni continue ad ammazzare l'inperd. Le stesse cose che disse Davide Nicola dopo Cagliari-Juve. Ma che ne capiscono Bergomi e Davide Nicola, facciamo le battutine su Motta o su Luis Enrique (come Paventi appunto), ma poi non lamentiamoci se noi roba come questa (e risultati come questi, visto che siamo tutti risultatisti a quanto pare) intanto ce li sognamo. Continuiamo con il nostro uovo "oggi e subito", salvo poi incacchiarci quando vediamo che gli altri, più lungimiranti, hanno direttamente non solo la famosa gallina del proverbio, ma direttamente un allevamento....
  12. Ecco qua, preannuncio un paio di giorni di semi-ferie e subito c'è la gara a chi ce l'ha più lungo fra Tudor e Motta Scherzi a parte e tornando in tema, tre cose sugli ultimi nomi fatti che poi mi metto in viaggio: 1) come accennavo ieri ripondendo a @ZizouZidane su Marco Silva, come allenatore lui viene considerato un po' un resuscitatore di gente che ha floppato. Leggo oggi che Comolli punta proprio su profili di calciatori di quel genere, forse da quello è nato il binomio.. dirigente che acquista calciatori forti che hanno floppato = prendiamo un allenatore che rilancia giocatori forti che hanno floppato.. e da lì i rumors sui media riguardo Marco Silva... 2) Genesio lo conosciamo. Ci abbiamo giocato contro a Lille in Champions. E' un allenatore ormai esperto che gioca sostanzialmente 4-2-3-1 e che ha la fama (positiva) di essere "un personaggio". Non nego che mi incuriosisce. Magari, un po' come detto anche per Terzic, se ce ne sarà occasione, approfondiremo il suo profilo anche con un maggiore dettaglio/approfondimento tattico 3) sempre da quel che leggo, pare che a Comolli del tabù gobbo di non prendere allenatori stranieri, freghi meno di zero. Questo potrebbe aprire le porte a ipotesi di mister anche "esotici" che sin qui non avremmo mai considerato papabili per la Juve, fermo restando che, al momento, anche per i bookmakers, rimane favoritissimo Tudor. Adesso parto. Fate i bravi che Dale_Cooper vi osserva
  13. Terzic è un nome che spesso emerge qui e che in molti apprezzerebbero. Ci sono solo due problemi: 1) la consueta idiosincrasia della Juve per gli allenatori esteri che vengono da campionati esteri 2) il fatto (ma questo vale quasi per tutti i candidati) che ci sarebbe da mettere pesantemente mano alla squadra per consentire a Terzic di lavorare al meglio Però Terzic è un'idea tutt'altro che disprezzabile. Peccato che non sia ancora neppure lontanamente apparso nel toto-nomi di quelli che accostano alla Juve. Tra l'altro se ce lo accostassero, avrei anche la scusa buona per preparare un po' delle mie solite slide e approfondimenti tattici come feci ad esempio anche con Tudor a marzo, il che sarebbe bello/utile per come funziona qui nel cafe 😊
  14. Bravo!! E' questo lo spirito. Solo con più "classe". E' pur sempre il Vscafe
  15. AVVISO DI SERVIZIO PER I SOCI DEL CLUB Durante questo "ponte lungo" del 2 giugno, sarò fuori città e dunque potrò collegarmi solo a spizzichi e bocconi da tablet. Cercherò di fare qualche capatina e magari, se riesco, proverò a prendermi una mezzoretta qua e là, ma non lo so come andrà il weekend lungo. Mi raccomando però: fate i bravi e tenete in alto (in tutti i sensi) il nome del cafe
  16. Vedevo giusto stasera le quote dei bookmakers proprio sul prossimo allenatore della Juve. Tudor è favoritissimo fra 1.57 e 1.85 poi ci sono i vari Mancini e Pioli che oscillano fra 4 e 5, più staccati verso il 6/7 o giù di lì ci sono Palladino e Gasperini e infine, fra il 9 eil 10, Zidane e Limone Inzaghi. In sostanza secondo gli allibratori resta Tudor.
  17. I tuoi post sono sempre un po' tipo i geroglifici.. ma quel che mi sento di dirti è che con Motta esonerato pare improbabile, anche per ragioni ambientali (ma non solo quelle), che proprio lui torni in panca da noi, per quanto effettivamente sia ancora a nostro libro paga. Sarri invece no, non è affatto a libro paga nostro e trovo a sua volta un suo ingaggio alla Juve nel 2025 assai improbabile dati i trascorsi.
  18. Oh no. Sono diventato wikipedia Lo conosco poco, ho giusto visto un paio di partite del Fulham in stagione e non ho fatto caso a robe mirabolanti. Cioè: visti superficialmente (e sottolineo visti superficialmente) mi sono sembrati la classica squadra inglese da metà classifica. Con tutti i pregi (spirito battagliero, attacco anche in trasferta, ritmi alti, pochi calcoli, ecc) e tutti i difetti del caso (scarsissima tenuta difensiva, ingenuità tattiche che in Italia ci sognamo, ecc) Di certo Silva punta molto sugli esterni offensivi che vengono sia dentro tanto quanto vanno sul fondo a crossare. Questo lo ricordo, così come è considerato uno che resuscita giocatori passati dalle stelle alle stalle. L'unico motivo per cui posso pensare a un interesse della Juve (di cui dubito, ma non faccio certo il guru di mercato) è perchè abbiamo una rosa già piena di esterni e forse proprio perchè lui valorizza gente che pare aver floppato (e da noi ne troverebbe parecchia su cui lavorare in effetti ).
  19. Sì sì.. ma infatti qua di quarto posto parliamo... inutile girarci tanto intorno. Ennesima rifondazione societaria, pochi dindi, allenatore che o non c'è o è Tudor di cui abbiamo già detto pregi e difetti, mi pare realistico che, almeno per l'anno prossimo, si possa lottare giusto per quello. Poi ci sarebbero tante cose da dire (e che in effetti a volte anche qui accenniamo) sul perchè ormai la nostra dimensione sia diventata questa. Non è un caso se sotto l'avatar mi sono scritto da solo "juventino ridimensionato"
  20. Ci stiamo sempre più ferrarizzando. Immagino dunque che il primo colpo della imminente campagna acquisti sarà Lewis Hamilton
  21. Sì sì, ma se hai visto i miei ultimi interventi, ho espresso anch'io determinate perplessità (che confermo) su Tudor. Ma, vuoi per la mia ben nota "difesa da sindacalista della categoria allenatori", vuoi perchè effettivamente Tudor non ha avuto nè preparazione pre-season, nè organico ad hoc a disposizione, io non posso sapere, in caso di sua permanenza, cosa ci proporrebbe. In un attacco di pessimismo, già che ci sarà quel dinosauro di tattica e mentalità di Chiellini nella stanza dei bottoni, posso temere una Juve "da fortino", spesso schierata 9-1-0 come a Roma con la Lazio. In un attacco di ottimismo posso pernsare che, potendo lavorare da zero e con uomini più adeguati (in particolare i quinti) potrebbe riproporre le cose buone già viste a Marsiglia che, dopo annate così sfigate, non sarebbe neanche malaccio per noi gobbi, soprattutto se l'obiettivo è il quarto posto e non lo scudetto. In sostanza: rimango anch'io scettico su Tudor, ma non certo "contro". Questo mai. Non è nel mio modo di vedere e analizzare le cose e non ho oggettivamente, dopo solo 9 partite prese in corsa, abbastanza elementi "definitivi" per dare giudizi troppo trancianti su di lui. Io ho davanti due Tudor: quello di Marsiglia (tutt'altro che disprezzabile, soprattutto in ottica 4° posto) e quello visto nelle trasferte con Roma, Lazio, Parma e Bologna, che non mi lascia certo sereno. Bisogna capire: A) se resta B) qual'è quello vero. Di certo, come mister a certi livelli, anche volendo essere ottimisti e volendo prendere il meglio mostrato sin qui in carriera, lo si può giudicare "buono", ma non certo un profilo veramente da top team. Se però si deve lottare per stare nelle 4.. bah.. con gli uomini giusti e una società seria dietro, potrebbe anche andare bene, ma comunque sempre con prospettive di volo a bassa quota, come sto elencando qui (leggasi 4° posto).
  22. Non sappiamo ancora ovviamente chi ci allenerà e nemmeno è cominciato il mercato, quindi ogni discorso è ampiamente prematuro. Eppure, come diceva poco più su anche @Ex rimpiango Rovella , secondo me l'obiettivo immediato e credibile, anche in ottica "ennesima ricostruzione" (o "ennesimo anno zero" che va tanto di moda), non potrà che essere il quarto posto (poi oh.. sperare in qualcosa di più si può sempre. Sperare è gratis, ci mancherebbe). Detto questo, la cosa che mi lascia perplesso dell'integralismo o non integralismo di Tudor è che effettivamente, come ho scritto, lui ha fatto le cose un pochino "alla rovescia" e cioè: è rimasto integralista nella cosa che doveva cambiare (il modulo) ed ha invece abiurato a tante altre parti del suo canovaccio tattico che lo renderebbero un allenatore anche interessante. E' bello non essere integralisti. Ma se la parte che rigetti è proprio quella buona... Poi però, come dicevo, è chiaro che non sappiamo il perchè e il per come ciò sia accaduto. Magari era dovuto solo al fatto di avere la testa sul ceppo della Champions. O perchè ha trovato una squadra non idonea a certi pattern di gioco, o per mille altri motivi che non possiamo sapere. Di certo, tatticamente integralista lo è stato, al punto da mettere Savona centrale di difesa o Nico a fare il terzino aggiunto, pur di non rinunciare al suo 3-4-2-1, mentre invece è stato molto più flessibile nel rinunciare alla pressione alta o all'uomo su uomo con coppie e riferimenti in stile gasperiniano. Ma, anche qui, sarebbe da capire il perchè e valutare cosa farebbe con una intera stagione in mano e con una rosa un po' più calzante. Ad esempio: già solo il fatto che Kostic (non proprio Roberto Carlos, eh?) sia però presente al mondiale per club, gli apre la possibilità di mettere Weah da una parte e Kostic dall'altra per avere due quinti di gamba e di binario come vorrebbe lui e oltretutto, con il mondiale per club, una mini-preparazione pre-season la può già fare ed essere giudicato magari in base a quella competizione. Non tanto per il risultato, ma per cosa dimostrerà di poter proporre come menu, se venisse tenuto per l'intera annata, avendo anche dei tuttafascia a disposizione.
  23. Premesso che nella diatriba "sui gusti" fra te e zizou non entro perchè appunto sono sensazioni personali, devo comunque una precisazione. Non è che Tudor lo si studia a Coverciano. E l'inverso. Tudor è figlio degli studi di Coverciano e in particolare della nouvelle vague che si sta imponendo in quel sistema formativo. In particolare del dogma che prevede sempre 5 costruttori più 5 invasori nei 10 di movimento. Detto questo, io ho evidenziato tutto il mio scetticismo su Tudor, ma non lo bollo di certo come un'incapace o uno a cui sarebbe vietato dare un'altra chance sulla nostra panchina. Lungi da me. Anzi, magari partendo fin dalla pre-season, comprandogli quei maledetti esterni capaci di fare i terzini di spinta e/o i tuttafascia che ci servono comunque come il pane (Tudor o non Tudor), potrebbe anche farci vedere cose buone come a Marsiglia, dove c'era una cosa sparita invece nella "sua" Juve e che lì, al contrario, era invece molto presente, come ad esempio la riaggressione alta. Così come, proprio lui, ha spesso abbandonato i 5 costruttori + 5 invasori, per giocare in realtà più spesso con 7 costruttori e soli 3 invasori (violando in un certo senso anche se stesso in pratica), Ecco.. magari potendo lavorare dall'inizio, con 4-5 giocatori presi ad hoc e senza la spada di damocle del "nove partite = Champions, sennò morte", potrebbe anche farci vedere qualcosa di diverso, perchè effettivamente altrove lo ha fatto. Detto tutto questo, secondo me Tudor ha goduto di ottima stampa, almeno qui in Italia e soprattutto a Torino. Meno favorevoli i giudizi (comunque di nicchia rispetto al pubblico mainstream) di molti esperti tattici che appunto hanno notato (proprio come umilmente ho fatto anch'io) la forzatura verso un 3-4-2-1 impiegato senza averne la materia prima, di atteggiamenti talvolta troppo rinunciatari, linee di gioco poco codificate e la scomparsa della riaggressione alta di cui già ho detto. Tutte cose che invece potrebbero cambiare se restasse partendo da zero con l'annata. Questo non lo possiamo sapere ovviamente. Possiamo solo fare come sempre si fa qua nel cafe: si guardano le partite e in base a dati, slide, heatmap, ecc, si tirano oggettive conclusioni tattiche e queste, nelle 9 partite di Tudor, non sono state magari pessime (quello no, per carità) ma di certo neanche "entusiasmanti". Come detto però, Igor andrebbe valutato su una stagione intera e il vero dibattito è se gliela si voglia concedere oppure no. Magari, a furia di risiko degli allenatori, come accenavo in altri post, solo lui ci resta e dunque l'occasione di valutare una sua intera stagione alla fine ce l'avremo per davvero.
  24. In realtà questa squadra è monca di suo, qualunque allenatore arrivi. Però con qualche innesto mirato, ma deve essere mirato non solo nel senso che sia valido, ma anche nel senso che poi non devi snaturare tutto, e dunque "mirato" anche nel senso di "valido per l'idea di gioco del mister che scegli", ecco che qualcosa si potrebbe fare. Perchè anche la Juve dei settimi posti, che sembrava proprio una non-squadra, poi divenne quella dei nove scudetti partendo con solo 4 innesti "pesanti" nel 2011/2012 (Pirlo, Licht, Vucinic e Vidal). Per cui, se prendi uno che gioca a tre dietro, gli compri 2/3 esterni, un centravanti e anche una mezzala buona. Fanno 5. Se prendi De Zerbi idem.. quest'anno ha spesso giocato 3-4-2-1 pure lui alla fine.. Siamo sempre lì, che si giochi a 3 o a 4 dietro, servono terzini di gamba e spinta che o metti terzini o metti a fare i quinti e che noi adesso non abbiamo e che servono comunque. Pure un centravanti serve comunque, così come un centrocampista mezzala "moderna" (alla Barella per capirci) o box to box (alla McTominay) ti serve.. così come uno di palleggio a meno di non rifare all-in su D.Luiz con un nuovo mister. Di base, quale che sia l'allenatore che si prende, come ali e come centrali (rientreranno anche Cabal e Bremer) sei abbastanza a posto. Ti servono dei wing back, 1/2 centrocampisti e un centravanti. Presi quelli, qualunque allenatore può lavorare con questa rosa su qualunque modulo. Solo quest'anno era una follia giocare a tre senza esterni tuttafascia (vedasi Nico costretto a fare il quinto infatti...)
  25. Mah.. secondo me di 'sto passo o velocizzano la nuova triade Comolli-Chiellini-Tognozzi che stanno creando e magari questi hanno delle idee sul mister (soprattutto Comolli che viene da un altro calcio), oppure si farà un anno simil primo anno di Giuntoli, dove la dirigenza "nuova" fa il minimo indispensabile e, come fece Giuntoli con Allegri, si tiene "obtorto collo" chi c'è già (in questo caso Tudor) e si programma per davvero solo per la stagione seguente. Se invece la nuova triade si innesta alla svelta e ha già le idee chiare su determinate mosse, allora potrebbe essere che Tudor faccia solo il mondiale per club e poi arrivi un nome magari "a sorpresa" scelto da quei 3 lì. Ma io credo che visto che Conte resta a Napoli, a questo punto il giochino sarà una cosa tipo 70% Tudor e 30% un nome a sorpresa della nuova triade. Almeno però, se resta Tudor, che gli prendessero un centravanti da sportellate e soprattutto 2/3 esterni veri a tuttafascia però..
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