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jouvans

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  1. Questa invece è una lunga e storica battaglia culturale del cafe da cui non so se usciremo mai vincitori (direi che temo di no). I primi ad avere una mentalità che io chiamo "quella di coloro che son rimasti al calcio della finale col Bilbao nel 77" sono i nostri tifosi, lo stesso Chiellini che ha un peso in società non è certo un noto offensivista/modernista, ecc.. Soprattutto, quello che ci sta ammazzando, è quella che io chiamo la sindrome di Dick Dastardly ("io voglio vincere subito, altrochè!!") che è il modo migliore per non vincere mai. Perchè ti crei auto-pressione e perchè, ossessionato da questo principio, poi capita che quando davvero stai vincendo, scatta l'effetto samarcanda.. hai paura di non vincerla più.. fai cambi come quelli di ieri e crei la profezia che si autoavvera proprio come in quella canzone e allora davvero non la vinci più (come accaduto appunto ieri). Ma in realtà hai fatto tutto da solo. Credo che se fossimo un po' meno ossessionati dal risultato immediato della singola partita e più presi dal quadro complessivo, alla lunga (ma anche prima) avremmo risultati più soddisfacenti. In tal senso l'esempio è la prima di Juve Lippi. Che vinse lo scudo perdendo ben 7 partite, che sono tantissime anche al giorno d'oggi (ma all'epoca era pure peggio, dato che le giornate al tempo erano solo 34..). Lui capì subito la logica (nuova per quel tempo) dei 3 punti e decise che rischiare di perderne qualcuna per vincerle tutte era più importante di perdere 7 partite. Risultato: non solo vinse, ma creò proprio "filosoficamente e mentalmente" una Juve d'acciaio, che non aveva paura di perdere le partite poichè aveva scoperto (i risultati convincono tanto l'ambiente e soprattutto i giocatori che ti devono seguire), che anche perdendo qua e là qualche partita, chissenefrega, alla fine della fiera giocando così vinci scudetto (prima) e Champions (poi). In parte fu anche l'input del primissimo Conte da noi (non a caso figlio calcistico di Lippi) ed è questo quel che si è perso e che non stiamo ritrovando più: la voglia di vincere e determinare che prevalga sulla paura di non farcela o quella di dover fare subito risultato anche "ad minchiam.. purchè sia", invece di dare una svolta più deterministica al tuo futuro anche a costo di rischiare qualcosa. Tutti quelli che hanno seguito questa rotta hanno vinto (Conte al primo anno da noi, lo stesso Lippi, Klopp al Liverpool, ecc). Gente che ha accettato anche qualche mazzata ma sapendo che erano solo mazzate propedeutiche a un fine superiore e che tanto alla fine non è la singola partita a decidere la stagione, ma semmai come hai condotto tutto il resto della stagione. E, se tutto il resto della stagione lo fai nel modo giusto, amen se inciampi per qualche partita. Tu devi vincere la guerra alla fine, non la singola battaglia durante il percorso.
  2. Che questa sia una squadra con limiti caratteriali enormi è cosa risaputa sin dall'ultimo anno dell'Allegri-bis (come minimo da lì, se non da prima). E lo stesso Spalletti ha molto enfatizzato la cosa anche ieri sera nelle varie intrviste con sky, dazn e infine in sala stampa. Tutto giusto, tutto vero. Però ieri sul 2-0 per noi non c'era nessun panico. Il panico e il rinvigorimento di Toro e pubblico (quelli sì duri per chi ha poco carattere) li ha creati artificiosamente il mister con cambi e soprattutto scelte tattiche fuori da ogni logica di quel che la partita stava dicendo. Oltretutto, sbaglio nello sbaglio, scegliendo di mettersi in 5-3-2 proprio quando D'Aversa è passato al 4-4-2, il che tatticamente è uno sbaglio dentro lo sbaglio.
  3. Che poi.. per quanto io sia incacchiato con Spalletti (e lo sono..).. alla fine siamo sempre lì.. raccogliamo molto meno, sempre e scientificamente di quel che produciamo. Anche stavolta, vedendo i numeri della gara, ci confermiamo squadra record della serie A per il rapporto fra gol presi rispetto agli xg bassi lasciati all'avversario (anche oggi meno di un gol come xg concessi e invece 2 gol subiti laddove conta, cioè nella realtà..).. per non dire di come sprechiamo a iosa (altro tema ricorrente dell'annata) le cosiddette big chances che ci creiamo:
  4. Tutto giusto. E tutte (o quasi) cose che da fuori chiaramente non possiamo sapere per certo ma solo "ipotizzare usando il nostro buonsenso". Di sicuro, al di là della tattica, nel periodo novembre-gennaio avevamo sia Locatelli che soprattutto Yildiz in condizioni ben diverse da quelle attuali. Poi però esistono alcune basi.. e io da mister sarei omertoso e colpevole se non le dicessi in questo spazio. Ad esempio: se stai conducendo in ciabatte in 4-3-3 perchè cambiare? E, se proprio vuoi farlo, non quando il tuo avversario si mette in 4-4-2 perchè a quel punto, se proprio vuoi essere conservativo (e già su questo potremmo disquisire) allora fallo col famigerato specchio. Perchè puntualmente lì, in 3-5-2, il tuo quinto finisce in 2 contro 1 (loro avevano lasciato solo due uomini dietro e spingevano sempre coi terzini a sovrapporre o in appoggio) e a quel punto una tua mezzala deve andare lì a tamponare (ma qua siamo tipo al giorno 2 di lezioni a Coverciano.. mica roba che uno come Spalletti non sappia..). La conseguenza è che l'intera squadra scivola verso la zona palla, che tu hai "un centrale di troppo" che contro il 4-4-2 non ti serve a niente se non ad abbassarti e loro usano "il lato cieco" per iniziare a crossare come se non ci fosse un domani. Conseguenza: la tua squadra si abbassa ancora di più e fioccano i corner o le situazioni di pericolo a palla alta in area (e abbiamo visto le conseguenze..) Si è parlato di motivazioni sapendo di essere già fuori (giusto), di squadra "gambizzata" dai cambi ad minchiam (giusto anche questo) ma quando, casualmente, non appena dopo il 2-2, ci siam rimessi in 4-3-3, le mucche non han più superato la metacampo. Ma ci è voluto che prima facessero il 2-2 e, anche da depressi e coi "cambi strambi", negli ultimi 5 minuti più recupero li abbiam schiacciati di nuovo nella loro trequarti. Se Spalletti dopo il 2-2 è tornato subito in 4-3-3 è perchè sapeva che quello era il modo di tentare di vincerla. E allora.. se lo sapevi già e se fino al 2-0 lo stavi già facendo (e vincendo..).. che diavolo ti è saltato in testa? Overthinking? Braccino? Improvviso vuoto mentale per cui hai scordato (tipo attacco di panico) tutte le cose-base imparate da oltre 30 anni a Coverciano? Boh.. Io ho sempre detto che, nonostante la mancata Champions, io una chance a Spalletti "a mercato fatto e dal ritiro di luglio", anche per continuità tecnica, l'avrei concessa volentieri, ma lo Spalletti conservativo degli ultimi 3 mesi... eh.. insomma.. poi quello di Lecce e di stasera, paradossalmente anche peggio che con la Fiorentina, mi ha lasciato proprio di sasso. Perchè ha dimostrato come si possano buttare nel water partita e doppio vantaggio, con giusto un paio di sciocchezze fatte proprio per benino dalla panca (e poi mi dicono che i mister contano poco..). E, finanche se l'anno prossimo diventassimo magicamente il Real, se poi ogni volta che sei avanti 1-0 ti metti 6-4-0 o 5-4-1, così da rianimare pure i morti (come lo erano stasera le mucche sullo 0-2), allora diventa tosta quale che sia l'organico. Perchè sei tu il tuo nemico. Infine.. Sulla scelta generale di "pane e salame" da marzo in poi.. io credo che abbiano pesato due fattori, uno soggettivo e uno oggettivo: 1) soggettivo: ha percepito che la squadra fosse molto meno forte di quanto pensava all'inizio, al che la famosa frase: "devo cambiare il mio modo di allenare. Forse a questi ragazzi chiedo cose troppo difficiili" e a questa cosa (forse) si può ovviare se avrà una rosa più forte e di cui invece e si fida 2) oggettivo: i 21 gol presi in pochi giorni, situazione che era giusto attenzionare, ma che non vorrei lo avesse fatto "passare di là", con conseguenti atteggiamenti tipo quello visto stasera o a Lecce. Se così fosse, non so invece quanto questo sia curabile, perchè ho imparato per esperienza che quando un allenatore da incendiario diventa pompiere, poi fa davvero fatica a tornare indietro..
  5. Se non erro, con la salvezza delle melanzane, è scattato in automatico il loro riscatto di Rugani.. quindi almeno uno ce lo siamo tolto E, tema caro al cafe di queste ultime settimane, più che l'incaponirsi del mister su certi giocatori (che è certamente un possibile tema), il problema grosso è stato anche quello di avrne fatti fuori troppi altri e troppo presto, in una rosa che già di suo non è che fosse poi ricchissima e profondissima..
  6. Ok ragazzi.. il vostro parere su Dusan l'avete dato ed è ora stato messo agli atti. Però nel topic tattico, dopo un derby che stavamo vincendo 2-0 e che ci portava a pari punti (per quanto inutili..) col Como e sopra ad una rivale storica come il Milan e che, proprio totalmente in topic e cioè "tatticamente" è stato buttato nel WC, il tema non può essere un singolo, vieppiù un singolo che commentiamo già da 5 anni...
  7. Come dicevo nell'analisi post partita.. se l'idea l'anno prossimo è di ripartire, quali che siano gli uomini, lo schema o il famoso "giuoco" in un modo che poi, appena sei avanti 1-0, mandi tutto a donne di facili costumi dando messaggi completamente sbagliati alla squadra e con uno schieramento che il tuo avversario non vedeva l'ora di ammirare, allora c'è poco da fare.. perchè anche se sei forte e giochi bene (e già qui siamo nell'utopia), ma poi comunque ti suicidi sportivamente, allora amen.. quale che sia l'idea iniziale e quale che sia la rosa, poi alla fine il suicidio calcistico non conosce latitudini e, ahinoi, funziona sempre
  8. OK.. Ma, che so.. diciamo che sul 2-1 ancora per noi.. David avesse fatto il 3-1. Lo avremmo venduto meglio perchè in una gara ormai inutile, trascinata fino quasi a mezzanotte, aveva fatto un gol sostanzialmente ininfluente? Sempre che facevi fatica a venderlo... Openda allora (da vendere pure lui), se davvero Vlahovic non ne aveva più.. anche perchè c'era tanto tanto spazio da taccare con le mucche sbilanciate e poi, cribbio (cit )... era ormai un'amichevole dopo che si sapevano tutti i risultati delle altre.. Ma soprattutto.. perchè stravolgere un modulo che ti aveva portato in ciabatte sul 2-0, al solo scopo di rinvigorire un avversario che era a terra e col suo stesso pubblico che lo stava fischiando?? Io non me ne faccio una ragione.. pensavo di migliorare col passare delle ore, ma vedo che sclero lo stesso, è inutile
  9. 4 messi dentro ad minchiam e in uno schema sbagliato però... non per togliere colpe a chi è entrato che chiaramente non lo ha fatto bene (soprattutto David), ma il mister ha la responsabilità di determinate scelte/situazioni e come tale è il primo a doverne rispondere.
  10. In parte, come giustamente diceva zizou, ha pesato anche il fatto di essere rientrati in campo sapendo di essere già fuori. Ma proprio per questo andavano tenuti il più possibile uomini e assetto che sin lì avevano retto bene e condotto 2-0 la partita. Poi oh.. è vero tutto e va bene tutto.. Ricordo che dopo un vergognoso 4-1 con l'Empoli, in un'epoca in cui qui si giustificava tutto e di tutto, si disse "eh.. ma hanno saputo della penalizzazione prima della partita.. poverini loro e poverino il mister". E questi che addirittura l'hanno saputo durante l'intervallo negli spogliatoi allora? Come ci son rientrati in campo? Ma, siccome qua non ci sono amichetti col telefonino (Spalletti cit), allora non ci sono scuse.. e dire che non si è neanche perso 4-1 con l'Empoli stavolta, eh?
  11. Vero. Giusto evidenziarlo. Ma questo vale per la testa dei giocatori, non per quella di chi dalla panchina si manda in vacca da solo una partita. Ci aveva già provato (invano) a Udine e Lecce. Stavolta ce l'ha fatta. Io ammiravo molto lo Spalletti di Roma nei primi anni 2000 e mi è piaciuto molto anche il suio lavoro da noi fra novembre e gennaio, ma ormai da qualche mese mi sta molto, ma molto delundendo. L'ho sempre guardato "da lontano" Spalletti e anche "ammirato", ma forse è vero che nessuno dovrebbe mai conoscere i suoi idoli che poi si rimane sempre delusi (non che Spalletti per me fosse un idolo.. quello semmai è Lippi o Bearzot, ma è comunque sempre stato un allenatore che mi piaceva e che, appunto da lontano, seguivo con interesse). Da vicino.. insomma... e ora sono anche meno ottimista sulla prossima stagione, eorchè se ogni volta che staremo avanti 1-0 senza rischiare nulla si metterà con la testa nella bocca del leone, saranno chezzi ameri (cit Lino Banfi)
  12. Beh.. oggi Spalletti ci ha messo del suo.. basta che guardi i primi 60 minuti e poi i 30 rimanenti doipo che il mister ha deciso così "a random" di mettere mano a cambio interpreti e cambio modulo (entrambi rigorosamente ad minchiam).
  13. NUOVO TIPO DI ANALISI TATTICA. OVVERO: RANT DI UN TIFOSO ARRABBIATO, MA CON SPUNTI TATTICI Potevamo finire quarti a pari col Como, fottuti solo dal criterio degli scontri diretti che ci piazzava quinti, ma comunque davanti al miulang, oltre a sbattere tre punti in faccia ai bovini che è sempre un piacere. Bene. Iniziamo in 4-3-3, siamo sempre in conduzione, non rischiamo niente e, dopo un paio di avvisaglie, la sblocchiamo. Nella ripresa, con le praterie che quelli ci lasciano, facciamo il 2-0 e, di fronte al nostro 4-3-3, che come avevo ampiamente previsito (e come dico da millenni, con la gente che ci fa pure le battute..) è NORMALMENTE un modulo che mette in crisi i 3-5-2, ecco che infatti (altro che mettersi a specchio..) è D'Aversa semmai che a un certo punto per disperazione si deve mettere in 4-4-2 (eh...).. A quel punto, col pubblico bovino che rumoreggia, D'Aversa disperato e, da bravi bovini, quelli là in maglia granata che pascolano per il campo, che fa Spalletti???? Non solo stravolge la squadra, a cominciare dai singoli, ma anche e soprattutto nel modulo e, nel momento in cui D'Aversa si mette 4-4-2, l'ultima cosa che Spalletti deve fare è mettersi 3-5-2, perchè hai sempre uno in meno sull'esterno, questo crea sovraccarico in zona palla e prateria sul lato opposto, cosa che infatti loro hanno sfruttato per attiraci a sinistra e poi attaccarci "davvero" sulla destra, lato dal quale infatti sono nati entrambi i corner dei gol presi. Poi vabbè.. un saltatore come Casadei preso prima da Cambiaso e poi da David.. al terzo corner si poteva tentare direttamente con Pinsoglio a 'sto punto.. Ora.. dico io.. stai giocando con un sistema che ti sta facendo vincere 2-0 in ciabatte e senza rischiare quasi nulla.. e tu che fai??? Metti la testa in bocca all'avversario e lo rianimi mettendo gente fuori ruolo, in atteggiamento e schema tattico più rinunciatario e per di più sbagliando i cambi uomo su uomo. Ad esempio: il Toro alla fine, quando si era messo a 4 dietro, ci lasciava in 2 vs 2 con Boga e la nostra punta centrale e tu, proprio come punta centrale, laddove non c'è proprio niente da fraseggiare ma taaanto spazio da attaccare, hai due scelte: o ci lasci Vlahovic, o ci metti un contropiedista come Openda. Invece metti David (??!!) e Miretti al posto di Chico poi?? Ma che cosa ho visto?? Risultato: fra messaggio sbagliato alla squadra, cambi sbagliati e soprattutto (come già avvenuto a Udine dove finimmo in 6-4-0 o a Lecce, dove finimmo in 5-4-1) RIANIMI TU LA SQUADRA avversaria, manco fosse Cairo il tuo datore di lavoro. Causalmente poi, beccato il 2-2, ci si è rimessi in 4-3-3 e le mucche nel finale di gara + recupero non sono nuovamente più uscite dalla loro metacampo. Toh.. che coincidenza, veh? Cambiare un modulo che sta funzionando è sempre sbagliato, ma farlo quando sei in totale controllo è semplicemente folle. Perchè tu, dalla panchina e in situazione di "quiete", così facendo impatti negativamente ed emotivamente sulla gara come se l'arbitro ti avesse appena dato rosso più rigore contro. Roba che infatti poi ci prendi 2 gol in 10 minuti se ti capita.. e infatti.. è proprio quello che è successo a noi.. come se Spalletti, rivoltando un 4-3-3 che funzionava e togliendo svariati uomini chiave per fare un artificioso 5-3-2 camuffato da 3-4-2-1, avesse fatto lui l'arbitro che ci penalizza, al posto del solito tizio in giacchetta nera (giacchetta nera.. cit d'altri tempi ). Basi del mister: se trovi la chiave per un match poi non la cambi a meno che tu non sia costretto. E qui non eri costretto. Abbassare il baricentro e cambiare modulo si sa che con questa squadra non funziona e si era già visto con Tudor, e lui l'hai rifatto... in più, con le praterie lasciate in 2 vs 2 belle acchittate per il contropiede che fai? Metti il giocatore più lento dei 26 della rosa (David) e allora io mi arrabbio parecchio e più che un'analisi finisce che mi trovo a rantare come uno youtuber qualsiasi. Per di più, lo ribadisco, con un modulo suicida e non richiesto assolutamente dallo sviluppo di gara. Infine.. parlavamo in questi giorni di speranze o non speranze per la prossima stagione, di cosa può fare o non può fare Spalletti con un mercato decente e partendo da zero.. ma: 1) vediamo se riparte da 'sta roba qua o da dove erevamo a dicembre/ gennaio, perchè questo non è mica scontato e soprattutto non è mica un dettaglio, eh? 2) gli puoi prendere pure Mbappè e Rodri, se però quando sei in vantaggio senza soffrire NULLA ci si piazza "ad minchiam" in 5-4-1 togliendo per di più tutti i giocatori chiave, rianimando artificialmente l'avversario, ma sopprattutto appunto, mandando a donne di facili costumi lo schema col quale fino a 5 minuti prima eri in totale controllo, allora cambia poco pure se ti prendessero in aggiunta a Mbappè e Rodri, pure Olise e Bernardo Silva.. e, se il rant è legato a stasera, la tendenza comincia a essere invece generale, perchè se 3 indizi fanno una prova (cirt. storica), allora dopo Lecce e Udine con questa fanno proprio 3.
  14. Adesso sono troppo in fase pre derby.. ma magari (volentieri) più tardi, con calma, ne parliamo meglio di come ci siamo arrivati a quel +5 e perchè e cosa succede quando costruisci sul niente, magari hai anche risultati nell'immediato, ma prima o poi ti arriva a casa la fattura...
  15. Avoja.... è fin dai tempi di Motta che c'è materiale per giocare 4-3-3... Ma via via stiamo iniziando a scoprire le regole segrete scritte dentro la Continassa: 1) se un sistema funziona non va ripetuto 2) mettersi a specchio contro chi gioca a 3 dietro anche se è una sciagura 3) non fare mai il 4-3-3 To be continued.....
  16. SERIE A | TORINO-JUVENTUS, LE FORMAZIONI UFFICIALI Torino: Paleari; Coco, Ismajili, Ebosse; Pedersen, Ilkhan, Gineitis, Obrador; Vlasic; Simeone, Zapata (C). A disposizione: Israel, Siviero, Prati, Ilic, Kulenovic, Adams, Lazaro, Casadei, Nkounkou, Biraghi, Tameze, Gabellini, Njie, Pellini. Allenatore: D'Aversa. Juventus: Perin; Kalulu, Gatti, Kelly; McKennie, Locatelli (C), Thuram, Cambiaso; Conceicao, Boga; Vlahovic. A disposizione: Di Gregorio, Pinsoglio, Holm, Koopmeiners, Yildiz, Zhegrova, Milik, Adzic, Kostic, Openda, Miretti, David, Cabal. Allenatore: Spalletti. Juventus.com
  17. Io ribadisco che sarebbe anche ora di uscire da certi dualismi, minestre riscaldate, soliti nomi, ecc.. perchè c'è vita anche al di fuori del J-Museum e c'è vita al di là dei trionfi che mister passati hanno collezionato ma che ora sono, appunto, tutti sistemati dentro al J-Museum, non sul campo da calcio.
  18. meno venti minuti all'uscita dell'ultima distinta di gara della stagione... Sono commosso. Nel senso della commozione cerebrale però
  19. 10 PUNTI TATTICI CHE SPIEGANO IL NETTO CALO FINALE DELLA JUVE SPALLETTIANA NEGLI ULTIMI 2/3 MESI: 1) meno uscite dal basso 2) quasi scomparsa delle rotazioni in fase di possesso 3) tranne che col Bologna, i due cc non erano più sfalsati ma piatti 4) Kalulu che si improvvisava mezzala di inserimento è quasi sparito in quel ruolo 5) McKennie messo da "vero" trequartista e non più da guastatore 6) squadra molto più di binario e non più posizionale.. se ci si fa caso, ancor prima che si apra l'inquadratura della tv, da qualche tempo già si sa benissimo chi e dove troveremo appena si apre lo schermo, perchè sono tutti statici e fissi tipo omini del subbuteo 7) questo ha portato, giocando così prevedibili, scolastici e di binario, al ritorno del "palla a Chico o Yildiz e che ci pensino loro". Perchè chiaramente, non avendo lo scarico della mezzala sfalsata sul mezzo spazio, non avendo l'inserimento "a fari spenti" di Kalulu o McKennie, alla fine il gioco sfoga nell'unico luogo possibile e cioè sull'esterno, vieppiù che lì hai quelli teoricamente più capaci nel dribbling 8 ) l'atteggiamento in non possesso.. da dopo la normalizzazione di marzo, tolta qualche sporadica prima riaggressione a palla appena persa, scappiamo all'indietro. Lo si vede bene anche nell'ultima bordocam fatta da dazn contro le melanzane 9) questo ti abbassa, dà respiro all'avversario, ti costringe a correre all'indietro e soprattutto ti priva del recupero palla alto che facilita tantissimo, in una squadra che ha poco talento come la nostra, l'immediata verticalizzazione a palla recuperata. Semplicemente perchè adesso la palla o non la recuperi o la recuperi mooolto più bassa 10) il già rimarcato abiurare all'imporre il proprio tipo di calcio, di idee e di ritmo per mettersi sempre più spesso "a specchio" a seconda dell'avversario, che è mossa già di suo fortemente conservativa oltre che, di fatto, favorevole per l'avversario stesso, che invece in quel modo ci gioca da mesi se non addirittura da anni...
  20. Ciao carissimo. Sì ne abbiamo parlato un sacco qui e l'idea, emersa anche dalle parole di Spalletti, è che lui per una serie di ragioni (il febbraio disastroso, i famosi 21 gol presi in 7 partite, la celebre dichiarazione "a questi ragazzi forse chiedo cose troppo difficili", ecc..) lo abbiano portato ad un atteggiamento più conservativo. Lo si denota intanto dai numeri. Tolto il Pisa, negli ultimi 78 giorni abbiamo sempre segnato zero, uno o massimo due gol. Ma in compenso, sempre negli nultimi 78 giorni, abbiamo subito solo 4 reti (miglior difesa s'Eurpa nel periodo 7 marzo-23 maggio). Venendo poi non solo ai numeri, ma al campo e all'aspetto tattico, si nota una maggiore fossilizzazione sulla difesa a 3, un baricentro (come certificato dai dati Opta) che si è leggermente abbassato e, ne nome del "gli faccio fare cose forse troppo difficili" (cosa che ha ribadito "col senno di poi" anche ieri in conferenza stampa) ecco che ha semplificato e di fatto mandato un po' in vacca tutto qul che di buono si era visto fra novembre, dicembre e gennaio.... Sfrutto dunque questa tua interessantissima domanda (di cui ti ringrazio) per riassumere il tutto nel post successivo che butto giù immediatamente qui di seguito, a beneficio anche di altri (eventuali) aficionados del cafe e/o della tattica in genere
  21. Eh.. nel periodo novembre-dicembre-gennaio lo abbiamo anche fatto e si son visti i risultati e anche un buon gioco. Poi, dopo il febbraio "difficile" (per usare un eufemismo) è scattato il super mega braccino. C'è da dire poi che al di là del blasone o del livello, è proprio il concetto di mettersi a specchio che è sostanzialmente "perdente". Perchè di fatto commetti (come minimo) questi errori: 1) ti schieri tu come piace all'altro e come l'altro è più abituato a giocare 2) se anche ti va bene, al più freni l'altro, non certo parti per batterlo 3) il messaggio alla squadra.. "oh questi so' forti e, anche a costo di snaturarci, ci mettiamo noi come loro 4) lo specchio nel 99% dei casi si vede contro le formazioni in 3-5-2 che semmai sono quelle che più soffrono il 4-3-3 5) se io che "quel giorno" mi metto a specchio, affronto te che con quel sistema ci giochi da 10 mesi.. chi parte avvantaggiato? 6) mancata tua impronta. La tua squadra ha un gioco dei meccanismi, ecc.. li devi imporre, non buttarli nel water.. perchè non sono mai gli altri a mettersi a specchio con te semmai? Saranno tutti scemi che non lo fanno?
  22. Sì. Se fosse arrivato a 67 anni, per finalmente approdare sulla panchina più prestigiosa della serie A e doverci poi rifilare un'altra stagione di "partite a specchio", meglio rischiarci.. che so.. un Grosso o un mister straniero piuttosto..
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