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#VSCafe - Lo Spazio Tattico Bianconero - ANALISI TATTICA DI JUVENTUS - PARMA IN 10 PUNTI
jouvans ha risposto a Dale_Cooper Discussione Archivio discussioni Vecchiasignora.com
Motta ci ha messo molto del suo. Sarri ha pagato uno spogliatoio che non voleva uscire dalla propria comfort zone e infatti anche Pirlo, subito dopo, ha dovuto modificare il suo atteggiamento per non essere "pelato vivo" dai senatori. E Pirlo non è psycho come Guardiola o Motta. Eppure.. anche lui.. Segno che il problema prima era l'ambiente di squadra poi invece, con Motta, più legato al personaggio in sè. -
#VSCafe - Lo Spazio Tattico Bianconero - ANALISI TATTICA DI JUVENTUS - PARMA IN 10 PUNTI
jouvans ha risposto a Dale_Cooper Discussione Archivio discussioni Vecchiasignora.com
Le due parti che ho grassettato per me sono verissime e soprattutto sono "ferite ancora aperte". Sulla prima, c'è poco da fare a meno di non avere la macchina del tempo.. sulla seconda in teoria si potrebbe ancora lavorare, ma non siamo pronti nè a livello dirigenziale nè, appunto, di ambiente. -
#VSCafe - Lo Spazio Tattico Bianconero - ANALISI TATTICA DI JUVENTUS - PARMA IN 10 PUNTI
jouvans ha risposto a Dale_Cooper Discussione Archivio discussioni Vecchiasignora.com
Infatti il tuo esempio di Luis Enrique non è mica "buttato lì" o ipotetico. E' concreto ed è già successo. Motta gioca un calcio concettualmente tremendamente simile a quello di Enrique (stessa scuola catalana infatti) e i risultati si sono visti. In questo senso è chiaro che la rosa conta tantissimo. Sia per qualità (e quella impatta qualunque sia l'allenatore o lo stile di gioco) sia per quanto riguarda (soprattutto nel nostro caso) la aderenza che tale rosa deve avere verso i principi di gioco che si vogliono portare avanti e se i risultati, sostanzialmente modesti, che stiamo vedendo, sono quelli che sono, è proprio perchè la rosa in generale non è granchè ma, in particlolare, non era adatta ai principi di gioco di Motta e non ha proprio manco i ruoli per il calcio di Tudor (a cominciare dai quinti e dai finti trequartisti). Il risultato? Squadra non adatta a Motta: 1,80 punti medi a partita. Squadra non adatta a Tudor: 1,80 punti medi a partita. In più, appunto, mancano qualità, profondità, e assemblaggio coerente della rosa (chiunque fosse il mister). -
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jouvans ha risposto a Dale_Cooper Discussione Archivio discussioni Vecchiasignora.com
Ti dirò. Io il Bologna lo seguo con attenzione e ieri ha fatto una delle peggiori partite in stagione. Ciononostante, calcola che parliamo del Bologna, per altro privo di Ndoye che nel loro gioco è fondamentale per andare a riempire l'area col "movimento diagonale" che è una delle cose più difficili da marcare e che soprattutto è EFFETTIVAMENTE UNA SQUADRA DI MESTIERANTI, come hai detto tu. E' questa la chiave. Una provinciale piena di mesterianti che batte l'inperd, lotta per la zona Champions e fa dire a Tudor "con questi avversari abbiamo cambiato modo di giocare e per questa partita si è deciso di fare così" (5-3-2 e palla lunga ndr). E' quello, a mio avviso, il focus. Come può una "provinciale", squadra di mestieranti, fermare il Napoli capolista, battere l'inperd e lottare per la zona Champions? Giocando un calcio propositivo e moderno. Moderno non nel senso che si siano inventati qualcosa (Italiano non si è inventato proprio niente, ha fatto un ibrido fra il Bologna di Motta e la sua Fiorentina). Su Motta, nel rispondere a DD90 poco fa, ho in un certo senso già detto. Il nostro ambiente coi giochisti parte sempre bene (vedasi anche Sarri) e così era partito bene pure con Motta. Poi però arriva, appunto, il rigetto dell'ambiente e, nella fattispecie di Motta, anche l'elemento umano (in negativo) che alla fine è stato preponderante (molto in negativo). PS: il fatto che tu mi segua con interesse è per me motivo di soddisfazione personale e te ne ringrazio 🤗 Spendo tante ore (che non ho..) in questo spazio, proprio per curarlo al meglio. Dunque, vedere che ciò viene "apprezzato" anche da utenti storici come te, è un compenso importante per me😊 -
#VSCafe - Lo Spazio Tattico Bianconero - ANALISI TATTICA DI JUVENTUS - PARMA IN 10 PUNTI
jouvans ha risposto a Dale_Cooper Discussione Archivio discussioni Vecchiasignora.com
Ho grassettato questa tua parte di post che ritengo molto giusta, anzi SACROSANTA. Aggiungo solo che, oltre certamente alla società di cui dicevi tu, servirebbe anche un ambiente (inteso proprio a 360 gradi) per riuscire in certi "progetti" (sì lo so, è una parola che non si può dire ) e noi quell'ambiente non ce l'abbiamo per niente. Per cui, come dici tu, alla fine si torna sempre che o Conte o niente. -
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jouvans ha risposto a Dale_Cooper Discussione Archivio discussioni Vecchiasignora.com
Approfitto per rispondere anche a @zebra67 (che saluto) per dire che ieri la Juve è stata molto molto brava a fare la partita che ha fatto. Io, e tutta la nuvelle vague da cui provengo come formazione sia di match analyst che di allenatore (a giugno ho un altro corso di aggiornamento), magari ha altre idee "più moderne" ma, posto che noi ieri, come detto da Tudor stesso nel post partita, avevamo come obiettivo principale quello di fermare il Bologna, beh.. in quello siamo stati certamente bravi. Specialmente nel disinnescare tantissimo la loro arma "spariglia carte" che è Odgaard. Ciò detto e premesso che qui sul vscafe nessuno invidia nessuno ( 😀), deve però far riflettere che la Juve (diciamolo ad alta voce, come direbbe Cruciani: la JUVE), ora vada a Bologna con l'intento di fare quello che il Cagliari fa quando va a San Siro... se siamo arrivati che a Bologna tu, Juve, devi fare il Cagliari, allora hai già qualcosa su cui riflettere e Tudor lo ha fatto dicendo a dazn che "è normale perchè questi hanno un progetto di calcio che va avanti da anni". Quindi anche Tudor, in un certo senso, non invidia, ma di certo apprezza. Questo a prescindere che il loro calcio ci piaccia o no. Perchè è uno step micidiale che, al di là dei gusti, hanno oggettivamente compiuto, risultando ormai da due anni di fila in costante lotta Champions con Beukema, il nostro scarto Orsolini e nonno De Silvestri e pur avendo ceduto molti dei loro big come Zirkzee, Calafiori e Saelemaekers. E' questo il punto: non quanto mi/ci piace come giocano, ma il fatto che, con un progetto di calcio moderno e serio, le provinciali stanno dimostrando che le Atalanta possono vincere le coppe Uefa e i Bologna essere costanti competitor per la zona Champions. Senza squadroni, senza spese pazze o altro ma semplicemente con un progetto di calcio diverso da "stiamo a 80 metri dalla porta avversaria e speriamo nell'episodio". -
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jouvans ha risposto a Dale_Cooper Discussione Archivio discussioni Vecchiasignora.com
Hai visto che alla fine avevo ragione io e siamo "subito" diventati 5-3-1-1? Come direbbe quel mio amico: "eh va beh, ma tu c'hai l'essspppeeerienzaaaaaaa" (detto in modo perculante e strascicato ogni volta che gli azzecco in anticipo la lettura-gara della sua Riomma o che indovino cosa dirà Ranieri nel post partita ) -
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jouvans ha risposto a Dale_Cooper Discussione Archivio discussioni Vecchiasignora.com
Esistono anche le vie di mezzo però.. 😉 Nè l'Atalanta nè il Bologna hanno la rosa del Barcellona, ma giocano a calcio... 😉 Dunque, non è che se non sei il Barcellona, automaticamente giochi 5-3-1-1 bassissimo, rinviando direttamente dal portiere o dal terzino sulla punta, con solo 2 uomini (o uno..) sopra la linea della palla e l'intero blocco squadra che rimane a circa 70/80 metri dalla porta avversaria. C'è anche da dire che, al momento, comunque, il calcio "pane e salame" di Tudor, ha la stessa media punti del calcio catalano di Motta... per il semplice motivo che ho scritto nella mia analisi e cioè: i nostri 26 calciatori quelli sono e quei punti fanno. Se però trovi uno che ha la chiave giusta (e per me non ce l'hanno nè Motta nè Tudor), può darsi che un po' riesci a farli overperformare (come fa costantemente Conte a Napoli o soprattutto Gasp all'Atalanta), ma la rosa questa rimane, i punti questi rimangono e non è che giocare col baricentro sui 30 metri li faccia diventare più forti. Anzi, dovendo risalire ogni volta 70/80 metri di campo quando recuperi palla, è ancora più un casino se non sei forte (e noi non lo siamo). Lo stesso Tudor in conferenza stampa (non a dazn, proprio in sala conferenza coi giornalisti lì al Dall'Ara), ha detto che non è questa la strada, che oggi hanno giocato effettivamente 3-5-2, che in pratica (lo sappiamo tutti) vuol dire 5-3-2 e poi "con palla sopra per cercare subito le punte". Ma NON lo ha detto come un'idea valida. Ha detto testualmente: "con una trasferta così difficile, mancandoci dei giocatori, abbiamo scelto questa volta di fare così". Segno che anche lui non crede che fare fortino per 80 minuti a partita sia proprio "la soluzione", ma semmai "una cosa solo di questa partita" (sua cit). Poi io, da match analyst che cura questo spazio e che vede tutte le nostre partite, devo dire che in realtà una scarsa voglia di prendersi il pallone più in alto e un atteggiamento simile ad oggi, li ho visti anche altre volte con Tudor (secondo tempo di Roma, tutto stasera e il secondo tempo col Monza). Ma mi fido di lui che ammette che questa cosa qui non sarebbe proprio la sua idea di calcio e che questa è stata un'eccezione (lo ha ripetuto 2-3 volte in conferenza). E se è un'eccezione per il mister, non sarò certo io a dirgli: "no no Igor, questa non è un'eccezione, stare tutti dietro è la soluzione sempre e per sempre, fidati!". 1) perchè io (ovviamente) non sono nessuno per dirglielo 2) ma soprattutto perchè nemmeno io lo penso e non vorrei dirgli le bugie, tanto più che poi mi mena, dato che non lo pensa neanche lui 😊 -
#VSCafe - Lo Spazio Tattico Bianconero - ANALISI TATTICA DI JUVENTUS - PARMA IN 10 PUNTI
jouvans ha risposto a Dale_Cooper Discussione Archivio discussioni Vecchiasignora.com
PRIMA ANALISI A CALDO (IN 10 PUNTI) DI BOLOGNA-JUVENTUS 1) dopo tanto parlare di 3-4-2-1 (la base di Tudor) e 4-3-3 (il sogno di molti), alla fine non si è giocato in nessuno dei due modi. 2) di base la squadra giocava 5-3-2 o 5-3-1-1, con spesso, in questo secondo caso, Nico che finiva perfino più avanzato di Kolo 3) in realtà, la nostra linea difensiva era molto flessibile, seppur piuttosto bassa. Talvolta era a 4 con Locatelli centrale aggiunto, altre volte era il classico 5 che si verifca quando giochi a 3 dietro, altre volte era ibrida, come nel caso di Kalulu, che ha sofferto tantissimo Cambiaghi, ma di fatto l'esterno rossoblu va notato come venisse preso proprio dal nostro centrale (Kalulu appunto) e non da un quinto (tranne negli ultimissimi minuti quando è entrato Castro e allora Kalulu si è preso l'attaccante e Alberto Cosa si occupava di Cambiaghi). L'aver visto Kalulu bloccato quasi da terzino alla Barzagli piuttosto che da centrale, era dato dal fatto che spesso i centrali effettivi erano Loca-Veiga e Savona con in più, per fare i 5, Weah (dopo) e Cambiaso (prima) a sinistra. In questo mescolarsi di posizioni, abbiamo finito per non giocare quasi mai a 3, ma sempre a 5, con qualche momento a 4 (Loca centrale aggiunto e i due quinti un po' più alti) oppure addirittura a 6 (cioè i soliti 5 più Loca); 4) ora sento parlare molto di squadra scarsa (mio vecchio tema. Io da mesi la definisco una rosa "modesta") e ora scopriamo che non è più questione di allenatore ma che "questi sono proprio scarsi" (multicit). Eppure questi erano gli stessi pure ai tempi di Motta, eh? E anzi, semmai vale più il discorso inverso e cioè: con Motta provavi a giocare a calcio, ma con questa banda mal costruita non ci si riusciva e l'errore (fatale) di Motta è stato proprio il voler insistere con determinate meccaniche non alla portata di questo gruppo-squadra. Con Tudor non è neanche questione di essere "scarsi", è che se ti metti 5-3-1-1 e riparti a 75 metri dalla porta avversaria, diventa proprio difficile giocare a pallone e qui non si parla mica di calcio spettacolo o altro, si parla proprio di sviluppo che, partendo così bassi e con così pochi scarichi di manovra, fa sembrare ancora più scarsi i calciatori e ancora più difficile (oggettivamente) arrivare dall'altra parte 5) non è un caso se si inveisce di più contro l'allenatore se questi è un cosiddetto "giochista" (Sarri, Motta, ecc) e invece ci si incacchia di più contro gli stessi identici calciatori quando invece si gioca 5-3-1-1 (Allegri, Tudor, ecc). E' perchè con un simile modulo e atteggiamento, o sei Messi, o sennò non hai modo di sviluppare calcio. E siccome noi di Messi in squadra non ne abbiamo, ecco che, praticando questo tipo di calcio, lo si nota ancora di più. Non a caso con Motta si diceva "ottima squadra, scarso lui" e con Tudor si dice "povero Tudor, squadra scarsa". Ma sono sempre gli stessi 26. 6) La costruzione: vuoi per limiti nostri o vuoi per scelta, stasera non si è quasi mai costruito dal basso. In parte certamente perchè è noto che il Bologna vive di riconquista alta e questo la Juve voleva impedirlo, in parte perchè si è, di fatto, deciso di giocare un po' come fanno le provinciali, il che è particolarmente buffo perchè, dopo la sconfitta col Parma, Tudor aveva detto: "che ha fatto Parma più di noi? dai... 5-3-2, tutti dietro e subito buttare la palla sui due attaccanti per vincere i duelli". ESATTAMENTE quello che ha provato a fare oggi la Juve. Tutti dietro, duelli, 5-3-2 e palla diretta sugli attaccanti... 7) in questo atteggiamento, atto più a distruggere che a costruire, la Juve è stata comunque PIUTTOSTO BRAVA. Di fatto il Bologna non è quasi stato mai davvero pericoloso, tranne qualche mischia e, solo grazie a una deviazione fortuita, è riuscito a fare gol, così come, proprio a causa di questo atteggiamento, noi stessi abbiamo segnato solo grazie a un tiro da fuori con papera del portiere. Insomma, due mezzi episodi che hanno deciso una partita che la Juve era fondamentalmente andata lì per pareggiare e in questo senso ha raggiunto il suo obiettivo, cercando uno 0-0 che, senza quei due episodi, si sarebbe puntualmente verificato e anche con una certa "aderenza a quanto visto in campo"; perchè effettivamente, in questa gara molto italiana e molto tattica di: "prima di tutto non far giocare l'avversario", la cosa ci è anche parecchio riuscita 8 ) in questo senso, ha funzionato molto bene la gabbia costruita intorno a un giocatore chiave per il Bologna come Odgaard, che ha fatto probabilmente la peggior partita della stagione (sostituito infatti). 9) una nota di merito per Kolo, che in realtà ha combinato ben poco, ma questo perchè, fare la punta in questo modo qui, è il lavoro più difficile del mondo e lui fra falli non fischiati, scatti a vuoto, aiuto in difesa, ecc.. il suo lo ha fatto eccome 10) per il resto, bene come sempre Thuram che, oltre ad essere il giocatore più prezioso, merita un discorso a parte perchè ormai è diventato anche uno "schema umano vivente", in quanto, con un baricentro così basso e così pochi uomini di appoggio e/o sviluppo per la fase offensiva, da solo, portando palla a ritmi inimmaginabili per altri calciatori, riesce comunque a ribaltare l'azione praticamente da solo, sopperendo così alla mancanza di uomini e geometrie capaci di farci arrivare dall'altra parte, cosa che a lui spesso invece riesce "da solo", con i suoi strappi micidiali palla al piede. E qui torniamo al discorso di prima, del perchè quando fai questo calcio così "scheletrico", diventano poi fondamentali i Rabiot di turno o, in questo caso, i Thuram. Non hai idee, nè uomini, nè scarico, nè sviluppo, nè atteggiamento offensivo.. e allora, per andare "dall'altra parte", diventa ORO PURO avere uno che da solo ti risale 60 metri di campo palla al piede ogni volta che parte -
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jouvans ha risposto a Dale_Cooper Discussione Archivio discussioni Vecchiasignora.com
Battutona Finalmente giochiamo 4-3-3... solo che lo facciamo con gli uomini (e lo schieramento) tutti mischiati il 4-3-3 degli uomini in campo stasera, se giocassero nel loro ruolo: Digre - Savona- Kalulu - Veiga - Cambiaso McKennie - Loca - Thuram - Nico - Weah - Kolo Savona, terzino destro, farebbe il terzino destro; Cambiaso, terzino sinistro, farebbe il terzino sinistro; MK, mezzala, farebbe la mezzala; perfino la finezza di Kalulu che farebbe il centrale destro (in quanto è di piede destro). Invece pare che verranno messi così: Digre Savona - Veiga - Kalulu Weah - Thuram - Loca - Cambiaso Nico - McKennie Kolo Quindi: Savona centrale invece che terzino, Kalulu sul piede sbagliato, McKennie a fare il trequartista e Cambiaso e Weah a fare i tuttafascia nel 3-4-2-1 Spero che, almeno in fase di non possesso, ci si metta a 4 e non a 5 dietro.. così che, in eventuale transizione offensiva, saremmo in realtà in una specie di 4-5-1 o 4-4-1-1 che, fatto dall'Udinese, ha messo in difficoltà il Bologna -
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jouvans ha risposto a Dale_Cooper Discussione Archivio discussioni Vecchiasignora.com
Lo temo anch'io... Speriamo che almeno sia "difensiva intelligente", tipo come ha fatto l'Udinese con loro e non in stile nostro secondo tempo col Monza Oltretutto, come emerso anche dalla mia precedente analisi swot, il Bologna, se gli recuperi palla a ridosso della metacampo, è molto esposto poi in ripartenza. Per questo sarebbe importante, anche restando prudenti, non esagerare però. 1) perchè sennò fai davvero la fine del Monza ma stavolta con una squadra molto più forte/pericolosa 2) perchè se difendi meglio come altezza media, ecco che puoi anche fare male a tua volta, soprattutto avendo Kolo davanti che ha più spunto in velocità sulle transizioni brevi -
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jouvans ha risposto a Dale_Cooper Discussione Archivio discussioni Vecchiasignora.com
Messa così, fa anche presto a diventare il 5-3-1-1 stile secondo tempo col Monza. Solo che stavolta lo faremmo in 11 DiGregorio Weah Savona Veiga Kalulu Cambiaso Thuram Locatelli McKennie Nico Kolo -
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jouvans ha risposto a Dale_Cooper Discussione Archivio discussioni Vecchiasignora.com
No, la tua è meglio Io ho solo preso quegli 11 postati da tantra per far vedere che perfino quegli 11 là, se messi in campo diversamente, potrebbero almeno avere una logica. Per dire: hai due terzini di ruolo. Uno destro e uno sinistro. Decidi di schierarli entrambi ed entrambi sul loro piede. Perfetto. E tu invece che fai? Terzini? Nel ruolo naturale sul piede naturale poi? Naaaa...troppo facile.. facciamo invece che uno lo metto centrale difensivo e l'altro direttamente a metacampo. L'avesse fatto Motta si sarebbe scritto che era un'operazione di sabotaggio interno.. -
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jouvans ha risposto a Dale_Cooper Discussione Archivio discussioni Vecchiasignora.com
Peccato.. perfino con questi stessi 11, si potrebbe comunque fare una cosa più sensata, perfino facendo quella cosa un po' strana.. come si chiama? Ah sì.. mettere la gente nel suo ruolo.... tipo: Digre Savona Kalulu Veiga Cambiaso McKennie Loca Thuram Nico Kolo Weah -
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jouvans ha risposto a Dale_Cooper Discussione Archivio discussioni Vecchiasignora.com
Più che geniale a me pare una cosa tipo: "la dignità del professionista, questa sconosciuta. Parliamone, su rieducational Channel" Io non so cosa farà Igor, ma sono certo che lui la partita se l'è studiata eccome. Il punto è cosa gli rimane poi di quel che ha studiato, perchè lui tende ad adattare la realtà al suo schema e non viceversa. Certo, come suggeriva anche Zenzola, lui potrebbe mettere i nostri quinti (pardon quarti..) uomo su uomo in fascia e usare i tre che abbiamo davanti per la prima pressione, Il problema rimane sull'esterno (dove l'Udinese di uomini infatti ce ne ha messi 2) e noi invece ne avremmo sempre e solo uno, che sia più alto o meno alto, più aggressivo o meno aggressivo. Certo è che anche Zenzola parla di andare a prendere, se non uomo su uomo, almeno a uomo quei 3 o 4 riferimenti-chiave e questo va/andrebbe benissimo. Il punto è che se lo fai in esterno, sei sempre "torellabile" in 2 vs 1.. per questo, una volta di più, il modulo di Tudor non ci azecca niente in questa partita, a meno di non impostare tutta una serie di rotazioni per cui i braccetti scalano esterni, Loca scende da secondo centrale, i nostri due quarti sui loro terzini e i nostri trequarti sui loro due costruttori di gioco, con Thuram che si occupa di Odgaard.. ma è una roba complessa... -
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jouvans ha risposto a Dale_Cooper Discussione Archivio discussioni Vecchiasignora.com
Premesso che ascoltare Momblano mi fa sanguinare le orecchie e che, ricordo, quando Zenzola faceva quel bellissimo angolo tattico post- partita, poi Momblano lo interrompeva sempre, il 99% delle volte spezzandogli scientificamente il discorso per dire delle mink.iate, al punto che alla fine, esasperato, ho smesso di seguire anche quell'angolo lì... C'è da dire che sì, Zenzola dice cose che: fra la risposta che avevo dato a zebra, quelle date a grifis78 e in generale nell'analisi pre-gara che ho fatto ieri, erano già emerse qui nel cafe. Ovvero: Bologna molto aperto in costruzione e, come da mia analisi swot, molto attaccabile fra terzini (alti e aperti) e centrale di parte. Zenzola ribadisce altresì il fatto che il Bologna abbia fondamentalmente due macro-soluzioni di gioco e cioè: o una verticalità immediata (con eventuale appoggio anche sul centravanti-boa), o la classica ampiezza esterna, oltre al fatto che siano bravi e proprio "preparati" a creare ottimi triangoli esterni per liberare sempre l'uomo in fascia. Tutte cose già presenti nella mia analisi ma che fa piacere vedere iper-condivise anche da un collega. Però Zenzola fa notare anche una cosa carina, che temo non faremo, e cioè: il modo in cui l'Udinese ha messo in difficoltà il Bologna in fase di costruzione e inizio azione. In sostanza lui ci mostra un'Udinese che magari aspettava, ma lo faceva comunque alta, con almeno quattro uomini a ridosso, se non oltre, la linea di metacampo, per fare un gioco sì "attendista", ma non "passivo". Ecco, sarebbe una scelta fattibilissima, anche per ripartire veloci e già abbastanza "alti" in fase di riconquista, ma non so se Tudor abbia la "finezza" di mettersi in questo modo, il che però sarebbe certamente una buonissima idea (sperarci comunque non costa nulla..). Inoltre, sempre come da mia risposta a zebra, anche Zenzola fa notare che, per quanto riguarda i cali atletici, c'è certamente una componente fisica, ma ribadisco io (e lo accenna pure lui), anche mentale di: attitudine, "fede" e abitudine di voler/poter fare quel calcio per 90 minuti, cosa che ai nostri manca. Non solo le gambe. In questo senso, lo ribadisco, non stiamo vedendo (che poi lo si apprezzi o meno è un altro discorso, assai soggettivo) il vero calcio di Tudor, perchè questa Juve non ha nè la propensione iper offensiva, nè la gamba, nè tanto meno gli interpreti, per praticarlo al meglio. In questo contesto poi, Igor continua a metterci del suo per non adeguarsi alla situazione contingente. Esempio tipico: le formazioni che girano pre-Bologna. Nonostante determinate assenze dietro e la mancanza di Yildiz, sono tutte rigorosamente riportate col 3-4-2-1, tutte con uomini fuori ruolo (Cambiaso centrale difensivo, McKennie di nuovo a tutta fascia, Nico che ricompare a sinistra, cosa per la quale Motta era stato crocifisso, ecc), il che è qualcosa di cui non mi capacito, vieppiù se hai solo 2 centrali di ruolo e ti manca Yildiz. Per cui la cosa più sensata sarebbe mettersi 4-3-3, che diventa 4-5-1 in fase di non possesso, un tipo di non possesso che andrebbe fatto proprio in stile Udinese e che potresti proporre mettendo 4 più il mediano nei conservativi e i restanti 4 a fare quella diga di pressione di metacampo, lasciando avanti solo Kolo per le ripartenze, in caso quella pressione frutti una riconquista da verticalizzare immediatamente attaccando la difesa moto aperta del Bologna (di cui dicevo io, ma pure lo stesso Zenzola). -
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jouvans ha risposto a Dale_Cooper Discussione Archivio discussioni Vecchiasignora.com
ANALISI TATTICA E VALUTAZIONE SWOT DEI NOSTRI PROSSIMI AVVERSARI: IL BOLOGNA DI ITALIANO PRIME CONSIDERAZIONI GENERALI La squadra di Italiano, partita fondamentalmente con un 4-3-3 (modulo che talvolta utilizza ancora oggi) è però virata su un 4-2-3-1, che ricade anche nel dibattito fatto qui sul cafe negli ultimi giorni e cioè su come poi un allenatore si adatti (o quanto meno dovrebbe adattarsi...) anche a ciò che trova, sia in termini di conoscenze e background della squadra, che soprattutto di rosa effettivamente a disposizione. In questo senso Italiano, con intelligenza, ha toccato solo alcune cose, un po' come fece Allegri non appena subentrato a Conte, ma mantenendo per molti versi l'impostazione trovata già radicata nella squadra. Questo, vuoi per background tattico della squadra e vuoi per adattarsi, appunto, alla rosa disponibile. In questo senso Italiano, da Motta, ha mantenuto la costruzione 2+1, il giro palla dal basso, il sovraccarico di parte per aprire poi sull'esterno cieco e, alla fine, anche il 4-2-3-1. Di suo però ci ha messo molto. Innanzitutto la maggiore verticalità e il baricentro mediamente più alto e soprattutto, proprio nell'ottica di sfruttare l'organico disponibile, ha deciso che con il 4-3-3 iniziale, a turno almeno uno del trio Ndoye-Odggard-Orsolini doveva stare fuori e/o snaturato e questo non gli piaceva. Dunque, volendo egli (giustamente), sfruttare tutti i punti di forza disponibili, è passato ad un 4-2-3-1 dove questi tre calciatori possono convivere dietro la punta centrale. FASE OFFENSIVA Per fare questo, si è inventato un modulo che formalmente è un 4-2-3-1 ma che di fatto è un quattro-due-Odgaard fa quello che gli pare + i 3 davanti (due ali e il centravanti). Infatti, non solo per caratteristiche tecniche e di dinamismo, ma proprio "tatticamente", Odgaard è diventato "la chiave", poichè sfrutta la sua grande libertà per aggiungersi al centrocampo in caso di bisogno, dare ampiezza se uno dei due esterni offensivi taglia dentro, fare il trequarti classico o il vero e proprio attaccante d'appoggio, sempre con continuità di corsa e con più che discreta qualità nei 90 minuti. Lo stesso discorso vale in parte per Ndoye ed è un grande vantaggio il fatto che contro di noi mancherà, perchè lui, pur avendo meno compiti di spaziare a 360 gradi rispetto ad Odggard, ha comunque il compito di avvicinarsi e tagliare spesso dentro, quasi da attaccante "vero" aggiunto, o anche di scambiarsi spesso la posizione proprio con Odgaard, ecc.. Per cui, di fatto, offensivamente, sia per doti individuali, che per movimenti dei singoli, che per movimenti coordinati, l'accoppiata Ndoye-Odgaard è una delle chiavi tattiche offensive decisive per il Bologna di Italiano. In questo senso dico che l'assenza di Ndoye per loro è pesante. Come detto, il Bologna imposta 2+1 ma, se si va a prendere a uomo il mediano di costruzione per non farlo giocare, arriva sempre in aiuto l'altro mediano, coi terzini che si aprono tantissimo o anche Odgaard, che si fa vedere più in verticale, in modo da dare alla squadra svariate valide soluzioni di scarico per saltare il pressing avversario e partire comunque dal basso come vuole Italiano. A quel punto, saltata la prima pressione offensiva avversaria, la squadra di Italiano, appoggiandosi anche sul centravanti, cerca uno sviluppo piuttosto rapido e verticale, dove le fasce offensive risultano più di appoggio che non decisive. Mentre, se il gioco non può essere immediatamente verticalizzato, ecco che le ali diventano fondamentali per creare gioco e pericolo dall'esterno, vuoi andando al cross, vuoi rientrando nel campo per cercare l'assist o andare direttamente a calciare (in questo senso il più predisposto è chiaramente Orsolini). Sempre le ali, hanno il ruolo (in questo caso trattasi di eredità mottiana), di stare comunque aperte sulla loro parte (soprattutto Orsolini) in modo che, quando il gioco si sovraccarica da un lato, il lato cieco sia subito raggiungibile e presidiato dall'ala che è rimasta alta e libera sul fronte opposto. FASE DIFENSIVA Difensivamente il Bologna tiene o quanto meno "tende a tenere" il baricentro sempre alto. In primissima transizione negativa, nella metacampo avversaria, non va uomo su uomo, ma crea densità in zona palla coi giocatori più avanzati, mentre sono solo i difensori centrali o le coppie classiche (tipo: esterno con esterno) a mettersi subito uomo su uomo. Proprio per evitare di mettersi posizionale (e dunque di abbasarsi troppo), ecco che se fallisce questa prima pressione "di zona", la squadra di Italiano si mette coi riferimenti uomo su uomo nel tentativo di essere aggressiva anche a possesso consolidato avversario. ANALISI SWOT PUNTI DI FORZA: - Grande fraseggio del pallone e grande movimento dei giocatori senza palla che permettono di liberare l’uomo dalla marcatura e di impostare l’azione senza troppe pressioni. - Catene laterali fludie e capaci di creare triangoli fra terzino mediano ed ala. Con il bonus dell'esterno che entra nel campo per mettere in difficoltà i riferimenti difensivi avversari e lasciare ampiezza piena in fascia al terzino. - Pressing molto aggressivo che non permette alla squadra avversaria di attuare una costruzione agevole del gioco dal basso. PUNTI DI DEBOLEZZA: - Il giro palla, con movimenti continui dei giocatori a possesso consolidato, la rende molto vulnerabile alle ripartenze. - Il pressing aggressivo e alto, e la marcatura a uomo, lasciano molto spazio nella zona centrale del campo. L’avversario con un semplice giro palla può saltare la prima linea di pressing dei 5 giocatori, trovando spazi liberi per mettere in difficoltà la difesa. - Distanze tra il difensore centrale e terzino. Come detto, i terzini si aprono molto e dunque lo spazio libero alle spalle del terzino (che rimane spesso molto alto), così come il mezzo spazio che si crea fra terzino e centrale di parte, diventano facilmente attaccabili. -
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jouvans ha risposto a Dale_Cooper Discussione Archivio discussioni Vecchiasignora.com
Comunque, riguardo a chi invece lavora con grande raziocinio (e non da oggi) ovvero Sartori, credo che già domani metterò una prima pre-analisi del Bologna e saranno volatili per diabetici, se non per il fatto che per nostra fortuna, hanno perso Ndoye che, al di là del valore del calciatore o meno, per loro è proprio "uno schema vivente" che, se viene a mancare, non va semplicemente sostituito o, peggio, sostituito con uno meno forte. No no.. gli cambia proprio lo sviluppo di gioco il non avere Ndoye Comunque domani che non ho nè allenamento nè lavoro, metterò giù qualcosa di più analitico, tipico delle mie analisi pre-match, dove esamino più approfonditamente i nostri prossimi avversari -
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Per non dire un po' più a nord, sponda United -
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Pensare calcio in una determinata maniera, ma anche praticarlo sino al 94 con convinzione e poi avere gli uomini giusti. Perchè alla fine il Barcellona stasera ha giocato in modo molto mottiano ma per riuscirci (oddio.. riuscirci.. hanno inseguito per tutta la partita e alla fine fatto 3-3) c'era bisogno di una caterva di gente che desse del tu al pallone e poi siam sempre lì.. "ah ma il gioco è diamo la palla a Conceicao e si inventa qualcosa lui" (multicit).. beh.. stasera non era che fosse concettualmente molto diverso, il punto è che loro la palla la davano Yamal.. ma è così. Quel tipo di calcio ti fa anche diventare il Barcellona ma devi avere: a) pazienza se non funziona tutto subito b) un atteggiamento alla Berlusconi-Galliani con Sacchi c) giocatori convinti di fare questo e di farlo fino al 95esimo, che si sia sotto 0-2 o avanti 2-0 d) costruire una rosa che pian piano, non dico sia quella del Barcellona, ma abbia tantissima gente ceh da del tu al pallone. Noi, in epoca Motta, di queste caratteristiche ne avevamo zero su 4... -
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Il punto qui è più ampio e cioè... se si decide di credere in un progetto (che vabbè, ormai è una parolaccia) allora si fa quello che fece il duo Berlusconi-Galliani ai tempi di Sacchi. Nonostante Sacchi non si chiamasse Motta e non si potessero fare battute così facili sui panettoni, comunque la frase più diffusa in tutta Italia era "Sacchi non mangerà il panettone". E, segnalo, qua si evidenziava spesso il curriculum non ancora straordinario del Motta allenatiore.. che dire allora del vate di Fusignano che al massimo aveva allenato il Parma in B? Però il duo Berlusconi-Galliani aveva deciso DAVVERO di investire nel progetto Sacchi e dunque, di fronte alle difficoltà di rigetto inziali (questo ci ricorda qualcosa? Forse non solo Motta ma anche Sarri magari? 🤔) ecco che i due capi supremi del miulang entrarono nello spogliatoio a gamba tesa e dissero: " Lo vedete quello? Quello è il vostro allenatore e, mettetevelo in testa, starà qui per tutto l'anno e anche quello dopo. Voi invece, se non vi adeguate.. beh non so dove sarete l'anno prossimo" e da lì, "casualmente", svoltarono. Questo da noi con Motta non lo si è minimamente fatto e, peggio ancora con Tudor, al quale si è messa direttamente addosso la data di scadenza manco fosse un latticino.. Poi ok.. fare o non fare la voce grossa come società a mio avviso conta moltissimo, ma è chiaro che conta anche l'organico e chi lo manda in campo e qui emergono evidentemente tutte le carenze dell'uno (l'organico) e di chi li manda in campo (prima Motta e adesso Tudor). -
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Aspè.. non farmi dire cose che non ho detto che poi sennò chiamo subito il mio avvocato Io non sono un detrattore di Motta, come non lo sono di Tudor. Anzi, pur notando per il bene e per i fini stessi del topic tutto quello su cui c'è da riflettere, raddrizzare, contestare, sono anche, come ben noto, un "difensore della categoria" (per ovvie ragioni sindacali ) Motta e Tudor, nello specifico, sono allenatori che hanno dimostrato in carriera di avere idee, di essere preparati e di non vivere più negli anni '80. Tutte cose che apprezzo. Poi però, hanno toppato o stanno toppando entrambi per ragioni un po' simili e un po' diverse. Simili, perchè in realtà la loro idea di calcio generale e ancor di più determinati principi pratici di gioco, sono simili. Diversi, perchè lo schema base è comunque differente e perchè l'approccio di Motta è più guardioliano (detta al chilo) , mentre quello di Tudor è più kloppiano (sempre detta al chilo). Ciò premesso, in realtà, non abbiamo visto prima e non stiamo vedendo adesso nessuno di questi due tipi di calcio venir messi davvero in atto, per svariate ragioni: 1) uomini tatticamente e/o tecnicamente non adatti 2) di fronte a questo limite di rosa, entrambi gli allenatori non hanno preso atto della realtà di organico e hanno proseguito coi loro concetti inziali 3) a Motta non è riuscito il calcio guardiolesco con tutte le conseguenze sia offensive che difensive che abbiamo visto, ma si sono viste anche belle cose (PSV a settembre, le gare di campionato con le milanesi, la rimonta di Lipsia, ecc) ma alla fine i "contro" sono stati comunque superiori ai "pro" 4) Tudor, oltre ai problemi di Motta (rosa non adatta e ostinazione sul modulo) ha aggiunto un ulteriore step problematico e cioè che nemmeno si fa il suo calcio. Almeno Motta, pur fallendo, ci provava; Tudor in realtà, tolto il 3-4-2-1, per il resto neanche ci prova a fare il "suo calcio" (che a me tutto sommato, in linea teorica, non dispiace neanche, anzi..) e lo si vede ad esempio dalla grandissima riaggressione alta che facevano le sue squadre precedenti e che alla Juve non si vede manco in cartolina -
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Lasciando stare i singoli nomi, è una squadra che ha assolutamente una sua logica. Ce l'avrebbe avuta anche senza ulteriori infortuni. Ma. alla luce della situazione di Kelly, diventa (diventerebbe...) quasi una formazione obbligata. Non sarebbe neanche poi chissà che grande esperimento, perchè a 4 dietro ci abbiamo giocato praticamente tutto l'anno e le ali semplicemente giocherebbero nel loro ruolo naturale che già ben conoscono. L'unica novità che in realtà più che una novità sarebbe un beneficio, soprattutto col Bologna, sarebbe il centrocampo a 3. Tutto ciò premesso, torniamo sempre lì. Alla fine si proseguirà sulla strada del "3-4-2-1 o muerte!!" e quindi al posto di Kelly, nei 3 dietro ci sarà o Loca a fare il libero o Savona a fare il braccetto. -
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jouvans ha risposto a Dale_Cooper Discussione Archivio discussioni Vecchiasignora.com
Poni un problema sacrosanto. Premesso che c'è da capire (e noi da qui non possiamo saperlo) quanto ci sia di testa e quanto di gambe in questi "cali" di ritmo, in realtà non è un problema di quest'anno, ma che io vedo almeno dal 2018 (tranne rari casi di singole partite) e che dunque, proprio per questo, mi verrebbe da pensare che sia più legato a poco coraggio, poca mentalità, o semplicemente "poca abitudine" a giocare anche mentalmente a certi ritmi per tutta la gara. In questo senso, anche l'annata che ho indicato, non è "una data qualunque", perchè "casualmente" la Juve di Conte e la miglior Juve di Allegri tenevano i 90 minuti e poi, com'è che dall'involuzione nata dal 2018 in poi, "altrettanto casualmente" non teniamo più il campo? Mmm... Perchè è chiaro che, se come vedi calare un po' le energie, il tuo primo istinto è spostarti 60 metri all'indietro, poi a quel punto sembri una squadra di zombie. Se il primo istinto è comunque continuare a tenere alta la pressione, mantenere lo spartito, ecc.. poi capita che un tuo terzino, perfino nei supplementari, per quanto naturalmente stanco, abbia ancora comunque la testa, perfino prima che la gamba, per fare quello che ha fatto Kundè col Real in finale di Copa del Rey.. -
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jouvans ha risposto a Dale_Cooper Discussione Archivio discussioni Vecchiasignora.com
Ma certo che capita di doversi abbassare, soprattutto a possesso ormai consolidato dell'avversrio e quando capita, lo devi fare e lo devi fare pure bene e in questo certamente la Juve di Motta era carente (a dir poco). Ma il punto è più a monte, un po' come ti suggeriva anche @onetime nella risposta che ti ha dato. E cioè: se io ho una fase di gara in cui ho pressato, ma l'avversario è comunque riuscito a consolidare il possesso, è chiaro che io mi devo abbassare e devo farlo (si spera) anche bene. Il punto è che se però io mi schiero 5-3-1, allora sono semplicemente "fottu.to a prescindere". Si vede in un'azione in cui Nico fa un bella corsa di 60 metri, recupera anche una buona palla e dà di matto perchè non c'è nessuno.. certo, perchè avevamo 7 giocatori di movimento su 9 al limite della nostra area di rigore.. Il calcio, anche quello di Tudor, prevede, secondo la teoria degli invasori e dei costruttori, che tu debba avere sempre 5 giocatori più conservativi e 5 più offensivi. Se resti in 10, allora 5 conservativi (i cosiddetti costruttori) e 4 più offensivi (i cosiddetti invasori), che tu in ogni fase dovresti mantenere. Noi ieri ci siamo messi invece con 8 conservativi e il solo Kolo davanti (che ha fatto gli straordinari, poraccio..). Risultato: quello che si è visto nella ripresa.
