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jouvans

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  1. Per completare la valanga di contenuti che ho inserito stasera (così poi @tantra mi dice che ne ho messi troppi e non si riesce a starci appreso ), metto "alla cieca" anche l'ultimo contenuto di davom... speriamo che meriti Ovviamente, dopo questa abbuffata di roba che ho messo qua nel cafe e dopo la follia di tempo impiegato per farlo, almeno davom me lo guarderò con calma e commenterò anche questo ma, appunto, lo farò domani a questo punto. Intanto è già qui per chi avesse piacere di guardarlo anche subito 😉
  2. Comincio, come promesso a @onetime , a commentare il video di Cariglia.. e mi viene in mente questo mio post di ieri... Perchè in effetti poi arriva Cariglia e dice, subito a inizio video: "la gente deve capire che il calcio negli ultimi 10 anni è cambiato" E allora le cose peggiorano, perchè dovrebbe cancellarsi da VS l'85% dell'utenza (ovviamente si scherza, per l'amor del cielo, eh?) Venendo ora SERIAMENTE al video di Nic Cariglia elenco brevemente pro e contro, premettendo che in generale apprezzo le sue premesse ma ben poco le sue conclusioni. PRO: 1) ha ragionissima a dire che il calcio è cambiato assai negli ultimi 10/15 anni (scherzi a parte.. è una cosa vera, seria e anzi sacrosanta) 2) è vero che le difese a 4 soffrono quel movimento alla Kalulu e che in generale, aggiungo io, se sei a 4 devi comunque fronteggiare chi ti occupa le 5 posizioni offensive covercianesi 3) è vero che nelle difese a 4 si crea un margine fra centrale di parte e terzino che diventa attaccabile e quasi un bug per quel tipo di difesa 4) è vero che sempre più squadre, per ovviare alle 5 posizioni offensive, allora ti piazzano i 5 dietro e buonanotte ai suonatori 5) è vero (e per me non è certamente un caso...) che le big d'Europa però a 5 non ci giocano o al più ibridizzano qualche situazione, ma senza mai scendere a 5 6) è vero (noi gobbi lo sappiamo benissimo..) che ci vogliono quinti con le balls e che non sono facili da trovare oggigiorno per giocare a tre dietro come si deve CONTRO: 1) evidenzia moltissimo il vantaggio di coprire il "buco Kalulu" giocando a 5, dimenticando che esiste (noi juventini lo sappiamo bene..) anche il buco tra centrale di parte e quinto, con cui l'anno passato noi abbiamo preso caterve di gol 2) non va in fondo a spiegare perchè, "casualmente", quelli che sono primi in tutti i loro top campionati e stra favoriti per la Champions, in effetti non sono scemi e giocano comunque tutti a 4.. lui ne fa una questione di orgoglio "sono forte e non mi umilio a giocare a 5".. No. E' che, se sei forte, fai tu la partita e se finisci in 5-4-1 appena vai sottopalla, col fischio che poi "sei una big" e che "fai tu la partita".. 3) infatti, accenna a malapena e quasi come fosse un normalissimo "effetto collaterale" al fatto che, alla fine, come lui stesso dice: "poi ti ritrovi in 5-4-1".. eh, grazie ar ca'.. vedi poi come esci da lì, come provi a proporre calcio, come non vieni schiacciato, ecc.. in 5-4-1.. sarà per quello che le big "serie" non lo fanno MAI caro Nic? 😉 4) evidenzia, da teorico qual è (e io qui ho il vantaggio del match analyst che però al contempo lavora anche tanto di campo) che ci vogliono quinti fatti così e quinti fatti colà per star bene a 3 dietro.. ok.. ma se come tu stesso dici 'sti quinti sono pressochè introvabili, finiamo tutti per fare Tudor e inventarci quinti immaginari coi risultati che si son visti alla Juve. Qui appunto si vede che lui non allena, perchè sennò siam bravi tutti.. "ho teorizzato un 4-4-2 che Milan di Sacchi scansati proprio.. basta che mi prendete Van Basten, Rijkaard, Baresi, ecc.." Oppure: "voglio fare la linea a 5 di Cariglia, funziona veh? Basta che mi prendete Hakimi o Cafù a destra e Roberto Carlos o Cabrini a sinistra.." un modulo che per funzionare prevede 'sta roba qua è semplicemente un modulo che "di suo" non funziona e che alla fine sfocia nel solito "singolo forte che ti salva le chiappe" e per me, ovviamente, così non ci siamo 5) dice che il Milan non ha gente per aggredire alto e dunque fa bene a non farlo e cita come esempio Leao (??!!).. beh.. noi abbiamo David che non è proprio Mandzukic, anzi.. roba che Leao in confronto pare un torello, ma lo facciamo lo stesso e poi il Milan negli altri 9 di movimento ce li avrebbe eccome il fisico e la gamba per aggredire alto, altrochè: Bartesaghi, Rabiot, Fofana, Saelemaekers, ecc... 6) in sostanza Cariglia si appiattisce su un "quelli so' bravi a giocare contro chi si mette a 4. Mettiamoci a 5 allora, così non ci fanno male e chissene se ci abbassiamo presto, tanto e a lungo e non giochiamo più, a meno di avere due tir come quinti".. che poi è ESATTAMENTE il modo in cui il calcio italiano e anche la stessa Juve son finiti in quel buco nero di (non) gioco che abbiamo visto tutti in questi ultimi anni.. ma vade retro.. anzi: vade retro satana proprio
  3. 1° NOVEMBRE - 1°FEBBRAIO: TUTTI GLI STEP CON CUI SPALLETTI HA RIBALTATO LA JUVE IN SOLI 3 MESI Dovevo una risposta all'amico @Karma Cop su quali siano stati gli step che in circa 3 mesi hanno portato la Juve a diventare "la Juve di Spalletti". Non è affatto un discorso banale, perchè è chiaro che un simile cambiamento tattico, tecnico, di convinzione, di scelte, ecc.. non avviene agendo solo su un fattore e non avviene dal giorno alla notte, ma soprattutto non avviene senza un certo lavoro e una certa consapevolezza o capacità in quel che si sta facendo. Per chiarezza e leggibilità andrò per punti, soffermandomi sulle 3 macro-chiavi della questione e cioè: giocatori, tattica e mentalità GIOCATORI: 1) come testimoniato dagli stessi calciatori: "adesso ognuno si sente a suo agio nel campo". Questo è stato secondo me il primo step, su cui anche Spalletti nelle primissime interviste in autunno insisteva molto e cioè il fatto che prima di cambiare gerarchie, modulo o altro, lui voleva "conoscere questi giocatori e capire cosa e in che modo me lo possono dare". Dunque, il primo step di Spalletti è stato di capire qualità, potenzialità, limiti, collocazione ideale, ecc.. dei singoli, il che è una regola aurea spesso emersa qui nel cafe, quando si notava Tudor mettere la gente fuori ruolo. La prima cosa, infatti, è mettere i giocatori nel loro ruolo, non inventarti ruoli immaginari per far combaciare il calciatore al tuo schema e soprattutto un mister, di base, deve innanzitutto fare il meglio con quello che ha. Quest'ultima frase è il motto di qualunque mister. Giochista, non giochista, a 3 o a 4: fare con quelli che hai, tirandone fuori il meglio. Vale dai ragazzini fino alla serie A. Funziona così e deve funzionare così. Spalletti lo ha fatto. 2) appurato questo, ha appunto iniziato a non snaturare più nessuno; dunque non abbiamo più visto David nel ruolo di Chico (come avvenuto contro il Dortmund), o Openda fare il quinto (come avvenuto a Verona), o Kalulu fare stabilmente il tuttafascia... No. Kalulu o fa il braccetto o fa il terzino. In mancanza di quinti non si è inventato nulla di nuovo, si è messa altra gente a fare altro, per cui i centrali fanno i centrali, i centrocampisti fanno i centrocampisti e così via. 3) capito cosa ti potevano dare i giocatori e messili nei loro ruoli, è iniziato "l'andare ad acchiappare" spallettiano e cioè: ok Kalulu, ora che ho capito chi sei, dove giochi e cosa mi puoi dare, che ne dici di buttarti anche dentro che la gamba per farlo ce l'hai? E Loca.. tu che ai tempi del Sassuolo eri un giocatore evoluto e di prospettiva, ma poi sei diventato quasi un difensore aggiunto, che ne dici se ti faccio muovere più svelto la squadra intorno, così tu sfrutti il tuo senso tattico per dare equilibrio senza abbassarti troppo e andando ad acchiappare il key-pass visto che ora hai quei mezzi spazi dove mettere quel tipo di palla? E tu Thuram.. che hai gamba, colpo di testa e fisico, che ne dici di cominciare ad andare anche ad attaccare l'area avversaria per darci un'alternativa, centrimenti e riempimento dentro l'area di rigore? Ecc.. ecc.. e così via con tutti i calciatori. 4) così facendo, in sintesi, ha messo calciatori che ora conosce a fare cose che loro conoscono, ma sempre dandogli quel centimetro in più da fare, quello step in più da compiere ("Bremer mi deve inziare a salire con la palla".. "Adzic deve capire come e dove fare quella giocata che ha nelle sue corde", ecc). Senza uscire dalle loro caratteristiche, ruolo o comfort zone, ma ampliando le conoscenze e le attitudini che lui ha visto in ciascuno di loro e che in quel loro spicchio di campo potevano e possono essere ampliate (o acchiappate -cit.) da ciascuno di loro TATTICA: 1) ha cominciato senza stravolgere l'assetto che aveva ereditato, ma inserendo concetti come il mezzo spazio, il dai e vai, il giocare con pochi tocchi, ecc.. non avendo questa squadra ormai nemmeno più le basi di certe cose (questo lo notiamo adesso quando tutti diciamo: "incredibile, io neanche credevo che potessimo fare certe giocate e/o giocare così" -multicit). In realtà non è che oggi "diamo spettacolo". Semplicemente abbiamo inserito e metabolizzato quelle basi di cui qui nel cafe abbiamo parlato trilioni di volte (giocare al massimo a 2 tocchi, il dai e vai, il "palla avanti - palla dietro - palla dentro, ecc..) che, come detto spesso: "saranno anche robe basilari, ma in una partita ti aprono il campo se fatte a dovere" e con Spalletti lo stiamo vedendo e queste basi sono state, sia per logica che cronologicamente, il primo passo in questa direzione della nostra evoluzione tattica 2) il secondo passo, mancando i quinti e non essendo neanche corazzatissimi nel reparto terzini, è stato quello di creare un modulo ibrido, che esaltasse chi avevamo in squadra e non chi non c'era (ad esempio i famigerati quinti). E dunque un assetto che, per sopperire a questa assenza, a volte si sistema a 3 e altre a 4, giocatori (tolto quel matto di McKennie che fa la qualunque) che anche quando switchano, lo fanno comunque in zone vicine alle loro conoscenze e alla loro comfort zone, acchiappando via via qualcosina in più "day by day" 3) sistemate le basi e impiantato il modulo ibrido, ecco che si è lavorato sui movimenti. Come detto, dapprima i mezzi spazi e poi le sovrapposizioni interne, che sono parenti dei mezzi spazi. Tutto per gradi. Poi sono arrivati i famosi elementi posizionali del caos organizzato visti contro Roma e Bologna, per cui la squadra dà pochi riferimenti all'avversario ma sostanzialmente, nelle rotazioni, copre sempre tutte le posizioni base e in particolare le 5 offensive, a costo di mettere, come contro il Parma, Kalulu in posizione 4 venendo da dietro e incasinando la retroguardia di Cuesta 4) mancava l'ultimo tassello e cioè la profondità, per allungare gli avversari e aumentare la pericolosità. Profondità che è comunque figlia del dai e vai, dell'attacco allo spazio, del movimento senza palla, delle rotazioni ben fatte, ecc.. e che dunque è arrivata in queste recenti partite come ultimo step dei progressi tattici fatti dal mister su questa squadra 5) tutto quanto detto in questi 4 punti è possibile solo avendo una squadra corta, aggressiva, che copre bene il campo, che ha distanze corrette e che soprattutto fa bene il movimento a soffietto di squadra, l'elastico difensivo e le immancabili preventive. Infatti quando, come a Monaco, queste cose vengono un po' a mancare e diventiamo lunghi, allora non siamo più quelli di sempre. Lo si nota subito. Per questo Spalletti, giustamente, ci lavora tanto. I primi 4 punti sono quelli che ti fanno divertire e fare gol, ma questo punto 5 è quello che rende possibile fare i primi 4 punti, sennò non saremmo offensivi, saremmo solo lunghi e sovente esposti alle famose "voragini" MENTALITA' 1) quanto detto all'ultimo punto precedente, non può essere scollegato da una certa mentalità di squadra. Fare noi la partita, stare più alti, aggressivi e dunque corti, in preventiva, ecc.. se tutto questo avviene è perchè la mentalità è quella di giocare sempre per vincere, per avere tu il pallino, per fare uno o anche diversi gol in più del tuo avversario e i 5 punti esaminati nella parte tattica nascono proprio per ottemperare e rendere concreta/fattuale (e non più solo un semplice "desiderata") questa mentalità offensiva 2) chiaro che questo atteggiamento non può prescindere da singoli convinti di poter fare certe cose e dunque la mentalità è stata innestata in maniera duplice. Per la squadra, quella del: organizziamoci tatticamente, così poi dominiamo davvero la partita stando aggressivi e corti, ma per farlo, serve anche la testa del giocatore che si sente in fiducia, che rema dalla stessa parte, ecc.. tutto ciò è fondamentale e, in questo senso, sia coi singoli che col gruppo, appare chiaro, come si vede sul campo e dalle dichiarazioni, che Spalletti ha fattto breccia 3) proprio dalle dichiarazioni dei calciatori, si capisce come il messaggio generale di Spalletti di giocare più offensivi e il messaggio più dettagliato di fare tutte quelle cose che la tattica richiede per realizzare concretamente questo desiderio di dominio della gara, stanno funzionando perchè i ragazzi (e lo dicono apertamente) si divertono a fare quello che fanno, credono in quello che fanno, vedono tangibilmente sul campo, nelle prestazioni e nei risultati, che la cosa li diverte e funziona e dunque eccoli entusiasti a dire: "mai giocato così bene da quando siamo alla Juve" (cit. Bremer e McKennie ieri). Ed è così. Da mentalità si genera mentalità. Il mister dice al calciatore: "acchiappa questo che lo puoi fare".. alla squadra: "facciamo così che poi dominiamo le partite e ci divertiamo" e infine si mette tutto questo in pratica con le strategie e gli escamotage tattici, tutti step atti a fregare l'avversario e a valorizzare i tuoi, come detto nei punti precedenti CONCLUSIONI: In sostanza Spalletti è partito dalla conoscenza del gruppo e dei singoli. Poi, senza snaturarli, gli ha re-insegnato certe basi di gioco che si erano perse. A quel punto, un po' come a scuola, ha via via aggiunto cose sempre più evolute. Il tutto nell'ottica di una mentalità nuova, dove il singolo "deve acchiappiare" cose nuove e dove la squadra deve dominare le partite. Per questo, fatta questa grande scavalattura concettuale, c'è poi stato il lavoro di campo, la tattica, l'allenamento, ecc.. che sono gli elementi fattuali e di lavoro quotidiano che rendono possibile tradurre poi concretamente tale mentalità nei 90 minuti sul campo
  4. Sì sì.. stasera, con calma dopo cena, metto sia la risposta che ho promesso ieri a Karma su tutti gli step-chiave dell'evoluzione spallettiana della Juve, che anche un commento su Cariglia
  5. A dire il vero io nel mio conteggio del "mezzo forum che dovrebbe cancellarsi" (che poi era battuta tipica delle mie, sia chiaro😉) non avevo conteggiato affatto te, ma pensavo a ben altri soggetti, che non postano nel cafe, ma assai noti agli aficionados di questo spazio. Ciò premesso, e sempre riguardo l'onestà intellettuale, ecco che quando i "giochisti" del forum dicevano: "eh, ma io questo giocatore o il tal altrovorrei vederlo con un allenatore diverso prima di bollarlo come pippa" venivano sfottuti. Loro e i giocatori interessati. E invece, come dice Spalletti: "prima di dire scarso, facciamoli giocare in una squadra". E, chiaramente, Spalletti che come ho già ripetutamente rilevato dalle sue dichiarazioni (sue, eh? non mie..) sta "demolendo dall'interno" l'allegrismo, quando dice "vediamoli in una squadra" sottintende che prima, una squadra, non la eravamo... e infatti lui ora "di squadra" sta anche valorizzando i singoli, a conferma di due cose: A) che effettivamente questi giocatori visti con un altro manico, così scarsi non erano e che dunque i giochisti dell'epoca non erano sotto LSD quando dicevano quelle cose B) che altrettanto evidentemente l'altro mister (so che è tabù dirlo su VS..) forse non era poi così fenomenale come ci veniva raccontato nello sfruttare e valorizzare la rosa... Su Spalletti, come può confermarti Lohengrin, ho sempre detto, prima del suo arrivo: "è dai tempi della sua prima esperienza a Roma che io vorrei Spalletti alla Juve, figurarsi se non lo vorrei al posto di Tudor... spero solo che non siamo arrivati tardi a prenderlo a 67 anni"
  6. Io non posso rispondere per altra gente di VS, anche perchè poi lì torniamo, manco a farlo apposta, proprio sulla disonestà intellettuale imperante. Io posso rispondere per me e, per me, Cambiaso ha fatto una partita modesta, non tragica (autogol fantozziano a parte) e la cosa che preoccupa e notata perfino da gente "famosa" e ben al di fuori del cafe è che lui pare l'unico della rosa a non avere avuto uno switch davvero rilevante in positivo dopo l'arrivo di Spalletti. Sono tutti cresciuti a vista d'occhio men che lui. Poi oh.. su quell'altro discorso, io concordo che Locatelli abbia fatto una grande partita di cucitura e di costante primo key-pass per praticamente tutta la partita. Anzi.. come dicevo in analisi, per me la partita si è vinta fondamentalmente con due mosse: 1) il sovrastare il centrocampo loro (cosa già accaduta col Napoli) e dunque non si può evitare di menzionare proprio Loca e Thuram. Con Loca che ha fatto da architetto e Thuram da capo cantiere 2) cosa che avevo già detto io tutto contento ma di cui ormai parla chiunque e dunque mi sono inflazionato ( ) e cioè "la mossa Kalulu".
  7. Sì. E' chiaro che nel gioco a tratti quasi calcettistico, tutto a uno o due tocchi e di scorrimento del blocco squadra insieme alla palla, per funzionare abbiamo più bisogno di un fine dicitore come Cambiaso, piuttosto che di un fabbro ferraio. In questo senso è auspicabile un Cambiaso al 100% proprio in ottica di sponda, palleggio, uscita, rifinitura e prima costruzione. Detto questo, confesso però con un bagno di realismo che reputo sano e onesto intellettualmente, che ormai "nell'affaire Cambiaso" sembriamo un po' quelle liceali innamorate del tipo bello ma stron...... che alle amichette dicono: "sì è uno str...., ma se si mette con me io lo posso cambiare!!" Ecco.. abbiamo capito che Cambiaso è bello, ma non credo che continuando a sognare di "cambiarlo" come delle adolescenti invaghite, avremo poi in cambio uno con la testa che la Juve richiede, finendo per sembrare più degli innamorati speranzosi (calcisticamente parlando s'intende ) piuttosto che realisti. Perchè il ragazzo fra pochi giorni farà 26 anni e dunque è nel pieno "buono" della carriera, quello che va più sfruttato e non possiamo continuare cn qesto eterno "poteva essere ma non è stato". Se poi "fosse", allora sì. Meglio Cambiaso al 100% che un qualche pedalatore di fascia qualsiasi, concordo
  8. Questa cosa per me non è neanche in discussione. Credo che Gatti sia uno dei giocatori più inadeguati che abbia mai vestito la nostra maglia. In 4 minuti col Napoli, Hojlund, marcato da lui, ha fatto più cose pericolose che in tutti i precedenti 86 minuti. Idem Pellegrino ieri. A questo ritmo, se Gatti di minuti ne facesse 90, saremmo nella pupu. Prova ne sia che Spalletti dice, e cito: "ho chiesto a Bremer di forzare e di giocare". Segno che perfino il mister preferisce quasi rischiare Bremer, con tutto quel che sappiamo sulla sua salute, piuttosto che partire con Gatti..
  9. Eh.. Ad esempio ieri, nel gol di Bremer, abbiamo fatto un triplo blocco. Si nota se la si riguarda con calma, ma non ce n'è bisogno perchè tanto lo ha già dichiarato lo stesso Gleison in tv 😁
  10. Ma sicuramente uno dei tanti meriti di Spalletti è anche quello di aver creato la famosa "ossatura di squadra" per cui questi 5 elementi fanno da "zoccolo duro" in fase di non possesso, equilibrio, preventive e fisicità, consentendo così ai 5 offensivi di potersi esprimere. E' proprio una regola "covercianese" quella di avere 5 costruttori solidi e 5 cosiddetti invasori più liberi dalla metacampo in su. Poi va detto che Spalletti ci mette assolutamente del suo perchè, come dicevamo giusto ieri sera e come notato anche da altri, ha trasformato praticamente Kalulu in guastatore/attaccante aggiunto in zona 4, spostandolo spesso dal suo ruolo di costruttore, per andare a creare complicazioni alla difesa del Parma, cosa che in effetti ieri ha funzionato benissimo.
  11. Ti prendo in parola e ti rispondo veramente domani E non per fare lo spiritoso, ma perchè la tua è una domanda davvero seria/interessante, che merita una risposta adeguata, in orario adeguato, scritta in maniera adeguata; perchè essa tocca tanti aspetti "anche storici" del cafe e che sono in effetti realmente tattici. Per cui, con calma, in giornata, cercherò non solo di darti una risposta, ma anche di dare un quadro omnicomprenivo di quello che è stato il lavoro tattico di Spalletti, dal suo insediamento a fine ottobre sino ad oggi. Così è anche una bella "scusa" per parlare seriamente di tattica e per fare un recap di come ci siamo via via evoluti, con una "singolare coincidenza di date" di 3 mesi esatti, a partire da quel Cremonese Juventus 1-2 del 1° novembre, per arrivare a questo Parma-Juventus 1-4 del 1° febbraio.
  12. Bremer: "no, non abbiamo mai giocato così. Giusto all'inizio con Motta ma poi mi son fatto male" McKennie e Bremer: "Spalletti? Miglior allenatore mai avuto" Spalletti: "bisogna mettersi in testa che non è il calciatore che ti diventa campione, che non è il calciatore che ti risolve la partita. E' la squadra che fa il campione, non viceversa. E' la squadra che vince la partita non viceversa. E poi mi dite quello scarso e quell'altro non va bene. Ma fatemeli giocare un po' in una squadra questi qua e poi ne riparliamo" Dopo queste tre dichiarazioni, se ci fosse in giro un po' di onestà intellettuale, si dovrebbe cancellare da VS metà dell'utenza
  13. Posto che ero ironico (speravo si fosse capito ma vabbè) e che a me tutto sommato nel primo tempo Cambiaso non è nenache dispiaciuto, è chiaro che stasera, come ciclicamente gli accade e al di là dell'autogol, si sono viste cose che gli capita spesso di fare e che invece, a questi livelli, non dovrebbero accadere. Ad esempio: secondo Sofascore (e cioè in base ai dati Opta), Cambiaso è stato il peggiore di tutti i 22 stasera in campo.
  14. Ecco... come forse saprete anche dalle slide che faccio, io guardo le partite sulla CBS americana.. per cui, non avendo Dazn, apprendo solo ora che la svolta della posizione, degli inserimenti, ecc.. di Kalulu del mio punto 1), l'ha notata perfino Ciro Ferrara (??!!) a Dazn.. 😱😱😱 Ok.. allora è proprio vero..
  15. LE NOVITA' E LE ULTERIORI IMPLEMENTAZIONI TATTICHE DI SPALLETTI VISTE IN PARMA-JUVE Come se non bastasse tutto l'eccellente lavoro fatto sull'11 base, su mentalità, spazi, gestione del pallone e delle posizioni, Spalletti, nell'iniziare a gestire questo mese "horribilis" di calendario che ci attende, ha iniziato subito coi botti, con tante mosse interessanti e addirittura una ripresa giocata giocoforza senza Yildiz, ma dove si è inventato comunque qualcosa di suo per valorizzare chi c'era, anche senza il nostro numero 10, creando azioni, occasioni e gol, con un valore 3 di xg solo nella ripresa ed oltre 4 xg complessivo a fine gara. E, ricordiamolo: un quoziente superiore a xg 4 in trasferta nel campionato italiano, è davvero tanta, ma tanta roba. Vediamo come ci si è arrivati: dapprima con e poi senza Yildiz, nel corso di questi 90 minuti: 1) la posizione di Kalulu. Pierre in costante proiezione offensiva sfruttando il mezzo spazio lasciato da Chico che si allargava; cosa che, oltre ad aprire questo mezzo spazio in sè, allungava e abbassava tantissimo il Parma e che, finanche quando non veniva premiato nei suoi movimenti, creava comunque scompenso dietro alla difesa del Parma (cosa poi detta anche da Spalletti in sala stampa ndr), andando a prendere una posizione offensiva in zona 4 del tutto inedita per un terzino destro (forse giusto Guardiola fa cose del genere ) 2) una cosa già vista ma che è sempre interessare rimarcare: lo schieramento ibrido della gara (tutta) ma specialmente nella ripresa. Che diventava 3-5-2 in non possesso e una specie di 4-4-2 in possesso dopo essere stato spesso un 4-2-3-1 più classico nel primo tempo. 3) Infatti, per fronteggiare il 2+1 offensivo del Parma, difendevamo dunque con 3 uomini, che di fatto erano i 3 centrali, poi i nostri quinti coprivano i loro terzini e, in questa sorta di 3-5-2, i nostri 3 centrocampisti centrali pareggiavano i 3 del 4-3-2-1 parmense, lasciando poi i nostri 2 attaccanti sui due centrali di Cuesta 4) la cosa interessante era quando riprendevamo palla perchè, nella ripresa, senza più Yildiz, ecco che Spalletti ancora una volta ha usato la sapienza e la "fantasia" del mister per ovviare a cotanta mancanza e si è inventato un 4-4-2 con McKennie punta assieme a David che ha funzionato benissimo, sia per entrambi i giocatori, che per la squadra in sviluppo, poichè, per tamponare i nostri 4 centrocampisti, il 4-3-2-1 del Parma doveva sempre snaturarsi aprendo una mezzala e arretrando uno dei loro due trequarti. Cosa che che li "scompensava" sia in non possesso che poi quando riprendevano palla e dovevano risalire il campo partendo da una situazione di scarso confort e scarsa abitudine per loro 5) il movimento senza palla. Marchio DOC (non da oggi e non solo da noi) di Spalletti, ma ecco che adesso, nel suo mettere un tassello alla volta, il mister ha aggiunto un altro pezzettino.. un'altra di quelle cose, come direbbe lui: "da mettere nella scatola della partita" e cioè: il mister ha cominciato già da fine ottobre con il discorso (sacrosanto) dei mezzi spazi.. poi ha proseguito con i movimenti "di base" senza palla e soprattutto con le rotazioni posizionali che incasinano un po' tutti gli avversari, ma soprattutto quelli che giocano uomo su uomo (pensiamo alle partite contro Roma e Bologna ad esempio). Ora si è vista anche la chicca mancante e cioè l'unione di queste cose, stavolta fatta a beneficio della benedettissima profondità. 6) E dunque i nostri giocatori non solo ruotano le posizioni, si fanno trovare nei mezzi spazi e si muovono senza palla, ma iniziano a farlo anche in profondità, per allungare le difese avversarie e accrescere il livello di pericolosità del movimento senza palla e della squadra in generale. Profondità che in tutto l'eccellente turbillon di cui avevamo parlato qui dopo la Roma e di cui aveva parlato (complimentandosi) di recente anche Fabregas, alla quale ora si è aggiunta, appunto, anche una maggiore verticalità, per dare ulteriore e più incisivo sfogo a tutto questo movimento senza palla e a tutto questo nostro ottimo caos organizzato nel variare sempre l'occupazione dei mezzi spazi e delle rotazioni posizionali. Questa nostra profondità diventa poi anche poco leggibile per l'avversario. Perchè talvolta te la dà l'attaccante o il centrocampista, o il sempre inestinguibile McKennie, ma se adesso te la dà anche Kalulu e se ora, contrariamente al passato, certi movimenti vengono finalmente premiati anche da chi imposta l'azione, ecco che poi escono fuori partite con 4 gol in trasferta e che avrebbero tranquillamente potuto essere pure 5 o 6.
  16. Sì, eravamo così in fase di possesso, ma poi abbiamo difeso quasi sempre a tre, cosa che si era detta anche nel pre-gara perchè aveva senso davanti al 2+1 che avevano loro davanti. Nella fase offensiva era un 4-2-3-1 ma davvero McKennie ha fatto il centravanti aggiunto come da gurata spallettiana di 7 giorni fa. Poi nella ripresa abbiamo giocato col solito 3-4-2-1 che spesso è diventato 3-5-2. La cosa che mi è piaciuta davvero tanto è stata come si è mossa la squadra per distanze e fluidità di palla. Interessantissimi i movimenti di Kalulu senza palla quando Chico si apriva, peccato che poi in quel mezzo spazio che attaccava così bene, i piedi e la "fantasia" da ultimi 20 metri fossero quelli di Kalulu... Su Cambiaso mi appello al quinto emendamento
  17. Situazione che non dovrebbe essere un problema insormontabile se si usa la testa e magari con qualche accorgimento del mister, perchè chiaramente (si sa) le partite dopo il 60° cambiano sempre almeno un po' e lì sta anche al mister cogliere il cambiamento, o innescare lui stesso questo cambiamento nell'inerzia della partita con qualche mossa tattica o qualche cambio dalla panchina.
  18. Sì, sono due prospetti interessanti (a me non dispiace neanche Keita), che da noi potrebbero anche starci non tanto come titolari quanto nell'ottica di alternative tattiche o di eventuali rotazioni. Comunque sì, mi aspetto anch'io una partita tosta a Parma, per quello ho fatto questo nuovo contributo pre-partita sul "trappolone" e sui pericoli di questa trasferta. Infine, è chiaro che in alcune partite con le piccole è stato fondamentale segnare presto, così come è stata dura quando ciò non è successo. Però io, nella crescita di questa squadra, mi aspetto anche che se stai 0-0 al 60° contro una piccola (cosa che può tranquillamente capitare), ciò non sia la morte di nessuno e che tu possa comunque portarla a casa anche nell'ultima mezzora senza perdere la testa e soprattutto le distanze sul campo.
  19. Sì.. e mi son pure dimenticato l'ovvio e cioè che loro hanno avuto, lì a casina loro e senza dover affrontare la trasferta, pure tutta la settimana per preparala... noi invece l'opposto: niente settimana di lavoro e seconda trasferta in 3 giorni.. Prospetto interessante che da noi oltretutto farebbe l'alternativa anche senza troppi problemi di spogliatoio. Se poi la ricerca è di uno che ti fa salire la squadra spalle alla porta, che ti sporca tutti i rinvii lunghi, che ti dia centimentri sui cross, ecc.. allora è chiaro che Pellegrino, come giocatore valutato a 360 gradi, è tutt'altro che un fenomeno, ma in quella specialità lì della "pallata addosso" di cui parla Spalletti, ha preso già direttamente un master alla Bocconi
  20. PARMA-JUVENTUS - ASPETTATIVE TATTICHE SULLA PARTITA: CI ASPETTA UN ALTRO TRAPPOLONE? Ripensando a come il Parma era venuto a Torino a inizio stagione e vedendo come ormai tutte le piccole ci affrontano, il dubbio che anche Cuesta ci stia preparando un trattamento in stile Cagliari o Lecce è credibile e, dati i precedenti, sono quei tipi di partite in cui bisogna fare attenzione. Il Parma, tra l'altro, ha un centrocampo interessante perchè, nei 3, ha un palleggiatore (Bernebè), uno di grande fisicità (Keita) e un bravo negli inserimenti tipici da mezzala (Sorensen). Dunque, nel blocco basso che probabilmente ci verrà propinato dai padroni di casa, dovremo stare attenti a non schiantarci contro un muro schiacciandoci troppo presto e con troppi uomini sopra palla sulla loro trequarti, perchè poi, a palla recuperata, loro hanno quella cosa che piace tanto a Spalletti e cioè un attaccante grosso (Pellegrino) che fa a sportellate, gestisce la pallata e fa salire la squadra, con intorno gente di buon palleggio, fra cui anche Oristanio. Ora.. non che noi si debba "temere" il Parma, ovvio, ma è chiaro che si va in trasferta, su un campo comunque non banale, col rischio di rifare una partita in stile "allenamento attacco contro difesa", il tutto contro una squadra che al contempo, contrariamente ad esempio al Cagliari, può anche ripartirti e che in effetti, in tempi più o meno recenti ha già costretto al pareggio sia il Napoli che il Milan. Poi non so.. nel calcio tutto è possibile e magari Cuesta ha visto come abbiamo sofferto la pressione del Monaco nei primi 15 minuti, si è fatto ingolosire da quello e quindi (chissà...) proverà a sorprenderci almeno nei primissimi minuti aggredendoci di più ma, anche fosse così, credo che ciò sarà temporaneo o quanto meno"a spot" e che di base ci aspetterà una partita tosta e sporca in stile Cagliari. In questo contesto, il solito Albanese, nelle probabili formazioni, ci schiera con quello che grossomodo ormai tutti consideriamo come "il nostro 11 tipo" e cioè con Digre in porta, linea a 4 con Kalulu, Bremer, Kelly e Cambiaso, Loca e Thuram in mezzo, Chico, McKennie e Yildiz sottopunta e David centravanti. Questo è più o meno il quadro che si prospetta per domani sera e, se il Parma confermerà il 4-3-2-1 dato nelle probabili formazioni, sarà interessante capire gli abbinamenti di metà campo (le famose coppie) e vedere se invece, almeno in fase di non possesso, non ci metteremo a tre dietro per prendere "uno su uno" i loro tre elementi più avanzati.
  21. Alt. Se Yildiz rientra a fare il terzino perchè insegue Di Lorenzo, è generosità. Se deve fare l'uscita del terzino in fase di possesso perchè Cambiaso era (usiamo il passato..) a spasso per il campo, son ben altri mazzi... attenzione... son due casistiche diversissime.. una è data dall'avversario che spinge e tu generosamente lo segui e amen. L'altro caso è frutto di un tuo compagno che se n'è andato dalla sua posizione di possesso iniziale e tu devi fare 30 metri indietro perchè sennò alla squadra manca lo scarico in uscita esterna bassa.. nel primo caso è generosità, nel secondo era (uso di nuovo il passato con fiducia..) colpa di Cambiaso che non era dove avrebbe dovuto essere Per me Yildiz è una seconda punta che parte da sinistra, che per ora si arrangia, come il Del Piero di inizio carriera, a fare il "finto" esterno sinistro. Tra l'altro in una dichiarazione di qualche settimana fa Spalletti disse proprio "lui mi deve stare in quel mezzo spazio là" (tradotto, in posizione 4, non posizione 5 da esterno sinistro). Poi sì.. Kenan si apre, svaria, ama certaente partire da sinistra, ecc.. ci mancherebbe.. ma, come disse anche Montella che è il suo CT: "sarebbe sbagliato per età e talento incasellarlo in un certo ruolo" Non so cosa dicessero gli altri. Almeno a questo punto spero quanto meo che mi si riconoscerà la coerenza di esser stato uno di quelli che 'sta cosa la contestava, senza alcun "razzismo calcistico" o alcuna "preferenza fatta a simpatia", sia ai tempi di Motta che a quelli di Tudor e perfino agli inizi di Spalletti. 😊
  22. Condivido. Io infatti del Cambiaso attuale sono discretamente soddisfatto. A conferma che la mia non è una presa di posizione "ad personam" o, peggio, "contra personam". Io ho visto in passato per troppo tempo un Cambiaso svagato e indisciplinato di cui anzi evidenziavo, oltre agli errori, anche "lo spreco" perchè dicevo proprio che era un peccato vedere uno con le sue doti di palleggio svilirsi a vagare per il campo. Ora che è stato disciplinato, io non ho niente contro di lui e anzi, come ho appena accennato a zizou, vengo pure sfottuto nelle live dagli altri amici quando gli faccio i complimenti, perchè sembra che mo' io mi sia convertito sulla via di Damasco.. Ovviamente no. Non c'è nessuna antipatia o simpatia e nessuna via di Damasco. Io, semplicemente, ormai lo sapete, guardo la Juve con gli occhi del mister e penso a cosa direi a quel giocatore se capitasse con uno dei miei.. e io, al Cambiaso che costringeva Yildiz a correre indietro per fare l'uscita del terzino, tiravo delle madonne che al confronto Buffon scansati proprio.. invece, al Cambiaso attuale che, sia in possesso che in non possesso, presidia la fascia a dovere e che addirittura fa bene l'inizio azione del gol dell'1-0 contro il Napoli, dico proprio bravo e lo faccio anche volentieri, perchè se va bene un nostro calciatore (per altro forte) in più, allora va meglio anche la nostra squadra del cuore 😊 E io reputo, con sommo piacere, che adesso con Cambiaso iniziamo ad esserci. Prima molto meno. Tutto qua. Ma alla fine, grazie al cielo, quel che conta è il presente e con Spalletti nel presente stiamo facendo progressi a 360 gradi e in questi 360 gradi è chiaramente incluso anche l'attuale Cambiaso (che ha comunque ancora margini di crescita, come io penso e come ha fatto giustamente capire anche Spalletti, il che è un bene ovviamente).
  23. Ok.. aspè.. facciamo un po' di distinzione però. Se parliamo di Yildiz, credo si sia ormai capito che sempre di più Spalletti lo vuole tutelare e vuole che si stanchi il meno possibile, tanto che, parole sue, contro il Napoli quando ha visto che Di Lorenzo ha preso a spingere, lo ha spostato punta centrale perchè non dovesse più stancarsi (lo ha proprio spiegato bene in conferenza). E, in questa ottica, lui vuole sempre più che Yildiz sia il "faro avanzato" che fa come gli pare (cosa che condivido) e che gli altri si devono semmai adattare (vedi parole di oggi su Cambiaso, ma vedi anche quel che dice spessissimo Spalletti del suo "alieno": che sì, si scarifica anche da terzino aggiunto dietro talvolta, ma a Spalletti questo dispiace e parla di "generosità del ragazzo che però poi perde qualcosa da altre parti facendo così" cit.). In questo contesto di "somma tutela, investitura e libertà spallettiana", Yildiz si allarga, stringe, viene incontro, va in profondità, lega il gioco, altre volte si apre, ecc.. dunque: che Kenan ami partire da sinsitra è un fatto. Che abbia ampia libertà è un altro fatto (evidente poi anche dalle parole di Spalletti stesso).. che però (grazie al cielo..) non faccia l'ala sinistra piantanta sulla linea laterale è altrettanto un fatto. Che in questo suo svariare sia basilare che egli abbia un terzino "affidabile" per movimenti, copertura del campo e posizione dalla sua parte è altrettanto un fatto, di cui per altro qua dibattiamo fin dai tempi di Motta.. Venendo a Cambiaso: ribadisco... lui nasce terzino, esplode terzino e in nazionale è il cambio di un terzino che fa il quinto (Di Marco) perchè quello è. E se con Spalletti lo fa in modo più serio e disciplinato, meno improvvisato e con più garanzie su quella catena (sia in possesso che in non possesso), non può che essere un bene. Infatti nelle live audio che facciamo ultimamente, gli altri mi sfottono pure perchè spesso faccio i complimenti a Cambiaso. Ma mica glieli faccio "a simpatia", così come prima non glieli facevo "ad antipatia". Io da mister vedo quel che faceva prima e non gli dicevo bravo. Vedo invece quel che fa ora e a dirgli bravo proprio non mi faccio problemi. 😊
  24. Caro Ant.. Io ribadisco (e lo faccio con la massima serenità e nello spirito british ma anche specialistico tipico del cafe), che ci sono video, heatmap, le famose frasi di Tudor, le posizioni medie, ecc... a testimoniare la differenza fra il prima e il dopo. All'epoca della transumanza libera di Cambiaso, non era più neanche questione di linea più avanti o linea più dietro: è che la natura rifiuta il vuoto e, come ho dimostrato con diverse slide, foto e immagini reali di campo, ecco che quando, dovendo fare l'uscita del terzino, i nostri centrali non trovavano nessuno perchè Cambiaso era già partito per i verdi prati, allora scalava giocoforza incontro Yildiz. E allora, in quei frangenti, si era già oltre: non era più questione di linee, per Kenan si trattava, banalmente, di riempire un vuoto creatosi sul campo. Adesso che Cambiaso, soprattutto con Spalletti e soprattutto a 4, si è disciplinato di più, vediamo una cosa che ho anche rimarcato con sincero piacere, e cioè: non solo Cambiaso fare LUI l'uscita del terzino, ma anzi dare anche un buon contributo in tal senso perchè egli, avendo piede, fa uscire anche la palla più pulita quando costruiamo da dietro. Dunque non è la solita sfida di campanile pro o contro Cambiaso. Sono fatti verificabili nel bene (adesso) e nel male (prima). Fino a un mese fa e sin dai tempi di Motta (non parliamone poi con Tudor) ci sono dati Opta che mostrano scientificamente un Cambiaso a zonzo per il campo e heatmap di quel periodo di Yildiz allucinanti, dove infatti Kenan non segnava più e qua su VS c'era pure polemica per questo. Da quando Spalletti ha rimesso la chiesa al centro del villaggio e DAVVERO Cambiaso sta una linea dietro, fa il terzino, ecc.. (ADESSO SI', CERTO... lo si nota bene nel gol di David contro il Napoli dove in pratica Cambiaso fa l'inizio azione), ecco che "casualmente" infatti sono migliorati i gol di Yildiz e sono totalmente cambiate le heatmap di entrambi i giocatori (cosa verificabile facilmente e "a gratis" su sofascore). Non mettiamoci a fare, VI PREGO, VE LO CHIEDO DA "AMICO", almeno qui nel cafe, quel che invece accade in altre parti di VS dove si va di: "è come dico io e basta e, se la realtà fattuale di heatmap, analisi, slide, posizioni medie, ecc.. non combacia con la mia opinione, allora beh.. tanto peggio per la realtà". Io, che pure non sono certo un Cambiassofilo, non nego affatto che ora il titolare lì a sinistra debba essere lui, che adesso ci aiuta tanto in uscita/costruzione e che è migliorato tanto tatticamente sotto Spalletti. Se io posso dire così (con piacere per altro), dall'altra parte si può anche dire: "ehhh effettivamente per quanto noi si apprezzi molto Cambiaso, va rilevato onestamente che prima era meno discilpinato. Meglio adesso". Senza per questo fare alcuna lesa maestà o mancare di rispetto a nessuno 😉
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