Vai al contenuto

Benvenuti su VecchiaSignora.com

Benvenuti su VecchiaSignora.com, il forum sulla Juventus più grande della rete. Per poter partecipare attivamente alla vita del forum è necessario registrarsi

jouvans

Moderatori
  • Numero contenuti

    8.374
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Giorni con più "mi piace"

    30

Tutti i contenuti di jouvans

  1. Sì.. e per riempire il vuoto Yildiz dovrebbe fare il movimento a riempire l'area tagliando da sinistra.. in sostanza, com'è tipico dei 4-3-3 fatti bene, avresti una mezzala (McKennie) che ti si butta dentro sulla destra del centravanti e un'ala che stringe da sinistra, con l'altra ala che invece dà ampiezza e l'altra mezzala che dà il rimorchio. Chiaramente le fasce si possono anche ribaltare in qualunque 4-3-3 e far buttare dentro la mezzala opposta e l'esterno destro. Ma, con le caratteristiche dei nostri uomini, sarebbe questa che ho detto la soluzione offensiva più logica in 4-3-3. Che poi è tutta roba tipica di un 4-3-3 anche abbastanza "standard" e che noi potremmo fare tranquillamente, soprattutto con l'11 titolare. Tra l'altro vedevo adesso che il buon Albanese dà Yildiz recuperato e in campo dal primo minuto, poi ci mette in 4-2-3-1 così: Digre; Kalulu-Bremer-Koop-Cambiaso; Loca, Thuram; McKennie, Miretti Yildiz; David Ma se davvero gli 11 dovessero essere questi qua, allora io mi aspetto molto di più che stiano in 3-4-2-1 con Koop braccetto e McKennie di nuovo a fare il falso quinto a destra che si butta dentro e Miretti e Yildiz dietro David.
  2. Ho il sospetto che se mancasse Kelly, ci metteremo a tre dietro, probabilmente con Koop braccetto sinistro. Comunque oh.. siamo veramente corti.. se tieni fuori Loca per diffida allora lì ci va Koop (e non è certo la stessa cosa..). Ma se Koop lo hai già messo braccetto, allora lì ci va Miretti che ha caratteristiche diversissime.. per questo dicevo qualche post più indietro che probabilmente, anche se capisco bene che possa sembrare un paradosso, in caso di determinate assenze-chiave, forse facciamo prima e meglio a cambiare direttamente modulo e amen. Ciò detto, noi dobbiamo vincere per forza per domani, sennò la botta di Bergamo non verrà riassorbita (anzi..) e la stessa partita di San Siro avrebbe meno peso se ci arrivassimo senza aver vinto contro la Lazio e ancora più lontani da certe posizioni.. per cui sono quasi certo che Spalletti domani non rinuncerà a nessuno dei due diffidati (poi magari li mette titolari ma li leva il prima possibile.. o li butta dentro solo nell'ultima mezzora, o li alterna come minutaggio.. non so.. ma non mi ci vedo una Juve con già tanti acciaccati e che deve vincere quasi per forza, che rinuncia a due pilastri come Loca e McKennie contemporaneamente e per tutta la partita).
  3. Eh.. il 4-4-2 per mettere quei due assieme (oh, se proprio fossero indisponibili sia Chico che Kenan..perchè no?) mi stuzzica... Ma poi siamo sicuri che messa come l'hai messa tu, poi in fase di non possesso Boga quel lavoro che hai scritto sulla lavagnetta te lo faccia per davvero?
  4. Sì sì. Io come, ho scritto fantasticavo anche per dare stimolo alla discussione ed esplorare eventuali ipotesi B (o perfino C), in caso di assenze pesanti. Non sono comunque così sicuro che Zhegrova e Boga, messi pari pari al posto di Chico e Yildiz nelle formazioni che sto vedendo (e che io sto anche capendo), darebbero le medesime garanzie, ad esempio in fase di non possesso, che danno i due titolari e dunque capisco cosa intendi quando parli di situazioni troppo da una parte o troppo dall'altra che sarebbero da evitare, salvo caso eccezionali. Ma il punto è proprio quello: se mancano Chico e Yildiz: o rischi di essere poco incisivo, o rischi di essere scoperto. Anche per questo nella mia "provocazione", cambiavo direttamente modulo per vedere che ne saltava fuori. Ma alla fine, come dicevo con Zizou, se togli Chico e Yildiz e poi guardi la nostra rosa.. beh, le scelte possibili alla fine grossomodo sono sempre quelle 3 o 4 lì...
  5. Che Spalletti sia bravo, ok. Che dica cose di Chico (seppur con altre parole) che quasi tutti noi condividiamo, pure siamo d'accordo. Quanto al lavorare sui cervelli.. dipende.. su motivazioni, mentalità, ecc.. puoi lavorare tantissimo. INVECE, per impiantare la visione di gioco dentro Chico, la capacità istantanea di fare la scelta giusta, ecc.. più che Spalletti, ci vorrebbe qualcosa preso direttamente da Fallout, tipo questo:
  6. No beh.. assomiglia molto a una delle mie proposte "stra ipotetiche" che avevo fatto. Anche perchè, calcolando la nostra rosa e ipotizzando Chico e Yildiz infortunati, chiaramente le scelte alla fine sono relativamente limitate.
  7. Ma infatti in una Juve migliore lui sarebbe, al più, lo spacca partite da ultima mezzora. Invece, in QUESTA Juve qua, gioca per forza. E io sono anche d'accordo che, in questa Juve qua, sia così al momento, perchè di meglio su quel lato non ce n'è a meno di non cambiare completamente assetto tattico. Ciò detto, anche Spalletti, l'ho appena sentito, ha usato parole soft (giustamente) ma in sostanza ha espresso concetti vinci ai nostri.. sul suo dover essere più relazionale e soprattuto sul fatto che "certe palle che non fanno statistica ma che sono più importanti di altre, tu devi giocarle in un certo modo e relazionarti prima e meglio col compagno". Traduzione da mister: "quando siamo in transizione offensiva o, ancor più, in ripartenza, la palla non la si tiene, la si torella, la si apre e la si dà sulla corsa del compagno.. dunque palla giocata e non portata, testa alzata e non abbassata, il comopagno non lo si ignora, ma lo si serve..ecc.. " tutte cose, su palloni appunto anche importanti, che Chico sbaglia quasi sistematicamete e che anche Spalletti, seppur col guanto di velluto, ha appena fatto notare in conferenza stampa quando gli hanno chiesto di Conceicao.
  8. Stavo per risponderti con la mitica frase: "però ha anche dei difetti" In realtà ti rispondo che a me la cosa che fa più incacchiare di Chico è la mole terrificante di tempi di gioco che perde ogni volta che entra in possesso palla e noi siamo in transizione, oltre alla capacità quasi scientifica di fare sempre la scelta sbagliata (cosa, quest'ultima, per altro anche poco "lavorabile"). Sui tempi di gioco invece, a martellate del mister, ed entro certo limiti "realistici", ci si potrebbe anche fare qualcosa volendo. A onor del vero e per onestà intellettuale, va anche detto che ogni tanto Chico ti segna anche il gol pesante e che comunque è un incasinatore di difese altrui, generoso nel cercare di aiutare dietro, collocabile tatticamente dal mister senza scompensi e che, col suo fare fumo, puntare, ecc.. sgrava un po' Yildiz perchè è un altro di queli che attira su di sè la pressione avversaria. Non è un caso se, nonostante i suoi enormi difetti che anche io rimarco spesso, alla fine in questa rosa così "modesta e asimmetrica" (eh.. aridaje..) lui comunque stia in teoria nell'11 titolare-base creato da Spalletti.
  9. Faccio qualche proposta cervellotica (così, ad minchiam proprio anche per smuovere un po' le acque diciamo) ipotizzando il caso di una situazione in cui fossero indisponibili contemporaneamente sia Chico che Yildiz. Soluzione col 4-4-2 "fasullo": Digre, Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso, McKennie, Locatelli, Thuram, Kostic, Openda e David Dico fasullo perchè McKennie farebbe il "Nedved dei poveri" che in fase di possesso non fa di certo l'esterno, ma entra dentro o si butta più centralmente e, trattandosi di una ipotesi con assenza simultanea di Chico e Kenan, a quel punto sfrutti le due punte che peraltro, come dettto spesso da Spalletti, potrebbero tranquillamente giocare assieme perchè hanno caratteristiche differenti. Anche sull'out sinistro, volendo, si può mettere Cabal e avanzare Cambiaso togliendo Kostic se si volesse giocare meno di cross e più di palla a terra e fraseggio (tanto le nostre due punte non è che siano proprio due "cime" sui traversoni alti, eh?). Soluzione 4-3-3 (semi-fasullo pure questo): Digre, Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso, McKennie, Locatelli, Thuram, Zhegrova, David, Kostic Siccome Zhegrova non aiuta dietro e McKennie da mezzala potrebbe comunque dare i suoi inserimenti, allora si attacca in 4-3-3 con Zhegrova e Kostic aperti e le mezzali (MCK in primis) che si buttano dentro e, in non possesso, ci si mette 4-4-2 con Kostic a sinistra e MCK a destra così Zhegrova, da seconda punta in non possesso, deve rientrare un po' meno. Mettendo invece Boga al posto di Kostic, diventa un 4-3-3 pressochè vero, ma poi bisogna vedere se Boga in fase di non possesso sia in grado di scalare nei 4 di centrocampo a fare il Kostic della situazione. Conclusione: meglio se Yildiz e Chico (quest'ultimo con tutti i suoi limiti, ma almeno tatticamente collocabile) ci sono (ed è il "grazie ar ca' dell'anno" questo ), ma in loro assenza idee ce ne possono comunque essere.. senza contare l'ipotesi preferita di Spalletti se manca solo uno dei due e cioè metterci Miretti.. che sicuramente ci dà ancor più palleggio e soluzioni di fraseggio nel mezzo spazio, ma che al contempo (come abbiamo visto ad esempio a Cagliari) ci imbottiglia parecchio sulla trequarti, togliendoci ampiezza
  10. Ma in effetti il problema di Chico non è tattico. Il suo ruolo attuale è piuttosto chiaro e in fase di non possesso prova a dare anche una mano dietro. Il problema è appunto la scarsa intelligenza calcistica che ancor più servirebbe a uno piccolino come lui e il fatto di essere troppo fumoso e dispersivo nelle sue giocate. In una squadra di livello probabilmente sarebbe l'uomo da buttare dentro nell'ultima mezzora per vedere di scasinare un po' le cose. In una rosa "modesta e asimmetrica" come la nostra finisce per fare il titolare, anche perchè il ricambio è Zhegrova che non dà garanzie.
  11. Ahahahahahah!!!! Avoja a refusi ed errori di battitura ma io scrivo sempre così.. solo che di solito, soprattutto per cose "serie" tipo le analisi post gara, metto sempre una bozza che non pubblico e che correggo una prima volta senza postarla e poi di nuovo (secondo giro) appena dopo averla messa dentro. Stavolta, essendo l'una del mattino passata, ho detto: "ma sìììììì... la butto dentro ad minchiam e poi correggo con calma come mio solito.. chi vuoi che lo veda a quest'ora?" E ovviamente.... Taaaaaccccccc.... PS: ovviamente ho già sistemato grossomodo (quasi) tutto adesso 😊
  12. JUVENTUS-LAZIO: FRA BALLOTTAGGI E ACCIACCATI, PROVIAMO A RAGIONARE DI MODULO E DI FORMAZIONE Dopo la sconfitta di Coppa Italia, sia molti tifosi che opinionisti hanno evidenziato una cosa detta poi anche da Spalletti in sala stampa e cioè: "questa sconfitta non deve lasciare residui nella mente dei ragazzi, che devono capire che siamo sulla strada giusta". Naturalmente queste frasi, oltre che giuste e doverose, servono anche nel timore che questa squadra, non proprio famosa per la sua forza psicologica, adesso non ricada in titubanze, ombre sul lavoro fatto, incertezza e scoramento. In questo senso, il già importante impegno casalingo con la Lazio diventa ancora più fondamentale per riprendere subito punti, fiducia e cammino nella giusta direzione, anche piscologica, oltre che di proseguimento del progetto tattico in essere. Si arriva però a questa partita non solo con lo strascico della sconfitta di Bergamo, ma anche con diversi problemi possibili di formazione che, come sappiamo, in uno scacchiere come il nostro, non sono mai banali. Sia perchè il progetto tattico è molto "cucito addosso" ai titolari, sia perchè le riserve raramente si sono dimostrate all'altezza e talvolta, per sopperire alle assenze, al mister tocca proprio rivoluzionare tatticamente la squadra per riuscire a far tornare i conti (e talvolta abbiamo visto che ciò non ha neanche successo). Dopo alcune modeste apparizioni figlie del ritorno a 3 dietro, ed ora con Yildiz e Chico in dubbio, bisogna capire: A) chi e come recupererà per questa partita contro la squadra di Sarri B) se sarà necessario, per sopperire alle eventuali assenze, mettere di nuovo gente adattata o addirittura cambiare sistema di gioco. Ad esempio, io non troverei folle, in caso di assenza contemporanea (speriamo di no..) di Yildiz e Chico, vedere allora una Juve con Openda e David davanti, magari con un 4-4-2 o un 4-3-3 più o meno "mascherati/ibridi". Perchè, mancando eventualmente sia Chico che Yildiz, allora diventerebbe complicato giocare coi nostri "classici" 2+1 davanti. DI FATTO, QUESTA E' UNA VERSIONE EVOLUTA DI "ALLENATORE JUVE PER UN GIORNO" Dove vorrei riflettere con voi su una possibile Juve B che Spalletti dovrebbe o potrebbe schierare contro la Lazio. La cosa buona è che, rispetto a tante altre squadre che ti sporcano la partita (cosa su cui noi soffriamo tanto e su cui si deve davvero lavorare), la Lazio, essendo una squadra di Sarri, tende più "a giocarsela" e questo richiederà certo più attenzione dietro e nelle preventive, ma anche meno rischi di trovare una gara sporca cui far fronte o magari il famoso pullman davanti alla porta e queste, almeno in teoria, non sono cattive notizie. Bisogna però vedere, appunto, in che condizioni, con che modulo tattico e con che 11 di partenza ci arriveremo.. A VOI!!!
  13. Ieri abbiamo giocato col solito modulo ibrido per cui difendevamo a tre e costruivamo a 4. Il punto è che, rispetto alla Juve "con quegli 11 lì" che Spalletti ha ben costruito, ieri c'erano 3 bug in squadra: 1) la mancanza di Yildiz che ha fatto mettere McKennie nel ruolo di Kenan 2) a quel punto nel ruolo di McKennie è stato messo Kalulu 3) quindi al posto di Kalulu da braccetto ci si è rimesso Gatti Sì è creata così una sorta di spirale negativa, dove nessuno dei 3 faceva bene il suo ruolo. E regalare ben 3 giocatori all'avversario, porta notoriamente sfortuna. Infatti: McKennie per fare l'Yildiz non ha le caratteristiche e, stando lì, non ha potuto dare il meglio di sè da "finto quinto che in realtà fa la mezzala di inserimento" come invece accade di solito. A scalare, nel ruolo di MCK ci si è allora messo Kalulu (che certo, capisco il trauma di rivederlo quinto come ai tempi di Tudor.. ma in realtà qua l'idea era che Pierre facesse altro, che però non va bene lo stesso). E qui si crea il secondo bug perchè Kalulu quella cosa di fare il quinto in non possesso per poi diventare mezzala offensiva in fase di possesso, la potrebbe forse fare per gamba e buona volontà, ma tempi, giocata sulla trequarti e vieppiù l'istinto in zona gol che ha McKennie chiaramente se le sogna e dunque ci siamo giocati il "jolly tattico" solitamente rappresentato dall'americano (che intanto era impegnato a fare l'Yildiz...) e sacrificando anche Kalulu da "finto quinto".. a sua volta, e qui si chiude la catena, avendo spostato Kalulu a fare il McKennie, ti mancava un braccetto e allora dentro Gatti, che di fatto ci ha messi a giocare in 10 e che si perde completamente la posizione nell'azione del rigore, per cui poi Bremer, in affanno, deve mollare Scamacca, correre in posizione di braccetto al posto dello svagato Gatti, arrivandoci un po' trafelato e dunque non attento a fare "il pinguino", cosa da cui nasce il rigore che svolta la partita. La qui descritta "cascata negativa" per cui di ruolo in ruolo si parte dal vice Yildiz e si arriva a Gatti, nasce da un dato oggettivo non colpa di Spalletti (le precarie condizioni di Yildiz che andava dunque rimpiazzato), ma poi diventa colpa di Spalletti che, già che non si è fatto turnover, a questo punto invece di scalare tutti in un ruolo "sbagliato" (McKennie a fare l'Yildiz, Kalulu a fare il McKennie, Gatti a fare il Kalulu) bastava mettesse uno al posto di Kenan senza toccare gli altri 10 e amen, tanto più che sappiamo che la Juve sta in piedi per miracolo con questo sistema e con 12-13 giocatori contati; se ti ci metti anche del tuo per stravolgerla, poi è pur vero, come dicevamo con Tornello ieri, che si vedono comunque idee, pattern di gioco e movimenti, ma si vede anche come quelli che vengono spostati non siano adeguati (vuoi per caratteristiche o anche solo per capacità) a fare altro, che è qualcosa di diverso da quell'11 funzionate che va toccato (ahinoi) il meno possibile, perchè appena lo tocchi saltano fuori partite mediocrissime (a Napoli, a Monaco e ieri, laddove tre indizi ormai fanno una prova).
  14. In realtà, se hai letto il mio "speciale" su come Spalletti ha ribaltato la Juve in 3 mesi, potrai intuire che io e te siamo già più d'accordo di quanto pensi. Io credo che Spalletti abbia creato quei movimenti, quelle idee e quelle linee di gioco che anche tu hai visto stasera, nonostante alcuni cambi di formazione. Il punto, come dici proprio tu, è che ci manca, sia negli 11, che soprattutto nei sostituti, quella qualità che fa fare il salto. Forse qui nasce il malinteso fra noi due. Quando io dico "costruita bene per quegli 11", non intendo dire che Spalletti è limitato e si è messo a lavorare bene solo con 11 persone. No. Intendo proprio quello che dici tu e cioè che, non avendo giocatori (tranne forse un paio) che ti possono risolvere le cose, lui si è arrangiato a fare il meglio che poteva, a dare un'idea di gioco, ecc (tutte cose che non ripeto perchè già scritte in quel mega post che ho fatto sul lavoro del mister), ma poi, appunto, si nota che quel lavoro funziona solo coi pochi buoni che abbiamo, perchè per quanto sia buono il lavoro di Spalletti e siano buoni i suoi insegnamenti, se capita che poi ad attuarlo non siano quei soliti 12 o 13 davvero di livello accettabile che abbiamo, ecco che subito si mostrano tutti i limiti di questa rosa. Lo si vede anche da quanto poco beneficio riceviamo a gara in corso dalla panchina. E sì.. proprio in questo senso hai ragione.. ora con Spaletti non possiamo più dire: "ehhhh però tizio vorrei vederlo con un altro mister per valutarlo".. No. Perchè adesso un bravo mister per valutare i calciatori ce lo abbiamo e lì si vede quella pochezza che hai notato anche tu. Per quello dico che funzioniamo in 11: non perchè Spalletti non sia bravo o non abbia "creato qualcosa di valido", ma perchè poi, di elementi sufficientemente abili per seguire lo spartito del mister, ne abbiamo davvero pochi contati e sì, questo, come dicevi tu, evidenzia i limiti della rosa, a cominciare dall'esterno destro offensivo, dalla pochezza di Gatti e dalla mancanza di un centravanti di peso (solo per fare qualche esempio..)
  15. Sì. Il fatto che quando la partita va in bagarre noi si vada in confusione, mister incluso, è ormai palese. Tra l'altro raramente guadagnamo qualcosa dai cambi e questo in parte è colpa delle scelte del mister ma in parte anche della ben nota pochezza dei ricambi.. al che il famoso discorso (ormai noto) che la "creatura" di Spalletti è costruita anche bene sugli 11 titolari, ma poi basta spostare qualche ingranaggio e taaacc.. il meccanismo si inceppa...
  16. In sostanza ha chiesto a Kalulu di fare il "finto quinto alla McKennie" e a McKennie di fare l'Yildiz. I problema sono stati tanti però... il rigore nasce da Gatti che sta vagando per il campo e lì deve correre alla bella e meglio Bremer in affanno per rimediare. Lo stesso Gatti non ha dato alcun contributo tangibile in difesa dove raramente ha trovato la posizione e in concreto non ha fatto adeguatamente neanche il braccetto / centrocampista aggiunto alla Kalulu, perchè Kalulu era impegnato a fare altro.. Poi segnalo l'aver abbandonato per la terza gara consecutiva lo schieramento a 4, che è una cosa che sin qui ha pagato solo a Parma. Infine un discorso su cui deve lavorare Spalletti, anche come piano B (ma lì manca un centravanti) riguarda le partite "sporche" che, se le sblocchiamo nel primo quarto d'ora (e poteva succedere anche stasera.. peccato..) è un conto.. ma se poi non le sblocchiamo e le gare si sporcano o, peggio, andiamo sotto, ecco che fatichiamo, ci facciamo risucchiare nel caos generalizzato, nella lotta, allora lì annulliamo il nostro gap di superiorità tecnico-tattica che invece avremmo verso i vari Cagliari o Atalanta di turno, finendo semplicemente in bagarre, dove appunto azzeriamo i valori, soffriamo e non concretizziamo la mole prodotta o le idee che abbiamo, perdiamo le distanze, la lucidità, ecc...
  17. jouvans

    Atalanta-Juventus 3-0, commenti post partita

    Punteggio severo e un po' bugiardo. Soprattutto fino al gol del 2-0 (basta guardare i dati dei titi in porta..) Di certo si conferma che come non abbiamo dentro l'11 titolare, ecco che andiamo in affanno e soprattutto abbiamo un problema con le cosiddete partite sporche che, quando non le sblocchiamo, poi stanno diventando un vero e proprio tabù. PS: stasera si è capito una volta di più quanto conterebbe avere un centravanti per focalizzare tutta la mole che produciamo fino alla trequarti..
  18. Ma infatti io credo che prima o poi, se non già in questa stagione, almeno nella prossima, una Juve in 4-3-3 con Spalletti la vedremo. Non è certamente l'unico modulo di Spalletti, che in carriera ha giocato anche a tre dietro o, appunto, anche in 4-2-3-1.. ma "di base" il suo "sistema più naturale" tende ad essere quello del 4-3-3 e dunque credo che, se resterà e se gli daranno gente idonea, ce lo farà anche vedere. Preferibilmente però più nella prossima stagione che in questa, anche se, effettivamente, almeno teoricamente, la gente per il 4-3-3 ce l'avrebbe pure adesso volendo..
  19. Gasp è assolutamente un 5. Riconoscibilità delle sue squadre e della sua impronta, ha creato una vera e propria scuola di eredi, ha impattato sul calcio europeo pur allenando "solo" l'Atalanta, ecc.. Certo.. il suo essere 5 è più di ritmo, soffocamento dell'avversario, pressione, ecc.. che non di "schemi" (anche se i trangoli di parte gasperiniani si studiano a Coverciano, eh?), e questo lo fa essere un pelo anomalo come categoria 5. Ma quella è. L'intoppo è venuto a Roma dove: vuoi per ambiente, vuoi perchè non era più a casa sua come a Bergamo, vuoi per la piazza e vuoi soprattutto per il roster di giocatori e per l'eredità ranieriana, si è dovuto adattare e improvvisarsi artigiano della categoria 3 per la prima volta in vita sua, per far combaciare una rosa non granchè gasperiniana, non abituata al gasperinismo e senza le tutele societarie che aveva a Bergamo per fare il "pungo di ferro" ove necessario e quindi stiamo vedendo un ibrido fra 3 (quello che gli toca fare da artigiano) e il 5 (quello che è nella sua vera natura e che in qualche modo, a piccole dosi, sta provando a insitllare in questa Roma).
  20. Secondo me le basi sono queste. Ora servono solo due cose: 1) il tempo per rendere questi meccanismi sempre più automatici ed efficaci; la base è stata già gettata e dunque lì ci va solo del tempo di ulteriore assimilazione e padroneggiamento dei concetti 2) acquistare che quei 3 o 4 giocatori che siano innanzitutto funzionali al progetto e poi validi come upgrade o almeno degni sostituti dei titolari, per avere più varianti e maggiore profondità di rosa su cui far lavorare il mister
  21. E infatti Ancelotti non pretendeva di insegnare calcio a Modric e CR7. Per quello non ci si scontrava mai. Lui i campioni li gestiva e ci metteva su un bel rapporto umano, cercando poi semplicemente di collocarli al meglio in campo. Ma di insegnare, non se ne parlava proprio. Tant'è che quando ha avuto squadre in cui i CR7 e i Modric non c'erano e gli sarebbe toccato davvero metterci del suo, ha miseramente fallito (Everton, Napoli..). Poi, per carità, ha vinto talmente tanto che uno può solo togliersi il cappello (e io lo faccio) ma, ad esempio, io sono sicuro che se fosse venuto lui da noi dopo Tudor, col fischio che ora staremmo vedendo questa Juve figlia di di un costrutture vero di calcio com'è Spalletti.
  22. Come avrebbe reagito VS.. non oso immaginarlo, ma in realtà lo sappiamo Il cafe invece è più pacato.. ma avremmo certamente notato una cosa (almeno io) e cioè che era stata una mossa prudenziale eccessiva, tanto più che giocavamo contro una squadra alla quale avevamo inflitto una caterva di punti in campionato e che era arrivata in finale manco lei sapendo come.. Lì credo che l'assenza di Nedved avesse impanicato un po' tutti e che Lippi decise di fare la splallettata ante-litteram (tipo appunto Spalletti a Napoli recentemente) e che, proprio come la spallettata di Napoli non è riuscita, non riuscì neanche quella lippata lì all'epoca... ma in generale fu sbagliato l'intero approccio a quella gara. Non la giocammo con quella consapevolezza di essere i più forti che dovevano mettere le palle in testa all'avversario. in questo pesarono secondo me nella testa di Lippi le precedenti finali perse, appunto l'assenza di Pavel e il terrore che lui aveva di Sheva. Tutte cose che col senno di poi (dove siam bravi tutti) furono valutazioni errate. Quella di Montero terzino invece, non ci voleva il senno di poi. Bastava il senno di subito. Ma io a Lippi perdono tutto.. è più forte di me
  23. Avoja... chi segue le live audio con me sa quante volte cito i mister che avevo da ragazzo, molto più di quanto io non citi gli istruttori di Coverciano.. e, in questo senso, mi sento anche responsabilizzato a mia volta, perchè so che magari fra 15 anni quei ragazzi citeranno me e vorrei che fosse nel bene e non nel male...
  24. Dei tre che mi chiedi io, pur considerandoli ovviamente grandissimi allenatori (e grazie ar ca' direi pure ) in realtà non sono un grandissimo fan di nessuno dei 3. Ferguson, tranne quando era giovane, di fatto neanche allenava veramente la squadra. Era una figura che da noi non esiste e non mi riferisco al mister che fa anche il manager (che è vero anche quello e lo sanno tutti) ma proprio a una figura di allenatore che in pratica gli allenamenti li guarda (e a volte neanche quello, non scherzo), ma dà solo degli input ai suoi colaboratori e alcune idee di base, ma poi il grosso, anche tattico, lo fanno altri. Io invece preferisco chiaramente l'approccio che danno Spalletti, Conte o Lippi, sempre coinvolti al 200% nelle dinamiche di campo. Detto questo, tatticamente Ferguson non ha portato grandi innovazioni, ma ha avuto il merito di capire per primo, quando il calcio inglese non era certamente al top (perchè quando Ferguson iniziò il calcio inglese era tutt'altro che quello di oggi), che bisognava europeizzarsi, guardare oltre la Manica e innovare qualcosa nella premier a livello di gioco. Mi piaceva molto lo shadow playing che faceva coi "calypso boys" Yorke e Cole, ma di fatto non era un allenatore di sistema, quanto piuttosto, anche per come si approcciava alla professione, un allenatore situazionale che valorizzava molto il roster a disposizione (spesso ottimo per altro) e ne sfruttava le caratteristiche.. una specie di Allegri ma più offensivo e con un'ottica più "dall'alto" dato che era anche e soprattutto un manager. Capello fa chiaramente parte della categoria 4 ed è uno degli allenatori (fra i top intendo) che ho meno amato in tutta la mia vita. Per l'amor del cielo.. grande allenatore, non si discute e i risultati parlano per lui. Ma il suo non-gioco perfino avendo dei campionissimi, il suo non evolversi mai da un 4-4-2 quasi immutabile e prudenziale (unica eccezione l'anno dello scudetto con la Roma dove giocò a tre, ma quella fu davvero l'unica eccezione della sua intera carriera), ecc.. non me lo hanno fatto mai amare e anzi, pur avendo vinto molto in carriera, secondo me per gli squadroni spaziali che ha sempre avuto a disposizione, in un certo senso ha vinto anche molto meno di quel che avrebbe potuto/dovuto, probabilmente proprio a causa di un approccio insufficiente all'evoluzione del gioco e più "attaccato" a un rigido e prudente 4-4-2 immutabile. Ancelotti si è certamente evoluto rispetto ai suoi inizi da sacchiano purissimo. La cosa buffa è che a me piaceva più quando allenava il Parma a inizio carriera che dopo, quando invece è diventato super vincente... a Parma aveva dei concetti di gioco chiari, una mentalità riconoscibile, ecc... poi, da dopo l'esperienza fatta con noi, è cresciuto a dismisura nei risultati grazie a due cose: 1) ha iniziato ad allenare quasi sempre squadroni fantascientifici (e grazie ar cà che vinceva) 2) ha portato la categoria 3 degli artigiani al sommo livello e dunque si arrangiava in 4-4-2, 4-2-3-1 o 4-3-3 a seconda degli intepreti, di fatto mettendo sempre i più forti in campo e limando il modulo quel tanto che bastava per prevederli più o meno tutti in campo. Non a caso, la vulgata vuole che lui principalmente venga considerato "un gestore". E infatti dove lo squadrone non l'ha avuto e dove non c'era da gestire ma bensì da "creare", ha sempre miseramente fallito. Tutto ciò detto, specifico due cose per maggiore chiarezza: 1) parliamo chiaramente di tre grandissimi allenatori e che anch'io considero tali 2) il fatto che però, nell'Olimpo dei mister, nessuno dei tre sia fra i miei preferiti (mille volte meglio Happel, Lippi, Heynckes e perfino Van Gaal per quanto mi riguarda) è solo ed esclusivamente frutto di un gusto/parere personale, senza alcuna pretesa di ragione, bibbia o verità da parte mia. Mi si è chiesto un parere e io l'ho dato ma, proprio in quanto "parere personale", è ovviamente altamente discutibile e senza pretesa alcuna di essere "conclusivo" di nulla su questi 3 giganti.
×

Informazione Importante

Utilizziamo i cookie per migliorare questo sito web. Puoi regolare le tue impostazioni cookie o proseguire per confermare il tuo consenso.