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jouvans

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  1. Eh.. in effetti.. non è mica una cosa buttata lì la tua.. negli ultimi 5/10 minuti, come ruoli stavamo con 5 difensori, 5 centrocampisti e zero punte per davvero.. Ma.. ma disposti comunque in 3-4-2-1, con anche l'ormai famosissimo McKennie centravanti
  2. Sicuramente lui ha lavorato su due aspetti e lo si capisce dalle interviste. Innanzitutto, l'impressione è che tutti e 3 i mister precedenti, ciascuno a suo modo, considerassero questa rosa insufficiente e la cosa, direttamente o indirettamente, la squadra la sente e ciò non aiuta nè psicologicamente, nè a forgiare meglio carattere e consapevolezza, anzi... e qui la prima cosa che ha fatto Spalletti sin dal suo arrivo è stata farli sentire forti. Dalla sparata sullo scudetto, per far capire che secondo lui eravamo a quel livello lì (mossa non sincera ma molto "tattica" fatta verso il gruppo squadra), sino alle interviste di molti calciatori che dicono "lui ci fa capire che siamo forti che siamo capaci di fare meglio di così" e dunque ha lavorato come step 1 su questo aspetto. Poi c'è l'aspetto più importante e cioè il campo. Chiaro che quando vinci, quando vedi in campo che le cose ti riescono, ecc.. poi prendi fiducia, diventi più consapevole dei tuoi mezzi, se hai un casino in campo ti han spiegato come uscirne, ecc.. allora cresci anche mentalmente. Per dire: noi avevamo una presunta banda di senza palle nell'anno di Del Neri (Buffon "finito", "Bonucci? Era meglio Ranocchia", "Marchisio miracolato di farsopoli", ecc.. come da cit storiche di VS) che però, quando sotto Conte hanno saputo, capito e imparato cosa fare, con tanto di risultati (e fiducia) che arrivavano, alla fine son diventati o ritornati i calciatori che conosciamo. Per cui due step: fiducia per cercare di ricostruire l'autostima e poi, con taaaaanto lavoro sul campo, portare risultati che quell'autostima la fa diventare "un fatto" e, in taluni casi come con Locatelli, perfino leadership. Io non credo che siamo del tutto usciti dal cono d'ombra dell'umoralità, per mille valide ragioni e perchè Spalletti, per quanto sia un fuoriclasse, non è Nostro Signore. Ma se il suo scavare dentro questi ragazzi e soprattutto i risultati, proseguiranno, è chiaro che, chissà.. magari già fra qualche mese, parleremo dei detrattori di questo gruppo con la stessa ironia con cui ora trattiamo i detrattori di quel che gruppo del 2011 che ho citato prima.
  3. Spalletti non chiederà il rinnovo di Vlahovic o di altri. Credo che l'unico giocatore di cui chiederà il rinnovo (sempre se resterà Spalletti, perchè lui in una delle sue ultime interviste ha fatto capire che non è poi così scontato) sarà McKennie. Perchè è il suo coltellino svizzero vivente. Anche perchè Spalletti sembra più uno che chiede al suo DS un certo tipo di giocatore, piuttosto che il nome esatto. Per cui, se gli prendono il famoso centravanti che "sa gestire la pallata addosso" (multicit spallettiana), lui credo sia già contento così, anche senza dover ricoprire d'oro Vlahovic. Se è per questa stagione invece... chiaro che Vlahovic sano e senza nessun nuovo arrivo ad insidiarne il posto, è il titolare per Spalletti. E infatti lo era già prima dell'infortunio. Bisogna vedere se al ritorno Vlahovic sarà in condizioni accettabili e quanto ci metterà a riprendere il ritmo gara, perchè è stato ben sfortunato e non ha avuto una cosa da poco.
  4. Vediamo se ho capito bene.. il suo bimbo gioca, ha 8 anni, quindi è un pulcino.. Fabregas lo va vedere e il mister fa fare a questi bimbi il man to man marking gasperiniano? Cioè il mister di suo figlio è Hitler? Che poi questo "collega" di Fabregas sarà stato contentissimo di essere smerdato live da un allenatore di serie A EDIT: Tornando seri: può darsi che Fabregas intenda una cosa che ho già spiegato in passato e cioè che per un bimbo è quasi impossibile la zona, per cui di solito gli si dice "a ciascuno il suo" e per un bimbo è più facile capire una cosa del tipo: "tu adesso vai sempre appresso al 7, tu invece vai sempre appresso al 5" e così via, piuttosto che cose più complesse. Ma lì non è per far fare Gasperini ai bimbi. E' perchè i bimbi tendono ad andare "a sciame" tutti verso la palla e allora con un concetto più semplice come "vedi quel bimbo lì? Bene, tu devi cercare di togliere la palla a lui" almeno un po' di ordine (se ti obbediscono..) lo si prova a dare
  5. Questa heatmap l'avevo notata anch'io. MCK va sgridato, perchè alla fine, come si vede dalla heatmap, si è scordato di fare pure il terzino e/o braccetto sinistro
  6. In sala stampa è stato ancora più netto Ci mancava sbam.. ma ha fatto tutto infervorato un discorso su come stasera Hojlund facesse salire la squadra e David no S'infervora anche col giornalista che gliel'ha chiesto il passaggio che dico io lo trovi esattamente fra 5:30 e 7:00
  7. Così come il tridente finale Kostic-Miretti-McKennie E infatti il prossimo step dello "Spalletti potrebbe fare qualunque cosa" quasi quasi sarà un bel McKennie centravanti
  8. Smaltita e fatta decantare un pochino la mia analisi in 10 punti, le reazioni a caldo del cafe, ecc... arriverà anche Hajj Ball e certamente pure davom23 In più ho scovato un approfondimento sul 4-3-3, dato che stasera lo abbiamo usato per larga parte del primo (ottimo) tempo
  9. Sì esatto, ho cercato di spiegarlo nella disamina, ma soprattutto nel punto 1). Ah no.. ehi... aspè.. non avrai mica letto solo il punto 1) vero?
  10. ANALISI TATTICA DI JUVENTUS-NAPOLI IN 10 PUNTI 1) stasera si è rivisto il modulo ibrido già esibito ad esempio contro Roma e Bologna, ma con una variante e cioè che in fase di possesso ci si metteva 4-3-3 invece che 4-2-3-1. In non possesso consolidato si è rivista la difesa a 3 invece, con McKennie che da mezzala destra in fase di possesso, si apriva ulteriormente verso destra a fare il quinto quando andavamo sottopalla. 2) A conferma della validità per questa rosa del 4-3-3 e per chi mi ha chiesto anche recentemente il perchè di una certa predilezione del cafe per tale modulo, basti vedere, non a parole, ma "sul campo", la prima mezzora di oggi dove, avendo quasi sempre noi il dominio del gioco (e dunque non andando quasi mai sottopalla), si stava costantemente in 4-3-3 e si è dato quasi spettacolo, schiacciando il Napoli, macinando gioco, palle gol e passando in vantaggio. Perchè Thuram, come in occasione del palo clamoroso, può inserirsi da mezzala sinistra e perchè McKennie così, oltre a darci un uomo in più a centrocampo, può anche proporsi, da mezzala di inserimento qual è, per andare a far male in area. 3) oggi, oltre ad un parziale ritorno a tre, Spalletti ci ha mostrato anche altre novità, segno che lui personalizza molto la squadra per cercare sì di imporre il suo gioco, ma in maniera ragionata sull'avversario. E attenzione che questo non è affatto un dettaglio. Se ti adatti all'avversario, spesso finisci per non essere te stesso e ritrovarti a fare partita prettamente difensiva. Se, all'estremo opposto, vuoi imporre il tuo gioco senza se e senza ma, quale che sia la forza, la tattica o il parco individuale dell'avversario, allora diventi integralista e ti schianti contro un muro. Spalletti no. Lui ha una sua idea "di base" (giusta) che rimane sempre quella e cioè: cercare di fare la partita, di aggredire, ecc.. ma, se l'avversario ha una forza in un determinato elemento o parte di campo, ci si premura di andarla ad assorbire, se l'avversario ha qualcosa che può soffrire, lo si studia e ci si adatta per fargli male proprio lì. E' dunque un adattamento proattivo e non passivo all'avversario e, in questo senso, la grande novità di oggi è stata che si è difeso uomo su uomo gasperinianamente (basti vedere la heatmap di Kelly bella in rosso sulla trequarti partenopea, cioè là dove Lloyd andava a prendere Vergara in preventiva altissima). Oltre ai duelli di metacampo per cui McTominay è stato annullato, saltano agli occhi ovviamente la marcatura fissa di Kelly su Vergara, quella di Kalulu su Elmas e, più di tutte, quella di Bremer su Hojlund. Nell'uomo su uomo, ad esempio, toccava ad Yildiz seguire Di Lorenzo. Motivo per cui, a un certo punto, Kenan è stato messo centravanti così che, con Di Lorenzo che ormai nella ripresa faceva l'esterno aggiunto, non fosse sempre Kenan a doverlo inseguire (spiegazione data proprio da Spalletti a Sky e che conferma, appunto, che per quasi 80 minuti, in questo nostro uomo su uomo, Yildiz avesse in consegna proprio le sortite offensive di Di Lorenzo). 4) Spalletti ha capito bene che, mettendoci in 4-3-3 in fase di possesso, i braccetti e quinti del Napoli sarebbero andati in affanno; se ne era già parlato proprio qui nel cafe giusto alla vigilia, tanto che io pensavo che anche Conte, sapendolo, avrebbe cambiato qualcosa del suo 3-4-2-1. Non lo ha fatto, ed ecco che è venuta fuori la prima mezzora in cui li abbiamo francamente asfaltati. Quando poi il Napoli andava a cercare di ripartre, ecco che, come detto al punto 1), McKennie subito si apriva a tappare Spinazzola, che infatti non è quasi mai neanche partito (figurarsi riuscirci) nelle sue tipiche scorribande palla al piede in fascia 5) nella ripresa invece siamo quasi sempre stati in 3-4-2-1, anche perchè, seppur velleitariamente, l'iniziativa ha provato a prenderla di più il Napoli. Qui Spalletti ha via via sempre più muscolarizzato la squadra finendo addirittura con 5 centrali e 5 centrocampisti e zero attaccanti, ma lasciando comunque intatto il 3-4-2-1 della ripresa, che nel finale di gara, udite udite... era così composto: Digre [Gatti - Bremer - Kelly] [Kalulu - Thuram - Koop - Cabal] [Miretti - Kostic - McKennie]. Il tridente finale Kostic-McKennie-Miretti credo che resterà nella storia, col mister che ha anche detto a Sky che a 'sto punto lui un grande centravanti con caratteristiche diverse da David ce lo ha già ed è McKennie 6) se il mister è stato bravo a impostare questo modulo ibrido, che in fase nostra offensiva metteva a nudo il "pigro" 3-4-2-1 del Napoli (pigro non perchè loro non si sbattessero, ma perchè Conte a mio avviso doveva sapere che sarebbe finita così e lavorarci su, cosa che non ha fatto), è stato poi anche molto concreto nel rimettere la squadra a specchio in non possesso, ma uno specchio impostato sul "man to man marking", altra cosa che secondo me Conte non si aspettava e che ha molto castrato i movimenti diagonali di Hojlund e soprattutto i micidiali inserimenti a fari spenti di McTominay che praticamente oggi non si sono mai visti 7) in questo contesto, la crescita di Thuram (che non a caso da mezzala ha fatto sfracelli.. quant'è che lo dicamo qui?) e soprattutto quella di Locatelli, hanno fatto la differenza a centrocampo. Così come le prove davvero toste di Kelly e Bremer dietro. Perchè, chiaramente, nel calcio attuale, i duelli son sempre fondamentali, ma se decidi di giocare a specchio e per di più uomo su uomo, è chiaro che i duelli vinti contano ancora di più. 8 ) il ruolo e l'evoluzione di Locatelli meritano un discorso a parte. Perchè, sia detto a favore di Locatelli, trovo che per uno strano paradosso, il voler dire che è sempre il più bravo da tre anni a questa parte sia fargli quasi un torto involontario, non valorizzando così la sua crescita e impegno individuale per migliorasi, così come la leadership, lo stare il campo, il dare equilibrio, il tappare sempre il buco giusto, la personalità e anche il ritmo e la continuità con cui ora, praticamente sempre in verticale, fa viaggiare la palla. Oltre alla capacità di essere sempre nel vivo del gioco e in zona palla, sia in riaggressione che in scarico al compagno. Se si vuole "difendere" il Loca delle passate stagioni, ben venga, perchè di certo abnegazione e impegno non sono mai mancati, ma paragonare questo Loca che con Spalletti si sta super evolvendo sia tatticamente, che tecnicamente, che sul piano della personalità, a quello di 2 o 3 anni fa, ribadisco, per me è fargli un torto e un non notare quello step di crescita importante che il ragazzo sta facendo e di cui lo stesso Spalletti ha parlato dopo il Benfica evidenziando anche lui come: "Locatelli delle cose ce le ha sempre avute, adesso ha capito e si sta via via andando a prendere anche tutte quelle cose che gli mancavano ma che deve acchiappare assolutamente. Lui è intelligente, lo ha capito e per questo sta crescendo". Questo è il Locatelli di oggi che non è quello di due anni fa. Non lo dico solo io. Lo dice anche Spalletti. 9) mi permetto, fatto strano e "una tantum", per come analizzo io di solito, un'altra parentesi "singola" per spendere due parole sul sempre bistrattato David che, fra gol e assist, ha ormai però raggiunto una certa continuità di rendimento. Il giocatore è questo. Pochi mazzi. Non è una bestia di calciatore e non è un fulmine di guerra e, per riempire degnamente l'area, gli servono le due mezzali che, non a caso, oggi Spalletti gli ha messo a disposizione. Ma la tecnica c'è, il fraseggio (non fine a se stesso) anche e alla fine sta mettendo a referto il gol o l'assist quasi in ogni partita. Rimane importante capire che questo ragazzo ha pregi e difetti e che è inutile stracciarsi i capelli perchè, nel bene o nel male, David questo è. Spalletti tanto ha già detto che il vero difetto di David, cioè il non saper gestire la famosa pallata addosso, è l'unico vero grande limite secondo lui, ma che per il resto è un signor calciatore (io vedo anche qualche altro difetto in David oltre alla palla addosso.. ma vabbè.. però ha ragione Spalletti che il calciatore c'è e "sa giocare a calcio" -cit). Poi tanto Spalletti a Sky ha già detto che per il centravanti fisico si potrebbe anche ovviare come negli ultimi 10 minuti di stasera e cioè mettendo lì perfino McKennie che per lui "è un eccellente centravanti moderno" (ri-cit.). E perchè no? Tanto orami Wes.. ruolo più ruolo meno.. gli manca credo solo il portiere.. 10) tornando seri, uno dei tanti meriti di Spalletti è quello, dopo non so più quanti anni, di averci ridato un "11 base" e ciò ben venga non solo per la riconoscibiltà, l'intesa, la omogeneità e continuità del progetto tecnico, ecc.. ma anche perchè, obiettivamente, si è visto che appena sta fuori un Thuram o appena entra in campo un Gatti, le cose cambiano e, se manca qualcuno di questo complesso ingranaggio che è "la Juve che potenzialmente può fare tutti moduli, ma veramente bene nessuno" ecco che, nell'orologio svizzero creato "ad hoc" da Spalletti per farla funzionare bene lo stesso, anche solo l'assenza di quel pasticione di Chico, ci crea (vedasi primi tempi con Cagliari e Benfica) degli scompensi. Figurarsi altri cambi non forzati degli altri 9 di movimento. Perchè ormai il lavoro è decollato e progredito su questo assetto e sulla base di questi 11. Per cui è chiaro che turnover, infortuni, squalifiche, il far sentire tutti parte del progetto, ecc.. sono comunque importanti e la rosa conta tutta, ci mancherebbe. Ma se serve un 11 titolare e se l'11 titolare è questo, un motivo c'è e lo si vede appena abbiamo Koop invece di Thuram.. un adattato invece di Chico o Gatti che in 4 minuti è riuscito a far fare a Hojlund una cosa che, senza Gatti, il danese si sarebbe solo potuto sognare nei restanti 86 minuti di partita contro Bremer. CONCLUSIONI: una prova certamente di altissimo livello e più brillante di quella vista col Benfica. Anche se in realtà una continuità c'è e cioè: si è capito che l'11 è quello, si è capito come la volontà spallettiana di giocare palla in avanti, di cercare il mezzo spazio, ecc.. sia ormai diventata normalità, ecc.. ma in realtà, sebbene si sia brillato di più stasera che col Benfica io, come accennavo, vedo una continuità in queste due partite. Entrambe contro avversari di un certo valore, entrambe con la porta inviolata, entrambe facendo sì il nostro calcio, ma anche sapendoci adattare a determinate situazioni in cui la solita pressione non ci è riuscita ed anzi, paradossalmente, dei 5 gol fatti fra Benfica e Napoli, ben 4 son venuti quando "in teoria" il pallino ce lo aveva l'avversario, perchè questa squadra, non rinunciando a giocare neanche quando deve soffrire, poi può capitalizzare gli spazi che l'avversario giocoforza ti concede. Basta solo andarseli a prendere quegli spazi e riprender subito a fare gioco dopo la sofferenza per riuscirci. E noi, ultimamente, ci riusciamo ed anche piuttosto bene. Per cui l'idea, anche se poi ci si "lima" sugli avversari di volta in volta, è quella di mantenere (e per ora lo stiamo facendo) l'idea che la partita vada fatta, aggredita e attaccata ma che poi, anche quando l'altro reagisce, una volta assorbita la reazione, si riparta ancora per fare male e segnare anche il secondo (come col Benfica) o perfino il terzo (come stasera). Ed è questa chiaramente la giusta mentalità "da anno 2026" che Spalletti sta sempre più infondendo alla squadra.
  11. Tornando all'attualità, perchè c'è una certa Juve-Napoli fra poco, vedo che Albanese ha aggiornato le formazioni, con la nostra che è ancora quella "tipo" ma con un presunto ballottaggio Chico-Miretti che, se fosse vero, non sarebbe neanche banale perchè anche tatticamente la cosa cambierebbe parecchio il nostro assetto. Il Napoli viene sempre dato a tre dietro, ma nell'ultimo aggiornamento Di Lorenzo non fa più il tuttafascia, bensì il braccetto... mah.. io il dubbio che anche questa mossa di Di Lorenzo messo lì sia per giocare ibrido o direttamente a 4 da parte di Conte ce l'ho e ne avevo già parlato anche ieri...
  12. Ma in effetti noi da fuori ne sappiamo troppo poco (direi quasi niente..) per cogliere se qualcosa di "strano" si cela dietro la faccenda. Di certo rimane il fatto che un calciatore comunque abituato a giocare finanche nelle competizioni europee, da noi non viene inserito neanche sul 5-0 contro la Cremonese
  13. Ma infatti ribadisco che la cosa non si spiega.. almeno non "calcisticamente" parlando.. se poi c'è altro.. boh.. magari hanno già deciso qualcosa che non sappiamo e/o nel contratto c'è una qualche clausola che se non raggiunge tot minuti nella stagione allora abbiamo lo sconto..
  14. Beh.. il Napoli arriva a casa nostra, col morale non proprio a mille e decimato.. spero che i ragazzi "sentano l'odore del sangue" e facciano il loro dovere. Se la formazione nostra sarà confermata, è quella che attualmente si può considerare come la formazione-tipo e dunque l'occasione è certamente ghiotta, per quanto chiaramente contro Conte e contro il Napoli non te la porti mai da casa, anzi...
  15. Ma infatti. Il caso di Joao Mario sarebbe da studiare.. e non va bene per fare il terzino perchè non difende.. ok.. allora sarà un quinto.. invece giochiamo per mesi a tre e non fa neanche il quinto. Troppo offensivo pure per quello? Ok.... Allora giocoforza è un'ala.. Cioè.. per quanto possa essere "scarso" (cit), poco affidabile, non attrezzato per difendere come in Italia, che non si è ambientato e via di luoghi comuni, ecc.. qualcosa però, uno che giocava nel Porto e talvolta pure in nazionale portoghese, sarà anche capace di farla in un qualsivoglia ruolo, o no?
  16. Eh sì!! Se anche col Napoli decideremo di giocarla alti e aggressivi allora saranno fondamentali le distanze e le preventive. E, in questo seno, c'è da dire che sulle prevenive secondo me con Spalletti siamo migliorati tanto. In realtà si vedono progressi anche sulle distanze in campo, ma su quello non siamo ancora altrettano costanti e affidabili.
  17. Intanto qui il buon Hajj Ball torna serio (beh, per quelli che sono i suoi standard) e fa un'analisi dettagliata delle caratteristiche di En-Nesyri. Poi fa un'analsi comparativa coi dati statistici di dove e come incidono di più i nostri tre attaccanti. Insomma abbastanza interessante per approfondire su questo calciatore e in generale sulle caratteristiche comparate dei nostri attuali 3 attaccanti (contando come attuale anche il nuovo acquisto). Lui alla fine dice che gli sembrerebbe strano che En-Nesyri possa essere un titolare, ma lo vede più come il tizio da mettere dentro quando devi fare risultato nell'ultima mezzora e allora cominci a buttare dentro cross su cross come se non ci fosse un domani perchè il ragazzo è fortissimo di testa. Dice che lui segue la Turkish super League e che En-Nesyri non gli pare niente di che, ma che per fare il giochino a due punte in stile Sesko-Openda di cui abbiamo parlato anche qui (che da noi sarebbe En-Nesyri - Openda) o per sbloccare qualche situazione in area con la fisicità, potrebbe essere utile, soprattutto perchè è costato poco, perchè a gennaio "non prendi chi vuoi tu, ma chi ti serve nell'immediato" e dunque abbiamo ben poco da rimetterci. Dice anche che per quanto En-nesyri non sia la sua top scelta, lo considera comunque meglio di Mateta. Comunque sia.. il video è qui, con anche i dati che lui ha raccolto, coi punti di forza e di debolezza, messi anche proprio in una grafica che lui mostra, così potete farvi meglio un'idea.
  18. Sì, come detto, se il Napoli davvero giocherà a tre dietro, quello potrebbe essere il mismatch a nostro favore.
  19. Penso che se il Napoli davvero dovesse giocare come c'era scritto in quella grafica do Albanese, allora Spalletti metterà i 3+1 davanti proprio per allargargli i braccetti con due esterni offensivi (cosa di cui parlavamo giusto in questa pagine, 2 o 3 post appena più su). Per quello la scelta del 4-2-3-1. Se però il Napoli ci soprendesse e si mettesse a 4 dietro, allora sì, potrebbe avere anche senso una soluzione con una mezzala in più e il 2+1 davanti di cui parlavi tu, ma a quel punto nell'11 titolare rientrerebbe Miretti e starebbe fuori di nuovo Chico
  20. Ma sicuramente lui una certa passione per "il centravanti che mi sa gestire anche la pallata addosso" ce l'ha sempre avuta da quando è da noi (lo diceva perfino quando ancora c'era Vlahovic). E, anche dopo il Benfica, quando gli han fatto notare che David alla fine aveva partecipato a tutti e due i nostri gol, ha risposto: "sì ma infatti David è uno che sa giocare a calcio.. poi però.. certe cose lui bisogna che me le faccia.. e in certi momenti lui su questa palla addosso che siam costretti qualche volta a giocare, bisogna che me la tenga e lì deve crescere molto" Adesso gli prendono la bestia di uno e 90 e amen. Poi, anche valutando En-Nesyri come quello che ti esclude il vice-Yildiz perchè a quel punto cambi proprio assetto, come diceva anche Karma ieri, ok... Ma siamo sempre fermi alle due famose richieste di Spalletti e, certamente, quella del terzino vice Kalulu ancora non è stata risolta..
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