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No no, nessuna censura da parte di VS. Si temevano semmai problemi di copyright relativi all'articolo, ma in effetti qua c'è solo un banale link che riporta alla loro pagina e io comunque sono in buoni rapporti di conoscenza con alcuni dello staff di quella testata e, almeno qui nel cafe, non dovrebbero esserci intoppi.
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ATTENZIONE: POST MASTERPIECE DOPO L'ARTICOLO DI ULTIMO UOMO SU LOCATELLI E SUL RUOLO DEL REGISTA Ho letto l'articolo e come sempre è interessante. Tra l'altro in teoria, a partire dal titolo, dovrebbe essere un pezzo su Locatelli, ma in realtà poi da lì si spazia in generale sul ruolo del regista e su come molti profili di calciatori si siano poi "riciclati" in quella posizione. Ci sarebbero davvero tante cose da dire e commentare su quel pezzo che hai postato ma, cercando di essere "sintetico" (seh...si fa per dire.. ) posso riassumere innanzitutto cosa dice l'autore (Mongiardo) e poi in una seconda parte, punto per punto, metto la mia analisi. Mongiardo dice: 1) il ruolo di mediano basso è basilare ma non sempre viene apprezzato/capito dal pubblico, soprattutto nel tanto lavoro oscuro che deve fare 2) c'è la fissa della verticalizazione, ma il mediano/regista deve in realtà sapere quando giocare corto, avanti, lungo, orizzontale, ecc.. anche per equilibri di squadra 3) in fase di riaggressione, il lavoro del regista è di pulire il pallone sporco post-contrasto o dare lo scarico "facile" a chi è in possesso dopo la riconquista 4) ricorda una cosa che spesso è emersa qui nel forum e che stavolta riguarda sì Locatelli in persona e cioè come i suoi numeri, soprattutto quelli "a palla bassa", siano davvero molto interessanti e positivi, ma che questa cosa alla fine non è che esalti molto i suoi detrattori che rimangono della stessa idea precedente 5) evidenzia come il regista (storica battaglia anche del cafe) faccia o non faccia brutta figura anche in base a quanto e come si muovono i compagni (cosa sacrosanta) 6) segnala come spesso, nel calcio più o meno recente, la mezzala si sia dovuta poi "giocoforza" riciclare nella posizione di Locatelli (ad esempio: il Loca stesso nasceva mezzala in effetti) 7) Mongiardo apre l'articolo facendo notare come calciatori anche piuttosto mediocri finiscano per essere amati dal pubblico più del Locatelli di turno, solo perchè magari arringano la curva o si battono il petto, o esultano dopo un salvataggio in area di rigore, segnalando di fatto "l'ingiustizia" di questa cosa 8 ) segnala infine come forse, dopo tanta evoluzione e involuzione di Locatelli fra mezzala, regista vero e proprio, semplice mediano di rottura e quant'altro abbia fatto Locatelli in carriera, in realtà sotto la guida di Spalletti adesso lui potrebbe avere trovato la sua giusta dimensione e collocazione tecnico-tattica per rendere al meglio 9) in generale presenta il ruolo del regista nell'anno 2026 come un ruolo ingrato, in cui si ha modesto riconoscimento dai media, ci si incazza se non verticalizza subito e si hanno poche gratificazioni, quando in realtà è un ruolo chiave sin troppo sottovalutato Io rispondo così a questi 9 punti: 1) confermo la veridicità di questa cosa e farò anche un esempio vecchio di oltre 30 anni ma che dà l'idea.. nel Napoli del Lippi pre-Juve c'era un giocatore che nessuno si cahava manco di striscio e che era Luca Fusi. Mio padre in primis, tifoso del Napoli, mi diceva: "ma a che serve quello? Sta là in mezzo al campo, fa un passaggio di due metri e stop".. io gli dicevo "no pa'.. non è così".. poi capitava la partita in cui Fusi mancava e taaaaaccc.. mio padre era sconvolto perchè in mezzo al campo c'erano voragini, la palla usciva meno bene da dietro, ecc.. al che gli dicevo: "vedi? Fusi è il classico calciatore, almeno nell'economia di questo Napoli, per cui se c'è lo noti ben poco. Ma poi, quando manca, vedi che te ne accorgi...." Quindi sì, in questo ha ragione l'autore dell'articolo 2) è vero che adesso c'è la fissa (la vediamo anche qui su VS ad esempio), del verticalizzare subito e, di conseguenza, del fatto che poi il grido è: "com'è che ha giocato all'indietro? Perchè non ha verticalizzato? Aaaaarghhh rallenta la manovra". Qui l'autore in parte dice una cosa sacrosanta e cioè: che spesso si gioca sul corto o sul banale perchè questo tipo di giocata serve semplicemente a pulire un pallone sporco per consolidare il possesso (cosa importantissima dopo la riconquista) e non necessariamente per poter/dover andare subito in avanti e che, una gestione della palla talvolta "più ragionata", sia necessaria, innanzitutto per l'equilibrio di squadra. Perchè il pubblico guarda solo il mediano di turno che tiene la palla, ma magari non si accorge che lo sta facendo per consentire al terzino di tornare in posizione, di far riaggiustare qualche compagno che è finito troppo sopra palla, ecc.. per quello si chiamano registi e non "passatori del mezzo". Perchè devono non solo gestire i palloni, ma anche i tempi di squadra da bravi registi. Questo a volte lo fanno male e la gente fa bene a prendersela, altre volte è semplicemente necessario per evitare, verticalizzando ad minchiam, di beccarsi poi un letale kamikaze in ripartenza 3) il punto 3, se si leggono bene i miei primi 2 punti, l'ho già spiegato. Sì, il regista deve anche ripulire i palloni sporchi, altra cosa che la gente nota pco ma che è una manna per gli allenatori e per il consolidamento del possesso (concetto quest'ultimo che proprio Mongiardo rimarca bene) 4) il punto sui numeri di Locatelli trattati da Mongiardo è come sempre "scivoloso", vieppiù qui su VS... diciamo che in realtà un giocatore deve essere utile alla propria squadra, per cui, indipendentemente dal numero che può avere di passaggi progressivi o altro, va valutata la qualità, il tempo e l'opportunità della tal giocata. Di base io non reputo forte Locatelli perchè ha i passaggi medi più lunghi della A (è secondo solo a Calhanoglu), ma neanche scarso perchè gli riescono solo il 69% dei cambi gioco alti. Lo valuto per quel che dà all'equilibrio di squadra, alla costruzione del gioco e alla sua funzionalità nel progetto tattico del mister. Per ora, pur mantenendo Locatelli alcuni difetti atavici (schiacciarsi dietro, eccedere nelle scivolate, non essere un eccellente portatore di pressing), si vedono anche degli evidenti progressi. Ad esempio: pulisce lui il pressing dei compagni a palla riguadagnata, è sempre nel vivo del gioco e vicino alla zona palla, fornisce costante scarico ai compagni, contribuisce pesantemente al nostro equilibrio e, sebbene non sia apprezzato nelle verticalizzazioni, ora che il gioco di Spalletti lo sta aiutando, son migliorate anche quelle. 5) proprio riguardo le battaglie storiche del cafe e il gioco di Spalletti, è evidente (cosa detta qui un milione di volte) che chi è in possesso di palla, regista in primis, fa la sua bella figura se la squadra si muove tanto e gli dà molte opzioni di passaggio (per di più "sulla corsa" che è ancora meglio) o, se invece la squadra è statica dove le soluzioni di passaggio sono scarse e più rischiose (perchè poi, con tutti fermi, finisci per forzare la giocata..), ecco che sembra, mentre son gli altri a stare fermi, che sia lui il fesso che rallenta il gioco. Chiaramente, nell'assetto tutto dai e vai, con movimenti posizionali continui, ecc.. che sta mettendo su Spalletti, non solo Loca, ma qualunque regista si troverebbe agevolato e i risultati infatti già si intravedono 6) sul fatto che molti registi siano mezzali riciclate, è vero. Ma bisogna fare a capirsi. Pirlo nasce trequartista, ruolo nel quale finiva in prestito nelle piccole e in cui pareva non avere chances nelle grandi. Poi Mazzone lo mette in regia e... taaaaacccc.. Pirlo diventa Pirlo finendo sì in una big, di cui ha anche fatto la storia (il Milan) per completare il suo grande percorso di carriera coi primi 4 scudetti in fila dei 9 della Juve. Ma non è una costrizione come appare un po' dalle parole di Mongiardo. E' stato un salvargli la carriera. Anche De Rossi, nato mezzala con diversi gol nelle gambe, non appena si è un pochino appesantito e ha perso quel passo, è stato riciclato davanti alla difesa, così come Calha non era nè carne nè pesce da mezzala e tanto meno da trequartista. Dunque io non vedo il "riciclarsi" da regista, se lo si sa fare bene, come una specie di retrocessione. Semplicemente se non hai il passo, il motore ecc.. per fare la mezzala, ma hai cervello e piedi buoni, allora sei fortunato, perchè con quelle doti, che sono diverse da quelle della mezzala, se ti applichi e se ti guida un bravo allenatore (vedi il caso Brozovic-Spalletti), magari poi ti crei una nuova e luminosa carriera in quel ruolo di vertice basso 7) questo punto è un vero e proprio must del cafe e con me che ho sempre preferito Kelly a Veiga (e chiunque a Gatti), si sfonda una porta aperta. I giocatori devono fare bene il loro mestiere. Punto. Fottesega se si battono il petto e tirano urlacci, ma poi non sono capaci di fare una preventiva decente (ogni riferimento a Gatti non è assolutamente casuale). Ma lì la cosa succede perchè il pubblico alla fine non è fatto di addetti ai lavori e perchè col mito tutto italico che sudarsi la maglia vale più che saper giocare bene a pallone, ecco che perfino le punte prendono più applausi per una scivolata fatta nella loro metacampo che non magari per aver fatto salire la squadra 20 volte in una partita.. che dire? No, non va bene, ma ce ne dobbiamo fare una ragione.. l'importante è che, pubblico a parte, chi è del mestiere sappia distinguere uno mediocre e carente anche in alcune funzioni di base del ruolo, pure se poi arringa la folla (esempio: Gatti), rispetto a uno bravissimo ma che, con tipico aplomb britannico, poi non muove neanche un sopracciglio (esempio: Kelly) 8 ) come già accennato, è possibilissimo che, in uno schieramento corto, organizzato, che predilige sempre la giocata in avanti, ecc.. come quello di Spalletti, anche Locatelli possa evolversi da mediano prevalentemente di rottura e un pochino prudenziale nelle giocate a giocatore che, grazie anche al recupero alto che facciamo della palla, vada sempre più in verticale e si faccia sempre più notare anche dal popolino per il suo contributo. In fondo Spalletti ha una lunga storia di registi quasi inventati da lui (da Brozovic a Pizarro, da Lobotka trasformato da panchinaro fisso in titolare inamovibile, sino ad arrivare appunto al lavoro che sta facendo su Locatelli) 9) sulla sottovalutazione del ruolo a mio avviso l'autore ha ragione a metà. Siamo sempre lì.. alla spettacolarizzazione o meno del ruolo. Ad esempio: Calha che tira pure da fuori e che sventaglia anche a 40 metri è amatissimo e notatissimo pure dai giornalisti, oltre che dalla sua curva. Lobotka a Napoli è considerato fondamentale, ecc... Locatelli, se è meno amato, non è perchè fa il mediano, ma perchè ha dei trascorsi non brillanti nei suoi 5 anni non vincenti alla Juve e perchè interpreta il ruolo più alla Luca Fusi (con cui ho aperto questa mia dissertazione) piuttosto che alla Calhanoglu. Ma quella è questione dello stile del singolo calciatore, che il pubblico oh.. apprezza un po' chi vuole lui e su quello noi "tecnici" non abbiamo potere decisionale purtroppo 😊
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Comunque, scherzi a parte, il falso nueve è sempre stato un tipo di giocatore particolare e l'adattamento non funziona nei due versi, almeno se si guarda alla storia del ruolo. Nel senso che, proprio con Spalletti, Totti ha fatto il falso nueve a inizio anni 2000, così come per un certo periodo lo fece Messi con Guardiola. In questo caso, il giocatore era un fantasista che si adattava a fare il finto centravanti (per dire.. almeno a parole se ne è parlato anche per Yildiz, sia da parte di Motta che di Spalletti ad esempio). Questi calciatori che ho citato, anche se impiegati da falso nueve, poi ci mettono un niente a tornare nel loro ruolo naturale. Al contrario, un centravanti, per quanto con caratteristiche da falso nueve, fatica a riciclarsi altrove, perchè semplicemente non ha in realtà il passo, la copertura di campo, ecc.. che deve avere ad esempio un trequartista moderno. Al più, in una squadra xxxxx che gioca con un ipotetico schieramento a due punte, allora ecco che il David di turno può fare la seconda punta che poi, anche in quel caso, non sarebbe una vera seconda punta (tipo Del Piero per capirci) ma più un sottopunta vero e proprio che, per dirla con un termine reecentemente comparso anche nel cafe, di fatto farebbe lo "shadow player" alle spalle del centravanti. In generale, il falso nueve è un ruolo davvero particolare e molto circoscritto e che io, da mister che pure si reputa moderno (per taluni pure troppo ) in realtà sono abbastanza tradizionalista sui ruoli (fermo restando che, come dico spesso, conta di più "la funzione" del calciatore oggigiorno piuttosto che il ruolo classico) e dunque, nel mio essere invece moderno sì.. ma fino a un certo punto.. sono ancora dell'idea, detta banalizzandomi molto con le mie stesse mani: che il portiere deve parare, il terzino farsi la fascia e il centravanti fare gol. Dunque vedo un po' di traverso il falso nueve, sebbene sia chiaro che in determinati contesti tattici e con determinati compagni e meccaniche di gioco esso vada benissimo. Ad esempio, nella Juve vista a Sassuolo e con la Cremonese, per fare quel tipo di gioco simile a un 4-3-2-1 molto ravvicinato, molto associativo e di gioco corto, un centravanti "falso" con buone doti di palleggio come David ci sta benissimo. Ma si tratta appunto di un contesto tecnico-tattico molto specifico e "ad hoc", in cui ci può star bene anche il falso nueve. In un assetto anche moderno ma di base più tradizionale, allora è meglio avere il 9 classico per quanto, ovviamente, con caratteristiche moderne e adatte al calcio del 2026, dove il centravanti in effetti (lo so bene anch'io e lo pratico pure dove alleno) non fa solo gol ma lavora di squadra nelle due fasi.
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Vabbè.. io je voglio bene ad Hajj ball (lo portai io per primo qua dentro).. ma stavolta.. ok.. faceva anche ridere, ma francamente era quasi inguardabile Fra l'imitazione della zebra (??!!).. mettersi a cantare Beyoncè.. un numero di Hey Bro' che ha fatto scattare il defcon 4 al pentagono e chi più ne ha metta, si salvano solo un paio di slide e il fatto (questo sì, epico) che ha chiamato la nostra riaggressione "the Juventus sandwich"
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Lo dicevo ieri in live.. basterebbe dire, senza nessuna pretesa di gogna o di fustigazione, un banalissimo: "ah regà.. io faccio il tifoso.. mica l'AD della Juve. Mi son sbagliato, amen." ma costa fatica, fatica dura a quanto pare.. Su quelle che tu chiami sottigliezze, rissumerò in una sola parola che vale e si capisce bene per tutta Italia a qualsiasi latitudine: dicesi infatti, banalmente, "campanilismo"
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Sì, grossomodo davom è della zona di Ligabue... e, questo onetime forse non lo sa, ma.. dare dell'emiliano a un romagnolo come me, non è una cosa particolarmente raccomandabile / commendevole Edit: pensa quel fesso di Giuntoli che ha lasciato andare Veiga e investito soldi veri su Kelly... e qui, caro onetime, torniamo alla famosa hall of infame che dovremmo istituire come rubrica fissa di VS..
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Sul terzino è da 'mo che dico (ma lo ha fatto capire anche Spalletti qualche giorno fa) che serve un vice Kalulu.. Sui 4 punti che hai descritto: 1) David, per quanto collabora al gioco, alla fine sta riuscendo anche a calciare abbastanza in porta. Serve molto il suo approccio al gioco per questo tipo di calcio così associativo e, nonostante faccia quasi il falso nueve, in realtà, come dicevo, in porta ci calcia pure. Se oltre a tutto questo facesse anche gol con la media di "palle gol toccate = gol fatti" di Trezeguet, allora non staremmo parlando di David, ma di Van Basten (e mi tengo basso..) per cui per ora mi accontento 😁 2) vero... Cambiaso continua ad avere lapsus improvvisi terrificanti che, con avversari di maggior caratura, potrebbero anche costarci caro ma, da quando giochiamo a 4, è diventato molto più disciplinato nei movimenti, nello scarico, nelle sovrapposizioni e nei movimenti generali. Chiaro che rimane sempre un'incognita, perchè può farti la giocata da 10 e lode come nel gol di Chico contro la Roma, così come la classica cahata delle sue che ti costa un gol.. 3) ho letto su vari media di una Juve di Yildiz ieri. Bah.. nessun match analyst o altro analista serio condivide questo giudizio su Juve-Cremonese. E non perchè Yildiz non sia, senza discussioni, il nostro top player conclamato (assieme a Bremer), ma perchè ieri ha fatto una partita assolutamente normale e anzi, dei due trequarti, ieri quello che ha fatto un figurone è stato semmai Miretti, perchè interpreta il ruolo, il dar via la palla presto, il cercare il mezzo spazio, ecc, in maniera molto, molto adeguata ai dettami spallettiani. Questo perchè, dopo mesi e mesi di "diamo la palla a Yildiz che, da solo contro 4, poi ci pensa lui" (e questo ne esaltava anche ai nostri occhi le doti tecniche straordinarie) adesso, che pratichiamo un calcio più a due tocchi, più fatto di interscambi, ecc.. il suo gioco un pochino più solista è meno determinante e, talvolta, perfino meno azzeccato. Forse deve inziare, come tu suggerivi, ad alzare un po' di più la testa (ora che finalmente è libero di giocare con gente che si muove davvero intorno a lui e con cui scambiare) e di fare meno "in proprio", cosa che, seppur fatta con grande qualità da parte sua, può finire con il rallentare l'azione. Poi, per carità, Kenan è Kenan, ci mancherebbe. 4) io stesso in conclusione di analisi ho scritto che ora vedremo sia caratterialmente, che fisicamente, ma soprattutto sul piano della continuità (sempre necessaria..), cosa faremo nelle partite toste. Da qui alla sosta infatti, ho guardato il calendario e, se una svolta c'è stata, lo vedremo proprio in questi 2 mesi circa da qui alla sosta di marzo. Io sono soddisfatto del lavoro davvero grande (perchè è anche culturale, ancor prima che di campo) che sta svolgendo il mister, ma è chiaro che un conto è un filotto di partite contro avversarie di medio-basso livello e un conto saranno, da qui a poche settimane, la Champions, il Napoli, la trasferta di Roma, ecc.. "lì si parrà davvero la nostra nobilitate" (cit)
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Come già scrissi giorni fa, sarebbe una follia non confermare Spalletti (e lo dico INDIPENDENTEMENTE da come finirà questa stagione), perchè dopo tanto parlare di progetto, per la prima volta dopo tanti anni, stiamo vedendo davvero un progetto tecnico almeno "sul campo" (vedremo se ne hanno in mente qualcuno anche in società).. E dunque, per una volta che si è trovato un allenatore serio, preparato, esperto, che ha già vinto, ben voluto dal gruppo e che sta anche portando risultati misti a qualcosa di nuovo (nuovo almeno per noi..) ecco che, ribadisco, sarebbe follia non proseguire lungo la strada intrapresa. Senza contare il casino di ri-ri-ripartire da zero con altri per la milionesima volta... Ciò premesso e venendo al paralello (chiamiamolo così, per capirci..) fatto con Motta.. io trovo che ci siano molte differenze. Oltre a quella più ovvia ed evidente che è di tipo caratteriale, in realtà ce ne sono anche di carattere tecnico-tattico. Motta credeva nel possesso molto più di Spalletti, Motta era sì voglioso di dominare il gioco, ma a determinati ritmi e sempre costantemente tramite il controllo del pallone, non aggrediva alto, continuo e intenso tanto quanto Spalletti e proponeva un gioco più ragionato e meno di ritmo, ma soprattutto meno verticale. Le uniche similitudini sono che entrambi praticano (seppur con le suddette differenze) un calcio posizionale e che entrambi hanno una idea di calcio "dominante" generalmente più moderna e meno conservativa di altre viste alla Juve negli ultimi anni.
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Ma in effetti, come spiegava quell'ormai famoso video postato da AlexJuventus3 e riproposto anche oggi da altri amici qui nel cafe, una delle "specializzazioni" di Spalletti è proprio quella di "superare" e anzi, usare quasi come arma inversa, i principi del calcio uomo su uomo a proprio vantaggio o quanto meno senza subirlo particolarmente.
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Eh caro Bealu.. ma infatti era proprio quello il punto.. tipo mia nonna che, da brava suocera dell'epoca, non sopportava mia madre e quando mia mamma una volta fece un agnello squisito a Pasqua lei, pur di non fare i complimenti alla cuoca (cioè a mia mamma), disse: "buono questo agnello, altro che merito della cuoca.. tutto merito di mio figlio che l'è andato a comprare" E' uguale al dire adesso che: "bella 'sta Juve, tutto merito di quel tizio che è uno su 11 di quelli che vanno in campo.. altro che cuoca.. pardon, allenatore" E dunque da lì il mio forte prendere le distanze da un post simile che, oltre ad essere semplicemente SBAGLIATO E MIOPE calcisticamente, nasceva anche dalla malafede di non voler riconoscere i meriti del mister e l'importanza della tattica, come da "mantra" di quella fazione interna di VS ben nota ai più.
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Beh se scrivi: una punta = 5 gol --> 2 punte = 10 gol e dunque ragioni in maniera cubista, iperbolica e futurista, com'è nel tuo stile (che io apprezzo), poi però devi anche aspettarti risposte altrettanto "allucinate e allucinanti". In fondo, e lo dico con vera simpatia, fa parte del gioco "lisergico" che tu stesso hai creato coi tuoi interventi, rigorosamente a spot e in stile "fucilata nella notte " (cit Spalletti) fatti di imodium, frasi vaghe, mercedes in autostrada e moltiplicazione delle punte e dei gol (qualcuno moltiplicava i pani e i pesci, mentre noi, umilmente, si fa quel che si può 😁). Per cui, semplicemente, come dicono Roma: "stacce". Perchè è ovvio che in un forum, giocare a fare Magritte misto ad Ungaretti, non può essere qualcosa di unidirezionale e svolto "in esclusiva" da uno soltanto. 😊
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Sì è un video interessantissimo, di cui vi ringrazio, ma che effettivamente era già stato postato e, se vi interessasse, qui c'è anche il mio commento "da mister" di 2-3 giorni fa di questo video, per darne anche ulteriori spunti di dialogo e una lettura ragionata: Innanzitutto, egoisticamente, questo video, già molto valido "d suo" è vieppiù apprezzato qui nel cafe perchè parla di molte cose che spesso evidenziamo proprio qui nel cafe, come il movimento senza palla, il fatto di fare "passa e corri", la ricerca del terzo o perfino del quarto uomo, ecc.. Qui poi viene enfatizzato come Spalletti in particolare sia una sorta di "antidoto contro il calcio uomo su uomo", il che è vero ed è anche una cosa su cui lui spesso si focalizza anche nelle conferenze stampa. Una cosa invece divisiva è che nel video a un certo punto si elencano "i pacchi" che la Juve avrebbe preso sul mercato nel corso degli anni ed è una cosa al quanto buffa.. perchè ok, ci mette subito Arthur e fin qui.. ma poi ci mette pure Vlahovic, Koop e Chiesa ed è appunto buffo che, dopo questo video, sia saltato fuori che invece Chiesa la Juve lo rivoglia ma, a parte il solito discorso che io intendo evitare come la peste sui singoli calciatori, è il contenuto tattico del video ad essere interessante. Ad esempio: il cosiddetto "shadow playing" che in realtà si era già intravisto nel 3-1-4-2 di Cremona o che, storicamente, veniva fatto in uno dei primissimi Man United di Sir Alex Ferguson con la coppia dei cosiddetti calypso-boys (Cole e Yorke) Un'altra cosa sacrosanta che viene evidenziata (e che invece fu uno dei grandi errori di Motta) è che Spalletti, pur avendo fatto grandi cose a Napoli, non ha fatto copia-incolla alla Juve di quel tipo di calcio. Perchè non è integralista e perchè sa bene quale sia la prima regola del mister bravo e cioè: "non fare quello che ti piacerebbe in assoluto, ma fare quello che puoi davvero fare di buono con quelli che hai". E dunque, capito che qua, ad esempio, non c'erano Lobotka e Osimhen, è tornato più su un gioco "abbastanza simile" (ma non uguale) a quello che fece nella sua prima esperienza romana. Questo è un grandissimo merito di un mister. Vedo chi ho, cosa posso fare, non mi fossilizzo e, pur mantenendo la mia "idea-base" di proposta di calcio, la adatto poi tatticamente e pragmaticamente a chi ho a disposizione, capendo quale "miglior calcio possibile nei limiti della rosa io possa fare con questi, piuttosto che con altri calciatori". Infine, il minuto o poco più che che consiglio davvero a tutti è quello da 3:40 e 4:54. Dove dapprima si vede come una costruzione molto/troppo basica, se gli altri ti prendono a uomo in prima costruzione, poi ti metta in difficoltà e invece, nel minuto seguente, si vede come, giocando in avanti, facendo calcio posizionale e rotazioni, "magicamente" il "man to man marking" vada a donne di facili costumi e si creino spazi apparentemente invisibili e che invece nel calcio spallettiano si riescono creare. In questo minuto c' anche la chicca (fra 4:20e 4:25) dove il mister sclera di brutto contro Thuram perchè ha giocato in orizzontale Alla fin fine, in tutte le azioni mostrate, tornando così al discorso che facevo con Rocket man, si nota come tutti giochino a uno o due tocchi, questo anche perchè, non appena con le rotazioni tu sconvolgi il piano difensivo "uomo su uomo" dell'avversario, se poi non giochi la palla alla svelta, lui poi si riassesta e vanifica il vantaggio tattico e posizionale che avevi acquisito. In sostanza un video davvero validissimo e che consiglio a tutti, sia come "tattica generale" che fa sempre bene qui nel cafe che, ancor di più, per cogliere al meglio l'idea di calcio su cui sta lavorando Spalletti nella nostra Juventus.
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LE TRE SVOLTE PORTATE DA SPALLETTI / IMPRESSIONI TATTICHE DOPO JUVENTUS - CREMONESE Come dicevo anche qualche post più su, diventa (meravigliosamente) difficile commentare un 5-0. Si finisce facilmente per dire l'ovvio e per poter/dover dire (giustamente) solo cose buone. In realtà a essere un po' stron.... e anche pignoli, sul 2-0 abbiam rischiato di riaprirla e non tanto per il rigore in sè (poi revocato dal VAR), quanto perchè, in quella circostanza, abbiamo difeso tardi, passivi e schiacciandoci troppo sull'area di porta (cosa che avevamo smesso di fare da tempo, ma talvolta, "umanamente", le vecchie abitudini tornano a galla quando meno te l'aspetti.. che poi le vecche abitudini, nel calcio come nella vita, son carogne..). Tolto questo "dettaglio", per il resto gara perfetta con tre marchi di fabbrica ormai basilari che hanno fatto svoltare la Juve dal dopo Napoli: 1) la Juve non fa pressing uomo su uomo, o uomo nella zona o altro. No. Semplicemente asfissia l'avversario e in pratica più che fare pressing, fa costantemente riaggressione. La riaggressione di solito, anche per le squadre più "moderne", è solo una fase, per altro temporanea, che si verifica immediatamente dopo aver perso palla. Invece, questa Juve, va in riaggressione sempre. Quindi più che di pressione sull'avversario, si tratta di soffocamento dell'avversario. In questo senso diventano basilari i due centrali di difesa e i due mediani, perchè, laddove l'aggressione, per quanto feroce, dovesse fallire, ecco che la schermatura in seconda battuta dei mediani e le preventive fatte anche altissime dai due centrali, consentono sempre di mantenere il baricentro alto e la squadra corta/compatta, cosicchè, anche nelle rare occasioni in cui la riaggressione fallisce, all'attaccante avversario il pallone non arrivi o arrivi "sporco", perchè il passaggio è stato schermato da uno dei due mediani o, se salta perfino questa seconda linea, ecco che lì c'è aggressivo e alto il nostro centrale in preventiva. Questo fa sì che anche in caso favorevole per l'avversario, la ripartenza sia molto rallentata, perchè questa prima deve uscire da un paio di imbuti di pressione, vincere almeno un contrasto, mancare la copertura di uno dei nostri mediani, ecc.. insomma, diventa complicato per l'avversario non solo non rischiare la nostra ripartenza, ma anche solo evitare tutte queste tagliole lungo il percorso che porta verso la nostra area di rigore. Proprio per questo, se allentiamo un po' le distanze, l'attenzione e l'aggressività, poi rischiamo come nell'occasione del "mancato rigore " sul 2-0. Perchè quello attuale è un meccanismo che ha una sua forte logica e intensità (che funziona!!), ma che per funzionare, appunto, non deve mai perdere questa logica, questa organizzazione e questa intensità. 2) il movimento snervante (per gli avversari..), continuo e alternato senza palla. Questo dà tantissime soluzioni di passaggio al portatore di palla. E non si tratta solo del movimento nel mezzo spazio (importantissimo e che ora facciamo con grande continuità), ma anche di movimenti fatti anche solo per portare fuori zona l'uomo o per "portare via" l'uomo al compagno in possesso di palla, o anche per metterci posizionalmente in condizione di dare troppe tracce da leggere all'avversario (questa, senza metterci a sognare troppo e troppo in alto, ma effettivamente è una cosa molto in stile PSG di Enrique del 2025). A questo punto, come si è sempre detto qui nel cafe e come ha detto anche Spalletti recentemente, ecco che è la squadera ad esaltare il singolo e non viceversa e dunque, avendo automatismi, abitudine, tempo, spazio e soluzioni, tutti i nostri giocatori fanno tutti più bella figura. Particolare ad esempio è il movimento di David, che lo costringe anche a fare molti, molti metri (a fine gara aveva corso quanto un classico mediano o quanto un quinto di Gasperini..). Perchè non fa movimenti solo incontro o dentro classici da punta, ma svaria a mezza luna verso l'area avversaria in fase di possesso avanzato e a mezza luna inversa in fase di non possesso o di inizio azione e dunque percorre molto campo sia a destra che a sinistra, impiegando anche più metri nel percorrerlo, poichè si allunga in questa mezza luna per portare scarico ai compagni e un difficile posizionamento nel seguirlo al difensore di turno. Questo grande caos organizzato, si concretizza poi in giocate sul breve, in "dai e vai" continui, ricerca del terzo o perfino del quarto uomo, ecc.. e, quando un gioco così sofisticato non riesce, ecco che arriva subito la riaggresione di cui al punto 1), che è arma difensiva per non rischiare e tenere l'avversario lontano, ma è anche arma offensiva perchè, chiaramente, se recuperi palla alto e fronte alla porta con l'avversario in uscita, hai infinitamente più chances di diventare pericoloso di quando invece si inizia una costruzione da zero e a squadre schierate partendo dalla propria metacampo. 3) per ultimo, ma non certo ultimo, ha chiaramente inciso il passaggio ad un assetto ormai stabilmente a 4 dietro (qui nel cafe tanto predicato e spesso ehm.. come dire.. "poco apprezzato/ non ben visto / mal compreso" da alcuni all'esterno del cafe...e invece..), assetto che poi oscilla in avanti a seconda di interpreti, avversari e fasi di gara, fra 4-2-3-1, 4-3-3 e 4-3-2-1 (quest'ultimo largamente utilizzato proprio stasera). Con questo sistema di gioco, abbiamo guadagnato un uomo a centrocampo, superato la storica mancanza di quinti della nostra rosa, aumentato moltissimo il lavoro di catena e, come testimoniano i numeri generali, aumentato non solo i gol, ma anche la generale produzione offensiva. Di fatto, nel reparto dove eravamo più carenti e cioè il centrocampo, ora abbiamo sempre un uomo in più rispetto a prima, non ci abbassiamo a 5 (dato che non giochiamo più a tre) e questo consente di mantenere meglio anche la pressione alta e, in generale, si sta superando anche lo storico "vulnus" di dover sempre adattare gente fuori ruolo. Lo stesso Thuram, in un centrocampo a tre come quello di stasera, è tornato ai suoi livelli perchè, anche quando ci mettiamo 4-2-3-1, siccome il trequartista è di fatto un uomo di centrocampo (McKennie o Miretti) capita spesso, con una sola scalata sia offensiva che difensiva, di essere comunque a tre in mezzo, il che aiuta la manovra e la riaggressione, così come siamo in 3 quando "di base" ci sistemiamo in 4-3-3 (oppure 4-3-2-1 come stasera). IN CONCLUSIONE: una Juve eccellente dunque, che adesso dovrà confermarsi partendo sempre da quelle basi scritte sopra, sperando altresì di lasciarci anche alle spalle quella umoralità caratteriale che ci ha spesso traditi nel recente passato, sapendo e dovendo quindi affrontare anche giornate non così gloriose come quella di oggi e avversari che si giocano con noi le posizioni di vertice. Ma se il buon giorno si vede dal mattino, beh.. l'importante è che il gruppo squadra creda in quello che si sta facendo, che la tenuta fisica sia sempre buona e allora i risultati continueranno a venire, in quanto sono frutto di idee e di lavoro, non certo di casualità e di improvvisazione.
