-
Numero contenuti
8.374 -
Iscritto
-
Ultima visita
-
Giorni con più "mi piace"
30
Tipo di contenuto
Profili
Forum
Calendario
Tutti i contenuti di jouvans
-
Vabbè Malesani non si batte Ed è giusto che stia lì. Nella sua hall of fame degli sbroccatori, dove la stella se l'è guadagnata ampiamente e con merito Su Spalletti.. bah..la gente la vedrà come gli pare, ma quel gesto esplicito di sudata riferito a chi si chiude sul 2-1.. quel "se fai così poi la paghi", quel "devi fare tu il terzo gol, non aspettare che finisca 2-1 là davanti alla tua area".. quel "è questione di mentalità"..quel "mi girano i cog... a veder la mia squadra che non esce", ecc.. Sono tutte frasi nette, dette anche con toni inequivocabili ed espresssivi e che, piaccia o non piaccia, rappresentano il suo manifesto ed è un manifesto (ribadisco: piaccia o non piaccia) di EVIDENTE CESURA RISPETTO AL PASSATO di un allenatore che qua è portato come iddio in terra da molti, ma che ieri Spalletti ha sostanzialmente smontato frase dopo frase. Non faccio il giornalista (vivaddio) ma, se dovessi fare il titolo di quelle frasi, quelle del cercare il terzo gol, di non sopportare la squadra bassa, di mentalità, di "non puoi stare basso sennò la paghi".. eh beh.. dovendo fare il titolista io avrei sintetizzato (anche in maniera iperbolica com'è tipico dei titolisti) con un: "Spalletti scatenato in conferenza stampa, demolisce la teoria del corto muso". Io non ho detto queste cose.. e infatti poi posso concordare, non concordare, concordare a metà, ecc.. chissenfrega.. conto zero io.. conta semmai che lo ha detto forte e pubblicamente un mister di altissimo livello. IL NOSTRO MISTER. Poi, oh.. ognuno ne tragga pure quel che meglio crede 😉
-
Beh.. intanto per come parla Spalletti di Zhegrova (eccellente negli ultimi 20 metri quando si attacca, carente quando deve difendere) allora potrebbe essere la volta buona che, in partite dove "dovremo fare noi la gara" invece di partite "dove devi fare anche tante corse all'indietro", si crei proprio l'habitat ideale per il buon Edon.. Detto questo, le squadre chiuse le soffri se fai girare lentamente la palla, se non attacchi i mezzi spazi, ecc... Se noi davvero stiamo imparando a fare queste cose, dovremmo ruscire a riproporre determinate situazioni anche con le piccole. Ci manca ancora un po' il corretto riempimento dell'area secondo me, ma gli allenamenti a un tocco e soprattutto il palla avanti - palla dietro - palla dentro, se fatti con costanza e come si deve, stanano le piccole e ti creano spazio da attaccare (ricordo sempre come esempio il recente gol del 2-2 fatto dal Sassuolo a San Siro contro il Milan). Inoltre, il movimento continuo di Openda stressa e apre la linea difensiva avversaria, così come il palleggio di David, se ben sfruttato per buttarti dentro gli spazi che lui crea, potrebbe essere un'altra arma. Openda e David sono attaccanti diversissimi, ma hanno una cosa in comune: portano sempre fuori zona il loro marcatore. Openda lo fa aprendosi diagonalmente in profondità e dunque facendo uscire così il suo uomo che lo deve seguire. David lo fa venendo incontro, portando dunque il centrale che lo marca lontanto dall'area di rigore. Tutte queste caratteristiche dei singoli (se ben sfruttate) e soprattutto tutto il lavoro nel giro palla più veloce che stiamo facendo, dovrebbero poterci aiutare anche con le piccole.
-
Puoi parlare tranquillamente di tattica quanto vuoi qui nel cafe. Anzi, ben venga il tuo contributo. Sempre. E' lo spirito del cafe ed è un piacere vedere gente che posta qui, che vuole esaminare, approfondire, ecc.. non serve affatto il patentino per stare nel cafe E comunque, già che c'ero, il "contributo del tecnico" di cui parlavi è arrivato puntuale, poichè ho appena pubblicato l'analisi tattica in 2 parti, con slide e didascalie di Juventus-Roma 😊
-
Concordo assolutamente con questo tuo post e anzi, lo colgo per inserirci due mie considerazioni al volo: 1) Ad esempio ieri ha raccontato benissimo come ha fatto la Roma ad abbassarci e lì scatta il fatto che però, finchè lui giocherà a tre dietro, il giochino fatto dalla Roma finisce effettivamente come dice lui per abbassarti i quinti e dunque, come accde di norma nei moduli a 3, abbassarti tutta la squadra.. ma questo avviene certamente per i meccanismi rodati e ritmati della Roma che lui ha ben descritto da vero mister, ma avviene anche perchè, appunto, stai a 5 dietro.. 2) concordo che non è necessario prendergli Xavi e Iniesta a metacampo e Dani Alves in fascia. Basta però che gli si prendano un terzino e un centrocampista, anche non di grido, ma funzionali al gioco della squadra e idonei a coprire quelli che sono due evidenti buchi di rosa.
-
Sì.. anche ieri, non solo riferito ad Yildiz che è stato il momento più enfatizzato dai media, ma ha detto ripetutamente che lui crede in questa squadra e che sono tutti più forti di quel che sembrano, sennò neanche avrebbe accettato di venire a Torino se non pensava che ci fossero dei valori complessivi importanti. E questa non è altro che la millesima dichiarazione spallettiana pro-cafe e anti "altri", sul fatto che non avremo certo dei fenomeni, ma neanche dei "brocchi" e che, come più volte predicato qua dentro, bastava un allenatore che li valorizzasse, li facesse muovere di più e soprattutto farlo negli spazi e anche senza palla, per migliorare tutti, perchè se la squadra si muove, crea spazi ed è organizzata, allora anche i "brocchi" fanno bella figura e dunque tanto poi broccchi non sono, come giustamente ripete spesso Spalletti, quasi ad ogni intervista.
-
SLIDES E ANALISI TATTICA DI JUVENTUS-ROMA PARTE 2 - ANNOTAZIONI PIU' SPECIFICHE E ALCUNE "CHICCHE TATTICHE" 1) la costruzione a 4 La primissima costruzione da fermo e, come vedremo, anche quella a palla in movimento, si sviluppa ormai da tempo a 4 e questo è raramete una variabile, nella pur grande fluidità spallettiana, perchè si è stabilito già da un po' che il costruire a 4 dia dei vantaggi e dunque lo si fa anche a palla ferma. Notare che FINALMENTE i due cc di metacampo (Loca e Thuram) si sfalsano e finalmente non si marcano più da soli restando piatti e vicini. 2) costruzione a 4 "in dinamica" Non solo a palla ferma, ma anche ad azione in corso si confermano, come vedete dalle linee, la costruzione a 4 e, come vedete dai nostri 2 cc cerchiati in rosso, anche lo sfalsamente (vivaddio) dei due di metacampo. Notare, dato il pressing uomo su uomo della Roma, come qui in basso, sulla nostra fascia sinistra, si crei tanto movimento (per altro il Gasp li ha già presi tutti in preventiva), il che è un movimento davvero intelligente e basilare, che spiega perchè ultimamente usciamo meglio. Infatti, la nostra costruzione a 4 aiuta, aiutano i due cc sfalsati, ma se devi giocare lungo comunque perchè aggredito come in questa situazione, è chiaro che avere quelli davanti che cercano spazio, scarico e posizione aiuta tantissimo. Qui, nello specifico, un movimento a tagliare centralmente di Openda e uno a venire incontro più tipico di Yildiz. 3) una chiave importante: gli attaccanti apertissimi e l'uno contro uno lasciato dal Gasp Contrariamente a Bologna, dove in pratica Kenan aveva fatto la seconda punta, qui vediamo invece i due attaccanti esterni apertissimi, per isolare in 1 vs 1 i rispettivi marcatori. Notare che Mancini indica Yildiz al suo compagno, perchè non vuole rischiare l'uno contro uno isolato con Kenan e dunque chiede aiuto al compagno, come si vede dal gesto col braccio (si vedeva anche in altre due slide, ma bastava questa per far capire il concetto). A questo punto capitano 3 cose interessanti ben studiate da Spalletti (e che in parte rivedremo dopo) e cioè: 1) di fatto i loro tre centrali diventano aperti, isolati e davvero in 1 vs 1 ed è tutta gente la nostra che poi ti punta (infatti ne hanno parlato anche i romanisti stessi in sala stampa) 2) si crea in quegli enormi mezzi spazi che vediamo fra i loro centrali, sia lo spazio per le sgroppate di Thuram (non a caso ieri in crescita ed esibitosi proprio in qualcuna di queste sue scorribande) e soprattutto, come già visto, sul fronte opposto diventa lo spazio giusto per andare in 3-3-4 grazie a McKennie 3) l'altro e ultimo vantaggio è che, appunto, Mancini, non si sente di stare 1 vs 1 isolato su Yildiz e chiede aiutto. Quando questo aiuto arriva, la Roma si trova con un centrocampista in meno da quella parte e infatti da quella catena in inferiorità nascono la palla gol di Chico sullo 0-0 e poi, quasi in fotocopia, sempre in quella zona, anche il gol dell'1-0 appena 2 minuti dopo 4) cominciamo con le chicche.. qui c'è il prendere i riferimenti da parte nostra quando si accetta di giocarsela in uno vs uno "alla gasperini" contro di loro Qui si vede una cosa buona e cioè che, avendo deciso di giocartela alla Gasp e di accettare la battaglia, allora giustamente vai a prendere il riferimento uomo su uomo e qui si vede bene come ognuno abbia il suo uomo di riferimento e lo attacchi creando vere e proprie coppie. Il problema però, dato che questa è una immagine del primo tempo, è quello che ha detto poi Spalletti stesso in sala stampa e cioè che sì, prendevamo i riferimenti, ma sempre con un tempo di ritardo (almeno nei primi 45 minuti) e qui si vede bene che in effeti l'idea c'è, i rifermimenti pure ci sono, ma con un pelo di ritardo e però: "quando reagisci invece di agire, allora sei già in ritardo" (altra cit storica di Spalletti) 5) chicca buona... lo scivolamento in zona palla Questa, rispetto ad altre cose, è una cosa che si rileva meno soprattutto per chi non è "del mestiere", ma in realtà è un elemento fondamentale, seppure "oscuro", di quel miglioramento che stiamo tutti vedendo. Innanzitutto, come forse ricorderete, questo del non corretto o completamente mancato scivolamento di squadra (non di reparto, ma DI SQUADRA) verso la zona palla, ai tempi di Tuor era un problemone galattico che ci costò ad esempio la goleada del City al mondiale per club, laddove Guardiola, visto come scivolavamo poco, tardi e male, ci fece a fette. Con Spalletti invece gli scivolamenti sono sempre giusti, le densità anche, così come le distanze. Qui ciò si vede benissimo ed è grazie a questo che l'avversario fatica a costruire gioco (guardate che densità..) rischia di perdere palla e beccarsi la ripartenza corta micidiale tanto cara proprio a Spalletti e sopratutto ti consente di tenere sempre la squadra corta e infatti anche qui siamo tutti in 20 metri circa. 6) con mia somma gioia.. Mancini trattato come Luis Enrique trattò Acerbi Infatti, pur giocando uomo su uomo anche noi e dunque con la naturale accoppiata Yildiz su Mancini, in realà Kenan seguiva quasi sempre Cristante (come si vede anche qui) e si lasciava che l'inizio azione della Roma lo facesse Mancini, che tanto non preoccupava e così, con Cristante già preso da Yildiz, ecco che avevamo un uomo in più a centrocampo (cosa decisiva nella ripresa) ovvero Thuram (che qui si vede essere libero e che infatti, come già evidenziato, ieri si è in effetti potuto anche riproporre nelle sue sgroppate proprio per questa sua maggiore libertà). Di fatto Yildiz è stato anch un'arma tattica oltre che tecnica, perchè quando aveva la palla (vedasi slide precedenti) costringeva Cristante a scalare in aiuto di Mancini, liberando così un buco a metacampo, e quando la palla l'aveva la Roma, lasciando in mano a un calciatore poco tecnico come Mancini la prima impostazione ci si poteva dedicare a Cristante e liberare Thuram a metacampo come si nota in questa slide Conclusioni: la Juve ha fatto una partita con determinati punti di contatto rispetto a Bologna quali: intensità, uomo su uomo, posizione di McKennie, costruzione a 4, ecc.. ma ha anche posto delle differenze (credo date dall'assenza di Koop e soprattutto dalla tipologia di avversario gasperiniano) e dunque son state più rare le fasi a 4 dietro (se non in costruzione iniziale), si è esasperato più che a Bologna l'uno contro uno e soprattutto si sono tanto allargati gli attaccanti esterni, con Yildiz che è passato dal fare la secoda punta col Bologna a giocare invece molto più aperto ieri, al fine, come abbiamo visto, di creare quell'isolamento sull'esterno per mandare in panico Mancini e dovergli far chidere il supporto di Cristante. Poi ieri abbiamo anche visto uno schiacciamneto in 5-4-1 non visto a Bologna, un Yildiz più aperto non visto a Bologna, ecc.. ma anche cose che proseguono questo lavoro già in essere come il ruolo di McKennie da "finto tuttafascia" che scala a 4 o a 5 dietro e che invece aiuta in una sorta di 3-3-4 in fase di possesso/attacco; la costruzione a 4 e finalmente i due centrocampisti centrali che si sfalsano.
-
SLIDES E ANALISI TATTICA DI JUVENTUS-ROMA PARTE 1 - LO SCHIERAMENTO TATTICO E I "NUMERETTI" Premessa importante su come sono state impostate e strutturate queste slide: Nella prima parte, forse anche un pelo più "scolastica", mi soffermo su quelli che sono stati gli schieramenti che abbiamo alternato, soprattutto (basandomi sulle immagini che ho ricevuto) trattasi di fase di non possesso o di primissima costruzione. Nella seconda parte dell'analisi mi occuperò invece di cose più specifiche e, come d'abitudine, anche di alcune chicche che ho scovato e che mi fa piacere sottoporre alla vostra attenzione. Le immagini son riprese direttamente dallo Stadium ad opera dell'amico @onetime. Dunque hanno il vantaggio di essere piuttosto alte il che le rende magari meno "belle" da vedere ma, per chi come me si occupa specificamente di tattica, la cosa è anche un bene perchè è così dall'alto che si analizza davvero lo schieramento in campo di una squadra. Andiamo a cominciare dunque 1) schieramento più a 5 che a 4 Che dietro in fase di non possesso, spesso ci si sia rimessi a 5, credo che lo abbiate notato tutti, soprattutto nel finale di gara. Ma in effetti, anche per il famoso discorso dei quinti di Gasperini, perfino in una fase di pressione abbastanza alta e sullo 0-0, di base la squadra si poneva in 5-2-3, seppur coi quinti, come si vede in foto, non schiacciati sulla stessa linea dei 3 centrali (anche se poi in gara si è visto anche questo). Idem a palla ferma, dove si vede lo schieramento originario pre-rotazioni di gioco delle squadre e noi infatti stavamo 5-2-3 oppure 5-2-2-1. Qui però si nota anche la finezza di tante mezze posizioni difensive per cui in un niente, lo schieramento fotografato qui, può diventare un 4-3-3 un 4-4-2 o una linea a 5 davvero molto elastica e duttile. 2) Le fasi in 4-4-2 Una delle cose più interessanti viste a Bologna (ma già prima col Bodo), era il fatto che a turno uno dei due quinti (specialmente McKennie) non scalasse dietro a comporre la classica linea a 5 delle difese a 3, ma restasse più alto a creare un 4-4-2 difensivo, capace di evitarci lo schiacciamento a 5 dietro. Come detto, ieri questo è avvenuto meno, ma, come si vede qui (ed è accaduto anche in altre circostanze di gara), pure ieri McKennie o rompeva la linea per primo o temporeggiava più alto volutamente per non sciacciarci subito a 5. Dunque, in quei frangenti, come col Bodo o a Bologna, si è rivisto di fatto un 4-4-2 in fase di non possesso come si nota in questa slide. 3) il WM Come già notato a Bologna (lì soprattutto in fase di possesso) e ieri anche in fase di non possesso, come vediamo qui, ci si sistema abbastanza spesso in una sorta di WM che, di fatto, è un 3-2-3-2. La cosa è interessante perchè esalta un po' tutti i singoli, in quanto mette Yildiz come secondo attaccante vicino al centravanti, apre Chico e Cambiaso com McKennie a fare quasi il trequartista e lascia nei 5 dietro solo i 2 mediani e i 3 centrali nei loro ruoli di base. Qui, come detto, vediamo la slide in fase di non possesso ma, se pensiamo al gol del 2-0, lo si fa anche in fase di possesso e anzi, soprattutto in fase di possesso, per lasciare l'ampiezza a Chico o Zhegrova e sfruttare McKennie quasi da sottopunta / centrocampista di inserimento 4) una delle tante situazioni ibride che stanno diventando il marchio di questa fase spallettiana Qui si vede una linea basicamente a tre, ma il nostro esterno basso è appena uscito sul riferimento rompendo la catena a 4 e passando a 3. Dunque la linea è passata da 4 a 3 e, se il giocatore riscalasse, con soli 2 passi all'indietro, torneremmo subito a 4 nuovamente. Di fatto questo "giochino" sta funzionando benissimo perchè basta che i due quinti nostri si facciano aggressivi per essere a 3, che uno solo dei due scali e l'altro resti più alto (come in questa slide) per passare a 4, oppure che più "classicamente" entrambi i quinti si abbassino per passare a 5. 5) il 5-4-1 e Spalletti a cui girano i cogl.... (cit che è già storia ) Nel finale, con la Roma ringalluzzita dal 2-1, ci siamo schiacciati troppo bassi e troppo dietro, cosa che come sappiamo ha fatto.. ehm.. "ben poco felice il mister" diciamo e, a quel punto, sono riemersi i limiti del giocare a 3 e cioè che, se vai davvero sottopalla, "allora vuoi o non vuoi, finisci comunque a 5" (cit storica di Sarri) e a quel punto, per ragioni di compattezza di squadra e scivolamenti, finisci, come a noi ben noto, per ritrovarti in 5-4-1 o al più in 5-3-1-1, così che non riesci a ripartire o "a uscire da lì, con me che vedo la squadra al limite dell'area di rigore e mi viene l'ansia" (cit Spalletti). Il modulo ibrido sta funzionando e dunque capisco lavorarci e proseguire ma, se il mister davvero non vuole mai più vedere una cosa del genere, allora solo togliendo la difesa a 3 e passando a 4 può ottenerlo e si è visto bene a Bologna dove a 5 o, peggio, in 5-4-1, non ci siamo mai sciacciati perchè difendevamo sempre in 4-4-2 6) la chiave tattica: McKennie Anche altri analisti hanno notato come talvolta, nelle sue tante manifestazioni di calcio fluido e difficilmente inquadrabile in un solo schema, questa Juve, fra le altre cose, si metta anche in 3-3-4 (ne aveva parlato anche Hajj Ball in un suo video). Questo diventa possibile esattamente nel modo che si vede in questa slide. I due attaccanti esterni in ampiezza (ci torneremo), la punta centrale, ed ecco che, nel mezzo spazio che si crea fra la punta e l'esterno destro offensivo (che non sta dentro l'immagine, ci ho messo la lineetta), si butta McKennie a sparigliare le carte, sia in dinamica come qui, per attaccare lo spazio e creare appunto un più pericoloso 3-3-4, sia anche in possesso consolidato dove, con l'esterno offensivo aperto, lui può diventare attaccante aggiunto (l'esempio perfetto è il gol del 2-0, dove McK vede Zhegrova apertissimo e dunque abbandona il ruolo di tuttafascia destro che avrebbe in distinta e si butta dentro l'area, da tipica mezzala di inserimento / attaccante aggiunto).
-
Ah beh.. ma quel finale ha fatto moruire anche me.. con l'addetto stampa che: "e dopo questa..." Anche se non vorrei che questa "sgasata" finale finisse per minimizzare le cose SACRE che aveva detto appena 40 secondi prima e che invece sarebbero assolutamente da mettere sui muri e nelle scuole peggio che le frasi del Duce durante il ventennio
-
Mica solo le slide.. nel giro di 10 minuti non solo è tornato la moglie che hai sentito rientrare anche tu in live.. a mi son arrivati a cascata pure la figlia col moroso e, tempo altri 5 minuti, pure il figlio con i pesci nel secchio che ha fatto un macello qua nell'ingresso.. Comunque una conferenza stampa bestiale. Davvero. Che poi quello che dice non tanto quando sbrocca, ma nei 40 secondi precedenti che ho evidenziato, è roba che io scherzosamente ho detto "chiudiamo il cafe".. ma a dire il vero.. per quel che dice e come lo dice, sarebbe da chiudere pure quel 75% di VS ancora ferma a Bilbao 77, lui esprime chiaramente cos'è il calcio moderno, fa anche quel gesto di uno che suda per dare meglio il messaggio di quando ci si abbassa troppo e parla chiaramente di "calcio moderno".. roba di cui io qua parlo a iosa da un anno e che adesso, vivaddio, grazie all'imprimatur deluxe di Spallettone, diventa finalmente legge
-
EDIT: sempre su questa conferenza di Spalletti, che assolutamente è tutta interessante e godibilissima (oltre che con begli spunti tattici, non solo quei circa 40 secondi "sacri" che ho già evidenziato).. vi lascio in sospeso e con la voglia di vederla tutta per non spoilerare la bomba con tanto di sbroccata degli ultimi 20 secondi (da 15:25 a 15:46 )
-
@onetime mi ha mandato 42 foto dall'Allianz Stadium e in questo momento sono impegnato a fare scrematura, editing tattico e raccappezzarmi semplicemente perchè sono davvero troppe Comunque, avendole fatte lui dall'alto (il che "tatticamente" è un gran bene, visivamente magari un pochino meno per fare le slide), si è notato come la squadra, pur di base in 3-4-2-1, abbia davvero alternato tantissime cose e si sia visto quel famigerato "calcio fluido" che adesso piace a tutti ma che appena un annetto fa veniva visto come una specie di parolaccia, roba da filosofi, sprovveduti, avanguardisti o, peggio, "talebani".. Comunque sia.. Difendendevamo, come si vedrà dalle foto, tanto a 3, quanto a 4 che a 5, con il solito McKennie che, fra le 1488 cose che fa, aveva anche il ruolo di disegnare lui l'assetto, per cui: quando si alzava, diventavamo a 4 e quando si abbassava lui, si tornava a 5. Poi in fase di possesso, soprattutto ultraoffensivo, se Chico e poi Zhegrova prendevano l'ampiezza, lui praticamente diventava mezzala d'inserimento come ad esempio nel gol del 2-0. Insomma, tatticamente si son viste cose interessanti, seppur con i primi 40 minuti molto bloccati e con le due squadre sostanzialmente a specchio e a darsi battaglia, con la Juve che, come previsto in pre-partita, è ricorsa spesso al "due qui e una davanti" per frustrare il loro pressing e verticalizzare alla svelta puntando anche sul tantissimo movimento fatto da Openda e sull'abitudine, già notata dagli spezzoni degli ultimi allenamenti, di impratichirsi nel giocare sempre a uno o due tocchi. Comunque.. com'è, come non è, con quella di stasera, la Juve ha vinto 6 delle ultime 7 gare ufficiali disputate.
-
Ma effettivamente è una partita che ha molte incognite da un lato e anche però prospettive che si aprono dall'altro. Io penso che, come già visto col Pafos, che utilizza lo stesso schema del riomma, mettersi a 4, non necessariamente tutto il tempo o non necessariamente come "base", possa essere utile per limitare le loro corsie. Inoltre, sono quasi sicuro, visto lo spezzone ultimo di allenamento e vista Bologna-Juve, che, ove possibile (perchè chiaramente ci sono anche gli avversari), faremo tantissimo in costruzione e soprattutto in uscita una cosa del tipo "due qui e una su", proprio per togliere un tempo di aggressione al loro pressing e trovare più alla svelta la verticalità. Tra l'altro, mentre il passaggio verticale, soprattutto se forzato, comporta dei rischi di sblianciamneto e kamikaze, invece il "due qui e una su" fatto quando sei ancora al 70% nella tua metacampo, non comporta praticamente rischi. Certo, butti via un sacco di palloni, ma rischi poco e ne basta anche solo uno buono per avere una potenziale situazione tipo quella di Openda a Bologna che ha portato al loro rosso. Poi è da capire se la Rioma sarà davvero così aggressiva, perchè è vero che una squadra del Gasp, ma non gioca esattamente come l'Atalanta e c'è da capire chi delle due vorrà "fare la partita" e alzare di più il baricentro. Insomma: come tutte le partite contro il Gasp, si preannuncia complessa (la famosa visita dal dentista di guardiolesca memoria), ma non certo senza "uscite". Ad esempio sarebbe basilare cercare di abbassare i loro quinti. Cosa che tutte le difese a 3 soffrono, ma Gasperini pure di più.
-
I convocati per Juve-Roma: out Cabal, recupera Rugani e torna Milik
jouvans ha risposto a augias Discussione Juventus forum
In pratica facciamo un giochino sempre a somma zero. Recuperiamo Rugani ma quando Koop è squalificato. Fuori Vlahovic ma torna Milik. Rientra Bremer ma allora Cabal è out. To be continued... -
Più che poco unito, bullizzante verso i nuovi.. io segnalo che ieri, di fronte al discorso di David bullizzato, Spalletti l'ha buttata in coglionella dicendo che non lo invitano perchè mette il parmigiano sulla pasta alle vongole (il che, se fosse vero, è chiaro che è un qualcosa che solo uno del continente americano potrebbe fare..), ma assolutamente non ha negato. Ha detto in pratica "non lo invitano ma per un motivo buffo". Intanto lo hanno emarginato però... e Spalletti non ha negato... Se poi, allora, ci deve essere una scossa.. beh mi aspetterei i nuovi più spesso in campo e più coinvolti nel gioco e magari anche Joao Mario come essere umano ancora vivente e non un figurante come nella famigerata leggenda metropolitana sui Beatles, di quando i complottisti nel 1969 dicevano che Paul McCartney fosse morto e gli altri 3 lo avessero rimpiazzato con un sosia
-
Condivido il problema che spesso si propone su quel nostro fianco difensivo. Va detto che, anche se uno non fosse un grande fan di Kelly, questi certamente però è mooolto più difensore di Koop per stare da quella parte e che comunque, già a Bologna, Thuram ha aiutato tanto, approfittando del fatto, già rilevato qui nel cafe, che di fatto ci mettiamo spesso in 4-4-2 quando siamo sottopalla o più bassi in non possesso. Ciò detto, anche loro hanno un bel problema con un quinto adattato a fare il terzo centrale (dovrebbe toccare ad uno fra Rensch e Celik) e che dovrà vedersela spesso con Kenan da quella parte 😉
