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jouvans

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  1. Beh sì.. piove sul bagnato. Evidentemente anche Matic (che non è certamente il primo a rilasciare dichiarazioni in questo senso) sarà un giochista che può stare solo qui nel cafe "per non rovinare l'idillio" (cit) Poi secondo me Matic è stato anche un filino impreciso, perchè negli anni 90 avevamo comunque gente come Lippi e un movimento calcio ancora vincente. Il problema semmai è stato il tornare progressivo indietro degli ultimi 20 anni; talmente progressivo e continuativo nel tempo, da averci riportato, manco avessimo la Delorean di Marty McFly, direttamente a fine anni 70 / inizio anni 80....
  2. Eh.. attualmente Palestra è un quinto fatto e finito. Ma più quinto come li interpretava Gasp a Bergamo o di quelli che si vedono negli ultimi anni all'inperd e quindi molto propulsivo. In teoria, chi ha quelle caratteristiche ed è ancora giovane, si fa in un attimo ad insegnargli qualche base e farlo diventare un terzino classico offensivo (ma notoriamente i terzini che spingono, qua da noi in Italia, diventano subito quinti o non adatti, per questo da noi i Roberto Carlos vengono cacciati dopo un anno), oppure insegnargli qualcosa per trasformarlo in un centrocampista di fascia da 4-4-2 o da 4-2-3-1 prudente. Diciamo che lui è giovane e può ancora diventare tutto quel che vuole, ma fa che ancora in tempo a bruciarsi o a non diventare nè carne nè pesce. Comunque al momento è un quinto, anzi, lo sterotipo del quinto. Gamba, tenuta, due fasi, ecc.. Poi, con un mister più offensivista fa ancora in tempo a diventare un terzino di grande spinta o, più conservativamente, un vero esterno di centrocampo. Non so invece se anche terzo d'attacco, perchè li hai moooolto meno campo davanti e molto più traffico e dunque devi avere anche una tecnica sullo stretto di un certo tipo e una propensione offensiva che non è più "spinta" (perchè quella di certo non gli manca) ma che diventa roba come prendere palla anche spalle alla porta, aumentare capacità, cross e conclusione sul breve, ecc..
  3. Eh... questa parte ironica che hai scritto è il vero succo del discorso....
  4. Eh sì.. perchè la gente paga per vedere Sigma Olomouc e AEK Larnaca e fare il pienone di ascolti fra EL e Conference, altro che Champions Che poi sarei curioso di leggere, se e quando ci sarà, la replica dell'associazione europea dei grossi club (EFC), che ho il sospetto non sia proprio favorevole a questo tipo di proposta..
  5. Intanto si avvicina la partita stra-importante e tosta di Udine. Che, come è noto, diventa relativamente ancora più importante alla luce dello scontro diretto di domenica fra Como e riomma.. Al riguardo, pensavo al consueto ALLENATORE JUVE PER UN GIORNO ma, alla fine, secondo mi gli unici possibili dubbi sono solo 2, per cui vi sottopongo quelli: 1) lo schieramento dietro: se a 3 a 4 oppure ibrido 2) se sarà tridente leggero fin dal primo minuto, o se verrà data una qualche tipo di "ultima chance" a David
  6. Mah.. secondo me state dicendo giusto entrambi. Cioè.. ha ragione @Polposiscion , ne parlavo giusto ieri in un post di risposta, sul fatto che si può giocare coi due vicini, i tre aperti, il centravanti boa, il falso nueve, i tre nanetti, ecc... dipende dal mister, dal tipo di gioco, dal resto della squadra e da quanto sono forti i 3 nanetti. Così come è vero che se nel calcio, seppur in varie declinazioni di epoca, esiste da sempre "il centravanti", un motivo ci sarà. Nella fattispecie, Spalletti, a torto o a ragione, ha effettivamente chiesto ripetutamente il centravanti da "pallata addosso", il che ci può anche stare e, se si può fare nel prossimo mercato, non vedo perchè non accontentarlo. Ma, allo stesso tempo, tu allenatore (lo dico sempre, lo sapete..) devi fare con quello che hai ed esistono 1000 modi per giocare anche senza la pallata addosso. Lui stesso, nella sua prima esperienza a Roma, giocò quasi sempre con Totti falso nueve ad esempio.
  7. Beh sì.. parlando di Milik, non possiamo sottovalutare il rischio ricaduta facendo quel movimento pericolosissimo che si attua nel salire gli scalini del bus....
  8. Lo ha detto Giovanni Albanese, che di solito è bene informato su certe cose. La voce sta molto rimbalzando adesso anche su altri siti sportivi minori. Si parla proprio di non convocazione e comunque, parliamoci chiaro: pure se il mister lo avesse convocato, non credo che Dusan avrebbe giocato più di 15 o 20 minuti, per cui comunque si deve fare il conto su una Juve che domani, di base, giocherà o con David centravanti o, più probabilmente, col tridente leggero.
  9. In questo tuo post, molto interessante, al di là del tema centrale fra giochisti e risultatisti (termini che odio anch'io e che uso quasi sempre fra virgolette ironiche) ci sono anche altre due cose che mi saltano subito all'occhio: 1) il discorso sulla figura di Gianni Brera 2) questa frase che hai scritto giustamente: nel Forum troviamo gente pronta a battersi perché l'unico sistema valido per giocare a calcio é il "prima non prenderle" Ora.. su Gianni Brera, ne avrei talmente tante da dire e neanche tanto sul suo amore per il catenaccio (per quanto io non condivida neanche quello), ma proprio sulla sua "figura" e il relativo impatto sul calcio italiano. Mi limiterò a dire l'essenziale: innanzitutto ci fu un intero bug di sistema del calcio italico, che diede ad un giornalista un potere che non ha neanche Mattarella e per cui un allenatore che prendeva 4 pere aveva più paura di cosa avrebbe detto Brera che non di essere esonerato. Perchè si era stra-ingigantita la figura di questo giornalista, che in realtà aveva relative competenze tattiche, che era profondamente razzista, tronfio fino all'inverosimile e che propugnò idee e teorie (ripeto: con un credito illimitato ed ingiustificato oltretutto) che incitavano alla distruzione calcistica, al peso delle milanesi, al "Juve rubba" (storica la sua lite alla domenica sportiva col nostro Bobby gol al riguardo) e alla preferenza dei giocatori carri armati al posto di quelli che sapevano giocare a pallone. Basti pensare che per lui uno dei punti più alti del calcio mondiale fu quando la dopatissima Germania Ovest del 1954 sconfisse di misura in finale la meravigliosa Ungheria di Puskas basandosi su botte, catenaccio e mezzucci Il fatto che un personaggio del genere abbia influenzato la cultura calcistica italiana in un modo che neanche i Beatles con la musica mondiale, dà l'idea di certi danni che ancora ci portiamo dietro sul piano "calcistico-culturale". Quanto al punto 2.... è una cosa di cui ogni tanto parliamo anche nelle nostre live e cioè: io posso capire, come dicevi tu, un mister che, di fronte "alla mala parata", si rifugia in determinate soluzioni sparagnine. Ma che un semplice spettatore, pagante di biglietto, abbonamento tv o altro, che non viene certamente pagato per portare a casa lo 0-0, si diverta di fronte al pullman e anzi, di più, si infervori quando vede un giochista, perchè costui gli ha tolto la gioia da tifoso di vedere la sua squadra asserragliata in area per 85 minuti, è qualcosa che umanamente non capirò mai. Al più è come quelli che si fanno frustare e dire "sei stato un bambino tanto cattivo".. sennò, DA SPETTATORE (e specifico "da spettatore") non si spiega. Tu da spettatore pagante hai tutto il diritto di ambire ad un buono spettacolo, a divertirti, ecc.. e, finanche da tifoso che vuole solo il risultato, non hai stipulato nessun contratto con satana per ottenere tale risultato solo dopo aver perso 10 anni di vita ad ogni partita.. e invece, taluni non solo propugnano questa roba, ma si incacchiano se gliela tocchi. Spalletti qualche tempo fa disse: "tu difensore devi anche giocare e costruire. Sennò che divertimento c'è a giocare a calcio solo per levare la palla agli altri e non giocare mai tu?" Giusto. Idem per chi guarda direi.. parafrasando Spalletti :"che divertimento c'è a seguire il calcio se la cosa si riduce a sperare che quegli altri in un modo o nell'altro non segnino e non giocare mai tu?"
  10. Conoscendoti, quando hai letto tutte queste formazioni dove non c'era manco un elemento sopra il metro e 90, sarai svenuto e tua moglie ti avrà dovuto dare i sali per farti rinvenire
  11. Come sa chi segue il cafe, io non sono un grande amante delle difese a tre, ma devo dire che questo assetto, al di là dei singoli, mi piace. E' quello che usammo nell'immediato post-Tudor contro Udinese e Cremonese, vincendo anche bene quelle due partite.
  12. Ma qui infatti torniamo alla famosa cosa di Spalletti quando in sala stampa gli chiesero di giochisti e risultatisti.. "come dice? Giochisti e risultatisti? Ah perchè a quelli che gli piace il gioco secondo lei non gli frega di vincere le partite?" E infatti Sarri, partendo dal niente ha vinto una EL col Chelsea e lo scudetto con noi. Italiano, dopo decenni e decenni, ha riportato un tofeo a Bologna e Grosso, con un organico non certo superiore a quello di molte squadre che ora sono in zona retrocessione, è invece in una tranquilla posizione di classifica, segno che, come diceva appunto Spalletti, non è che per fare gioco a questi poi non gli freghi anche di fare risultato... 😉
  13. Ti dirò.. rispondo a te e approfitto così per rispondere anche a @Polposiscion e cioè: in realtà si può fare (anche bene e legittimamente) tutto e il contrario di tutto. Dipende anche (tanto) dalla rosa. Nessun allenatore è vincente perchè mette il pullman davanti alla porta o perdente perchè mette il medesimo pullman, così come Guardiola può essere Guardiola e prendere tranquillamente 3 pere come ieri (o anche dal Bodo..) pur essendo Guardiola. La vera bravura di un allenatore (ruolo sempre troppo sottovalutato, a mio modestissimo avviso) è di capire innanzitutto la propria rosa e cosa, con quell'organico, in linea generale, si può e non si può fare. Dopodichè, senza però perdere la propria idea di calcio, che è giusto avere, ci si adatta su quello e si trova la soluzione più adatta. Fatto questo, poi ci sono le singole partite da giocare e lì devi essere bravo a capire l'avversario, ma non per fare quella roba italianista che ti adatti all'avversario (tipo mettersi a specchio cambiando modulo apposta per farlo ) o che lo fai solo per "castrare" i loro punti di forza. No. Si studia l'avversario, si vede anche come sta la tua squadra e lì si decide. Il Gasp, ad esempio, coi soliti tre dietro, all'andata contro di noi, non ci ha capito una mazza.. al ritorno si è messo a 4 per avere il raddoppio su Yildiz (il Gasp eh? Non uno "tenerino e malleabile"...). Quindi è inutile credere che qualcuno abbia la pietra filosofale. O che esista il modulo vincente. Ricordo gli anni post Sacchi, dove chiunque si metteva 4-4-2 in linea purissimo. Risultato: è bastato mettere un trequartista fra le linee e quelli già non ci capivano più una mazza.. o sovraccaricare una delle due catene, ecc.. ma non è che il 4-4-2 sacchiano "facesse schifo".. come non fa schifo l'uomo su uomo gasperiniano.. (fatto per altro "male" da Palladino)... è che ogni sistema ha un suo antidoto e lo si studia proprio quando si prendono i vari patentini (esperienza diretta). Il punto è che tu, come allenatore, devi sapere che "fatta la legge trovato l'inganno" e dunque, la bravura di un mister sta nel capire per primo l'inganno piuttosto che il tuo avversario. Fatto questo, per me puoi pure mettere il pullman o giocare come Zeman.. non è quello il punto.. il punto è che tu, da mister, devi saper fare più cose e adattarti all'avversario, ma non in senso "distruttivo", bensì nel senso di "vediamo dov'è che li posso fregare ora che li ho studiati, così da fargli male" e poi regolarcisi per massimizzare la cosa. Per questo gli allenatori che "preparano bene la partita" sono considerati giustamente fra i più bravi.
  14. Condivido in toto. Non so cosa aggiungere se non che "il re è nudo" e tu lo hai ben evidenziato... ci manca purtroppo, come da favola, il bambinetto che lo dica a chi è padrone del vapore... Come dico sempre: da noi, appena una mezzala segna 5 gol, diventa subito trequartista e, se lo schieri nel suo ruolo (mezzala appunto), allora hai sbilanciato la squadra.. I terzini, se solo spingono un po', diventano o inadatti perchè non coprono, o trasformati in quinti e, a volte, pure da quinti non coprono abbastanza e quindi nisba (vedi il caso Joao Mario, ma sarebbero migliaia). Inoltre, quando facendo le barricate si prendono 3-4-5 gol: "difensori scarsi, squadra scarsa". Quando, giocando a pallone, se ne prendono 2.. "allenatore a cui va ritirato il patentino" (multicit. storica) Poi, come dico sempre, in questo contesto appena descritto dove ci reputiamo i più furbi e dove in questo senso ogni tanto si fa la lezioncina a noi altri anche qui nel cafe, corrisponde poi nella realtà fattuale un movimento calcio italiano che ha stra-perso la sua storica leadership detenuta sino a inizio anni 2000, non si va manco più ai mondiali e non si vince una Champions da oltre 15 anni. Ma quelli furbi siamo noi, eh? Nun te fa fregà da questi "santoni, mode e progetti fantasiosi" (multicit) 😉
  15. Sì sì, figurati si scherza. Soprattutto con chi si atteggia sempre in maniera "stra british e stra cafe" come te. 😊 Più in generale, diciamo che, come ho scritto anche in alcuni post di oggi, invece capita in generale su VS e talvolta perfino nel cafe, che ci sia una narrazione degna del Truth di Trump; dove scappa fuori che qua preferiamo perdere 5-0 ma con il 65% di possesso palla (LOL) o dove si può parlare solo se "giochisti" (appunto ) e dove si raccontava in giro di una fantomatica mia esaltazione per il 4-0 al Pisa che invece è in assoluto una delle partite che mi son piaciute meno dell'era Spalletti. Così come difesi il calcio "pane e salame" di Tudor nel finale della scorsa stagione perchè, da mister, capii benissimo che lui voleva solo portare a casa la pagnotta del 4° posto e, per me, in quel momento di rigetto post-Motta, faceva bene a fare così, altro che giochismo.. 😉 Che poi, su Juve-Pisa, io ho anche spiegato perchè non mi è piaciuta, eh? Scarso movimento senza palla, scomparsa dell'attacco al mezzo spazio, circolazione palla lenta, fine delle rotazioni che incasinano le difese schierate avversarie, ecc.. e sì, fra le variabili emerse in quella partita, anche un pressing molto meno feroce, più orientato e conservativo rispetto al solito. L'interpretazione a quel punto è stata duplice (una peggio dell'altra tra l'altro ) e cioè: 1) fuori dal cafe: lì dentro si fanno le pippette per il 4-0 all'ultima in classifica (balla) 2) dentro al cafe (dove si dovrebbe poter leggere ben altro coi propri occhi).. "beh, se appena Spalletti arretra 20 metri non ti va più bene..." omettendo tutte le altre osservazioni tattiche per cui ho spiegato di non aver gradito... 3) poi vabbè.. contestazioni varie talvolta perfino sulle heatmap, del tipo: (con dati Opta alla mano, eh?) Yildiz ha giocato centrale e c'è anche la foto del campetto, la heatmap, ecc.. e invece "no, io ti dico che ha pisciato sulla bandierina tutto il tempo" (cit storica) In parole povere: sono fottuto e, non contento di quanto studio, del Uefa B appena ottenuto e del fatto che già faccio match analyst "a gettone" e che ho la mia squadra di under 17 provinciali da allenare, mi metto a parlare pure qua, giusto per farmi fare il mazzo a tarallo dal primo utente random tipo ciccio_ciccio98 che passa di qui Ma oh.. alla fine nessuno mi obbliga e nessuno mi paga.. per cui, finchè ne avrò voglia, va bene anche così e "a chi tocca nun s'engrugna" (nel caso, quel "a chi tocca" sarei io😊)
  16. Vangelo... eh magari.. ma, tanto per stare in tema: "in verità ti dico: prima che il gallo canti, nel cafe mi rinnegheranno come minimo tre volte" (semicit. da delirio biblico)
  17. A me non è piaciuta neanche quella col Lecce o quella con le mucche se è per questo e nemmeno l'andata col Cagliari. Tutte partite dello Spalletti-1, eh? Suvvia, non cadere anche tu in certi stereotipi su di me. Da te non me l'aspetto 😊
  18. Beh certo.. ma in effetti l'obiettivo del cafe, pur tarato sui mister e in particolare, appunto, su chi allena la Juve, va anche oltre e, come dico spesso, è anche uno spazio specialistico-analitico-didattico-didascalico su tutto quel che riguarda la tattica e dunque andare anche oltre la strettissima attualità. Insomma.. siamo un po' uno zibaldone
  19. Ma certo. Tutto giusto quello che dici e che Gasperini avesse portato una ventata diversa nello zonismo classico è cosa vera. Poi in realtà ci sarebbe anche da fare una disamina (cosa che Ultimo Uomo fa) sul fatto che Gasp quella roba la fa in maniera moooolto più intelligente di come l'ha fatta Palladino l'altra sera e di come spesso la pressione di uomo su uomo del Gasp avvenga comunque su base zonista.. cioè.. non è che se Chico gioca contro il Gasp e si sposta tutto a sinistra in una azione, allora parte Celik che taglia il campo di 60 metri per andarlo a prendere sulla fascia opposta😁 Ciò detto, al di là del fatto se sia valido, non valido, apprezzato o meno apprezzato, il metodo Gasp è certamente stato visto, ammirato e studiato finanche all'estero. Ma, alla fine, più che studiarlo per copiarlo, lo han studiato per fregarlo e già da un paio di anni questo approccio uomo su uomo è diventato in effetti meno efficace di quanto non lo fosse nel recente passato. Ad esempio, basta vedere a pagina 1 di questo thread la mia analisi (con slide) di come Spalletti abbia "fregato" l'uomo su uomo del Gasp nella sfida di Torino contro la Roma, trasformando l'uomo su uomo, da punto di forza della Roma, in una cosa che quasi faceva comodo a noi e che infatti siamo riusciti a ribaltare a nostro favore, come ad esempio proprio nel gol di Chico o nel duello fra Mancini e Yildiz (anche questa cosa è presente nelle slide).
  20. Certo. Infatti questo è quello che ho appena scritto a maxratul e che si avvicina molto al tuo pensiero (credo)
  21. Sì l'ho letto tutto con piacere. Articolo interessante e con puntuali cenni storici. In realtà c'è anche da dire che, catenaccio o non catenaccio, in Italia abbiamo sempre avuto una maniacale predisposizione e preparazione verso la parte tattica e dunque spesso il nostro catenaccio ha portato risultati perchè, banalmente, eravamo più preparati tatticamente, oltre al fatto che, obiettivamente, in quegli anni, avevamo le squadre più forti, anche a livello di nazionale, perchè la squadra di Bearzot, tanto nel '78 quanto nell'82, era uno squadrone con gente come Rossi, Conti, Scirea, Zoff, Cabrini, ecc.. Per non dire della Juve del Trap, di cui in quell'articolo è riportata la formazione- base, che già solo a leggerla scende una lacrimuccia nel vedere il livello che avevamo, vieppiù se paragonato a quello attuale. Detto questo, adesso che in tutta Europa la parte tattica si è evoluta e stra-evoluta, è chiaro che talvolta si riesca ancora a sorprendere chi un certo calcio non lo concepisce, ottenendo vittorie anche estemporanee. Ma alla lunga, siccome parliamo di calcio e dunque di "gioco del calcio", è chiaro che chi "gioca a calcio" tende mediamente, anche a causa delle nuove regole che favoriscono proprio "il gioco", ad avere più risultati di chi è rimasto ancorato a determinate vestigia del passato che fu. Il famoso "club di quelli rimasti a Bilbao 77" (come li chiamo io) e che sono un po' l'equivalente dei luddisti ai tempi della rivoluzione industriale.
  22. L'obbligo non c'è. Ma il cafe è a disposizione di tutti (fosse anche per sola lettura). Ma molta gente o non lo legge, o lo legge male e, che lo legga bene, lo legga male o non lo legga affatto, parte dall'idea che qua siam tutti giochisti-mottiani-spallettiani, quando invece basterebbe entare qui con un minimo (e dico MINIMO) di onestà intellettuale per rendersi conto che parliamo di cose "asettiche" che non sono nè pro nè contro qualcuno. Se io esamino la partita X e dico che abbiamo sbagliato le preventive o che nella partita Y abbiamo fatto benissimo le rotazioni, non è pro o contro qualcuno. E' come la diagnosi del dottore. Può essere più o meno buona come prognosi, ma è semplicemente una analisi professionale fatta da uno del mestiere. Ciò premesso, anche venendo al giochista o non giochista, basterebbe leggersi cosa ho scritto dopo Napoli o dopo il derby (tutto raccolto per ulteriore aiuto e comodità a pagina 1 di questo stesso thread) per vedere che qua c'è tutto fuorchè zerbinismo verso il nostro mister. Ad esempio: sono giorni che certi soggetti ben noti, sparano in vari thread, talvolta anche palesemente OT, che qua siamo tutti contenti per il 4-0 al Pisa, quando, perfino avendo poca pazienza, basterebbe leggere non dico la mia analisi post-Pisa, ma anche solo la prima riga che recita così: "Io, francamente, al di là del punteggio rotondo, non è che sia granchè soddisfatto di quel che ho visto stasera" e poi spiego pure, come da mia prassi, il perchè di questa afffermazione. Dunque bastava leggere quel post (ma anche solo la prima misera riga, eh?) per capire qualcosa al riguardo, non fare figure barbine raccontando balle su come qui si sia percepito il post Juve-Pisa e altro. Ma, evidentemente, c'è chi non solo ignora certe tematiche, ma è fiero di ignorarle a costo di dire bugie su quel che scriviamo qui, per farne così una conferma, fasulla e in malafede, delle proprie tesi. Io non chiedo aprezzamento, affetto, condivisione o altro. Non chiedo proprio niente. Ma mi aspetto che se si contesta quel che scrivo qui, almeno prima si sia avuto il buon gusto di leggerlo, fosse anche solo la maledettissima prima riga, il che eviterebbe proprio a monte di scrivere poi ad minchiam in giro per VS che io sono "felicissimo" del 4-0 al Pisa.. e mille altre vaccate che la leggenda metropolitana sparge sulla nomea di questo topic, che invece ha basicamente una funzione didattico-formativa e/o di mera analisi (a seconda dei casi) e dove invece si scambiano le suddette analisi, i numeri, le heatmap, ecc.. per opinioni chissà come partorite e, al solito, se i numeri, la fredda analisi, ecc.. non sono d'accordo con la tua opinione, allora non è che cambi opinione, ti fai domande, apri la mente, o altro.. NO. Piuttosto si cambia e si contesta la realtà e anzi, "daglie all'untore" che non si sta zitto, magari pure fraintendendolo, più o meno scientemente, più o meno con malizia e spesso senza averlo manco letto a dovere. Perchè, al solito: "se la realtà non combacia con la mia opinione, tanto peggio per la realtà allora.. e anzi, mo' bastono pure chi quella realtà osa dirla." Peccato che, come nel caso di Juve-Pisa, talvolta il tutto coinciderebbe pure (non soddisfatti loro, non soddisfatto io.. perfetto..).. ma lì bisognerebbe leggere prima di scrivere.. cosa banalissima, eh? Ma a quanto pare assai dura poi da mettere in atto per diverse persone..
  23. In realtà il discorso non è affatto OT e meriterebbe una digressione lunghissima. Ai tempi del mitico giorgiop (per chi lo ricordasse) questo dibattito lo facemmo pure e io cercai di spiegargli perchè, nel tempo, perfino il Trap si fosse infine spostato sulla zona o già Zoff, fin dal suo biennio sulla nostra panchina, giocasse a zona mista e non a uomo, ecc.. C'è un motivo se il calcio si è evoluto verso la zona a un certo punto del suo percorso, ed era proprio per ovviare al fatto che, se giochi uno contro uno, allora la "grande", più forte proprio nei singoli, finiva per surclassarti, vincendo per qualità ogni singolo duello, come spiegato bene proprio nell'articolo di Ultimo Uomo. Ci sono anche fior di studi su quanti punti all'anno, ai tempi del gioco a uomo e del libero, le piccole portassero via alle grandi (cioè quasi zero) e quanti invece oggi, a zona, riescono a portarne via alle big (e, manco a dirlo, sono mediamente di più). Perchè l'organizzazione, lo spazio, la linea, ecc.. fanno sì che "la squadra" sopperisca, almeno per quanto possibile e spesso anche in maniera abbastanza efficace, all'inferiorità dei singoli presi uno per uno versus i singoli della grande squadra di turno. Non a caso, ad esempio, per molti anni, in NBA la zona è stata vietata e, anche adesso che è concessa, deve comunque sottostare alla regola dei 3 secondi e ad altre regolamentazioni. Perchè, paradossalmente, era sin troppo efficace come difesa e agli americani non piaceva che si difendesse così bene, togliendo dunque spettacolarità al gioco. Quando io spiego qua nel cafe, passando sul resto di VS per il Khamenei dei giochisti, che invece cose come l'aggressione, il baricentro alto, la zona, il non mettersi a specchio, ecc... sono cose che si fanno o non si fanno, non certo per "giochismo", ma per mera "sopravvivenza calcistica darwiniana", non vengo granchè compreso, ma è esattamente così. Nessun allenatore vuole perdere e nessun allenatore gioca in un tal modo perchè "così fa più figo". Tutti fanno quello che sembra loro più opportuno per portare a casa la pagnotta. Certo, con le proprie idee, errori, intuizioni corrette o meno corrette, ecc.. ma mai per estetica o "sciccheria" come si pensa spesso; bensì perchè hanno studiato che da un certo tipo di approccio potrebbero trarne benificio e quindi adottano quello. Poi si sbaglia, si esagera, si devono fare i conti con la rosa a disposizione, ecc.. tutto vero e tutto giusto; ma, "di base", tutti i mister giocano innanzitutto per vincere e per prendere anche meno gol possibili e, se a un certo punto tutto il mondo è passato alla zona e molti grandi club (per non dire tutti) giocano aggredendo e per fare un gol in più, non è che siano tutti matti e solo noi italiani e italianisti, che manco andiamo al mondiale e non vinciamo una Champions da oltre 15 anni, siamo invece quelli più intelligenti, eh? 😉
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