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Da agosto 2024, (e tu mi sei testimone) se mi avessero dato un centesimo per ogni volta che ho detto che il quinto/terzino invece di vagare tridimensioalmente per il campo deve fare quello, tanto più in aiuto a Yildiz, alla squadra, agli automatismi, come riferimento in campo sia in possesso che in non possesso, a quest'ora avrei più soldi di Elon Musk Finalmente grazie al mix Spalletti più difesa a 4, sta capitando.. ma attendo conferme, che io ancora non ci metto mica la mano sul fuoco
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Beh sì.. in effetti col 4-3-3 qua nel cafe sfondi la cosiddetta "porta aperta", anche se va detto che spesso e con facilità, se metti giù un 4-2-3-1 dove il trequarti è uno a scelta fra Miretti e McKennie, fai anche presto a ruotare in 4-3-3, alternandolo in partita al 4-2-3-1 a seconda delle situazioni di gioco. Lo stesso Spalletti una volta, quando ancora stavamo stabilmente a tre, in una intervista disse: "sì, ci possiamo anche mettere con questo 4-3-3 o 4-2-3-1 che alla fine cambia poco, devo solo valutare e andarci più dentro a questa cosa"
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Che è poi l'unico vero obiettivo credibile di questa stagione in effetti. Speriamo poi: A) di proseguire il progetto tattico col mister B) di fare una campagna acquisti estiva adeguata non solo per "nomi", ma proprio per giocatori funzionali al progetto di Spalletti, così potremo sperare di ambire anche a qualcosa di più del solito quarto posto
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Ma infatti tutto non si può avere. Se ti vengono a prendere alto è chiaro che ti mettono più sotto pressione e devi giocare meglio e svelto, ma a quel punto, se ne esci, hai il campo spalancato e non è neanche prima impostazione, è proprio uscita dal pressing. Se invece l'avversario si abbassa subito e ti lascia costruire "free" coi tuoi difensori, è chiaro che hai molta meno pressione, ma se non sei bravo e svelto a muovere uomini e palla, a quel punto ti imbottigli, ti rallenti, porti troppi uomini soprapalla, ecc.. ed è anzi una delle situazioni di gioco in cui assolutamente abbiamo più margine e dovere di crescita (ad esempio, io la prima costruzione contro il chiuso, l'ho messa nella top 3 delle priorità di Spalletti).
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Eh.. ma fra i tanti (proprio tanti...) benefici che si porta appresso il 4-2-3-1, c'è anche il fatto che da quando ci mettiamo in campo così, Cambiaso stesso ha nettamente ridotto il pascolamento per il campo e sta aiutando molto di più in sovrapposizione Yildiz (cosa che avrebbe dovuto inziare a fare da agosto 2024, ma meglio tardi che mai diciamo). Per cui devi avere tu l'istinto (e Kenan non ce l'ha, ma ci si può/deve assolutamente lavorare) di capire che se la palla ce l'ha Chico sull'esterno destro, tu devi stringere e chiudere in area di rigore. Giusto ieri sera mi sono fatto una partita a Football Life e perfino lì, in automatico, ho notato che la cpu mette il terzo d'attacco a riempire l'area per chiudere l'azione sul secondo palo quando il crossatore è sul lato opposto.. e quello è un giochino, mica la Juve vera Ora... Che lo faccia come meccanica di base (per altro giusta) un videogame fan-based (neanche professionale) e non lo si faccia alla Juve, un po' mi fa ammazzare dal ridere e un po' mi fa sclerare 😀
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Ah ma infatti lì o gli metti vicino Pirlo o, in mancanza (purtroppo) di ciò, può solo lavorarci ad hoc durante la settimana il mister stesso. poi concordo (l'ho appena scritto in risposta a saturn) che certe cose non si insegnano. Ma non è del tutto un male. Cioè... Non è che per forza un centrocampista, quale che esso sia (Miretti, Thuram, ecc..) debba per forza saper fare tutto. L'importante è che quel centrocampista le doti che ha già le sfrutti al massimo e quelle che non ha "le limi" per essere almeno decente anche là dove "di natura" sarebbe meno portato
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Per "non usa tutti i cavalli che ha nel motore" non intendo che non corra anzi.. (sebbene raramente sia nei top 5 corridori di squadra, eh?) ma mi riferivo al fatto che non fa mai quell'attacco allo spazio senza palla, quella corsa in area a chiudere l'azione che spesso Spalletti stesso gli grida dalla panca, ecc.. Che però sia un giocatore pressochè imprescindibile per questa squadra.. beh.. con me che lo chiamo Predator, sfondi una porta aperta 😀 Poi, sul resto.. diciamo che ci sono cose che puoi insegnare/allenare e altre no. Tu puoi dire a un calciatore: "quando la palla è lì, tu ti devi buttare dentro" oppure: "quando la palla ce l'hanno gli altri, mi devi coprire questa zona qui".. non puoi dire a un cavallone come lui, "da domani devi diventare uno che ha nelle sue corde il key-pass".. perchè quello non si insegna. Al più gli puoi spiegare che deve cercarlo e magari, se non è un key-pass troppo complesso, abituarlo anche mentalmente a vederlo e a farlo, ma di certo, contrariamente ad esempio a Miretti che ce l'ha nel sangue, Kephren non diventerà mai un grande verticalizzatore o "illuminatore del centrocampo" lui deve fare legna, spaccare il centrocampo, ecc.. e soprattutto aggiungere le sovrapposizioni interne e l'attacco all'area avversaria che queste sì, sono cose che si possono insegnare e che infatti lui deve imparare quanto prima, soprattutto col tipo di gioco spallettiano.
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Guardate ragazzi... io che notoriamente ho una certa passione per le mezzali, ho chiaramente un occhio di riguardo per Miretti. Ha certamente molti pro che io considero FONDAMENTALI per una mezzala nel calcio contemporaneo e cioè: attacca i mezzi spazi, si muove molto, guarda sempre in avanti sin dal primo controllo e cerca spesso anche per i compagni una soluzione verticale. Però, al momento, ha anche dei limiti. Ad esempio, pur essendo migliorato in fisicità, lotta e copertuta del pallone, non è ancora un lavoro finito questo (l'età comunque è dalla sua per crescere ancora in questi aspetti), inoltre ha spesso le idee di cui parlavo poc'anzi, ma non sempre la qualità o il timing del passaggio sono corretti e, per quanto io ami questo gioco verticale, lui deve anche capire quando il passaggio non va forzato e soprattutto alzarne la qualità media, perchè non tutte le sue giocate (talvolta altamente qualitative) sono dello stesso livello e anzi, talvolta butta via anche qualche pallone. E' un prospetto sul quale io certamente continuerei ad investire, ma che deve crescere fisicamente e nelle scelte (ma anche in zona gol, perchè secondo me lui nelle gambe ha tranquillamente i gol di Marchisio o giù di lì), però l'indole da mezzala moderna e verticale (cosa che non si insegna) ce l'ha già di suo nel DNA e questo, nel calcio del 2026, tanto più in un assetto spallettiano, è qualcosa di importantissimo. Per cui, calcolando le doti presenti, il tipo di calciatore che è già e i margini di crescita, è appunto un prospetto che non solo terrei in rosa, ma che anzi, cercherei di coltivare per fargli fare il salto definitivo.
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Sì. L'impressione è che, sia in fase di non possesso che in fase di possesso, non utilizzi mai tutti i cavalli vapore che ha nel motore. Di certo però una cosa che spesso, anche con lavagne e slide alla mano, notavamo in passato qui nel cafe, è molto migliorata sotto Spalletti e cioè la gestione tattica di copertura di determinate zone per schermare il passaggio nel mezzo spazio e presidiare in aiuto il nostro centro sinistra quando andiamo sottopalla. L'esempio lampante, in positivo, è stato proprio a Sassuolo. Adesso però deve evolvere ancora, soprattutto nei movimenti senza palla, nell'attacco all'area avversaria e nell'usare, appunto, tutti i cavali che ha a disposizione, sia in possesso che in non possesso.
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Scambiare Kenan di fascia lo fece anche Motta l'anno scorso (ricordo ad esempio un derby con le mucche in cui fece anche gol), ma, come dicono a Napoli: "nun era propr' cosa". Se Kenan calcia ancora relativamente poco in porta è perchè si tiene "di suo" un po' lontano dalle mazzate, perchè raramente fa la seconda punta (e di questo non ha colpe, peccato perchè a mio avviso sarebbe quello il suo vero ruolo) e soprattutto perchè, come dicevamo in altri post, un po' la nostra costruzione al momento non facilita le punte e un po' perchè lui non ha ancora interiorizzato bene quel movimento, che un esterno d'attacco invece deve fare, di andare a chiudere in area da attaccante quando la palla è sull'esterno opposto.
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Il pressing è davvero la chiave, perchè da solo ci risolve un sacco di problemi, sia difensivi che offensivi: Problemi difensivi: tieni l'avversario talmente lontano e/o in difficoltà sin dalla prima costruzione, che a quel punto dietro soffri anche meno. Infatti, non appena abbiamo un pochino allentato il pressing negli ultimi 10 minuti, il nostro livello è calato nettamente e il Sassuolo si è stabilito nella nostra metacampo, con Di Gregorio che ha dovuto fare le uniche due parate della serata proprio in quel momento lì (non certo casualmente..) Problemi offensivi: se recuperi palla alto, con l'avversario in uscita, è chiaro che puoi giocare più svelto, con meno spazi da coprire/risalire e soprattutto più in verticale. Su questi ultimi aspetti, come ha notato giustamente Spalletti, siamo sì bravi nel recupero, ma poi non ancora abbastanza svelti o bravi da capitalizzare questa eccellente situazione che ci veniamo a creare con la riconquista alta. Ma va da sè che sia molto più facile fare male ad un avversario che stava uscendo e con te già fronte alla porta sulla sua trequarti, piuttosto che dovendo costruire da zero nella tua metacampo partendo dai difensori e con le squadre schierate..
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Spalletti ha esperienza anche di spogliatoi tosti come quelli di Roma in epoca Totti-De Rossi e dunque non si è fatto fagocitare dai nostri. In più il gruppo, cosa che si era detta anche appena arrivò Spalletti, difficilmente poteva mettersi a fare il refrattario perfino con Spalletti, anche dopo aver cambiato 4 allenatori in 17 mesi, di cui gli ultimi 3 in soli 7 mesi. Quindi: un po' la sua esperienza, un po' la situazione di "necessaria disponibilità" del gruppo, lo hanno aiutato nell'approccio iniziale. Poi lui ci ha messo del suo, perchè in più di una intervista ho sentito i calciatori parlare di cose tipo "eh, ma se te lo dice un allenatore così esperto".. "eh ma se te lo dice uno come lui che ha già vinto e sa cosa vuol dire" o perfino "chiaro che a un allenatore così di carisma ti viene anche facile dare retta" ed ecco che ha fatto breccia. Poi ovviamente i risultati aiutano. Detto questo.. c'è poi tutto il lavoro tattico dietro che è quello più duro, tanto più se si passa dall'arrangiarsi "pane e salame" tudoriano a un calcio molto più di sistema come quello di Spalletti. Ma in effetti Spalletti ha fatto la cosa più saggia possibile, mantenendo inizialmente l'ossatura esistente e inserendo un tassello alla volta e, secondo me, non ha ancora neanche finito di fare quello che ha davvero in mente. Infatti è passato gradualmente ad alzare il baricentro, a fare pressing orientato e a iniziare con determinate uscite a uno o due tocchi, oltre che introdurre via via il 4-2-3-1. Ora deve: sviluppare davvero questo 4-2-3-1, migliorare nettamente l'avvio azione, e soprattutto lavorare sulle tracce offensive quando si recupera palla alti, o quando si è già in forcing ma non si conclude mai correttamente l'azione per mancata copertura/riempimento dell'area di rigore, o per la scarsa abitudine, che appunto va allenata, di gestire il pallone quando, come col Lecce, arrivi 20/25 sul lato corto dell'area e non hai ancora sviluppato e automatizzato un corretto pattern di fine azione.
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Oggi si è ripreso col lavoro (una mazzata di roba arretrata.. relax delle feste svanito in 12 millisecondi netti..) in più ripresa degli allenamenti, ecc.. per cui potrò rispondere solo più tardi. Ma noto con piacere che gli spunti validi di discussione sono parecchi e dunque non mi sottrarrò e darò il mio contributo alla discussione non appena sarò un po' più libero di farlo in serata. Intanto grazie a tutti coloro che, coi loro interventi e contributi, alimentano questo spazio così "speciale e soprattutto specialistico di VS"
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Sì.. col Lecce abbiamo fatto una partita ben giocata ed anche più volte pericolosi rispetto a stasera, ma dove ancora stavamo entrando in certe dinamiche e che ha anche coinciso con una serata obiettivamente un po' stregata. Stasera siamo stati più "grande squadra" (cosa che in realtà ancora non siamo) ma che comunque abbiamo vinto proprio con quel tipo di approccio da big. Sapevamo cosa volevamo e come ottenerlo e infatti l'abbiamo ottenuto. Il lavoro di Spalletti, da settimo a quarto, con una sola gara persa e ben 8 vinte nelle ultime 10, dice già molto; ma l'atteggiamento, il gioco, la mentalità e l'organizzazione, ancor prima dei risultati stessi, son proprio chiari lì da vedere 😊
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La cosa buffa è che in realtà di base era un classico 3-4-2-1 (lo vedevi su palla ferma con Yildiz e Miretti leggermente accentrati dietro la punta e i 3 dietro, con McK che oggi, stante l'assenza di un esterno "vero" con cui interscambiarsi, ha fatto lui concretamente l'esterno e si vede in effetti anche dalle posizioni medie che ho postato). Poi, in costruzione, come avviene già da tempo, eravamo sempre a 4, con talvolta Loca che si abbassava in mezzo ai due centrali per la primissima impostazione. A possesso consolidato, in riaggressione e in prima transizione difensiva oscillavamo fra 4-2-1-3 (possesso consolidato), 4-2-3-1 (uscita e prima riaggressione) e 4-4-2 (prima transizione negativa) e ci assestavamo nuovamente a tre o addirittura a 5 (quest'ultima cosa davvero di rado, per fortuna) solo quando finivamo davvero sottopalla. Chiaramente tutto questo dava l'idea che chiunque fosse un po' ovunque, perchè il modulo era palesemente ibrido e in questo senso è stato fondamentale, nel tenere alta la squadra, il lavoro dei due mediani che magari non saranno stati vistosi o "belli", ma hanno fatto un lavoro davvero importante in questo senso.
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Esatto.. tante volte ad minchiam ho sentito parlare di progetto. Stavolta non so in società, ma di certo a livello tecnico un progetto ed anche in breve tempo, Spalletti lo ha messo chiaramente in piedi e, per una volta che trovi "la via giusta", sei davvero un fesso se non la prosegui... vale nella vita, come nel calcio.
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Sì possiamo dirlo. Ma dirlo dirlo dirlo, eh? Per due ragioni fondamentali (vabbè, sarebbero parecchie di più, ma sintetizziamo, suvvia ) e cioè: 1) pressiamo meglio e meglio distribuiti per il campo 2) anche grazie al punto 1 e comunque grazie alla disposizione tattica, siamo anche molto più fluidi e pericolosi in avanti. Ad esempio, il gol di Miretti è tipico di due cose che predichiamo sempre qui nel cafe e cioè: il movimento nel mezzo spazio e il fatto che certe giocate le ottieni solo se hai gente che viene a rimorchio e, nel 4-2-3-1, quello stasera era proprio Miretti. Che poi, come ho già scritto nell'analisi, stasera siam stati talmente alti in riaggressione e propositivi in senso generale, che alla fine era addirittura spesso più un 4-2-1-3 che non un 4-2-3-1 classico.
