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jouvans

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  1. Vabbè, ma lui con 2028 rinnovato ha smentito di brutto i miei genitori. Adesso mando a mio padre, unico genitore che ho ancora in vita, questa notizia del rinnovo di Rugani. Infatti, quando da ragazzo giocavo, i miei disincetivarono pesantemente la mia carriera, dicendo che il calcio è aleatorio, che non ci posso contare e che l'unica cosa che conta (semicit) è prendere il posto fisso come nel film di Zalone. Risultato: era una balla. Il posto fisso senza fare un kaiser esiste anche nel calcio, Rugani ne è la prova vivente e i miei avevano torto. Non solo. Mi hanno pure privato di una bella carriera alla Rugani dove mi bombavo pure la Persico. Mannaggia a loro!!!
  2. Già me li vedo tipo Jack Lemmon e Walter Matthau ne "la strana coppia".. con Igor che lascia i calzini in giro e quel monomaniaco di Motta che glieli piega uno ad uno per rimetterli nei cassetti
  3. DI SEGUITO, LA PACATA REAZIONE DELL'UTENZA DI VS ALLE TUE PAROLE:
  4. Eh.. Ma siccome non mi chiamo FriFri, dimmi un po' che c'hai da dì (su Rugani intendo)
  5. Ogni tanto io e @Carlitosp mettiamo qui i video di un personaggione che si chiama Hajj Ball.. ebbene, riguardo il "vogliamo bene a Tudor ma.." lui ha detto una frase epica qualche giorno fa: Simpathy is not going to win him points Invece, evolversi come sta provando a fare, potrebbe dare frutti, il punto è che, ahilui, nè il tempo nè il calendario lo aiutano.. se ci avesse pensato prima però.. e di questo deve prendersela solo con se stesso, perchè allora sarebbe stata una cosa fattibilissima. Invece adesso è obiettivamente un casino portare certe svolte, ma a luglio il tempo c'era e lo si è sprecato. Peccato, perchè a me l'idea di fondo vista ieri e su cui comunque c'è moooooolto da lavorare, è parsa anche potenzialmente interessante
  6. Non ne so nulla... ma come direbbe Lino Banfi.. continua continua.. (il "continua continua" lo vedi a fine gif )
  7. Stavo per rispondere esattamente questo al buon @gavazzi75 e non solo come idea, ma proprio con le stesse parole ela stessa citazione. Perchè quello è. Lui è il mister e se ti dice di arare la fascia, tu ari la fascia, sennò ti accomodi a fare compagnia a Pinsoglio. Nel frattempo (i più anziani ricorderanno il Trap che per punizione mise Bodini al posto di Tacconi per praticamente un'intera stagione) piuttosto lì ci metto perfino un next gen, ma tu stai lì con Pinsoglio finchè non impari, perchè se lo fanno tranquillamente i vari carneadi Vojvoda e Celik, allora lo puoi fare pure tu che invece ti chiami Cambiaso.
  8. Sul gol la colpa principale è di Kalulu, ma chiaro che se una squadra di 11 giocatori prende gol, la colpa non è solo di uno. Ad esempio non capisco perchè lì di fianco a Kalulu non ci fosse Chico che era uscito nel 2 contro 2 a palla mossa da loro. Aveva senso che lì ci fosse David e che Chico fosse in aiuto, su quella che è la sua fascia di comeptenza ad aiutare Kalulu, ma finchè in area da piazzato continui a guardare la palla invece di "sentire" l'uomo, i problemi li avrai sempre. Sul punto 2, come sai, io stesso ero per un cambiamento più graduale e scaglionato nel tempo, ma di certo, se arriviamo poi al punto finale, quello che citi tu del Ranieri a Roma, allora quello non cambia. L'approdo finale di questa squadra, che sia repentino o graduale, per mettere tutti al loro posto come fece Ranieri è di finire in 4-3-qualcosa e non in 4-1-4-1 e tanto meno restare al 3-4-2-1. Sulle percentuali di importanza dell'allenatore, spero avrai visto la risposta che ho messo stanotte sul mio vecchio istruttore e che molti hanno trovato illluminante (se te la fossi persa, la trovi a pag.164). Era proprio una risposta data a carlein e non era fatta "a percentuali" ma, leggendola, puoi chiaramente estrapolarne il concetto che in squadra troppo scarse o troppo forti l'incidenza è al massimo del 20/25% e che invece in squadre medie (come la nostra..) sale almeno al 50% e in quel post che ti ho suggerito il mio istruttore, pur senza mettere percentuali, spiega bene anche il perchè 😉
  9. La parte di Conte che tu citi e che ho grassettato, la ripeto spesso anch'io, perchè sì è il sale del calcio e come ho scritto anche nella mia vasta analisi fotografica, se un giocatore di A sembra scarso e incapace di fare il famigerato "passaggio di 3 metri" non è perchè è impazzito, ma perchè la squadra si muove male, non dà soluzioni, ecc.. Sono anni che incolpiamo i giocatori, cambiamo i giocatori (22 negli ultimi 24 mesi..), ecc.. ma alla fine siamo sempre lì, segno che forse non era quello il problema... Evidentemente non si è ancora trovato "un manico" capace di infondere questa idea base del calcio contemporaneo alla squadra. Ieri qualcosina si è visto, ma ancora troppo, troppo poco. Vediamo se Tudor sta cercando davvero questa nuova via e ieri non resterà un esperimento isolato, ma soprattutto se gli daranno modo e tempo di farlo.
  10. Innanzitutto ti ringrazio dei complimenti ma, se frequenterai il cafe, vedrai che è prassi normale dopo un nostro match che io inserisca sempre una analisi di questo livello nel post-gara. L'analisi può essere video guidata (cioè con un video dove indico e commento i punti chiave tattici di quelle immagini video dicendo: guardate al minuto 2:30 del video e troverete questo movimento che vedete coi vostri occhi, oppure al minuto 3:45 dove facciamo questo errore, ecc..) oppure un'analisi a slide come questa, o anche solo la famosa "analisi testuale in 10 punti" dove estrapolo i 10 momenti chiave numerati uno ad uno e li spiego. La preparazione che vedi nasce dal fatto che sono allenatore Uefa C da 27 anni (dopo altri 12 in cui ho giocato) e sto finendo in questi giorni il corso per il patentino Uefa B (che mi serve perchè probabilmente a breve abbandonerò i miei storici allievi provinciali non professionali e allenerò le giovanili di una squadra di Lega Pro) e che da febbraio scorso sono anche riconsociuto match analyst FIGC/UEFA ed è per questo che gestisco io, assieme al nostro mecenate Dale_Cooper, questo spazio tattico-specialistico dov eposso aiutare l'utenza con le mie competenze a vedere con occhio diverso e più "scientifico" le partite. Quanto a cosa farà oggi Tudor, credo che siano banalmente in scarico, salvo chi non ha giocato ieri o chi rientra da infortunio come Miretti, ma che abbiano certamente rivisto determinate situazioni tattiche insieme e che stiano già preparando la gara contro il Real. Importante in questo senso che Tudor si confronti seriamente coi suoi analyst e col suo staff e, se è passato a 4, immagino che qualcosa in questo senso si sia già inziato a farlo. Ora, se gliene daranno il tempo, deve avere l'intelligenza di cambiare quel che non ha funzionato ma perseguire su questa strada un po' più giochista e meno asfittica e soprattutto risolvere equivoci tattici come Thuram messo dietro la punta o Cambiaso che non fa minimamente il suo mestiere. Di certo, come dicevo con Lohengrin, un cambiamento da quell'incartapecorito 3-4-2-1 andava fatto, ma magari un po' più gradualmente e non proprio in corrispondenza di 3 trasferte toste come Como, Real e Lazio..
  11. Conoscendolo.. sarà 4-2-3-1 o 4-3-3. Ma credo sia ancora presto per questi discorsi 😊
  12. MEGA ANALISI TATTICO FOTOGRAFICA DI COMO-JUVENTUS PARTE 2 LE COSE FATTE BENE (SOLO A META’ PERO’..) A) L’IMPORTANZA DEL MOVIMENTO SENZA PALLA E DELL’ATTACCO ALLA PROFONDITA’ Qui, con la difesa del Como molto statica (vera debolezza del Como di cui avevamo parlato anche nel pre-gara e che noi non abbiamo adeguatamente sfruttato), Koop detta il passaggio in profondità, la difesa del Como è tagliata fuori e David segna l’illusorio gol dell’1-1. Il VAR conferma che Koop aveva mezzo corpo al di là. Ma il punto è che, se questa cosa invece che due volte a partita la fai 10/15 (non dico 20, 30 o 50.. ma anche solo una decina di volte..) ecco che stressi la difesa avversaria, la abbassi, la intimorisci e soprattutto su 10 volte che lo fai, non è che tutte e 10 le volte ci saranno quei 20 cm di busto di Koop in fuorigioco, eh? 😉 Anche qui ad esempio, nella palla gol probabilmente più pulita che abbiamo avuto con Thuram che calcerà praticamente dal dischetto del rigore mettendo fuori di pochissimo, vediamo di nuovo la linea del Como troppo statica, che non fa l’elastico e dunque con un passaggio anche piuttosto semplice, Kalulu mette praticamente in porta Thuram che, appunto, aveva attaccato quello spazio. Questo esempio è indicativo di due cose importanti: 1) ovviamente di quanto, anche con solo un semplice passaggio, se si attacca bene lo spazio, si possa andare in porta senza troppi fronzoli 2) di come anche uno che non è propriamente Modric e cioè Kalulu, se i compagni si muovono, allora i famosi passaggi di 3 metri li sa fare.. figurarsi allora Kenan, Chico o Zhegrova.. il punto dunque non è saper fare quei passaggi “sennò sono scarsi”, ma muoversi per poterli fare. Quando li falliamo, non è perchè improvvisamente Modric è uscito dal corpo di Kalulu, ma semplicemente perché in assenza di movimenti, poi vengono fuori i limiti.. se ci si muove bene, si fa bella figura pure con Perrone e Kempf e magari si batte pure la Juve, come ci ha dimostrato Fabregas, altrimenti: " il movimento senza palla fa diventare forti pure gli scarsi. Senza movimento gli scarsi diventano ancora più scarsi e perfino il campione va in difficoltà ma, a differenza degli scarsi, se si incazza coi compagni almeno ha ragione” (cit storica di un mio mister di gioventù, sempre vera ed attuale ) B) LA RELATIVA FACILITA' DI ARRIVARE NEGLI ULTIMI 20 METRI Chiudiamo il nostro “le cose buone fatte a metà”, con questa azione che è poi “sorella” di quella da cui nascerà il 2-0 del Como e cioè, la capacità di arrivare facilmente sulla trequarti o al cross corto/ravvicinato (effettivamente mai avuta in 3-4-2-1, almeno in questo senso qualcosa di buono il nuovo sistema ce l’ha fatto vedere). Infatti, siamo arrivati circa 20 volte (che è una enormità) a condurre palla sino a poter crossare per il rimorchio del compagno ma… una volta un controllo di troppo di Chico, l’altra volta un movimento sbagliato in area, o ancora una ultima scelta non felice, ecc.. ci hanno davvero penalizzato, perché è strano arrivare una ventina di volte sul lato corto dell’area avversaria e chiudere la partita con zero gol fatti e zero parate significative del portiere avversario.. Anche qui: sviluppiamo bene, ripartiamo in parecchi e tutti fronte alla porta, ma alla fine (questa azione è solo un esempio, per carità) in questo caso sarà Chico a perdere un tempo di gioco prima di servire Yildiz e verrà chiuso da ben due difensori del Como che a quel punto, se perdi tempi di gioco, fanno anche in tempo a recuperarti.. ma le premesse, sia di approccio alla trequarti che all’area corta, ci sono; bisogna lavorarci, perché con gli esterni che fanno gli esterni (sì.. ma quando??) e con maggiore oliatura delle meccaniche, abbiamo mostrato che giocando a 4, almeno nei 20 metri finali ci arriviamo benino se non perfino bene. Il problema è sempre concretizzare e non farsi ripartire ed è lì il vero lavoro di preventive e di altro che vedremo ora sul 2-0 del Como che di fatto chiude la gara.. E DUNQUE ECCOLO QUI: IL 2-0 DEL COMO (IN 4 FRAMES) L’azione, come vediamo, inizia un po’ dove avevamo lasciato al punto precedente e cioè: buona fluidità e arriviamo anche in maniera potenzialmente pericolosa sull’area corta. Stavolta (udite udite) è Kenan a sbagliare la rifinitura (il record è comunque di Chico con 8..) Avendo portato troppi uomini sopra palla e soprattutto non facendo mai le preventive ecco che, come da foto, tocca “scappare all’indietro” che è l’incubo di ogni allenatore Come detto, non facciamo mai le preventive. In questo caso ci dimentichiamo di farla su uno qualsiasi del Como, cioè un certo Nico Paz. La fascia di competenza è quella di Cambiaso che però non fa preventiva e neanche presidia la zona (lo so.. di nuovo Cambiaso.. spiace dirlo perché mi sento come il bullo della scuola che picchia il bimbo del primo anno ed è per me una sensazione sgradevole, altra cosa di cui Cambiaso prima o poi dovrà rendere conto perché non è giousto che io mi senta così str…o solo perché guardo una partita di pallone e commento, banalmente, quel che vedo).. Ma tant’è.. ormai Nico Paz, senza preventiva e fronte alla porta, può partire in campo aperto.. Cambiaso, vuoi perché sa cos’ ha fatto (semicit ) e vuoi perché è comunque l’uomo di zona più vicino, prova affannosamente il recupero, ma a quel punto Paz ha l’inerzia di corsa favorevole, l’uno contro uno in conduzione fronte pronta e dunque non gli è neanche così difficile rientrare sul sinistro per far fuori Cambiaso. Poi l’esecuzione finale è solo merito suo ovviamente. CONCLUSIONI La Juve ha provato a fare qualcosa di diverso e non tutto è da buttare. Come detto, si è provato (seppur non sempre bene) a pressare, qualche volta (cosa non banale) abbiamo costretto una squadra molto spagnola come il Como a buttar via la palla, ecc.. ma non abbastanza da far lor male. Stessa cosa sulle nostre transizioni. Non malvage, anche abbastanza continue, con qualche accenno di attacco allo spazio per noi sin qui inedito. Anche buona facilità di arrivare sul lato corto dell’area o sulla trequarti. Ma alla fine: siamo mancati su un banale calcio piazzato, nonostante la mole prodotta siamo stati arruffoni e improvvisatori come sempre (tanto più con un modulo nuovo e non così banale come il 4-1-4-1) e, pur seminando qualcosina e tentando cose anche interessanti, alla fine abbiamo prodotto pochissimo. Oltretutto, finchè non capiremo che il pressing va fatto diversamente e che la squadra, sia in possesso che in non possesso, deve restrare sempre mooolto più corta e fare le maledette preventive (che già a Verona erano state un incubo), soffriremo sempre. Dunque, un risultato nettamente negativo, certamente meritato da parte del Como, ma che forse ci penalizza un pochino al di là dei nostri pur larghi demeriti, perché stavolta a calcio ci si è provato anche a giocare, ma troppo sulla falsariga del “vorrei ma non posso” che alla fine ci ha puniti, anche perché, se parti al terzo minuto, con un modulo nuovo , su un campo ostico e pronti via al minuto 3 sei già sotto 1-0 su un banale piazzato, allora tutto diventa l’Everest.. a 3, a 4, o a 5 dietro che sia…
  13. MEGA ANALISI TATTICO FOTOGRAFICA DI COMO-JUVENTUS PARTE 1 Dopo diverse settimane di scarse innovazioni tattiche, torno a fare le slide e lo faccio anche in maniera davvero “tecnica” e massiccia per questa partita che vuol dire tante cose: la prima sconfitta ufficiale di questa stagione, la sesta gara di fila senza vittorie e la prima con un nuovo sistema di gioco da parte di Tudor. Buona la volontà di fare qualcosa di diverso, di togliere un uomo dietro per avere maggiore fluidità, il tentativo di pressare un po’ più alti e di voler rivedere qualcosa nelle proprie idee precedenti con l’intento di migliorare. Poi però, come abbiamo visto tutti e come meglio si vedrà dalle slide, chiaramente senza organizzazione, senza gli uomini giusti nei posti giusti e senza sfruttare ciò che di buono la situazione poteva offrire, ecco che invece, al di là delle suddette buone intenzioni, il risultato poi è stato ben altro… COMINCIAMO DAL COME CI SIAMO DISPOSTI IN CAMPO Un po’ a sorpresa, non solo Tudor passa a 4 dietro (seppur, come lui stesso ha detto e come io posso confermare, solo “in certe situazioni di gioco”) ma, altra cosa un po' sorprendente, che fra i tanti possibili schieramenti a 4, si sia scelto, come vedremo, quello che fondamentalmente è stato un 4-1-4-1, piuttosto che un più semplice (dato che era la prima volta in assoluto..) assetto in 4-4-2, 4-3-3 o 4-2-3-1. Qui, seppure in fase di non possesso, si vede bene il 4-1-4-1, confermato poi anche nel post-gara dalle nostre posizioni medie. La costruzione infatti è per lo più stata infatti a tre o in 3+1 come si vede qui, con solo rare volte Locatelli ad aggiungersi come centrale per costruire a 4. L’EPISODIO CHE INDIRIZZA SUBITO LA PARTITA: IL GOL DEL COMO AL MINUTO 3 Qui vediamo come sostanzialmente si siano create le coppie in area di rigore e, a conferma che anche creando le coppie, piuttosto che a zona, siano in realtà fondamentali l’attenzione, l’abitudine, ecc.. più della scelta del tipo di castello che si vuole costruire, si nota come Kalulu, nonostante non abbia un uomo e siano già “tutti presi”, guardi la palla, stringa troppo e non cerchi né con lo sguardo, né tanto meno col movimento, l’uomo che lo attacca alle spalle. Questo stringere troppo dei nostri difensori in zona traffico lo avevamo già visto al mondiale per club nel gol di Doku (e lì non fu su azione da fermo..) e lo avevamo visto anche nello schiacciamento dei mediani nei tanti tiri da fuori lasciati contro Dortmund e inperd. Di fatto son tutte situazioni diverse (calcio piazzato, azione manovrata, tiri da fuori) ma concettualmente l’errore di “schiacciamento” è sempre il medesimo. IL CAPITOLO YILDIZ – CAMBIASO Qui vediamo il classico giro palla (già non bellissimo di suo..) fra difensori da destra a sinistra, la palla finisce a Kelly che a quel punto ha lo scarico obbligato ma necessario e anche semplice sul terzino/quinto. Cambiaso però sta facendo la mezzala di regia (??!!) e così Yildiz deve farsi trenta metri indietro lui stesso per fornire “l’uscita del terzino” al posto di Cambiaso… Qui andiamo di male in peggio.. non solo Cambiaso non consente lo scarico del terzino e fa di nuovo il “regista non necessario”, ma non si rende neanche conto di essere schermato da ben due giocatori del Como (nel riquadro). Nonostante questo, non si apre e anzi allarga le braccia verso Kelly come a dire “ehi, perché non me la passi?”.. il che chiaramente manderebbe in porta mezzo Como.. e dunque… …esatto.. è di nuovo Yildiz a dover fare il movimento da terzino 30 metri abbondanti dietro la sua posizione naturale, per garantire l’uscita del terzino al posto di Cambiaso.. poi ci chiediamo perché con la Turchia fa meraviglie e con noi è a quota 1 gol in campionato.. Questa situazione incresciosa si ripeterà almeno una dozzina di volte in partita Qui Cambiaso per una volta fa la cosa giusta, così che a tutti (compreso se stesso direi..) dovrebbe essere chiara la differenza.. accompagna infatti Yildiz più aperto così Yildiz può andare LUI STESSO ad occupare quel mezzo spazio, fronte alla porta, con possibilità di calciare, imbucare per Chico, o premiare la sovrapposizione proprio di Cambiaso. Qui Yildiz calcerà, in modo anche abbastanza pericoloso, ma senza trovare la porta. EFFETTI COLLATERALI DELL’AVER SCELTO PROPRIO IL 4-1-4-1 CON QUESTI UOMINI Qui vediamo come, dato che nel 4-1-4-1 i due esterni stanno aperti, alla fine i due più vicini al centravanti siano i due… chiamiamoli “trequartisti”. Non è una stranezza per il 4-1-4-1, semmai la stranezza è aver scelto proprio, come dicevo in premessa, questo sistema piuttosto che altri.. il punto è che se il 4-1-4-1 lo fai con Thuram e Koop (??!!) poi capita questo e cioè: in un caso (prima foto) Thuram è l’uomo più avanzato dell’intera squadra (non Chico, Yildiz o David, ma Thuram..) e addirittura, come nel secondo caso che vediamo, succede che la coppia di attaccanti veri, con David che viene incontro, sia proprio evidenziato nei circoletti, con Thuram seconda punta e Koop centravanti.. chiaro che, pur avendo avuto buona fluidità in certi tratti di gara e pur essendo arrivati spesso o ad allargare per il cross ravvicinato o sulla trequarti avversaria (che sono alcune fra le poche note positive di questa trasferta), se poi però al momento decisivo in quella posizione ci sono loro, chiaro che poi “sono l’ultimo tocco e l’ultimo tiro che ci sono mancati” (cit Tudor). Eh.. Magari se si fosse scelto un diverso modulo tipo il 4-2-3-1 o il 4-3-3, a fare quell’ultimo tocco non ci sarebbe stato Thuram o Koop, ma Yildiz o Chico, con le differenze che tutti possiamo immaginare.. o anche solo in 4-1-4-1, ok.. ma mettendo nei due dietro la punta almeno uno di maggior tocco… PRESSING SI’ - PRESSING NO Per concludere la fase 1 di questa mega-analisi, mi dedico ad un tema chiave di Tudor, della Juve e in generale del calcio contemporaneo e cioè: la pressione in fase di non possesso. Come si vede da questa immagine (ed è un tema ricorrente sin qui della nostra annata..), gli uomini li portiamo anche.. qui addirittura sono in 6 nella metacampo avversaria. Ma, come vedete, non ci sono coppie, non c’è aggressività o altro, ma solo occupazione geografica della metacampo avversaria Così facendo il Como ha la facile uscita sull’esterno e poi riparte, anche perché loro lo scarico esterno ce l’hanno sempre, non avendo loro degli uomini di fascia che scorrazzano a random per il campo ma, banalmente, degli esterni che di lavoro fanno gli esterni.. Tutto sommato, l’uscita esterna è il minore dei mali perché se il pressing non è aggressivo, non prende i riferimenti e SOPRATTUTTO NON E’ DI SQUADRA, inclusi i difensori come suggerirebbe invece la mia firma lippiana, ecco che si crea la situazione tragica (che poi ad esempio, come vedremo, ricapiterà pure nel gol del 2-0) di una sorta di voragine fra i 6 che vengono a pressare e il resto della squadra e dunque con un solo banalissimo passaggio verticale il Como salta la nostra pressione, manda al bar ben 6 giocatori dei nostri (cioè il 60% dei nostri uomini di movimento!!) e può risalire subito il campo velocemente e fronte alla porta. Il pressing è così. Se lo fai bene è un’arma micidiale. Se invece lo fai male, diventa semmai un boomerang micidiale…
  14. Ma infatti quello è il nostro obiettivo "credibile", almeno per chi non è accecato "dall'amore del tifoso".. e attualmente però (e lì scatta il ruolo del "manico"..) non siamo nemmeno su quella linea lì.. al che le discussioni tattiche del cafe sul perchè e per come almeno a quel livello "base" lì non ci si arrivi, pur essendo una squadra fra il 5 e l'8, in un campionato che è sì e no da 6/6,5 come valore generale..
  15. Adesso, da vero eroe, mi sto riguardando integralmente (che Dio mi perdoni..) l'intera Como-Juve per fare le slide.. Mi sa che il mio livello di masochismo è GIA' molto più alto di quanto pensassi...
  16. Trovata.... Un mio vecchio istruttore, ai tempi del Uefa B, mi disse questa frase: "Guarda.. ipotizziamo che le rose di calciatori che potenzialmente potrai allenare vadano da 0 a 10 come parametro. Bene.. se ne hai una che vale fra 0 e 4,5, c'è poco che puoi fare se non limitare i danni, lanciare giusto quei due o tre buoni che potresti avere, ecc.. e, se sei proprio bravo.. magari con una da 4,5, chissà che ad uno stiracchiatissimo 6-- tu non possa anche arrivarci. Se invece hai una rosa fra 8 e 10, beh.. lì davvero ti basta non fare cahate e andare a filo di gas per raggiungere ottimi risultati, se poi ci metti del tuo in positivo, tanto meglio per quando affonterai squadre di pari livello dove magari un dettaglio potrebbe farti la differenza. Ma questi sono i due estremi.. se però tu hai in mano una rosa che oscilla fra 5 e 8, il che alla fine sono circa il 90% delle squadre esistenti al mondo e che ti capiteranno, allora il tuo ruolo diventa fondamentale, perchè "di loro" son tutte rose a un passo dalla mediocrità (se sbagli) e a un passo dalla gloria se invece fai bene il tuo lavoro. Dunque il tuo ruolo qui è importantissimo per il salto di qualità e perchè, come ti dicevo, al 90% troverai proprio squadre così, raramente troverai ces.si a pedali o fenomeni, per cui impara a lavorare su rose "medie/normali", rose buone ma imperfette, ecc.. perchè è con quelle che lavorerai quasi sempre e su quelle puoi e devi incidere sul dove far pendere la bilancia, se verso il 5 o verso l'8."
  17. Quindi per te è il manico... e rimane sempre il giro in Mercedes fatto a percorso inverso (tua semicit )
  18. Ah beh.. questo effettivamente bisognerebbe chiederlo a monsieur Comolli..
  19. Posto che la risposta ce l'hai tutti i giorni anche da solo, perchè il PSG con Messi, Neymar, Mbappè, Verratti e Ramos non vinceva e invece con una banda di under 23 e Dembelè (scarto del Barca..) diventa campione d'Europa e Dembelè stesso vince il pallone d'oro.. cosa è cambiato?? L'allenatore forse? (soprattutto per Dembelè immagino).. O la Roma l'anno scorso, che A PARITA' DI CALCIATORI, era quintultima col duo De Rossi-Juric e ha fatto, con Ranieri, nel girone di ritorno, un solo punto in meno del Napoli scudettato finendo quinta.. Di Del Neri con la BBC e di cosa invece quegli stessi calciatori han fatto poi con Allegri e Conte ho già detto.. ma se vuoi proseguo.. Comunque alla tua domanda grassettata ho risposto eccome.. proprio qui, qualche giorno fa.. se riesco a trovarla nelle pagine vecchie te la posto..
  20. Io in questo momento, l'ho già scritto durante la sosta, Cambiaso lo vedrei bene a fianco a Pinsoglio a incitare i compagni (sempre che almeno di quello ne abbia voglia). Più in generale, sia in 3-4-2-1 che oggi, con assetto diverso, i nostri esterni non fanno MAI gli esterni e ne paga dazio l'aria che (non) viene data al gioco, la mancanza di propulsione e sovrapposizione sulle fasce, cosa di cui, per altro, soffrono tantissimo i nostri due principali fulcri di gioco che non hanno mai lo scarico, il "portar via l'uomo" o l'appoggio e cioè Yildiz e Chico.
  21. Se altrove ti rispondono così.. benvenuto nel cafe allora 😁 Qui agli habituè e a me che lo gestisco, non sentirai mai e poi mai dire certe cose. Che poi è il bello di VS, che è così grande sia come spazio virtuale in sè, che come utenza molto variegata. Vuoi dire che siamo tutti scarsi? Ci sono ennemila topic a cominciare da quello post partita e quelli sulle interviste post-gara. Vuoi parlare di tattica, di perchè qualcosa funziona o non funziona con più calma e in maniera più cervellotica (così poi altrove ci sfottono pure)? Bene, c'è il cafe che è stato inventato apposta dal mod Dale Cooper 😉
  22. Perchè se contassero (e ovviamente non è vero) solo i singoli, allora nel Como decimato di oggi, tolto Paz, non c'è un solo giocatore che sarebbe titolare alla Juve, nell'inperd o nel miulang. Dunque se contano solo i singoli oggi stava 10-1 per la Juve. Se poi per te Perrone è più forte di Thuram e Kempf è più forte di Kalulu, allora mi taccio perchè sui singoli è una cosa soggettiva. Io ricordo solo che qua dentro si diceva lo stesso anche di Bonucci, Barzagli, Chiellini e Marchisio quando il mister era Del Neri (sto qua dal 2007..) Poi (toh.. sorpresa..) sono diventati nientemeno che la sacra BBC e il "principino" per tutto il resto della carriera. Per cui dimmelo tu quanto ha impattato la cacciata di Del Neri e l'arrivo di Conte prima e di Allegri poi, sulla carriera di questi calciatori e non viceversa...
  23. Sì, esatto.. e per farci ancora più del male, talvolta (che potrei anche definire "tal spesso") Cambiaso, mettendosi sulla sua mattonella, lo ostruisce non solo tatticamente, ma anche fisicamente e, così facendo, gli porta anche il suo uomo che lo stava seguendo, così diventa facilissimo raddoppiare Yildiz perchè il secondo uomo, appunto, gliel'ha consegnato come fosse un Glovo proprio il buon Cambiaso..
  24. Io apposta sto solo nel cafe invece 😉 Già mi sanguinano gli occhi a vedere certe cose in campo, non vedo perchè io me le debba auto-imporre pure dopo Il giorno che diventerò masochista farò due cose: chiederò a mia moglie di infilarmi in bocca una ball gag e guarderò anche le sezioni che dici tu Fino ad allora però, me ne starò qui a parlare (quasi) esclusivamente con chi ha preso la pillolina rossa di matrix Edit: adesso ti ammazzo, ma come dovresti sapere.. anche per me Yildiz è una seconda punta alla Del Piero e dunque che parte certamente preferibilmente da sinistra, ma di fatto una seconda punta.. adesso però non fare gesti inconsulti e ricorda che ci sono persone che ti vogliono bene e a cui poi mancheresti 😁
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