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Ed è una cosa molto, molto interessante perchè si vedono un sacco di cose tecnico-tattiche importantissime: 1) Cambiaso che prende il famoso "scarico del terzino". Ricordate quando invece toccava farlo a Yildiz? 2) proprio Yildiz che, non dovendo abbassarsi a fare lui il terzino d'impostazione come capitava in passato, ha spazio e tempo per esprimersi 40 metri più avanti dove, ovviamente, è molto più pericoloso 3) la famosa pallata addosso. Cambiaso, siccome il Napoli in quel momento è in pressione, sceglie di giocare lungo ed ecco che di petto e spalle alla porta, MCK gestisce al meglio quel pallone "addosso" 4) il risultato è, come si vede nella scena subito dopo, l'intero Napoli che deve scappare all'indietro e con il solito Juan Jesus (il loro Gatti in pratica) fuori posizione 5) il resto è storia con il "chicken wing flick" di Locatelli che mette in moto David che segna un gol da centravanti vero, usando il corpo per tagliare fuori Spinazzola e freddezza per fare gol senza rischiare nulla in fase conclusiva
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Sì sì, e sono convinto anch'io che, alla bisogna, il mister abbia anche altri eventuali assi nella manica se ce ne fosse necessità. Certo però, ovviamente, che le carte che si tiene nel taschino non possono comunque essere tutte dello stesso valore ed efficacia dell'11 titolare (che, come dicevo, se è quello titolare un motivo chiaramente c'è) e che, in tal senso, un aiuto della società, sin qui non arrivato e che infatti gli sta facendo prendere tempo per rinnovare, dovrebbe/potrebbe aiutarlo parecchio a trovare, in caso di emergenza, anche il piano B o il piano C, ma il mercato è ormai agli sgoccioli e invece tutto tace..
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Che Spalletti 11 li trova sempre e che troverebbe anche il modo di metterli in campo convinti e con una certa logica, ovviamente non ne dubito. Poi però ricordiamoci che questa squadra ha avuto una qualità di gioco di un certo tipo perfino con Spalletti finchè si giocava tudorianamente e ne ha ben altra da quando, di base quanto meno, si è passati a 4; che quando entra Gatti per poco non prendiamo gol in 4 minuti netti col Napoli; che quando, proprio a Napoli, si sono mischiate troppo le carte, abbiam giocato la peggior partita dell'era spallettiana, che con Benfica e Cagliari, senza un esterno destro d'attacco vero in campo, ci siamo imbottigliati per entrambi i primi tempi, ecc... Perchè Spalletti sarà anche un fuoriclasse (e lo è) ma, come dissi qualche giorno fa, "per i miracoli ci stiamo ancora attrezzando" e, determinate assenze, se mai si presentassero, è normale che poi le paghi, sennò non ci sarebbero titolari e riserve, non ci sarebbe un assetto di base che lui preferisce e un altro che ha al 90% messo nel cassetto, ecc.. 😉
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Ma noi in effetti siamo su un crinale molto scivoloso e ciò riguarda molte posizioni-chiave in campo. Se manca Kelly, non abbiamo un centrale mancino di ruolo (Cabal è un braccetto o quinto, al più terzino, non certo un centrale da difesa a due. In teoria può farlo, ma va impostato e non è una cosa che puoi improvvisare. Koop al più, lo sappiamo, potrebbe fare il braccetto ma questo tornando a tre dietro). Se manca Bremer, o devi adattare Kalulu e allora ti perdi il terzino destro, o sennò ci tocca una delle due sciagure Gatti / Rugani (tra l'altro quest'ultimo al momento anche indisponibile..) o altrimenti, di nuovo, torni a tre dietro. Appunto poi, se manca Kalulu e con la avvenuta giubilazione di Joao Mario, non abbiamo un terzino destro. Neanche il vice Yildiz, oltre al vice-Kalulu è stato sinora acquistato. Infine c'è il discorso McKennie. Che è vero, non è solo tecnico, ma anche tattico. Che poi, a ben pensarci, anche l'eventuale assenza di Kenan è un problema tattico, perchè "di ruolo puro" lì non abbiamo nessuno "vero" per giocare 2+1 o a tre davanti. Per cui toccherebbe o adattare qualcuno forzatamente o giocare con le classiche due punte e amen, o eventualmente mettere un 4-3-3 classicissimo e aperto, con Kostic ala sinistra vecchia maniera.. o altro ancora che, appunto, sarebbe anche tattico oltre che tecnico se mancasse il nostro 10. Idem per McKennie.. lì o fai un 4-2-3-1 o un 4-3-3 molto classico / classici oppure nisba, perchè un altro che da solo ti ibridizza il modulo chiaramente non c'è. Così come se manca Kelly, perchè a quel punto giocoforza torni a tre dietro con Koop braccetto, ecc ecc... Bisogna sperare che stiano tutti bene e che, in caso di emergenza, Spalletti si inventi la solita spallettata.. in fondo, come diciamo sempre, abbiamo una rosa capace di fare ogni modulo e al contempo nessuno e, da lì in mezzo, starebbe al mister, in caso di assenze pesanti, inventarsi qualcosa da pescare fra quel "tutti i moduli" e il "nessun modulo" di cui siamo e, al contempo, non siamo capaci.
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Leggermente intollerantino andante lei, Sig. Velas. E questo solo perchè Guccini non usa questo avverbio nelle sue canzoni tra l'altro Che poi ho controllato e, nel post "incriminato", ho scritto un qualcosa come 40 righe fitte di testo.. indi per cui, due avverbi identici, ben distanziati fra loro su 40 righe, è un qualcosa che reputo altamente tollerabile Cionondimeno, potrei inizare con gli allorquando d'ora innanzi. NB: notare che, siccome mi hai contestato il vieppiù, ho scritto un post infarcito di vezzi, arcaismi, bizantinismi superflui, ecc..
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Hajj Ball adesso ha preso questa moda della intro cinematografica e vabbè.. ci prendiamo pure quella, stavolta senza Thanos però Poi.. nella sua deriva sempre più comica, che evidentemente qualcuno deve avergli fatto notare, si difende e dice: "no, this is not the closest arab version of Eddie Murphy" in realtà però... è più forte di lui 'sta cosa e dunque: "In un'altra vita Pelè e Ronaldinho hanno avuto un figlio e questo figlio è Locat-amazing-elli" 🤣 Su David: "He's the Iceman. He looked into my eyes and said: Hey you, stupid arab, I'm the Iceman" Dopo di che, siccome "qui si parla di calcio e non è vero che facciamo Eddie Murphy" (cit. Hajj Ball), ecco che spiega quella che lui chiama the build up trap e il fatto che, come ha scritto nel sottotitolo del video, noi si sia trasformata "una forza del Napoli in una sua debolezza". Ovvero il fatto che, sotto 1-0, il Napoli ha chiaramente provato a rimetterla in piedi pressandoci e venendo a prenderci molto più alti. Cosa che secondo Conte doveva funzionare perchè lui si aspettava una tipologia di nostra uscita fatta "palla a terra e ragionata", ma invece noi gli abbiamo tirato la build up trap di cui parla Hajj, perchè il nostro modo di uscire dalla pressione è stato molto più diretto, rapido e verticale di quanto lui prevedesse. In questo senso io stesso, nelle conclusioni della mia analisi di ieri, avevo parlato di due cose: 1) una certa continuità col secondo tempo vs Benfica (quando infatti, facendo così, abbiamo trovato i due gol nella ripresa) e 2) una cosa che dice anche davom e cioè che, appunto, abbiamo cercato anche con passaggi più lunghi e diretti il mezzo spazio dietro le spalle di Lobotka e McTominay per uscire subito dal pressing e poi andare a far male alle spalle della loro diga mediana. Tra l'altro io in analisi post gara avevo parlato di una certa pigrizia di Conte nel preparare questa partita e, senza mai dirlo, ma fra le righe lo si intende, sia davom che Hajj Ball fanno trasparire lo stesso concetto.. tipo quando davom fa notare che in questo modo "fregavamo" il pressing del Napoli e Conte non vi ha ovviato in alcun modo (anche Hajj lo dice in sostanza) e, aggiungo io, proprio per quel che mostra davom in lavagna fin quasi da subito nel suo video, si nota uno scarso studio di Conte e un altrettanto scarso set di sue contromosse al fatto che noi, giocando in fase di possesso a 4, li avremmo messi in difficoltà fra braccetto e quinto, cosa che perfino alla vigilia si capiva ma che Conte non ha minimamente riorganizzato. PS: Hajj fa ridere anche nel dire una cosa seria, cioè quando parla del Napoli che mangia la sua stessa medicina e Hajj fa anche la mimica di quello che ha preso la pillola amara e la chicca della Epstein Island in the middle ( ) che detta così.. insomma.. ma in realtà si riferisce a uno svuotamente vero del centrocamppo (o meglio.. dietro il centrocampo del Napoli) e per fortuna, almeno lui, contrariamente a davom, McKennie lo mette in lavagna nel mezzo spazio, non sottopunta centrale...
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Come promesso, comincio col mettere qui il nuovo video di davom23. come capita di solito o quanto meno piuttosto spesso, davom ripete per un buon 80% cose giustissime ma che fondamentalmente qui abbiamo già detto, poi aggiunge un "suo" 10% di cose anche interessanti che davvero aggiungono qualcosa al cafe e infine c'è sempre quel 10% di cose che ha visto solo lui ( ) Nella fattispecie, grossomodo, nell'80% di cose già viste, lui cita, ad esempio: l'importanza tattica di McKennie (anche per annullare Spinazzola), come si sia giocato difensivamente a specchio uomo su uomo e infatti, in tal senso, come i nostri braccetti prendessero altissimi i propri riferimenti, ecc.. Come cosa interessante, evidenzia un elemento che uscirà fuori anche nel contributo di Hajj Ball: ovvero, il fatto che con passaggi più diretti da difesa ad attacco, abbiamo spesso disinnescato la loro pressione. In sostanza una ricerca più lunga e ancor più verticale del mezzo spazio per uscire dalla pressione e ribaltare l'azione. In questo senso si capisce vieppiù, aggiungo io, perchè Spalletti voglia quello che in queste circostanze gestisca anche la ormai famosa "pallatta addosso". Come cosa che ha visto solo lui.. è convinto abbiamo giocato 4-2-3-1 e che McKennie, come se già non corresse abbastanza, abbia pure agito da sottopunta puro per correre poi a fare il quinto in non possesso.. 😱 No. Già quando stavamo a tre un mesetto fa, lui andava nel mezzo spazio, quasi da mezzala d'inserimento sul centro destra.. ieri vieppiù faceva proprio la mezzala destra.. anche perchè sennò non sarebbe esistito il 4-3-3 in fase offensiva che invece abbiamo visto tutti e soprattutto per MCK sarebbe stato impossibile per tutta la partita, invece di fare mezzala destra / quinto destro, fare una roba come dice davom del tipo trequartista sottopunta centrale / quinto a destra. Ok che MCK ha mille polmoni, ma c'è anche un limite
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Sicuramente lui ha lavorato su due aspetti e lo si capisce dalle interviste. Innanzitutto, l'impressione è che tutti e 3 i mister precedenti, ciascuno a suo modo, considerassero questa rosa insufficiente e la cosa, direttamente o indirettamente, la squadra la sente e ciò non aiuta nè psicologicamente, nè a forgiare meglio carattere e consapevolezza, anzi... e qui la prima cosa che ha fatto Spalletti sin dal suo arrivo è stata farli sentire forti. Dalla sparata sullo scudetto, per far capire che secondo lui eravamo a quel livello lì (mossa non sincera ma molto "tattica" fatta verso il gruppo squadra), sino alle interviste di molti calciatori che dicono "lui ci fa capire che siamo forti che siamo capaci di fare meglio di così" e dunque ha lavorato come step 1 su questo aspetto. Poi c'è l'aspetto più importante e cioè il campo. Chiaro che quando vinci, quando vedi in campo che le cose ti riescono, ecc.. poi prendi fiducia, diventi più consapevole dei tuoi mezzi, se hai un casino in campo ti han spiegato come uscirne, ecc.. allora cresci anche mentalmente. Per dire: noi avevamo una presunta banda di senza palle nell'anno di Del Neri (Buffon "finito", "Bonucci? Era meglio Ranocchia", "Marchisio miracolato di farsopoli", ecc.. come da cit storiche di VS) che però, quando sotto Conte hanno saputo, capito e imparato cosa fare, con tanto di risultati (e fiducia) che arrivavano, alla fine son diventati o ritornati i calciatori che conosciamo. Per cui due step: fiducia per cercare di ricostruire l'autostima e poi, con taaaaanto lavoro sul campo, portare risultati che quell'autostima la fa diventare "un fatto" e, in taluni casi come con Locatelli, perfino leadership. Io non credo che siamo del tutto usciti dal cono d'ombra dell'umoralità, per mille valide ragioni e perchè Spalletti, per quanto sia un fuoriclasse, non è Nostro Signore. Ma se il suo scavare dentro questi ragazzi e soprattutto i risultati, proseguiranno, è chiaro che, chissà.. magari già fra qualche mese, parleremo dei detrattori di questo gruppo con la stessa ironia con cui ora trattiamo i detrattori di quel che gruppo del 2011 che ho citato prima.
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Spalletti non chiederà il rinnovo di Vlahovic o di altri. Credo che l'unico giocatore di cui chiederà il rinnovo (sempre se resterà Spalletti, perchè lui in una delle sue ultime interviste ha fatto capire che non è poi così scontato) sarà McKennie. Perchè è il suo coltellino svizzero vivente. Anche perchè Spalletti sembra più uno che chiede al suo DS un certo tipo di giocatore, piuttosto che il nome esatto. Per cui, se gli prendono il famoso centravanti che "sa gestire la pallata addosso" (multicit spallettiana), lui credo sia già contento così, anche senza dover ricoprire d'oro Vlahovic. Se è per questa stagione invece... chiaro che Vlahovic sano e senza nessun nuovo arrivo ad insidiarne il posto, è il titolare per Spalletti. E infatti lo era già prima dell'infortunio. Bisogna vedere se al ritorno Vlahovic sarà in condizioni accettabili e quanto ci metterà a riprendere il ritmo gara, perchè è stato ben sfortunato e non ha avuto una cosa da poco.
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Vediamo se ho capito bene.. il suo bimbo gioca, ha 8 anni, quindi è un pulcino.. Fabregas lo va vedere e il mister fa fare a questi bimbi il man to man marking gasperiniano? Cioè il mister di suo figlio è Hitler? Che poi questo "collega" di Fabregas sarà stato contentissimo di essere smerdato live da un allenatore di serie A EDIT: Tornando seri: può darsi che Fabregas intenda una cosa che ho già spiegato in passato e cioè che per un bimbo è quasi impossibile la zona, per cui di solito gli si dice "a ciascuno il suo" e per un bimbo è più facile capire una cosa del tipo: "tu adesso vai sempre appresso al 7, tu invece vai sempre appresso al 5" e così via, piuttosto che cose più complesse. Ma lì non è per far fare Gasperini ai bimbi. E' perchè i bimbi tendono ad andare "a sciame" tutti verso la palla e allora con un concetto più semplice come "vedi quel bimbo lì? Bene, tu devi cercare di togliere la palla a lui" almeno un po' di ordine (se ti obbediscono..) lo si prova a dare
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ANALISI TATTICA DI JUVENTUS-NAPOLI IN 10 PUNTI 1) stasera si è rivisto il modulo ibrido già esibito ad esempio contro Roma e Bologna, ma con una variante e cioè che in fase di possesso ci si metteva 4-3-3 invece che 4-2-3-1. In non possesso consolidato si è rivista la difesa a 3 invece, con McKennie che da mezzala destra in fase di possesso, si apriva ulteriormente verso destra a fare il quinto quando andavamo sottopalla. 2) A conferma della validità per questa rosa del 4-3-3 e per chi mi ha chiesto anche recentemente il perchè di una certa predilezione del cafe per tale modulo, basti vedere, non a parole, ma "sul campo", la prima mezzora di oggi dove, avendo quasi sempre noi il dominio del gioco (e dunque non andando quasi mai sottopalla), si stava costantemente in 4-3-3 e si è dato quasi spettacolo, schiacciando il Napoli, macinando gioco, palle gol e passando in vantaggio. Perchè Thuram, come in occasione del palo clamoroso, può inserirsi da mezzala sinistra e perchè McKennie così, oltre a darci un uomo in più a centrocampo, può anche proporsi, da mezzala di inserimento qual è, per andare a far male in area. 3) oggi, oltre ad un parziale ritorno a tre, Spalletti ci ha mostrato anche altre novità, segno che lui personalizza molto la squadra per cercare sì di imporre il suo gioco, ma in maniera ragionata sull'avversario. E attenzione che questo non è affatto un dettaglio. Se ti adatti all'avversario, spesso finisci per non essere te stesso e ritrovarti a fare partita prettamente difensiva. Se, all'estremo opposto, vuoi imporre il tuo gioco senza se e senza ma, quale che sia la forza, la tattica o il parco individuale dell'avversario, allora diventi integralista e ti schianti contro un muro. Spalletti no. Lui ha una sua idea "di base" (giusta) che rimane sempre quella e cioè: cercare di fare la partita, di aggredire, ecc.. ma, se l'avversario ha una forza in un determinato elemento o parte di campo, ci si premura di andarla ad assorbire, se l'avversario ha qualcosa che può soffrire, lo si studia e ci si adatta per fargli male proprio lì. E' dunque un adattamento proattivo e non passivo all'avversario e, in questo senso, la grande novità di oggi è stata che si è difeso uomo su uomo gasperinianamente (basti vedere la heatmap di Kelly bella in rosso sulla trequarti partenopea, cioè là dove Lloyd andava a prendere Vergara in preventiva altissima). Oltre ai duelli di metacampo per cui McTominay è stato annullato, saltano agli occhi ovviamente la marcatura fissa di Kelly su Vergara, quella di Kalulu su Elmas e, più di tutte, quella di Bremer su Hojlund. Nell'uomo su uomo, ad esempio, toccava ad Yildiz seguire Di Lorenzo. Motivo per cui, a un certo punto, Kenan è stato messo centravanti così che, con Di Lorenzo che ormai nella ripresa faceva l'esterno aggiunto, non fosse sempre Kenan a doverlo inseguire (spiegazione data proprio da Spalletti a Sky e che conferma, appunto, che per quasi 80 minuti, in questo nostro uomo su uomo, Yildiz avesse in consegna proprio le sortite offensive di Di Lorenzo). 4) Spalletti ha capito bene che, mettendoci in 4-3-3 in fase di possesso, i braccetti e quinti del Napoli sarebbero andati in affanno; se ne era già parlato proprio qui nel cafe giusto alla vigilia, tanto che io pensavo che anche Conte, sapendolo, avrebbe cambiato qualcosa del suo 3-4-2-1. Non lo ha fatto, ed ecco che è venuta fuori la prima mezzora in cui li abbiamo francamente asfaltati. Quando poi il Napoli andava a cercare di ripartre, ecco che, come detto al punto 1), McKennie subito si apriva a tappare Spinazzola, che infatti non è quasi mai neanche partito (figurarsi riuscirci) nelle sue tipiche scorribande palla al piede in fascia 5) nella ripresa invece siamo quasi sempre stati in 3-4-2-1, anche perchè, seppur velleitariamente, l'iniziativa ha provato a prenderla di più il Napoli. Qui Spalletti ha via via sempre più muscolarizzato la squadra finendo addirittura con 5 centrali e 5 centrocampisti e zero attaccanti, ma lasciando comunque intatto il 3-4-2-1 della ripresa, che nel finale di gara, udite udite... era così composto: Digre [Gatti - Bremer - Kelly] [Kalulu - Thuram - Koop - Cabal] [Miretti - Kostic - McKennie]. Il tridente finale Kostic-McKennie-Miretti credo che resterà nella storia, col mister che ha anche detto a Sky che a 'sto punto lui un grande centravanti con caratteristiche diverse da David ce lo ha già ed è McKennie 6) se il mister è stato bravo a impostare questo modulo ibrido, che in fase nostra offensiva metteva a nudo il "pigro" 3-4-2-1 del Napoli (pigro non perchè loro non si sbattessero, ma perchè Conte a mio avviso doveva sapere che sarebbe finita così e lavorarci su, cosa che non ha fatto), è stato poi anche molto concreto nel rimettere la squadra a specchio in non possesso, ma uno specchio impostato sul "man to man marking", altra cosa che secondo me Conte non si aspettava e che ha molto castrato i movimenti diagonali di Hojlund e soprattutto i micidiali inserimenti a fari spenti di McTominay che praticamente oggi non si sono mai visti 7) in questo contesto, la crescita di Thuram (che non a caso da mezzala ha fatto sfracelli.. quant'è che lo dicamo qui?) e soprattutto quella di Locatelli, hanno fatto la differenza a centrocampo. Così come le prove davvero toste di Kelly e Bremer dietro. Perchè, chiaramente, nel calcio attuale, i duelli son sempre fondamentali, ma se decidi di giocare a specchio e per di più uomo su uomo, è chiaro che i duelli vinti contano ancora di più. 8 ) il ruolo e l'evoluzione di Locatelli meritano un discorso a parte. Perchè, sia detto a favore di Locatelli, trovo che per uno strano paradosso, il voler dire che è sempre il più bravo da tre anni a questa parte sia fargli quasi un torto involontario, non valorizzando così la sua crescita e impegno individuale per migliorasi, così come la leadership, lo stare il campo, il dare equilibrio, il tappare sempre il buco giusto, la personalità e anche il ritmo e la continuità con cui ora, praticamente sempre in verticale, fa viaggiare la palla. Oltre alla capacità di essere sempre nel vivo del gioco e in zona palla, sia in riaggressione che in scarico al compagno. Se si vuole "difendere" il Loca delle passate stagioni, ben venga, perchè di certo abnegazione e impegno non sono mai mancati, ma paragonare questo Loca che con Spalletti si sta super evolvendo sia tatticamente, che tecnicamente, che sul piano della personalità, a quello di 2 o 3 anni fa, ribadisco, per me è fargli un torto e un non notare quello step di crescita importante che il ragazzo sta facendo e di cui lo stesso Spalletti ha parlato dopo il Benfica evidenziando anche lui come: "Locatelli delle cose ce le ha sempre avute, adesso ha capito e si sta via via andando a prendere anche tutte quelle cose che gli mancavano ma che deve acchiappare assolutamente. Lui è intelligente, lo ha capito e per questo sta crescendo". Questo è il Locatelli di oggi che non è quello di due anni fa. Non lo dico solo io. Lo dice anche Spalletti. 9) mi permetto, fatto strano e "una tantum", per come analizzo io di solito, un'altra parentesi "singola" per spendere due parole sul sempre bistrattato David che, fra gol e assist, ha ormai però raggiunto una certa continuità di rendimento. Il giocatore è questo. Pochi mazzi. Non è una bestia di calciatore e non è un fulmine di guerra e, per riempire degnamente l'area, gli servono le due mezzali che, non a caso, oggi Spalletti gli ha messo a disposizione. Ma la tecnica c'è, il fraseggio (non fine a se stesso) anche e alla fine sta mettendo a referto il gol o l'assist quasi in ogni partita. Rimane importante capire che questo ragazzo ha pregi e difetti e che è inutile stracciarsi i capelli perchè, nel bene o nel male, David questo è. Spalletti tanto ha già detto che il vero difetto di David, cioè il non saper gestire la famosa pallata addosso, è l'unico vero grande limite secondo lui, ma che per il resto è un signor calciatore (io vedo anche qualche altro difetto in David oltre alla palla addosso.. ma vabbè.. però ha ragione Spalletti che il calciatore c'è e "sa giocare a calcio" -cit). Poi tanto Spalletti a Sky ha già detto che per il centravanti fisico si potrebbe anche ovviare come negli ultimi 10 minuti di stasera e cioè mettendo lì perfino McKennie che per lui "è un eccellente centravanti moderno" (ri-cit.). E perchè no? Tanto orami Wes.. ruolo più ruolo meno.. gli manca credo solo il portiere.. 10) tornando seri, uno dei tanti meriti di Spalletti è quello, dopo non so più quanti anni, di averci ridato un "11 base" e ciò ben venga non solo per la riconoscibiltà, l'intesa, la omogeneità e continuità del progetto tecnico, ecc.. ma anche perchè, obiettivamente, si è visto che appena sta fuori un Thuram o appena entra in campo un Gatti, le cose cambiano e, se manca qualcuno di questo complesso ingranaggio che è "la Juve che potenzialmente può fare tutti moduli, ma veramente bene nessuno" ecco che, nell'orologio svizzero creato "ad hoc" da Spalletti per farla funzionare bene lo stesso, anche solo l'assenza di quel pasticione di Chico, ci crea (vedasi primi tempi con Cagliari e Benfica) degli scompensi. Figurarsi altri cambi non forzati degli altri 9 di movimento. Perchè ormai il lavoro è decollato e progredito su questo assetto e sulla base di questi 11. Per cui è chiaro che turnover, infortuni, squalifiche, il far sentire tutti parte del progetto, ecc.. sono comunque importanti e la rosa conta tutta, ci mancherebbe. Ma se serve un 11 titolare e se l'11 titolare è questo, un motivo c'è e lo si vede appena abbiamo Koop invece di Thuram.. un adattato invece di Chico o Gatti che in 4 minuti è riuscito a far fare a Hojlund una cosa che, senza Gatti, il danese si sarebbe solo potuto sognare nei restanti 86 minuti di partita contro Bremer. CONCLUSIONI: una prova certamente di altissimo livello e più brillante di quella vista col Benfica. Anche se in realtà una continuità c'è e cioè: si è capito che l'11 è quello, si è capito come la volontà spallettiana di giocare palla in avanti, di cercare il mezzo spazio, ecc.. sia ormai diventata normalità, ecc.. ma in realtà, sebbene si sia brillato di più stasera che col Benfica io, come accennavo, vedo una continuità in queste due partite. Entrambe contro avversari di un certo valore, entrambe con la porta inviolata, entrambe facendo sì il nostro calcio, ma anche sapendoci adattare a determinate situazioni in cui la solita pressione non ci è riuscita ed anzi, paradossalmente, dei 5 gol fatti fra Benfica e Napoli, ben 4 son venuti quando "in teoria" il pallino ce lo aveva l'avversario, perchè questa squadra, non rinunciando a giocare neanche quando deve soffrire, poi può capitalizzare gli spazi che l'avversario giocoforza ti concede. Basta solo andarseli a prendere quegli spazi e riprender subito a fare gioco dopo la sofferenza per riuscirci. E noi, ultimamente, ci riusciamo ed anche piuttosto bene. Per cui l'idea, anche se poi ci si "lima" sugli avversari di volta in volta, è quella di mantenere (e per ora lo stiamo facendo) l'idea che la partita vada fatta, aggredita e attaccata ma che poi, anche quando l'altro reagisce, una volta assorbita la reazione, si riparta ancora per fare male e segnare anche il secondo (come col Benfica) o perfino il terzo (come stasera). Ed è questa chiaramente la giusta mentalità "da anno 2026" che Spalletti sta sempre più infondendo alla squadra.
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Tornando all'attualità, perchè c'è una certa Juve-Napoli fra poco, vedo che Albanese ha aggiornato le formazioni, con la nostra che è ancora quella "tipo" ma con un presunto ballottaggio Chico-Miretti che, se fosse vero, non sarebbe neanche banale perchè anche tatticamente la cosa cambierebbe parecchio il nostro assetto. Il Napoli viene sempre dato a tre dietro, ma nell'ultimo aggiornamento Di Lorenzo non fa più il tuttafascia, bensì il braccetto... mah.. io il dubbio che anche questa mossa di Di Lorenzo messo lì sia per giocare ibrido o direttamente a 4 da parte di Conte ce l'ho e ne avevo già parlato anche ieri...
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Ma in effetti noi da fuori ne sappiamo troppo poco (direi quasi niente..) per cogliere se qualcosa di "strano" si cela dietro la faccenda. Di certo rimane il fatto che un calciatore comunque abituato a giocare finanche nelle competizioni europee, da noi non viene inserito neanche sul 5-0 contro la Cremonese
