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Mmm.. In pratica la formazione di Albanese ma senza Loca (al suo posto Koop in mezzo) e Cabal dietro da braccetto al posto proprio di Koop. In effetti Cabal il braccetto sx lo faceva (e bene) a Verona, ma con Spalletti non lo ha mai fatto e in generale mai da quando è a Torino. Non so se Spallettone abbia l'azzardo di fare una cosa così proprio a Napoli
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Lei sì, signor edivad che la tocca piano (come suol dire) Bisogna essere bravi ad interpretare questo suo "detto e non detto".. questo "scorgere fra le righe il reale pensiero dell'autore".. ah no aspè.. qua ci stanno proprio delle tranvate senza se e senza ma Beh.. ok.. che le si condivida o no, magari in parte o del tutto, son cose che comunque mi confermano quanto sarebbe uno spasso averla nella nostra live audio Ci faccia un pensierino sig. Edivad ed eventualmente mi contatti in pvt
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Il buon Albanese per ora non si schioda dalla formazione che ha messo fin da mercoledì mattina e dunque: Digre, Kalulu, Kelly, Koop, McKennie, Loca, Thuram, Cambiaso, Chico, Yildiz, David Se fosse davvero così, apprezzo la volontà tutt'altro che difensivista (come diceva appunto @tantra ) da parte di Spalletti di andare a Napoli con 3 offensivi dentro dal primo minuto. Ma, detto tutto il bene possibile "dell'idea" (se fosse confermata..), poi arrivano alcune criticità legate al fatto che le 3 migliori partite post Tudor sono state fatte giocando con 2 attaccanti e una batteria di gente dietro, o al fatto che, se Cambiaso stesse davvero a sinistra, allora a Yildiz toccherebbe di nuovo fare il terzino aggiunto, ecc.. Detto questo, le vie, stringi stringi, son sempre quelle due di cui abbiamo parlato già qui nel cafe e dunque il consueto 3-4-2-1 oppure quel 3-1-4-2 che diventa 4-4-2 in non possesso visto con l'Udinese. Entrambe le soluzioni hanno il pregio di nascere, come idea di Spalletti, con lo scopo di farci giocare a calcio, il che per me è sempre cosa buona e giusta, poi però, se si va più strettamente sul tattico, come vediamo, in base ad una o all'altra scelta le cose comunque un po' cambiano.
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Comunque 'sta partita mi ha ricordato un'epica frase alla mai dire gol di un mio vecchio allenatore quando ancora giocavo. Prima di una partita importante, quando ormai eravamo già sul campo, ci disse: "questa dobbiamo vincerla mi raccomando!!!" poi... pausa di riflessione in stile così 🤔 e.... "... però ragazzi cominciamo col non perderla, eh?"
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Sì, questa grossomodo è l'ossatura vista contro l'Udinese. Quella che io e @onetime abbiamo detto che non cambieremmo per una serie di ragioni: 1) continuità di idea di gioco e assetto tattico 2) possibilità di proteggere la difesa a 4 facendo fare a Koop più il regista difensivo invece che il marcatore su Neres 3) di fatto avresti un uomo in più in mezzo al campo detto questo, io non ho nulla di pregiudizievole anche nel mettersi eventualmente a specchio in 3-4-2-1 per tenere occupati i loro 3 dietro in modo costante e per facilitare, in una squadra come la nostra che talvolta è un po' "ignorante", anche la presa del riferimento che, chiaramente, quando sei a specchio, è assolutamente più immediata ed intuitiva, oltre che senza rotazioni.
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Ah ma guarda che hai detto giusto. In un certo senso hai fatto un po' il riassunto ben schematizzato delle ultime 48 ore di cafe e cioè, detta in modo ancora più stringato (il che naturalmente fa perdere qualcosina per strada, eh vabbè..), ma potremmo riassumere che i temi sono: 1) fase difensiva a 4 per supportare Koop e se sì, con quali uomini? 2) o invece restiamo a 3 con il classico quinto a tuttafascia? Ma se è così, chi a tuttafascia? Cabal? Cambiaso? McK? 3) Chico sì o Chico no? Perchè in base a questo cambia fra 2 e tre attaccanti e cambia la posizione di McKennie, oltre all'eventuale impiego di Cabal; perchè se MCK fa l'appoggio alle punte allora non fa lui il quinto e deve farlo qualcun altro..
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Scelta inedita Juve: a Napoli domenica e non sabato
jouvans ha risposto a Roby Curva Sud Discussione Juventus forum
Già due post gravemente razzisti che ho dovuto nascondere. Al terzo scattano i provvedimenti. -
E anche lì' vale il discorso che facevo per Openda con Hic et nunc. E cioè che partita vai a fare. Per dire: ti metti a specchio con Chico e Yildiz + David e speri che Chico e Yildiz attacchino lo spazio che ti crea David? Oppure ti metti come contro l'Udinese per avere un uomo in più a centrocampo con McKennie più accentrato (non quinto) a fare da guastatore dietro le punte? Queste scelte chiaramente le può fare solo Spalletti. Chiaro che entrambe hanno una loro logica ma, se Mckennie farà il quinto a destra, allora Koop si troverà in possibilità di fare l'uno contro uno con Neres. Se McKennie farà il quinto a sinistra, allora un aiuto dal più fisico Wes ecco che Koop potrebbe averlo.. ma anche questo non lo sappiamo. Io in certe cose sono iper futuristico, in altre più tradizionale e in questo senso, sono abbastanza tradizionalista nel dire che la squadra che ha fatto così bene contro l'Udinese io la toccherei il meno possibile.. ...ma mica alleno la Juve io
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Beh.. lui (Hajj Ball) credo proprio sia americano e dunque ha un occhio di riguardo per queli nord americani Scherzi a parte, su McK anche oggi Spalletti stesso ha speso parole importanti in sala stampa. Sul discorso del "giocare a muro", in realtà è una cosa che si fa ancora oggi in allenamento, soprattutto proprio coi giovani più che a livelli alti. Lo si fa sia per provare schemi di uscita che soprattutto per affinare la tecnica individuale o il piede debole. Concordo infine che stiamo procedendo per piccoli passi e, finchè i passi, per quanto piccoli, sono sempre positivi e soprattutto senza interruzione di crescita, vanno bene lo stesso, anche perchè, con step così graduali, sei sicuro che quando passi a quello seguente, tutto il pregresso è ormai stato acquisito e non tocca tornarci più sopra da parte del mister.
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Certo, dici una cosa molto sensata ma, come detto, dipende dal tipo di partita che intendi andare a fare. Comunque, di base, non basta mettere un contropiedista per abbassare la difesa avversaria, sennò lo farebbero tutti. Se la partita che fai non è idonea e metti comunque Openda, l'unica cosa che ottieni è un Openda abbandonato da solo là davanti a giocare spalle alla porta e che becca tre palloni in tutta la partita. Le punte, che siano più d'area, più manovriere o più da scatto bruciante, vanno comunque servite e messe in condizione di operare al meglio. Per questo io ribadisco che spesso, sia prima della gara, che soprattutto dopo, nel dare i giudizi, si tende molto a giudicare il singolo (soprattutto se è stata una prova negativa) dimenticando di valutare il contesto e giudicando, appunto, solo il singolo in sè. Se tu attiri la pressione del Napoli in un certo modo e poi allunghi d'improvviso la squadra, è chiaro che Openda può essere una minaccia costante per loro e anche una risorsa decisiva per noi. Se non riesci a fare queste cose, fa la fine di Vlahovic nelle partite in cui lo si critica perchè gioca sempre spalle alla porta. Dipende da tanti fattori. David tira fuori i centrali e agevola la pressione? Può darsi. Ma è anche vero che se li stani così alti si apre un mondo alle spalle della loro linea difensiva. Se il giochino non riesce, è vero che ti sei solo portato il nemico in casa. Nè più nè meno, una cosa simile avviene se non riesci a stanare la loro pressione per innescare Openda, che a quel punto si troverebbe da solo e ramingo contro la difesa avversaria. Quel che decide è riuscire ad affrontare in Napoli, in uscita, FRONTE ALLA PORTA. Se ci riesci "da solo" allora metti Openda che fronte alla porta fa più male. Se non ci riesci e la tua punta deve ricucire spalle alla porta, allora ti serve David che ti aiuta a farlo, con altri dei tuoi che poi si buttano, loro sì, fonte alla porta, sulla palla che lui ha ripulito. Ultimo caso è se vuoi fare una partita di pura "difesa e contropiede" alla evcchia maniera, a costo di spallonare spesso nella metacampo avversaria, ma con la speranza che un'imbucata giusta, un duello vinto, ecc. mettano il buon Lois in campo aperto davanti al portiere (o quasi). In conclusione: io non sono nè pro nè contro mettere Openda o mettere David. Tutto sta al tipo di partita che vuoi andare a fare e a quel punto scegli la punta più giusta per il tuo piano-gara. Che poi, detto brutalmente, anche un David che viene incontro e un Openda che si butta dentro, non sarebbe male, ma di certo, ovviamente, non è che per fare questo però poi tieni fuori Yildiz e dunque si torna alla scelta di uno dei due in base all'idea di partita che Spalletti a in testa
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Se si vuole dare una netta continuità rispetto a quanto visto con l'Udinese (e dico "se"), allora questa di tantra è la formazione più sensata. Concordo con onetime che l'unica incognita è: McKennie quinto con Chico dentro e Cabal fuori, oppure mettersi come ha scritto tantra. Però per 10/11, anche viste le assenze che abbiamo, sembra questa la formazione più "ovvia".
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Tudor rimarrà uno dei misteri inspiegabili della mia esperienza di tattico-tifoso. Uno che si è fatto conoscere per aggressività, squadra alta, mentalità offensiva alle soglie dello zemanismo e occupazione maniacale delle 5 posizioni offensive (tant'è che a Coverciano facevano vedere il suo Marsiglia per dimostrare che è così che si fa a occupare le 5 posizioni, proprio come loro ti insegnano), che invece, arrivato da noi, si mette a fare tutto il contrario di ognuna di queste singole cose che lo avevano fatto conoscere come mister. Una roba inspiegabile e che mi spiace anche molto, innanzitutto per noi, ma anche per lui.
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Concordo nel giudizio generale su Neres. Però è chiaro che con la difesa decimata e andando a giocare in trasferta a Napoli, ti ci devi anche attrezzare. Poi anch'io ho già detto che lì ci metterei Cabal, ma per adesso i rumors lo danno tutti in panchina, il che mi sembra strano perchè, anche solo banalmente come "passo", non può certo tenerlo Koop. Per cui più che un "timore" del giocatore Neres, il mio è un discorso tattico di "chi copre chi" e "chi fa cosa". Poi, siccome Lang può tenerlo Kalulu, bisogna semplicemente organizzarsi o a tre o a quattro per tenere anche dall'altra parte.
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Eh... questo è un discorso complesso.. tu l'hai buttata lì ma, al di là di Motta in sè, ci sarebbe davvero tanto da dire sul tema in senso generale. Perchè quando io spesso parlo di quelli rimasti calcisticamente alla finale col Bilbao del '77, in contrapposizione al "calcio del 2025", mi riferisco ad un discorso, appunto, molto più ampio che riguarda l'evoluzione di questo sport. Ma non è roba del cafe o di jouvans. E' roba che in realtà, fra gli addetti ai lavori, è considerata pura normalità nel 2025. Per dire: il calcio posizionale in realtà in un certo senso lo faceva persino l'Olanda negli anni '70 e non è un caso se "il modello Barcellona" nasce proprio con l'avvento di Cruyff in Catalogna. Poi è chiaro che un sistema lo si può interpretare in ennemila modi diversi; ma oggi praticamente tutti, in fase di possesso ultraoffensivo, si mettono 2-3-5 o 3-2-5. E l'occupazione di quelle 5 posizioni offensive, non è frutto di qualche visionario del calcio o di qualche rivoluzionario, ma è una cosa che viene normalmente insegnata a Coverciano nè più nè meno delle tabelline a scuola. Ora, tornando al tuo discorso, in realtà Spalletti non ha ripreso in mano un gioco mottiano, quello sarebbe più Luis Enrique ad esempio. Ma ha ripreso in mano, a suo modo e come per lui è giusto che sia, le regole-base del calcio di questo decennio. Dunque: volontà di avere in mano la partita, occupazione dei 5 spazi offensivi, attacco al mezzo spazio, fase di pressione organizzata, squadra corta, ecc.. Tutte queste cose in un certo senso è vero che mettono Spalletti in comune con Motta, ma in realtà, tolti alcuni allenatori particolarmente estrosi o altri particolarmente passatisti, è semplicemente la cosa "più normale" da fare, a certi livelli nel 2025, per un po' tutti gli allenatori di un certo spessore e preparazione. Poi.. Motta ne dava un'interpretazione moooolto meno verticale e molto più legata a rotazioni estreme, oltre che ad un possesso palla maniacale (tutte cose che Spalletti non fa). Spalletti ama le ripartenze corte (infatti in sala stampa si è ben rammaricato che con l'Udinese ne avessimo sfruttate poche di quelle create), è fanatico non tanto dell'occupazione degli spazi quanto più dell'attacco agli spazi, ecc.. ma soprattutto, pur essendo allineato ad alcuni principi del calcio posizionale, non pratica rigorosamente calcio posizionale. Dunque, se parliamo di stare nel 2025.. sì, Spalletti prosegue un lavoro più contemporaneo e di modernizzazione come poteva essere quello di Motta, ma se parliamo di caratteristiche, allora sono ben diversi per verticalità, concetto di possesso, ecc.. e perfino "nell'uso stesso" del pallone. Poi, che entrambi attuino elelmenti posizionali è verissimo, ma questo lo fanno tutti quelli "aggiornati" e che vogliono il controllo del gioco (De Zerbi, Fabregas, Italiano, ecc..) con la differenza che per Spalletti la parte posizionale vale principalmente per gli ultimi 30 metri ed è semplicemente "una delle cose da fare".. invece per Motta lo era su tutti i 120 metri di campo ed era "LA cosa da fare".
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(TS) "Difesa a 4 a piccoli passi: con Bodo e Udinese le prime prove di cambio modulo per Spalletti"
jouvans ha risposto a Vs News Discussione Juventus forum
Ma infatti, ne stiamo parlando proprio adesso nel cafe, è questa la cosa ibrida che al momento abbiamo messo su e non è un esperimento strano da fare a Napoli. E' uno schieramento ibrido, già testato con l'Udinese e in parte con Bodo e Cagliari, per cui a tratti in fase di non possesso ti metti praticamente 4-4-2 (sicuramente lo stiamo facendo in costruzione, come ho detto lo stesso Spalletti in sala stampa) e poi in base alle rotazioni si va a 3 o a 4. Infatti quella che hai postato, di base (non nei singoli), è proprio la formazione vista come assetto generale contro l'Udinese. La cosa buona di questo assetto è che, in fase di preventive, stai a 3: mentre in fase di non possesso scali dietro a 4 e dunque non più a 5 come capita di solito o come capitava con Tudor. Il che è un bene perchè, anche sotto palla, ti schiacci meno e soprattutto riparti meglio. -
(TS) "Difesa a 4 a piccoli passi: con Bodo e Udinese le prime prove di cambio modulo per Spalletti"
jouvans ha risposto a Vs News Discussione Juventus forum
Naaa... Non si nota.. tanto ha il cappuccio in testa Di seguito la nuova divisa dei tre centrali della Juve nel tipico schieramento KKK -
Ah ma lì dipende se Spalletti vorrà fare partita di "dominio" o partita di contrattacco. Secondo me, non tanto nei singoli ma quanto nell'ossatura, rimetterà la stessa squadra di Coppa Italia. Poi, appunto, i singoli possono variare. Se vuole giocare più di contrattacco potrebbe giocarsi la carta Openda, oppure scegliere la continuità sia di singoli che di atteggiamento e mettere David. Anche perchè il Napoli non è l'inperd di Chivu che quando attacca porta su entrambi i quinti, un braccetto, ecc.. no, il Napoli anche quando attacca è molto più accorto, per cui non so se davvero ci sarebbero spazi davvero così ghiotti per Openda.
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Magari mezzo e mezzo.. il sospetto che ho avuto con gli amici in live audio mentre guardavamo Juve-Udinese (notare infatti che anche i friuliani stavano a tre dietro come il Napoli..) era che Spalletti stesse usando quella partita per fare le prove generali sia offensive (David, l'attacco alle mezze posizioni, l'occupazione dei 5 spazi, ecc..) che difensive (ibrido fra 3 e 4 dietro, 4-4-2 in non possesso, ec..) anche in vista del Napoli. Se è così, allora è probabile che per tutta una serie di ragioni (prove di squadra, evoluzione verso il 4, avversario, ecc) si possa rivedere una cosa ibrida simile anche domenica sera.
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Beh.. ormai tutti gli allenatori bravi e non rimasti agli anni 70 fanno scalate, calcio posizionale, rotazioni, ecc.. Poi è chiaro che cambia la scuola. Ad esempio: Motta nasce e cresce come mister al 100% nella scuola catalana, per cui lui, come Luis Enrique, estremizza determinate situazioni e attua un calcio posizionale al 200%. Spalletti è di scuola, età, formazione ed esperienza diversa. Per cui il suo posizionale risulta essere molto più basico e molto più legato alle catene di parte, come si vede anche nel video di Hajj Ball. Va anche detto che non dobbiamo farci spaventare dal calcio posizionale o dalle rotazioni, perchè le rotazioni esistono da decenni e il calcio posizionale per cui alla fine, in fase di possesso ultra offensivo, ci si mette in 2-3-5 o 3-2-5 ormai lo fanno praticamente tutti, con o senza Motta, con o senza Spalletti.😉
