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jouvans

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  1. L'importante è che non mi licenzi la mia squadra vera che tanto qui non mi leggono (o almeno spero.. )
  2. Cerca di capirmi.. io sto cercando in tutti i modi di soddisfare la perversione (che ormai è pure un'ossessione) di spaceoddity che vuole Zhegrova e Chico assieme e ho pensato che se riesco a inventarmi qualcosa io, magari evitiamo il ricovero o cose tipo niente birra e niente tv rendono Homer pazzo che, nel caso di spaceoddity, diventerebbe una roba tipo: niente Zhegrova insieme a Chico rende spaceoddity pazzo
  3. Lo ha detto anche Tudor ieri in conferenza stampa.. gli han detto di Locatelli che parlava di gestire i momenti, ecc (frase triste che ho stigmatizzato anch'io) e infatti Igor c'ha riso su e ha risposto testualmente: "vabbè.. lo sapete.. son frasi generali che i giocatori.. in interviste.. quando non sai che dire ma qualcosa devi dire, allora dici queste frasi di gestire i momenti, ecc.. ma io non ho 4 giocatori bravi di palleggio di 30 anni ciascuno per fare una cosa così"
  4. Se vuoi giocare così allora ti metti 4-2-3-1 con Chico su Modric, i due cc nostri sullo loro mezzali e i tre che ci restano davanti ciascuno su uno dei tre difensori loro. A quel punto i nostri terzini dovrebbero alzarsi molto per non far prendee troppo campo ai loro quinti e avresti costantemente un 2 vs 2 coi nostri due centrali vs le loro due punte. Insomma, non il modulo di Gasperini, ma dovresti giocare proprio come gioca Gasperini. Aggressivo, uomo su uomo a tutto campo, ecc.. e accettare anche dei mismatch fisici tipo Rabiot-Locatelli. Poi per fare si può fare, ma solo mettendo Chico trequartista centrale che bracca Modric e Zhegrova che rimane nel suo ruolo naturale. Chiaramente a quel punto Yildiz starebbe piuttosto aperto in stile Thiago Motta, questo anche ve detto. E soprattutto senza uomo feroce avresti praterie e richi di dover fare tante scelte a palla in gioco perchè se ti salta anche solo un 1vs 1, allora devi scalare con tutta la squadra e in fretta anche.
  5. E' vero. E secondo me qualche volta nelle rotazioni capiterà quello che dici tu, perchè ormai è noto che l'ampiezza a sinistra alla fine la dà più che altro Kelly e che Kalulu (si è visto anche col Villareal) ha proprio l'istinto di venire dietro a fare il quarto a destra in fase di inizio azione. Se aggiungi Cambiaso che si improvvisa continuamente regista di metacampo ecco che, di fatto, in certe rotazioni in fase di possesso (e solo in fase di possesso) potremmo effettivamente ritrovarci, anche un po' disordinatamente tra l'altro, ma nel sistema che hai ipotizzato tu.
  6. Ma infatti è chiaro che al momento Tudor sia in fase di work in progress e che ci sia un malinteso di fondo, perchè alla domanda di ieri in conferenza stampa secondo cui il Milan ha già bello che trovato assetto e identità mentre invece la sua Juve no, ha risposto: "ma come non abbiamo identità? Giochbiamo da marzo 3-4-2-1" Ora.. a parte che confondere i famosi numeretti con l'identità di una squadra è già di per sè discutibile.. ma poi l'identità è data anche dall'impianto di gioco e dall'avere un roster vero di 14-15 giocatori che costituiscono lo zoccolo duro di questo impianto. Noi non abbiamo nè un gioco risconoscibile, nè un 11 certo e tanto meno il 3-4-2-1 come vero mantra perchè: A) lo pratichiamo in modo scrauso B) spesso in realtà ci mettiamo in una specie di 3-5-2
  7. Ma guarda.. la storia del calcio è piena di formazioni trovate per caso e poi diventate basilari anche in grossissime squadre. Zaccheroni deve la sua intera carriera e lo scudetto vinto al Miulang al fatto che rimase in dieci a Torino ai tempi dell'Udinese e si mise, dal suo solito integralista 4-4-2 sacchiano di cui era allievo, in 3-4-2 dopo l'espulsione. Diede tre gol a Torino alla Juve stellare di Lippi e da lì esplose Marcio Amoroso. Tornato in 11 vs 11la partita seguente, si mise dunque 3-4-3 e giocarono sempre così, sino ad arrivare (lui) al Milan e vincerci lo scudetto.. Lippi dopo la sconfitta di Foggia, cambiò per quella dopo. Andò bene e rimase sempre in 4-3-3 da lì in avanti in quella stagione. Conte si mise 3-5-2 eccezionalmente (all'epoca giocavamo 4-3-3) solo per affrontare il Napoli di Mazzarri. Da lì in poi e per oltre 10 anni ha giocato sempre con quel sistema sino all'anno scorso.. e potrei andare avanti all'infinito. Se tu trovi un sistema che funziona solo negli ultimi 20 minuti con l'inperd (ovvero il 3-4-2-1 ibrido che diventa 4-2-3-1) concordo che non puoi farne la tua bibbia, perchè ha funzionato in una gara molto particolare, in un minutaggio e situazione di punteggio molto particolare, ecc.. Ma se tu parti da minuto 1 del secondo tempo contro il Villareal con quella formazione e, di nuovo, ti ribalta la partita.. beh.. un pensierino che potresti avere trovato la quadra io ce lo farei, eh? Tanto più che gli altri schieramenti diversi da quello non è che siano stati poi così convincenti da dire "noooo van talmente bene che non li tocco, lasciando indietro perfino quello schieramento che invece, fra inperd e Villareal, mi ha fruttao, in pochi minuti, 4 gol fatti e zero subiti"
  8. Ma infatti anche ieri in conferenza stampa Tudor ha detto una cosa che "teoricamente" è giusta e cioè: "mi aspetto 2 o 3 gol e anche 2 o3 assist dai mediani e dai quinti". Il che, nel suo sistema di gioco, ha/avrebbe assolutamente senso. Il problema è che questo giochino (giusto) funziona solo a due condizioni: 1) che i quinti facciano davvero i quinti e ne abbiano le caratteristiche 2) che i due di cc giochino sfalsati con almeno uno dei due che si unisce agli invasori in fase di possesso Noi al punto 1 ci mettiamo Kalulu e al punto 2 giochiamo piatti. Allora Tudor fa bene a chiedere questo apporto a quei due tipi di ruoli, ma poi deve anche metterli lui, perchè è lui l'allenatore, in condizione di poterlo fare. Cosa che al momento è invece sotto gli occhi di tutti in senso inverso. Concordo che Kalulu, pur fuori ruolo, sia bravo almeno a fare tutti i movimenti teorici del quinto e che poi gli manchi però tutto il resto. Speriamo che con un Milan così in difficltà su quella fascia (unico vero punto debole del Milan attuale), lui possa comunque dire la sua almeno stavolta, laddove si troverà di fronte non certo una bestia insormontabile, ma bensì un ragazzotto di belle speranze come Bartesaghi.
  9. Il 3-4-2-1 che diventa 4-2-3-1 è una cosa che abbiamo già intravisto e che potrebbe essere la chiave di questa stagione (se proprio Tudor non vuole cambiare sistema, almeno trovare questo ibrido che pare funzionare). Ma al momento vuoi per ripensamenti del mister, vuoi perchè Cabal, Thuram e Bremer sono tutti (a vario titolo) non propriamente disponibili, ecco che si ricorre al piano B che viene indicato oggi come probabile formazione e che è la solita formazione per fare 0-0
  10. Io è dall'anno scorso con Motta, che faceva lo stesso errore, che non riesco a venire a capo di questa cosa. Perchè davvero, chi allena lo sa, esiste il lavoro quotidiano che già di suo è tosto, importante, ecc.. ma poi c'è tutto un lavoro di cesellatura dietro per trovare la roba che funziona che è davvero il più difficile di tutti e che delle volte nemmeno riesci davvero a trovare. Poi sono due anni di fila che l'assetto lo avremmo trovato già a ottobre e i nostri mister, prima Motta e adesso Tudor, invece buttano tutto nel wc.. mi sembra di vivere dentro al film "Ricomincio da capo" da due stagioni ormai..
  11. Scritta così credevo fosse una imitazione calcistica scherzosa della supercazzola di Tognazzi Poi ho visto la formazione che invece hai messo seriamente e in effetti ha un suo perchè. Infatti, con Thuram e Bremer non a posto fisicamente, le scelte vere si riducono all'osso e l'unica variabile seria dal punto di vista tattico è Joao sì o Joao no, perchè quello indica un po' il tipo di partita che si vuole fare e se si vuole privilegiare il far loro male sulla nostra fascia destra dato che loro lì sono carenti (e lo faremmo inserendo appunto Joao), oppure se vogliamo stare tutti sotto coperta, mettendoci Kalulu. Dalle voci che girano.. "la seconda che hai detto" (cit. Quelo di Guzzanti)
  12. Sì diciamo che la cosa interessante dell'articolo è il come, sempre più, la parte tattica (verso cui, come sappiamo, gran parte del tifo è recalcitrante) stia diventando rilevante non solo a livello societario o di staff, ma anche del singolo calciatore. La cosa singolare da parte mia è che io questa "moda" non la condivido affatto perchè in effetti può creare casini e cortocircuiti fra i dettami del mister e quelli che invece ti suggersice il tuo analyst personale.
  13. Sull'importanza sempre crescente della tattica (per la serie la tattica non conta.. as usual..) e della match analysis sempre più influente, segnalo come si sia addirittura arrivati all'estremo opposto (che non credo sia sano...) come racconta questo articolo di SO FOOT Consigli tattici esterni: una nuova moda o un valido aiuto per i calciatori? Dopo chef, preparatori atletici e mental coach, la cerchia dei giocatori professionisti si è ulteriormente ampliata per far posto a consigli tattici esterni. Sebbene la loro presenza non sia una novità, soprattutto nell'entourage delle più grandi star, il fenomeno sta diventando sempre più popolare, anche in Ligue 1. Sono ormai lontani i tempi in cui i calciatori ascoltavano essenzialmente le parole dei rispettivi allenatori. Il calcio è diventato gradualmente più individualizzato e il giocatore è diventato una merce da cui estrarre il massimo valore. Di conseguenza, alcuni calciatori non si affidano più esclusivamente alle analisi tattiche dello staff tecnico della propria squadra, ma si avvalgono invece di consulenti esterni. Come funziona questo, nella pratica? Effetto moda o direzione dell'evoluzione? "All'inizio, come molti giocatori, l'idea non mi entusiasmava. Pensavo fosse una perdita di tempo. Ma una volta provato, mi sono convinto dei benefici che mi avrebbe portato" , racconta Bradley Locko, cliente di un'azienda specializzata in analisi di gioco e dati per i giocatori. Introdotto a Neurotactic da suo cugino, il terzino sinistro dello Stade Brest utilizza questo servizio da quasi tre anni e non si pente della sua scelta per un secondo. "Ho fatto enormi progressi", assicura il vicecampione olimpico del 2024. "Mi ha permesso di capire meglio quale zona fosse la migliore per crossare. Sento anche di essere posizionato meglio nella nostra difesa a quattro, ma anche nel mio posizionamento offensivo. E sono più attento alla posizione del mio corpo". Questo aiuto esterno è stato pubblicizzato sui social media da diversi giocatori, come Leny Yoro (Manchester United) , Jonathan Bamba (Chicago Fire) e Jaouen Hadjam (Young Boys). Contattato, l'agente Nicolas Dieuze ha notato la proliferazione di queste offerte: "Vedo che è qualcosa che sta iniziando a essere utilizzato sempre di più. La persona che ci ha contattato è passata da cinque a una ventina di giocatori in poco tempo ", sospira l'ex centrocampista difensivo del Tolosa. " Personalmente penso che possa essere interessante farlo, ma non tutti hanno la stessa sensibilità " È il caso di Olivier Dall'Oglio. Ancora alla guida del Saint-Étienne lo scorso inverno, il tecnico non è pienamente convinto dei benefici di questo fenomeno. Secondo lui, il problema più grande è soprattutto la mancanza di trasparenza: "Lo staff, e soprattutto gli allenatori, sono spesso gli ultimi a saperlo perché il giocatore non lo grida ai quattro venti. Sono pochissimi quelli che ammettono questo genere di cose perché sanno che può essere delicato". Un'osservazione confermata da Hassan Kaba, co-fondatore di Neurotactic: " Oggi lavoriamo con 21 giocatori nei cinque campionati maggiori. In seguito, per alcuni, lo facciamo in modo non ufficiale, perché non vogliono che venga reso pubblico" . A differenza di un cuoco, un analista tattico può essere messo in discussione da un club, in particolare dalla sua credibilità. Al punto da essere considerato un falso alleato. "Spesso, il problema è che non si è mai certi della qualità di queste persone. Non sempre sappiamo chi c'è dietro", sottolinea Dall'Oglio . "All'epoca, i giocatori venivano avvertiti di non rivolgersi a preparatori atletici individuali, ma era inutile; si diffuse sempre di più, ed è esattamente quello che sta succedendo con gli analisti tattici individuali". Nel caso di Neurotactic, Hassan non era immerso nel mondo del calcio, né in campo né in uno staff tecnico, né ha ricevuto alcuna formazione, ma si descrive come " un fanatico del calcio e della tattica" che impara sul campo, in particolare grazie a numerose letture e alla visione di innumerevoli partite. Ai suoi occhi, contano solo i risultati. "  La fortuna che abbiamo avuto è stata quella di iniziare subito con buoni giocatori. Sono il tuo diploma", insiste l'ex analista dell'US Lusitanos Saint-Maur. " Durante la nostra prima stagione di collaborazione, Bradley (Locko, ndr) , ad esempio, era nell'All-Star Team della Ligue 1, quindi questo ci dà subito credibilità". In questo tipo di casi, il giocatore è l'unico responsabile. Spetta a lui valutare l'influenza che queste lezioni di Blackboard 2.0 hanno sul suo gioco e analizzare i suoi progressi per decidere se questo lavoro aggiuntivo, la cui sessione generalmente non dura più di 30 minuti, sia fruttuoso o meno. La collaborazione come unica soluzione Uno dei principali timori degli allenatori è che le istruzioni tattiche fornite da questi singoli analisti contraddicano le proprie o, peggio ancora, che confondano i giocatori. Soprattutto perché è impossibile per i club vietare questo tipo di utilizzo, trattandosi di iniziative personali. Di fronte a questo problema, l'unica soluzione è la collaborazione per l'ex allenatore del Ty-Zefs: "Siamo costretti a collaborare con questi assistenti esterni per adattare le nostre sessioni, in particolare per la preparazione fisica o il lavoro video. Siamo indecisi tra collaborare e avvisare i giocatori". Questa è anche la scelta fatta dallo Stade Bréstois, entrando in contatto diretto con l'entourage di Locko all'inizio della stagione per concordare le sequenze da analizzare ed evitare doppioni. "Éric Roy è venuto direttamente da me per discutere di questa consulenza esterna. All'inizio, temevo che mi avrebbe confuso, ma nel suo approccio, voleva capire come funzionava e cosa avrebbe potuto portarmi", rilancia il numero 2 dei Pirati, un po' rassicurato . Dopo la nostra discussione, era contento per me e mi ha chiesto di metterlo in contatto con loro. D'ora in poi, i due lavorano fianco a fianco. Lo staff è consapevole che questo può portare tanto a loro quanto a me." Con la progressione e il valore di mercato come bussola, l'idea per le diverse parti è quella di privilegiare il win-win . Data la portata del fenomeno, i club potrebbero dover trovare una via di mezzo e un modo per collaborare in modo intelligente con questi consulenti esterni. Un nuovo modo di adattarsi ai tempi.
  14. Ahahahahah è che io della Vidal ricordavo questa... per cui ho pensato che l'altra del cavallo fosse giocoforza della concorrenza (Badedas appunto) Invece Badedas ci metteva direttamente le modelle, altro che i cavalli nei suoi spot
  15. Ho grassettato due parti. La prima: certo che in fase di possesso, soprattutto lavorandoci, possono trovare un modo per convivere e che certamente possono fare male a chiunque e chissà.. magari in qualcuno dei leggendari finali "tutti dentro" finiremo anche per vederli.. ma ci sono due ma.. uno piccolo e cioè che sono giocatori poco associativi, molto affezionati al pallone, dribblomani, ecc e non so quanto e come si scambierebbero sia la posizione che soprattutto il pallone.. magari se uno dei due viene incontro e l'altro va dentro.. ma, anche lì, nessuno dei due ha la caratteristica di attaccare lo spazio.. il secondo ma, quello più grosso, è cosa succede in fase di non possesso.. fai l'esempio del miulang.. eh.. già me lo vedo Rabiot che scorrazza da quella parte come il cavallone bianco nello spot del Badedas anni '80 (vabbè.. roba per boomer proprio ) e in generale della voragine difensiva alle spalle del centrocampo che si creerebbe in quella mezza posizione. Sul secondo grassetto... Sì. Ma in realtà Chico lo ha fatto anche in coppa contro il Villareal nelle fasi estemporanee in cui ci mettevamo momentaneamente in 4-2-3-1 con Joao a destra, Yildiz a sinistra e lui più centrale.
  16. Concordo sul rompergli le balle su quella che presumibilmente sarà la loro fascia più debole domani, così come trovo interessante questo sistema che in realtà puo switchare in vari modi a seconda della fase o dello sviluppo. Poi la cosa di mettere assieme Zhergova è Chico, ormai è più forte di te Spaceoddity: "Salve, mi chiamo spaceoddity e anch'io ho una perversione" Gente in sala: "Ciaooo spaceoddity" Spaceoddity: "Ho sentito le vostre perversioni tipo fare le cose a tre.. o il bondage estremo.. ma io.. beh.. io sono messo un po' peggio di voi.. la mia perversione è.. vabbè lo dico: vedere Chico e Zhegrova assieme, ecco!!" "oooohhhh" (grida di stupore e sconcerto del pubblico ndr)
  17. Squadra sensatissima e che secondo me farebbe anche bene perchè ci mancano giocatori di binario e mettere quei pochi che abbiamo sarebbe anche cosa buona e giusta se proprio non si vuole cambiare sistema di gioco. Da quel che si dice in giro sui media, almeno 8 degli 11 che hai scritto, dovrebbero essere quelli..
  18. C'è da chiedersi perchè non giochiamo sempre con quell'ibrido fra 3-4-2-1 e 4-2-3-1 che ci ha consentito di fare quei 25 minui in Spagna e soprattutto perchè, nonostante non stessimo soffrendo, ci siamo rinchiusi così, attirandoceli in casa, nell'ultimo quarto d'ora... Tudor ha parlato più volte di grande prestazione oggi in sala stampa. Non so se sia per dare ottimismo all'ambiente, se sia perchè l'ha vista solo lui bene (perchè di bene abbiam fatto si e no 25 minuti) o se sia perchè davvero, lui vedendo il quotidiano, reputa che quei 25 minuti siano già un progresso di un qualcosa che noi da fuori non vediamo..
  19. Verissimo. Questa cosa ad esempio si è notata tantissimo (e qui infatti l'abbiamo analizzata a lungo) nella partita col Verona. Ma in generale, le preventive non sono sempre fatte a dovere e tendiamo a scappare all'indietro troppo presto e talvolta anche non bene. Quella però è una cosa assolutamente "lavorabile" da parte del mister in sede tattica e di lavoro di campo settimanale. Poi è chiaro che al di là del lavoro (che ci va..) contano anche le capacità e le attitudini di determinati interpreti. Ad esempio Breme e Kelly sono proprio per "indole naturale" molto più bravi di Gatti e Kalulu nel farle.
  20. Concordo e se ci segui avrai letto spesso come qui abbiamo chiaramente detto che, nel fare la campagna acquisti, i "piani alti" se ne sono stra-fregati di Tudor e che, le poche richieste che aveva fatto (e mica aveva chiesto Mbappè e Yamal..), non sono state affatto ascoltate. Dunque: la premessa sulle carenze della rosa, su come si sia comportata la dirigenza e su quello che è stato l'esito (tutt'altro che tudoriano..) del mercato, ci trova d'accordo al 200%, credimi. E con grande affetto verso Igor, messo lì da terza scelta (il che non aiuta) e con uomini "non suoi". Tutto vero e giusto da rimarcare. Poi, però, e te lo dico da uomo di campo, non è che puoi dire: "ok al diavolo, non mi avete preso quelli che volevo e allora io faccio lo stesso quello che non mi avete consentito, a costo di mettere Kalulu quinto a tuttafascia". Perchè diventi come quello che se lo taglia per far dispetto alla moglie sennò.. No. Ti metti con quello che hai e provi a farlo rendere al meglio senza snaturare la gente, già non eccelsa di suo, che hai a disposizione. Poi tu giustamente dici che le suddette carenze di organico si vedrebbero comunque da qualche parte e con qualunque modulo e io pure su questo concordo con te. Ma il punto infatti non è chiedere a Tudor irrealisticamente di trasformare una rosa di medio livello e per di più incompleta per molti aspetti, nel City di Guardiola. Gli si chiede di fare "il meno peggio con quelli che ha". Se hai Kalulu (un terzino) e non hai un quinto.. se non hai un centrocampo idoneo al gioco a due (perchè, di nuovo, non ti han preso quel centrocampista che serviva come il pane).. ok (vabbè.. ok si fa per dire..) allora mi arrangio diversamente e faccio altro. Per dire: Conte ha visto che il Napoli 2024/2025, col suo 3-5-2 non funzionava l'anno passato. Non aveva quinti adeguati e avrebbe dovuto sacrificare un giocatore per lui importante come Politano. Allora si è messo con un 4-3-3 ibrido e ci ha vinto lo scudetto. Non ha perseguito a forza il 3-5-2 pur di sbattere contro un muro. Lo stesso deve valere per Tudor. Non hai gli uomini che ti servono per il tuo modulo? Ok, capito che non è certo colpa tua. E anzi, fai bene nelle sedi opportune a farlo presente a chi di dovere (cosa che pare sia anche accaduta). Ma poi una volta sgridata la dirigenza, vai sul campo, che è un altro mondo, e fai con quelli che hai, mettendoli meglio che puoi in campo. Ne viene fuori un 3-5-2 un 4-3-3 o qualunque altro modulo? Va bene. Non è colpa tua. Quelli avevi e quelli hai messo. Ma se anche quelli che hai o spariscono dai radar per intere partite o li metti a fare i quinti a sinistra come Kalulu col Villareal (??!!), allora te la sei anche un pochino cercata, e questo possiamo dirlo in "amichevole buonafede" (perchè a Igor per mille motivi gli si vuol bene) e senza macchiarci per questo di lesa maestà, credo.
  21. Non ti devi mica scusare di niente. Hai fatto bene a dire quello che pensi, tanto più che lo hai detto in maniera civile e argomentata. L'unica annotazione era che, forse davvero scambiando questo topic per altri, hai evidenziato cose che qui invece diciamo in maniera molto più soft, sia nei trionfalismi quando va bene, che nei catastrofismi, quando va male. Perchè il cafe è uno spazio tattico, stra-aperto a tutti e dove si parla liberamente come giustamente hai fatto tu, solo che solo che lo si fa in maniera tendenzialmente british. L'unica incomprensione forse nasce dal fatto che hai detto appunto cose, anche VERE, ma che vengono dette altrove e non qui. Per questo ti ho segnalato che puoi stare tranquillo perchè certi eccessi qui non li leggerai mai. Ma non vuoi dire che qui non ci puoi venire o non puoi dire la tua liberamente. C'è stato solo un piccolo equivoco fra quel che pensavi avessimo detto qui e che invece è stato scritto altrove. Chairito questo, qua puoi dire liberamente il tuo pensiero tattico, sul mister, ecc.. quando vuoi e sei sempre il benvenuto, mica devi scappare solo perchè qua non siamo troppo estremisti nelle nostre posizioni 😊
  22. Oddio.. se hai dei quinti imbarazzanti, allori giochi in un modo che non preveda i quinti.. cioè.. per dire: io coi miei ragazzi, se ho nella nidiata due punte centrali buone e nemmeno un'ala da 4-3-3 non è che mi metto lo stesso 4-3-3 e poi dico al mio presidente: "eh ma sono imbarazzanti quando li metto a sinistra o a destra a fare le ali".. semplicemente non ce li metto e faccio altro... si fa con la rosa che hai, non immaginando una rosa inesistente e incastrandoci a forza dentro i Kalulu a tuttafascia.. Che poi la nostra rosa sia incompleta, carente in certi ruoli, mancante in determinati ricambi-chiave e generalmente asimmetrica (il che non è affatto colpa di Tudor) siamo certamente d'accordo al 100%.
  23. E' già da marzo 2025, esordio di Tudor in Juve-Genoa, che i due braccetti, specialmente quando sono Kalulu e Kelly, danno ampiezza perchè i nostri quinti non lo fanno. E' un problema storico della Juve di Tudor (quello dei quinti che non fanno affatto i quinti, appunto) che qui nel cafe abbiamo discusso ennemilaquattrocento ventidue volte per disperazione. Allora si è sopperito a questo vulnus col giochino che sia soprattutto Kelly (perchè Cambiaso il quinto non lo fa proprio MAI ) a dover spingere sulla sinistra.
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