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Juve, Tudor chiede 3 colpi da scudetto: Balerdi, Ederson ed Osimhen i grandi nomi cercati sul mercato
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Con tre acquisti la squadra è competitiva": parola di Igor Tudor. Dopo aver centrato la qualificazione in Champions League, l'allenatore croato della Juventus vuole puntare ancora più in alto: a lottare per lo Scudetto. Per farlo gli serve però l'aiuto della società, anche sul mercato. Infatti i dirigenti bianconeri sono giù al lavoro per regalargli almeno un colpo per reparto. DIFESA - Il brasiliano Bremer, di rientro dall'infortunio, può considerarsi un primo rinforzo al centro della retroguardia. Che potrebbe rafforzarsi ulteriormente con l'argentino Leonardo Balerdi del Marsiglia in caso di una cessione da parte dei bianconeri. Per il resto la Juventus è a caccia di un esterno mancino: in questo senso circolano i nomi del francese Theo Hernandez del Milan, del portoghese Nuno Tavares della Lazio e dello spagnolo Miguel Gutierrez del Girona. CENTROCAMPO - Riportare in patria l'italiano Sandro Tonali del Newcastle sembra un sognodestinato a rimanere chiuso nel cassetto, almeno per quest'estate. Sul mercato della Serie A c'è un'alternativa di lusso rappresentata dal brasiliano Ederson dell'Atalanta, già richiesto dal Manchester United e dall'Al-Hilal di Simone Inzaghi. Nel frattempo i bergamaschi si cautelano interessandosi a Samuele Ricci del Torino. ATTACCO - Nel reparto offensivo ci sono più obiettivi diversi: confermare il francese Randal Kolo Muani dal Paris Saint-Germain, vendere bene il serbo Dusan Vlahovic per fare cassa e finanziare l'acquisto di un nuovo grande centravanti. In questo senso nel mirino c'è un bomber tra lo svedese Viktor Gyokeres dello Sporting Lisbona e il nigeriano Victor Osimhen, in prestito al club turco del Galatasaray ma ancora di proprietà del Napoli. calciomercato.com -
Gazzetta - Juve, può arrivare Ghisolfi come ds, pista Goretti per il ruolo di DT
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Ghisolfi alla Juve è la nuova traccia da seguire per il ruolo di direttore sportivo: Comolli nel corso della sua presentazione aveva chiesto pazienza, negli ultimi giorni si è trattenuto a Torino per chiudere il cerchio e gli ultimi eventi romani potrebbero non essere effetto di semplice casualità. Ci sarebbe anche una certa corrispondenza con quanto potrebbe avvenire alla Fiorentina, da dove sarebbero in uscita sia Daniele Pradé sia Roberto Goretti. Quest’ultimo è il candidato numero uno per il ruolo di direttore tecnico alla Juve: uno dei pochi ad aver svolto la mansione in Italia negli ultimi anni, con risultati impeccabili. Goretti alla Fiorentina ha un contratto fino al 2027, ma l’uscita di Pradè potrebbe svincolarlo con maggiore facilità. Tra l’altro, tra le ipotesi emerse alla Fiorentina ne è circolata una che coinvolgerebbe anche Cristiano Giuntoli, da poco sollevato dall’incarico di responsabile dell’area sportiva alla Juve GdS -
Di Marzio: "Juventus, c'è Osimhen in cima alla lista per l'attacco"
Sergione ha aggiunto una discussione in Calciomercato Juventus & Angolo del Guru
La Juventus ha grandi obiettivi in mente per l’attacco e potrebbe non limitarsi a un solo rinforzo. In caso di addio di Dusan Vlahovic, infatti, i bianconeri vorrebbero far arrivare due giocatori. In lista c’è il nome di Randal Kolo Muani, che giocherà il Mondiale per Club con la squdra di Tudor e che si riproverà a trattenere dopo la fine del prestito dal PSG. In prima fila c’è ancora il nome di Victor Osimhen, che era già nel mirino già con Giuntoli e continua a esserci. La Juve vorrebbe provarci davvero GDM -
Che gaffe di Marotta: "Nessuno aveva mai fatto due finali di Champions in tre anni" ma dimentica la 'sua' Juventus!
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Marotta ha quindi analizzato l'ultima stagione, sottolineando la difficoltà nell'arrivare due volte in tre anni in finale di Champions League: "Parteciperemo anche l'anno prossimo, e lo dico con orgoglio, a tutte le competizioni e non è una cosa da poco per tanti anni di seguito. Le nostre ambizioni di vittoria non cambiano. Sicuramente è rimasta a tutti l'amarezza per quel risultato tremendo, ma arrivare in alto e per due volte in tre anni a competere con i più grandi club d'Europa non è facile. Fare due finali è sicuramente qualcosa di straordinario. Non a caso noi rappresentiamo anche l'Italia e in Italia nessuno ci era riuscito in così poco tempo, noi ci siamo riusciti. Poi è andata male, ma eravamo lì e abbiamo partecipato ad una serata importante. Il risultato è stato clamoroso, ma dobbiamo avere la forza di guardare avanti, metterlo da parte e farne tesoro per imparare. Con Chivu avremo la possibilità di rilanciarci nuovamente in quello che è il nostro palcoscenico". Delle parole che stanno facendo il giro del web, visto che proprio la Juventus guidata dallo stesso Marotta in dirigenza era riuscita a fare due finali di Champions League in tre anni, nel 2015 e nel 2017. I bianconeri ne avevano disputate addirittura tre di seguito tra il 1996 ed il 1998, vincendone una contro l'Ajax. La frase delle due finali Champions League disputate in tre stagioni non è chiaramente passata inosservata tra i tifosi, visto che a riuscirci era stata già la Juventus guidata dallo stesso Marotta in dirigenza Tuttosport- 169 risposte
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Kalulu: "Mi sono sempre sentito parte della Juve. Siamo al Mondiale per vincere più partite possibili, per il trofeo rinuncerei ad un anno di vacanze"
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Pierre Kalulu parla a Gazzetta: "I titoli contano più di ogni cosa. Onestamente non ho mai avuto paura che la Juventus non mi riscattasse. Ho sempre avuto fiducia nel mio lavoro e sono contento che sia andato tutto per il meglio. Ero in prestito, ma in realtà fin dalla scorsa estate mi sono sempre sentito dentro la squadra e l’ambiente Juve. La mia situazione è cambiata a livello contrattuale, ma il resto è uguale. Randal parla poco del contratto, l’importante è che faccia gol. In una grande squadra come la nostra è fondamentale la competizione interna. Siamo contenti che lui sia con noi: mi piace questa Juventus alla francese. A marzo Tudor aveva detto così che la Juve sarebbe andata in Champions e ha avuto ragione. Rinunciare alle vacanze per vincere il Mondiale per Club? Certo, anche a un anno di ferie... I trofei contano più di ogni altra cosa perché ti permettono di restare nella storia e di diventare leggenda. Siamo qui per vincere più partite possibili" -
Sportmediaset - Vlahovic per Theo Hernandez: Juve e Milan pensano al clamoroso scambio?
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Il primo pensiero è vecchio di settimane, un po' buttato là come esca: ma se Juve e Milan si scambiassero Dusan Vlahovic e Theo Hernandez? Fantamercato fino a prova contraria e la prova contraria, adesso, sta diventando un fatto. Siamo ancora alle fasi di sondaggio di quella che ancora non può definirsi una vera e propria trattativa, ma bianconeri e rossoneri hanno preso a considerare percorribile la pista che porterebbe a questo clamoroso scambio. E il tutto ha una logica ferrea: entrambi vogliono cambiare aria, entrambi sono in scadenza tra un anno e, di conseguenza, considerati esuberi (di lusso), entrambi piacciono agli allenatori della squadra che li accoglierebbe a braccia aperte. Basta perché l'operazione vada in porto? Non ancora, ma c'è una possibilità di andare a dama e certamente i due club proveranno a non farsela sfuggire. Che Massimiliano Allegri consideri Dusan Vlahovic l'attaccante ideale per rinforzare il suo reparto avanzato è noto. E d'altronde, dato che la ricerca si basa soprattutto sulla "punta in grado di garantire se non altro una doppia cifra di gol", il profilo non può che essere perfetto. Anche perché, nel caso specifico, eviterebbe esborsi. Diciamo che Vlahovic come Theo potrebbero avere una valutazione attorno ai 30 milioni. Buona per evitare minus-valenze (anzi, per mettere a bilancio una piccola plus) e soprattutto per evitare di perdere tra qualche mese a zero il proprio patrimonio. Ergo: fare subito, se possibile. E se Juve e Milan saranno in grado di convincere, anche economicamente, i due giocatori. Il nodo principale è l'ingaggio. Nodo relativo per la Juve, perché Theo chiederebbe 6 milioni netti (quando chiesto al Milan per rinnovare), nodo importante per Vlahovic che, in bianconero, andava verso i 12 milioni a stagione. Cifra impossibile da pareggiare per Igli Tare (e che invece il Fenerbahçe proverebbe a mettere sul piatto, ndr) che potrebbe arrivare al massimo a quota 6 offrendo probabilmente a Dusan un contratto sufficientemente lungo e in grado di garantire al serbo, in più anni, lo stesso incasso. Ma come detto sono tutti pezzi di un puzzle che è appena stato buttato sul tavolo. C'è la volontà di parlarsi, e questo è il primo, necessario, passo. Come poi tutto possa andare a posto lo dirà solo il tempo. Ma una cosa è certa: l'operazione risolverebbe i problemi di tutti e, a sensazione, potrebbe far felici tutti Sportmediaset -
Juventus annuncia una nuova importante partnership con WhiteBIT, una delle piu' grandi piattaforme di scambio di criptovalute in Europa per traffico, che diventa Official Cryptocurrency Exchange Partner e Official Sleeve Partner del Club. L’accordo, della durata di tre anni, unirà due realtà dinamiche e ambiziose che condividono una visione comune orientata all’innovazione, alla costruzione di comunità solide e all’eccellenza dentro e fuori dal campo. A partire dalla FIFA Club World Cup 2025 e per le stagioni 2025/26, 2026/27 e 2027/28, il logo WhiteBIT sarà visibile sulla manica della maglia della Prima Squadra Maschile Juventus.com
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Tudor a Dazn: "La Juve ha sempre l'ambizione di vincere ed è quello che vogliamo provare a fare, non siamo venuti qua solo per partecipare"
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La Juventus è da qualche ora arrivata negli Stati Uniti pronta per disputare la FIFA Club World Cup. Il tecnico bianconero Igor Tudor ha così parlato all'arrivo. FIFA CLUB WORLD CUP | LE PRIME PAROLE DI IGOR TUDOR «C'è emozione perché è la prima volta per questa competizione. La Juventus ha sempre la stessa ambizione di vincere ed è quello che vogliamo provare a fare, sempre mantenendo la nostra umiltà. Sappiamo che alla FIFA Club Wolrd Cup partecipano le migliori squadre al mondo, però non siamo venuti qua solamente per partecipare. Adesso dobbiamo rapidamente adattarci alle condizioni atmosferiche degli Stati Uniti e al fuso orario perché si gioca già fra pochissimi giorni» Juventus.com -
TS - Yildiz, Thuram, Locatelli, Cambiaso e Gatti intoccabili per Tudor
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Stando a quanto riferito dall'edizione odierna di Tuttosport, sono cinque i giocatori che Tudor considera imprescindibili per il proprio progetto, cinque colonne su cui si fonderà la sua Juve. Il primo è Federico Gatti, difensore che non ha avuto a disposizione all'inizio della sua avventura in bianconero a causa di un infortunio, ma che ritiene la perfetta incarnazione della juventinità. Stesso discorso anche per capitan Manuel Locatelli, per il quale l'interesse del Marsiglia di De Zerbi è destinato a rimanere tale. Tolti dal mercato anche Khephren Thuram e Andrea Cambiaso, così come Kenan Yildiz, con il quale adesso si discute il rinnovo di contratto. A questi cinque pilastri se ne aggiunge un sesto destinato a diventare fondamentale nella Juventus della prossima stagione. Stiamo parlando di Gleison Bremer, centrale che si è finalmente ripreso dal brutto infortunio al ginocchio e che al Mondiale per Club avrà la possibilità di riassaggiare il campo e rimettere minuti nelle gambe -
VIDEO Conte: "Non avevo nessun accordo con la Juve, non avrei incontrato nessuno prima dell'incontro col presidente. Rapporto incrinato? Stupidaggini"
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Così Conte ha chiarito la situazione di fine campionato Aggiungo anche questa parte su Del Piero: -
Di Marzio: "Per il centrocampo la Juve segue Ederson. Tonali e Frattesi obiettivi più difficili"
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La Juventus si sta iniziando a muovere sul mercato in entrata, con obiettivi importanti non solo in attacco. I bianconeri, infatti, vorrebbero rinforzare anche il centrocampo con un giocatore forte. Tra gli obiettivi, quello più realizzabile è Ederson dell’Atalanta, seppur costoso. Per il brasiliano, inoltre, resiste anche l’interesse dell’Al-Hilal. La Juventus al momento non ha presentato offerte, ma potrebbe presto fare sul serio. Gli altri due nomi ai primi posti della lista sono quelli di Sandro Tonali e Davide Frattesi, che sono però più difficili. -
UEFA, Platini e Shevchenko pensano a una mozione di sfiducia verso Ceferin
Sergione ha aggiunto una discussione in Serie A e Campionati Esteri
L’assoluzione di Michel Platini nel procedimento giudiziario che lo vedeva indagato con Sepp Blatter per presunta frode ai danni dalla FIFA potrebbe ora aprire scenari rivoluzionari in seno alla UEFA. Come riporta il quotidiano greco Superplus, proprio l’ex numero 10 della Juventus e della nazionale francese sarebbe in prima linea, al fianco del presidente della federcalcio ucraina Andrij Shevchenko, per trovare un’alternativa ad Aleksander Ceferin come presidente della UEFA. I due, che ovviamente devono trovare consenso in questa azione dalle altre 55 federazioni, sono già al lavoro con Takis Baltakos, ex numero uno della federcalcio greca, che potrebbe essere il capofila di un movimento alternativo alla presidenza Ceferin che continua ininterrotta dal 2016 e nelle ultime due elezioni, 2019 e 2023, è stato rieletto dopo essere stato l’unico candidato. Il mandato di Ceferin scadrà nel 2027, ma già a settembre questo fronte di opposizione muoverà i primi passi per sondare il sentimento generale delle altre federazioni. Non si esclude, inoltre, che si possa arrivare a una vera e propria mozione di sfiducia per far terminare la presidente del dirigente sloveno prima della scadenza dell’attuale mandato. In tutto questo peserà certamente la posizione della FIFA e del suo presidente Gianni Infantino, che negli ultime settimane è dato ai ferri corti con Ceferin e potrebbe vedere di buon occhio un cambio al vertice della UEFA. Tutto da scoprire, invece, la reazione a un ritorno sulla scena politica calcistica di Platini, con cui Infantino ha lavorato proprio al massimo organo del calcio europeo fino alla sospensione di Platini nel 2015 Calcio e finanza- 38 risposte
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Damien Comolli ha parlato in conferenza stampa e si sta presentando come nuovo direttore generale della Juventus. Tuttojuve ha riportato le sue parole in diretta: Prende la parola Scanavino: "Si unisce a noi con il ruolo di direttore generale con deleghe sportive e commerciale, una figura importante che andrà a rafforzare il club sugli obiettivi che abbiamo per la prossima stagione e nel futuro. Questa stagione abbiamo ulteriormente fatto dei passi avanti significativi sull’aspetto della sostenibilità. Nonostante l’uscita prematura da competizioni importanti per i tifosi, per il club e con impatti significativi anche per la società come la Champions League e la Coppa Italia. Quindi proprio in quest’ottica si inserisce l’arrivo di Damien che sarà coadiuvato anche da Giorgio Chiellini che entra a far parte della struttura sportiva con il ruolo di director football strategy, proprio per andare a mettere un focus più importante e incrementare gli aspetti competitivi e delle performance sportive sul campo”. Inizia a parlare Comolli: "Buongiorno a tutti, sfortunatamente il mio italiano si ferma qui. Ho già iniziato a prendere lezioni di italiano riesco a capire abbastanza bene l’italiano ma faccio più fatica nel parlarlo. Sono assolutamente lieto di essere qua oggi, è un grande privilegio per me essere direttore generale della Juventus. È uno dei più grandi club al mondo senza dubbio. Io sono cresciuto guardando questo club per diversi motivi, innanzitutto i grandi giocatori che hanno giocato in passato e poi sono sempre stato attratto dalle organizzazioni che sono vincenti e sicuramente la Juventus è sempre stata di questo genere. Quindi, soprattutto per quanto riguarda soprattutto il settore calcistico è stato un modello di efficienza e quindi ho sempre ammirato tutto ciò che Juventus ha fatto in passato e mi ricordo appunto quando facevo lo scout sono venuto Delle Alpi per diversi anni. Ho anche assistito alla finale intercontinentale in Giappone. Voglio comunicare che Tudor sarà il nostro allenatore non soltanto al mondiale per club, ma anche nella prossima stagione. L’ho già comunicato a lui in diverse occasioni e vi ho detto che andrà oltre il mondiale per club e anche oltre alla prossima stagione, stiamo lavorando insieme sono assolutamente soddisfatto del fatto che siamo un grandissimo club, ci sono grandissime speculazioni su quello che sta avvenendo, ma voglio ribadire molto chiaramente che per la stagione 25/26 Igor Tudor rimarrà il nostro allenatore e speriamo anche oltre. Voglio parlare anche del ruolo Chiellini. Lui sarà il director of football strategy e lavoreremo a stretto contatto dal punto di vista calcistico e commerciale. Potrei parlare del ruolo di Giorgio per cinque minuti. Noi facevamo parte dello stesso comitato in Uefa e di questo si occuperà solo Chiellini. Il ruolo anche del fratello sarà fondamentale. Io e Giorgio passeremo dal calcio al commerciale e stiamo collaborando molto bene insieme. Chiellini non si occuperà del mercato. Vorrei assumere due persone: un direttore sportivo per i trasferimenti e con un occhio sulle nostre giovanili. Poi un direttore tecnico. Abbiamo parlato tanto con la società e pensiamo che questa possa essere la struttura migliore per noi. Ho ben chiaro in testo chi potrà essere la persona giusta per questo ruolo. È un processo, ma non vogliamo prendere decisione affrettate. Vogliamo prenderci del tempo per queste due posizioni. Il quarto punto voglio annunciare che abbiamo trovato un accordo con il Psg per Kolo Muani che giocherà il Mondiale per Club con noi. Non abbiamo trovato un accordo per la prossima stagione, ma sono ottimista di poterlo raggiungere, perchè il Psg non ha chiuso la porta e Kolo Muani vuole restare con noi. Poi vorrei congratularmi con la Juventus Women per la splendida stagione e per i risultati raggiunti. Ho una grande passione per il calcio femminile. Ora sono pronto per le domande". Le sue emozioni in questi giorni? "Ho vissuto grande entusiasmo. Quando ero un bambino il mio idolo era Platini. Ho sempre sognato di diventare un allenatore e mi piace Trapattoni. Non posso dirvi di esser sempre stato un tifoso della Juventus, ma ho sempre seguito questo club. La squadra sta rientrando al completo e non vedo l'ora di incontrare tutti. Penso di aver un'idea su cosa possa dare questa società. Non esiste solo una squadra in campo, ma anche quelli dietro alle quinti. Noi dobbiamo andare la Mondiale per Club per fare tutto il possibile per vincere". Cosa vi ha convinti di Tudor? "Quando era al Marsiglia ci ha battuto due volte. Abbiamo anche riso di questo. L'intensità e la tenuta fisica e mentale che ha tenuto il suo Marsiglia mi aveva colpito. Lui ha fatto una lavoro eccezionale al Marsiglia". Le sue priorità? "La prima volta che ho incontrato la società mi ha chiesto cosa volessi ottenere. Io voglio farò tutto il possibile per vincere. Alla Juventus per andare avanti devi provare a vincere trofei. Poi nel calcio ci sono gli imprevisti e non possiamo controllare tutto. Però quello che possiamo controllare dobbiamo farlo al 100%. La mia ossessione sarà quella di vincere e voglio trasmettere questa passione in tutto il club. Sulla struttura penso di avervi già detto tante cose soprattutto sul doppio ruolo: direttore sportivo e direttore tecnico. Molte società stanno attuando questa struttura, perchè il calcio sta diventando sempre più complicato". Si è già dato degli obiettivi sul campo e non solo? "La prima volta che ho incontrato la proprietà mi è stato chiesto: 'cosa vuoi ottenere?' e io ho risposto: 'voglio fare tutto il possibile per vincere'. Non posso garantirlo ai miei colleghi o ai tifosi, ma farò tutto ciò che è in mio potere per vincere, tutte le competizioni che andremo a disputare. Nel momento in cui si mette la maglia della Juve l'unico modo per andare avanti è vincere dei trofei. Nel calcio ci possono essere degli imprevisti e poi ci sono la fortuna e la sfortuna, squadre migliori e peggiori. Non possiamo controllare tutto, ma quello che è in nostro potere bisogna controllarlo al 100%. Cercare di vincere sarà la mia ossessione, voglio trasmettere a tutti questa passione, ma già fa parte del club, andrò solo a rafforzare questo aspetto. Sulla struttura ho già dato indicazioni sul doppio ruolo che vogliamo creare. Penso che sia il modo di procedere, l'ho già visto negli Stati Uniti in altri sport qualche anno fa e ho visto già grandi club che hanno cominciato a farlo. Il calcio sta diventando sempre più globale, i compiti sono diversi e sempre più esigenti". I dirigenti arriveranno prima del Mondiale per Club? Ci sarà spazio anche per Riccardo Pecini considerando che avete collaborato tante volte in passato? "Riccardo è sicuramente un grande amico, ho molto rispetto per il lavoro che ha sempre fatto. Quando era alla Sampdoria ha fatto un lavoro eccezionale. Ma non è un opzione per la Juve. Siamo buoni amici, so che posso rivolgermi a lui se ho bisogno di qualcosa nella mia vita privata e viceversa, ma no. Al Tottenham mi ha suggerito di prendere Modric. Quei due ruoli sono di alto profilo, c'è un processo che vogliamo portare avanti. Penso di farlo entro la fine del mercato, ma dobbiamo rispettare le tempistiche di questo processo di reclutamento". Vlahovic è in partenza? Ha pensato eventualmente ad un suo sostituto? "Ho parlato con Dusan e voglio capire cosa voglia fare. Lui è un top player e qualcosa in questa stagione non ha funzionato. Devo parlare con il calciatore e capire. Lui è un top player e dobbiamo capire anche le sue intenzioni dal punto di vista contrattuale. Quando capirò tutte queste cose sarò in grado di decidere". Come porterà nella Juve la sua metodologia? Dobbiamo aspettarci dirigenti che abbiano dimestichezza con questo tipo di metodi? "Io lavoro con i dati da 25 anni. Ho sempre pensato che le proprietà, le aziende, quando si rivolgono a me è perché porti questo bagaglio di conoscenze. Lo stesso vale per la Juve e quindi sono in grado di usare e implementare questa metodologia. Noi siamo pagati per creare emozioni. Il mio primo lavoro, tre volte a settimana, è garantire che i nostri tifosi raggiungano il più alto livello di emozione. Allo stesso tempo dobbiamo prendere delle decisioni non di pancia, ma adottare un approccio particolarmente razionale. Il primo agosto 2025 sarà il mio 33° anno nel calcio professionistico, con diversi ruoli, e non mi sono mai imbattuto in un approccio più razionale che non fosse quello dei dati. Tutti ormai guardano e analizzano i dati. Ci assisteranno nella scelta dei giocatori, nel misurare la forza della nostra squadra rispetto alle altre, ci aiuteranno a definire la nostra strategia. Raccoglieremo dati su tutto, perché ci possono aiutare ad esempio a prevenire gli infortuni, a conoscere meglio i nostri tifosi. I dati fanno parte della mia vita, so come funzionano e funzionano perché i campioni inglesi sono tutti basati sui dati per esempio. È qualcosa che sicuramente metteremo in pratica". Le squadre giovanili dovranno avere come modello la prima squadra? Quante c'è in lei del modello Moneyball? "Io ho sempre voluto create una cultura nella prima squadra e anche nel femminile. L'identità è importante. Noi creiamo emozione, ma dentro a tutto questo ci sono identità e feeling. Questo arriva attraverso le vittorie, il gioco e la metodologia. Questo è difficile ma non impossibile. Il modello Ajax non è tra i miei preferiti, ma noi vogliamo attuare una nostra metodologia e medio-lungo termine. Modello moneyball? Non so se sia stato romanzato o una storia della stampa. Io so cosa abbiamo fatto. Abbiamo reso razionale un modello irrazionale. Noi cerchiamo di essere razionali e creare emozioni. Il signore del moneyball è un mio amico e ho parlato con lui. Volevo capire come avere un diverso approccio sul reclutamento e il suo modello è stato molto utile. A volte puoi fare delle valutazioni dove il mercato viene sottovalutato o viceversa. Cerchiamo di utilizzare questo approccio scientifico che sta funzionando. Non è una brutta parola questa. Ci sono tanti club che utilizzano i dati e non lo vogliono dire. Questa è un po' la mia caratteristica. La mia ossessione è quella di voler vincere, ma voglio creare una cultura e migliorare ogni giorno. Per avere vantaggio possiamo utilizzare i dati sia dal punti di vista finanziario e sul campo". Una sua percezione del sistema calcio in Italia? "Quando sono entrato in questo club mi sono posto due obiettivi: vincere e migliorare il club. Io ho sempre lavorato per migliorare il calcio in ogni paese in cui ho lavorato. Il mio primo obiettivo è quello di far vincere la Juve, ma voglio anche aiutare il calcio italiano. Perchè se la Juventus farà bene potrà aiutare tutto il calcio italiano. La Juventus ha sempre dato un contributo importante al calcio italiano. Io non posso dire come fare e non posso insegnarvi nulla, ma sicuramente sarebbe un peccato se l'Italia non dovesse qualificarsi al Mondiale. Io voglio aiutare il calcio italiano attraverso la Juventus". Cosa serve alla Juventus per vincere? "Vedrete la mia faccia spesso in questa stagione. Io sul mercato tendo ad essere più riservato. Abbiamo parlato con Tudor, Chiellini e Scanavino. Noi abbiamo un'idea su come cambiare la rosa. Sicuramente faremo degli aggiustamenti, ma non faremo dei cambiamenti radicali". Termina la conferenza stampa di Damien Comolli
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GdS - Juve, idea Barzagli per ampliare lo staff di Tudor: l'ex difensore piace anche al Milan di Allegri. Contatti in corso
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Igor Tudor con la riconferma all'ombra della Mole avrà l'opportunità di crearsi un nuovo staff tecnico. Chiederà infatti, come riferisce La Gazzetta dello Sport, un rafforzamento del suo staff. Il gruppo di lavoro del tecnico croato al momento è composto da soli due uomini di sua fiducia: Ivan Javorcic (vice allenatore) e Tomislav Rogic (preparatore portieri). Tra le idee per rimpinguarlo c’è anche quella di riabbracciare Andrea Barzagli, un pezzo di storia della Signora, che è attenzionato anche dal Milan di Max Allegri che dopo aver definito l'arrivo di Magnanelli proprio dalla Juve e di Bernardo Corradi vorrebbe con se anche l'ex difensore nella nuova avventura. Valutazioni in corso. -
CdS - Juve, ecco l'offerta per David: 6 milioni all'anno più 15 alla firma
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Potrebbe essere Jonathan David il grande colpo di mercato in attacco della Juventus. Come riportato dal "Corriere dello Sport", il club bianconero avrebbe infatti fatto un'offerta ufficiale al bomber canadese classe 2000, in scadenza di contratto con il Lille: 6 milioni di euro a stagione per i prossimi 5 anni, più un bonus alla firma di 15 milioni di euro. David starebbe riflettendo attentamente sulla proposta della Juve, e, a breve, dovrebbe dare la sua risposta ai bianconeri. -
GdS - Juve, idea Barzagli per ampliare lo staff di Tudor: l'ex difensore piace anche al Milan di Allegri. Contatti in corso
Sergione ha risposto a Sergione Discussione Juventus forum
Lasciò dopo poco con Sarri, al ritorno di Allegri glielo propose di nuovo e rifiutò. L'anno dopo (mi pare) rifiutò anche la panchina della Fiorentina U17... Ricordi male, non venne proprio -
Juve, Massara il favorito per il ruolo di direttore sportivo. Bezhani sarà il nuovo capo scout
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In cima alla lista dei candidati c’è Frederic Massara. Ex direttore sportivo del Milan, uomo di fiducia e abilissimo nel lavorare sotto traccia, Massara rappresenta il profilo ideale: conosce l’ambiente, ha un’ottima rete di contatti e sa muoversi con abilità nel contesto della Serie A. I contatti tra le parti ci sono stati e, al momento, è lui il favorito. Più defilati gli altri nomi: Hasan Salihamidzic, ex Bayern Monaco, e Diego Lopez, reduce dall’ultima esperienza in Ligue 1 con il Lens. Parallelamente, la Juventus è pronta a completare la nuova struttura tecnica con la nomina del capo scouting. Anche qui la scelta sembra già indirizzata: Viktor Bezhani, braccio destro di Damien Comolli ai tempi del Tolosa, dovrebbe prendere il timone della rete osservatori bianconera. Si tratta di un passo strategico per rilanciare il settore scouting, con un occhio attento ai giovani talenti internazionali. Bezhani non sarà operativo da subito: restano da sistemare alcuni dettagli contrattuali e organizzativi, ma la direzione è tracciata. La Juventus, dopo un periodo di transizione, si appresta a definire una struttura dirigenziale moderna e coesa, in cui le figure cardine – direttore generale, direttore sportivo e capo scout – lavorino in sinergia per riportare il club ai vertici. Serve ancora un po’ di pazienza, ma il cantiere Juve sta prendendo una forma chiara e ambiziosa il bianconero -
Kolo Muani: "Andrò al Mondiale per Club con la Juve e spero di continuare con loro, sono molto contento lì"
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Titolare della nazionale francese contro la Germania, Kolo Muani ha parlato del suo futuro dopo la partita, in vista della scadenza del suo prestito alla Juventus il 30 giugno: "Sono molto contento di aver potuto giocare ancora un po', sia con la nazionale che con il mio club. Sono molto contento della Juventus, spero di continuare lì, mi hanno accolto bene, mi diverto. Andrò con loro al Mondiale per Club", ha annunciato l'attaccante transalpino che ha segnato 8 gol e fornito 2 assist in 19 partite in tutte le competizioni da quando è arrivato in Italia. Sportmediaset -
Conceicao: "Futuro ancora alla Juve? Non lo so ancora, vediamo..."
Sergione ha aggiunto una discussione in Juventus forum
Francisco Conceicao, centrocampista della Juventus, ha parlato nel corso di un'intervista concessa a Sky Sport tornado sul suo possibile futuro e sul riscatto da parte della Juventus dopo il gol con il Portogallo. Gol? "So che mio papà aveva fatto tripletta. Io oggi ne ho fatto uno ma ho aiutato la squadra a vincere che era la cosa più importante. Abbiamo fatto una bella partita, prepariamo la partita per vincere. Non ho ancora parlato con papà ma so che sarà felice per me". Futuro alla Juve? "Non lo so ancora, vediamo cosa può succedere, vediamo". -
Goal - Spalletti pronto a ripartire subito dopo l'ultima da ct contro la Moldavia: le voci sulla Juve e la pista estera
Sergione ha aggiunto una discussione in Calciomercato Juventus & Angolo del Guru
L’importante match contro la Moldavia, poi l’addio alla Nazionale: Luciano Spalletti si prepara a chiudere la sua esperienza alla guida degli Azzurri. Le cose non sono andate come previsto rispetto alle aspettative iniziali, e ora è arrivato il momento di voltare pagina. La sua avventura da commissario tecnico non è stata tra le più esaltanti, ma il profilo di Spalletti resta di alto livello e potrebbe tornare utile a diversi club. Tra questi, anche la Juventus, che nelle ultime settimane ha sondato con decisione le piste che portavano ad Antonio Conte, poi rimasto al Napoli, e Gian Piero Gasperini, successivamente approdato alla Roma, prima di confermare la fiducia a Igor Tudor. Spalletti sembra infatti pronto a voltare pagina e ripartire da capo. Alla guida dei club ha sempre dimostrato di saper fare al meglio il suo lavoro, con l'ultima panchina prima della Nazionale che lo ha incoronato campione d'Italia con il Napoli. Se è vero che l'esperienza come commissario tecnico non è stata delle migliori, è vero anche che sono diverse le squadre di club a cui Spalletti farebbe comodo. In caso di Mondiale per Club deludente, o di un avvio complicato in campionato, il profilo dell’ex tecnico del Napoli potrebbe tornare prepotentemente d’attualità per la Juventus. Al momento non ci sono stati contatti ufficiali, ma Spalletti resta una figura di grande esperienza e carisma, caratteristiche che la Vecchia Signora potrebbe considerare ideali per lasciarsi definitivamente alle spalle la stagione negativa con Thiago Motta, stagione che avrebbe dovuto rilanciare definitivamente i bianconeri. Spalletti, però, non è apprezzato soltanto in Serie A. Anche all’estero, infatti, il suo profilo gode di numerosi estimatori, e non è da escludere che l’ormai ex commissario tecnico della Nazionale possa ripartire lontano dal Bel Paese Goal -
Boban avvisa la Juve: "I dati da soli non bastano, i giocatori devi vederli. Serve la figura del ds, altrimenti fallirà come lo United"
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Zvonimir Boban, ex stella del Milan e attuale presidente della Dinamo Zagabria, nonché commentatore televisivo, dai microfoni di Sky Tg 24 Live In commenta l'arrivo alla Juventus di Damien Comolli, che come metodo di lavoro per la scelta dei calciatori è solito confidare nell'algoritmo. Di seguito l'intervento del croato, così sintetizzato da TuttoJuve: "Bisogna scegliere tra il dato e diciamo il fiuto. Fanno tante storie intorno a questi dati ovvio che tu ti devi basare sui dati no? Ma tutti gli scouting al mondo, ogni ufficio di scouting al mondo, io adesso alla Dinamo Zagabria, li ho avuti nel Milan come c’è in ogni società minimamente seria. Ti porta, lo scouting dei dati e segui i talenti o segui i giocatori o profili che necessita il direttore sportivo per prendere rispetto alla potenzialità del budget, giocatori che vanno poi bene per la squadra. Quindi ovvio che si usano i dati, poi dopo però devi vedere i giocatori. Giusto per darvi un’idea, se un terzino crossa 15 volte a partita, diciamo, che sistema gioca? Gioca 3-5-2, se mi crossa 15 volte vuol dire che mi gioca contro due giocatori e mi crossa 15 volte, allora lo vado a vedere. È bene anche e credo già che sia un fenomeno almeno per quello che riguarda la parte offensiva, ma se uno mi crossa perché ha un fenomeno come Yamal e dopo ne supera due e gli dà la palla indietro e questo crossa da trequarti, è ben diverso il dato no? Può essere molto falsato, invece uno magari è scarso. Quindi alla fine lo devi vedere. La figura del ds serve non basta solo lo scouting. Ovvio quando tu guardi da un punto di vista di un businessman, che non ha fatto calcio, dice: <<Ma io ho scouting, mi scelgo giocatori, l'allenatore, ma a cosa mi serve il direttore se ho già chi mi fa questo lavoro?>>. E questo è stato un errore gravissimo" Boban aggiunge: "È come la stessa storia dei highlights no? L’altro giorno guardavo un giocatore, guarda quello che gli ha fatto highlights è da oscar. Ecco questo lo prendo subito. Poi vado a vedere la partita, è un disastro, cioè sempre in ritardo fare le diagonali, sempre per dirti cioè lo devi vedere, devi sentire, devi capire di calcio, devi capire dei ritmi di gioco della squadra, di come corre, se corre con gli altri, sono mille altre cose che non sono i dati. Quindi se va per i dati ha già fallito, solo per i dati. Ha fallito il Manchester United per quanti anni? 15 anni. Perché loro non hanno praticamente un direttore sportivo. Ed è questo il futuro che avrà la Juve se non prenderà un ds. E poi c'è da capire anche chi giocherà nella Juventus? perchè la maglia pesa". Su Thiago Motta: "C’è stata una sopravvalutazione della rosa e non è stato fatto un mercato eccezionale. Alcuni sono stati etichettati dei fenomeni ma sono dei bravi giocatori. Koopmeiners non è un fuoriclasse. Thiago Motta è stato troppo sistematico, scordandosi di esser stato un giocatore di intelligenza superiore. È diventato scientifico, poco sangue, poca comunicazione vera. Pensavo creasse una grandissima Juventus perché credo nei suoi concetti, gli servirà e maturerà. Farà bene in altre squadre" Su Tudor: "Ha grande carattere, il fatto che non sia stato confermatissimo non dà stabilità. Alla Juve ha fatto discretamente bene, non è una storia bellissima. Lui è molto duro, molto forte e convinto delle potenzialità, gli auguro il meglio" calciomercato.com- 172 risposte
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VIDEO Adzic in gol all'esordio con la nazionale maggiore del Montenegro
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Ufficiale: Kelly alla Juventus a titolo definitivo
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Ci sarà ancora la Juventus nel futuro di Lloyd Kelly. E’ stato il Newcastle, attraverso una nota ufficiale, ad annunciare che Lloyd Kelly sarà un giocatore totalmente di proprietà della Juventus: “Il prestito di Lloyd Kelly alla Juventus diventerà un trasferimento definitivo il 30 giugno, per una cifra non resa nota. Buona fortuna, Lloyd”. Goal.com- 260 risposte
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Manuel Locatelli, centrocampista e capitano della Juventus, parla in esclusiva a La Stampa, soffermandosi sul momento dei bianconeri e non solo. Il numero 5, lo scorso 26 maggio, ha calciato il rigore decisivo a Venezia che ha consentito alla Vecchia Signora di staccare il pass per la prossima Champions League. Di seguito l'intervista a Locatelli. IL RIGORE DI VENEZIA - "Quanto pesava quel pallone? Tantissimo, ma da capitano toccava a me. Il quarto posto era l'obiettivo minimo, non potevamo mancarlo". QUINTA STAGIONE - "Entrai in uno spogliatoio di mostri sacri: Chiellini, Danilo, Cuadrado, Alex Sandro, Dybala, Morata e Ronaldo che andò via poco dopo: soltanto vederlo era di grande impatto. Campionissimi ma soprattutto persone per bene da cui ho avuto la possibilità di imparare". COS'E' LA JUVE - "Giorgio e Leo, capitani incredibili, stessi dna e mentalità, mi hanno insegnato cosa significhi la Juve: qui l'obiettivo è sempre vincere e lavoriamo per quello, come diceva Allegri "dobbiamo creare i presupposti" per riuscirci". ALLEGRI AL MILAN - "L'ho sentito e gli ho fatto l'in bocca al lupo, detto questo spero che il Milan ci arrivi dietro". TUDOR - "Secondo me è bravissimo, si è presentato in modo intelligente cercando il dialogo, è una brava persona come i componenti del suo staff e conosce bene la Juve. La sua capacità, oltre al gioco, è il modo di comunicare, la capacità di trasmettere ciò che sente: presentandosi ci disse che saremmo arrivati in Champions. Non ha mai avuto dubbi". MONDIALE PER CLUB - "Una bellissima esperienza: i migliori club di tutto il mondo nello scenario americano garantiscono spettacolo. Cercheremo di arrivare il più avanti possibile". L'INFORTUNIO - "Farò in tempo a recuperare, purtroppo dovrò saltare gli impegni degli azzurri. Ci tenevo tantissimo, avrei fatto di tutto per rimanere con l'Italia". CHIELLINI - "Sarà fondamentale: solo chi è dentro conosce davvero l'ambiente ed è in grado di trasmetterne il significato" DNA JUVE - "Ci sono tante sfumature, ma direi la continuità del lavoro e la voglia di migliorare sempre: sono le prime cose ho imparato: parte tutto da lì". LO SCUDETTO DEL NAPOLI - "Squadra solida, grandissima stagione: l'Inter ha lottato fino alla fine, ma decidono i dettagli: vince chi sbaglia meno". INTER KO IN CHAMPIONS - "Ho sentito quelli cui più sono legato per stare loro vicino in un momento non semplice. Sono partite incredibili che fanno parte dello sport". DONNARUMMA - "Ha dimostrato di essere il migliore al mondo, senza se e senza ma. E' rimasto il bonaccione che conoscevo nelle giovanili del Milan, a volto gli dico che non si rende conto di quanto è forte". YILDIZ - "Possiede qualità che altri non hanno e potenzialità da top player. E' cresciuto tanto e ha ancora margini di miglioramento, anche a lui bisogna risparmiare le pressioni"
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Yildiz, come riporta l'agenzia Anadolu Ajansi, ha parlato innanzitutto del quarto posto: "Alla Juventus non ci vediamo in nessun'altra competizione che non sia la Champions League. Abbiamo fatto tutto quello che potevamo per raggiungerla perché la Juve ha l'obbligo di andare in Champions". Poi parole al miele per Tudor, che subentrato a Thiago Motta a stagione in corso è riuscito a centrare il quarto posto: "È una persona fantastica e, come allenatore, mi è stato molto d'aiuto. Siamo molto contenti di averlo con noi". Intanto a Torino, i calciatori non impegnati con le proprie nazionali, continuano lavorare agli ordini del tecnico croato in vista del Mondiale per Club
