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garrison

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Tutti i contenuti di garrison

  1. garrison

    Guerra in Ucraina

    Che sicuramente gli pagheranno il gas come l'Europa.... Putin non so se (oltreché evidentemente crudele ed efferrato) é proprio idiota di suo o solo se é consigliato molto male.
  2. garrison

    Guerra in Ucraina

    Da Il Fatto (non ho trovato fonti gratuite migliori)
  3. garrison

    Marvel Cinematic Universe

    Storia più telefonata di una verticalizzazione di Rabiot. Almeno non dura 3 ore.
  4. garrison

    Guerra in Ucraina

    Il voto permanente all'Onu non é che abbia tutta 'sta valenza eh.... E tu stesso sottolinei come l'arsenale nucleare sia una minaccia un po' vuota. Alla fine come é naturale che sia contano gli sghei e la Russia ne ha pochi e pochi strumenti per farne, a parte le risorse naturali (ma tuttii speriamo che l'era di carbone ed idrocarbui si avvii al tramonto). La Cina quella sì che sarà una superpotenza (pericolosa).
  5. garrison

    Guerra in Ucraina

    Bhé sono anche uno strumento difensivo per noi. Del resto se il "nemico" era in Europa (dico era perché la Russia da anni non è più una super potenza né un nemico "credibile"), da qualche parte in Europa andavano piazzate.
  6. garrison

    Guerra in Ucraina

    A me non sembra affatto che gli Stati Uniti ci tengano "sotto controllo".... Siamo, per fortuna, alleati con loro. Se l'Europa non ha fatto grandi progressi verso l'Unità/Unione é per resistenze e gelosie tutte interne, su tutto l'ostilità/diffidenza dei paesi del Nord verso i paesi del Sud.
  7. garrison

    Guerra in Ucraina

    Articolo del Post che fa molta chiarezza sul decreto russo (per quanto possibile...) sul pagamento del gas e che spiega che per noi molto probabilmente non cambia granché, per ora -------------------------
  8. garrison

    Guerra in Ucraina

    Interessante articolo di Paolo Guzzanti (sì il papà dei comici....) , specie sulle relazioni inglesi/russe....
  9. garrison

    Guerra in Ucraina

    Non otterrà ovviamente nulla. Per una volta il fronte occidentale risulta davvero granitico.
  10. garrison

    Dune

    Va bhé uno può anche passare oltre e basta. Io la ingore list ce l'ho ma in pratica i messaggi vengono mostrati lo stesso, peraltro.
  11. garrison

    Guerra in Ucraina

    Da Formiche.it Il Cremlino alza la posta, Francia e Germania vedono, sperando sia un bluff. La Russia ha approntato un sistema di conversione con Gazprombank per salvare la faccia e la credibilità del suo ultimatum, che scadeva oggi. Ma non si tratta solo di gas: il viaggio di Lavrov a Nuova Delhi dimostra che Mosca intende minare il potere del dollaro (e dell’euro) sui mercati mondiali. Il prossimo nodo saranno le materie prime Oggi, 31 marzo, sarebbe il d-day per gli Stati “ostili alla Russia” che Mosca vuole costringere a pagare le forniture energetiche in rubli. Vladimir Putin ha firmato un decreto apposito, che impone (da venerdì primo aprile) di pagare il gas solamente in rubli e prevede che i contratti esistenti vengano congelati in caso di violazione. “Per comprare gas naturale russo, [i Paesi ostili] devono aprire conti in rubli in banche russe. È da quei conti che verranno eseguiti i pagamenti per il gas consegnato a partire da domani,” ha annunciato Putin in tv. Per poi aggiungere: “nessuno ci vende nulla gratis, e neppure noi facciamo carità. Quindi”, in caso di inadempienza, “i contratti esistenti saranno fermati”. Francia e Germania hanno reagito subito respingendo la mossa unilaterale, definendola un ricatto e reiterando che pagheranno le forniture nella valuta concordata. Al termine di una conferenza bilaterale con l’omologo tedesco, Robert Habeck, il ministro dell’economia francese Bruno Le Maire ha invitato a “prendere in considerazione tutti gli scenari” avvertendo di “prepararsi, perché domani potrebbe non esserci più gas russo”. Habeck ha sottolineato la necessità di “non dare segnali riguardo all’essere oggetto di ricatto da parte di Putin” e avvertito che bisogna contemplare anche lo stop completo delle importazioni di gas. Frattura reale o di facciata? Si tratta di un’altra giravolta da parte del Cremlino, che ieri – via il portavoce Dmitry Peskov – aveva fatto un passo indietro rispetto all’ultimatum iniziale di Putin, sostenendo che il nuovo regime di pagamento non sarebbe “assolutamente” iniziato oggi. Ma vale la pena esplorare le meccaniche del meccanismo annunciato da Mosca, perché all’atto pratico potrebbe comunque garantire lo status quo – consentendo a Putin di continuare a incassare gli euro e salvarsi la faccia allo stesso tempo. Leggendo il comunicato del Cremlino, Tass spiega che Gazprombank – l’istituto del colosso dell’energia che non è soggetto a sanzioni – aprirà dei “conti speciali” in rubli per gli acquirenti di gas e si occuperà della conversione delle valute. La Banca centrale russa ha dieci giorni per stabilire la procedura di creazione di questi conti, secondo il documento. In altre parole, i Paesi occidentali sarebbero comunque in grado di pagare nelle loro valute (solitamente euro o dollari) direttamente a Gazprombank, cosa che avrebbero fatto comunque: c’è solo un passaggio in più, ideato per rafforzare il potere del rublo. Del resto le forniture sono un’arma a doppio taglio: se è vero che l’Ue dipende dagli idrocarburi russi, è vero anche che la Russia, che barcolla sotto i colpi delle sanzioni, dipende dai pagamenti europei, che secondo gli analisti di Bruegel ammontano a 800 milioni di euro al giorno. Insomma in sostanza per noi non cambia nulla, sono solo manovre per tentare (abbastanza disperatamente) di rafforzare il rublo. Tra l'altro giocando una partita a poker con in mano carte scadenti, perché se davvero l'Europa comincia a non importare più il gas russo Putin farebbe ben fatica a venderlo agli stessi prezzi ai nuovi amici cinesi e non si capisce come potrebbe continuare a finanziare una guerra già iper costosa ed abbastanza fallimentre di suo.
  12. garrison

    Guerra in Ucraina

    Federico Rampini non crede che i colloqui di pace tra Russia ed Ucraina possano portare ad immediati sviluppi. Il giornalista del Corriere della Sera è ospite della puntata del 31 marzo di Agorà, talk show del mattino di Rai3 che vede Luisella Costamagna alla conduzione, e analizza i prossimi passi del conflitto: “Si conferma purtroppo la peggiore delle interpretazioni dei negoziati in Turchia, chiaramente i russi protraggono le trattative soltanto per guadagnare tempo. Il loro obiettivo è cambiare le truppe al fronte perché hanno problemi seri nell’offensiva, è una tattica, guadagnano tempo e poi riprendono a bombardare. Quello sul gas pagato in rubli è l'ennesimo bluff di Vladimir Putin, una richiesta illegale, i contratti parlano chiaramente di pagamenti in euro, se i clienti Italia e Germania tengono duro e dicono di pagare in euro voglio vedere se Putin può permettersi di non venderci il gas, non può farlo, è uno dei tanti bluff. Non esiste una mediazione italiana, un negoziato vero e serio dovrebbe coinvolgere USA e Cina, sono gli unici che possono premere sulla Russia, per il momento però non fanno parte dei negoziati questi due giganti.
  13. garrison

    Guerra in Ucraina

    Da il Post.it (una delle fonti più imparziali - e gratuite - sulla rete). Secondo l’intelligence americana, nelle ultime settimane il presidente russo Vladimir Putin non sarebbe stato correttamente informato dai suoi consiglieri sull’andamento della guerra e sui fallimenti dell’esercito russo in Ucraina. Il motivo è che i consiglieri non avrebbero voluto essere ritenuti responsabili delle difficoltà incontrate nella guerra, tra i disastri logistici e i problemi ad affrontare la resistenza ucraina. Sono informazioni da prendere con cautela, ma coerenti con quanto osservato da vari analisti; inoltre l’intelligence americana si è dimostrata finora molto ben informata sulle mosse della Russia e di Putin, prevedendo per esempio l’invasione settimane prima che iniziasse. Del contenuto dei documenti dell’intelligence ha parlato mercoledì il portavoce del dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, John F. Kirby, durante una conferenza stampa, oltre che alcuni funzionari dei servizi, che hanno voluto rimanere anonimi. Da quanto emerso, pare che sia stato il ministero della Difesa russo a non informare Putin di come stesse andando la guerra. Sembra anche che Putin non sapesse che nell’esercito russo fossero stati arruolati molti coscritti, semplici soldati di leva, con pochissima esperienza e assai impreparati, e che molti di loro siano stati uccisi nelle operazioni militari. È un aspetto piuttosto rilevante: ai coscritti, che hanno ricevuto meno addestramento sull’uso delle armi, vengono spesso affidati compiti legati alla logistica, che per ora è stato uno dei punti più deboli della campagna russa in Ucraina. Secondo l’intelligence americana, infine, Putin non avrebbe nemmeno ricevuto informazioni complete e accurate sulle reali conseguenze delle durissime sanzioni occidentali sull’economia russa. Il New York Times, citando fonti anonime, ha parlato delle crescenti tensioni tra Putin e il ministero della Difesa, in particolare col ministro della Difesa Sergei Shoigu, tradizionalmente uno dei membri più influenti della cerchia ristretta di Putin. È stato soprattutto Shoigu, negli ultimi anni, a rafforzare e modernizzare l’esercito russo, e quindi a renderlo più temibile: i molti fallimenti visti in Ucraina, secondo l’intelligence americana, avrebbero peggiorato i rapporti tra Putin e Shoigu. Nel complesso, le informazioni diffuse dall’intelligence dimostrerebbero «una chiara interruzione del flusso di informazioni accurate» verso Putin, come ha detto ad Associated Press un funzionario dell’intelligence americana. Il motivo principale sembrerebbe essere il clima di paura e diffidenza che si è creato tra i consiglieri di Putin, che negli ultimi mesi, anche per via della pandemia, sembra essersi isolato sempre di più, confidandosi solo coi suoi collaboratori più accondiscendenti. Secondo il New York Times ad accrescere questo timore sarebbe stato anche il recente arresto di due importanti funzionari dell’intelligence russa accusati da Putin di non averlo accuratamente informato nei momenti precedenti all’invasione.
  14. garrison

    Dune

    Io non posso godere di effetti speciali da Oscar, ci si deve accontentare...
  15. garrison

    Guerra in Ucraina

    Tratta da Fanpage di ieri, intervista a Elena Milashina, giornalista di Novaya Gazeta (principale giornale di opposizione russa oggi chiuso per via delle note restrizioni che continua a lavorare dall'estero), che può considerarsi l'erede di Anna Politkovskaja, grande esperta sopratutto della situazione in Cecenia, Avete almeno pensato di poter dissuadere il Cremlino dall’intraprendere l’ “operazione militare speciale” in Ucraina? Se ci fossero stati più media indipendenti questa tragedia enorme non si sarebbe mai verificata. Perché, per assurdo, le autorità, il Cremlino e Putin avrebbero saputo che l’Ucraina non è certo un Paese che avrebbe dato il benvenuto all’esercito russo. E che l’esercito russo è debole a causa dalla corruzione dilagante. E che tutti i potenti armamenti che sfilavano davanti a Putin e sulla tivù di stato non erano che una bufala. Perché in realtà gli armamenti russi sono di scarsa qualità, e l’esercito è male equipaggiato e ha molti problemi. Si sono fatti un autogol, trasferendo al Cremlino il controllo totale dei media: son rimasti prigionieri di quelle stesse fake news create dalla propaganda di regime. E adesso in Ucraina si trovano ad affrontare la dura realtà, con tutte le negatività che si stanno sviluppando. Noi abbiamo sempre e solo voluto raccontare la realtà per quella che è. Se avessimo potuto farlo senza censure e oscuramenti, non saremmo nella situazione di oggi. Raccontare la realtà può far cadere il regime? Non so se possa farlo cadere. La gente vuol ancora credere quel che gli conviene credere. Molti sostengono Putin anche se capiscono che combattere gli ucraini è un terribile errore, se non altro perché stanno morendo molti soldati russi. E perché allora lo sostengono? Il fatto è che le corde che Putin tocca nei russi delle generazioni nate e cresciute nell’Unione Sovietica sono molto sensibili. Si tratta di emozioni forti. E di sentimenti imperialisti. La gente ricorda i giorni in cui credeva di vivere in un grande Paese, e non ricorda tutte le cose negative di quei giorni. L’”operazione militare” in Ucraina allora stringe i russi intorno alla bandiera? Ma gli imperi con le guerre finiscono per autodistruggersi, ci dice la Storia. Noi abbiamo iniziato questa guerra, e in questa guerra saremo battuti. Non la vinceremo. E dopo che avremo perso dovremo dire addio all’imperialismo russo per come l’abbiamo conosciuto per molti secoli. E cominciare a costruire un altro Paese. Più piccolo, più gentile e meno militarista. Ma dobbiamo probabilmente affrontare tempi orribili, prima di poter dire addio al nostro passato.
  16. garrison

    Guerra in Ucraina

    Sui politici hai ragione, comunque io intendevo più che altro a livello europeo. A livello italiano l'unica preoccupazione da sempre è spartirsi le poltrone. E litigare ancora nel 2022 a fare i protocomunisti contro protofascisti. Su un piano sovranazionale qualche maggiore speranza la coltivo. Non é un caso se la Russia ha foraggiato quasi ovunque i movimenti sovranisti....un'Europa più unita é una vera minaccia, un po' per tutti.
  17. garrison

    Guerra in Ucraina

    E diciamo che anche il mio lavoro sarebbe gravemente limitato, senza elettricità. Ma la vita setssa per come la facciamo ora. Infatti ho scritto che non sarebbe possibile.
  18. garrison

    Guerra in Ucraina

    Bhé alla fine neanche noi purtroppo ad oggi possiamo farne a meno. Fosse per me se mi dicessero che per non comprare più gas ecc. da quelli dobbiamo stare senza elettricità per il 50% del tempo e senza gas, sarei assolutamente disponibile, per tutto il tempo che serve. Ma temo che dopo 5 gg. avresti una specie di rivolta civile. E' l'ennesimo monito per il futuro, rendersi indipendenti energeticamente per l'Europa é una necessità e va fatto sopratutto se non solo con le rinnovabili, anche in funzione cambiamento climatico: sarebbero i classici due piccioni con una sola fava. Speriamo che i politici siano più lungimiranti.
  19. garrison

    Guerra in Ucraina

    Ma magari.... Gli Stati che non rispettano i diritti umani andrebbero sempre isolati, anche a costo di smenarci. Che poi il guadagno di far produrre tutto in Cina a costi limitati é stato il solito guadagno immediato ma sul lungo si é rivelato un boomerang terrificante.
  20. garrison

    Guerra in Ucraina

    L'unica speranza per me non é certo che i russi si "riprendano" e vincano, così la facciamo finita e noi possiamo tornare ad occuparci della pandemia come sempre. Ma che l'economia e la società russa sia talmente sfiancata da una guerra che si protrae che Putin sia costretto a trattare ed a conseguire delle vittorie limitatissime e di circostanza. E che magari altri mpaesi si rendano conto che non é più tempo che uno stato ne invada un altro, anche se più piccolo e più debole.
  21. garrison

    Guerra in Ucraina

    "se avremo dei costi in termini di benessere nell'immediato li affronteremo". ammirevole. auguri. credo che non dovremo rinunciare solo a qualche spritz. Lo so. Se ti può interessare per degli investimenti privati a causa della guerra ci ho già lasciato diverse migliaia di euro. Se smettesse subito probabilmente perderei meno. Ma pazienza. E pazienza se non avrò gas per scaldare la casa a 23 gradi, metterò il piumino. E se dovrò stare a casa perché non c'é benzina, amen. Gli spritz ahimé per questioni di salute non li faccio più da teempo. Questo penso io, non perché mi piace fare il martire ma perché penso che in questo passaggio storico c'é una parte con cui stare ed a volte é importante fare la scelta giusta e farla subito. Poi non voglio imporre la mia idea a nessuno, mi limito ad esprimerla, in generale sento gente che in totale disaccordo con questo e vorrebbe che l'Ucraina cedesse subito alla Russia quello che vuole (prorpio oggi a pranzo in gruppo c'era uno dei commensali - di un'altro ufficio - che sosteneva questo paragonando Putin e Draghi ecc. ecc. ....io che non amo litigare - fuori dal Forum - ovviamente gli ho detto che non ero d'accordo ma morta lì).
  22. garrison

    Guerra in Ucraina

    Mah, senz'altro la percezione é diversa. Per un popolo che sino all'89 (quindi con ancora molta gente che se lo ricorda....) che viveva in un regime comunista, anche i tempi di Putin sembreranno Hollywood. Peraltro i giovani russi, che hanno "assaggiato" l'occidente, penso che proprio la vivrebbero male una Russia che ritorna "all'autarchia" (da leggersi alla miseria nera). Io non é che sono uno convinto che lo stile di vita occidentale sia il non plus ultra, però alla fine alla gente penso interessi un po' di benessere e sicurezza. Ho letto dei racconti agghiaccianti di gente che é riuscita a fuggire dalla Corea del Nord ....mi ha colpito uno che era stato rimpatriato a forza e che quello che più l'aveva sconvolto e demoralizzato non era la mancanza di libertà, le marce forzate, la diittatura. Era il fatto che non poteva mangiare più pollo tutte le settimane, visto che non se lo poteva permettere (e comunque non c'era). E al contempo ho visto documentari sulla Russia comunista in cui il massimo della libidine era vedere proiezioni di Rocky e Rambo (film in cui i russi erano descritti come il male a volte...). Alla fine la libertà é anche poter uscire la sera a mangiare il pollo o quello che vuoi o andare a vedere un film blockbuster, non solo discorsi ideali.
  23. garrison

    Guerra in Ucraina

    Considerato quanto é svalutato il rublo penso implichi un aumento del prezzo (insomma una mossa ostruzionistica). Certo sarebbe stupendo in tempi medio/brevi rispondergli: "Tieniti pure il tuo gas e prova a venderlo ai cinesi guadagnandoci....".
  24. garrison

    Guerra in Ucraina

    Putin non permetterebbe mai l'Ucraina nell'UE. Un paese con un modello essenzialmente occidentale e democratico, magari con benessere crescente, esattamente a fianco del suo stato impoverito e con strutture completamente incapaci forse darebbe ben più fastidio al suo regime fatiscente della teorica minaccia delle armi Nato. Sull'accordo con la Russia: io penso che ci siano momenti della storia in cui si può anche pensare a fare dei sacrifici....molti si lamentano dell'occidente e del modello di vita occidentale ma poi basta che venga messo in pericolo il nostro elevato regime di benessere (meno gas; meno riscaldamento; meno energia; meno possibilità di circolazione ecc.) é subito ci si caha in mano. In questo momento personalmente io sono stra-daccordo con la linea del Governo Draghi, se l'ho compresa bene, ossia nessun accordo con la Russia e sostegno all'Ucraina, con ogni mezzo: se questo avrà dei costi in termini di benessere ed economia nell'immediato, li affronteremo....sarebbe per una giusta causa ed alle volte é anche bello perseguirle.
  25. garrison

    Guerra in Ucraina

    Starà facendo shopping on line sul sito di "Loro piana" per comprarsi un altro giubboto da migliaia di euro. E nel contempo starà scrivendo un appassionato discorso contro lo stile di vita occidentale e la sua inutile prosperità che vuole distruggere quello russo.
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