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Godai

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Tutti i contenuti di Godai

  1. Godai

    Juventus - Cagliari 2-1, commenti post partita

    Concordo. Un arbitro che dirige una nostra gara in maniera normale, applicando semplicemente il regolamento, senza stravolgere l' inerzia naturale della partita con decisioni faziose o cervellotiche. Non consente la macelleria che di solito è gentilmente permessa agli avversari contro i nostri giocatori. Cartellini giusti; punizioni concesse sempre correttamente. Niente protagonismi e, soprattutto, sgabuzzino muto senza i soliti, grotteschi, interventi. A quanto pare, se si vuole, si può arbitrare con serenità e tranquillità (anche se il match, bisogna dirlo, non ha presentato episodi controversi). Finalmente.
  2. Godai

    Juventus - Cagliari 2-1, commenti post partita

    Primo tempo insufficiente (le solite difficoltà contro il catenaccio, dovute alla poca qualità tecnica che abbiamo negli ultimi 16 metri). Secondo ottimo: il risultato ci sta ampiamente stretto. Doveva finire 4/5 a 1. Chico, O Piao, se riuscirà a migliorare sotto porta e a coordinarsi bene con i compagni quando la mette in mezzo, diverrà un campione. Già adesso, quando parte è, semplicemente, INARRESTABILE. Male le due punte entrate: goal e scelte di passaggio sempre sbagliate. Non si possono buttare nel cestino 10 contropiedi in quel modo. Bene, invece, l' ingresso di Miretti. Sciocco Cambiaso, che prende un'ammonizione stupida, la quale gli farà saltare il Napoli. Peccato per l' infortunio di Dusan: non ci voleva; speriamo sia meno grave di quello che si vocifera. Una nota di merito, infine, anche a Ghersini: il miglior arbitro, di gran lunga, visto quest'anno nelle nostre partite. Davvero bravo: ha impedito ai macellai cagliaritani le mattanze che di solito sono consentite agli avversari contro i nostri giocatori. Autorevole il giusto, e non influenzabile. Spero che continui così e non si faccia "normalizzare" dal sistema che ben conosciamo.
  3. Godai

    Di Gregorio e i tiri: un problema per la Juve

    E' basso, purtroppo. Per fare il portiere, con la sua statura, è necessario essere un campione: Di Gregorio non lo è.
  4. Godai

    Fiorentina - Juventus 1-1, commenti post partita

    300 milioni di Euro contro un branco di calzolai, falegnami, carpentieri, tappezzieri ed idraulici, e non riescono a vincere una * di partita. Quell'altro scienziato tiene fuori Chico per quasi tutta la partita; Zheg nemmeno entra perchè, tanto, a noi la qualità non serve, vero? La coppia di nuovi attaccanti entrano al minuto 87; Thuram, non appena cominciava a migliorare, lo fa uscire; Joao Mario vilipeso e trattato come un cane, un appestato; un portiere basso ed incapace, assolutamente inadeguato alla maglia che porta. Ci sono 10 giocatori da cacciare via subito. Questa squadra è patetica. Yildiz, se vuole il denaro, che sia decisivo e segni, tirando fuori le palle, altrimenti vada a divertirsi da un'altra parte. Contro una squadra di scarpari: VERGOGNATEVI. Infine, Doveri e lo sgabuzzino ci rubano un rigore sacrosanto: ma tanto voi tutti zitti no? Prendetelo nel * e MUTI. Come al solito; come sempre.
  5. Io invece sono per un campionato a 16 squadre con 4 retrocessioni (il 25% di ricambio annuo). Vi sarebbero, in tal modo, 8 partite in meno, ossia ben due mesi secchi di campionato tagliati, con un, tra l'altro, vantaggioso risparmio di energie per chi fa le coppe, aumentandone la competitività nelle fasi finali.
  6. Black&White Wizard, o mio, unico e inimitabile, Wizard
  7. Godai

    ATP e WTA - Il topic del TENNIS maschile e femminile

    Come già feci per lo Slam Verde, in via del tutto eccezionale (e per sincero, e puro, affetto e ringraziamento a tutti gli amici che ho lasciato qui e che, non sapete quante volte, mi han pregato e mi pregano ancora di tornare a scrivere pur sapendo il perché questo non accade) intervengo stasera, dopo questo epocale Trionfo. Jan il Rosso batte in 2 tiratissimi set El Demolidor e centra il suo 2° Master di fila (più una chilometrica serie di vittorie consecutive sul sintetico indoor, che si conferma suo terreno di caccia preferito; il Parco del Re)! Successo straordinario e orgoglio nazionale; vanto d'Italia e gioia allo stato puro che, dopo quasi 50 anni di magre figure, finalmente, ripaga il pubblico italiano con la comparsa di questo straordinario, per certi versi unico, fuoriclasse assoluto! Quanto al match, posso dire che è stato, come quasi sempre accade tra questi due giocatori, assai nervoso e teso, bello ma non eccellente: un pò per la posta in palio, ALTISSIMA, un pò perché entrambi sanno che, in questo momento, allorché si trovano l'uno di fronte all'altro, si sancisce la supremazia del mondo della racchetta. Ne è venuta fuori una partita dai ritmi franti, spezzettati, con soluzioni subito tese a cercare la chiusura di punto: pochi gli scambi lunghi; furiosi i colpi d'inizio gioco per controllare il possesso dell'iniziativa. Il primo set, a mio giudizio, è stato giocato meglio da El Demolidor, che ha messo a referto un numero di vincenti superiore per qualità, con il solito dritto terrificante (due o tre lungolinea di lunare bellezza), ma anche con alcune mazzate di rovescio davvero notevoli (e che prima non aveva). Jan, tuttavia, prevale per la tenuta del servizio (apparso ai livelli dei giorni scorsi, quasi) e per un Tie Break con meno errori, un paio di pallonetti meravigliosi (ma frutto di giocate errate dell'altro) e un equilibrio nervoso superiore rispetto al suo avversario. Nel secondo parziale, invece, l'Azzurro disputa un orripilante primo gioco e cede, con 2 doppi falli, malamente la battuta, servendo poi malissimo per tutto il set (avesse servito come nel primo, avrebbe, infatti, vinto nettamente assai prima); El Demolidor, dal canto suo, spinge e pare controllare, ma poi, inopinatamente, subisce un fortunoso controbreak di Jannik grazie anche ad uno steccone in risposta che rimane in campo senza un perché (quelle cose che, a volte, marchiano una partita di Tennis, come nastri, errori di 5 centimetri, scivoloni ecc...ma può capitare a chiunque) e da lì, parte la corrida per il finale di parziale. Lo spagnolo accusa dapprima lentamente, poi sempre più profondamente, il colpo, e comincia a buttarsi a rete il più presto possibile, furibondo per il break subito; in conseguenza di ciò, si disunisce, fa confusione, sbaglia tempi di discese e volée che eseguirebbe anche bendato, e Jan, pur continuando a giocare senza prima di servizio (l'aspetto che, oltre ad essere completamente scarico e debilitato, alla lunga, dal virus di Cincinnati, gli costò la finale del Big Apple Slam, giocata al 60% del suo potenziale, rendendola significativa il giusto), sente l'odore del sangue, capisce che la vittoria si poteva ottenere subito e non al 3°, e spinge meglio negli scambi, indovina una paurosa risposta di rovescio sul 30-30 dell'ultimo game, e chiude al primo match point. Vittoria straordinaria! Sono stati lontani i livelli del suo miglior tennis, mostrati, atterrendo, gli spettatori di tutto il mondo, in sole due occasioni quest'anno: contro il Nevoso Maratoneta a Roma; e contro il mio figlioccio, il fine e delicato cristallo di Boemia Jiri Lehecka, macellato in truculenta diretta mondiale in uno dei primi turni del Rolando. Curiosamente, entrambe queste due mostruose prestazioni sono venute sulla terra battuta, la superficie originariamente più lontana al cementizio azzurro. Si conferma, tuttavia, la tendenza del nostro fuoriclasse a lavorare per affinare i reparti di gioco che non trova soddisfacenti, per cercare di divenire il più completo possibile: è la sua mentalità da scienziato che lo porta ad analizzare i dati a ad implementare procedure da applicare poi sul campo, trattato come un tavolo da laboratorio (come già tante volte vi dissi). Carlos, da parte sua, sta attrezzandosi per portare il suo enorme talento anche sul sintetico indoor, ed ha fatto molti passi avanti in tal senso: in realtà, i due fuoriclasse s'inseguono vicenda, si studiano e, pian piano, vanno uniformando il loro tipo di gioco alle diverse superfici, dando vita, quando s'incontrano, a partite destinate a divenire nel tempo sempre più simili, a prescindere dal "sostrato". Jan, infatti, l'ha praticamente raggiunto sul rosso, mentre Carlos ha quasi colmato il gap sul sintetico indoor. Comunque sia, un altro, LEGGENDARIO, capitolo del nostro Tennis (e di quello mondiale) è stato scritto stasera! Grazie Jan, per tutta la gioia che ci dai! Ti vogliamo bene! Ti meriti il meglio e l'anno prossimo....beh , si può puntare al vero bersaglio grosso di carriera (è del tutto inevitabile che, presto o tardi, arrivi): non ci saranno squalifiche farsa a deturparti la stagione....chissà. Ci si vede giù, in Down Under, tra un pò. Un grande applauso a tutti e due i fuoriclasse per la grandissima stagione di entrambi! Infine, una nota di merito per il correttissimo pubblico di Torino, che si è comportato in maniera esemplare per tutto il corso del torneo, dando una sonora lezione di sportività ai tanti "colleghi" di campi più blasonati, come ad esempio il belante gregge che ha dato triste dimostrazione di sé qualche mese fa sullo Chatrier. Imparino, questi clown; e imparino tanti asini nostri connazionali, che guardano il Tennis, ma non lo vedono, perché la loro crassa, rudimentale, incompetenza, unita a patetico e misero livore, gli impedisce di capire alcunché di quello cui stanno assistendo, ed invece di parlare, ragliano per media e social, sporcando la bellezza di questo meraviglioso sport. Grazie a tutti, e un caro saluto agli amici che, con affetto, conservo qui! Ad maiora, Marco
  8. Intanto, giusto per non lasciare nulla d'intentato (hai visto mai?), i soliti noti cominciano a portare rogna.
  9. Godai

    Juventus - Torino 0-0, commenti post partita

    Mi pare non mancasse molto alla scadenza del contratto. Dovevi contattarlo per tempo, convincerlo ed ingaggiarlo, anche a costo di farlo star fermo un anno: bastava garantirgli un ingaggio adeguato. Quello non è un giocatore normale; quello è un campione, e ti fa vincere le partite, a differenza della gente mediocre che abbiamo ora.
  10. Godai

    Juventus - Torino 0-0, commenti post partita

    Se avessimo acquistato Osimhen invece di spendere vagonate di denaro, tra stipendi e formula, per David e Openda, ora staremmo parlando di ben altro, nonostante la mediocre qualità della rosa nel suo complesso.
  11. Godai

    Juventus - Sporting 1-1, commenti post partita

    Quando una squadra è modesta dal punto di vista tecnico a centrocampo e in attacco (si segna una volta ogni morte di Papa) è inutile farsi illusioni. Nessuno fa miracoli: ci possono essere alcuni miglioramenti, si', ma la sostanza è quella. Bisogna lasciar perdere subito la Champions perchè tanto, essendo attualmente del tutto privi dei mezzi tecnici necessari per essere protagonisti, non abbiamo niente da chiedere (si sprecano, infatti, alimentando sciocche fantasie, solo preziose energie inutilmente), e concentrarsi sul campionato per cercare di centrare un assai complicato 4° posto; per poi metter mano al mercato e rifare tutta la mediana e l'attacco, acquistando, finalmente, giocatori da Juve, e non gente da Bologna, Lazio, Fiorentina, Atalanta, Torino ecc. Il resto è solo un'irrilevante utopia.
  12. Tenere fuori Chico "O Piao", sarebbe una follia assoluta.
  13. Godai

    Openda, un potenziale inespresso

    Per adesso il suo rendimento è assolutamente insufficiente. E' lento ed impreciso al tiro; dà l'impressione di essere in una confusione che lo rende incapace d'incidere sulle partite, ed il suo contributo in termini di "presenza" e pressione da mettere sulle difese avversarie pressoché nullo. Un pochino meglio in alcuni fraseggi nei pressi dell'area di rigore: qualche sponda; alcune palle lavorate e smistate: troppo poco. E' ancora in una fase in cui gli si dà del credito: ma, alla Juventus, il credito dura poco, e se non dimostri entro qualche mese di essere adeguato al blasone, alla storia e al peso della maglia che porti....beh....lo sappiamo tutti cosa succede. Speriamo ingrani presto.
  14. Godai

    Lazio - Juventus 1-0, commenti post partita

    Solo qualche anno fa, la nostra maglia numero 7 era sulle spalle di Cristiano. Ora invece.... Questo dà la misura di molte cose.
  15. Godai

    Lazio - Juventus 1-0, commenti post partita

    Mi sento svuotato, finito, senza più niente da dare. Mi è stato tolto tutto, DENTRO. Non ho più orgoglio, perchè non c'è più niente di quello che siamo: anche la rabbia sta, lentamente, scemando. Una passione, muta come queste vuote sere d'autunno, declina, e, inesorabile, va morendo. Tutto questo, mi è stato fatto. Non avrei mai creduto di assistere a questa sorta d'eutanasia del mio amore. Fatico anche a parlarne. Perfino con me stesso. E lo scrivo qui, senza ragione. Come questi anni autistici, tutti uguali, impotenti, che stanno cancellando ogni traccia, partita dopo partita, di quello che, da più di un secolo, ha tracciato il cammino della nostra storia. Rimane, solo, il silenzio.
  16. Godai

    Real Madrid - Juventus 1-0, commenti post partita

    Invece di scialacquare milioni per gente inadeguata al peso di questa maglia, bastava prendere Osimhen, e adesso staremmo parlando di ben altro. Senza campioni in attacco, non si vincono le partite. E' IMPOSSIBILE.
  17. Godai

    Como - Juventus 2-0, commenti post partita

    Capisco cosa vuoi dire, e so il perché; ma a me interessa solo una cosa: PRENDERE GIOCATORI FORTI (e, di conseguenza, indebolire le mie avversarie; come fatto a suo tempo con Pjanic e Higuain). Questo, per il bene della Juve. L'errore è sperperare denaro per tutti i giocatori inadeguati presi dalla Fiorentina, per esempio; questo sì; ma se nel mercato interno c'è qualcuno che mi serve, io cerco di prenderlo in ogni modo.
  18. Godai

    Como - Juventus 2-0, commenti post partita

    Un tempo, oltre a campioni stranieri provenienti dall'estero, cercavamo di prendere i migliori giocatori del nostro campionato: avremmo, così, ad esempio, tentato di acquistare Lobotka, Di Marco, Anguissa, McTominay lo avremmo preso noi anzichè lasciarlo al Napoli, Pulisic, Osimhen, Lautaro, Reijnders, Konè, Svilar (o prima ancora Donnarumma), Bastoni, Barella ecc. Chiaramente, non li avremmo presi tutti, ma qualcuno sì. E' in questo modo che la Juventus ha spesso operato nella sua storia: tutto ciò, si è perso ultimamente, e non per questioni di denaro, visti i faraonici, fallimentari, mercati degli ultimi anni, ma per incompetenza e incapacità di muoversi, anche sottotraccia, nel mercato interno.
  19. Godai

    Como - Juventus 2-0, commenti post partita

    Questo non lo so Gianmarco; può essere (oggi, per esempio, ha cambiato modulo: qui dentro è pieno di gente che quando ha visto la formazione è corsa in bagno a gingillarsi per l'eccitazione; i risultati li abbiamo visti). Se così fosse tuttavia, certamente significherebbe che Tudor non stia facendo bene il suo lavoro. Ma, con il materiale di bassa qualità di cui dispone, sono questioni di lana caprina, capisci cosa voglio dire? Vuoi cambiare tecnico? Può darsi che arrivi 4° invece che 6°, senza dubbio; o forse peggiori ancora di più: io non lo so. A me pare che bisogni prima occuparsi della base, e acquistare giocatori da Juve (Nico Paz, per dire, deve stare alla Juventus, non al Como...giusto per fare un esempio tra tanti); poi, giudicare l'operato del tecnico che si deve occupare di come schierarli in campo.
  20. Godai

    Como - Juventus 2-0, commenti post partita

    Questo sicuramente. Prima, però, vengono i giocatori. Ricordi Moggi? Lui non comprava calciatori perché dovevano eseguire degli schemi prefissati nella mente di un allenatore; lui comprava calciatori perché ERANO FORTI, da Juve. Ciò non significa che non si senta mai il tecnico quando si fa il mercato, è ovvio, ma il materiale che apporti deve essere di alta qualità altrimenti ogni altro discorso va a farsi benedire. Io ti do dei giocatori forti, tu li devi far rendere vincendo le partite, sennò, vai a casa. Ma se ti faccio una squadra di bassa qualità, più di tanto non si può fare, perché manca la base.
  21. Godai

    Como - Juventus 2-0, commenti post partita

    Secondo me ne servono di più. In tutti e tre i reparti (anzi 4, perché anche il portiere, che è al livello, appunto, del Monza da cui lo abbiamo preso). Comprese le riserve, ne servono una decina. Poi, e solo poi, a mio giudizio, possiamo parlare di allenatore; altrimenti, ci preoccupiamo della punta della piramide, senza prima occuparci della sua base.
  22. Godai

    Como - Juventus 2-0, commenti post partita

    Parlare di allenatori, schemetti e modulini, di fronte ad uno scempio tecnico/societario di tale portata è guardare il dito anziché la luna. Quanto tempo ci vorrà per capirlo? Qui bisogna, PRIMA POSSIBILE, sostituire una decina di giocatori, e si perde abitualmente tempo a questionare sulla difesa a 3, a 4 a 5 ed altre amenità del genere, che sono un lusso che ti puoi permettere solo quando hai una squadra vera, e non una manica di scappati di casa da Europa League sì e no?
  23. Godai

    Como - Juventus 2-0, commenti post partita

    Bellini il modulino e i numeretti nuovi vero? La realtà è che tolti Bremer, Yildiz e Conceicao, nessuno di questi giocatori è all'altezza della maglia che porta. Fino a poco tempo fa schieravamo Buffon, Chiellini, Ronaldo, Tevez, Vidal, Pogba, Pirlo, Higuain, Lichtsteiner, Barzagli, Cuadrado, Mandzukic; e prima ancora Del Piero, Nedved, Zidane, Cannavaro, Thuram, Camoranesi, Ibrahimovic, Trezeguet ecc ecc ; adesso abbiamo Rugani, Kelly, Di Gregorio, Locatelli, Koopmeiners, Kalulu, Mckennie, Vlahovic, David, Openda e compagnia bella. Gente che non sa stoppare la palla, non sa parare, non sa marcare, non sa tirare in porta, non sa passare con precisione la palla, non fai mai scelte e giocate illuminanti e intelligenti. Dove si vuole andare con una manica di scappati di casa? Quando uno è scarso è scarso. Bisogna saperlo ammettere e basta. Altro che le menate sui numerini e gli schemetti. Giochismo, e * varie, fanno sbellicare dalle risate. Vale di più Nico Paz da solo, che gioca nel COMO, di tutta la batteria dei nostri attaccanti messi insieme. La colpa di queste, COLOSSALI e INACCETTABILI, figure di * è, naturalmente, della proprietà e società, che si dimostrano del tutto prive di quella competenza, almeno di base, assolutamente indispensabile per costruire una squadra di vertice. Non vi è nessuno all'altezza della nostra storia. La squadra può lottare per il 5°/6° posto: quella è la sua dimensione. NIENTE DI PIU'. Soltanto, uno, alla fine, è stanco, MOLTO STANCO, di vedere tutti gli anni lo stesso, patetico, film.
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