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Brus

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Tutti i contenuti di Brus

  1. Perin s.v.: Si gode una serata tranquilla, comunque non manca di conferire sicurezza. Gatti 6: Solito apporto di grinta e vigore. Bremer 6,5: Livella Immobile con agio. Danilo 6,5: In ripresa, recupera lucidità in impostazione. Cambiaso 7: Da subito tra i più vispi, tanta quantità e qualche errore, è caparbio nel procurarsi il rigore discutibilmente cancellato. La geniale imbucata per Chiesa vale il prezzo del biglietto. McKennie 7: Torna agli standard di stagione, macinando campo e pulendo palloni, compresa la giocata di prima che innesca Vlahovic per il raddoppio. Locatelli 6,5: Tanto lavoro sporco e sacrificio. Quando non è sollecitato in regia Riesce ad esprimersi al meglio. Rabiot 5,5: Ancora piuttosto opaco, prova a carburare ma fatica ad entrare nel vivo del gioco. Kostic 6: La macchina da cross si è inceppata. Perlomeno è diligente in copertura. Chiesa 7: Oggettivamente poco altro di concreto, ma la sblocca, si sblocca, e sblocca la squadra intera. Vlahovic 7: Palpabili la voglia e la rabbia, che meritatamente sfoga nel goal del 2-0. Yildiz 6,5: Entra forte del buon momento dei suoi, una giocata in cui zidaneggia quanto basta per ricordarci che talento assurdo abbiamo tra le mani. Weah 6: Tiene alti i suoi. Kenan s.v. Alex Sandro s.v. Alcaraz s.v. All. Allegri 6,5: Torna al vecchio e la scelta paga per equilibrio e tenuta del campo; i goal sono più o meno episodici, ma la vittoria è meritata e la prestazione di sabato sembra già più lontana. Si spera che sia la svolta per un finale di stagione quantomeno dignitoso.
  2. Szczesny 5,5: Va in eccesso di sicurezza, rischia di combinare la frittata. Danilo 5: La catena di destra non funziona, e la disastrosa fase d'impostazione del capitano è un fattore. Rugani 6: È essenziale quanto basta. Bremer 6: Affanno che va a mitigarsi col tempo, tra buone chiusure e un gran rischio su Zaccagni. De Sciglio 5,5: Irrealistico aspettarsi tanto di più, specie dopo un anno ai box. Scolastico e poco più. Miretti 5: Senza la sostituzione all'intervallo non ci saremmo accorti della sua presenza. Locatelli 5: Il centrocampo imbarca acqua da ogni dove, lui si limita ad osservare spaesato. Rabiot 5: Complice della debacle in mediana. Poco e male in tutto. Cambiaso 5,5: Ala improvvisata, non funziona. Sua una delle migliori occasioni, ma il più delle volte legge male e rimane avulso dal gioco. Kenan 6: Lo zero nella casella dei goal pesa fatalmente, la pericolosità generale di ieri è in linea. Ma difficile dargli più colpe del dovuto, si sbatte in un contesto oggettivamente ingeneroso. Chiesa 6: Da ala ritrova un paio di strappi dei suoi. Tornati al 352 la squadra si stabilizza e lui si spegne completamente. McKennie 6: Quel poco di lucidità ritrovata in mediana è roba sua. Iling Jr 6: La manciata di minuti nell'avvio di ripresa in cui abbiamo prodotto il meglio passa abbondantemente da lui. Weah 6: Leggermente più ordinato di Cambiaso. Yildiz 5: Completamente perso nel traffico. Sekulov 5: Buttato nella mischia, non riesce a metterci personalità. Male sul goal. All. Allegri 4: L'esperimento del 433 dura soli 45 bruttissimi minuti. Meglio coi cambi e col vecchio nuovo modulo, ma zero idee, gioco offensivo assente e nel finale arriva una sconfitta tutto sommato meritata, che conferma la caduta libera. Basta così, grazie.
  3. Szczesny s.v: Può poco sui goal. Gatti 6: Impreciso, ma generoso, in entrambe le fasi. Se la squadra è rimasta in piedi, una gran fetta di merito spetta a elementi come lui che hanno messo grinta e voglia per tutti. Bremer 5,5: Male nel primo tempo, molle e poco concentrato. Si riprende il giusto al rientro dagli spogliatoi. Rugani 7: Mette in buca d'angolo, goal che vale ben più dei tre punti di oggi e che ripaga con gli interessi una prova non certo tra le sue migliori. Cambiaso 5: Nervoso e confusionario, inizia a carburare ma mai troppo lucidamente. McKennie 7: Lui invece riesce a tenersi sul pezzo (quasi) tutto il match, due assist a referto. Sì immola per rimediare all'unico errore (sanguinoso) della sua partita, e ci rimette la spalla. Assenza che rischia di essere pesantissima. Locatelli 4,5: regista senza ciak, poche idee puntualmente confuse. Rabiot 5,5: La sua partita dura meno di una mezz'ora e non lascia particolari tracce. Infortunio che lascia preoccupazione. Kostic 4,5: Involuzione continua. Impalpabile in spinta poco e la sua corsia è un'autostrada per gli avversari. Chiesa 4,5: Desolante vederlo così. Completamente fuori fase e fuori posizione, impalpabile. Vlahovic 8: Due palle in buca e gara da leader vero, che certifica una crescita mentale non indifferente, un tempo in una partita del genere si sarebbe innervosito fino a non riuscire a combinare nulla. Grande nota lieta di giornata. Alcaraz 6: Si fa apprezzare per intraprendenza e buona volontà, sufficienza di incoraggiamento; perché all'atto pratico, di tante cose provate, riuscite non moltissime. Yildiz 5: Riesce a non fare molto meglio di un Chiesa ectoplasmatico. Weah 6,5: Buon impatto. Da manforte all'assalto, concreto e presente. Milik s.v. Iling Jr s.v. All. Allegri 4,5: Rugani lo salva dal tracollo. Sì è rotto qualcosa, la squadra è di una fragilità impressionante e in tanti sembrano aver staccato la spina. Urge riprendere la presa sul timone.
  4. Szczesny s.v. Senza colpe sul goal. Per il resto mai sollecitato. Gatti 6: Mentalmente tiene botta, cerca di caricare i suoi, tenta qualche scorribanda avanti. Quantità poco supportata dalla qualità. Bremer 6,5: Un tank, mette in scena il proprio strapotere fisico ed è l'ultimo a mollare. Alex Sandro 5: Probabilmente è più sfortuna che imperizia, ma è protagonista in negatovo. Trend davvero impietoso. Weah 5: Poco cercato, e in quel poco non riesce mai a rendersi utile. Chance da titolare fallita. McKennie 5,5: Gli manca giusto di giocare in porta e i ruoli li ha girati praticamente tutti. Lodevole per buona volontà, ma efficacia pochino. Locatelli 4,5: Male male. Poco lucido e limiti in cabina di regia stasera evidentissimi. Rabiot 5,5: Qualche sgroppata isolata, ma per il resto partecipa alla prova scialba della mediana. Cambiaso 6,5: Ha iniziativa e voglia, da subito il più pericoloso dei nostri, al netto di voler a volte strafare. Meglio a sinistra che a destra. Chiesa 5,5: Il più atteso, si ferma alla consueta furia agonistica, sbattendo sulla difesa friulana. Milik 5,5: Perlopiù si muove malissimo; eppure riesce a farsi pescare quando serve, una buona occasione in cui colpisce troppo pulito e il goal annullato. Yildiz 5,5: Ci ha provato, senza troppo costrutto. Non aiutato dalla confusionaria collocazione tattica. Iling Jr 5: A destra non ne combina mezza. Nicolussi 6: Dignitoso. Cerca la verticalità ed è un upgrade rispetto ad uno sgangheratissimo Locatelli. Cerri s.v. All. Allegri 4,5: Nel pallone. L'Udinese fa bottino pieno con l'unico tiro e non deve sudarsela nemmeno troppo. I cambi apportano poco se non confusione. Un punto nelle ultime tre gare, corsa scudetto archiviata e tante certezze da ritrovare.
  5. Brus

    Ci serve il colpo di gennaio? Analizziamo la rosa

    Uno a centrocampo farebbe comodo; di fatto le uniche alternative ai titolari sono Nicolussi e Miretti, eventualmente Nonge che è all'inizio del percorso d'inserimento e di reale, attuale affidabilità ancora tutta da verificare. Coperta corta nel reparto più nevralgico e più passibile di upgrade qualitativi. Poi, è vero che le risorse sono poche, la squadra gira così com'è e la prossima stagione riavremo Fagioli; riempitivi che rischino di ingolfare i prossimi mercati sono sconsigliabili. Per come la vedo, Henderson per sei mesi corrispondeva al profilo ideale: giocatore esperto disposto a dare una mano nel brevissimo termine.
  6. Szczesny 7: Mette i guantoni sul risultato. Due parate tutt'altro che banali. Danilo 6,5: Toccano a lui le letture difensive più impegnative. Preciso al millimetro. Bremer 6,5: Da l'impressione che dalle sue parti attualmente non passerebbe nemmeno Superman. Rugani 6: Fa tutto ciò che deve diligentemente. Cambiaso 6,5: Dove lo metti non delude. Strappa bene, tampona e lavora parecchi palloni. Locatelli 6,5: Tra i tanti giocatori in fiducia. Geometrie e contrasti, ancora in assist. Miretti 6: Qualche discreto movimento, idee a tratto non disprezzabili. Continua ad essere troppo leggero. Rabiot 6: Sufficienza stiracchiatissima. Appena rientrato e al minimo dei giri. Kostic 6: Bruttarello come spesso nelle ultime uscite, se non altro in crescita come presenza in campo. Yildiz 6,5: Mai banale, da sempre la sensazione di poter creare pericoli. Bravo ad occupare gli spazi, Vlahovic ringrazia. Vlahovic 7,5: Sinistro da fuori prepotente, punizione in buca d'angolo, poco importa la complicità di Consigli; è un Dusan famelico e dominante. Chiesa 6,5: Solita voglia di spaccare tutto, torna al goal su azione. Weah 6: Ingresso senza particolari luci o ombre. Milik 6+: Dice la sua innescando il terzo goal. Iling Jr. s.v. Alex Sandro s.v. All.Allegri 7: 2024 iniziato benissimo e conferme di un'innegabile crescita della squadra. Si può solo essere soddisfatti.
  7. Da quanto visto finora, Barrenechea una piacevole sorpresa, non mi aspettavo avrebbe trovato tanto spazio, e tutto sommato sta ripagando la fiducia di Di Francesco, buona sostanza e pochi fronzoli, senza il senso di insicurezza delle prime uscite in bianconero. In tutta sincerità non lo ritengo materiale da Juve (nemmeno potenziale), ma ad oggi sembra un prestito azzeccato che può valorizzarlo. Discorso simile per Soulé, contento di vederlo in un ruolo da protagonista, si conferma giocatore piacevolissimo da guardare in azione, ha qualità da vendere. Resta il solito problema, gli manca il killer instinct, è quel salto che ancora gli manca e che probabilmente definirà a quale livello può svilupparsi la sua carriera.
  8. Sparisci. O perlomeno, potrai tentare di riscrivere la squadra qualora si liberasse un posto per la mancata iscrizione di un altro club (e mi pare che almeno una stagione la devi saltare). In ogni caso uno scenario assolutamente deleterio. Comunque nessun dramma per ora, non mi sembra la NG più forte e il girone non è semplicissimo, ma è fisiologico che serva tempo per trovare l'amalgama, tra i tanti nuovi e gli esordienti assoluti tra i pro, non mi sembra che manchino individualità pregevoli nel gruppo
  9. Senza polemica, mai seguita la C? Giovani più o meno emergenti, parecchi scafati giocatori di categoria e vecchie volpi. Campionato parecchio fisico dove esperienza e mestiere fanno, e molto. La prerogativa della Next Gen è crescere i giovani, ma mantenere la categoria è vitale, e non è scontato con un gruppo di soli esordienti (o quasi) tra i pro. I fuori quota sono vitali per il mantenimento del progetto, oltre che essere una fonte diretta per insegnare ai compagni come reggere l'impatto col professionismo. Non a caso Guerra (prima/seconda punta) si aggiunge a Poli (centrale di difesa) e Iocolano (ala), tutti ruoli chiave.
  10. Brus

    Federico Gatti

    Bissata la convincente prova di coppa, con un coefficiente di difficoltà ben più elevato. Del resto, quando riesce a mantenere concentrazione e convinzione, tende a mettere in mostra qualità niente male: tecnicamente c'è, ha iniziativa e nelle corde ha qualche poderosa uscita "chiellinesca". Sta sfruttando bene queste occasioni, e se davvero è riuscito a smaltire le vertigini e si è calato in questa dimensione, abbiamo un rinforzo che tornerà molto utile, specie ora che il ricambio generazionale dietro non è più rimandabile.
  11. Da regolamento non è rigore, "palla inattesa calciatagli addosso da distanza ravvicinata con il giocatore a braccio largo ma in posizione congrua. Stessa regola con cui non ci han dato rigore con la Roma per mani di Smalling (interpretazione lì che già mi convince un po' meno ma tant'è). Comunque due interventi Var, entrambi ci dicono bene, e a quanto pare correttamente. Segnamoci la data sul calendario
  12. xxx Demiral è chiaramente un diamante grezzo; ha capacità innate elevatissime e talento palpabile, quant'è palese che abbia limiti da limare per farne un giocatore affidabile ad alti livelli: il ragazzo fa affidamento eccessivo allo strapotere fisico unito ad una rapidità oggettivamente non comune per un giocatore della sua stazza, si aiuta molto con le braccia e cerca il tackle senza pensarci troppo su, col rischio di regalare cartellini e punizioni/rigori oggettivamente evitabili. Se ne può fare un grandissimo giocatore, dobbiamo tenere conto che il processo non sarà immediato, e dovremo perdonargli errori e prestazioni così così come all'esordio in bianconero.
  13. Si sapeva che a livello fisico era quantomeno precaria. Si è puntato a recuperarla perché in effetti è una giocatrice di livello; è stata una scommessa fin dall'inizio ed è andata come s'è visto. L'epilogo è scontato
  14. Vista allo stadio. Le mie impressioni: bene Giuliani e Cernoia, Salvai ordinata contro avversarie più che capaci di creare difficoltà; Galli da compitino, Girelli piuttosto in ombra e Bonansea con molte luci ed ombre; per larghi tratti la più pericolosa delle azzurre, forte dell'ottimo livello tecnico, ma spesso e volentieri un po' arruffona e col vizio di intestardirsi a oltranza nella giocata personale, comunque riesce a propiziare il goal-partita
  15. Beh, che i ragazzi di origine africana tendano a maturare fisicamente prima dei coetanei bianchi; come geneticamente tendano ad avere una struttura più atleticamente portata, non è una rivelazione sconvolgente, e c'è l'intera storia dello sport a dare prove a supporto. Sulla seconda parte, dubbio più legittimo. Su questo, dico solo che Kean non mi sembra un giocatore che si basa unicamente sullo strapotere fisico (anzi, il bagaglio tecnico, da quel che ho visto, non mi sembra disprezzabile). Senza contare che da anni gioca contro ragazzi più grandi, cosa che riduce il divario di fisico, e che che aiuta Moise a non abituarsi a partire avvantaggiato e non abusare delle doti atletiche naturali
  16. Leggo tanto tanto entusiasmo, era verosimilmente dall'ingaggio di Tevez che da queste parti non vedevo un'approvazione tanto condivisa...Mi lascia ben sperare Per il resto, ammetto la mia ignoranza sul giocatore (e no, coi video di Youtube mi autosqualifico). Di certo, un'investimento di questa portata per un giocatore in scadenza (e proveniente da una bottega notoriamente carissima) lascia intendere che effettivamente il brasiliano abbia una considerazione abnorme
  17. Il salto di qualità magari da solo non te lo fa fare, però è uno di quei giocatori che, messi nella squadra giusta, sanno diventare pedine determinanti anche ai massimi livelli. Per fare un nome che -con cognizione di causa, a mio avviso- è girato in questo thread, non so in quanti reputerebbero un campione assoluto Mandzukic. Ma allo stesso tempo, non so quanti se la sentano di cercare di sminuire il contributo di primo piano del croato nell'annata magica del Bayern. In un'ipotetica Juve tornata ai vertici europei (quanto ci spero...), Llorente centravanti titolare non lo vedo minimamente fuori posto
  18. Pavel, parla meno da amico e più da dirigente.
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