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Brus

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  1. Il fatto è che McKennie è un scadenza e apparentemente ad un punto morto in sede di rinnovo. A tutti gli effetti è un elemento in uscita e fuori progetto, piazzarlo in questa sessione e ricavarci qualcosa sarebbe l'ideale. Barrenechea è a mio avviso sacrificabile senza rimpianti eccessivi, ma in rosa ci sarebbe potuto stare, e sarebbe stato un asset ulteriormente valorizzabile. Poco male, Iling e il texano per Douglas Luiz sarebbe stato un capolavoro; già così sulla carta è un'operazione eccellente, due giovani a vario titolo in uscita/non imprescindibili e un conguaglio umano per un giocatore che potenzialmente te la svolta in un reparto critico.
  2. Brus

    Diamo un voto a questa stagione

    6. Chiaro che è difficile essere davvero soddisfatti di questa stagione, tra mercato praticamente inesistente, gioco espresso meno che esaltante, e la lunga, interminabile agonia di un girone di ritorno raccapricciante. Ma obiettivamente, i traguardi prefissati sono stati raggiunti: piazzamento CL e finale di Coppa Italia per balzare in Supercoppa. Realisticamente fare di più era oltre la nostra portata, e aver vinto la coppa addolcisce la pillola, oltre che interrompere un digiuno a cui ci eravamo fortunatamente disabituati. Nel mezzo, le solite difficoltà, a sto giro l'esserci trovati Senza Fagioli e Pogba per tutta la stagione. L'ennesimo ulteriore carico su un Allegri arrivato alla fine di un ciclo mai davvero decollato. Considerato tutto, non riesco ad andare sotto la sufficienza. Anche perché qualcosa si è costruito, nonostante tutto: abbiamo un bel serbatoio di forze fresche (su tutti un Yildiz ormai pronto per essere un protagonista) e margini per assemblare una rosa più completa e sensata, nelle mani di un nuovo tecnico che -si spera- porti idee diverse e un entusiasmo ultimamente andato a ribasso.
  3. Brus

    Diamo un voto a questa stagione

    6. Chiaro che è difficile essere davvero soddisfatti di questa stagione, tra mercato praticamente inesistente, gioco espresso meno che esaltante, e la lunga, interminabile agonia di un girone di ritorno raccapricciante. Ma obiettivamente, i traguardi prefissati sono stati raggiunti: piazzamento CL e finale di Coppa Italia per balzare in Supercoppa. Realisticamente fare di più era oltre la nostra portata, e aver vinto la coppa addolcisce la pillola, oltre che interrompere un digiuno a cui ci eravamo fortunatamente disabituati. Nel mezzo, le solite difficoltà, a sto giro l'esserci trovati Senza Fagioli e Pogba per tutta la stagione. L'ennesimo ulteriore carico su un Allegri arrivato alla fine di un ciclo mai davvero decollato. Considerato tutto, non riesco ad andare sotto la sufficienza. Anche perché qualcosa si è costruito, nonostante tutto: abbiamo un bel serbatoio di forze fresche (su tutti un Yildiz ormai pronto per essere un protagonista) e margini per assemblare una rosa più completa e sensata, nelle mani di un nuovo tecnico che -si spera- porti idee diverse e un entusiasmo ultimamente andato a ribasso.
  4. Perin 6,5: Un buon riflesso, conclude con la consueta affidabilità. Danilo 6,5: Gioca con la testa leggera. Puntuale, volenteroso in uscita. Rugani 6,5: Come per Perin, coerente con uno standard stagionale ineccepibile. Alex Sandro 7: Da tempo più ombre che luci, ma gli dei del pallone regalano un finale dolce ad un'avventura in bianconero comunque importantissima e ricca di reciproche soddisfazioni. Boa sorte Alex. Weah 5,5: Nota semi-stonata in un bel pomeriggio. Non sempre preciso, il VAR lo salva nel finale da un rigore provocato per una sua sbavatura. Fagioli 7: Ha voglia da vendere, e il talento non si è arrugginito. Belle geometrie e qualche scorribanda degna di nota, tra cui quella che si stampa sulla traversa. Come sarebbe stata questa stagione con lui in cabina di regia? Alcaraz 6: Talento grezzo; come nelle uscite precedenti dimostra doti interessanti ma anche molto da limare per essere davvero efficace. Probabilmente non abbastanza per parlare di conferma, comunque vedremo. Iling Jr 6: L'impressione è che sia cresciuto tatticamente e si muova con più ordine, specie in fase difensiva. Non fa nulla di davvero memorabile, ma lavoro apprezzabile. Chiesa 7: È nel suo ruolo ottimale. Si diverte, ringhia e affonda, sfiorando pure il bis in bello stile. Milik 6: Si vede poco in area, in compenso ci mette intelligenza tattica e attitudine al gioco di squadra. Yildiz 6,5: Sempre di elevata qualità, ci mette un po' ad accendersi, ma quando lo fa è bello da vedere quanto utile. Una direzione di gara discutibile lascia campo libero alle provocazioni del solito Izzo, finisce comprensibilmente nervoso e sostituito. Pinsoglio 7: Passerella che gli frutta applausi veri con un paio di buonissimi interventi. Vlahovic 6: Da manforte nei minuti finali. Djalo 6,5: Smette di essere un oggetti misterioso, e lo fa benino. Una ventina di minuti con una sgasata da ala e gestione difensiva pulita. Nicolussi 6: Una manciata di giri d'orologio, sembra sul pezzo. Miretti 6: Terzo legno di giornata. Sfortunato. All. Montero 6,5: Si prende la soddisfazione di chiudere questa parentesi con la prima vittoria tra i pro. Formazione offensiva e "qualitativa", nessuna pressione, e ne esce una gara divertente.
  5. Perin 6: Il pacchetto difensivo gli tiene a distanza ogni pericolo. Dà l'impressione di essere pronto e sul pezzo. Gatti 6,5: Dei tre dietro è quello con più grattacapi nel gestire Lookman, ne esce comunque bene. Bremer 8: Una forza della natura, strapazza De Katelaere, chiude una mole industriale di palloni, domina in lungo e in largo. Danilo 7,5: Impeccabile, sempre concentrato, a tratti illuminante per letture difensive. Cambiaso 7: Ha qualche momento di difficoltà, ma quando c'è da andare al sodo risponde presente. Imbuca Vlahovic e farebbe pure il bis, non fosse per un offside infinitesimale. McKennie 6: Probabilmente ha finito la benzina, si limita all'ordinario, fa comunque il suo. Nicolussi Caviglia 6: Catapultato titolare dopo una stagione col contagocce, deve scrollarsi un po' di ruggine di dosso. Non sempre brilla per personalità, ma nel complesso non sfigura. Rabiot 7: Il tempo di carburare e diventa un protagonista del match, il duello con Ederson è una partita nella partita. Il suo dinamismo finisce per risultare inestimabile. Iling Jr 6,5: Lucido e propositivo, buona gestione di entrambe le fasi. Chiesa 6: Impeto da vendere, anche se non sempre si converte in veri pericoli. Vlahovic 8: Un tank. Stasera c'è tutto; qualità, cattiveria, leadership, potenza. La decide e solo millimetri e una direzione discutibile gli impediscono di lasciare un impatto ancora più profondo. Miretti 7: Entra bene, trova un paio di giocate di pregio e sfiora un goal meritato. Yildiz 6,5: Tiene alta la qualità nel finale. Milik 6,5: Pochi minuti ma fatti bene, gestisce con intelligenza gli ultimi, roventi giri d'orologio. Weah 6,5: Come sopra, la sua freschezza aiuta. All. Allegri 8: Probabilmente il suo canto del cigno, e si può dire tanto sulla problematica gestione del suo secondo ciclo bianconero, ma quando vuole, sa ancora essere un fuoriclasse. Partita impostata perfettamente, risposta impeccabile da parte dei suoi in campo, e riesce a regalarci questa soddisfazione per molti versi inaspettata, viste le premesse. Sì concede probabilmente l'ultimo dei suoi show su questa panchina, e francamente, spende benissimo il rosso.
  6. Brus

    Juventus qualificata in Champions League

    Fine dello strazio finalmente. Ora vediamo di addolcire almeno un po' questo scialbo ciclo con una coppetta, poi gettare nuove basi.
  7. Da quanto visto finora, Barrenechea una piacevole sorpresa, non mi aspettavo avrebbe trovato tanto spazio, e tutto sommato sta ripagando la fiducia di Di Francesco, buona sostanza e pochi fronzoli, senza il senso di insicurezza delle prime uscite in bianconero. In tutta sincerità non lo ritengo materiale da Juve (nemmeno potenziale), ma ad oggi sembra un prestito azzeccato che può valorizzarlo. Discorso simile per Soulé, contento di vederlo in un ruolo da protagonista, si conferma giocatore piacevolissimo da guardare in azione, ha qualità da vendere. Resta il solito problema, gli manca il killer instinct, è quel salto che ancora gli manca e che probabilmente definirà a quale livello può svilupparsi la sua carriera.
  8. Sparisci. O perlomeno, potrai tentare di riscrivere la squadra qualora si liberasse un posto per la mancata iscrizione di un altro club (e mi pare che almeno una stagione la devi saltare). In ogni caso uno scenario assolutamente deleterio. Comunque nessun dramma per ora, non mi sembra la NG più forte e il girone non è semplicissimo, ma è fisiologico che serva tempo per trovare l'amalgama, tra i tanti nuovi e gli esordienti assoluti tra i pro, non mi sembra che manchino individualità pregevoli nel gruppo
  9. Senza polemica, mai seguita la C? Giovani più o meno emergenti, parecchi scafati giocatori di categoria e vecchie volpi. Campionato parecchio fisico dove esperienza e mestiere fanno, e molto. La prerogativa della Next Gen è crescere i giovani, ma mantenere la categoria è vitale, e non è scontato con un gruppo di soli esordienti (o quasi) tra i pro. I fuori quota sono vitali per il mantenimento del progetto, oltre che essere una fonte diretta per insegnare ai compagni come reggere l'impatto col professionismo. Non a caso Guerra (prima/seconda punta) si aggiunge a Poli (centrale di difesa) e Iocolano (ala), tutti ruoli chiave.
  10. Brus

    Federico Gatti

    Bissata la convincente prova di coppa, con un coefficiente di difficoltà ben più elevato. Del resto, quando riesce a mantenere concentrazione e convinzione, tende a mettere in mostra qualità niente male: tecnicamente c'è, ha iniziativa e nelle corde ha qualche poderosa uscita "chiellinesca". Sta sfruttando bene queste occasioni, e se davvero è riuscito a smaltire le vertigini e si è calato in questa dimensione, abbiamo un rinforzo che tornerà molto utile, specie ora che il ricambio generazionale dietro non è più rimandabile.
  11. Da regolamento non è rigore, "palla inattesa calciatagli addosso da distanza ravvicinata con il giocatore a braccio largo ma in posizione congrua. Stessa regola con cui non ci han dato rigore con la Roma per mani di Smalling (interpretazione lì che già mi convince un po' meno ma tant'è). Comunque due interventi Var, entrambi ci dicono bene, e a quanto pare correttamente. Segnamoci la data sul calendario
  12. xxx Demiral è chiaramente un diamante grezzo; ha capacità innate elevatissime e talento palpabile, quant'è palese che abbia limiti da limare per farne un giocatore affidabile ad alti livelli: il ragazzo fa affidamento eccessivo allo strapotere fisico unito ad una rapidità oggettivamente non comune per un giocatore della sua stazza, si aiuta molto con le braccia e cerca il tackle senza pensarci troppo su, col rischio di regalare cartellini e punizioni/rigori oggettivamente evitabili. Se ne può fare un grandissimo giocatore, dobbiamo tenere conto che il processo non sarà immediato, e dovremo perdonargli errori e prestazioni così così come all'esordio in bianconero.
  13. Si sapeva che a livello fisico era quantomeno precaria. Si è puntato a recuperarla perché in effetti è una giocatrice di livello; è stata una scommessa fin dall'inizio ed è andata come s'è visto. L'epilogo è scontato
  14. Vista allo stadio. Le mie impressioni: bene Giuliani e Cernoia, Salvai ordinata contro avversarie più che capaci di creare difficoltà; Galli da compitino, Girelli piuttosto in ombra e Bonansea con molte luci ed ombre; per larghi tratti la più pericolosa delle azzurre, forte dell'ottimo livello tecnico, ma spesso e volentieri un po' arruffona e col vizio di intestardirsi a oltranza nella giocata personale, comunque riesce a propiziare il goal-partita
  15. Beh, che i ragazzi di origine africana tendano a maturare fisicamente prima dei coetanei bianchi; come geneticamente tendano ad avere una struttura più atleticamente portata, non è una rivelazione sconvolgente, e c'è l'intera storia dello sport a dare prove a supporto. Sulla seconda parte, dubbio più legittimo. Su questo, dico solo che Kean non mi sembra un giocatore che si basa unicamente sullo strapotere fisico (anzi, il bagaglio tecnico, da quel che ho visto, non mi sembra disprezzabile). Senza contare che da anni gioca contro ragazzi più grandi, cosa che riduce il divario di fisico, e che che aiuta Moise a non abituarsi a partire avvantaggiato e non abusare delle doti atletiche naturali
  16. Leggo tanto tanto entusiasmo, era verosimilmente dall'ingaggio di Tevez che da queste parti non vedevo un'approvazione tanto condivisa...Mi lascia ben sperare Per il resto, ammetto la mia ignoranza sul giocatore (e no, coi video di Youtube mi autosqualifico). Di certo, un'investimento di questa portata per un giocatore in scadenza (e proveniente da una bottega notoriamente carissima) lascia intendere che effettivamente il brasiliano abbia una considerazione abnorme
  17. Il salto di qualità magari da solo non te lo fa fare, però è uno di quei giocatori che, messi nella squadra giusta, sanno diventare pedine determinanti anche ai massimi livelli. Per fare un nome che -con cognizione di causa, a mio avviso- è girato in questo thread, non so in quanti reputerebbero un campione assoluto Mandzukic. Ma allo stesso tempo, non so quanti se la sentano di cercare di sminuire il contributo di primo piano del croato nell'annata magica del Bayern. In un'ipotetica Juve tornata ai vertici europei (quanto ci spero...), Llorente centravanti titolare non lo vedo minimamente fuori posto
  18. Pavel, parla meno da amico e più da dirigente.
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