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La Carogna

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  1. Giocatore Fantastico, De Rossi. Ha sempre parlato della Juve con invidia, a differenza del suo compare Totti, e nonostante si sia trovato allenatori come Rudy Garcia e Zeman negli ultimi anni di carriera.
  2. Però il calo era a centrocampo con McKenny, Locatelli e Thuram (tutti e 3 ammoniti). E chi aveva? Miretti e basta, Poi ci sta che Yldiz giochi fino all’ultimo anche se è era cotto al 70’, perché fa un tiro e triplica. Tanto ora riposa 7 giorni. Non ci sta che in panchina ci sia solo Koopmeiners , oltre a Miretti, che è meglio stia fuori. Poi concordo che con il senno di poi Boga poteva entrare prima.
  3. La Juventus non arriverà 4ta a meno che non siano Roma e Como a fare harakiri. Una squadra che non vince in casa con il Sassuolo, dopo esser passata in vantaggio, considerando che era una gara potenzialmente non sbagliabile, non ha mentalità e qualità tecniche per fare 18/20 punti.
  4. Confermo, eppure a sentire quel mentecato di Gravina pare che solo i calciatori sono professionisti, gli altri sportivi dei dilettanti 🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️ mamma mia che sparata inutile… se Malagó non lo caccia dopo questa… E bene così. Dopo quest’uscita godo il doppio per l’eliminazione!!!
  5. Che goduria. In realtà non mi importava nulla ma sentire stamattina Gravina dire che “il calcio a uno sport professionistico, mentre gli altri sono dilettantistici” mi ha fatto capire che questa federazione non merita minimamente il mondiale e sono Strafice che l’Italia non ci vada
  6. La Carogna

    Tiferete contro l'Italia?

    Non la guardo e leggerò il risultato dall’App la sera o, se ho sonno, la mattina dopo. Mi interessa di più la next Gen sabato con il Perugia. Ho un tale disinteresse che non so nemmeno chi gioca, chi sono i convocati, quando è la partita… Se non andiamo ai mondiali tanto uguale. Comunque mi danno noia le competizioni nazionali
  7. Openda e Koopmeiners sono invendibili gli altri possono partire ed effettivamente ci sono buone possibilità per molti di loro.
  8. Comolli, al di là del mercato fallimentare, ha gestito malissimo la società ritardando l’arrivo del DS, rinnovando Tudor per poi licenziarlo dopo aver fatto un mercato opposto alle idee del croato, però ora è incredibilmente AD. Quindi anche se non lo ha citato, ce lo troviamo in una posizione rilevante. Non che una stagione storta sia sufficiente per bocciare un dirigente, dopotutto anche Marotta e Agnelli fallirono il primo anno con Del Neri, però credo proprio che la stima verso il francese sia calata. Fatico ancora a capire invece come cavolo facciamo ad avere nella figura di presidente un’inutilità come Ferrero.
  9. Ci pensavo anche io…. Forse anche Ardoino con Theter? Peró quelle interne, per arrivare a citarle, devono esser state molto fastidiose
  10. La Carogna

    Quota 54: L'agonia lenta e silenziosa dell'impero bianconero

    La Juventus degli ultimi 6anni andrebbe studiata come modello di business da non seguire e da non imitare mai. Risultati sportivi pessimi, finanziamente un disastro, politicamente debole, e con il proprietario che parla di pressioni esterne ma soprattutto interne… il che è preoccupante.
  11. No direi di no. Sono in disaccordo. Sono tutte riserve e come tali, non avendo impegni ulteriori, non giocheranno. Oggi non è necessario il turn over. Zeghrova qualche comparsata nelle mezz’ore finali le fa, come anche Miretti, ma va bene così. Adzic, Cabal e Kostic sono livello Lecce al momento. Openda forse Virtus Entella o Bari
  12. Mi unisco ai commenti d'ilarità su Openda portiere d'Albergo o sul fatto che era meglio acquistare 2 alberghi al suo posto solo perché voglio rendermi petulante anch'io e, soprattutto, rimarcare quanto ca**o è stato assurdo l'acquisto di quel giocatore! L'unico giocatore che sembrava scarso persino nei video di YouTube dove vengono montati i filmini con tutte le skills fighe e le musichette cariche.
  13. Probabilmente un big partirà, o magari non un big ma comunque un giocatore in grado di far rientrare le spese di Comolli per i vari bidoni acquistati nella sessione di mercato precedente. Mi aspetto che, purtroppo, almeno due tra Bremer, Conceicao, Thuram o Kalulu (che son gli unici a poter avere un po' di mercato, escludendo Kenan) possano esser sacrificati in modo da riuscire a tenere Yldiz e Vlahovic. Ad oggi è impensabile sbolognare Openda e Koopmeiners, almeno senza registrare minusvalenze. E purtroppo tocca ancora pagarli. Nico Gonzalez secondo me non verrà riscattato dall'Atletico, mentre per Douglas Luiz probabilmente un accordo lo troveranno. La Champions non penso sia irraggiungibile con 8 partite al termine, ma non do più del 10% di possibilità a questa squadra. Brutta situazione, davvero brutta. Ma son tutti ca**i di Comolli. Che ci pensi lui.
  14. Mamma mia che squadrone di bidoni clamorosi che potremmo comporre con gli acquisti degli ultimi 5 anni!!
  15. La Carogna

    Juventus - Sassuolo 1-1, commenti post partita

    Non meritiamo il 4to posto Indipendentemente da quel rigore mozzarella che ha tirato Loca. E pace se non ci saranno i soldi della Champions per il mercato, tanto ci troviamo a schierare Milik… Pensate come siam messi lasciamo stare i soldi, tanto quelli i spesi in questi anni fanno solo incazzare.
  16. La Carogna

    [Live] Juventus - Sassuolo 1-1

    Rigore merdoso come quello di David
  17. La Carogna

    [Live] Juventus - Sassuolo 1-1

    Assurdo Milik in campo. Questo per dire cosa cacchio ha combinato Comolli nel mercato Se dovesse far gol vien giù lo stadio.
  18. Sarebbe un campione che potrebbe fare la differenza come successe con Pirlo o Tevez. Giocatori capaci di spostare l'ago della bilancia grazie alla caratura tecnica, leadership e incisività nei momenti più importanti.
  19. Poi torna Allegri, lo mette fuori e riprende De Sciglio
  20. Che dire… dispiace per Holm. Lo abbiamo scambiato con uno che praticamente non vedeva mai il campo, quindi alla fine non è che ci abbiamo perso più di tanto. Diciamo che uno degli errori di mercato (e non l’unico) lo ha fatto il “genio francese” in estate con l’acquisto di Joao Mario. Detto questo, un vice Kalulu serviva, e alla fine, se ci sarà bisogno, toccherà al solito Weston adattarsi terzino. Bene invece per Vlahovic: è importante che rientri almeno in panchina e inizi a mettere qualche minuto nelle gambe. In ogni caso, da qui a fine stagione, Dusan lo vedo più come un’arma da utilizzare a gara in corso.
  21. caro @29 MAGGIO 1985 Questo topic mi colpisce perché è esattamente il calcio con cui sono cresciuto anch’io, anche se qualche anno dopo, avendo iniziato a seguirlo dai tempi di Ruud Gullit e Marco van Basten, che per molti erano veri idoli ed eroi degli anni ’90. Però io simpatizzavo per la Juventus… un po’ per quel nome latino, quasi esotico, che mi affascinava da bambino, un po’ per Roberto Baggio… e un po’, se devo dirla tutta, perché mi sono sempre sentito leggermente ribelle anche allora. La radiolina sempre in tasca, la domenica pomeriggio passata ad ascoltare Tutto il calcio minuto per minuto… e quella sensazione unica di vivere tutte le partite insieme. Non era solo informazione: era immaginazione pura. Ogni collegamento era un’emozione, ogni “Scusa Cucchi, intervengo da Torino…” ti faceva salire il battito senza sapere cosa poteva succedere. Le voci poi erano tutto: Sandro Ciotti (io lo ammetto, ora ha un ricordo particolare, ma da piccolo odiavo quando commentava la Juventus perché non capivo na fava 🤣 ), Cucchi, Gentili, Forma… bastava sentirle per essere già dentro la partita, senza bisogno di immagini. E poi la ritualità: prima la radio, poi 90º minuto, e la sera La Domenica Sportiva. Quando arrivò Controcampo sembrava rivoluzionario, più acceso, più moderno… ma quella magia lenta della domenica non è mai stata davvero replicata. La cosa che più manca, però, è un’altra: tutte le partite in contemporanea. Era un calcio più vivo, più vero. Ogni gol poteva cambiare tutto, ovunque, nello stesso momento. Oggi, con gli spezzatini, si è perso quel senso di “evento collettivo”. È tutto più più piatto. E forse è proprio questo il punto: prima il calcio lo dovevi attendere ad un momento preciso e lo vivevi in 90 minuti (posticipo escluso), ora, per quanto mi riguarda, è solo la mia squadra. Adesso il calcio lo consumi, spezzettato perché visto come prodotto e non più come passione.
  22. Con Vlahovic infortunato, David fuori condizione e Openda che fin qui ha mostrato un’inadeguatezza evidente, non abbiamo molte alternative, visto che a gennaio non si ha corretto un evidente errore di mercato commesso nella sessione estiva dal francese. Non è una scelta ideale in senso assoluto, ma è quella più coerente con il momento attuale: meglio puntare su giocatori in condizione e su un sistema che si muove e crea spazi, piuttosto che forzare soluzioni con interpreti che, per motivi diversi, non stanno dando garanzie.
  23. Secondo me il punto di partenza deve essere molto semplice: i ruoli chiave vanno coperti con giocatori forti ed esperti, indipendentemente dall’età, ma che siano già abituati a stare in un top club e a reggere certe pressioni. Kenan Yıldız, ad esempio, per me non è più nemmeno da considerare un giovane “di prospettiva”: ha già dimostrato di avere le spalle larghe per stare a questi livelli. La Juventus oggi non deve fare scommesse nei ruoli fondamentali, ma inserire 3-4 giocatori di valore assoluto. Prendiamo il discorso portiere: uno come Mike Maignan non è vecchio, ma è forte ed esperto. Uno come David de Gea è più avanti con l’età, ma ti garantisce comunque esperienza e affidabilità. E' questo il tipo di profilo che serve. Al contrario, andare su un portiere giovane, magari interessante ma senza esperienza ad alti livelli, significa esporsi a un rischio enorme, soprattutto in una piazza come quella della Juventus. Il talento da solo non basta se non è accompagnato da abitudine alla pressione. La stessa logica va applicata al centrocampo: non servono giocatori “buoni” che arrivano da realtà come Sassuolo o Udinese (abbiamo già Miretti, una 4° scelta, va bene così), ma profili che alzino davvero il livello. L’ideale è un mix: un giovane di talento e prospettiva, come è stato Francisco Conceiçao, affiancato da un giocatore già formato, che conosca ritmi e difficoltà della Serie A e sia in grado di fare la differenza subito (poi è chiaro che tutti sognano nomi come Goretzka o Bernardo Silva, ma il concetto è quello). In attacco vale lo stesso discorso: se si riuscisse a liberarsi di giocatori come Openda e David, io andrei su una coppia costruita con la stessa logica — un profilo esperto e uno più giovane e promettente. Ma senza follie di mercato: spendere 40-45 milioni per un prospetto non ancora affermato è un rischio che una squadra come la Juventus oggi non può permettersi. Si alle scommesse, ma solo se coperte dalle certezze. Prima si alza il livello con giocatori pronti, poi si costruisce il futuro.
  24. In prestito gratuito e fine della fiera. Se l'affare si può fare, perdiamo la faccia ed elemosiniamo un prestito. Semmai lo acquisteremo se farà fuoco e fiamme.
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