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stewie B e W

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  1. stewie B e W

    Atalanta-Juventus 3-0, commenti post partita

    Anche la prima Juve di Conte era così. Io che la seguivo dallo stadio ricordo non so quante partite giocate ad un ritmo forsennato, con qualità, con voglia, con tante belle cose fatte bene ma con sto benedetto pallone che non entrava, eppure il pubblico lo sentiva che la squadra stava andando verso una specifica direzione e partecipava, si emozionava, applaudiva, tratteneva il fiato. Fortunatamente il tifo organizzato (e qui mi tocca ammetterlo) nella trasferta di Bergamo ha applaudito e cantato per la squadra che aveva appena perso 0-3, perché vincere è l’unica cosa che conta, ma quando non lo fai è meglio capire come non si è vinto piuttosto che frignare e sbattere i piedi per terra, solo perché vorresti sempre fare mezzo tiro in porta e vincere le partite per poter andare in ufficio il giorno dopo con l’aria del furbo che ha preso mazzate per 90 minuti ma ha portato a casa la pagnotta.
  2. stewie B e W

    Atalanta-Juventus 3-0, commenti post partita

    In base a come conviene
  3. Il focus del discorso si è spostato su altre cose oltre alle vittorie perché la Juve non vince niente di importante dal 2020. Dal 2021 ad oggi abbiamo raccolto due coppe Italia e una supercoppa, delle quali giustamente non si ricorda già più nessuno, indi per cui piazzarsi per piazzarsi è sempre meglio farlo avendo l’impressione di “costruire” qualcosa. Mi ripeto, è il motivo per cui io personalmente sono stato così critico con il secondo Allegri: non per il valore del tecnico, che non si può mai discutere, bensì perché la ritenevo una “scorciatoia” che diventa quasi inutile in una squadra che deve ripartire da zero. Il risultatismo è alla base di ogni giudizio, ma in tre stagioni in cui il concetto è stato esasperato non è che abbiamo fatto la conta dei titoli eh, e al termine di tre anni in cui ci si è “arrangiati” solo per piazzarsi tra le quattro eravamo punto e a capo. Tra l’altro l’arrivo di Spalletti, che è agli antipodi rispetto a quello che abbiamo visto nelle altre stagioni (la scorsa manco la considero, avevano dato la Juve in mano ad una specie di pazzoide calcistico) mette finalmente a nudo la Juve e le sue ambizioni: sempre per il piazzamento stiamo lottando, non è cambiato praticamente nulla nella dimensione dei traguardi da raggiungere, però, e c’è un però, il bluff di questa Juve andava scoperto non fosse altro perché ora inizia a sembrare chiaro cosa serve e cosa non serve.
  4. Non sono d’accordo, hanno vinto il campionato quando hanno avuto la squadra per vincerlo. Tra l’altro, nessuno di questi era nelle condizioni di poter aprire un ciclo vincente per provare a ripetersi: Sarri prese una Juve a fine corsa, Spalletti è scappato da Napoli perché non ne poteva più del presidente, che l’anno dopo infatti ne ha combinate più di Bertoldo, Inzaghi ha dovuto rimboccarsi le maniche con mercati a zero e raffazzonati creando valore e “inventandosi” il centrocampo con Chalanoglu che non era né carne né pesce e l’armeno che era una mezza punta sul viale del tramonto, Pioli ha vinto quando il gruppo dirigenziale del Milan aveva ancora un senso solo che poi sono stati fatti tutti fuori. Le circostanze vanno sempre analizzate, quelle che ti portano a vincere, a non vincere, a ripeterti o a non ripeterti ma se un allenatore vince uno scudetto è perché ha saputo tenere la barra dritta per un’intera stagione - visto che il campionato è una corsa a tappe - dimostrandosi, appunto, un vincente. Per me è sempre giusto dare meriti a chi vince e a chi è capace ad aprire un ciclo, però non lo è mai definire “non vincente” a priori chi non riesce a vincere o a ripetersi. Poi, sono opinioni, ma io credo che non sia oggettivo definire un allenatore che ha vinto come “non vincente”.
  5. La telenovela la fanno i giornali e quelli che li vanno dietro, Yildiz ha il contratto in scadenza nel 2029 e mesi fa Chiellini ha detto che stavano già parlando di rinnovo. I giornalisti romanzano, i tifosi però vanno a rimorchio eh.
  6. Avrà anche avuto degli innegabili meriti, che io non metto in discussione, ma a Torino spero di non vederlo più.
  7. stewie B e W

    Esordio per Boga e Holm: impressioni

    Per farsi un quarto d’ora ogni tanto vanno anche bene, semmai mancherebbero quei 3-4 elementi per poter avere una squadra composta da 14-15 “titolari”.
  8. Ma certo, i risultati sono alla base, sennò hai voglia a farsi le pippe con Locatelli che gioca più in verticale o con Kalulu rigenerato. Bisogna entrare nelle quattro e fare quanta più strada possibile in Champions, perché va bene che la Coppa Italia è una competizione insulsa (noi l’abbiamo vinta due anni fa ma già non se ne ricorda praticamente più nessuno) però uscire ai quarti e farsi sbattere fuori dal galatasaray non sarebbe una bella premessa su cui costruire una nuova stagione. Non bisogna mai nascondersi soltanto dietro a degli (comunque evidenti) miglioramenti, perché la Juve è un’altra cosa e così deve essere.
  9. Mi auguro di non vedere più seduto sulla panchina della Juve uno che sembrava stesse vincendo gli scudetti con l’atletico van goof con Buffon, Barzagli, Bonucci, Pirlo, Chiellini, Vidal, Marchisio, Tevez, Pogba
  10. Assolutamente, e fa capire quanto sia sottile il confine tra vincere e non vincere, indi per cui è impossibile giudicare un allenatore (solo) in base al palmares. Spalletti in questo momento è l’allenatore ideale della Juve perché è uno che “insegna” calcio, ma soprattutto è il classico tecnico che mette a nudo tutti i difetti di una squadra. È il motivo per cui io per anni (per quel che vale, cioè nulla) ho scritto che la “scorciatoia” Allegri non faceva bene ad una Juve che doveva ricostruire: se devo lottare per il piazzamento, preferisco in ogni caso che le stagioni di transizione abbiano quanto meno un senso perché arrangiati oggi, arrangiati domani non vai da nessuna parte. Poi è chiaro che essere o non essere vincenti passa soprattutto dalla qualità di chi va in campo, che ormai latita da anni. E comunque i miracoli non li fa nessuno, l’allenatore con la bacchetta magica in mano e la pietra filosofale in tasca deve ancora nascere.
  11. Discorsi che come sempre lasciano il tempo che trovano. Dalla ormai celebre “ci sono allenatori che vincono gli scudetti e allenatori che non lo vincono” la Serie A l’hanno vinta Spalletti, Pioli, Simone Inzaghi e Sarri.
  12. stewie B e W

    Atalanta-Juventus 3-0, commenti post partita

    La dimensione della Juve è quella di lottare per il piazzamento, da 5-6 anni ormai non da oggi. Quello che è importante è iniziare a costruirci qualcosa su questi benedetti piazzamenti, perché quarto per quarto quanto meno bisogna vedere un’idea di progettazione, che personalmente da un paio di mesi a questa parte inizio a vedere. Mi auguro non ci sia il contraccolpo e che la squadra si prenda i tre punti con la Lazio, che sono pesanti.
  13. stewie B e W

    Atalanta-Juventus 3-0, commenti post partita

    Stavo pensando la stessa cosa, ottimo allenatore che si farà sicuramente. Giusto a Firenze potevano farlo fuori.
  14. stewie B e W

    Atalanta-Juventus 3-0, commenti post partita

    L’unico rammarico è di non aver fatto turnover, per il resto non riesco ad essere rammaricato. La strada è quella giusta, la coppa Italia non può spostare i giudizi.
  15. I gusti personali contano poco, neanche Spalletti ha scelta: c’è bisogno di tutti.
  16. Una delle (poche) cose buone fatte dalla coppia Giuntoli-Motta è stata proprio l’epurazione di certi elementi, tra cui proprio De Sciglio.
  17. Al via la fase cruciale della coppetta salva-stagione.
  18. Giusto non prenderla sottogamba perché tutti gli impegni vanno onorati, però non ci si può astenere dal fare delle rotazioni, qui dentro si può smaniare quanto si vuole. Riserve adeguate o inadeguate conta poco, devono giocare tutti perché c’è bisogno di tutti.
  19. Andrebbero anche lette le statistiche che postiamo però, dal 2019/20 l’unico infortunio “lungo” lo ha visto fuori per due settimane.
  20. Spalletti è stato chiaro fin dall’inizio, la società gli aveva già comunicato che non c’erano margini di manovra. Tra l’altro, lui stesso ha creduto in questa squadra fin dal primo giorno, mentre gli esperti tifosi della Juve sentenziavano di rosa da decimo posto o da zona salvezza.
  21. Spalletti è stato un valore aggiunto, e ci mancherebbe altro, però questa Juve che a febbraio è in crescendo rivaluta anche il lavoro di Tudor, tutt’altro che da buttare completamente via.
  22. Si, ma dobbiamo fare delle rotazioni. Non abbiamo scelta.
  23. Appena sufficiente. Con l’attaccante sarebbe stato ottimo, però il profilo chiesto da Spalletti è di quelli che difficilmente prendi a gennaio, specie se non hai la possibilità di spendere.
  24. Speriamo che la Juve si trovi a “dover” pagare sti 15 milioni, perché vuol dire che il giocatore avrà meritato la riconferma. Innesto importante perché Joao Mario era come in averlo.
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