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burrico

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  1. Buon pomeriggio a tutti, mi permetto di fare un ripasso generale della vicenda, in modo da non perderci tra gli innumerevoli commenti fatti di snack e bevande alcoliche. Il fulcro dell'indagine di Ascione ruota sui cinque indagati per concorso in frode sportiva, tutti appartenenti all'AIA Le carte della Procura di Milano parlano chiaro, il nome dell'inter viene inserito negli atti d'accusa in modo molto preciso e circostanziato, configurando il club prescritto come l'unico beneficiario finale indicato della condotta illecita contestata ai vertici dell'AIA Tuttavia, circola la voce che l'inter (e gli altri club), intesa come società e i suoi dirigenti non sono indagati, quindi, sul piano penale ordinario, non sono emerse (al momento) prove di un accordo diretto firmato dai prescritti, ma piuttosto la prova di un sistema arbitrale che si muoveva in totale sudditanza psicologica o compiacenza autonoma verso il club Alla procura federale, quindi la giustizia sportiva, non importa se l'inter andrà a processo penale a Milano. Basta che sia dimostrato che l'AIA abbia alterato le regole per favorire una squadra, o che ci siano state frequentazioni non autorizzate, per far scattare l'articolo 4 sulla lealtà sportiva Se la procura di Milano dimostra un sistema strutturato e ripetuto nel tempo volto a condizionare le designazioni, a coprire gli errori del VAR a Lissone per proteggere una squadra e a punire gli arbitri non allineati, non siamo più nell'alveo della "mancanza di lealtà". Siamo nell'alterazione sistematica della competizione Tradotto, applicazione dell'articolo 30, illecito sportivo e conseguente retrocessione Qui il nodo giuridico: si può condannare un club per l'Articolo 30 se il sistema arbitrale si è mosso per favorirlo, ma non c'è la prova che i dirigenti del club abbiano esplicitamente ordinato o pagato per quei favori? Per me assolutamente si, in base alla cosiddetta responsabilità oggettiva. Nel frattempo, l'AIA e la FIGC sono paralizzate in un contesto dove ogni mossa politica produce un blocco giuridico, quindi l'unica soluzione al momento sarebbe che intervenga lo Stato tramite il CONI per commissariare l'attuale governance (che in realtà è esplosa già da un po'). Quindi, se ci sarà il commissariamento d'ufficio (per me giustamente inevitabile), il vecchio assetto della procura federale cesserà di esistere. Bisogna vedere a quel punto chi saranno il Commissario Straordinario della FIGC e il nuovo Procuratore Federale. In teoria dovrebbero comportarsi super partes in quanto la procura di Milano continuerà a vigilare sull'inchiesta penale, quindi se i nuovi giudici sportivi dovessero comportarsi in modo non trasparente, si ritroverebbero gli occhi della Guardia di Finanza addosso. Nessuno (a parte Rocchi a quanto pare🤣) rischierebbe la propria reputazione (e la propria fedina penale) per salvare un club di calcio, sapendo che c'è una Procura della Repubblica che monitora ogni carta. Come dico sempre, se volete commentare o correggere il mio pensiero, sono più che disponibile, l'importante è tenere vivo il topic con discussioni e argomentazioni inerenti alla vicenda. Se stiamo tutti uniti riusciamo a fare sempre più luce, e si sa, i ratti prediligono il buio
  2. Provo a dare un'interpretazione. E se Saviano intendesse che si è tentato in tutti i modi di fermare l'indagine proprio prima che iniziasse? Mi riferisco quindi alla procura federale che aveva archiviato l'esposto di Rocca e alla FIGC con tutte le figure di peso politico interne che cercavano di tamponare il problema AIA. Insomma, non si voleva che la questione travalicasse il cortile del palazzo. Se noti il suo commento infatti scrive "Finché il calcio milanese non subirà veri processi", quindi fa riferimento al lavoro della procura di Milano. Magari è una * mentale, però potrebbe essere.
  3. Buongiorno a tutti, immagino che Saviano abbia delle fonti autorevoli interne alla procura che noi umili cittadini non abbiamo. Ma per fortuna anche noi utilizziamo la logica, e sappiamo benissimo che l'inter ne uscirebbe devastata (si, piace molto anche me questo termine). Fatta questa premessa, da una cosa non si scappa, ossia la realtà degli atti giudiziari. Prima o poi i faldoni dell'inchiesta dovranno essere depositati. Bisogna capire se con tutto il materiale probatorio a disposizione la procura federale vorrà utilizzare la coerenza come parametro essenziale del giudizio, oppure se si useranno i soliti "due pesi e due misure". Sicuramente Chinè è con le spalle al muro, ricordiamo che aveva archiviato senza problemi l'esposto di Rocca definendolo inconsistente, cosa molto grave visto che poi l'esposto ha avviato l'inchiesta da parte della Procura di Milano. Le istituzioni calcistiche stanno vivendo un momento di lotta intestina, tra richieste di commissariamento, lettere di reset, inciuci politici, nuove elezioni con vizi di forma che non permettono l'eleggibilità dei candidati, praticamente una polveriera. Manca solo che Ascione accenda questa benedetta miccia, almeno possiamo vederli esplodere tutti quanti (metaforicamente parlando intendo 😂)
  4. Effettivamente la questione di Malago' è più che incorretta visto che l'attuale presidente è Bonfiglio. Ti ringrazio per la precisazione, il mio intento con questo messaggio è quello di dare una sorta di visione "politica" di ciò che accade dietro il pallone, cercando di attaccare i pezzi del puzzle, quindi eventuali correzioni sono più che gradite.
  5. Con l'aiuto dell'IA ho preparato un riassunto di tutto ciò che è accaduto, che sta accadendo e che accadrà (spero!) In questo modo possiamo avere il quadro generale della situazione. Il Passato (Le fondamenta del sistema) Il danno commerciale dei nove scudetti: La Juventus domina incontrastata, uccidendo l'appeal internazionale della Serie A. Il Palazzo ha un disperato bisogno di cambiare "sceneggiatura" per salvare il miliardo dei diritti TV. La politica dei favori istituzionali: La FIGC di Gravina si garantisce la sopravvivenza politica blindando le big amiche (l'Inter di Marotta) e graziando il Napoli (caso Osimhen), mentre punisce duramente la Juventus rimasta isolata dopo lo strappo della Superlega. L'AIA come "camera di compensazione": La governance degli arbitri si adegua all'andazzo. Gli esposti interni dei direttori di gara che denunciano pressioni o anomalie sulle designazioni (come quello dell'ex guardalinee Domenico Rocca) vengono sistematicamente insabbiati e archiviati dal Procuratore FIGC Chiné per non agitare le acque. Il Presente (Il caos simultaneo) La variabile Maurizio Ascione (Il ciclone di Milano): Il PM di Milano riapre il "vaso di Pandora" dell'AIA. Ascione mette sotto indagine per frode sportiva il designatore Gianluca Rocchi (spingendolo all'autosospensione) con l'accusa di aver fatto pressioni sui varisti a Lissone e di aver partecipato a incontri segreti a San Siro per evitare arbitri "sgraditi" all'Inter. Il crollo dell'AIA: L'intera associazione degli arbitri perde credibilità. Non si tratta più di semplici "errori di campo", ma di un'accusa strutturale di condizionamento politico dei campionati per favorire o sfavorire determinati club a seconda delle convenienze del momento. La mossa di Miele e il primo "NO": Sfruttando la totale anarchia in cui versa la FIGC travolta dallo scandalo arbitri, l'avvocato Renato Miele presenta il suo ricorso d'urgenza. Come previsto, il Tribunale della FIGC respinge il suo provvedimento immediato, fissando l'udienza per il 29 maggio: i giudici sportivi fanno muro per proteggere le candidature dei capi (Malagò e Abete). Il Futuro (Il vicolo cieco e l'azzeramento) Il ricorso al CONI di Malagò: Miele incasserà il rifiuto della FIGC e salirà all'ultimo grado sportivo, il Collegio di Garanzia del CONI. Lì esploderà il conflitto d'interessi finale: i giudici dovranno decidere se dichiarare ineleggibile per pantouflage il loro stesso presidente del CONI, Giovanni Malagò. Il subentro del TAR con le carte di Ascione: Miele lascerà lo sport e andrà al TAR del Lazio. I magistrati ordinari, liberi da vincoli, avranno sul tavolo non solo il vizio formale di Malagò, ma anche i verbali incandescenti di Ascione che dimostrano come l'AIA gestisse le partite in base ai desiderata del Palazzo calcistico. Il Commissariamento Totale: Con i vertici FIGC paralizzati dai ricorsi di Miele, l'AIA decapitata dalle indagini penali per frode sportiva e la UEFA che osserva preoccupata, il sistema perde ogni briciolo di legittimità. Il Ministro Abodi ha in mano l'atomica politica: il Governo decreta il commissariamento straordinario sia della FIGC che dell'AIA. I vecchi potenti saltano e si passa a una gestione puramente aziendale con controlli economici rigidi: chi ha i debiti va a casa, chi è bravo gioca e vince sul campo. A questo punto direte: e l'inter? Beh, se tutto va come deve andare e se c'è la volontà di metterli in mezzo, questa volta non hanno scampo (sicuramente a livello di giustizia sportiva, vedremo a livello di giustizia ordinaria in base alla documentazione di Ascione). Vediamo se si vuole andare fino in fondo.
  6. Carissimo @jouvans, in realtà sono un assiduo lettore del cafè, non commento semplicemente perché i tuoi post sono del tutto esaustivi e soprattutto molto tecnici. Quindi ne approfitto per farti i miei complimenti per il lavoro che svolgi per tutti noi.
  7. Come darti torto, hai elencato esaustivamente tutte le porcherie perpetrate in questi ultimi anni a loro favore. Tuttavia, in questo momento storico si sta cercando (secondo me) di eliminare appunto questo sistema corrotto, a prescindere dal fatto che possa riservare occhi di riguardo su chi sappiamo noi (e finalmente anche gli altri iniziano a capire). Insomma, tutti noi speriamo che finalmente possano pagare dazio, ma di una cosa possiamo stare certi, se si riesce a far crollare il palazzo automaticamente vengono meno tutte quelle figure che hanno permesso questo abuso di potere. Si tratta solo di aspettare il PM Ascione, e capire se tutto il materiale che possiede verrà utilizzato dal governo per ripristinare/azzerare tutto il sistema o se verrà utilizzato anche per sanzionare l'inter, perché, piaccia o non piaccia, ci sono dentro eccome.
  8. L'ipotesi che auspichi è quella che speriamo tutti, o almeno per quanto mi riguarda. Non sarà facile, ma tanto peggio di così non si può andare. Meglio affidare tutto a persone estranee al sistema e competenti e che possano svolgere il proprio lavoro non per tornaconto personale, ma semplicemente per salvare baracca e burattini.
  9. Buongiorno a tutti, Significa che Miele ha incastrato la Figc. Si è candidato sapendo di essere escluso, al solo scopo di ottenere il diritto legale di fare ricorso. Bloccato dall'interno, ha costretto il Tribunale a giudicare ufficialmente l'ineleggibilità di Malagò sul pantouflage prima del voto. Contestando l'intero Statuto FIGC come illegittimo, ha creato la paralisi legale perfetta che serve al Governo come alibi per azzerare tutto. In pratica si va verso il commissariamento, almeno questo è l' intento preciso.
  10. Il mio pensiero è legato alla sostenibilità economica degli attori in causa, ossia i club. Il silenzio di quasi tutte le squadre medio/basse è semplicemente dettato dalla paura. Per tutti loro l'unica cosa che conta davvero sono la spartizione dei diritti TV e iscriversi al prossimo campionato. Quindi semplicemente si accodano per esempio a Marotta, Chiellini, Malagò perché così possono stare sempre a tavola, come sempre in disparte, ma almeno non sono in cucina a lavare i piatti
  11. Quindi in teoria Abodi deve solo aspettare che Abete rivendichi il pantouflage per Malagò e avrebbe il "grimaldello" per poter commissariare la FIGC, facendo leva sul diritto amministrativo
  12. Perdonami, non ho capito molto bene. Chiellini e Marotta stanno sponsorizzando l'elezione di Malagò, che nel suo programma mi sembra voglia abbandonare la conservazione dello status quo a fronte di una rivoluzione che porti ad un modello aziendale e sostenibile. Abete invece vorrebbe mantenere intatto tutto il carrozzone. E' corretto o sto sbagliando tutto quanto?
  13. La domanda da porsi è: finito Gravina, termina anche il potere politico dei ratti o semplicemente continuerà con un nuovo corso?
  14. Secondo me si creerà una situazione di stallo per quanto riguarda l'elezione del nuovo presidente, vedi la questione pantouflage, senza dimenticare che ancora dobbiamo vedere il fascicolo depositato da parte del PM Ascione, non sappiamo ancora se l'inchiesta riguarderà oltre all'aia anche persone / dirigenti della figc stessa (lascio stare il club coinvolto per scaramanzia). In quel caso il governo sarebbe costretto al commissariamento. Il discorso però è il solito, ovvero all'italiana. Alla fine, dopo innumerevoli tentativi di ripristinare il sistema calcio, nelle poltrone siederanno i soliti dinosauri (Malagò o Abete). Tuttavia il vecchio corso di Gravina, tramite il quale l'inter riceveva tutti i benefici possibili, ormai è andato, quindi auspico che possa esserci una sorta di ridistribuzione dei poteri politici. Al momento c'è poco da scrivere, bisogna aspettare la fine del campionato, a giugno si vedrà se si vuole davvero dare una sterzata a questo sistema corrotto oppure se semplicemente (come spesso accade nella politica) cambieranno i nomi ma il sistema rimarrà lo stesso. Nel caso dovesse accadere la seconda possibilità, il calcio per me può anche sprofondare. Ricordo a tutti quanti che il motore di questo carrozzone siamo noi. Se tutti stanno in piedi (certo, con le stampelle ormai da tanti anni), è solo perché mettiamo i soldi per questa pagliacciata. Pensano tutti di rimanere impuniti, di poter gestire a proprio piacimento le regole di una farsa. Non puoi piegare il sistema? Certo che si può. Disdire da tutto quanto, disertare gli stadi. Questo dovrebbe essere il mantra. Fine della giostra
  15. Abodi e il governo devono avere la forza e il coraggio di commissariare la FIGC. Il pantouflage è la chiave giuridica per poterlo fare, Malago' per legge non può candidarsi, Abete sarebbe l' ennesima conferma della mancanza di rinnovamento. Basta con questi dinosauri, serve una gestione aziendalista e trasparente del movimento calcistico.
  16. In Italia, il calcio è l'unico ammortizzatore sociale che funziona sempre. Per il governo, togliere il "giocattolo" a milioni di persone, o essere etichettati come i responsabili del fallimento di un club, è un suicidio politico. Si tratterebbe di perdere una buona parte del consenso elettorale, considerando che nel 2027 ci saranno le elezioni. Comunque non voglio buttarla sulla politica, anzi, la metto volentieri da parte. Il mio pensiero è che se il governo davvero vuole ripristinare la situazione calcio, inteso come industria e asset, si ritrova in una posizione tipica da bastone e carota, dove da un lato può (e deve) fare piazza pulita del sistema fallimentare, ma dall'altra deve fare i conti con le perdite economiche immediate che ne deriverebbero. Considerato che il sistema è già imploso dall'interno (aia commissariata, figc senza presidente, persone corrotte, calendari fatti da un deficiente), penso che l'inchiesta di Ascione sarà il colpo di grazia che manderà in tilt tutti quanti. Aspettiamo tutti insieme e vediamo cosa succederà
  17. La Russa non ha un ruolo operativo nella politica economica del Governo. Anche se ricopre la seconda carica dello Stato, in realtà i suoi compiti sono di moderatore super partes all'interno del Senato. Chi si occupa delle questioni economiche del Governo sono il Consiglio dei Ministri, il parlamento e soprattutto chi scrive la legge di bilancio, quindi il ministero dell'economia e delle finanze.
  18. Esattamente, esprimere la propria opinione e i propri punti di vista rappresenta lo spirito del topic, la voglia di un confronto costruttivo. Poi vedi che piano piano, utilizzando il pensiero logico riusciamo a dare delle spiegazioni plausibili a tutto ciò che sta accadendo. Purtroppo a volte si cade nell'errore di metterla in caciara, accusandoci l'uno con l'altro perché si è troppo garantisti, troppo colpevolisti, ma fa parte del gioco. In Sardegna diciamo "Chentu concas e chentu berrittas"
  19. Visto che siamo in un forum e possiamo esporre i nostri punti di vista, vi dico la mia: Il governo si è stancato di sprecare risorse per una federazione corrotta. L' inchiesta del PM parte sotto l'avallo del governo o semplicemente senza che quest'ultimo mettesse freni al lavoro svolto dalla procura. Tutto ciò porterà (o sta già portando) ad un repulisti generale delle istituzioni calcistiche. Il movimento calcistico infatti, ormai agli sgoccioli, necessita di un cambiamento che avverrà (o che già sta avvenendo) con la chiusura delle indagini e lo scoperchiamento di tutto il teorema accusatorio, che si basa appunto sul concorso in frode sportiva, condizione inaccettabile per gli addetti ai lavori e per chi dovrebbe investire sul calcio. Tuttavia, il più grande timore del governo è andare fino in fondo (quindi con una rivoluzione totale) poiché inconciliabile con l' aspetto economico e le perdite che ci sarebbero. Quindi si giunge ad un bivio, risanare la situazione affidandosi ai soliti noti per mandare avanti il carrozzone (Malagò/Abete) o fare un reset totale con un commissariamento generale e cambiare in seguito con un approccio aziendalista, come preannunciava già da tempo il nostro presidente, Andrea Agnelli. Dite la vostra, ovviamente non mi offendo se pensate che stia scrivendo delle castronerie.
  20. Hai detto una cosa giustissima. E' palese che tutti noi auspichiamo che possano essere radiati, mandati in b, ma anche in promozione (così può sembrare una cosa bella ), ma nel frattempo manteniamo acceso il fuoco e illuminiamo a tutti quanti la realtà dei fatti, ovvero che sono completamente marci e corrotti. Potranno anche sfangarla per l'ennesima volta (mi auguro di no), ma ormai sono bollati, etichettati, nessuno gli crede più. La mia non vuole essere propaganda, ma solo uno stolto, uno sprovveduto, un ottuso non sarebbe capace di capire che siamo di fronte ad una squadra che da anni gode delle immunità del sistema.
  21. Ma no, in realtà questa discussione è molto utile, perché permette a tantissimi utenti di rimanere sempre sul pezzo. Poi si, ovviamente a volte si scade in diatribe che lasciano il tempo che trovano, o magari si mandano foto come ho fatto io per stemperare un po' gli animi, ma ci sta (almeno penso). La verità ad oggi (e per i prossimi giorni) è che dobbiamo semplicemente aspettare la chiusura delle indagini. Non c'è modo di poter capire al momento quali siano gli effettivi capi d'imputazione che verranno addebitati, quindi possiamo semplicemente fare le nostre considerazioni ragionando sugli elementi a nostra disposizione. L'inchiesta condotta dal PM Maurizio Ascione ha portato finora alla notifica di avvisi di garanzia esclusivamente a figure appartenenti al mondo arbitrale. Al momento, i nomi iscritti nel registro degli indagati con l'accusa di concorso in frode sportiva sono cinque: Gianluca Rocchi: Designatore arbitrale di Serie A e B (attualmente autosospeso). È la figura centrale; gli vengono contestati diversi capi d'imputazione relativi a presunte designazioni "pilotate" (come quella dell'arbitro Colombo per Bologna-Inter) e interferenze nel protocollo VAR. Andrea Gervasoni: Vice-designatore e supervisore VAR (anche lui autosospeso). Coinvolto per il suo ruolo di coordinamento nelle sale VAR e in episodi specifici come Udinese-Parma e Salernitana-Modena. Luigi Nasca: Video Assistant Referee (VAR). Sotto la lente per la gestione di episodi chiave, tra cui il celebre contatto Bastoni-Duda in Inter-Verona. Rodolfo Di Vuolo: Assistente VAR, indagato in relazione alla gestione tecnica di partite considerate "sotto inchiesta" dalla Procura di Milano. Daniele Paterna: Altro componente della squadra VAR finito nel registro degli indagati per presunte irregolarità nelle comunicazioni durante i match finiti nel mirino degli inquirenti. Sappiamo che l'inter c'è dentro fino al collo, tuttavia al momento risulta non indagata. Quindi si tratta di capire se la procura riuscirà, con tutto il materiale che ha accumulato in mesi di indagine, a dimostrare in qualche modo la sua partecipazione. E' una battaglia politico / economica / giudiziaria. Il fatto che al momento la squadra di stato non sia indagata mi fa pensare che non si voglia creare un caos di proporzioni bibliche, ma è solo questione di tempo. Mia personalissima opinione ovviamente.
  22. C'è da dire che il calendario è stato fatto con i piedi perché si tratta di calcio, mi sembra coerente
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