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Tiferete contro l'Italia?
Bismarck ha risposto a Montero non fa prigionieri Discussione Serie A e Campionati Esteri
Sono colpito, davvero. Un fulmine a ciel sereno la tua nota, che merita una risposta adeguata, e ora sono un pò di fretta, ma ti prometto che ti risponderò nel modo giusto. Ti lascio con una veloce considerazione: io sono rimasto molto amareggiato da quanto successo nel 2006 alla Juventus, perché lavorando in una Federazione Sportiva Nazionale da tanto tempo (1983) conosco norme e regolamenti, e ciò che fecero in FIGC fu uno scandalo contro ogni regola. Proprio perché personalmente già allo stadio sarei per un comportamento utopistico di tifo pro, senza becerume e offese agli avversari e non dovrebbe volerci tanto a fare il tifo per i proprio colori, evitando turpiloqui contro questo o quell'altro, che mai dovrebbero essere nemici. Utopia appunto, proprio perché da juventino, in certe piazze, vedi Roma, la mia città, ad andare alla partita con i propri colori palesati non è il massimo per la salute. Un Mondo impossibile lo so, che ci ha portato a comportamenti assurdi, come ad esempio ad andare a Firenze a vedere la Juve, è come andare in combattimento, e non si può. Ci aggiorniamo, prometto -
(Gds) "La Juventus in Polonia da Lewandowski, emissario Juve a vedere il 9 in nazionale contro l'Albania"
Bismarck ha risposto a Vs News Discussione Juventus forum
A leggere certe cose sembra di essere tornati negli anniI '70...................che bisogno c'è di andare fino in Polonia quando in rete cìè di tutto di più, peggio ancora per visionare un giocatorino che avrà segnato nigliaia di gol in ogni modo con qualunque maglia. Ripetendo che magari ci casca, lo ammiravo già col Borussia Dortmund, ma anche adesso, con questi chiari di luna, viste le nostre punte varrebbe tanto oro quanto pesa. -
Tiferete contro l'Italia?
Bismarck ha risposto a Montero non fa prigionieri Discussione Serie A e Campionati Esteri
Bello scritto, non è il primo, fa piacere arrivi da un tifoso di un club che credo abbia quasi l'aura dell'unicità, perché i tuoi confratelli certo non hanno il medesimo tuo aplomb e sono molto diversi da te. Detto ciò, io non tifo contro, non vedo le partite e vedo il risultato alla fine, per la gara di ieri ad esempio, stamattina ai TG. Il tifo contro non mi appartiene, lo giudico un limite di chi lo pratica, e noi ne sappiamo qualcosa, visto che più o meno tutti prima di tifare per la propria squadra, tifano contro la Juve. Vedere le partite di chi non stimo, sperando di assistere a sconfitte non è per me lo lascio ad altri. Per fare un esempio juventino, con 7 Finali di Coppa Campioni o Champions che sia perse, tutta l'Italia ci ha tifato contro, e gli influssi ci saranno anche stati a vedere come sono andate. Peccato poi che gli stessi bianconeri, vestendo l'azzurro in tempi diversi, ci hanno regalato 4 titoli Mondiali, a chi poi ? A una FIGC che ci deruba e ci vessa a più riprese ogni volta che ne ha l'occasione, e a un Paese che ci odia. Per fortuna adesso anche volendo, non ci sono poprio giocatori juventini degni di vestire l'azzurro, nemmeno a cercarli col microsopio elettronico, quindi alla via così. E' stato un piacere, a rileggerti qui sopra. -
Tiferete contro l'Italia?
Bismarck ha risposto a Montero non fa prigionieri Discussione Serie A e Campionati Esteri
Avevo notato al tempo del mio primo intervento, 100% di si non tifo Italia/FIGC, e mi ero piacevolmente stupito: Ma vedo che ora siamo calati al 61%. Non ci siamo, questa è marmaglia che quando vengono a giocare a casa nostra ci fanno togliere i riferimenti di 2 scudetti, i 2 scudetti che alla Juventus ha rubato quella Federazione che non è una FSN normale, ma un covo di mascalzoni delinquenti. Uno rubato e dato a un club di furfanti ad ogni titolo, che andavano retrocessi già da un pezzo e ancora adesso nulla è mutato, e l'altro rubato per una stagione che nemmeno era sotto indagine. Chi dimentica queste cose ci reca danno, pur capendo che dispiace sperare in disastri della nostra rappresentativa, ma qui si sta parlando di altro. Inoltre ieri la squadra scesa in campo non aveva nulla di Juve salvo un elemento, per il quale mi chiedo come abbiano fatto a convocarlo, e in campo altri nomi che ho letto, indegni di vestire l'azzurro. Seguitando a sperare che restino fuori, che ancora mi pare sia possibile, dico e chiudo che l'unico che rispetto li in mezzo è Gattuso, ci fosse un passo falso eventuale, mi dispiacerebbe solo per lui. -
Il Barcellona vuole Cambiaso. Per la Juve non è in uscita, ma se arrivassero 50 milioni...
Bismarck ha risposto a Montero non fa prigionieri Discussione Juventus forum
Letto e non ci volevo credere. Non facciamo la seconda di Manchester, fosse vero, anche meno di 50 milioni, ma se fossero davvero 50, via subito, anche adesso. -
Tiferete contro l'Italia?
Bismarck ha risposto a Montero non fa prigionieri Discussione Serie A e Campionati Esteri
Mi fa molto piacere vedere il 100% di si, un vero plebiscito. Anche per me il tifo Italia è morto nel 2006, anno dell'ultimo Mondiale vinto dall'ItalJuve in Germania, quando in Finale a Berlino si affrontarono se ben ricordo..............Juventus A - Juventus B😀😀. Quindi da 20 anni non solo tifo contro, ma più che altro "spero contro", perché come mio costume, mai assisto ne "gufo" squadre che detesto, vedi lividi, bovini, indossatori, vesuviani tanto per dirne 4 a braccio, e l'Italia è pari ai club appena citati. Mi limito a vedere molto dopo la fine della partita il risultato, con l'augurio immutato di saperli sconfitti e fuori dai Mondiali. Ci si aggiorna quindi e speriamo bene ! -
Questo matrimonio non s'ha da fare: la Juve, il Sassuolo e i "bravi" del quarto posto
Bismarck ha risposto a Dale_Cooper Discussione Juventus forum
Complimenti Dale Cooper, ho preso solo una parola ma ho molto apprezzato l'intera e super centrata metafora Manzoniana, per di più parafrasando un romanzo che adoro e che avrò riletto 100 volte. La Juventus è ormai vittima di se stessa e ha perso ogni identità. Solo pensare di aspirare al 4° posto dovrebbe per noi essere un disastro, una vergogna, ma la cosa peggiore e incredibile è rendersi sempre più conto che difficilmente la squadra riuscirà in questa impresa, quando molto più probabilmente si finirà a disputare qualche altra competizione inferiore, che ci costringerà a giocare i giovedì in stadi assurdi, con terreni di gioco disastrati, fuori mano e in casa di club di scarponi che ci suoneranno come tamburi, come spesso accade si nobili decaduti. Vedo un futuro davvero nero, ma ancora complimenti per il tuo scritto -
Ciro Ferrara viene escluso dal murale con i campioni del Napoli e si sfoga sui social: “So il motivo. Per fortuna ci sono tifosi che conoscono i fatti”
Bismarck ha risposto a Montero non fa prigionieri Discussione Serie A e Campionati Esteri
Quanto hai ragione, sono dei veri poveracci. Per Ferrara sarei contento di non esserci, ma rispetto il suo dispiacere. -
Grazie a te. Se non ho informazioni sbagliate dovrebbe essere come ho detto, anche se ormai conta poco. Vincere il Premier 12 e non sarà facile. Alle prossime, e stasera in tema Juve, vincere e basta
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Vero, ricordi meglio di me.
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Israele da qualche tempo ha la squadra composta da americani mimetizzati, tanto che nel loro stesso Paese non sono ben visti, non essendo espressione vera della realtà. Considera che non hanno nemmeno campi a casa loro e si allenano con spese a carico di un milionario USA di origine israelitica, che li paga di tasca sua e anche parecchio. Pensa che i nostri giocatori possono contare solo su un gettone di 70 euro x ogni giorno di impiego in Nazionale, e alcuni di loro un tempo prendevano anche giorni di ferie per rispondere alle convocazioni. In occasione del Campionato Europeo di Torino qualche anno fa arrivarono con una squadra fortissima che ci elimino' dalla Finale e per un pelo perse con gli Olandesi, Italia terza. Poi ci sono gli olandesi, che per noi sono.....come i bovini per la Juventus. Rivalità totale e assoluta. Se per caso l'altro giorno avessimo vinto col Venezuela eravamo già a Los Angeles. Comunque per i Giochi sarà qualificante anche un altro campionato, il Premier 12. Sarà importantissimo vincerlo, infatti come Federazione si era pensato di chiederne l'organizzazione, ma servivano finanziamenti finalizzati e importanti da terzi, che non ci sono stati assicurati. Si giocherà quindi in Spagna a Barcellona, dove i padroni di casa potranno contare sui passaporti di venezuelani di livello mascherati da iberici. Li puntiamo a vincere perché andare ai Giochi Olimpici a noi ci cambia il Mondo, e cambiano anche i contributi da Sport e Salute legati alla preparazione di altissimo livello per le due squadre e per il softball abbiamo delle ragazze davvero forti, già bi Campioni d'Europa. Questo consisterebbe per il baseball in stage da organizzare durante gli spring training di MLB che si tengono in precampionato USA in Florida, Arizona o California a seconda delle franchigie, e con la Major League abbiamo da sempre ottimi rapporti. Inoltre, magari non tutti lo sanno, un ex Presidente FIBS, Riccardo Fraccari, è da tempo Presidente della Federazione Mondiale, la World Baseball Softball Confederation, WBSC. Lui ebbe il merito, incredibile, di unificare le due Federazioni Mondiali che erano in precedenza scisse, la IBAF per il baseball e la ISF per il softball. Per far capire la portata dell'evento con esempi calcistici, è come se noi e i granata facessimo del club misti e vedessimo le partite insieme. Questo perché per il baseball, il softball è sport che non esiste e viceversa, ma non lo diranno mai. Scusatemi se vi ho un po annoiato, e grazie per l'attenzione.
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Vedo che abbiamo molto in comune, e mi fa piacere, Senna era un vero mago,e tornando a Kimi Antonelli, che lo ammira così tanto senza averlo potuto vedere, salvo in immagini di repertorio, è un'altra freccia al suo arco. Fa piacere vederlo con il numero 12, proprio in omaggio al grandissimo pilota brasiliano. Alle prossime
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Rieccomi. E' vero sono stati davvero bravi, ci sono andati vicinissimi all'impresa, peccato le basi cariche, che hai notato da esperto, non era la prima volta che capitava. Anche nelle precedenti partite, il pasticcio è captato intorno al 7° inning, e questa volta è costato caro. Bravi anche i nostri lanciatori, che dopo i 3 punti fatidici, sono stati capaci di lasciare tranquillo il line up venezuelano fino al 9°. Speriamo per il futuro, perché la vittoria nel girone ci ha già qualificato per il prossimo WBC del 2030, e le nostre Nazionali avranno altri impegni di livello per il prossimo futuro, considerando che l'Elite Baseball è Vice Campione d'Europa e le ragazze del Softball sono Campioni d'Europa in carica. L'obiettivo principale da ora in avanti è qualificarce entrambe le rappresentative ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.
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Mansell che spinge la sua Lotus a secco sotto il sole me lo ricordo bene, sono fotografie indelebili. Sempre in Lotus ricordo anche il povero Ronnie Peterson, che perse la vita nel GP di Monza proprio l'anno della vittoria Mondiale di Andretti. Bei ricordi, anche brutti come questo, per la Williams invece, sono certo che molta parte del loro progetto abbia inciso sulla morte di Senna, uno dei giorni più nefasti per la F1, e ancora oggi ho difficoltà a vedere quelle immagini. Fortuna che la tecnologia di oggi, abbia reso le monoposto molto più sicure di un tempo, anche se a vedere ciò che deve fare un pilota sui settaggi dell'ala anteriore, di quella posteriore, ripartizione della frenata, mappatur del motore, per non parlare di preparazione atletica e capacità di guida oltre l'umano, rende ai miei occhi anche quelli alla guida delle auto meno performanti, dei veri esseri superiori, quasi soprannaturali.
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Grazie Black & White17. Come no, la Juventus resta per sempre un amore infinito, e come ho ricordato, per fortuna ha questa divisa, che certo non è più quella fantastica dei Furino, Scirea e Platini, però per me vale come una bandiera di un reggimento, non si dovrebbe toccare mai troppo. Idem..............lo stemma. Spero per la nuova che promette bene, anche se già hanno ben pensato a rovinarla con le maniche tutte bianche senza le strisce. Tornano ai motori, per la Lotus ho avuto un debole dagli anni 70 fino agli anni 80, la livrea nera con la JPS era imbattibile, auto bellissima, con il leggendario patron Colin Chapman, che all'arrivo delle Lotus lanciava in aria il suo berretto. Nel mio ufficio, oltre diversi cimeli bianconeri, ho anche alcuni modellii di vetture, di F1 ma anche di auto stradali. Le F1 sono la Lotus Ford 72 di Fittipaldi, la Lotus 79 di Andretti, la Lotus 97 del 1985 di Senna, la Mercedes W 196 del 1954 di Stirling Moss, la Mc Laren Mercedes 1998 di Hakkinen, la Mercedes W06 del 2015 di Rosberg. Ho aggiunto la Red Bull 2023 di Verstappen, più in onore al pilota che non è malaccio (eufemismo), rispetto ad un auto che di fatto "non esiste", e come dice Leo Turrini, grande Ferrarista/intertriste che però mi è molto simpatico (strano), sono dei bibitari................ Vediamo il Giappone che ci dirà, e peccato per le 2 prove annullate per ciò che succede in medio oriente, che stopperà tutto per circa un mese.
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Sei molto importante invece, ciò che scrivi lo certifica.
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Sassuolo - Juve Rischio Rinvio - Comunicato Medico Sassuolo - CLONE
Bismarck ha risposto a pinius Discussione Cestino
Se siamo noi a perdere però, nessun problema, se capita agli altri contro di noi, il Campionato è subito falsato -
Ma grazie a te, avere la tua attenzione è un vero onore.
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Ci mancherebbe, apprezzo sempre molto ciò che dici e leggo tutti i tuoi post, quindi ti spiego senza problemi. Io adoro le auto, stessa cosa per le Formula 1, espressione più alta del motorsport. Nelle auto di F1 (ma anche per quelle da strada) spesso privilegio l'aspetto estetico rispetto alle prestazioni pure. Da bambino negli anni '70, iniziai a seguire i GP, e appena vidi la Lotus di Fittipaldi, tutta nera con i particolari in oro della JPS, diventò la mia scuderia. Poi vinceva pure, cosa che non guasta, ma anche nei tempi a seguire, tra alti e bassi, con l'ottima stagione '78 con Andretti, anche non vincendo, per me restava sempre la macchina più bella. Nel '79 se ben ricordo le date, altro Mondiale, poi arrivò Senna (e c'era pure De Angelis, romano come me e italiano su Lotus...........quasi come ora Kimi in Mercedes), e quello fù il caso del binomio perfetto, pilota/vettura, il top. Quando la Lotus cambiò sponsor in Camel, tutta gialla con scritte blu.................orrore, ma per Senna chiusi tutti e due gli occhi. E li l'ammirazione per il pilota, mi fece essere più elastico, preferendo lui al mezzo, quindi via sempre con Senna quando da Lotus passò in Mc Laren. E l'ammirazione rimase fino alla sua morte, il più grande. Poi restai in attesa di un segno, che arrivò quando la Mc Laren montò i motori Mercedes. Per me la Mercedes Benz è più di una casa automobilistica, un mito assoluto, vederla tornare in F1 dopo i noti fatti di Le Mans del 1955, per me era un sogno. Le Frecce d'Argento che tornavano, scuderia che aveva vinto tantissimo in precedenza con veri assi del volante, Fangio, Moss, Caracciola. Anche qui, prima il mezzo del pilota, malgrado dopo il Mondiale con Hakkinen, i primi tempi di "tutta Mercedes" non furono rosei. Poi i giorni nostri, ma sempre occhio lla vettura, meno ai piloti, anche se ho apprezzato Rosberg e ovviamente Hamilton, anche ora che è in rosso. Adesso con Kimi sono a posto, chi mi muove più, poi se vince anche Russel bene lo stesso, ma Antonelli che ho seguito già dalla F2 e sperato (senza crederci troppo) che gli fosse dato il sedile, ora che è arrivato e sembra valere la fiducia del Team, mi rende felice. Infine guidare ogni giorno un auto di una casa, che poi si distingue nella categoria top dell'automobilismo, è un altro motivo che mi porta verso la Stella. Ho pure una stella Mercedes sulla scrivania, che uso come fermacarte, la stessa che si vede sui cofani delle auto...........vicina allo stemma della Juventus, quello vero, non la "J", mai la "J". La Ferrari resta un mito ed un'eccellenza del nostro Paese, ma in F1 le vetture mi sono sempre piaciute poco, anche se ultimamente va meglio. Un esempio quella del povero Villeneuve .................era magari efficace, ma abbastanza "bruttina". Passando alla Juventus, anche qui la scelta della squadra fu estetica, anni '60 (sono del 1960), facevo le figurine, non seguivo il calcio, e mi piaceva la Juventus per la divisa. Lo avrò scritto qui sopra mille volte. Diventai juventino per la divisa, per quello mi rode un mondo quando ce la guastano, e ultimamente capita spesso, e seguo sempre con attenzione il topic sulle maglie del grande Leevancleef, sperando di non vedere disastri ad ogni nuova stagione. Ma la Juventus non me la tocca nessuno, altro che passare a Milan o..........................nemmeno nomino il resto. Noi abbiamo la maglia più elegante che esiste, bellissima..............ultimamente non sempre, ah ah ah ah ! Grazie per la tua autorevole attenzione, e scusate se mi sono dlungato troppo.
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Io che invece ho sempre tifato per le scuderie prima che per i piloti, passando dalla Lotus Ford prima e Renault poi, alla Mc Laren Porsche prima e Mercedes poi, per arrivare alla tutta Mercedes, finalmente dsi tempi del binomio Lotus/Senna ho di nuovo il mio top, perché mai avrei pensato di avere un giorno un pilota italiano su una Stella. Ora che c'è AKA in Mercedes, non mi manca più nulla. Come dicono in marina, alla via così e speriamo in una strada lunga.
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ancora tratto da fibs.it Italia-Venezuela, Cervelli: "Per me questi ragazzi sono i campioni del torneo" Il manager degli Azzurri: "Il Venezuela ha giocato una grande partita, ha fatto tutto benissimo, ma quello che abbiamo fatto in questo periodo è stato spettacolare. Grazie a tutta l'Italia per l'amore che ci ha dato". Il presidente FIBS Mazzieri. "Quello che ci lascia questo Classic è sicuramente un segnale importante per i ragazzi italiani. Ora c'è un entusiasmo che dovremo sapere incanalare" Non ha raggiunto la finale del World Baseball Classic, l'Italia, ma ha fatto di più: ha dato finalmente l'opportunità al Paese a parlare di baseball, e questo, oltre ovviamente alle straordinarie vittorie ottenute in queste due settimane, è forse il più grande risultato per questa Nazionale: "I miei ragazzi per me sono i campioni del torneo", ha commentato con grande orgoglio il manager Francisco Cervelli a fine partita. "Nessuno si aspettava che riuscissero a fare ciò che hanno fatto: hanno rivoluzionato il nostro sport in Italia. Quello che abbiamo ottenuto in questo periodo è stato spettacolare, e non finisce qui: andremo avanti". La partita si è di fatto chiusa al settimo inning: "Il Venezuela ha fatto tutto benissimo. Noi abbiamo fatto una partita spettacolare, non abbiamo vinto ma il merito è tutto del Venezuela: hanno giocato una partita pulita, hanno lanciato al meglio, hanno segnato punti quando serviva. Non abbiamo commesso così tanti errori. Non abbiamo fallito. Oggi abbiamo semplicemente affrontato una grande squadra. Tutti corrono, corrono e ancora corrono. Questo è il risultato. Questo è il baseball". "Non siamo più la Cenerentola della situazione, e questo è un aspetto importante: tra tre anni ci prenderanno sul serio. Abbiamo un gruppo di giovani giocatori che parteciperà al prossimo Classic. Ciò che hanno vissuto oggi lo porteranno con sé per il resto della loro vita: un boato spettacolare allo stadio. E la mia squadra è stata spettacolare, fantastica; un gruppo di amici, ragazzi che si sostengono a vicenda.
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tratto dal sito fibs.it Italia, fine del sogno: il Venezuela vince 4-2 e si prende la finale del World Baseball Classic Nella semifinale di Miami, gli Azzurri ce l'hanno messa tutta ma il Venezuela ha vinto in rimonta: decisivi i 3 RBI della parte alta del settimo inning. Sudamericani in finale contro gli Stati Uniti. Per l'Italia, resta l'orgoglio di un'edizione in cui la squadra ha riscritto la storia All'Italia non è riuscita l'ennesima impresa in questo World Baseball Classic: gli Azzurri, nella semifinale di Miami, sono stati infatti sconfitti con il punteggio di 4-2 dal Venezuela che, così, si è qualificato per la finale del torneo, dove affronterà gli Stati Uniti. I ragazzi del manager Francisco Cervelli hanno dato tutto - come hanno dimostrato le presenze sul monte di Aaron Nola come lanciatore partente e Michael Lorenzen come rilievo - ma, stavolta, non è stato abbastanza: 5 valide contro le 8 del Venezuela e un ko avvenuto in rimonta con i tre punti decisivi incassati al settimo inning. I sudamericani si sono così confermati la bestia nera degli Azzurri al Classic, avendo vinto il sesto confronto su sei nel torneo, ma per l'Italia si è trattato comunque di un'edizione nella quale la squadra è stata capace di riscrivere la storia battendo Messico e Stati Uniti nella Pool B, chiusa a punteggio pieno, e Porto Rico in semifinale, per un totale di cinque vittorie in La partita - A battezzare il monte, stasera, è stato il lancio del presidente FIBS Marco Mazzieri, ricevuto da Pasquantino. Dopo un primo inning da zero punti il cui highlight è stato un doppio gioco della difesa azzurra (Marsee-Pasquantino sul fly-out di Arraez), è al secondo attacco dell'Italia che il punteggio si è mosso: Dezenzo ha aperto la base con un singolo, Montero ha concesso tre basi per ball di fila a Caglianone, Fischer e D'Orazio ed è entrato così il punto del DH azzurro per l'1-0. Sul monte venezuelano è salito il rilevo Sanchez: basi ancora cariche (con un out), rimbalzante di Nori con eliminazione in seconda ma intanto è entrato pure Caglianone per il 2-0, quindi il Venezuela ha chiuso la ripresa. I sudamericani si sono sbloccati nella parte alta del quarto inning con un solo homer di Suarez all'esterno sinistro per il 2-1 e, a quel punto, la spinta dei tifosi si è fatta sentire: i decibel si sono alzati in maniera impressionante, ma Nola e la difesa azzurra non si sono scomposti più di tanto e la valida seguente non ha fatto male. Avila da una parte e Lorenzen dall'altra sono stati i rilievi in campo dalla quinta ripresa, il mancino Zerpa al sesto sul monte venezuelano si è salvato con le basi cariche. Il pareggio del Venezuela è giunto al settimo inning, dopo due out ma con due uomini in base, con una valida interna del leadoff Acuna. Subito dopo ecco anche il 2-3 spinto a casa base da Garcia. Fase difficilissima per Lorenzen: la nuova valida di Arraez all'esterno centro è valsa il 2-4. Corridori agli angoli con gli oltre 34 mila del LoanDepot Park, nella stragrande maggioranza venezuelani, a caricare i loro beniamini: Nicolas è salito sul monte a quel punto e ha ottenuto il terzo out al volo. La partita si è di fatto conclusa qui. Il lineup azzurro ha provato a impensierire i rilievi avversari ma Bazardo, Machado e Palencia hanno utilizzato tutto il loro arsenale di lanci, a partire da una palla veloce capace di raggiunge e superare quota 100 miglie orarie, per avere la meglio degli uomini di Cervelli, usciti comunque tra gli applausi del pubblico per il grande torneo disputato.
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Sicuramente. Battere i dominicana non è stato facile, perché sono davvero fortissimi. Se non erro vinsero l'edizione di due anni fà, e anche li molto sfortunati, li incontrammo noi nelle eliminatorie. Prima la Repubblica Dominicana e 4 anni fà il Giappone, sempre chi poi ha vinto il Classic..................e che cavolo !
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sempre da fibs.it Felicità, orgoglio, gruppo: le parole di Cervelli, Pasquantino e Fischer dopo Italia-Porto Rico Il manager: "È incredibile. Affronteremo i migliori in assoluto. Ma abbiamo la stessa missione: andare avanti fino all'ultimo giorno del torneo". Il capitano: "Il giorno più bello nella storia del baseball italiano". Fischer: "Siamo molto uniti, quasi un corpo solo". Intanto la squadra è già arrivata a Miami Dopo la vittoria dell'Italia contro Porto Rico, il manager azzurro Francisco Cervelli si è presentato in conferenza stampa in giacca e cravatta, pronto per il volo charter che sarebbe decollato da Houston appena due ore più tardi per portare gli Azzurri in Florida. E dalle decine di giornalisti presenti è stato esplicitamente lodato per l'eleganza, certo, ma anche perché la sua Italia ha ottenuto un risultato che non ha precedenti: "Questa squadra - ha detto - ha dimostrato di avere carattere, specialmente negli ultimi due giorni. Se per qualche motivo qualcuno non riesce a svolgere il proprio compito, chi subentra al suo posto lo fa e porta a termine il lavoro. Così è arrivato Jacob, poi DeLucia, tra il settimo e l'ottavo inning è entrato Weissert e ha spento l'incendio. Nel baseball ci sono momenti come questi: può essere la tua serata, oppure no. Puoi vincere con ampio margine, oppure vincere a fatica; l'importante è vincere". E l'Italia, in questo Classic, ha vinto come non mai: "Immaginate di vivere tutto questo per la prima volta e di arrivare fino in semifinale. È incredibile. È fantastico. Questo è uno dei capitoli più belli della mia vita. È qualcosa di straordinario. Questo gruppo è fenomenale. Ora siamo in semifinale. Affronteremo i migliori in assoluto. Ma abbiamo la stessa missione: andare avanti fino all'ultimo giorno del torneo". Ed è stata ancora un'Italia con un'identità precisa: "Credo che la chiave di tutto sia stata la vittoria contro gli USA. I ragazzi hanno battuto una delle migliori squadre al mondo, composta dai migliori giocatori del mondo. Abbiamo battuto il Messico e ora Porto Rico; al momento non sappiamo chi affronteremo, ma non importa. Chiunque ci troveremo di fronte sarà un avversario ostico. Tuttavia, il nostro livello di fiducia continua a crescere, sempre di più. Dobbiamo mantenere l'umiltà, restare concentrati e fare ciò che sappiamo fare meglio. Tutto qui. Giocare il nostro gioco". Al manager è stato poi chiesto un messaggio agli italiani: "Il mio messaggio è questo: grazie. Grazie perché un anno fa ho accettato di allenare l'Italia e ho cercato di cambiare una cultura. Voglio ringraziare tutti per come mi stanno trattando". Vinnie Pasquantino - In conferenza stampa si è presentato anche il capitano azzurro, Vinnie Pasquantino, che ha voluto sottolineare come i risultati di questa Nazionale abbiano acceso i riflettori sul nostro baseball: "Non credo sia un'esagerazione affermare che questo sia il giorno più bello nella storia del baseball italiano, per il solo fatto di essere arrivati fin qui. È il punto più lontano mai raggiunto dalla squadra. Facevo parte della squadra del 2023 che perse contro il Giappone proprio in questo turno. E ora ci siamo spinti un po' più in là, anche se abbiamo ancora molto lavoro da fare. Ma è incredibile per la Federazione, per il lavoro straordinario che tutti stanno facendo: essere riusciti ad avanzare fino a questo punto attira su di loro ancora più attenzione, ed è una cosa fantastica. L'Italia ha potuto guardare la nostra partita di oggi; è stata trasmessa in televisione. E noi siamo finiti in prima pagina sui giornali. Ed è proprio questo il senso di questo torneo". Andrew Fischer - Ancora una volta tra i migliori, Andrew Fischer si è soffermato sulla coesione del gruppo, uno degli aspetti più evidenti di questa Nazionale: "Credo la nostra alchimia di squadra si sia sviluppata a una velocità sorprendente. Penso che tutto sia iniziato proprio grazie a Vinnie, per il modo in cui ci ha fatto sentire fin dal primo istante. Io mi sono trovato subito a mio agio e questo mi ha permesso di aprirmi con gli altri. Per il resto, come probabilmente potete immaginare, siamo un gruppo di ragazzi molto competitivi. Alcuni di noi giocano nella stessa posizione. Potrebbe essere molto facile guardarsi l'un l'altro e pensare: 'Questo ha giocato in Tripla-A, mentre io non ci sono arrivato', o 'Quest'altro ha accumulato un certo numero di anni nelle Major League, mentre io meriterei più minuti di gioco', o cose del genere. Invece qui ci siamo uniti quasi come un corpo unico, mettendo da parte tutte le divergenze e imprimendoci davvero nella mente quale sia l'obiettivo finale: vincere. In questo Vinnie è stato importantissimo".
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Dal sito fibs.it World Baseball Classic, l'Italia contro il Venezuela in semifinale. Diretta su Rai 2, Sky Sport Arena e Now Dopo la vittoria contro Porto Rico, gli Azzurri sognano la finale ma prima c'è l'ostacolo Venezuela, che parte con i favori del pronostico, grazie al successo nei quarti di finale contro il Giappone, campione in carica. Due i cambi nel roster con gli ingressi dell'interno Rocchio e del pitcher Jacques. La carica del manager Cervelli. Play Ball alle ore 01.00 di martedì 17 marzo. Dopo aver superato anche la resistenza di Porto Rico e aver centrato una storica qualificazione in semifinale - prima volta in sei edizioni - al World Baseball Classic, l'Italia è atterrata a Miami e ha effettuato l'allenamento di rifinitura al LoanDepot Park dove, nella nottata tra lunedì 16 e martedì 17 marzo alle ore 1.00 italiane, affronterà il Venezuela con in palio un posto nella finalissima del torneo. La sfida, che sarà trasmessa in diretta su Rai 2, Sky Sport Arena (canale 204 di SKY) e NOW, si preannuncia particolarmente equilibrata, con la formazione sudamericana che parte con i favori del pronostico grazie alla vittoria in rimonta ottenuta contro i campioni uscenti del Giappone. Le parole del manager azzurro Cervelli. "Abbiamo festeggiato trenta minuti, poi abbiamo preso il volo per Miami: festeggeremo per davvero solo quando avremo finito, e non abbiamo ancora concluso. Questo comunque è un sogno, ed è diventato realtà perché abbiamo lavorato proprio per fare questo: è uno spettacolo. Non pensavo che in così poco tempo avremmo ottenuto questi risultati, ma voglio ringraziare il mio staff, perché nessuno può fare nulla da solo" ha commentato il manager Francisco Cervelli. Il lanciatore partente degli Azzurri sarà Aaron Nola. Cambi nel roster. A ridosso della semifinale, la Nazionale Azzurra ha effettuato alcuni cambi all'interno del proprio organico che saranno già effettivi nella sfida contro il Venezuela. Al posto dell'infortunato Miles Mastrobuoni, è infatti subentrato Brayan Rocchio, interno classe 2001, facente parte dell'organizzazione dei Cleveland Indians, dove è diventato un punto centrali nelle rotazioni della squadra di Major League. Contestualmente non fa più parte della rosa anche il lanciatore Dylan DeLucia che, non potendo più lanciare nel corso del torneo come da regolamento, è stato sostituto dal pitcher mancino Joe Jacques, attualmente nell'organizzazione dei New York dopo aver maturato esperienza di Grande Lega con Boston Red Sox e Arizona Diamondbacks. DeLucia resterà comunque insieme al gruppo, a testimonianza del grande clima di squadra che si respira. Il Venezuela. Dopo aver chiuso al secondo posto il girone con Paesi Bassi (vittoria 6-2 all'esordio), Israele (successo per 11-3), Nicaragua (vittoria 4-0) e Repubblica Dominicana (sconfitta 7-5), il Venezuela ha dimostrato tutte le sue grandi qualità nel box di battuta superando in rimonta i campioni uscenti del Giappone per 8-5 nell'ultimo quarto disputato. A trascinare la squadra sudamericana sono stati i fuoricampo di Wilyer Abreu, Maikel Garcia e Ronald Acuna Jr, trei dei tanti fuoriclasse che compongono la rosa. Come infatti non menzionare i bombardieri Luis Arraez ed Eugenio Suarez, ieri a secco di valide ma sempre capaci di produrre swing potenti e pericolosi per gli avversari. Il lanciatore partente annunciato è Keider Montero, pitcher dei Detroit Tigers, spesso utilizzato a inizio gara nel corso della passata stagione con risultati incoraggianti (5 vittorie, 3 sconfitte per una media ERA di 4.57). In Televisione. La partita tra gli Azzurri e Venezuela sarà trasmessa in diretta su Rai 2, Sky Sport Arena (canale 204 di Sky) e Now dalle ore 01.00 italiane di martedì 17 marzo.
