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zebra67

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  1. Benissimo. Proprio per questo, se si accetta questo meccanismo in base al quale chi ha vinto tanto deve, per qualche anno, farsi da parte "con qualunque mezzo", a quel punto non fai la fesseria di comprare giocatori a cifre astronomiche, ma compri giocatori normalissimi da 10-15 milioni con la scusa che devi compensare mancati introiti, rosso di bilancio e che devi rispettare il settlement agreement con UEFA. Nessuna persona sana di mente investirebbe centinaia di milioni sul mercato e altrettanti nelle ricapitalizzazioni, sapendo in partenza che non può vincere.
  2. Magari in uno scenario di fantapolitica, difficile ma non totalmente assurdo, ci può stare che per dinamiche interne al Sistema, alla società che domina un decennio sia chiesto "di farsi da parte". Nessuno accetterebbe di farlo, però, rimettendoci centinaia di milioni, Per intenderci, se per fantomatici accordi devi lasciare il passo ad altri club, poniamo per altri 2-3 anni, a quel punto, con la scusa dei rossi di bilancio, del fair play UEFA etc., fai acquisti da 10 milioni, non è che vai a spendere 60 per Koop, 50 per Luiz e altri 50 per Hojilund....
  3. zebra67

    La buona stella

    Di Coppe ne abbiamo vinte di ogni tipo e anche in discreto numero, tanto che siamo il sesto club più titolato d'Europa. Non c'è scritto da nessuna parte che conta solo la Champions. Champions nella quale, nelle ultime 28 edizioni, siamo arrivati in finale 5 volte, pur perdendole tutte. La mentalità secondo la quale la sconfitta in finale equivale a una eliminazione nel girone, secondo me va sradicata. Le due vittorie sono state più che legittime. Del passato sono più che orgoglioso, mentre sono molto deluso dal presente.
  4. Per me, al di là del modulo che impiegherà il nuovo allenatore (Tudor o altri), per adottare un atteggiamento molto propositivo devi disporre di maggiore qualità, altrimenti è come quando a cuola ti assegnano un tema, hai tante bellissime idee, ma non ce la fai a "legarle" assieme e a consegnare un elaborato decente. Prevengo la possibile opinione: ci sono squadre che non hanno campionissimi ma propongono lo stesso un calcio aggressivo e offensivo. Giusto, però teniamo conto che un club di medio livello di serie A non ha veri e propri "scarponi", e in più i club ai quali facciamo riferimento sono probabilmente abituati da anni a una certa concezione di gioco. E sono aiutati dal fatto che il pubblico (e i media) perdona loro passaggi a vuoto, obiettivi non raggiunti etc. All'Atalanta (o a maggior ragione al Bologna) se in una stagione non si raggiunge la qualificazione Champions non è un dramma...alla Juve sì! Insomma, visto che hai proposto l'atavica distinzione tra risultatisti e giochisti, sulla quale va sempre a finire ogni discorso anche se le intenzioni sarebbero diverse, la mia idea è che per abbinare un tipo di gioco propositivo (e un atteggiamento apprezzato dallo spettatore) all'imprescindibile risultato, occorre un numero maggiore di giocatori di qualità. Se c'è qualità si può fraseggiare ad alta velocità, si può cercare di fare 1-2 gol in più dell'avversario, e, perché no, ci si diverte maggiormente anche in campo.
  5. Forse ti è sfuggita la mia richiesta di precisazione. Dato che nel primo post avevi citato cifre abbastanza impressionanti, ti avevo chiesto se la classifica teneva conto solo delle giornate di assenza per infortuni muscolari o se invece teneva conto anche di quelli traumatici (e in tal caso, ti avevo scritto che 17 giornate in più della seconda non era una cifra assurda, in quanto abbiamo 3 giocatori che praticamente mancano da inizio stagione, cioè Bremer, Cabal e Milik). Con questa precisazione, mi è tutto chiaro. Concordo con te, di infortuni muscolari ne abbiamo avuti un bel pò anche quest'anno.
  6. ah, allora visto che i numeri sono bassi, penso che ti riferisci ai soli infortuni muscolari.
  7. Sì, sì, ma dovrei vedere risultati tangibili. Diciamo che se dovessi rappresentarlo con una linea, sarebbe una linea che occasionalmente ha delle cadute (battute d'arresto), ma che nel tempo mostra una progressione verso l'alto, lenta ma costante... Da noi è quasi il contrario: ci sono stati pochi acuti e la linea si è attestata sulla mediocrità, con frequenti incursioni verso il basso.
  8. Quando cambia l'allenatore, cambia di norma anche il responsabile della preparazione atletica, che a sua volta, a cascata, si porta dietro alcuni elementi del suo staff, quindi a livello di campo reputo difficile che possano esserci chissà quanti elementi che c'erano anche 3-4 anni fa. Quanto al J-Medical, è una struttura impressionante dove gravitano moltissimi professionisti, ciascuno specializzato in una branca. Per dire, gli specialisti in Ortopedia e Traumatologia sono almeno una dozzina, (poi ci sono gli esperti di Medicina dello sport, di Fisiatria, di Oculistica, di Radiodiagnostica, di Nefrologia, di Otorinolaringoiatria, di Dermatologia etc., senza dimenticare la Ginecologia, visto che abbiamo la squadra femminile). A parte che immagino che anche qui ci sia un ricambio frequente, visto che spesso si aprono nuove opportunità professionali, ma possibile che i 12 e più specialisti di ortopedia e traumatologia (per dire), siano tutte capre, così come gli specialisti in Fisiatria, Riabilitazione, accertamente diagnostici? Parliamo di una struttura con oltre 170 medici che vi operano...
  9. Io invece sì, perché siamo nel forum bianconero, perché Conte è uno dei papabili per la nostra panchina e perché spesso la Juve e il Napoli sono accomunati (a mio avviso impropriamente) nella situazione "ricostruzione dalle macerie", mentre a mio avviso un conto è trovare una società dove si sa chi comanda, non viene mai scossa da vicende giudiziarie e due anni prima si è vinto uno scudetto, ben altra cosa è trovare una società che ha cambiato uno sproposito di allenatori, tutta la dirigenza, il Presidente del ciclo vincente, ogni tot mesi è al centro di turbative che hanno a che fare con la giustizia, ha una tifoseria con aspettative altissime che però viene da anni di quarti posti. Forse ci siamo fraintesi a vicenda, nessun problema 😁
  10. Ciao hawanaghana. per curiosità, la statistica è limitata ai soli infortuni muscolari, o tiene conto di quelli traumatici? Se fosse vera questa seconda opzione, alla fine le 17 giornate in più rispetto alla seconda non sarebbero uno sproposito, in quanto noi abbiamo sofferto di infortuni traumatici che ci hanno privato per quasi tutta la stagione di Bremer e Cabal, una cosa tipo 25 giornate cadauno (o qualcosa in più), e questo dato fa impennare qualunque classifica. Se poi avessero tenuto conto di un Milik indisponibile per tutta la stagione (quindi ad oggi 35 partite saltate), l'analisi andrebbe completamente rivista. ma, appunto, non posso sapere se la classifica tiene conto dei soli infortuni muscolari, e se viene conteggiato anche Milik.
  11. Filosoficamente è assai corretto quello che dici, garrison, però vorrei spiegarmi meglio. Se venissimo da anni in cui in ogni stagione metti un tassello. un mattoncino, se vedi che l'edificio, seppur lentamente, sta prendendo una certa forma, sei più disposto e invogliato ad aspettare i famosi 2 anni. Se vedi che invece si parte con dei progetti che non funzionano, che non solo non aggiungono mattoni, ma buttano giù quelle due file di mattoncini messi assieme la stagione precedente, se vedi che questi progetti vengono liquidati e ripudiati dopo una stagione dagli stessi che li hanno decisi e proposti (società), quale fiducia puoi avere? Allora a questo punto preferisco la filosofia classica: prendi un allenatore concreto, mantieni l'ossatura attuale, e aggiungi 2-3 tasselli. Magari è la volta buona che si azzeccano gli acquisti, magari qualcuno di quelli che già ci sono crescono come rendimento, magari qualche avversaria ha delle flessioni di rendimento, e si torna a vincere.
  12. Il senso del mio post non è quello di stabilire se è più forte il Napoli 2022/23 o quello attuale. Piuttosto l'intenzione è quella di affermare che la situazione del Napoli 8 mesi fa era ben diversa da quella della Juventus. A Napoli avevano festeggiato uno scudetto due stagioni prima, e che scudetto! Noi veniamo da anni di quarti posti, di spaccature perché ormai si fanno crociate verso il singolo allenatore piuttosto che sostenerlo, da avvicendamenti spesso traumatici anche nei ruoli di comando (Presidente, dirigenza), da vicende giudiziarie che hanno scombussolato l'ambiente, la tifoseria... Costruire (o ricostruire) da noi è molto più complicato.
  13. Io un "patto col Diavolo" lo accetterei... Ma dovrebbe essere Belzebù in persona a firmarlo. Mi spiego meglio: visto come sono andate le ultime 5-6 stagioni, vista la poca fiducia che la stessa società, che promuove i famosi "progetti", ripone in essi, visto che le scelte di mercato spesso non sono valide, nemmeno quando si va su nomi sicuri, chi mi dà la garanzia che dopo due anni di paziente attesa, poi potrei vedere all'opera uno squadrone capace di lasciare un'impronta per anni?
  14. Alla fine dovremo accettare che anche la sfortuna ha il suo peso. Fino a un pò di tempo fa c'era il passepartout Folletti che, per alcuni, era la causa anche della dissenteria di Rabiot o del raffreddore di Vlahovic. Poi però abbiamo dovuto prendere atto che anche con un altro preparatore, un altro allenatore, un altro tipo di preparazione, gli infortuni non sono certo calati, anzi... Tra l'altro è un problema atavico, di cui si parla fin dai tempi con Don Fabio in panchina (biennio pre Farsopoli). Si sono fatti male anche giocatori che avevano uno storico infortuni che rientrava perfettamente nella norma, nella media. Per carità, tutto è migliorabile: dovremo essere più attenti a scegliere giocatori con uno storico infortuni rassicurante, dovremo migliorare nel lavoro di preparazione fisica, cercando di adattarla al singolo giocatore, alle sue caratteristiche, al livello di condizione fisica con il quale arriva alla Juve, dovremo avere attenzione maniacale ad ogni aspetto. Ma ad oggi pretendere di addebitare gli infortuni a una sola causa è un esercizio assai difficile e difatti leggendo i vari commenti non mi sembra che venga fuori una risposta univoca. Probabilmente perché non c'è.
  15. Io quando mi illudo la maggior parte delle volte ricevo sonore delusioni, quindi sono diventato come San Tommaso. Li elogerò e ringrazierò non appena faranno qualcosa di tangibile per la Juve. Al momento sono ancora investitori, con il pregio di tifare Juve.
  16. Esatto, ieri ho visto due squadre che si temevano e rispettavano e non volevano fare passi falsi. Entrambe hanno pensato che vincere è cosa buona, ma rischiare di perdere non è cosa molto buona, e alla fine un punticino a testa, pur non essendo di grande aiuto per nessuna delle due, permetteva comunque di continuare a nutrire speranze di qualificazione.
  17. Ciao jouvans, contraccambio volentieri i saluti! Vorrei spiegarmi meglio: non auspico certamente che quello di Bologna-Juve sia il nostro standard per le prossime stagioni! Io mi limitavo ad analizzare la situazione contingente. Che il Bologna fosse una squadra in salute fisica e mentale, credo sia una cosa oggettiva. Giocatori motivati a palla, ben organizzati da Italiano, ambiente gasato a mille. Giocare contro questo Bologna non è facile per nessuno, infatti mi sembra che nessuna big abbia vinto a Bologna e che nessuna sia andata a fare la voce grossa sul campo del Bologna. La qualificazione alla CL è molto più importante (direi doverosa) per noi rispetto al Bologna, dato che per i felsinei la partecipazione alla Champions è un evento eccezionale e non certo dovuto, e comunque il Bologna ha anche il premio di consolazione della storica finale di Coppa Italia. In ultimo, avevamo una formazione (tanto per cambiare) largamente incompleta. Oltre alle assenze in avanti (Vlahovic, Yildiz, cioè la fantasia, Koopmeiners), avevamo una difesa sperimentale, in cui, non a caso, ha trovato posto Savona. Non trovo nulla di scandaloso che la squadra abbia giocato in maniera più bassa e prudente, anche a protezione di una linea difensiva a tre inedita nella sua composizione... Savona, Veiga e Kalulu è da brividi...e invece, aiutati anche dai compagni, se la sono cavata benino, concedendo assai poco.
  18. Politano e Raspadori fecero 27 e 25 presenze e alcuni gol assai importanti (uno dei quali, quello di Raspadori, ce lo ricordiamo fin troppo bene). Si tratta comunque di un ambiente che non viene da anni di depressione, come un altro ambiente a tinte bianconere, ma di un ambiente che due anni fa festeggiava uno scudetto storico, vinto con 16 punti sulla seconda e 18 sull'Inter, e esibendo un gioco spumeggiante. Noi siamo in una situazione molto più complicata, specie se si tiene conto di quali sono i nostri standard e le nostre aspettative storiche.
  19. Il sarcasmo lo avevo colto, e per questo volevo evidenziargli che non è che Tudor sia una panacea. Tudor è arrivato con il preciso compito di rimettere insieme i cocci e di fare i punti necessari per qualificarci alla CL. Non mi pare che gli abbiano promesso la conferma sicura, nemmeno in caso di raggiungimento dell'obiettivo. Quindi in questo periodo va solo sostenuto e incoraggiato, perché sappiamo quanto conta la qualificazione alla CL. A fine campionato, avrà il Mondiale per club come piccola ricompensa per il lavoro svolto (se lo ha svolto bene o male, lo sapremo tra 3 giornate), dopo di che verrà svelato il nome del nuovo allenatore, che potrebbe essere lui (20% di chances) o chissà chi altro.
  20. Volevo evidenziare che il numero di sconfitte è più che accettabile (4 come la capolista Napoli), quindi evidentemente il fatto che non abbiamo ottenuto un numero soddisfacente di vittorie è dovuto ai troppi pareggi, alcuni dei quali ottenuti contro squadre con le quali avevamo messo in preventivo una vittoria.
  21. I problemi non sono stato affatto risolti, tanto che la sua permanenza per la prossima stagione è tutt'altro che certa. Il ruolo del traghettatore è, per definizione, quello di raggiungere un obiettivo a brevissimo termine, che può essere la salvezza o un posto nella principale competizione europea. Come traghettatore non potevamo certo prendere un allenatore con una filosofia molto diversa, non facile da assimilare, adatto a sviluppare discorsi nel medio-lungo periodo. Serviva uno che provasse a racimolare i punti necessari da questo gruppo penalizzato da tante assenze, un pò disorientato dalla precedente gestione, sfiduciato dalle critiche della tifoseria. Igor ci sta provando e va sostenuto, poi dopo il Mondiale vedremo chi verrà al suo posto o se la società deciderà di continuare con lui.
  22. zebra67

    Buon 5 maggio!

    Questa ricorrenza costituisce uno dei pochi momenti di gioia delle recenti annate.
  23. Io in questo caso mi avvicino più alla posizione di velas. Del Bologna di ieri ho ammirato l'intensità e il ritmo che hanno tenuto per 70', ma non certo il gioco. A me è sembrato di vedere qualche nostra partita di metà stagione, dove avevamo il 65% di possesso palla, ma poi se si andava a vedere alla voce "Tiri", avevamo gli stessi dell'avversario o addirittura 1-2 di meno e lo sbocco di cotanto possesso palla erano decine e decine di cross in area, per lo più inoffensivi (come il Bologna di ieri). Le occasioni migliori le abbiamo avute noi (gol annullati per fuorigioco millimetrici, pallone svirgolato da Muani), non ricordo interventi significativi di Di Gregorio. Anche a livello di trame offensive, lo "schema" più ripetuto è stato palla a Orsolini che provava a sfondare sulla destra. L'unica volta che hanno sfondato dall'altro lato, ci è scappato il gol. Io per stile di gioco apprezzabile intendo quelle squadre che fanno fraseggi molto veloci e ficcanti, che non danno punti di riferimento, etc. (e concordo con te che per vederle non occorre aspettare il Barcellona o il Liverpool). Il Bologna di ieri francamente non mi ha impressionato. Ma si fa per discutere, ovviamente.
  24. zebra67

    Il ruolo di Locatelli

    Se vogliamo un raffinato regista, magari con l'inventiva e i lanci di Pirlo, è chiaro che Locatelli non c'azzecca nulla con questo identikit. Però Locatelli in questa stagione garantisce un minimo d'ordine (non mi pare che i suoi compagni sappiano fare meglio, anche a livello di geometrie), recupera palloni, corre 90', ci mette più grinta di tanti compagni di squadra, sa fare anche qualche buona lettura tattica (nel senso di "decifrare" in anticipo un passaggio avversario e farsi trovare pronto per chiudere), quindi a mio avviso il problema principale non è Locatelli, di cui si conoscono pregi e difetti, ma quei due acquisti che sono costati 110 milioni e hanno reso 1/3 rispetto a Locatelli e 1/10 rispetto alle aspettative.
  25. Ci sono alcune differenze tra noi e Napoli... Loro hanno i bilanci in attivo e non hanno in atto un settlement agreement con UEFA. Tant'è che si sono potuti permettere un mercato insolitamente ricco (oltre 150 milioni). La differenza principale con noi è che loro il mercato lo hanno azzeccato: Buongiorno, fino a che è stato bene, è stato un bel baluardo difensivo, McTominay è forse l'uomo più decisivo di questo campionato, Lukaku è funzionale alle idee tattiche di Conte pur essendo in fase calante come numeri, Neres è un bel giocatorino e pur non avendo un minutaggio elevatissimo ha assicurato 2 gol e 4 assist, e perfino Spinazzola sta tornando utile. Altra differenza che loro comunque venivano da un decimo posto (ultima stagione) ma anche da uno scudetto (stagione precedente). Vero che hanno perso Kvara, Kim e Osimhen, ma è anche vero che una buona parte dell'ossatura è quella che due anni fa aveva vinto lo scudo: Meret, Di Lorenzo, Politano, Raspadori, Anguissa, Lobotka, è gente che ha dimostrato di saper vincere in Italia, anche senza Conte, e a questi si è aggiunto un altro che in Italia sa come si fa a vincere (Lukaku) oltre ai citati ottimi acquisti. La mia principale paura è che oltre a non avere una percentuale elevata di acquisti convincenti, potremmo trovarci nella condizione di dover vendere 1-2 pezzi da 90. Non necessariamente perché stretti al collo dal passivo, dal rosso di bilancio, ma anche per volontà stessa di qualche giocatore ambizioso, che non ripone molta fiducia su questa Juve che lancia un nuovo progetto e poi lo ripudia dopo 8 mesi. La cosa più triste della stagione attuale è che non abbiamo costruito nulla e qualche giocatore potrebbe pensare che di questo passo tornare alla vittoria (se si eccettua la Coppa Italia dello scorso anno) potrebbe richiedere più tempo del previsto. E tare un anno senza CL è dura da accettare sia per chi è maturo (bremer) sia per qualcvhe giovane ambizioso (Yildiz). E allora se si presenta un club ambizioso offrendoti 3 milioni annui in più di quanto prendi... Sì, anche se, a voler essere obiettivi, anche il nostro 1-0 è stato un gentile regalo di Skorupski. Comunque concordo, una maggiore qualità ci avrebbe consentito di gestire meglio le ripartenze e anche un paio di azioni manovrate in cui avevamo avuto felici intuizioni.
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