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zebra67

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  1. Comunque, per gli amanti delle ideologie, Caressa non ha detto che è fallita l'ideologia cd. giochista, ma ha detto che è fallita l'idea di incastrare tale ideologia alla Juventus. E il peccato di Motta è stata la sua rigidità, il non volersi adattare (e voler adattare la sua filosofia) al contesto bianconero. "L'ideologia del possesso palla si è scontrata con la realtà, non si è incarnata nella storia della Juve nel giusto modo perché la Juve ha sempre avuto un suo modo di essere, un suo Dna e quindi quell'idea andava adattata al sistema Juventus. Non poteva essere la Juve ad adattarsi a quell'idea." Sarri si era spinto molto in là nell'adattare i suoi principi al contesto, agli uomini che aveva a disposizione e alle tradizioni della Juve: non riuscì a proporre un gioco all'altezza delle aspettative, ma intanto portò a casa lo scudetto.
  2. Non credo che i giocatori che hai citato siano scarsi, solo che non hai individuato qual è il problema principale. Da come scrivi sembra che uno che segna 20 gol in una squadra media, debba segnarne 30 in una big perché giocare e segnare in una big è più facile. Invece è l'esatto opposto, il problema è proprio il passaggio da una squadra di fascia media a una big: è in una big che diventi uno dei tanti, che sei sottoposto a turnover, che devi reggere immense pressioni se stai 2-3 gare senza segnare, che devi sottostare alle esigenze tattiche che ti chiede l'allenatore (devi rientrare, devi fare a sportellate, devi venire sulla trequarti a giocare coi compagni).
  3. Sono tutt'altro che un difensore di Giuntoli, come si può capire dai miei post di questa mattina e dei giorni precedenti. Koop lo abbiamo pagato troppo e lui, per ora, non solo non ha reso proporzionalmente, ma si può dire che non ha reso proprio... Però pensiamo anche a quello che sarebbe accaduto se dopo tutta la sit com fatta di due mesi di corteggiamenti, certificati medici, bracci di ferro etc., l'ultimo giorno Giuntoli avesse detto "No, costa troppo, non lo prendo più". Ci saremmo incarogniti di brutto noi tifosi, perché all'epoca, assieme a Ederson e Lookman, era considerato l'artefice della grande annata atalantina, e poi l'ultimo giorno non ci sarebbe stata la possibilità di arrivare a un altro centrocampista di analogo spessore.
  4. Condivido, come poi ci siamo detti a inizio mattinata. Basta esserne consapevoli, e poi non è che tecnico moderno debba essere per forza un fissato del titik-titok o del 70% di possesso palla. Si può praticare un calcio efficace e anche piacevole e moderno pur essendo del filone "italianista". Mi viene in mente Simone Inzaghi, ma lo stesso Tudor ha idee in linea con quanto si vede praticato sui vari campi: agonismo, intensità, pressing e, riconquistata la palla, ricerca della verticalizzazione.
  5. Il progetto era legittimissimo, come idea, furono contestati però quasi tutti gli aspetti della prima stesura, tanto che si sfilarono via via tutti i club inizialmente interessanti, fino a che sono rimasti solo la Juve il Real e il Barcellona, e attualmente solo le due spagnole. La pronuncia della CGE ha stabilito l'abuso di posizione di UEFA, aprendo spazi a competizioni organizzate da altri, ma il progetto, per attrarre partecipanti, deve essere considerato condivisibile dalla maggioranza dei club più importanti, e convincente dal punto di vista economico. Quindi la Superlega non nascerà dall'oggi dal domani.
  6. zebra67

    Riportare urgentemente Matteo Tognozzi alla Juventus

    Ho espresso lo stesso identico concetto pochi post sopra. Anche io la penso come te, però chiaramente poi si va nel campo delle scelte soggettive e non posso criticare chi ha opinioni diverse.
  7. La mia Juve ideale quando fa un buon affare (Cambiaso preso per 8,5 + 3 mil di premi), lo sfrutta per un bel pò a livello tecnico e magari inizia a pensare di cederlo quando viaggia verso i 28-29, non quando ha 25 anni e potrebbe crescere ulteriormente... In questa Juve i buonissimi giocatori sono Bremer, Cambiaso, Yildiz, Thuram, e, se si riprende, Koopmeiners. Onestamente farei fatica ad accettare la partenza di Cambiaso, quando troveremo un assetto stabile sul quale poi tornare a fare un paio di innesti l'anno, se ogni stagione perdi pezzi importanti?
  8. zebra67

    Riportare urgentemente Matteo Tognozzi alla Juventus

    Capisco quello che vuoi dire: l'ambizione è spesso una molla positiva, a meno che non diventi una sfrenata ossessione, e chi svolge un certo ruolo, ambisce a migliorare la sua posizione passando a un ruolo ancor più prestigioso. Tuttavia essere ricordato come uno dei più grandi talent scout della Juve non mi sembra malaccio, sei pur sempre all'apice della categoria. Non tutti riescono a fare il passaggio al quale sottintendevi: magari alcuni lo fanno ma come DS piombano nell'anominato, e allora forse tanto valeva essere tra i migliori talent scout che tra i più mediocri DS. Io intanto sfrutterei le persone per quello che è il loro principale talento finora emerso, detto tra di noi mi piacerebbe un Giuntoli DS puro, piuttosto che plenipotenziario.
  9. Come DS aveva i pieni poteri già da luglio, io mi sto riferendo al mercato. Il fatto di avere un plenipotenziario non è una cosa obbligatoria, ma una scelta. Lui come uomo mercato poteva operare fin da luglio 2023, nel rispetto delle esigenze di budget, e anche da gennaio 2024, come plenipotenziario, deve pur sempre muoversi nel rispetto dei paletti posti dalla proprietà, dal CdA e da Scanavino. In altre parole gli si chiede di fare bene il DS, cioè comprare giocatori che siano in linea con le esigenze di budget e che migliorino i risultati sportivi. Cosa che sinora non ha fatto.
  10. zebra67

    Riportare urgentemente Matteo Tognozzi alla Juventus

    Ben venga gente competente, quindi buona idea quella del ritorno di Tognozzi. Dal suo "curriculum", però, si evince che la tipologia di talenti scovata da lui è prevalentemente composta da 17enni (all'epoca della scoperta) che poi sono cresciuti alla Juve fino ai 20 anni o giù di lì. E si tratta di gente che, come hai correttamente indicato, è stata prevalentemente usata per rimpolpare le casse e finanziare il mercato. Anche col ritorno di Tognozzi, rimarremmo abbastanza scoperti sul fronte dei giocatori già "pronti" per la prima squadra (ma non esplosi definitivamente, sennò costerebbero troppo), a costi abbordabili, da sfruttare prevalentemente sotto il profilo tecnico, cioè per migliorare i risultati sportivi già dal prossimo anno. Quelli dovrebbero essere pertinenza di Giuntoli, ma il mercato della scorsa estate è stato, almeno a mio avviso, poco convincente, avendoci portato il solo Thuram e, se lo riscatteremo, Kalulu. Quindi speriamo in un Giuntoli molto ispirato, così avremo sia i talenti del futuro (Tognozzi) sia giocatori già pronti che siano in armonia con le esigenze di budget.
  11. Non arrivò a settembre 2023. Il comunicato Juve è del 7 luglio 2023, e immagino che non sia stato contattato il giorno prima, perché un contratto non si fa in 24 ore. C'era una intera sessione di mercato davanti, se avessimo voluto e soprattutto potuto. Il motivo del mercato più "povero" della nostra storia è da attribuire all'anno di assenza nelle Coppe e al settlement agreement con UEFA.
  12. Premesso che per me rimarrà al 90% per il 2025/26 (stagione in cui, però, sarà un osservato speciale e avrà un margine limitatissimo di errori), ripeto per l'ennesima volta che la differenza tra DS bravissimi e DS normali la fa l'intuito, e questo vale a maggior ragione come differenza tra un dirigente professionista e un semplice tifoso. Se analizziamo tutta la storia bianconera degli ultimi 15 anni con il criterio del "in estate tutti i tifosi erano contenti dell'arrivo di..." o con il criterio del "aveva fatto benissimo nella stagione precedente", allora i flop quasi non esistono più... A livello di allenatori chi poteva criticare la scelta di Delneri, che all'epoca era un Motta con diversi anni di esperienza in più? Se ci ricordiamo, Delneri aveva fatto strabene col Chievo e aveva portato la Samp a un quarto posto che le era valso l'accesso ai preliminari di CL (all'epoca non garantiva la qualificazione diretta). E Diego era stato il miglior giocatore della Bundesliga e della edizione di Europa League dell'anno precedente. Felipe Melo con la Fiorentina era un'iradiddio. Poi se non rendono in proporzione a quanto speso, o non rendono affatto, sicuramente c'è una buona parte di responsabilità del giocatore stesso (anche se va ricordato che nessuno gioca male per proprio interesse, se non ti integri o non reggi il salto di qualità non è una colpa intrinsecamente personale), ma a mio avviso anche del DS che lo ha individuato.
  13. Non ho alcun interesse a sviare le domande, mica sono di fronte a una commissione d'esame... Ti ho detto quello che penso. Farebbe salti di gioia? Risposta: probabilmente NO. Sono cose di cui devo preoccuparmi? Risposta: sicuramente NO, farà le sue autonome valutazioni, dopo di che sceglierà o di fare il DS a tempo pieno (e avrà tutto l'interesse a farlo bene) o di andarsene.
  14. Non sto togliendo nulla a Conte, allenatore che adoro. E' un dato di fatto che con Pirlo, Vidal, Lichsteiner e Vucinic ebbe un "boost" fondamentale rispetto alla rosa che aveva Delneri. I meriti di Conte, anche a livello motivazionale, sono ormai storia.
  15. La rosa a disposizione di Conte poteva contare, rispetto a quella dell'anno precedente, su Pirlo, Vidal, Lichsteiner e Vucinic, giocatori che hanno scritto pagine fondamentali della nostra storia. A volte si dice che un giocatore può cambiare faccia a una squadra, Conte ebbe a disposizione almeno 4 giocatori davvero forti. Alla fine l'unico giocatore che cambiò davvero volto con Conte fu Bonucci, molto acerbo nel primo anno e giocatore di sicuro rendimento nel secondo. Del Piero e Quagliarella, per dire, ebbero statistiche peggiori nel 2011/12 rispetto al 2010/11.
  16. Se è la società-datore di lavoro che dice "Caro Cristiano, abbiamo un grande bisogno che ti occupi a tempo pieno dei compiti propri del Direttore Sportivo, cioè supervisioni il mercato a 360° perché non possiamo sbagliare le scelte, e fai da collante tra squadra e allenatore da un lato e società dall'altro", la palla passerebbe a Giuntoli. A quel punto, sarebbe libero di fare le sue scelte: o decide di restare, perché fare il DS alla Juve rimane sempre tanta roba, oppure vorrà dire che la società si trova anche un bravo DS. Paratici in passato svolse il compito di bravo DS, poi i casini iniziarono proprio quando fu incaricato di fare il plenipotenziario.
  17. Questa cosa però non l'ho capita... Presero Giuntoli proprio perché era un dirigente molto decisionista, così come Allegri è noto per essere un allenatore assai aziendalista, cioè uno che non ti mette pressioni o paletti "alla Conte" (se non mi prendete Tizio me ne vado). Non ce lo vedo proprio un Giuntoli che si adatta a quanto già deciso da altri...chi sarebbero questi "altri"? Se ti riferisci ad Allegri, al massimo può aver deciso di fare a meno di Bonucci, cosa in effetti avvenuta. Non penso che Allegri possa aver deciso di avere un solo giocatore come rinforzo, per di più Timothy Weah. Se vogliamo trovare una scusante per il Giuntoli del primo anno, possiamo citare il settlement agreement e il fatto di non poter disputare le Coppe, il che indusse a un mercato in entrata mai così povero nella nostra storia.
  18. Non esiste un calciatore considerato forte che però renderebbe solo con uno specifico allenatore, altrimenti è una contraddizione in terminI: Tizio è forte, purché venga allenato da Caio. Il calciatore forte rende con allenatori anche molto diversi tra loro, chi era forte con Conte nel 2013/14 ha reso anche con Allegri negli anni successivi, per restare nel nostro ambito. Sono invece d'accordo con la parte evidenziata in grassetto.
  19. Sono anche io per la duplicazione di ruolo: in una società devono essere presenti sia un bravo DS sia un bravo DG.
  20. Giuntoli verrà sicuramente confermato e il 2025/26 sarà per lui la stagione decisiva, quella in cui sarà l'osservato speciale. O imbrocca quasi tutte cose buone (allenatore, buona parte degli acquisti), o sarà l'ultima in bianconero. Detto questo, Giuntoli è già alla seconda stagione in bianconero e la prossima sarà la terza, mentre Marotta alla seconda già raccoglieva dei frutti.
  21. Sì, però che il calcio champagne non è nel nostro DNA è una cosa soggettiva, alla quale si può obiettare, mentre che ad oggi, i tre tentativi degli ultimi 35 anni, siano falliti, è un dato di fatto. Poi, oh, dipende anche dal concetto di "calcio-spettacolo" che abbiamo ciascuno di noi. Per me la Juve di Lippi era una vera goduria, ma Lippi è (giustamente) considerato uno dei più solidi interpreti della tradizione italiana, non è certo un sacchiano...
  22. In effetti i risultati sportivi non sono un aspetto secondario, perché altrimenti per mettere a posto i conti sarebbe bastato un tagliatore di teste. Il dirigente, per far bene, deve coniugare miglioramento dei conti con mantenimento della competitività sportiva, cosa che non è avvenuta. Il difficile sta proprio in questo equilibrio: quindi ok a cessioni, mancati rinnovi etc., ma in linea teorica dovresti cedere (o non rinnovare) dei giocatori la cui partenza non danneggia troppo la squadra, o comunque viene compensata da altrettanti acquisti azzeccati. Non mi pare che questo si sia verificato. Tra l'altro se non viene rispettata questa condizione (A)migliorare i conti B)essere comunque competitivi), poi ci sono delle ripercussioni future sui conti stessi, che quindi fanno peggiorare anche l'aspetto sul quale sei andato bene (i conti). Il non aver raggiunto certi obiettivi (ottavi di CL, fare strada in Coppa Italia) ti ha fatto perdere dei soldi, anche sotto forma di mancati incassi, e peggio ancora sarebbe non centrare il quarto posto.
  23. Mi aspettavo un dato perfino più alto dell'attuale 86,15%
  24. zebra67

    Chi dovrebbe fare il capitano alla Juve?

    Il dato oggettivo e riscontrabile dall'esterno è la militanza bianconera. Poi però il capitano deve essere un leader riconosciuto dai compagni, dallo spogliatoio, e questo dall'esterno non possiamo saperlo. Detto questo, a me vanno bene sia Gatti sia Locatelli, mi interessa maggiormente che la Juve ritrovi coesione e motivazioni. Voterò a caso uno dei due sopra menzionati.
  25. Se così fosse (e ho qualche dubbio, perché Motta bada al sodo ed è un allenatore che ha come obiettivo primario il risultato e la concretezza), direi che ci sarebbe materiale su cui riflettere: Maifredi 1990/91 Sarri 2019/20 Motta 2024/25. Tutti tentativi di "svoltare", tutti tentativi naufragati in una stagione o anche meno. Qualche tentativo ha portato risultati (Sarri ha vinto quello che attualmente resta il nostro ultimo scudetto), altri hanno fatto registrare risultati non all'altezza delle aspettative (Maifredi interruppe, col suo 7° posto, la sequenza di 28 presenze consecutive della Juve nelle Coppe Europee, Motta lascia una Juve fuori da tutto e al quinto posto). Non sarà che ci conviene tornare sulla strada che ci ha dato quasi sempre soddisfazioni? Ci sono allenatori risultatisti, molto concreti, che però sono aggiornati, hanno un'idea evoluta, sono in linea con diversi "dettami" del calcio contemporaneo (penso a Simone Inzaghi, ad esempio).
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