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zebra67

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  1. Infatti sarebbe davvero troppo, ho editato il post con esempi meno indigesti 😂
  2. Era un esempio per dire di allenatore stimato dalla tifoseria che porterebbe con se una persona non stimata dalla tifoseria. Se l'esempio non ti sembra pertinente, allora facciamo finta che uno Brehme o Matthaus sia un buon team manager e che Guardiola lo voglia nel suo staff.
  3. Conte stesso si è definito un professionista che diventa il primo tifoso della società che allena in quel momento. Quindi non mi sembra il caso di star a sottilizzare sul fatto che si avvalga del team manager A piuttosto che di quello B. Più in generale, se la società è assolutamente convinta della scelta di Conte, non credo sia un buon inizio porre dei veti su un membro del suo staff. Per me possiamo benissimo evitare sul nascere qualsiasi problema dirottando la nostra attenzione su un altro profilo, non esiste mica solo il salentino... E se poi con i membri imposti dalla società non si crea lo stesso feeling e la stessa alchimia che l'allenatore aveva con il suo staff personale?
  4. Avrei potuto mettere decine di altri esempi, a me interessava trasmettere un concetto. Ogni allenatore ha un proprio staff, composto da persone che lui stima, con le quali si trova bene, c'è affiatamento, rispetto. Insomma, per lui lono le più idonee (altrimenti non le avrebbe messe nel suo staff). Se si opta per un allenatore, ritenendolo il più affidabile per conseguire gli obiettivi, lo si deve mettere nella condizione di operare al meglio, quindi di avvalersi delle persone che stima.
  5. Beh, se ho ben compreso il discorso di 2019-2020, la differenza rispetto ad oggi ci sarebbe eccome. Oggi basta avere una singola porzione di una parte del corpo davanti ai difensori, per incorrere nel fuorigioco. Capisco che la definizione è astrusa, ma "singola porzione di parte del corpo" significa che (come poi è successo) se hai la punta del piede davanti, sei in offside. Hanno quantificato in almeno un paio di occasioni delle irregolarità di 2-3 cm... Avere l'intero corpo avanti a quello del difensore è invece un concetto simile al pallone che deve aver superato interamente la linea di porta: se anche hai una parte che è in linea col difensore, non è fuorigioco. Quindi parliamo di decine di centimetri per essere totalmente offside.
  6. Appunto, penso che il rapporto è cementato e se Oriali riscuote ancora la fiducia, la stima e l'amicizia di Conte, il leccese abbia il diritto di portarlo con sè.
  7. Ah, guarda, parli con uno che è tutt'altro che entusiasta dell'eventuale ritorno, ogni due per tre vado scrivendo che non esistono solo Conte e Allegri, quindi fosse per me il problema non si porrebbe...
  8. Conte ha allenato in almeno 3 grosse piazze di serie A e ha guidato anche la Nazionale. Egoisticamente pensiamo che possa aver stretto rapporti di stima professionale e magari anche amicizia, solo a Torino, nei 3 anni da noi, ma non è così. Se si vuole che torni da noi, penso abbia il pieno diritto di portarsi dietro il preparatore atletico che vuole, il team manager che vuole, il preparatore dei portieri che vuole Così come penso che debba essere valutato in base ai risultati conseguiti, sia se porta con sé Pintus e Ravanelli, sia se porta con sé Folletti e Oriali (così per dire).
  9. Ogni allenatore ha il diritto di portare i collaboratori che giudica più idonei, e in questi casi si deve accettare, anche obtorto collo, il "pacchetto completo". Se, per ipotesi estrema, Guardiola adorasse Folletti (che probabilmente nemmeno conosce...) non è che possiamo dire "Guardiola sì, Folletti no". O meglio, lo possiamo dire, ma poi il Pep avrebbe il pieno diritto di fare come meglio crede.
  10. Sono d'accordo con te. Locatelli non è scarso, ma non gli si possono chiedere intuizioni o giocate piene di estro e inventiva. Ha diverse doti che lo rendono utile, ogni tanto sciorina aperture non banali, però non è né un regista classico né tantomeno un giocatore di fantasia. Lo stesso dicasi di Koop: bravo a fare il pressing e a chiamarlo, ottimo tiro da fuori, ma anche da lui non puoi aspettarti i colpi di genio, quelli che servono contro difese arroccate, oppure lanci telecomandati di 40 metri. Thuram è stato la lieta sorpresa della stagione, ma anche per lui vale il medesimo discorso. più in generale, basta far caso a quante azioni potenzialmente pericolose vengono sprecate prima che si trasformino in occasioni, a causa di controlli errati, passaggi fuori misura, potenziali passaggi intelligenti e incisivi che però vengono fatti con una frazione di secondo in ritardo (e quindi intercettati) o con un metro di imprecisione (e quindi risultano non giocabilI).
  11. Sono d'accordo sul fatto dei pochi acquisti mirati, che dovranno essere giocatori in grado di fare la differenza. Però, per completare la rosa, serviranno anche diverse altre mosse, perché con 2-3 acquisti rimpiazzi semplicemente chi partirà (Vlahovic, Milik forse Douglas Luiz) o chi non verrà "riscattato" (Veiga, Conceicao, anche se nel loro caso è improprio parlare di riscatto). Oltre all'upgrade nei titolari, per capirci, serviranno anche alternative di livello.
  12. Ecco perché nella mia concezione propongo, in alternativa: - o tornare ai tempi in cui l'arbitro, cioè una sola persona, ha potere decisionale; -oppure se tale soluzione è ritenuta primitiva, nostalgica, ingiusta, allora fare un deciso passo in direzione opposta, ossia affiancare all'autonomo potere di intervento del VAR, un potere di chiamata per ciascuna squadra (3-4 chiamate a partita per ognuna delle contendenti), senza restrizioni applicative. Il "senza restrizioni applicative" significa he una squadra potrebbe chiedere una verifica VAR anche in caso di fallo da rigore già valutato dall'arbitro, o per valutare se la palla è uscita o meno dalla linea di fondo e quindi se il corner è giustificato, etc.
  13. Stavolta non siamo decisamente sintonizzati sulla stessa linea. L'attuale concezione del VAR, con episodi simili ma solo alcuni di essi vengono sottoposti a review, con un protocollo che ha una prassi applicativa diversa da quella che sarebbe la regolamentazione, con zone neutre in cui a volte prevale la discrezionalità arbitrale e a volte ci si fida dell'immagine, a mio avviso non è solo argomento di discussione e critica per tifosi e media asserviti e faziosi, ma confonde gli stessi addetti ai lavori. Comunque, abbiamo detto ognuno la propria idea e prendo atto che abbiamo visioni molto diverse in questo caso. Ovviamente, nessun problema, il civile confronto è il sale del forum.
  14. Io sono di avviso totalmente opposto. In questo caso non sono per le vie di mezzo, perché poi generano ambiguità, spazi interpretativi, zone neutre di confine tra tecnologia e discrezionalità arbitrale, etc., e questo lo abbiamo potuto verificare per l'intera annata. Io sono per un ritorno alla discrezionalità arbitrale, ma se tu, come mi pare di capire, sei un convinto assertore di questo strumento tecnologico, allora bisogna fare una scelta di segno opposto rispetto alla mia, che sarebbe comunque più accettabile rispetto all'attuale situazione: concedere 3-4 chiamate VAR a ciascuna squadra, che impiegherà, senza restrizioni, come meglio crede. A quel punto, se lo ritiene, una squadra potrebbe scegliere di "bruciarsene" una anche semplicemente per controllare se in caso di corner a sfavore, l'ultimo a toccare sia stato in effetti un giocatore di quella squadra e quindi se il corner è legittimo. Combinare il potere di intervento autonomo del VAR con quello (numericamente limitato, ma con ambito di applicazione quasi totale) delle singole squadre, ridurrebbe drasticamente gli episodi e le polemiche a cui abbiamo assistito in questi giorni.
  15. Io addirittura restringerei il campo d'azione del VAR e della tecnologia in genere. Le situazioni in cui la tecnologia torna più utile, a mio avviso sono: - gol-non gol (pallone che supera interamente o meno la linea di porta) e qui esiste la tecnologia di porta; - cogliere eventuali condotte violente sfuggite all'arbitro (es. gomitate a palla lontana). In quest'ultimo caso sarebbe apprezzabile anche l'effetto deterrente, cioè i calciatori devono sapere che le telecamere li spiano anche a palla lontana. Tutto il resto torna in mano all'occhio e alla discrezionalità dell'arbitro.
  16. Io penso che a volte ci si faccia prendere un pò dal furore giustizialista (l'obiettivo in questo caso è Giuntoli) e quindi qualunque cosa possa essere considerata emanazione del "bersaglio", deve essere per forza sbagliata o catastrofica. Costa, come ricordavi, è un ragazzo di 21 anni che ha messo assieme 2 buone prestazioni di fila. Nulla che possa far gridare al miracolo, ma una buona base di partenza per costruire un giocatore "da Juve". Il tempo ci dirà quale tipo di apporto potrà dare alla nostra formazione. Diventerà titolarissimo e affidabilissimo? Entrerà nel gioco delle rotazioni? Sarà un buon tappabuchi? Lo scopriremo solo vivendo, ricordandoci sempre che è vero che abbiamo avuto i Vidal, i Pogba etc., ma alla fine anche i Padoin possono far comodo.
  17. Mai detto o pensato che non sai leggere, ci mancherebbe. Volevo solo far notare che non mi sembra di aver letto toni entusiastici o post che gridano a Costa come a un campione epocale. Il tono dei messaggi che ho letto è del tipo "Ma non è che il poveretto è stato bollato troppo presto come incapace assoluto e acquisto sbagliatissimo?" E, in tutta onestà, mi sembra che noi tifosi abbiamo un pò il vizietto di stroncare i nostri giocatori dopo 2 partite o, in alcuni casi, ancor prima di averli visti all'opera.
  18. Condivido il "discreto", ma già l'aggettivo in sé dovrebbe rassicurarti: nessuno si sta entusiasmando, si è solo registrato un netto progresso rispetto alle prime uscite. Io ho visto un giocatore offensivamente più incisivo e spavaldo rispetto all'onesto Savona. Sicuramente non abbiamo trovato il nuovo Maicon, però mi sembra un discreto terzino di spinta, con buoni margini di crescita. faccio fatica a capire dove hai letto toni entusiastici o elogi spropositati.
  19. Il traghettatore è, per definizione, un soggetto che ha un compito ben circoscritto, anche dal punto di vista temporale. COMPITO: Raggiungere l'obiettivo che ti fissa la società, che può essere zona Champions, zona Europa (EL, Conference), salvezza etc. ORIZZONTE TEMPORALE: da quando subentri all'esonerato, fino a fine stagione. Tudor non sfugge a questa regola: gli hanno detto "Fai il massimo per portare la Juve in CL, poi ti fai anche il Mondiale per club. Dopo si vedrà". Quindi a un soggetto che è salito in corsa sul carro e ha avuto poche giornate per incidere, non si poteva chiedere null'altro che fare il massimo per raggiungere l'obiettivo quarto posto. Inutile chiedere di dare una forte impronta alla squadra e gettare le basi per il gioco della prossima stagione, quando la sua permanenza è tutt'altro che sicura. Getterebbe le basi o darebbe una forte impronta di gioco a favore di chi? Magari di qualcuno che ha idee tattiche opposte? Tudor, oltre che per i risultati, sarà valutato dalla società anche per altri aspetti: autorevolezza nel gestire i giocatori, feeling che riesce a creare con i giocatori stessi e i tifosi, , motivazioni, comportamento a livello comunicativo etc. A me, tutto sommato, sta piacendo abbastanza. Come premesso, sarebbe stato ingiusto chiedergli l'effetto wow (miracoli, gioco brasiliano, giocatori in declino letteralmente rinati) e infatti non c'è stato. Ma si è vista una squadra più solida, un pò più in fiducia, più consapevole. Basterà per la conferma? Probabilmente no, anche se non è escluso del tutto un prolungamento di Igor, magari per 1 anno con opzione per il secondo. Sui sostituti, buio pesto, non ho un nome "forte". Al momento ritengo tutt'altro che fuori dalla corsa per la nostra panchina il Gasp, Roberto "bellicapelli" Mancini e perfino Pioli.
  20. Di Gregorio 6 Alberto Costa 6,5 Renato Veiga 6,5 Kelly 6 Cambiaso 6 Nico Gonzalez 6,5 Locatelli 7 McKennie 6 Conceicao 6,5 Yildiz 6,5 Kolo Muani 6 Vlahovic 6,5 Weah 5,5 Douglas Luiz n.g. Adzic n.g. Mbangula n.g. All. Tudor 6,5 Il migliore: Locatelli
  21. Esattamente. Ha fatto una cavolata ma ha l'attenuante della giovane età e, soprattutto, ha il modo per sdebitarsi che gli hai suggerito. Non mi sembra una testa calda, quindi quell'episodio del rosso è stato il classico incidente di percorso.
  22. Credo che gli avrebbero concesso una seconda chance a prescindere. Probabilmente quello che proveranno a collocare sul mercato, nel caso abbia estimatori, specie in Premier, sarà Douglas Luiz.
  23. Tra i due preferirei Leoni. L'ho visto due volte, mi è sembrato molto concentrato e attento sull'uomo da marcare, è uno di quelli che lascia poco spazio all'attaccante, gli sta sempre addosso. E' giovanissimo, e quindi assai plasmabile con l'aiuto di un bravo allenatore e buoni compagni di reparto. Chiaramente è anche una questione di cifre. Se Bremer dovesse recuperare al meglio, avremmo Gatti, Bremer, Kalulu e all'accorrenza Kelly, quindi ok investire su un centrale di prospettiva, ma forse le priorità sarebbero altre.
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