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zebra67

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  1. Premessa: se mi conosci un minimo, sai benissimo che io da anni vado dicendo che abbiamo una rosa di livello non adeguato a quelle che sono le aspettative e il blasone bianconero. Forse sai anche che sono un convinto risultatista. Mi sento di evidenziare che se chiami un certo allenatore per fargli inculcare determinati princìpi, una determinata filosofia, pur essendo consapevole che non hai la rosa dei club migliori, non puoi chiedere all'allenatore di stravolgere i princìpi solo perché non ha una rosa adatta a vincere campionato o Coppa. I tifosi che qua dentro si erano stancati di una Juve solo risultatista (e che erano ancor più esasperati quando il gioco non troppo convincete era accompagnato da mancanza di risultati), sostenevano che sarebbero stati disposti a anni di insuccessi pur di vedere una Juve più arrembante, e che per giocare bene non necessariamente servono organici di primordine, elencando tutti i club che avevano organici inferiori ai nostri ma praticavano un bel calcio. Quindi, in questa situazione (peraltro prevedibile) in cui hai una Juve che ha un pò modificato (in meglio) l'atteggiamento ma i risultati non sono quelli del magico ciclo, i tifosi che predicavano un netto cambiamento non possono dirsi già stanchi di Spalletti dopo 4 mesi che è con noi. E dovrebbero anzi apprezzarlo se si mantiene coerente con i propri princìpi nonostante un organico tecnicamente non esaltante. Ovviamente non mi sto riferendo a te, che grossomodo la pensi come me: il mio è un discorso generale. Se vuoi una svolta come atteggiamento e filosofia, bisogna proporla e sostenerla indipendentemente dall'organico. Altrimenti se chiedi che si tragga il massimo dall'organico a disposizione, magari con cinismo e malizie tattiche, a quel punto non puoi auspicare una svolta giochista ma affidarsi ai migliori risultatisti. Io guardo con un pò di invidia allenatori risultatisti che hanno la classifica migliore della nostra (o magari sono in testa, come Chivu), o che in passato hanno vinto (S. Inzaghi), però se la società ha scelto di affidarsi prima a Motta poi a Spalletti, è segno che voleva cambiare (a torto o ragione) e i tifosi che hanno apprezzato questa volontà non possono già dirsi stanchi di Spalletti o rimproverarlo perché tanto con questi interpreti è inutile che si accanisca con i suoi valori giochisti. Semmai il diritto di lamentarsi lo lascino a me, che sono risultatista dichiarato! 😂
  2. Sono elegante nel modo di esprimermi... 🤣 E' lei ad essere troppo gentile, non merito cotanta stima!
  3. Sulla bravura di Spalletti nulla da eccepire e anche io ho trovato una impronta più definita sulla Juve rispetto ai predecessori. Tuttavia nemmeno Spalletti può sottrarsi a una valutazione di fine anno, come le altre componenti del club. Eticamente è giusto che sia così. E i risultati, alla Juve, hanno una importanza preponderante rispetto al resto. Tra l'altro non stiamo parlando di scudetto sfumato per un soffio o di buen camino (cit) nelle altre due competizioni. A meno di miracoli, a febbraio siamo fuori da tutto e ci è rimasto solo l'obiettivo quarto posto, che alla Juve dal 2020 è il minimo sindacale. Se non si centra questo risultato, non si può sperare nemmeno in una campagna di mercato estiva che possa mettere a disposizione dell'allenatore una squadra più competitiva...sarà già un problema evitare cessioni eccellenti! Quindi a giugno tutti devono sentirsi sotto valutazione e fare, a loro volta, delle valutazioni, perché magari speravano che la Juve finalmente avesse acquisito maggiore competitività rispetto agli anni precedenti. Questo principio, ovviamente, non comporta che Spalletti se ne debba andare, tutt'altro. Semplicemente, anche lui, al pari degli altri, sarà valutato e anche lui sarà libero di esprimere le proprie valutazioni e i propri auspici. I matrimoni si fanno in due e non puoi sposarti se non sei del tutto convinto. personalmente sarei felice di proseguire con lui, per quello che può valere.
  4. No, aspetta, c'è una componente rilevante (e penso maggioritaria) di persone un pò meno istintive, di cui spero di fare parte. Io, al termine di questo miniciclo di partite in cui non abbiamo ottenuto risultati all'altezza delle aspettative (eliminazione dalla Coppa Italia, sconfitte con Cagliari e Inter e pari con Lecce e Lazio, che ci hanno estromesso del tutto dalla possibilità di concorrere per lo scudetto e hanno messo a rischio il quarto posto, batosta in Turchia con compromissione della possibilità di accedere agli ottavi di CL) ho espresso quanto segue: - tutti gli allenatori della Juve, storicamente, devono sottostare alla regola societaria di ottenere risultati. Di norma i risultati erano quelli di vincere qualcosa: in assenza di vittorie, si deve guardare al traguardo minimo fissato dalla società, che è la qualificazione alla successiva CL. In assenza di questo obiettivo minimo, TUTTI devono sentirsi sotto valutazione, compreso Spalletti. Credo che la società ragioni così e lo trovo anche giusto. Se poi Chiellini e Comolli mi chiamano, personalmente posso suggerire di proseguire con Spalletti perché mi piace. - quanto a Yildiz, ho scritto che è stanco fisicamente e mentalmente. Speravo che il rinnovo gli desse la carica, ma evidentemente ha accumulato troppa stanchezza mentale e fisica. Interpreta il ruolo in maniera molto dispendiosa, e per uno che vive di dribbling e spunti, serve massima efficienza fisica e testa sgombra. Ma è una delle poche certezze da cui ripartirei. Concludendo, credo che tranne alcuni noti tifosi umorali a cui piace mettere sempre in discussione tutto, a volte anche prima che il soggetto abbia possibilità di essere valutato, penso che la maggioranza sia delusa, perplessa, ma non auspica la cessione di Yildiz, così come non giudica mediocre Spalletti.
  5. zebra67

    Galatasaray - Juventus 5-2, commenti post partita

    Preciso solo che la parte relativa alle dichiarazioni di Spalletti e la domanda dalla risposta ovvia, benché tu li abbia inclusi nel quote sul mio post, erano opera di un altro utente, ma è solo per la precisione, in quanto comunque condivido il contenuto di quanto affermato da badboy.
  6. zebra67

    Una Best Practice per la Juve, per ripartire

    Perdonami, lungi da me qualsiasi intento polemico, lo chiedo con spirito costruttivo: cosa intendi esattamente? I risultati non arrivano perché andiamo a prendere un giocatore (sul quale abbiamo investito tanti soldi) con il jet privato e gli facciamo fare un pò di passerella a beneficio dei tifosi? Lo faresti viaggiare in seconda classe, nottetempo, e vorresti negare ai tifosi il diritto di chiedere l'autografo o farsi il selfie? Il problema non è andare a prendere i bidoni col jet privato, il problema è che prendiamo troppi bidoni, i quale sarebbero comunque tali anche se arrivassero in bici e venissero nascosti sotto una palandrana nera con i soli occhi scoperti. Quindi è con intento costruttivo che ti chiedo di precisare meglio cosa intendevi e in cosa può riflettersi positivamente sul nostro ritorno alla competitività.
  7. zebra67

    Galatasaray - Juventus 5-2, commenti post partita

    Hai centrato il punto. Higuain e Dybala caratterialmente parlando non erano due colossi, però, avendo mezzi tecnici superiori alla media, hanno fatto grandi cose alla Juve. Per stare alla Juve, o hai dei mezzi tecnici spaventosi che ti consentono di far bene anche senza avere un carattere di ferro, o comunque devi avere almeno due balls così, che ti permettono di guadagnarti comunque la pagnotta e la maglia, di dare l'esempio ai compagni, di acquisire leadership e rispetto. E anche gli esempi che hai fatto di grandi juventini del passato, come Torricelli e Furino, sono azzeccati.
  8. La risposta è scontata: NO. L'allenatore ha la sua percentuale di meriti e di colpe, ma quando ne cambi 5 o 6 e i risultati a fine anno sono sempre gli stessi (se non peggiori), evidentemente c'è qualcosa d'altro su cui intervenire. Il guaio è che siamo intervenuti (PESANTEMENTE E FREQUENTEMENTE) anche sulle altre due componenti che determinano i destini del club: DIRIGENZA/SOCIETA' E PARCO GIOCATORI. In questi ultimi 5 anni non c'è un settore che è rimasto immutato, altrimenti sarebbe facile, per esclusione, individuare le colpe. O meglio, ci sarebbe la proprietà, che è la stessa, ma bisognerebbe conoscere fino a che punto si intromette nelle questioni strettamente calcistiche (cioè quelle che non sono scelte gestionali/amministrative, ma tecniche). Quindi il mistero-Juve è assai complesso. Quello che è certo è che il problema non è solo l'allenatore, perché ne abbiamo cambiati molti, senza grandi benefici, e perché Spalletti, per limitarci a quello attuale, lo reputo assai capace.
  9. zebra67

    Galatasaray - Juventus 5-2, commenti post partita

    La tua domanda (che ovviamente presuppone la risposta che già sappiamo) è assai centrata. A mio avviso la dichiarazione di Spalletti, che in un primo momento può sembrare una giustificazione per il ragazzo, un salvagente tiratogli per non farlo affondare, in realtà sottintende una mezza bocciatura. Nella Juve puoi stare anche se non hai mezzi tecnici straordinari, a patto che caratterialmente tu abbia la forza di non abbatterti, o di risollevarti dopo un errore. Insomma, alla Juve servono pal_le, attributi...Se non li hai, non sei da Juve. Esempio classico Locatelli: è andato a fondo, subissato dalle critiche dei tifosi, ma poi ha saputo risollevarsi e da tempo è tra i migliori (o i meno peggio, a seconda delle partite). Certo, chi è abituato a Pirlo e Vidal storce la bocca, ma in questa Juve Locatelli è uno degli ultimi che cederei, perché ha personalità.
  10. Spalletti non è il problema della Juve, o quantomeno non è il problema principale, tuttavia a fine stagioni si faranno delle valutazioni alle quali saranno sottoposti tutti, lui compreso. Se spendiamo come e più degli altri, se cambiamo allenatori su allenatori, se cambiamo uomo mercato e staff societario, ma i risultati sono quelli a cui assistiamo da 6 anni a questa parte, anzi, se possibile, mostrano una tendenza al peggioramento, tutti devono sentirsi sotto giudizio (che non significa che siano tutti colpevoli nella stessa misura: le valutazioni servono proprio per capire dove stanno le lacune e in quale percentuale).
  11. zebra67

    Una disfatta annunciata: Piena fiducia in Spalletti

    Hai riassunto molto efficacemente. La benevolenza verso Spalletti è meritata, a mio avviso: è un allenatore esperto, capace, ha dato alla Juve un'impronta molto più netta rispetto ai predecessori. Tuttavia la benevolenza non è eterna e occorre che alla benevolenza dei tifosi si accompagni quella della società: non va ignorato, infatti, che chi allena la Juve è sottoposto alla regola societaria che vale da sempre, cioè ottenere risultati. Che tipo di risultati? preferibilmente quelli massimi (vincere titoli), ma quando non è possibile, almeno raggiungere gli obiettivi fissati dalla società. E questo vale anche per Spalletti, il quale, da persona intelligente, navigata e onesta, lo sa benissimo.
  12. zebra67

    Galatasaray - Juventus 5-2, commenti post partita

    Sottoscrivo sia il primo concetto sia il secondo. A livello di tifosi, il tifoso medio, che capisce poco o nulla di calcio, ha spesso come modus operandi quello di prendere di mira una o più figure, che diventano i capri espiatori e la causa prima di ogni male della Juventus. Poi quel giocatore (o quel dirigente, o quell'allenatore) vanno via, ma i risultati non arrivano ugualmente, quindi da ciò dovrebbe discendere che non può essere una singola persona (quella presa di mira) la causa di tutte le disgrazie bianconere. Ma questa componente della tifoseria, imperterrita, non impara la lezione ma si limita a cambiare bersaglio. "Ora che è andato via Tizio, ma continuiamo a non vincere, la colpa è di Caio: scarso, non all'altezza della Juve, ah quando avevamo Pirlo e Vidal, ah quando avevamo Moggi, ma dove vogliamo andare con Caio, Caio non è buono nemmeno per la serie C etc. etc...". Inutile fare nomi e cognomi dei veri bersagli, attuali e passati, di questi tifosi. Bisogna capire che nel calcio esistono i cicli. Abbiamo avuto un centrocampo con Vidal, Pirlo, Pogba e Marchisio. Ora hanno tutti smesso, tranne Pogba che però è l'ombra di quello di un tempo. I giocatori non si possono clonare e l'elisir di lunga vita calcistica non è stato inventato, quindi dobbiamo arrangiarci con quello che propone il calcio di oggi. Per vincere nell'attuale serie A non servirebbero nemmeno Pirlo, Vidal, Pogba, Higuain, Tevez, etc. Basterebbe costruire un buon organico in estate, da arricchire con 1-2 innesti l'anno. Da qualche anno sbagliamo quasi tutte le mosse in entrata e diverse anche in uscita. Ma l'importante è avere il capro espiatorio a cui addossare ogni colpa.
  13. zebra67

    Juve - Galatasaray: credete nella rimonta?

    E' doveroso crederci, ma più che crederci io mi auguro ci credano Spalletti e giocatori. E' anche una forma di rispetto verso chi andrà allo stadio nonostante il fardello accumulato ieri, e anche verso chi tiferà da casa.
  14. Non so se David ce la farà, in ogni caso basta con i McKennie e i Koopmeiners falsi nueve. Qualunque idea si siano fatti in società sul futuro di Openda (tenerlo per dargli una possibilità di riscatto, provare a venderlo) occorre che quel ragazzo abbia un impiego maggiore, altrimenti inserirlo a 5-10' dalla fine, spesso in situazioni di difficoltà dell'intera squadra, è controproducente e non consente di valutarlo appieno. Dovessimo vendere un giocatore che a fatica ha superato i 1.000 minuti in stagione e non ha mai giocato due partite di seguito da titolare, sarebbe arduo prendersela con la società se ci venissero offerti un piatto di lenticchie e un pò di pane raffermo in cambio del cartellino di Openda.
  15. Purtroppo lo avevo denunciato da tempo (non ultimo un post di ieri mattina, dove ho scritto che oltre a un attaccante di peso in tutti i sensi, un centrocampista di livello, un difensore esterno, ci manca anche il vero Bremer) quindi sottoscrivo le tue parole. Ieri sul primo gol turco (da cui è nato l'infortunio, credo) era intervenuto in maniera molto discutibile. Poi ci ha pensato Kelly, che fin qui era sempre stato molto ordinato e efficace. Aggiungo che il loro esterno destro stava facendo a fette Cambiaso, che non sapeva come fermarlo. Forse portavamo ancora le scorie fisiche e mentali della partita con la Prescrittese.
  16. Riporto e sviluppo le considerazioni fatte nel topic "Disfatta annunciata etc...". Ritengo che Spalletti non goda (o non debba godere) di uno status particolare. E' soggetto alla regola della casa: a fine stagione si valutano i risultati ottenuti e si prendono le decisioni conseguenti.Finora Luciano ha fatto bene a livello di atteggiamento, di cambio di mentalità, di restituzione di un pò di fiducia e consapevolezza alla squadra. Tuttavia a livello di risultati siamo virtualmente fuori da tutto come possibilità di vittoria di un trofeo e a livello di obiettivi ci resta solo quello del quarto posto. Bilancio piuttosto negativo, direi.Se abbiamo speso centinaia di milioni e cambiato tecnici su tecnici per ritrovarci al punto di partenza, direi che si tratta di un tragico gioco dell'Oca. Spalletti, persona onesta oltre che bravo allenatore, potrebbe decidere lui stesso di troncare il rapporto e non accettare rinnovi.Per esigenze di stabilità (vedi sopra) io sono per la conferma di Spalletti, ma è chiaro che anche lui deve sentirsi sotto giudizio. Le prossime giornate di campionato saranno decisive in tal senso, penso sia arrivato il momento di privilegiare i risultati rispetto al gioco. Raggiungere almeno il quarto posto non è importante, ma fondamentale. Se si fallisse questo obiettivo, non avrebbe senso di lamentarsi di pali colpiti, 70% di possesso palla non concretizzato in gol, rigori non concessi ed espulsioni inventate. Ce la possiamo ancora fare a dare un minimo di senso a questa stagione e a pianificare un futuro partendo da un buon mercato estivo, dobbiamo essere tutti uniti e compatti e raggiungere l'obiettivo.
  17. zebra67

    Una disfatta annunciata: Piena fiducia in Spalletti

    Capitolo giocatori. I nostri limiti sono arcinoti. A gennaio la società ha fatto quel che ha potuto, prendendo Holm e Boga che nelle poche e brevi apparizioni non hanno fatto una cattiva impressione. Sfortuna ha voluto che Holm si facesse male nella disgraziata trasferta di Milano con i prescritti. Per quanto riguarda gli attaccanti, i nomi individuati (En Nesry, Mateta) e le formule per il pagamento che cercavamo di concordare, indicavano chiaramente che non c'erano basi per fare voli pindarici. D'altronde ricordo che erano entrambi nomi che suscitavano perplessità qua dentro, quindi se ora qualcuno li rimpiange mi sembra abbastanza incoerente. Come dico da anni, non è gennaio la sede per rimediare a tutte le lacune. Bisogna fare meglio il mercato estivo, avendo chiarezza su chi sarà l'allenatore della stagione successiva e pianificando da tempo le operazioni seguendo le sue indicazioni. I continui cambi di allenatore degli ultimi anni, le situazioni di incertezza createsi, non hanno certo giovato... Capitolo allenatore. Ritengo che Spalletti non goda (o non debba godere) di uno status particolare. E' soggetto alla regola della casa: a fine stagione si valutano i risultati ottenuti. Finora ha fatto bene a livello di atteggiamento, di cambio di mentalità, di restituzione di un pò di fiducia e consapevolezza alla squadra. Tuttavia a livello di risultati siamo virtualmente fuori da tutto come possibilità di vittoria di un trofeo e a livello di obiettivi ci resta solo quello del quarto posto. Se abbiamo speso centinaia di milioni e cambiati tecnici su tecnici per ritrovarci al punto di partenza, direi che si tratta di un tragico gioco dell'Oca. Per esigenze di stabilità (vedi sopra) io sono per la conferma di Spalletti, ma è chiaro che anche lui deve sentirsi sotto giudizio.
  18. Io suggerisco un sistema...fa ammonire Boey per un fallo sanzionabile ma non duro, poi, qualche minuto dopo, appena l'avversario lo sfiora con una mano si lascia cadere a terra come fulminato e l'avversario viene espulso. Poi, nelle interviste post-gara, dichiara: "L'ho visto alla TV, e comunque Boey, in occasione del secondo giallo, le mani doveva tenerle a casa..."
  19. Purtroppo i dati che leggo io dicono che DAZN ha avuto un +18%, nel girone di andata 2025/26, rispetto al girone di andata 2024/25.
  20. zebra67

    Il pre-partita di VecchiaSignora: Galatasaray-Juventus

    Non l'ho capita, ma non è un problema
  21. A mio avviso saremmo indubbiamente meglio, ma non pronti per vincere. Ci servono anche svariate altre cose: un centrocampista di livello assoluto, un terzino dx che faccia la differenza, un Bremer che torni il Bremer dei tempi migliori, perché quello attuale non convince del tutto. Hai già detto tutto, e correttamente, per cui sottoscrivo. Aggiungo solo che l'ingaggio attuale è 18 netti.
  22. zebra67

    Il pre-partita di VecchiaSignora: Galatasaray-Juventus

    L'ottimismo vola, nel leggere i commenti di cui sopra... 🤣
  23. Ovviamente nel merito sono d'accordo con te (è tutta una colossale buffonata), mi premeva solo fare quella precisazione in quanto la prova TV è lo strumento che usano Procura Federale e Giudice Sportivo per una ristretta casistica di situazioni (tra le quali la simulazione, a patto che comporti un rosso diretto per l'avversario che si è reso protagonista del non-fallo), mentre Rocchi non è un organo di giustizia sportiva, ma solo un valutatore che deve analizzare il rendimento dei singoli arbitri e decidere se "promuoverli" o se, per gli autori di errori gravi, prendere altre decisioni (tipo mandarli un paio di settimane a arbitrare la B o fermarli del tutto per qualche partita).
  24. Nulla. La semplice moviola. Non facciamo confusione: la prova TV è uno strumento in mano al Giudice Sportivo. Nel caso di Bastoni, per i meravigliosi intrecci di regolamenti e protocolli, la prova TV non può essere usata in quanto la conseguenza della plateale caduta non ha portato a una espulsione diretta di Kalulu, ma alla espulsione per secondo giallo. L'entità dello stop di La Penna non è competenza del Giudice Sportivo, ma una libera scelta di Rocchi, che si fa un'idea del suo operato e deciderà se fermarlo 1, 2, 4 turni.
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