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zebra67

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  1. A me anche perdere a Cagliari pur avendo avuto un possesso palla altissimo, ha suscitato qualche preoccupazione. 1. Abbiamo dimostrato di non aver imparato la lezione, dopo Lecce 2. Non credo che gli attaccanti siano dei brocchi, semplicemente siamo troppo Yildiz-dipendenti e il parco-attaccanti non è completo, mancando una punta forte fisicamente e abile nel gioco aereo in area di rigore. 3. Continuiamo a essere troppo leggerini in difesa, pecchiamo di concentrazione. Oltre alle palle perse in maniera insensata (vedi Cambiaso), non è possibile consentire, su un calcio da fermo, una girata in assoluta libertà al limite dell'area, come accaduto col Cagliari. Le squadre avversarie, di non elevato spessore tecnico, possono trarre degli insegnamenti dalle nostre difficoltà contro squadre arroccate. Possono asserragliarsi nel loro fortino e aspettare, difendere il pareggio e magari colpirci in quelle due ripartenze che gli consentiamo di fare. Siccome oltre agli scontri (per nulla scontati) contro club del nostro livello o superiori (Napoli, Inter, Como, Roma, Milan) ci toccheranno partite contro Pisa, Genoa, Sassuolo, Verona, Lecce, che è prevedibile adotteranno lo schema-trincea, penso che puoi capire la mia preoccupazione...
  2. Condivido. Io partivo proprio dal presupposto che, se è vero che è migliorato il nostro atteggiamento e il nostro modo di stare in campo, ma non riusciamo a capitalizzare questo miglioramento (Lecce, Cagliari), allora il problema è nella qualità dei singoli. E per migliorare la qualità si devono azzeccare le scelte di mercato, perché i vari Openda, Joao Mario etc. non ci hanno portato grande giovamento.
  3. Il concetto è condisivibile, e al momento rinunciare a Spalletti mi sembrerebbe l'ennesima follia. Il dubbio semmai è: la prossima stagione avremo davvero maggiori e concrete certezze? Potrebbero partire due "veterani" della Juve, due giocatori che conoscono l'ambiente, come Vlahovic e Gatti. Potremmo trovarci a cambiare volto all'attacco in quanto potrebbe partire anche Openda. A centrocampo siamo in attesa del leader, del "faro". In difesa, oltre all'eventuale sostituto di Gatti, bisognerà trovare certamente un terzino destro affidabile, perché Joao Mario non ha la fiducia di Spalletti e credo sarà il giocatore stesso a chiedere di andarsene. Sono tutti acquisti che non possiamo permetterci di sbagliare, ma la storia recente racconta che spesso e volentieri li sbagliamo eccome, tra l'altro investendo anche belle cifre... Bisognerà poi definire la situazione di McKennie (chiede un aumento per rinnovare) di Koopmeiners (a meno di un'impennata di rendimento, anche quest'anno non sta azzeccando una stagione vecchio stampo). Quindi, dato che ogni anno sembra quello della riscossa ma a gennaio già ci troviamo invischiati nella solita lotta per il quarto posto, forse ritengo più produttivo campare alla giornata 😂
  4. Se il giocatore non si risolleva, non sarà così agevole venderlo. Tu parli di prestito con diritto di riscatto, ma affinché il diritto venga esercitato, occorre che Openda, nel 2026/27, faccia una stagione super nel nuovo club (tra l'altro, se dovesse fare una stagione super, potrebbe anche sorgere il dubbio che sia stata la Juve a non metterlo in condizione di rendere al meglio).
  5. zebra67

    Cagliari - Juventus 1-0, commenti post partita

    Credo che le due cose siano strettamente connesse: se cambi allenatori con questa frequenza e questa disinvoltura, ognuno con il proprio credo tattico, ognuno con la propria filosofia calcistica, ognuno col proprio modo di rapportarsi ai giocatori, e, con analoga frequenza cambi i dirigenti e cambi i calciatori in rosa, come pretendiamo che si crei una identità? Nei tempi che ricordi nostalgicamente (pre-Farsopoli) avevamo una solida intelaiatura base alla quale ogni anno apportavamo migliorie. Il paragone che hai fatto nel tuo post è corretto: era l'Inter, a quei tempi, a cacciare gli allenatori, sostituire i dirigenti, avvicendare i calciatori in quanto quelli acquistati non si rivelavano all'altezza. Oggi siamo "the new Inter".
  6. L'età non può essere una discriminante, sia En-Nesry sia Mateta sono di giugno 1997. Magari bisogna indagare su cosa cerchino esattamente Spalletti e la Juve: se cercano una punta con una certa fisicità, En Nesry è alto ma leggero, mentre Mateta è molto più solido e difficile da spostare.
  7. Non ho capito quali parametri hai usato per individuare il "prezzo giusto" di Mateta. Cosa c'entra la posizione in classifica del club di provenienza? Nel mercato ci sono dinamiche assai più complesse che il trovare il valore intermedio tra due cifre...
  8. A noi non serve semplicemente un calciatore forte nel gioco aereo, ma serve uno che abbia tempismo, piazzamento e senso del gol. Uno, insomma, che non si limiti ad arrivare sulle palle alte, ma le trasformi in gol. A conferma del detto "L'erba del vicino è sempre più verde", proprio in questa discussione si sottolineano in negativo i "quasi 29 anni" di Mateta, ma si apprezza l'arrivo di Fullkrug che tra 20 giorni ne compie 33. Più in generale, se la Juve interviene ora per il sostituto di Vlahovic, è perché vuol portarsi avanti e individuare fin da ora il centravanti "fisico" dei prossimi anni. Una soluzione-tampone come Fullkrug probabilmente non interessa, anche perché Vlahovic tra un mese torna a disposizione fino a giugno saremmo coperti.
  9. Va tenuto conto, però, che al di là del rinnovo, Vlahovic rientra tra un mese e mezzo, ecco perché stiamo cercando con insistenza questo Mateta: ci serve un attaccante "fisico" da subito.
  10. zebra67

    Cagliari - Juventus 1-0, commenti post partita

    Anche a novembre non abbiamo avuto chissà quale passo da carrarmato... Da Cremonese-Juve (1-2) del 1 novembre a Napoli-Juve (2-1) del 7 dicembre, in 5 partite abbiamo portato a casa 8 punti. Io individuerei il cambio di passo da Bologna-Juve del 13 dicembre, con una preziosa vittoria in trasferta (nonché una delle poche per 1-0).
  11. zebra67

    Cagliari - Juventus 1-0, commenti post partita

    Esistono anche delle oneste vie di mezzo. Siccome mi ostino a considerare la Juve un club di prestigio, come testimonia il fatto che ogni anno il nostro obiettivo è di arrivare (almeno) tra le prime 4, il nostro termine di paragone non deve essere una provinciale che si arrocca dietro per 90' e subisce 18 calci d'angolo e quasi l'80% di possesso palla altrui. Il nostro termine di raffronto deve essere una squadra che ha grossomodo gli stessi nostri obiettivi, cioè arrivare tra le prime 4, e che riesce a vincere ANCHE le partite sporche. Riesce cioè a trovare il gol anche quando gli avversari sono molto chiusi e raccolti, come il Cagliari di sabato scorso. Riesce a trovare un gol e riesce a difenderlo, magari tenendo gli avversari distanti dalla nostra area di rigore, lasciando loro un pò di possesso palla ma senza che creino particolari pericoli.
  12. zebra67

    Cagliari - Juventus 1-0, commenti post partita

    Il discorso dei passi falsi non mi convince. Chi è che non ne fa? Se evitando quei 2 passi falsi saremmo stati vicini alla vetta, significa che anche chi ci precede deve aver fatto qualche passo falso. Il Milan ha perso con la Cremonese, ha fatto dei pareggi interni con il Pisa, il Sassuolo e il Genoa. Il Napoli ha perso a Udine, ha pareggiato in casa col Parma e col Verona... L'unica che sta facendo un campionato a sé è l'Inter, che però ha il tallone d'Achille degli scontri diretti, nei quali non sempre ha brillato. Bisogna semplicemente capire per quale motivo non riusciamo a portare a casa una vittoria "sporca", magari per 1-0, dopo un gol fortunoso e dopo 90' sofferti. Altre squadre ci riescono, trovato il golletto alzano la saracinesca e blindano il risultato, noi non ce la facciamo.
  13. Io sono d'accordo con te, ma non è sempre così agevole stabilire quale sarebbe il prezzo giusto per il cartellino di un giocatore. A posteriori è facile dire che 60 milioni per Koopmeiners erano troppi, ma al momento dell'acquisto era stato individuato come il centrocampista che poteva fare al caso nostro. Giocava in una squadra abituata a esibirsi a ritmi alti, era lui a comandare il pressing, sapeva riconquistare il pallone, aveva un tiro che era una bellezza, aveva anche i giusti tempi per inserirsi. Quando lo abbiamo preso, Koop era reduce da due campionati in cui aveva segnato 22 gol in 67 partite...Tanta roba per un centrocampista! Una media superiore a quella di Federico Chiesa, cioè una seconda punta, e non molto lontana da quella di Dusan Vlahovic, cioè un centravanti...
  14. Alla fine viene confermato che giocatori che puoi schierare praticamente in tutti i ruoli, con doti atletiche notevoli, che ti corrono per 11 km a partita, che sono discreti anche in fase di inserimento, fanno comodo a qualunque allenatore.
  15. Con il concetto dell'aumento del volume corporeo si rischia che i calciatori tentino appositamente (per uno che gioca in A non dovrebbe essere troppo difficile) di mandare un cross o un passaggio sul braccio dell'avversario. Nel calcio il tocco di mano non ha mai causato automaticamente un calcio di rigore, tranne i casi in cui fosse evidente che il braccio-mano era esteso volontariamente per bloccare un tiro o per deviare un passaggio, evitando così che il pallone arrivasse sui piedi di un avversario, oppure nel caso in cui si voleva impedire che il tiro varcasse la linea di porta. Posso capire che in condizioni normali, il difendente è in piedi e in equilibrio, ci debba essere l'accortezza di mettere le braccia incrociate sul petto o dietro la schiena, per evitare sul nascere qualsiasi contestazione, ma quando devi intervenire in scivolata (che fa parte del bagaglio di ogni difensore che si rispetti, ed esiste da quando esiste il calcio), l'estensione del braccio è una conseguenza meccanica. Già devi evitare che con la scivolata tocchi i piedi dell'avversario. Se devi stare attento anche a come metti involontariamente le mani, è come se abolissi l'intervento della scivolata. Ma, ripeto, sono considerazioni personali, se oggi la regola è questa è giusto dare il rigore, ma continuo a auspicare un ritorno a interpretazioni che tengano conto della volontarietà.
  16. Senesi è un centrale, ma nel trafiletto c'è scritto che l'offerta è relativa a un suo trasferimento a giugno, mentre l'utente al quale hai posto la domanda credo intendesse che il rinforzo sulla fascia serve già in questa sessione di mercato, quindi probabilmente non si riferiva a Senesi.
  17. I Viola saranno anche bravi a venderci a 100 giocatori che valgono 50, ma a costruire la squadra non mi sembra siano poi tanto bravi. Da anni non vanno oltre a una qualificazione alla Conference League e quest'anno addirittura sono in lotta per la retrocessione. Di solito nei social quando faccio questa elementare considerazione, li metto a tacere...
  18. Sono d'accordo con te, per le necessità della Juve attuale è più indicato uno come Mateta, che può affiancare David o alternarsi con lui. Fisicamente è una bella bestia, pare abbia una buona "castagna" e Dio solo sa quanto ci fa comodo uno che tiri forte e preciso, e con il suo acquistio riacquisteremmo pericolosità nel gioco aereo, che attualmente è appannaggio degli inserimenti del solito McKennie.
  19. La "M" sta diventando una costante di questa sessione di mercato: Mateta, Mingueza, Mazraoui...
  20. Uscendo un attimo dalla logica dei "cloni" e ricorrendo all'adattamento, come fanno un pò quasi tutti i club, le soluzioni per ovviare all'eventuale assenza di Yildiz sono diverse: 1. Zhegrova a sx per 60' con Kostic che subentra negli ultimi 30', e McK a destra come accaduto spesso 2. Cambiaso in posizione più avanzata del solito (così almeno fa meno danni in difesa...scherzo! 🤣) 3. Kostic dal 1', anche se sicuramente non è un elemento dotato di fantasia e inventiva come il turco 4. Openda al posto di Yildiz
  21. Penso che Spalletti, come del resto gli altri allenatori di società blasonate, si serva di osservatori di fiducia. Magari Chiesa è sotto osservazione da ben prima che la notizia sul suo possibile ritorno è apparsa sui giornali e magari Spalletti è in possesso di dettagliati rapporti e resoconti che assicurano che il giocatore è tornato in buona efficienza fisica e che il suo rendimento insoddisfacente è dovuto solo allo scarso impiego a cui lo sottopone Slot e quindi alla sfiducia che può aver accumulato.
  22. Chiaro, per come sono andate le cose negli ultimi anni in sede di mercato, è normale che noi tifosi siamo diventati più diffidenti. La cosa che mi consola è che Spalletti non mi sembra il tipo di allenatore che chiede un giocatore solo per avere un uomo in più da inserire nelle rotazioni: è una persona matura, intelligente e sa essere anche aziendalista, quindi comprende le esigenze societarie. Se dovesse chiedere questo piccolo sforzo alla Juve, credo lo farebbe perché intimamente convinto che Chiesa potrebbe dare un buon contributo e, soprattutto, alternandosi a Yildiz, ne beneficerebbe anche il turco, che si risparmierebbe qualche partita (o frazione di gara) e quindi avrebbe maggior brillantezza. Sulla quantità di giocatori sondabili sul mercato, non dimentichiamo che siamo in gennaio, quindi i pezzi pregiati o non sono in vendita (perché ogni squadra, a gennaio, è ancora in corsa per il proprio obiettivo), oppure te li metterebbero al doppio del loro valore effettivo.
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