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zebra67

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  1. Concordo. Ho visto entrambe le partite di semifinale, a livello puramente estetico e di spettacolo sicuramente la sfida PSG-BAYERN è stata una bella giostra del gol, ma a me ha entusiasmato anche Atletico M. - Arsenal, l'incredibile determinazione dei 22 in campo, la feroce concentrazione e la voglia di vincere ogni singolo duello, l'abnegazione che avevano i difensori a scalare per rimediare al compagno che si era fatto superare. Tanta tanta roba e onestamente più vicina a quello che mi aspetto di vedere da una semifinale di Champions. E' perfino superfluo che dica che con questo non voglio tentare di "riabilitare" Milan-Juve, partita arida sotto tutti i punti di vista e con una intensità di circa 1/8 rispetto alle sfide di Champions... Sul fatto che a noi servano eccome un paio di elementi di livello superiore, con grande esperienza, con abitudine a giocare questo tipo di partite, mi ero già espresso stamattina.
  2. Che poi, come sempre, bisogna vedere cosa ne pensa Spalletti. Io credo che Lucianone sia contentissimo di Conceicao: quando Yildiz manca o ha una giornata opaca, tutto il gioco offensivo, per la parte "estrosa", si appoggia su Chico. Il portoghese dribbla, crossa (a volte per nessuno, visto che David non presidia l'area), tira. E' reattivo nel portare il primo pressing offensivo, ripiega quando perde palla, retrocede a suggerire l'apertura al terzino o al centrale quando siamo noi a recuperare palla. E questo per tante volte a gara, con la conseguenza che a volte è stanco al momento di concludere in porta. Greenwood è più fisico di Chico e ha maggior senso del gol, ma non ti assicura lo stesso lavoro di Conceicao, sia a livello di atteggiamento, sia di quantità, sia di predisposizione tecnica. Ripeto: in fase conclusiva dà sicuramente un apporto migliore. Quindi sta a Spalletti decidere che tipo di esterno offensivo vuole sulla fascia dx.
  3. Penso che chi opera sul mercato ha l'esperienza e la competenza per capire quando una società vuole sbolognare a tutti i costi uno o più giocatori, per ragioni economiche (conti non a posto, ingaggio elevato), o di gestione della rosa o altro ancora, e quando invece quel giocatore interessa principalmente all'acquirente e la società venditrice non ha la necessità di venderlo e magari nemmeno l'intenzione. Nel primo caso (società che vuole sbolognare Tizio) è chiaro che il coltello dalla parte del manico ce l'ha il possibile acquirente. Teniamo conto in primis che, nel caso della Juve, si tratta di calciatori reduci da una o più stagioni deludenti in bianconero, quindi già di per sé non appetibili. Inoltre si tratta di gente (Luiz o Koopmeiners o Openda) che è costata un botto di cartellino e ha ingaggi abbastanza elevati, quindi già questo taglia fuori l'80% dei club di serie A, Liga, Bundesliga, Ligue 1, e il 30-40% dei club di Premier. Chi lo rileva in prestito, ha gioco facile nell'imporre condizioni favorevoli (tipo obbligo di riscatto solo a determinate condizioni, spesso dipendenti dalla volontà dell'acquirente, tipo un tot numero di presenze con un tot numero di minuti). Quando accumuli quattro, cinque, otto acquisti sbagliati, nel mercato odierno non è facile disfarsene nemmeno per Moggi. Li metti fuori rosa? Ok, se ne fregano, perché prendere 4-5 milioni l'anno per non fare nulla non è poi 'sta gran tragedia. La sola via, una volta che li dichiari fuori da progetto tecnico, è di risparmiare almeno l'ingaggio, dandoli in prestito. Poi è chiaro che a chi li prende fa comodo chiedere lo sconto, o chiedere il rinnovo del prestito, senza far maturare le condizioni per far scattare l'obbligo.
  4. La verità è sempre nel mezzo. Che ci manchino giocatori carismatici, con un bel curriculum di trofei vinti e abitudine alle sfide ad alto livello, è un dato di fatto. Attenzione: non è necessario che il giocatore in questione, nella singola occasione, faccia gol o sfoderi una prestazione memorabile. E' la stessa leadership, la stessa presenza nel gruppo, la fiducia che infonde ai compagni di squadra, ad alzare il livello della squadra. Allo stesso tempo, investire una bella fetta di risorse in 1-2 campioni in là con gli anni ma con leadership e livello tecnico clamorosi, non precluderebbe la possibilità di investire su qualche giovane. Per l'attacco, dovesse arrivare Lewa, l'altro rinforzo non sarebbe certo un campione attempato e costoso, ma più probabilmente un giocatore valido con prospettive di crescita e acquistabile a costi contenuti. L'ipotesi di investire su giovani di altissimo talento non è compatibile con le esigenze della Juventus attuale. Questo discorso doveva essere fatto 5 anni fa. Adesso la tifoseria è stanca e depressa per la serie di quarti posti e vorrebbe tornare a vedere una Juve competitiva. Ben vengano 1-2 giovani talentuosi da far crescere, ben venga la promozione di Licina in prima squadra, ma personalmente voglio tornare a vedere, già dal 2026/27, una Juve che quantomeno compete per lo scudetto.
  5. Tra i nomi che circolano (mi riferisco ai calciatori di conclamato livello che richiederebbero uno sforzo economico), è quello che mi stimola maggiormente. Ma probabilmente è anche il più difficile da raggiungere, in quanto la concorrenza sarà maggiore rispetto a quella che si può trovare per Lewandovsky e Alisson.
  6. Sostanzialmente in questi anni sono più i giocatori ad aver fallito alla Juve (anche nomi sui quali c'erano buone aspettative e esperienze più che positive in altri club) che quelli che hanno reso. La dirigenza è la principale responsabile, ma evidentemente la Juventus di questi anni non era il contesto ideale per esprimersi al meglio: rosa disomogenea e lacunosa, poca chiarezza di ruoli e competenze, continui avvicendamenti tecnici e dirigenziali, ambiente esasperato da anni di insuccessi e pronto a criticare quelli che individua come capri espiatori, quindi non un bell'ambiente in cui esprimersi. Mettiamoci anche qualche negligenza dei calciatori stessi e il triste quadro è completo.
  7. Sostanzialmente già al momento due attaccanti dell'attuale organico al 99% non saranno nella rosa del prossimo anno: Milik, per il quale si prospetta una risoluzione consensuale, e Openda, che la Juve cercherà di cedere (difficilissimo) e di prestare (meno difficile). La certezza di restare non ce l'ha nemmeno David, per il quale, se arrivasse una offerta interessante, non penso ci sarebbero barricate per trattenerlo. Quindi il rinnovo di Vlahovic sarebbe servito a avere almeno 1 attaccante su cui contare, con i suoi pregi e i suoi difetti, evitando che metà del mercato, sia in termini di risorse sia in termini di tempo impiegato nelle trattative, fosse concentrato su un solo reparto. Se però si continua a tergiversare, meglio fissare un termine ultimativo e condizioni ultimative (o firmi a tot euro, o per noi puoi trovarti un'altra società) e iniziare a guardarsi attorno per trovare almeno 2 attaccanti in grado di rimpiazzare i partenti, possibilmente alzando il livello del reparto.
  8. E si riprendono Nico Paz 😉
  9. Sull'argomento esistono varie correnti di pensiero. C'è chi pensa che lo sforzo debba essere fatto per una prima punta finalmente degna di tale nome. Altri ritengono che si debba intervenire a centrocampo, elevandone il tasso qualitativo. Altri ancora pensano che la priorità sia innanzitutto assicurarsi un portiere degno dei "grandi" del nostro passato (Buffon, Peruzzi, Tacconi). Infine c'è una corrente che è un misto di disillusione e utopia, che ritiene che la Juve debba fare 5-6 grandi colpi (magari fosse possibile, purtroppo il budget non lo consente). Diciamo che le necessità di intervento sono in effetti molte. Diciamo anche che essendo in ballo diverse questioni (rinnovo o meno di Vlahovic, sorte di David, eventuali cessioni tipo Cambiaso o Bremer) forse bisognerà attendere un pò. Mi auguro che sia fatto un consistente sforzo per il reparto d'attacco, dove probabilmente verrà fatto un bel rinnovo anche come nomi.
  10. Mi sembra una differenza non da poco, infatti. Openda (tra l'altro di due anni più giovane) veniva da due stagioni positive e l'operazione è avvenuta a poche ore dalla chiusura dei mercato, momento in cui il venditore può puntare il coltello alla gola del compratore. Nico veniva da una stagione sottotono alla Juve, e comunque per il solo prestito la Juve ha già messo in cassa 8 milioni, quindi la formula prevedeva anche un riscontro economico immediato e incondizionato, svincolato dai 32 mln per l'eventuale riscatto. La curiosità è che la stagione di Nico alla Juve e quella dello stesso Nico all'Atletico, sono abbastanza simili come numeri: NICO ALLA JUVE (tutte le competizioni): 5 gol, 4 assist, 2.376' giocati NICO ALL'ATLETICO (tutte le competizioni): 5 gol, 0 assist, 1.914' giocati. Quindi è infondato pensare che all'Atletico abbia vissuto una stagione alla Robben. Però stai ragionando a posteriori, certe considerazioni vanno traslate al momento della firma dei rispettivi contratti, vedi sopra.
  11. Sì, ma solo in presenza di questi due requisiti: - Atletico che offre una cifra insoddisfacente per riscattarlo; - precisa volontà di Spalletti di riaccoglierlo nella convinzione di una sua utilità nel progetto di Juve 2026/27. Più in generale, è clamoroso l'effetto "figliol prodigo". E' sufficiente che un giocatore bollato come incostante, poco efficace e costantemente criticato nella stagione precedente, cambi casacca, che improvvisamente gode della riabilitazione da parte dei tifosi... Io ho specificato le condizioni alle quali lo riprenderei, perché temo che dopo 5 partite i tifosi tornerebbero a dire "E' il Nico che conosciamo, ci conveniva accettare lo sconto richiesto dall'Atletico".
  12. Sì (anche se la Roma ha comprato prevalentemente giovani nella sessione estiva), però non li ritengo club con ambizioni paragonabili alle nostre. La Juve vuol tornare a essere competitiva per lo scudetto e magari fare più strada in Europa (almeno i quarti di finale, Santo Dio..) e per fare questo step sono necessari anche dei sacrifici economici. Chiaro che non potremo comprare solo giocatori da 50 milioni o da 7 mln annui netti di ingaggio, ma un paio di grossi investimenti devono essere messi in cantiere se si vuol tornare a recitare un ruolo importante. Poi per gli altri rinforzi, ben vengano felici intuizioni a costi ragionevoli, sarei piacevolmente sorpreso se arrivassero 3-4 colpi alla Vidal (con le dovute proporzioni).
  13. Non conoscevo nel dettaglio il suo storico infortuni, che appare abbastanza "importante". Vedo un certo immobilismo su possibili alternative a Allison, e la mancanza di voci per coprire tale ruolo (a parte qualche accenno a De Gea) può anche far pensare che la Juve non voglia investire cifre importanti sul portiere, forse perché le necessità di rinforzo sono tante (attaccanti, centrocampista di spessore, terzini etc.). Sta a vedere che resta Di Gregorio...
  14. Probabilmente sparano alto con l'obiettivo poi di trovare una intesa a cifre inferiori. Diciamo che 8-10 milioni sarebbero già una cifra più ragionevole. Se si intestardiscono su cifre doppie, lasciamo perdere l'affare e viriamo su altre soluzioni, anche se non sarà semplice trovare un portiere bravo, di personalità, sufficientemente giovane, a cifre contenute. Gli Svilar e i Carnesecchi viaggiano già a cifre più alte, e con l'approssimarsi del mercato le loro quotazioni si alzeranno ulteriormente.
  15. Devo parzialmente correggerti. Le squadre di media serie A (Atalanta, Udinese, Sassuolo) non comprano gli Stiller di 25 anni, cioè giocatori già affermati e conosciuti. Questi club comprano 21enni sconosciuti del campionato francese, belga etc. a 10-12 milioni, li tengono per 2-3 anni e li rivendono a 3-4 volte tanto. E' la loro politica di autosussistenza. I club "obbligati" a vincere, se vogliono il giocatore pronto, devono allargare i cordoni della borsa.
  16. Un video in cui sono espresse considerazioni interessanti e in gran parte condivisibili. Il fatto che ci siano pochi metri tra la linea difensiva del Milan, tutto sommato abbastanza alta, e la linea di pressione dei rossoneri, tutto sommato abbastanza bassa, fa sì che gli spazi in cui si dovrebbe "innescare" l'azione (quelli che nel video sono chiamati spazi di rifinitura), siano molto compressi e sostanzialmente non diano altri sbocchi ch quelli della circolazione orizzontale (e difatti domenica sera abbiamo rivisto a tratti una Juve "mottiana"). Allegri propone spesso questa soluzione di accorciare gli spazi tra le due linee, soluzione che ha mandato in tilt anche l'Inter nei derby. Giustissimo anche il cenno alla partita poco ispirata di Boga. Ho quasi avuto la sensazione che Jeremy, volontariamente, non abbia giocato con la consueta intensità e malignamente mi è venuto il retropensiero che possa aver pensato "Se mi infortuno, mi comprometto il riscatto". Mancando il titolare (Yildiz), con un Boga poco ispirato, e con un David che non occupava l'area, giostrando come una sorta di regista offensivo, l'onere di creare è ricaduto quasi interamente sulle spalle del solito Chico, che infatti a un certo punto era l'unico ad aver tentato conclusioni verso la porta di Maignan. Della serie "tanto per chi dovrei crossare?".
  17. Vedere Loca che si sincerava ripetutamente delle condizioni di Modric e la frequenza, la stima e l'affetto con la quale gli chiedeva ripetutamente come stava, è una di quelle cose che allargano il cuore e fanno capire che il calcio attuale non è tutto marcio ed esasperato.
  18. Intendevo dire che è il giocatore a volersene andare, non il Liverpool a volerlo liquidare, per cui per farlo andar via in anticipo rispetto alla scadenza contrattuale, è normale che vogliano realizzare un introito, come accade con qualsiasi giocatore non a parametro zero.
  19. Beh, nel forum è tuttora in vigore la regola per la quale la Juve, dalla cessione di un rottame, deve incassare 30 milioni, pena l'accusa di averlo svenduto, mentre per acquistare un giocatore forte e con margini di crescita, deve spendere meno di 30, altrimenti lo ha strapagato.
  20. E' chiaro che bisogna avere sempre presente l'orizzonte temporale limitato di questo investimento, il che non è necessariamente un male, in quanto un ingaggio alto, se riguarda un contratto biennale, è certamente più sostenibile del medesimo ingaggio per un contratto quadriennale. L'età agonistica si è allungata e vediamo sempre più spesso over35 che se la cavano più che bene. Hai citato Modric, che per me è uno dei 3 migliori del Milan 2025/26. Teniamo pure presente che l'80% delle gare Lewa le disputerebbe in un ambito italiano (Serie A, Coppa Italia) e conosciamo il livello del nostro calcio, nel quale riescono a essere incisivi anche giocatori molto inferiori all'attaccante polacco. L'Inter sta vincendo in scioltezza uno scudetto con il 38enne Acerbi, il 36enne Darmian, il 37enne Mkytharian. Bisogna anche gestirli certi giocatori, è ovvio che uno Juve-Genoa è meglio risparmiarglielo e fargli giocare uno Juve-Milan. Ancora: bisogna vedere che fase sta attraversando il club interessato al giocatore. Anche di Pirlo molti dicevano che era finito, in netto declino, ma col senno di poi a noi, dopo gli anni difficili con Cobolli-Blanc-Secco, serviva proprio un leader tecnico di esperienza che sapesse trasmettere la giusta mentalità a una squadra che stava perdendo fiducia. Vedo, pertanto, molte analogie con la situazione attuale. Poi, certo, è una scommessa. Come lo è prendere un semisconosciuto, o come lo è prendere un giocatore da 20 gol l'anno nel campionato francese, con la speranza che li replichi in Italia.
  21. Lewandovsky è un mio pallino da anni, io lo prenderei perché lo ritengo fortissimo e ancora in grado di dare un eccellente contributo. Aggiungo che porterebbe esperienza anche in gare di alto livello, mentalità vincente, e sarebbe una sorta di enciclopedia vivente per l'attaccante che avesse la fortuna di crescergli accanto. Che poi ultimamente abbiamo sbagliato moltissime scelte, non solo in attacco, è un altro paio di maniche. Se siamo ancora al "riprendiamo Kolo Muani", evidentemente di idee non ne abbiamo moltissime.
  22. Lewa è un affare oneroso come costi (ingaggio sostanzioso e commissioni) ma per il cartellino non dobbiamo sborsare nulla, mentre per un qualsiasi attaccante di media levatura ti chiedono come niente 35-40 milioni. Per Lorenzo Lucca il Napoli ha sborsato sostanzialmente 40 milioni, per poi prestarlo al Nottingham con diritto di riscatto per gli inglesi (dubito lo eserciteranno). Per quanto riguarda l'ingaggio e le commissioni, già non rinnovando Vlahovic e riuscendo a cedere/prestare Openda, liberi una discreta fetta di monte ingaggi per coprire quello di Lewandovsky. Tra l'altro il polacco penso verrebbe ingaggiato con un biennale, quindi gli accantonamenti alla voce ingaggi sono anche circoscritti nel tempo: vogliamo ipotizzare 9 netti annui, e cioè 32-33 lordi per il biennio? Visto il riconosciuto status di campione del centravanti, credo che Yildiz e Bremer non obietterebbero nulla. Essendo comunque un affare con prospettiva a breve termine (fisiologicamente il giocatore può garantirti al max un biennio), e liberandosi almeno 2 posti nel reparto d'attacco, nulla vieta di accompagnare il suo arrivo con l'acquisto di un altro attaccante di prospettiva, che imparerebbe tanto con al fianco cotanto maestro!
  23. Anche io ragiono alla stessa maniera. Se c'è possibilità di arrivare a un centravanti di indiscusso valore, mi candido per andare a prendere Dusan, fargli la valigia e accompagnarlo all'aeroporto con la mia auto. Se invece dobbiamo buttare 44 milioni e 4 netti di ingaggio per l'Openda di turno, o addirittura dobbiamo dirottare su profili più economici e ancor meno convincenti, o foraggiare l'Atalanta per uno Scamacca, allora farei il possibile per un rinnovo biennale a Vlahovic. Basta che si trovi una soluzione in fretta, il tormentone non giova a nessuno, specie a chi deve pianificare il mercato.
  24. Soprattutto abbiamo potuto constatare che non è poi così scontato il "Anche un palo della luce è meglio di Vlahovic". Vedi David e Openda. Prima di abbandonarmi al giubilo e alla festa sfrenata, io suggerirei di attendere dapprima luglio 2026 (per conoscere il nome del successore) e poi aprile 2027 (per vedere tra 12 mesi quanti gol avrà segnato il successore).
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