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zebra67

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  1. Io lo critico come acquisto, ma senza eccedere. Le mie invettive sono contro la Juve che ha speso una grossa cifra, non verso il giocatore, che evidentemente sta dando quello che può dare in questo momento. Certamente non ci gode a rendere poco, ad essere criticato e fischiato. Temo anche io che possa avere dei problemi più seri. C'è troppa differenza tra le aspettative che si avevano sul suo conto e quello che effettivamente rende. Fagioli, dopo un periodo in cui stava andando bene, aveva visto crollare il suo rendimento. A suo tempo scrissi che magari c'erano problemi seri che non dipendevano dalla posizione in campo o da un dolorino fisico non rivelato ai media. E difatti, purtroppo, uscì fuori il casino-scommesse. La speranza di noi tifosi è che Spalletti lavori per recuperarlo, anche parzialmente. Se il suo rendimento crescesse, darebbe un diverso apporto alla squadra e, al limite, sarebbe comunque più agevole venderlo a cifre dignitose. Forse con un 4-3-1-2 potrebbe rendere meglio, come ipotizzi, ma in ossequio al principio della coperta corta, non vorrei che poi magari il nuovo assetto andasse a incidere negativamente su chi adesso sta rendendo bene, come Yildiz.
  2. Io non sarei così categorico, nel senso che bisogna scegliere gli elementi giusti, senza preclusioni sulla squadra che ne possiede i cartellini. Avessimo preso Ederson, ad esempio, credo che sarebbe andato molto meglio di Koop. Se invece ti riferisci al fatto che sono botteghe molto care e sono società con le quali non ti piace trattare e negoziare, è un altro paio di maniche. Quello che volevo dire è che se sai scegliere bene, trovi buoni giocatori anche lì. Fosse per me non comprerei nemmeno da Cairo, ma dal Toro abbiamo preso un giocatore costoso ma validissimo (Bremer), il che conferma che se sai scegliere bene, puoi fare buoni affari con chiunque. D'altronde le fregature non le abbiamo prese solo da Fiorentina (Gonzalez) e Ataltanta (Koop), ma anche da Aston Villa (Douglas), Lipsia (Openda).
  3. I dodici milioni che sta percependo in questa ultima stagione non li merita assolutamente, anche sugli 8 avrei qualche perplessità, ma a 6 lo rinnoverei. C'è un dato: dai tempi di Ronaldo, Vlahovic è stato l'unico attaccante bianconero a segnare almeno 15 gol in un singolo campionato (16 gol campionato 2023/24). Due attaccanti con una certa familiarità con il gol li meritiamo: sperando che David nella prossima stagione raggiunga e superi i 16 gol, abbiamo bisogno di un partner altrettanto prolifico. Vlahovic, con i suoi pregi e i suoi difetti, è collaudato in tal senso, l'eventuale sostituto sarebbe tutto da verificare. Ma sarà la società a fare le sue valutazioni. Chiudo l'off topic e torno su McKennie: molto dipenderà dalle richieste, speriamo non sia troppo avido. Tenendo conto che al momento guadagna 2,5 annui, direi che un incremento a 4, massimo 4,5 sarebbe più che sufficiente, anche perché chi amministra la società deve tener conto anche dell'effetto-emulazione: se concedi 5 milioni a McKennie, il giorno dopo si presenta in sede Kalulu che, nonostante non abbia il contratto in scadenza, sta giocando bene quanto McKennie, e magari anche lui chiede 5.
  4. Lautaro e Thuram sono efficaci perché si completano bene: uomo d'area e finalizzatore il primo, attaccante che svaria, sfrutta il fisico e sa giocare in appoggio il secondo. Credo che Vlahovic nell'ipotesi da te indicata si pesterebbe i piedi con Lautaro. Vedo maggiori possibilità su un passaggio al Milan, anche se alla fine andrà probabilmente all'estero.
  5. Condividendo la tua considerazione sul fatto che se in questa fase storica abbiamo cambiato allenatori, dirigenti e governance con la frequenza con cui mi cambio i calzini, difficile aspettarsi che possa esistere un piano strategico univoco, di conseguenza non posso che condividere la tua considerazione sul fatto che occorra concedere almeno un arco di tempo triennale, agli stessi uomini, per valutare la bontà del piano stesso. Speriamo si possa iniziare sin da ora, con questi uomini, compreso l'odiato Comolli. Lo sviluppo bianconero deve essere affidato, per i prossimi 3 anni, a Spalletti, Ottolini (appena arrivato), Comolli e Chiellini. E Ferrero, per quel che conta... Mi permetto solo una puntualizzazione, che certamente non stravolge la bontà dei ragionamenti. Gente come Koopmeiners è un acquisto sbagliato in sé, non il prodotto di un continuo rimescolamento di uomini e cariche. Purtroppo non si può dire, a scusante di Koop, che è stato voluto dall'allenatore X per svolgere certe mansioni e invece l'arrivo, dopo pochi mesi, dell'allenatore Y, ha stravolto il suo impiego e lo ha dirottato verso altri compiti. Koop è stato provato in tutte le zone del campo, tranne portiere e centravanti (hai visto mai che... 😂) e non ha mai offerto, con nessuno dei tre mister con cui ha lavorato, un rendimento che giustificasse il rilevante investimento fatto su di lui.
  6. Kalulu già dà molto, moltissimo, in termini difensivi, di spinta sulla fascia, in termini di applicazione e concentrazione, quindi in effetti non si può chiedergli di più. L'ideale sarebbe un upgrade sulla fascia trovando un terzino che oltre a far bene la fase difensiva e a mettere in pezzo cross decenti, sappia segnare 3-4gol, magari con i famosi tiri da fuori. Cambiaso, visto che ha commesso molti errori puerili, avrebbe il dovere morale 😁 di farsi perdonare con qualche golletto, un solo gol è pochissimo per un tipo come lui. La mancanza di un vero specialista si fa sentire, abituati, come eravamo, prima a Platini, poi a Del Piero e Pirlo... Qualche calcio di punizione lo ha tirato Vlahovic, prima dell'infortunio, ma non lo si può definire uno specialista. Speravo che Koopmeiners potesse dare un contributo almeno in questo, ma non pervenuto... Da quel che ho letto, Spalletti ha detto pubblicamente che uno con i piedi di Yildiz può diventare tranquillamente un eccellente stoccatore e che lo farà lavorare appositamente su questa specialità.
  7. Noi non abbiamo speso pochissimo (mi riferisco ai mercati estivi, non a quello di gennaio, che come dici giustamente era fortemente condizionato dal fatto di essere sotto osservazione), ma siamo riusciti a spendere davvero male... Se compri un Openda a 45 milioni e un Koopmeiners a 60 milioni, con l'idea che il primo rappresenti un attaccante estroso che non è propriamente un uomo dparea ma comunque sa fare anche gol (33 nel Lipsia, grossomodo uno ogni due partite) e che il secondo sia uno di quei centrocampisti che si fanno sentire in zona gol, come i Pogba, i Vidal e i Khedira di un tempo, e i due, IN TUTTE LE COMPETIZIONI, ti danno finora 2 gol complessivi (entrambi di Openda), mi sembra il segnale evidente che hai operato male sul mercato e che hai sostanzialmente bruciato 60 milioni, in quanto quel tipo di contributo potevano dartelo anche due giocatori da 20 milioni l'uno. Mettiamoci anche che grossomodo abbiamo esaurito le cessioni remunerative di giovani Next Gen. Al momento non vedo qualcuno che potrebbe garantire 10, 12, 15 milioni (senza scomodare i 30 di Soulè), quindi per incassare e finanziare il mercato a mio avviso bisognerà rassegnarsi ad almeno una cessione pesantuccia di qualcuno che abbia un minimo di mercato (Miretti, o Gatti), sperando di evitare cessioni ancor più dolorose. Purtroppo, a forza di sommare mercati dispendiosi che non portano i benefici sperati in termini di upgrade della rosa, il margine di errore si assottiglia sempre di più.
  8. La prima e la terza le condivido alla grande. Quella relativa all'esterno destro, la condivido fino a un certo punto. Il nostro è, grossomodo, un 4-2-3-1, non un 4-3-3. Nella mia concezione, ci può stare che in un 4-2-3-1 ci sia un esterno più produttivo in zona rete (Yildiz, che qualcuno vorrebbe perfino come seconda punta) e uno che invece salta l'uomo, crea superiorità, mette in mezzo palloni, fa il primo pressing come una zanzara fastidiosa, rincorre l'avversario etc. Ognuno ha le sue attitudini, Conceicao non andrà mai in doppia cifra (anche perché non calcia punizioni e rigori), mentre Yildiz può aspirare tranquillamente alla doppia cifra, se Dio vuole anche già da quest'anno. Un Conceicao su cui si lavora a fondo per migliorarlo in zona gol, sarà sempre un esterno da 5-6 gol in campionato e un paio in Champions. Di Yildiz abbiamo già detto che è sulla strada giusta, quindi a mancare all'appello, oltre a un paio di gol di Conceicao (mi riferisco a questo punto della stagione, non ai numeri di fine stagione), sono i gol di Openda, che ha giocato poco e male, qualcuno in più da parte di David, qualcuno in più sui corner, ma, soprattutto, quelli che arrivano col tiro da fuori dei centrocampisti o difensori. E parlando di difensori, qualcosina in più in termini realizzativi potrebbero darlo anche Cambiaso (soprattutto) e Kalulu...un gol a testa fino ad oggi.
  9. Sintesi perfetta, quella di Bremer. A termini di regolamento, si poteva anche dare, e abbiamo visto rigori analoghi che sono stati concessi, ma è un regolamento (o una interpretazione regolamentare) che non condivido. La materia del fallo di mano è tra le più ostiche e confuse che ci siano. Faccio fatica a seguire le varie casistiche, colpa anche dei telecronisti che ogni volta danno spiegazioni diverse.
  10. Su Conceicao (ma anche su Thuram) a mio avviso si può lavorare per farli migliorare dal punto di vista realizzativo. Non saranno mai giocatori da 10 gol, ma qualcosina in più possono dare. McKennie ha fatto 3 gol in campionato ma ne ha segnati altrettanti anche in Champions...se teniamo conto che è stato impiegato in almeno 3 ruoli e che corre, si inserisce, dà assist, recupera palloni etc., direi che il suo lo sta facendo ampiamente e merita gli eloci. Per il resto, come ho scritto, bisogna intervenire sul mercato con almeno un centravanti prolifico e un centrocampista che possa darci quello che ci aspettavamo da Koop e che non è stato in grado di darci.
  11. Io credo che a Conceicao si possa dire poco. E' uno dei pochi che riescono a illuminare, a saltare l'uomo, a creare, quando manca Yildiz sull'altra fascia. Il portoghese non segna? Verissimo, deve migliorare di molto sotto questo aspetto, però crea sempre situazioni pericolose e magari con un pizzico di fortuna in più, in qualcuna delle occasioni in cui i suoi tiri sono parati dal portiere o finiscono su palo e traversa, nella ribattuta la palla può finire sui piedi dei nostri. Di palloni ne mette in mezzo parecchi, a beneficio dei compagni. In una parola, garantisce verve e vivacità, merce preziosa specie quando manca il turco. Per il resto, il problema della mancanza di capacità di finalizzare a fronte della creazione di una grossa mole di gioco e occasioni da rete, è risaputo, ahinoi. Le cause possono essere molteplici, e su alcune di esse è possibile lavorarci su per migliorare (concentrazione al momento del tiro, cattiveria nelle conclusioni), mentre altre sono irrisolvibili. Per ora possiamo solo lavorare su quelle migliorabili e speriamo che nel prossimo mercato ci si ricordi di prendere gente che ha familiarità con il gol, sia a centrocampo sia in attacco.
  12. zebra67

    Atalanta-Juventus 3-0, commenti post partita

    Apprezzo molto chi riesce a guardare lontano e chi coglie segnali incoraggianti nella Juve di Spalletti. I meriti del tecnico sono innegabili: sta lavorando sia dal punto di vista tattico, sia, soprattutto, da quello mentale. Sta dando autostima e consapevolezza ai calciatori, sta scavando nelle loro teste per costruire una mentalità aggressiva e propositiva, sta inculcando loro il concetto che la circolazione di palla deve essere veloce per risultare efficace (con Motta ho visto la Juve più stucchevole degli ultimi 20 anni). Quindi grandi merito a Lucianone nostro. Tuttavia il calcio di oggi non ti consente di guardare troppo lontano: quando perdi, la sconfitta lascia comunque delle conseguenze tangibili. Quella di ieri ci fa uscire dall'unica competizione nella quale avevamo possibilità di vittoria. Sarà pure una misera Coppetta Italia, ma in anni di astinenza anche quella è meglio di niente, e comunque ai giovani, oppure agli ultimi arrivati, sollevare un trofeo trasmette sempre emozioni e entusiasmo. E in campionato i passi falsi pesano, perché se non si centra il quarto posto, poi d'estate non è possibile potenziarsi adeguatamente in sede di mercato....anzi, in quel caso dovremmo puntare a un mercato conservativo, cioè puntare a trattenere i migliori, pur sapendo che comunque qualche sacrificio sarebbe inevitabile. A quel punto, l'aver giocato bene sarebbe una magra consolazione.
  13. Inserirei nell'elenco anche Lecce: lì veramente credo abbiamo stabilito il record delle occasioni fallite, abbiamo schiacciato i salentini, ma al 90' abbiamo incamerato un solo punto.
  14. Questo è il livello attuale del giornalismo sportivo italico. Nei dibattiti televisivi o negli editoriali dei quotidiani sportivi, tutti a incensare il bel gioco, la mentalità europea. Tutti a dire che si deve giocare con intensità, aggressività, voglia di fare un gol in più degli altri, e pazienza se ogni tanto ci scappa una sconfitta, la strada maestra deve essere quella della mentalità offensiva. Poi succede che il Cagliari fa catenaccio, segna nell'unico tiro che effettua, vince 1-0 e la Juve, che ha disputato 90' di dominio e occasioni sprecato, torna a casa con zero punti, e sulle pagelle del giorno dopo leggi, sui voti di squadra: CAGLIARI: 7 JUVENTUS: 5 Ieri si sono ripetuti: la Juve ha fatto la partita, l'Atalanta ha vinto, evviva l'Atalanta. Intendiamoci, voglio essere intellettualmente onesto: per chi ancora non mi conosce bene, io sono un RISULTATISTA CONVINTO. Però odio l'incoerenza e la disonestà intellettuale, quindi certe contraddizioni le denuncerò SEMPRE.
  15. Tanto di cappello a Luciano da Certaldo, un allenatore che mi è sempre piaciuto e che vorrei alla Juve almeno per i prossimi 3 anni. Tuttavia cominciano a essere diverse le gare in cui abbiamo l'atteggiamento giusto, scendiamo in campo con tanta buona volontà di far bene e voglia di dominare gli avversari (e per larghi tratti ci riusciamo), eppure non riusciamo a concretizzare le occasioni che si creano grazie a pressing alto, riaggressione, verticalizzazioni. C'è sempre uno stop sbagliato, un passaggio ritardato o fuori misura, un pallone impattato male, un dribbling di troppo a vanificare quanto di buono abbiamo fatto. Quella è mancanza di qualità: Spalletti ha lavorato egregiamente su atteggiamento propositivo, aggressione, autostima, organizzazione...ma poi, alla resa dei conti, la palla bisogna buttarla dentro, bisogna passarla con la giusta misura e i giusti tempi, bisogna capire quando dribblare e quando passarla. Oppure, in partite del tutto diverse, come quella col Monaco, bisogna essere in grado di uscire bene dal pressing avversario, di fiaccarli e mandarli a vuoto col giro palla, di colpire con ripartenze efficaci, di punire l'errore avversario, contro una squadra agonisticamente valida(come quella francese) ma di certo tecnicamente non sublime. E invece nelle gare citate emergono dolorosamente le carenze qualitative del nostro organico e le lacune non colmate dagli ultimi mercati.
  16. Penso che il tuo breve post racchiuda una interpretazione sacrosanta, che condivido.
  17. Grazie per avermi esposto in maniera dettagliata e convincente la tua opinione. Beninteso, per me l'essersi adattato a 3 è un pregio, un segnale di duttilità e di pragmatismo, non certo una diminutio!
  18. zebra67

    La Juventus... ha fatto harakiri? Se sì, si poteva evitarlo?

    Io ho citato dei dati, tu delle semplici ipotesi che hai formulato scrutando una palla di vetro targata MolSan... I 5 scudetti sono lì, gli altri 7 titoli nazionali pure, le due finali di CL (traguado non raggiunto da Conte e nemmeno raggiunto dai successori di Allegri) idem. Le tue argomentazioni sono "Marotta avrebbe confermato Delneri" e "decine di allenatori avrebbero vinto quello che ha vinto Allegri dopo Conte". Brutto non rassegnarsi nemmeno di fronte ai fatti per semplice volontà di sminuire i meriti di personaggi non graditi...
  19. zebra67

    La Juventus... ha fatto harakiri? Se sì, si poteva evitarlo?

    Come puoi affermarlo con sicurezza? Chiunque avrebbe vinto 5 scudetti con due finali di CL e altri 7 titoli nazionalI? Un pò azzardato, se mi consenti... 😂🤣 La conferma più evidente di quanto ho scritto sopra. Ti stai arrampicando sugli specchi per screditare il suo lavoro
  20. zebra67

    La Juventus... ha fatto harakiri? Se sì, si poteva evitarlo?

    Marotta dopo un anno di apprendistato, costruì un'organizzazione vincente. A livello gestionale la Juventus in quegli anni aveva i bilanci assai migliori di quelli odierni, che ci hanno esposto a sanzioni e limitazioni. A livello tecnico, scelse il successore di Conte che, a dispetto di alcuni tifosi scettici, riuscì a continuare al meglio il ciclo vincente in Italia iniziato con il salentino e riuscì a fare meglio di Conte in Europa. Marotta realizzò inoltre, assieme a Paratici, alcuni colpi di mercato epocali, quali Pirlo, Pogba, Vidal, Barzagli (senza dimenticare gente come Lichsteiner e Bonucci). Sarà un caso, ma quando è passato all'Inter è riuscito a organizzare anche lì un modello vincente e credibile, nonostante i passaggi di proprietà. Nessuno dice che abbiamo vinto SOLO grazie a lui, ma sicuramente ha dei meriti notevoli nel nostro irripetibile ciclo e altrettanto sicuramente dopo il suo passaggio in nerazzurro non abbiamo avuto dirigenti paragonabili a lui. Non ammettere queste cose lampanti, significa avercela a prescindere con un personaggio, esattamente come fanno alcuni tifosi dichiaratamente anti-contiani, anti-allegriani etc.
  21. zebra67

    La Juventus... ha fatto harakiri? Se sì, si poteva evitarlo?

    Concordo pienamente. I cicli finiscono e i cambiamenti sono nell'ordine delle cose. Però bisogna sostituire i partenti con gente migliore o quantomeno all'altezza. Invece alla Juve, da qualche anno, chi delude, o non soddisfa pienamente, viene costituito da gente che delude altrettanto e in qualche caso anche di più del predecessore. Ad ogni livello: dirigenza, allenatore, giocatori. Speriamo che con Spalletti, per la componente-allenatore, questa tendenza subisca una netta inversione.
  22. Boh, a me non pare nemmeno che abbia palesato evidenti tentennamenti, malcontenti e mal di pancia vari... La priorità è adeguargli l'ingaggio, e pare siamo davvero a un passo. Poi bisogna costruirgli intorno una Juve davvero competitiva, una Juve nella quale possa togliersi le soddisfazioni e iniziare a mettere qualche trofeo accanto all'unico finora conquistato (Coppa Italia). Se ce la facciamo, possiamo trattenerlo per almeno un paio d'anni. Poi se la sua crescita prosegue e cominciano ad arrivargli offerte indecenti, e lui decide di salutarci, ce ne faremo una ragione.
  23. Sì, hai ragione, anche se comunque Zielinsky è passato a una delle formazioni che, assieme al Napoli, si è aggiudicata gli scudetti di questi anni, ed è tutto da vedere che avrebbe accettato il corteggiamento bianconero se ad esso si fosse accompagnato anche quello interista... Il blasone resta per sempre, ma l'appeal è una cosa mutevole e temporanea, e di questi tempi, a parità di offerta (leggasi ingaggio), un giocatore preferisce l'Inter piuttosto che la società che cambia 6 allenatori in 4 anni e rivoluziona tre volte governance e dirigenza...
  24. Abbiamo avuto parentesi ben peggiori rispetto a De Sciglio, che quando è sceso in campo ha sempre disputato partite diligenti e quando rimaneva fuori per scelta tecnica (e non per infortunio) non si è mai lamentato: - Ramsey, meteora da 7 milioni netti annui; -Pogba bis: prima, una pessima gestione dell'infortunio, poi la fesseria della sostanza proibita, il tutto a 8 netti l'anno; - Milik, fermo da tempo immemore; -Arthur, che abbiamo tuttora sul groppone. E anche oggi abbiamo autorevoli candidati per fare peggio di De Sciglio: uno Zhegrova che dopo 5 mesi e mezzo ancora non è in condizione, un Koopmeiners che non sappiamo più dove far giocare, un Openda candidato alla partenza.
  25. Non ho mai usato il termine brocchi perché lo ritengo inadeguato nei confronti di chi, comunque, è arrivato nella massima serie e a vestire una maglia prestigiosa. Io farei un discorso di categorie: ci sono quelli super, ci sono quelli comunque degni di essere titolari alla Juve, ci sono gli onesti rimpiazzi, ci sono infine quelli del tutto inadeguati. Onestamente di quelli che hai citato rimpiango il solo Hujsen, che è molto buono e magari può diventare super (al Real sta andando benino ma non benissimo). Gli altri possono essere dei rimpiazzi in una formazione ambiziosa che lotta per i massimi traguardi e vuole rientrare tra le top d'Italia e d'Europa come dovrebbe essere la Juve. Sinceramente come prima riserva dei centrali difensivi preferisco avere Gatti piuttosto che De Winter, i cui primi mesi in maglia rossonera sono stati tremendi e solo nelle ultime gare si sta riprendendo. E anche Weah sta avendo un rendimento normalissimo in una formazione normalissima come l'OM. Kean veste la maglia della Fiorentina, non di una squadra di primo piano, e comunque dopo l'exploit dell'anno scorso è tornato a rendimenti più "normali" (5 gol in 19 gare).
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