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Stile&Stiletto

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  1. Il procuratore capo di Milano, ripeto: il procuratore capo di Milano, la capitale economico-finanziaria del Paese, mette a rischio la carriera, il ruolo, il prestigio, e la sua deontologia di magistrato, solo per tentare di schivare un siluro alla squadra per cui tifa o per Marotta, che non gli viene mica parente?...con altri colleghi magistrati che hanno in mano l'inchiesta, che sono obbligati dal codice a perseguire il reato, e che dunque potrebbero denunciare il procuratore per insabbiamento? Alla fine parliamo solo di calcio eh. Viola la faccia e il sedere per i Marotta di turno, o per quel circo che è il calcio italiano, non ce li mette, su questo stiamo pure tranquilli.
  2. I riscontri effettivi in campo non interessano: per configurare il reato di frode sportiva basta l'intenzione, anche senza realizzazione di fatto: se Rocchi parla con un dirigente della squadra X di designazioni "gradite" o "non gradite", la frittata è fatta e la frode è servita. Bisogna solo attendere e scoprire quanta consistenza ha il materiale accusatorio.
  3. Un anno di inchiesta...nell'avviso di garanzia a Rocchi viene citato esplicitamente un incontro a San Siro il 5 aprile '25 dove Rocchi discute di designazioni arbitrarli con personaggi per ora tenuti coperti...è ovvio che la procura milanese ha in mano minimo delle intercettazioni, conoscendo anche data e luogo.
  4. Chinè ormai è bruciato. Sia che arrivi un commissario o sia che venga eletto un presidente, il primo ruolo che verrà cambiato in Figc sarà il suo.
  5. Tanto "tranquillo" in tv Marotta non mi è parso...per niente proprio. Ricordiamoci che per la giustizia sportiva basta anche un mezzo indizio per configurare penalizzazioni ed altro...in specie poi se si tocca l'argomento arbitrale. Mentre nei tribunali veri devi portare delle prove, per quelli sportivi è sufficiente un sospetto indiziario per minimo penalizzarti, teniamolo sempre presente questo aspetto. PS: la penalizzazione deve essere "afflittiva": l'Inter potrebbe rischiarsi lo scudetto di quest'anno e forse anche la partecipazione alle coppe, senza per forza voler tirare in ballo la serie B, che è aspetto prematuro...ma se c'è una cosa che non è consentita dalla giustizia sportiva è che qualcuno di una squadra parli di arbitri e designazioni col designatore, anche solo sfiorare quell'argomento ti porta al processo sportivo.
  6. Il 30 aprile Rocchi verrà interrogato dalla procura di Milano: in quell'occasione i PM gli dovranno per forza contestare indizi, circostanze (incontri "segreti" a San Siro: in "concorso" con chi avrebbe "scelto" gli arbitri "graditi" all'Inter ecc...) che si desumono dall'atto di indagine inviato a Rocchi, e quindi gli inquirenti scopriranno le carte...ed il giorno dopo saranno tutte sui giornali e lì capiremo cosa ha realmente in mano la procura milanese...o forse prima del 30 partiranno altri avvisi di garanzia proprio perchè tanto sanno che poi l'interrogatorio di Rocchi finirà sui media.
  7. I pareri dei Bonolis, dei presidenti di Lega calcio, di chiunque, allo stato valgono zero. Conta soltanto quello che hanno in mano i PM per formulare quelle accuse a Rocchi di "favorire" l'Inter circa le designazioni: si regge tutto su quali e quanti elementi gli inquirenti basino i loro sospetti. Il resto è chiacchiera.
  8. Occorre che quella "esplicitazione" (che fa presupporre almeno delle intercettazioni o telefoniche od ambientali) Rocchi la esprimesse non parlando con altri arbitri o dirigenti arbitrali, ma con qualcuno dell'Inter...diversamente pagherebbero solo Rocchi ed i suoi eventuali interlocutori del mondo arbitrale.
  9. Firmerei per una penalizzazione: vorrebbe dire salutare questo scudetto, in quanto la penalizzazione deve essere "afflittiva" e quindi, in quel caso, via il titolo e probabilmente pure le coppe. Anche se fosse salva la permanenza in A, sarebbe una bella botta con altre ricadute (il fondo americano come la prenderebbe nei confronti di Marotta e dirigenza?).
  10. Bisogna capire sulla base di quali elementi il PM ipotizza "riunioni segrete" a San Siro e conseguenti "designazioni arbitrali gradite all'Inter": questo dovrebbe far presupporre un collegamento Rocchi-Inter, ma per ora solo Rocchi è stato indagato.
  11. Deve uscire almeno un collegamento tra Rocchi e l'Inter, foss'anche con l'usciere dell'Inter...diversamente se la caveranno. Speriamo che i PM stiano agendo sulla base di prove o forti indizi e non su ipotesi e teorie.
  12. Dirlo adesso è impossibile, dipende da quanto sono gravi le accuse...si va da penalizzazione in punti fino alla retrocessione e in estrame istanza anche la radiazione...ma appunto dipende dall'entità del fatto o dei fatti e dalle prove a supporto di quelli.
  13. Certo, ogni atto delle varie procure federali dei vari sport italiani va trasmesso alla procura del Coni...che a quel momento si fidò di quanto lesse nell'atto di archiviazione di Chinè ("non ci sono rilievi da segnalare") e quindi la cosa finì lì, anche perchè il Coni non ha strumenti per approfondire in proprio, dato che quel lavoro di indagine competerebbe alle varie federazioni affiliate, ciascuna per il suo sport.
  14. Le intercettazioni circa l'Inter non uscirono nel 2006 ma anni dopo, a prescrizione sopravvenuta.
  15. Ricordiamoci che la "frode sportiva", in quanto reato "di pericolo" non abbisogna che sia "consumata", cioè che si realizzi nei suoi effetti...per i tribunali sportivi, come anche per quelli penali, basta che sia tentata o solo pensata. Se fosse vero che Rocchi si incontrava con qualcuno per discutere su arbitri graditi o meno, è già un reato, al di là di come poi siano effettivamente andate le cose sul campo.
  16. E' la procura generale dello sport (Coni) a chiedere una relazione a quella federale del calcio (a Chinè) sul perchè ai tempi archiviarono quella segnalazione circa strani comportamenti di terze persone in sala Var.
  17. Stile&Stiletto

    Juventus - Sassuolo 1-1, commenti post partita

    Un pareggio che taglia le gambe in maniera pesantissima...a livello mentale, di prospettiva per le prossime residuali gare, che ti autorappresenta nel concreto la mediocrità, te la sbatte in faccia, te la pianta al centro dello spogliatoio come un totem che non puoi far finta di non vedere. Quasi una croce sulla stagione, a meno di miracoli che dipendono dagli altri ormai, cioè se scivoleranno fino a regalarci la qualificazione in champions. Più in generale, partita-specchio della diffusa mediocrità che principia da quei sonnanbuli in dirigenza per coinvolgere a cascata gli altrettanto dormienti in campo. Lo stesso Spalletti è una carta della disperazione, pescato in quanto "meno peggio" di altri e non perchè appartenga al gruppo degli eccellenti - e che comunque sia il profilo professionale migliore che sta a bordo della zattera (i giocatori sono figure per lo più mediocri, caratterialmente e tecnicamente; la dirigenza è tra le peggiori di tutta la nostra storia), rende bene il perchè ci senta tutti un pò come naufraghi.
  18. I giornali ce la stanno tirando: oggi è pieno di articoli che insistono sul "mese decisivo" grazie al "calendario facile" rispetto a "Milan, Inter, Napoli"...per cui col Pisa sarà complicatissima...speriamo bene perchè in effetti i 3 punti sarebbero molto importanti.
  19. Stile&Stiletto

    Chi vorreste come proprietario della Juventus?

    Certamente no al cambio di proprietà: il secolo passato con gli Agnelli ci ha messi al riparo da quel moto perpetuo di trasformazioni e cambiamenti (e dunque incertezze e rischi di salti nel vuoto) cui sono sottoposte le altre squadre italiane, rischiando ogni volta di finire in mano a chissà chi...e momenti in cui la squadra non ha vinto, e la società era debole e mediocre, ne abbiamo già passati anche con gli Agnelli "veri". Exor ancora oggi è uno dei gruppi industriali-finanziari più solidi e danarosi al mondo...questi altri sono appena nati e non mi fido assolutamente, preferisco avere le fondamenta sulla roccia, pur se la casa al di sopra ha necessità assoluta di essere restaurata. Se il problema è Elkann, basterebbe affidare la Juve cercando tra gli altri componenti la dinastia, come fu fatto con Andrea Agnelli. Ci sarebbe ad esempio Alessando Nasi, se ne parla bene. Tante esperienze manageriali, azionista e consigliere amministrazione Exor, avrebbe l'età e l'esperienza per il ruolo.
  20. Nessuno in Italia vince con dirigenti apicali stranieri (lo testimonia l'albo d'oro). Il club è italiano, i quadri della dirigenza sportiva devono essere italiani: al di là del "valore" professionale o meno di Comolli, basterebbe quella evidenza per certificare che è inadatto al ruolo, al compito, alla missione (se ancora ne esiste una in questo club). In Italia sono scarsi i giocatori italiani: la scuola dirigenziale invece ancora funziona. E' un assurdo antistorico andare a pescare all'estero. Occorre ripartire dalle basi, in questo che un tempo era il club che insegnava a tutti "come si fa": ora sotto quale assurdo stravolgimento stiamo agonizzando? Dove stiamo andando, in cerca di cosa? Stiamo facendo l'esatto contrario di quello che era il primo comandamento juventino: "in cima alla piramide del club deve esserci una società forte": il resto poi troverebbe sistemazione consequenziale e naturale.
  21. Stile&Stiletto

    [Live] Juventus - Udinese 3-1

    Che disastro non aver (ri)preso Muani. Troppe magagne copriva coi suoi goal.
  22. Dopo aver fatto il classico errore di confermare un subentrante (mediocre in partenza, una carriera da metà classifica, che è quello che vale), ora è da evitare il susseguente step, l'errore che si somma ed aggrava il precedente: rimandare l'esonero in attesa di qualche "miracolo" che nel calcio non avviene. Si perde solo tempo. E' proprio adesso che devi cacciare il tecnico, in quanto le partite giocate sono ancora poche, la classifica è corta, il quarto posto sulla carta non è ancora irrecuperabile. Attendere vuol dire bruciarsi altre giornate, far diminuire la sabbia nella clessidra, compromettere la stagione e dunque rendere inutile a quel punto l'arrivo di un nuovo allenatore.
  23. Stile&Stiletto

    Como - Juventus 2-0, commenti post partita

    Spalletti ormai è un mezzo pensionato. Direi Mancini, forse ha ancora qualcosa da dare.
  24. Adesso ci mettiamo in casa i bidoni della Roma? Mi auguro che sia solo il solito terrorismo della fanzetta interista, perchè l'idea lì stampata è niente di meno che repellente.
  25. Dissento. Per le cose serie (e chiedere in mano la Juventus è tra quelle, in specie se a capo ci stanno gli eredi di una famiglia che è intrecciata con la storia d'Italia) ci sono i canali seri: è questo che mostra la concretezza e la solidità delle intenzioni. Se vai a piagnucolare sui social perchè "non mi si filano di striscio", stai solamente facendo caciara per farti notare, come quel thailandese che voleva prendere il Milan e che andava mostrando le foto della sua villa in Thailandia per dimostrare che aveva i "soldi". La serietà è forma e sostanza. Se vuoi proporti, ci sono i canali consuetudinari (intermediari, banche, studi legali ecc...).
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