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Stile&Stiletto

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    la vittoria è del forte che ha fede

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  • Squadra
    Juventus
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    Uomo
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    Nessuno

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  1. Se fai entrare un fondo, poi hai questo scomodissimo "socio" in casa, perchè non è che quei signori mettono i soldi per non decidere o comandare o avere un qualunque fine a breve-medio-lungo termine. L'ingresso di un fondo sarebbe un elemento di incertezza sulla tenuta della proprietà. Ci pensino bene.
  2. Perchè i tempi non sono maturi. Non lo sono a livello politico, di tifo, di spirito dei tempi. La superlega oggi viene avvertita come una forzatura...tra 10 anni magari no, ma adesso viene vista come un tentativo dei ricchi di farsi il loro torneo privato. La narrativa mediatica e popolare, cavalcata poi dalla politica, è stata quella. Cercare ora, da parte dei superstiti, una via giudiziaria (incertissima e dunque pericolosissima) sa di rivincita postuma, di tentativo di rianimare un progetto nato morto.
  3. Tutta questa storia sta assumendo gli inquietanti contorni di un pericolosissimo salto nel vuoto senza rete o senza certezza di trovarla quella rete. Perez, Laporta e Agnelli quale fine stanno perseguendo, posto che nessuno dei tanti è più al loro fianco e che vengono da una sconfitta clamorosa (il naufragio immediato della superlega)? Hanno già sbagliato a pensare e azionare il golpe, perchè quando vai al colpo di stato devi essere sicuro della sua riuscita e invece nessuno dei tanti ha valutato e previsto tutto, disintegrandosi il progetto dopo nemmeno 48 ore...e adesso, non si capisce per quale fine (ma Agnelli due parole ai tifosi, con tutto quello che sta accadendo, le vuol dire?), questa "resistenza" contro l'intero mondo del calcio (nazionale e internazionale) e forse anche politico: se si basa sulle stesse valutazioni del varo della superlega stiamo freschi. La differenza tra Perez e Laporta e Agnelli è che i primi due non rischiano niente in patria, mentre la Juventus sì. Inoltre, ogni decisione di Laporta va sottoposta ai soci del Barcellona, dunque non è nemmeno detto che il Barcellona non si sfili. Inoltre, come si può programmare una stagione calcistica con questa incertezza? Gli accordi, i contratti, allenatore, calciatori, mercati? Che cosa si è messo in testa Agnelli? Occorre ritrovare il senno, concordare con la Uefa una pace: non è questo il tempo ed il momento di una superlega. Lo sarà magari in futuro, ma ad oggi no. E' una visione (verso il quale andrà il calcio un domani probabilmente) esatta nelle sue previsioni, sbagliata nelle tempistiche, nei modi, nel tempo in cui si sta cercando, a dispetto di tutto, di farla sopravvivere. Rischiamo tantissimo per una distopia.
  4. Non c'è nessuna norma che contrasta col mettere in piedi un progetto calcistico (la superlega) e la partecipazione al campionato: nessuno può escludere dal torneo domestico un club solo perchè ha partecipato alla creazione (ma non alla sua effettuazione) di un progetto di manifestazione calcistica continentale, il che semmai riguarda la Uefa. Detto questo c'è comunque da chiudere quel fronte e tornare tutti coi piedi per terra. La situazione progettuale e calcistica, a livello di squadra, è ai minimi termini. Occorre una decisa sterzata in ogni settore: dirigenziale, tecnico, di rosa. Impossibile in queste condizioni andare pure a fare la guerra alla Uefa per un progetto nato morto: la superlega probabilmente verrà, ma tra qualche anno, quando il calcio (ed il mercato, lo show, le tv e le nuove generazioni) porteranno in maniera armonica e naturale alla costruzione di una tale competizione. Cadute le astrazioni e le illusioni, ritornati coi piedi per terra non resta che prendere atto della realtà: una landa desolata. Bisogna rimettersi lì con l'aratro a riseminare. Lasciamo stare i tribunali per combattere le cause perse.
  5. In base a cosa si sostiene che Milan e Juve (assieme a Real e Barcellona, di cui ho letto il comunicato) non si sono sfilate? Ho perso per strada qualche passaggio.
  6. Ma il comunicato della Juve quando arriva? Dobbiamo proprio trascinare questa vicenda fino all'ultimo uomo come i giapponesi dopo la dichiarazione di resa?
  7. Stile&Stiletto

    Il pre-partita di VecchiaSignora: Juventus-Bologna

    Partita da vincere assolutamente. Per chi insegue non ci sono molte occasioni dove recuperare e in questo turno possiamo sia sul Milan che sull'Inda. Non prendere i 3 punti sarebbe tragico. Forza!
  8. Stile&Stiletto

    Inter - Juventus 2-0, commenti post partita

    Abbiamo perso la nostra identità costitutiva snaturandoci, per abbandonare la secolare essenza juventina e inseguire i "top club", le mode, i lustrini, lo "spirito dei tempi", divaricando dalla nostra storia. Questo accade dal momento che si acquista Ronaldo. Non un acquisto sbagliato in sè, ma certo non inserito in una logica conseguente e calcisticamente juventina, dove il diamante splende se incastonato in una struttura portante solida (vedi il centrocampo dove non è stato investito adeguatamente, abbandonando quell'artigianato che ci aveva permesso di trovare i Vidal a due spicci). Allegri, uno che badava al risultato, è stato cacciato per prendere Sarri e votarci all'estetica, un concetto vuoto, una astrazione filosofica assolutamente aliena alla storia della Juventus. Pirlo è il cascame conseguente. Da quando in dirigenza si sono messi in testa di vestirsi di lustrini, di fare uscite modaiole, di abbandonare le caratteristiche ed i caratteri propri (etici più che estetici) della Juventus, ecco intrapreso il clivio inclinato ed ecco il perchè di quel senso di perdita di identità (come descrive lucidamente bene un illuminante articolo della rivista online "Contrasti" che non so se posso postare). E' più che mai urgente tornare a noi stessi, prima che le ali di Icaro si sciolgano. Meglio riportare da noi i piedi per terra e ripartire da quello che siamo sempre stati, dalle "nostre" mode, le "nostre" visioni, le "nostre" vie e le "nostre" radici.
  9. Stile&Stiletto

    Il pre-partita di VecchiaSignora: Milan-Juventus

    E' così. Troppo importante oggi, per via dei concomitanti risultati. Una occasione unica. Non si può fallire. Sono quelle partite che svoltano una stagione.
  10. Non sappiamo far valere uno straccio di diritto. Ma Agnelli lo sa che mondo di squali è il calcio? Lo sa che bisogna essere duri e forti in campo ma anche duri, feroci e forti fuori? Altrimenti ti passano tutti sopra. La partita la si doveva giocare? Sì...ma alla terza giornata, e non piazzata adesso magari in quel già pesantissimo gennaio. E' su questo punto che la Juventus deve fare opposizione e barricate. Si fanno sentire tutti e noi, che pure qualcosa muoviamo (la squadra più tifata d'Italia) non possiamo e non dobbiamo sempre tacere come se nulla fuori dal campo ci riguardasse: non è così. Anche fuori dal campo si giocano delle partite e noi le stiamo perdendo tutte perchè troppo passivi, troppo supini, troppo poco smaliziati, troppo arresi o in altre faccende affaccendati.
  11. Sul Corriere della Sera trovo però dichiarazioni differenti rispetto a quelle riportate:
  12. Cantone continua a iscrivere nel registro degli indagati gente per corruzione...e va cercando questo corruttore...ma in mano ha zero per adesso, perchè nelle intercettazioni la prova del cattivone che ha indotto in tentazione l'ateneo non c'è (altrimenti avrebbero mandato gli avvisi di garanzia ai dirigenti della Juve e/o allo studio Chiappero) Adesso come fa? O trova qualcosa nelle mail e nei messaggi telefonici dei dirigenti juventini (le conversazioni sono irrecuperabili ormai) o qualcuno degli indagati racconta fatti, nomi e circostanze o si attacca, lui e la sua teoria della corruzione. Dopo però ce li mandiamo gli ispettori a Perugia, dove hanno mosso mari e monti per un certificato linguistico ad un calciatore famoso dove forse, al più, si sono affrettate le pratiche? Dopo la finiamo con queste procure protagoniste, questi procuratori primattori? Dopo indaghiamo la Sarzanini per farci dire da chi ha ricevuto quelle intercettazioni? Dopo facciamo davvero giustizia seria o sanno fare solo quella spettacolo?
  13. Cantone si è fatto il suo bel teorema in testa: indaga tutti per corruzione e sta cercando il corruttore. La merce di scambio ha già deciso che erano i calciatori da mandare a Perugia. Se non trova il corruttore casca tutto. Vediamo fin dove è disposto a spingersi per sostenere le sue certezze.
  14. Ecco, vediamo di sbrigarci e di fare in fretta. La Juventus ha cose serie da fare e poco tempo da perdere, a differenza di Cantone, del colonnello Sarri e della procura di Perugia.
  15. Il punto della mia ipotesi è che Cantone e la procura non molleranno l'osso facilmente. I motivi sono che tenteranno in ogni modo di dimostrare i loro teoremi ("Suarez è stato favorito in cambio della promessa di inviare calciatori a Perugia o altro tipo di scambio") e lo faranno perchè: - si sono spinti oltre, con una attenzione mediatica spasmodica sulla vicenda - dunque dovranno portare o inventarsi un qualunque tipo di risultato - altrimenti rischieranno loro una tempesta perfetta di critiche sulla testa, essendo Perugia non nuova a buchi nell'acqua e procuratori/PM protagonisti - hanno già violato la nuova legge sulle intercettazioni Quello che ad oggi hanno in mano è la lingua sciolta e la fantasia accesa di professori e dirigenti di un ateneo in cerca di pubblicità ed iscrizioni, irretiti da cotanti personaggi famosi. Cercheranno di legare quelle frasi e quelle intercettazioni a qualcuno, al "mandante", per sostenere l'accusa di corruzione. Se ci riusciranno o meno è un altro paio di maniche. Bisogna solo vedere che senso del limite (o del ridicolo) posseggono. Faccio però presente che Cantone è un ossessionato dalla corruzione. Una sorta di Savonarola, un fissato (basta leggersi la sua biografia) ed è arrivato da 3 mesi, sta scivolando su di una buccia di banana, ed eviterà ad ogni costo un buco nell'acqua.
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