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  1. Abbiamo tutti negli occhi la partita di ieri, e anche l'altra semifinale. Credo che quasi tutti siano d'accordo sul fatto che ci sia una differenza notevole di ritmo tra queste partite e una partita nostra, con pochissime eccezioni. E questo è stato ampiamente detto anche qui dentro in tanti post. Stamattina ho però sentito De Biasi a radio sportiva, e diceva una cosa interessante. Secondo lui, oltre agli aspetti fisici sono determinanti anche, per tenere ritmi alti, gli aspetti mentali. Sicuramente in Italia si fa un tipo di allenamento diverso rispetto al resto d'Europa, e questo lo dicono un po' tutti i giocatori che vengono qui da Spagna, Inghilterra o Germania. E già su questo ci sarebbe molto da riflettere, perché il problema non è solo della juve. C'è però anche il discorso di De Biasi: secondo lui in Italia si caricano troppo le partite di stress, perdendo quasi completamente la dimesso del "gioco", cosa che alla fine è il calcio, anche ad altissimi livelli. Nel nostro caso poi, lo stress è moltiplicato in coppa dai precedenti. E io credo che ci sia la prova di quanto il fattore psicologico sia importante anche per il ritmo di gioco nelle partite che giochiamo con le spalle al muro. Monaco, Madrid, l'ultima in casa con l'Atletico... tutte partite nelle quali, pur con delle ovvie pause (che ieri si è preso anche il barca, e anche l'ajax nella prima parte del secondo tempo col tottenham), abbiamo tenuto ritmi più alti del solito. Per parafrasare un grande allenatore: "non guardate la tecnica o la tattica, quelle ce le abbiamo anche noi. Da loro dovete imparare il ritmo". Perché comunque, secondo me, il nostro problema principale non è la tattica, ma la capacità di tenere ritmi alti per buoni tratti della singola partita, e della stagione. Se sia Allegri in grado di correggere questo aspetto non saprei, ma credo di no (pur apprezzando quello che ha fatto, soprattutto nei primi tre anni)...
  2. Chi sono i nostri avversari di champions? Qui qualche dato che ci può aiutare a conoscere meglio le otto pretendenti alla coppa dalle grandi orecchie... *** Altre statistiche in aggiornamento ***
  3. Analisi del singolo: Emre Can Le voci che vogliono Emre Can alla Juventus sono sempre più insistenti, a prescindere dal suo eventuale arrivo chi è davvero il giocatore tedesco e che caratteristiche ha? Questa è la mia breve analisi sul giocatore Analisi realizzata da Match Analyst riconosciuto: Fase Possesso dal basso: 1) superamento agevole della prima pressione(quindi a formazione avversaria schierata) per l'innata capacità di spostamento del pallone in situazioni di 1 vs 1. 2) superamento del primo pressing(quindi con squadra avversaria alla ricerca del recupero della sfera) grazie all'ottimo scatto sia nel breve che nel lungo. 3) arretramento a ridosso dei difensori quando è il giocatore deputato alla regia. Fase Possesso alta: 1)continua ricerca verticalizzazione, sia tramite lanci sulla punta/esterno, sia tramite palloni spesso serviti di prima sui piedi del 9 di riferimento. 2)strappo verticale importante, grazie ad un fisico perentorio e allo stesso tempo molto agile. Non è raro vedergli fare dei box to box molto veloci più con la sfera che senza. 3)ricerca dello spazio utile in aera. Non intralcia mai la prima punta, cercando spesso di trovarsi alle spalle dell' esterno per essere servito in una posizione agevole per il tiro/cross. 4)granatiere dalla distanza. Specialista con il piede destro, catch and shoot davvero notevole e ottime percentuali realizzative. 5)è colui a cui viene affidato il pallone preventivamente nelle transizioni offensive per l'innata capacità di lancio rasoterra e filtrante. 6)colpo di testa sul possesso alto scaturito dal portiere. 7)ottima capacità di scambio di prima. 8)utilizza spesso il colpo di tacco e la "ruleta" per uscire da situazioni quantomeno ostiche. Regista, mediano o mezz'ala? Partiamo con il chiarire che non è un giocatore tutta fase di non possesso, anzi. Possiede doti tecniche sopra la media per un centrocampista delle sue dimensioni. Mediano sarebbe depotenziato, in quanto gli sarebbe preclusa l'eccellente fase di realizzazione a cui ci ha abituato a Liverpool. non che non lo possa fare, in non possesso si rende spesso utile alla causa come vedremo in seguito. Da regista potrebbe dire la sua: il lancio in verticale è la sua principale caratteristica(amplificata di certo dal "ball in the hole", il long kick tutto di stampo inglese) e si sposerebbe con tale ruolo, tuttavia lo vedremmo poco in area di rigore e potrebbe essere un peccato in quanto darebbe alla Juventus soluzioni simili al Khedira attuale. Probabilmente più no che si in Italia e più si che no in Europa, dove spesso sono gli attaccanti a rendersi protagonisti. Mezz'ala è probabilmente il ruolo a lui più congeniale: possibilità di effettuare cross dalla trequarti laterale nelle cosiddette "half zones", possibilità di sfruttare in modo sistematico il tiro da fuori, inserimenti in area coperti dal regista. Oltre che i suoi famosi box to box, per i quali potrebbe recuperare dalle sfuriate offensive con più calma essendo comunque un calciatore pesante. Giocatore pratico o giocoliere? Credo che quando giochi Can pensi ad una sola cosa e la ripeta come un mantra: verticalità. Fare arrivare la sfera da una zona A ad una zona B del campo nel minor tempo possibile coniugando efficacia ed efficienza. Paradossalmente cerca la giocata di fino, la giocata rischiosa, il trick, quasi sempre a ridosso della propria trequarti...passata la linea di centrocampo si trasforma in un killer freddo che meccanicamente ha a sua disposizione 5/6 giocate e decide in un attimo la più efficacie. Giocatori a cui possa essere paragonato? Molti lo paragonano a Khedira per somiglianza fisica e piedi. Tuttavia credo ci sia un giocatore molto più simile che milita all'AS Roma, Radja Naingollan. Non ha sicuramente l'esuberanza e l'eccentricità del belga in campo, tuttavia per diversi modi ricorrenti di scegliere le giocate da realizzare in determinate situazioni, per tiro da fuori, transizioni offensive e box to box e calcio del pallone spesso tagliato. Anche sicuramente nelle fasi di non possesso il tedesco si caratterizza per i tackles duri non dissimili da quelli del romanista. Come si integra nel sistema Juventus? La più classica delle risposte: dipende. Da cosa? Dal 9 e dal trequartista/esterno. Non mi sentirei di dire che eccella nel gioco di manovra e con gli attuali giocatori della nostra rosa potrebbe trovare parecchie difficoltà all'inizio. Come giocatore, anche per via dei suoi allenatori precedenti, è portato a cercare di rendere l'azione fluida. Pochissimi tocchi con squadra schierata, è deputato a portare il pallone dal punto x al punto y. Sicuramente si troverebbe meglio con giocatori che cerchino costantemente, in modo scientifico, la profondità. Curiosità? Ha tirato in carriera 5 rigori. 2 segnati e 3 sbagliati. Da questo punto di vista non potrà essere il nuovo Alex Del Piero.
  4. Ragazzi, riporto questa intervista al mitico Bruce Grobbelaar che ci riguarda da molto vicino. Leggetela, ne vale la pena. ________________________________ La Roma ha pescato il Liverpool nel sorteggio delle semifinali in Champions League. Sarà la rivincita della finale del 1984, persa in finale ai rigori dai giallorossi all'Olimpico. Il protagonista fu Bruce Grobbelaar, che ipnotizzò Bruno Conti e Ciccio Graziani con la "danza dello spaghetto". L'ex portiere dei Reds ha dichiarato in un'intervista a La Repubblica: "Anche stavolta vincerà il Liverpool e poi anche la finale. Sono passato alla storia come un clown? Ma sono ancora qui che rido. Non so come mi saltò in mente quel balletto, improvvisai. Mi sentivo le gambe come due spaghetti flosci, anche la rete sembrava uno spaghetto e così la mangiai. I fotografi erano impazziti, io strizzavo l'occhio e scuotevo la testa. Così Bruno Conti sbagliò, forse per colpa mia. Mi misi a ballare come negli anni Sessanta, le mani sulle ginocchia, sapete, quando poi si incrociano. Dovevo tenere i piedi sulla linea di porta, non avevo molta scelta e funzionò. Si capiva che erano nervosi. Ricordo che Conti saltellava e Graziani prese il pallone dicendo qualcosa all'arbitro, poi si fece il segno della croce prima di calciare. Io ormai ci avevo preso gusto e ridevo: tirò alto. Non ho fatto neanche una parata in quei rigori, ma ho fatto qualcosa di meglio e di più difficile: ho paralizzato la Roma. E comunque giocammo molto bene, eravamo la migliore squadra d'Europa. Voi ricordate solo il balletto, però quel Liverpool era formidabile: Souness, Kennedy, Ian Rush". "Un anno dopo, l'Heysel. Pensai di smettere col calcio, non lo feci solo per l'aiuto della mia famiglia. Ma la strage fu provocata dai fascisti di Londra, non dai nostri tifosi, sono sicuro di questo. Come sono sicuro che non si doveva giocare, ma che la Juve vinse meritatamente una gara vera e festeggiò come doveva". "Real Madrid-Juventus? Il portiere ha sempre ragione e Buffon più di tutti. Nessuno come lui, ma io amavo Zoff". "Roma-Barcellona? Non ho visto la partita d'andata, però che noia il Barcellona. Sono contento che qualcuno l'abbia eliminato: il calcio è velocità, corsa, cross e tiri, non palleggio infinito, anche se ormai gli spagnoli hanno un po' cambiato il loro modo di giocare. Il calcio è quello del mio vecchio Liverpool e anche del Liverpool di oggi. Uno spettacolo. Il calcio è una faccenda inglese, mica per niente l'hanno inventato loro". "Salah? Bisogna essere matti per vendere un giocatore del genere, oppure aver bisogno di molti soldi". "Mi piace ancora il calcio, soprattutto quello dei ragazzi. Fino a gennaio ho allenato i portieri dell'Ottawa Fury, in Canada, poi ho smesso. Ma il football rimane assai migliore di tutto quello che lo circonda, e di certa gente. Mi accusarono di partite truccate e i giudici mi hanno portato via tutto, ma alla fine nessuno ha saputo dimostrare la mia colpevolezza per il semplice fatto che ero innocente. Non sono ricco, ma va bene così. Ha fatto anche il concorrente di un reality per cuochi, non mi sono mai vergognato di niente in vita mia. Quando ero in guerra dicevo ai compagni che un giorno avrei giocato in Europa e loro mi rispondevano sì, sogna pure che magari stasera una granata ti stacca la testa. Ho combattuto la guerra civile in Rhodesia, come si chiamava allora, a 18 anni ho ucciso il mio primo nemico, ho rischiato la paralisi per colpa della poliomielite: quando vivi e superi tutto questo, o diventi matto oppure hai solo voglia di ridere. E poi parliamo di calcio, ragazzi. Una magnifica fesseria". cm.com
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