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Giovanili Juventus

Diario: Il ritiro estivo della Juventus 2013-2014 a Châtillon

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RITIRO ESTIVO JUVENTUS 2013 A CHÂTILLON



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[10-07-2013] Visite Mediche per i calciatori. Presentazione della nuova maglia away Juventus 2013-2014. Primi test a Vinovo. QUI

[11-07-2013] Visite Mediche per Ogbonna. Conferenza stampa Conte. Allenamenti a Vinovo. Convocati e arrivo a Chatillon. QUI

[12-07-2013] Primi allenamenti a Chatillon. Conferenza stampa Marotta, Vidal e Tevez. Prima partitella. Peluso al Summer Village. QUI

[13-07-2013] Allenamenti a Chatillon. Conferenza stampa Pepe. Visita di Andrea Agnelli. Llorente al Summer Village. QUI

[14-07-2013] Allenamenti a Chatillon. Storari ed Emmanuello al giro della Vallèe. Matri al Summer Village. QUI

[15-07-2013] Allenamenti a Chatillon. Intervista ad Asamoah. QUI

[16-07-2013] Allenamenti a Chatillon. Conferenza stampa di presentazione di Ogbonna. QUI

[17-07-2013] Allenamenti mattuino a Chatillon. Prima amichevole stagione della Juventus contro la Selezione Valdostana. QUI

[18-07-2013] Allenamento a Chatillon con ripetute e seduta defaticante. QUI

[19-07-2013] Allenamento a Chatillon. Intervista a Simone Padoin e partitella pomeridiana. Intervista a Carlitos Tevez. QUI

[20-07-2013] Conferenza stampa di Fernando Llorente. Allenamento mattutino e pomeridiano. Intervista a Simone Pepe. QUI

[21-07-2013] Penultimo allenamento a Chatillon. Intervista a Federico Peluso. Partitella pomeridiana con protagonisti Llorente e Tevez. Intervista ad Antonio Conte e al suo staff. QUI

[22-07-2013] Ultimo allenamento mattutino a Chatillon e partitella. Grazie Chatillon: i numeri del successo! QUI

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10 LUGLIO 2013

 

VISITE MEDICHE

La stagione 2013/14 dei Campioni d’Italia parte ufficialmente oggi. La squadra di Antonio Conte si è radunata a Torino tra ieri pomeriggio e stamattina per iniziare l’attività dopo le meritate vacanze. Un gruppo ovviamente ridotto, senza i tanti Nazionali: gli otto italiani e Caceres, che hanno preso parte alla Confederations Cup in Brasile, oltre a Paul Pogba ancora impegnato nei Mondiali Under 20 in Turchia. Ora due giorni di attività a Vinovo attendono la squadra, prima dell’appuntamento più atteso da tutti i tifosi: l’inizio del ritiro estivo in Valle d’Aosta. Da venerdì mattina (12 luglio), i Campioni d’Italia inizieranno ad allenarsi a Châtillon/Saint Vincent, dove resteranno fino a lunedì 22.

 

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PRESENTAZIONE NUOVA MAGLIA AWAY JUVENTUS 2013-2014

Maglia gialla e pantaloncini blu: una delle divise da gioco cui i tifosi bianconeri sono più affezionati. Perché è quella che vestiva capitan Scirea, il 16 maggio 1984, mentre alzava verso il cielo di Basilea la Coppa delle Coppe. Perché sono i colori di Torino. Perché, in fin dei conti, è un abbinamento bello ed elegante.

 

Ed è con questi colori che si comporrà la divisa Away per la prossima stagione: maglia gialla e pantaloncini blu, nel segno della tradizione, ma anche un design moderno, che si sposa perfettamente con la tradizione e con la costante innovazione tecnologica.

 

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PRIMI TEST A VINOVO

Dopo le visite mediche, subito il campo. La Juventus non perde tempo e, come da programma, ha iniziato questa mattina allo Juventus Center la marcia di avvicinamento alla stagione delle gare ufficiali 2013/14. Il gruppo, privo dei Nazionali, è stato sottoposto alla prima sessione di test organizzati in collaborazione con il Centro Ricerca Mapei, che per collabora la terza stagione consecutiva.

 

I bianconeri hanno svolto a Vinovo le tradizionali esercitazioni che hanno sempre caratterizzato i primi giorni del ritiro estivo. Quindi, nello specifico: il Mognoni (rileva la quantità di acido lattico in sei minuti di corsa a 13,5 chilometri orari), il CMJ (una serie di salti sulla pedana piezoelettrica per valutare qualità muscolare e potenza, oltre a eventuali asimmetrie degli arti inferiori) e l’HIT (dieci ripetizioni sui 25 metri andata e ritorno, submassimale, per rilevare dati sulle capacità di recupero). A cui è stato aggiunto un test sui cambi di direzione.



 

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ALLENAMENTO POMERIDIANO

Questo pomeriggio i bianconeri sono tornati in campo e hanno anche ritrovato il pallone. Palleggi, stretching, lavoro atletico e tecnico: la squadra a iniziato a riprendere confidenza con l’attrezzo del mestiere e con le doppie sedute che, domani a Vinovo e da venerdì a Chatillon, saranno una costante di questi primi giorni di preparazione.

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11 LUGLIO 2013

 

VISITE MEDICHE PER OGBONNA

Mattinata di visite mediche per Angelo Ogbonna. Il difensore, classe 1988, ha prima sostenuto gli esami alla Clinica Fornaca di Sessant, all’Isokonetic e all’Istituto di Medicina dello Sport. Un iter terminato intorno all’ora di pranzo.

 

 

 

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CONFERENZA STAMPA ANTONIO CONTE

Dopo le presentazioni di Tevez e Llorente, tocca a un altro "top player" juventino inaugurare la stagione, iniziata martedì con le visite mediche e le prime sgambate. Oggi è il giorno di Antonio Conte, atteso dai tifosi quanto (e forse più) i nuovi pirotecnici acquisti. E il tecnico esordisce parlando proprio di mercato: "Cerchiamo di aggiungere elementi per aiutare la nostra crescita, tenendo anche conto della crisi economica che attanaglia tutti. Abbiamo comunque fatto qualcosa di straordinario, perché aumentare la qualità dell'attacco spendendo solo nove milioni per Tevez e Llorente è straordinario. La società si è mossa con idee chiare e in anticipo rispetto agli altri. È normale a questo punto dover rinunciare a qualcosa. Giaccherini? Ogni addio è doloroso. Per me sono tutti incedibili, ma bisogna guardare alla realtà economica".

 

PRIMO ALLENAMENTO PER TEVEZ

Ultimo giorno a Vinovo prima della partenza per la Valle d’Aosta, ma primo allenamento per Carlos Tevez. Dopo la giornata di ieri, in cui è stato assente giustificato per sbrigare le classiche pratiche burocratiche, l’argentino ha finalmente calcato i campi dello Juventus Center, lavorando insieme ai suoi nuovi compagni.

 

 

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ARRIVO A CHATILLON E CONVOCATI

Il ritiro estivo 2013 è ufficialmente iniziato. Dopo due giorni di test a Vinovo, la squadra ha lasciato lo Juventus Center nel tardo pomeriggio ed è partita alla volta della Valle d’Aosta. Accompagnata e salutata dall’entusiasmo dei tanti ragazzini impegnati negli Juventus Summer Camp in corso di svolgimento in questi giorni nel centro di allenamento bianconero. Alla volta di Châtillon/Saint-Vincent, a bordo del nuovo pullman Iveco, con Antonio Conte e il suo staff sono partiti in 31, compresi i ragazzi del Settore Giovanile.

 

Ecco l’elenco dei convocati

Storari

Rubinho

Lichtsteiner

Marrone

Ogbonna

Peluso

Asamoah

De Ceglie

Isla

Padoin

Pepe

Vidal

Llorente

Matri

Quagliarella

Tevez

Vucinic

 

Rientri da prestiti

Appelt

Bouy

Buchel

Motta

Fausto Rossi

 

Settore giovanile

Citti (Portiere)

Vannucchi (Portiere)

Magnusson (Difensore)

Penna (Difensore)

Garcia Tena (Difensore)

Untersee (Difensore)

Emmanuello (Centrocampista)

Mattiello (Centrocampista)

Sakor (Centrocampista)

 

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12 LUGLIO 2013

 

ALLENAMENTO MATTUTINO

La squadra ha affrontato la prima delle due sedute in programma oggi dividendosi in gruppi. I primi undici giocatori sono scesi in campo alle dieci e, dopo un riscaldamento tecnico, a base di conduzione palla e scambi rapidi, si sono dedicati ai test atletici su breve distanza aumentando progressivamente la velocità. Intanto sul terreno di gioco erano apparsi altri compagni, tra cui i nuovi acquisti Llorente, Ogbonna e Tevez, che hanno svolto lo stesso programma. Dopo i test, ancora tanta corsa, ma questa volta con una serie di ripetizioni lungo tutto il perimetro del campo. Al lavoro, a parte, anche Simone Pepe, che ha accompagnato i suoi scatti e i suoi cambi di direzione con continue ovazioni.

 

 

CONFERENZA MAROTTA, VIDAL E TEVEZ

MAROTTA: Dopo due anni strepitosi, Vidal è appetito da grandi club. Ma la sua intenzione di restare alla Juventus è la miglior risposta. «Il fatto che lui dica di stare qui con piacere vale anche per noi – ha detto Marotta -. Arturo è uno dei nostri giocatori più rappresentativi e siamo molto contenti di continuare insieme, al di là delle tante lusinghe che gli arrivano. Queste sono le classiche dinamiche estive, ma oggi non ci sono problemi riguardo al suo contratto». L’arrivo di Tevez, oltre a quello di Llorente ha invece risolto alla Juventus la questione dell’attacco. Così da rendere vane tutte le voci su altri arrivi, uno su tutti quello di Jovetic. «Con gli ultimi acquisti siamo già soddisfatti dell’assetto offensivo. Carlos ci permette soluzioni che rendono quindi inutile la ricerca di Jovetic, una pista comunque mollata da tempo».

 

VIDAL E TEVEZ: «Ho già capito che qui correrò molto più che in Inghilterra - spiega l’Apache, strappando una risata alla platea - Già durante l’allenamento di questa mattina abbiamo corso parecchio...».

 

«Vedo che si è già integrato bene nella nostra realtà - spiega Vidal - Carlos è un campione, l’ho affrontato qualche volta con la Nazionale ed è sempre stato uno dei migliori. E poi lo seguivo già quando era in Argentina al Boca. Ho sempre avuto una grande considerazione per lui». Di grande considerazione gode ovviamente anche Arturo, il cui nome, dopo lo strepitoso campionato scorso, è stato accostato più volte al Real Madrid. Le riechieste però sono sempre state rispedite cortesemente al mittente: «Che una squadra forte come il Real dimostri interesse nei miei confronti fa piacere ma sono altrettanto felice di rimanere qui e il fatto che la Juve mi abbia voluto trattenere è molto importante per me». Con due così, senza dimenticare chi ha conquistato gli ultimi due campionati e altri rinforzi come Llorente e Ogbonna, la Juve può pensare in grande: «Abbiamo la squadra per centrare il terzo scudetto consecutivo - ribadisce Tevez - Questo è il primo obiettivo ed è molto importante, ma potremo onorare al meglio anche la Champions che è il sogno di tutti. Sono in un grande club e per me è un onore vestire la maglia numero 10, ma non voglio sentirne il peso. Voglio solo lavorare sodo e fare del mio meglio per la squadra».

 

 

ALLENAMENTO POMERIDIANO E PRIMA PARTITELLA

La squadra si è riscaldata con torello a gruppi e ha poi deliziato il pubblico dello stadio Brunod con una lunga partitella a campo ridotto, buona parte della quale giocata con l’obbligo di completare dieci passaggi prima di poter segnare. Come lo scorso anno Matri ha inaugurato la stagione ed è forte la tentazione di leggerci un segno bene augurante: esattamente 365 giorni fa, il 12 luglio 2012, aveva segnato il primo gol del ritiro e oggi si è ripetuto, non solo aprendo le marcature della sfida in famiglia, ma anche chiudendole con la personale doppietta. In mezzo, le reti Vidal e Llorente, per il 3-1 finale a favore dei “gialli”. Alle 18.30 Conte ha fischiato la fine della partita e della seduta, permettendo ai giocatori di raggiungere gli spogliatoi e quindi le stanze della scuola Alberghiera che li ospita in questi giorni, per un quanto mai meritato riposo.

 

 

PELUSO AL SUMMER VILLAGE: "Primo giorno di lavoro? Col mister è dura. La Juventus un sogno che si è realizzato"



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13 LUGLIO 2013

 

ALLENAMENTO MATTUTINO

Con l’inizio del week end Châtillon è stata presa d’assalto dai tifosi bianconeri e alle 11.15 di questa mattina è stata scossa da un boato. Quello delle tribune dello stadio Brunod, completamente gremite, che hanno accolto l’ingresso in campo di Carlos Tevez, Arturo Vidal, i primi due ad apparire, e compagni. Il grosso della squadra infatti fino a quel momento era rimasto in palestra, lasciando il lavoro sul prato ai portieri e a qualche ragazzo della Primavera. Poi, lasciati da parte gli attrezzi, ecco apparire i pezzi da novanta. E i cori sono subito partiti, accompagnando il riscaldamento e gli esercizi tecnici a base di scambi e circolazione palla che hanno chiuso la prima seduta di giornata.

 

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CONFERENZA PEPE: «Quanto affetto per me»

Il peggio è passato e se i primi giorni sono ancora all’insegna del lavoro differenziato, Pepe è comunque da considerarsi un giocatore completamente recuperato. «Il mio obiettivo è di essere disponibile per il 18 agosto – ha confessato in conferenza stampa -, ora farò ancora una settimana da solo e poi tornerò in gruppo. Purtroppo sono stato vittima di un infortunio più unico che raro, per cui è stato difficile trovare una soluzione e solo l’operazione ha permesso di risolverlo. Un ambiente che l’ha aiutato a tornare. «Non mi sono mai sentito solo, tutti mi hanno fatto sentire importante in questi mesi. Per questo ringrazio la Juventus, i compagni, il mister e i tifosi. Io sono uno che sul campo dà tutto e questo la gente lo apprezza. Senza dimenticare il contributo che ho dato per il primo dei due Scudetti». E quanto i tifosi vogliano bene a Simone lo si è visto in questi primi tre allenamenti in Valle d’Aosta. Affetto che ha accolto anche i “veri” nuovi arrivati. «Stiamo aiutando tutti ad ambientarsi. Fortunatamente per loro qui trovano un gruppo unito, che è stato uno dei nostri punti di forza. Qui si sorride quando c’è da sorridere e si lavora sodo quando c’è da lavorare. Hanno fatto aumentare ancora il livello qualitativo della squadra». Con tre rinforzi importanti come Ogbonna, Llorente e Tevez, ma soprattutto con due Scudetti di fila vinti, la Juventus è pronta a partire con grande entusiasmo e con nuovi stimoli. E Pepe non può che confermare: «In questi anni abbiamo dimostrato che la nostra organizzazione è stata la più efficace, permettendoci di giocare il più bel calcio degli ultimi anni. A prescindere da tutto, conterà ancora tanto la nostra voglia e dopo due Scudetti non ci è passata, vogliamo vincere anche il terzo. Sappiamo che non sarà facile, ma che se ci riusciremo sarà qualcosa di storico. E anche in Europa vogliamo provare a dire la nostra. Siamo cresciuti, maturati e ancora più consapevoli della nostra forza, per questo vogliamo lottare fino in fondo».

 

 

ANDREA AGNELLI A CHATILLON

Alle 15.10 Andrea Agnelli è comparso da dietro il palco, varcando la soglia del villaggio bianconero. E, dopo il comprensibile attimo di smarrimento dei primi tifosi che si sono trovati faccia a faccia con il Presidente, la quiete si è trasformata in bolgia. Una bolgia piacevole però: Agnelli è stato travolto dall’affetto dei tifosi che lo hanno letteralmente accerchiato durante la sua visita ai vari stand, per portare a casa un autografo o una foto ricordo. E anche quest’anno, come ormai da consolidata tradizione, il Presidente si è concesso volentieri al caloroso abbraccio, spostandosi, dopo la visita al Summer Village, anche sulle tribune dello stadio Brumod, dove ha soddisfatto anche le richieste dei tifosi presenti sugli spalti.

 

 

ALLENAMENTO POMERIDIANO

Gol a raffica nel secondo allenamento della giornata a Châtillon. La squadra, in campo alle 17.00, dopo il torello si è divisa in due gruppi, ognuno dei quali ha dato vita a delle partitelle a campo ridotto sei contro sei, con l’aggiunta di un jolly. E in una situazione simile sono fioccate le occasioni e le reti, tra le quali meritano una menzione la prima di Tevez in bianconero, per la caparbietà con cui in scivolata è riuscito a spedire il pallone nel sacco, e la spettacolare rovesciata di Quagliarella, che ha strappato applausi a scena aperta al pubblico che ha esaurito le tribune dello stadio Brunod. Quando il gruppo si è ricompattato la seduta è proseguita su metà campo, con due squadre da undici: una impegnata ad attaccare la porta, l’altra a difendere, riconquistare palla e ripartire.

 

 

LLORENTE AL SUMMER VILLAGE: «Sto molto bene con tutti i compagni»

È toccato allo spagnolo, uno dei volti nuovi della Juventus 2013/14, raccogliere l’invito di Cristina Chiabotto e del dj Nana. Il “Re Leone” è salito sul palco e ha risposto alle tante curiosità, con un italiano più che apprezzabile. Proprio come aveva detto scherzosamente Simone Pepe in conferenza stampa: «Lo parla già meglio di tanti italiani! Fin da quando ho deciso di firmare per la Juve – ha confessato Llorente – mi sono messo a studiare la vostra lingua. Ci tenevo ad arrivare qui già in grado di poter capire tutto». Un motivo in più per farlo apprezzare da tutto il tifo bianconero, che l’ha subito eletto a idolo.

 

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14 LUGLIO 2013

 

ALLENAMENTO MATTUTINO

Già questa mattina, ancor prima che la squadra scendesse in campo, la disposizione dei coni e dei paletti lungo tutto il perimetro del terreno di gioco lasciava pochi dubbi. Dopo essersi scaldati a dovere, i giocatori hanno iniziato a darci dentro, dividendosi in piccoli gruppi e affrontando prima i 330 metri e poi nove serie da 100. Dopo ogni “ripetuta” cresceva la stanchezza, ma anche la spinta del pubblico che non ha mai smesso di incitare i bianconeri. Del resto, se la Juve in questi due anni ha corso più e meglio di tutti, è anche grazie a questo tipo di lavoro.

 

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STORARI ED EMMANUELLO AL GIRO DELLA VALÈE

Storari: «Il campo dimostrerà il nostro valore»

È stata una domenica speciale per Marco Storari e Simone Emmanuello. Il portiere e il giovane centrocampista della Primavera sono stati protagonisti al 50° Giro della Valle d’Aosta che si è chiuso nel pomeriggio ad Aosta, premiandone i vincitori.

A margine della premiazione, tenutasi sotto il celebre Arco di Augusto, Storari ha incontrato i giornalisti. L’occasione per parlare del ritiro, della stagione che attende i bianconeri e anche della sua situazione.

 

Per un Giro di Valle d’Aosta che si chiude, c’è un campionato di Serie A che è ancora lontano dalla sua partenza. Ma con la Juventus considerata già da tutti favorita. Un ruolo che in casa bianconera nessuno vuole snobbare. «Sicuramente partiamo bene – ha detto Marco – se non altro perché arriviamo da due Scudetti di fila. In più la società ha comprato altri ottimi giocatori. Siamo consapevoli di partire favoriti, ma come sempre sarà il campo a dover dimostrare il nostro valore. Noi cercheremo di mettercela tutta per vincere». Per puntare al terzo Scudetto consecutivo, la squadra ha iniziato a lavorare duro sul campo. La classica “cura Conte” è iniziata con le temute ripetute. Storari, esente dagli esercizi per il suo ruolo di portiere, può comunque testimoniare gli effetti lasciati sui compagni. «È normale che sono soprattutto i nuovi e i giovani a faticare di più in questi primi giorni. Gli altri conoscono bene il mister e sono più abituati. Sappiamo che tutto questo servirà durante la stagione e la condizione fisica è sempre stata alla base dei nostri successi».

 

Se gli altri corrono, i portieri non stanno certo a guardare. Storari, Rubinho e giovani Citti e Vannucchi sono quotidianamente alle prese con il preparatore Claudio Filippi, una garanzia di professionalità. Al portiere romano, insieme al brasiliano, il compito di fare da chioccia, in attesa del ritorno di Buffon. «Io sono contento e fortunato di essere alla Juve, quindi non ci sono problemi a rimanere qui, considerato che ho ancora un anno di contratto. Anche se ho giocato poco, a parte il primo anno in cui Buffon era fuori, è normale che ci siano attenzioni nei miei confronti visto nella squadra in cui sono. Gigi? Gli ho fatto i complimenti per i rigori parati contro l’Uruguay, se l’Italia è arrivata terza in Confederations Cup è anche merito suo. Ho letto che ci sono state alcune critiche nei suoi confronti, ma lui resta il numero uno. Anche nella scorsa stagione in cui ha dato il massimo in ogni partita».

 

Emanuello: «Che bello allenarsi con i campioni»

Classe 1994, uno dei veterani del vivaio bianconero, per il ragazzo torinese questo ritiro è un momento importante: il ritorno in campo dopo il lungo stop (rottura dei legamenti del ginocchio) patito un anno fa. «Ho saltato quasi tutti la stagione – ha detto Simone -, ho potuto giocare solo le prime cinque partite. Ora sono molto contento di essere qui in ritiro, per noi giovani è una bellissima esperienza».

 

Allenarsi con i campioni vuol dire anche guardare e imparare. Soprattutto da quelli che giocano nello stesso ruolo. Per Emmanuello, promettente centrocampista, è facile trovare la fonte d’ispirazione: «Cerco di prendere spunto soprattutto da Vidal, lui è uno che corre tanto e si inserisce alla perfezione. Non pensavo di poter avere la possibilità di potermi allenare con lui e con altri campioni come Tevez e Llorente. Spero di poter avere altre opportunità di essere chiamato da mister Conte anche nel corso della stagione».

 

Ancora qualche giorno con i “grandi”, poi per Simone ci sarà il ritorno con la Primavera. A causa del grave infortunio patito lo scorso anno, resterà ancora un anno come fuoriquota, prima di spiccare il salto nel calcio professionistico. E sarà atteso da una stagione lunga ed esaltante. Con il nuovo tecnico Andrea Zanchetta che ha sostituito Marco Baroni. «Sì, tornerò presto ad allenarmi con i miei compagni. Spero che la nuova Primavera possa fare bene. Personalmente, dopo una stagione come l’ultima, quello che voglio maggiormente è di tornare a giocare con continuità».

 

 

ALLENAMENTO POMERIDIANO

Prima il riscaldamento, quindi il torello a gruppi, con tanto di piegamenti sulle braccia come pegno da pagare per chi permetteva troppi passaggi consecutivi, quindi esercizi di possesso palla e partitelle. La seduta di questo pomeriggio, dopo la sfacchinata del mattino a base di ripetute, è stata incentrata esclusivamente sulla tecnica. E il pubblico che ha ancora una volta riempito ogni spazio presente sulle tribune dello stadio Brunod, ha dimostrato di apprezzare. I tifosi hanno iniziato con i cori ben prima dell’inizio dell’allenamento ed è un peccato non abbiano potuto approfittare della presenza di Beppe Carletti a bordo campo, storico leader dei “Nomadi”, per comporne qualcuno nuovo. Il clou del pomeriggio sono naturalmente state le due sfide, una per metà campo, giocate da squadre composte da sei giocatori ciascuna. Come nella seduta di ieri sono fioccati i gol e le giocate spettacolari, con menzione speciale per la plastica sforbiciata di Vidal, fuori di un soffio, e il pallonetto di Vucinic dalla distanza, perfettamente nel sacco.

 

https://www.facebook.com/photo.php?v=600502023323653&saved

 

MATRI AL SUMMER VILLAGE

 

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15 LUGLIO 2013

 

ALLENAMENTO MATTUTINO

Il “metodo Conte” è senz’altro duro, ma non si può dire che sia ripetitivo: il tecnico ama variare il lavoro e al limite, l’unica consuetudine è quella di concentrare la parte atletica nelle sedute mattutine. Così, dopo le ripetute di ieri, anche oggi la squadra ha dedicato il primo allenamento alla corsa, soprattutto a scatti e cambi di direzione. I giocatori che non li avevano ancora affrontati a Vinovo, come Tevez e Ogbonna, si sono invece dedicati ai test, svolti in collaborazione con il Centro di Ricerca Mapei.

 

 

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INTERVISTA ASAMOAH: «Il lavoro, la nostra forza»

Il sudore gli riga il viso mentre si concede ai microfoni subito dopo l’allenamento del mattino, ma Kwadwo Asamoah non è tipo da lamentarsi né del caldo, né della fatica. Anzi, è ben conscio del fatto che la crescita sua e quella della squadra passa proprio dagli sforzi compiuti in questo periodo di ritiro: «Lavoriamo sodo e un po’ di stanchezza si sente, ma si sapeva. E’ come l’anno scorso e mi ricordo bene che quando arrivai... La nostra forza del resto nasce proprio da qui: dall’impegno che mettiamo in allenamento».

 

«Ci stiamo dando dentro per fare bene in campionato e in Champions, senza dimenticare la Supercoppa, il nostro primo obiettivo - continua il ghanese - Abbiamo tre nuovi compagni, forti ed esperti e se lavoreremo bene insieme, senza mollare mai, potremo toglierci belle soddisfazioni. Ogbonna lo conoscevo già e ho visto tante sue partite lo scorso anno. E’ un ottimo giocatore, non sa solo difendere, ma anche impostare». C’è grande curiosità intorno alla nuova Juve che sta nascendo e al modulo che adotterà Conte quest’anno. E chissà che per Asamoah non si profili un impiego in un ruolo diverso: «Io sono pronto a giocare in qualsiasi ruolo, anche da attaccante se il mister vuole...», conclude Asamoah.

 

 

Llorente e Tevez, cresce l’intesa

Sono solo i primi giorni di ritiro e le partitelle a campo ridotto non possono certo essere considerate test probanti, ma l’intesa tra Carlos Tevez e Fernando Llorente, almeno a giudicare dalla seduta di oggi pomeriggio, cresce a vista d’occhio.

La Juve ha sostenuto nuovamente un allenamento incentrato sulla tecnica, con partitelle sei contro sei, torello e, nel finale, con due squadre impegnate una nell’attacco alla porta, l’altra nella fase difensiva.

E’ stato soprattutto Fernando Llorente a mettersi in mostra, con cinque reti e giocate d’autore, come un prolungato scambio con Tevez, con tanto di colpi di tacco, concluso con il gol dello spagnolo. Il pubblico del Brunod ha decisamente apprezzato lo spettacolo offerto, così come la disponibilità dei giocatori che, a fine seduta si sono ancora una volta fermati a lungo a bordo campo per soddisfare le immancabili richieste di autografi.

 

 

La “Meglio Gioventù” al Summer Village

Dopo tre campioni affermati – Peluso, Llorente e Matri -, al Summer Village è stata la volta dei giovani. Della “Meglio Gioventù” bianconera, cioè i nove ragazzi del vivaio aggregati alla Prima Squadra per il ritiro.

Quasi una squadra intera ospite di Cristina Chiabotto e del dj Nana: i portieri Leonardo Citti e Gianmarco Vannucchi, i difensori Pol Garcia Tena, Hordur Magnusson, Filippo Penna, Joel Untersee e i centrocampisti Simone Emmanuello, Federico Mattiello e Vajebah Sakor.

Una vera multinazionale, con ragazzi provenienti da ogni parte del mondo. Ma uniti dai colori bianconeri. Presenti a Châtillon per imparare in attesa di tornare al lavoro con la Primavera, prima di spiccare il grande salto nel calcio che conta.

 

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16 LUGLIO 2013

 

 

ALLENAMENTO MATTUTINO: ANCORA NUMEROSE RIPETUTE

Se si chiamano “ripetute”, un motivo ci dovrà pur essere. A vedere la Juve però, verrebbe da pensare che il nome non derivi solo dal fatto che le sfiancanti corse sui 300 e 100 metri vengono affrontate più volte nel corso di un singolo allenamento: a Chatillon, si... ripetono, appunto, anche a distanza di 48 ore.

E così, dopo il primo assaggio di domenica, Conte ha riproposto il menù questa mattina. Dopo il riscaldamento, sono iniziati i giri di campo. I giocatori, divisi in gruppi, hanno macinato chilometri a ritmo sostenuto, spinti dall’incitamento del pubblico.

Per vedere il pallone si dovrà aspettare il pomeriggio: al mattino, la Juve “fa benzina”...

 

 

 

 

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PRONTI AL DEBUTTO: DOMANI ESORDIO STAGIONE PER I BIANCONERI

Sale l'attesa per la prima amichevole estiva della Juventus. Al sesto giorno di duro lavoro, mercoledì 17 luglio, i bianconeri scenderanno in campo contro una rappresentativa dilettantistica valdostana.

Si giocherà alle 17 allo stadio “Perucca” di Saint Vincent, lo stesso campo su cui, lo scorso anno la Juventus esordì contro l'Aygreville, altra squadra valdostana che milita nel campionato d'Eccellenza, vincendo 7-1.

Ci sono quindi tutte le premesse per assistere a un altro pomeriggio di gol e spettacolo e, oltretutto, la gara sarà l'occasione per vedere all'opera i nuovi acquisti, Tevez, Llorente ed Ogbonna che vestiranno per la prima volta la maglia bianconera. E se l'entusiasmo dei tifosi sarà lo stesso dei primi giorni di ritiro, c'è da credere che anche per la partita di Saint Vincent, il “sold out” arriverà in pochi minuti. I biglietti sono acquistabili sia al botteghino dello stadio “Perucca”, sia online.

Ma c'è un modo più semplice per trovare i preziosi tagliandi: diventare Premium Member. I tifosi che si iscriveranno alla community bianconera al desk del Summer Village avranno in omaggio due biglietti per accedere alle tribune dello stadio “Perucca”. In questo modo, non solo si potrà assistere al debutto stagionale della Juventus, ma anche entrare far parte della community bianconera e godere dei vantaggi esclusivi: acquistare in prelazione i biglietti per le partite allo Juventus Stadium, incontrare i giocatori durante attività dedicate come “Un giorno con la Juve” e usufruire di sconti su tutti i prodotti del merchandising ufficiale della Juventus.

Cosa aspettate allora? Indossate la nuova maglia bianconera, prendete sciarpe e bandiere: i ragazzi stanno per tornare in campo. E Diventando Premium Member, sarete al loro fianco.

 

 

OGBONNA: ORGOGLIOSO DI ESSERE ALLA JUVE! - VIDEO CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE

Tanti fatti e poche parole. Questo è Angelo Ogbonna, ultimo acquisto della Juventus in ordine di tempo. Il difensore ha tenuto la sua prima conferenza stampa, ma solo dopo quattro giorni di duro lavoro a Châtillon. Il tempo di conoscere meglio il mister (e i suoi metodi!) e i nuovi compagni.

Ma anche per essere accolto e apprezzato dai suoi nuovi tifosi. Un aspetto non da poco per tutti quelli che fanno il salto da una sponda all’altra del Po. «Essere ingaggiato dalla Juventus – ha confessato Ogbonna -, che è una delle società più grandi al mondo, è un motivo di grande orgoglio per me. Sono stato accolto bene dai tifosi. Il mister e i miei compagni li conoscevo già quasi tutti, vivendo nella stessa città».

Classe 1988, Ogbonna è uno dei giovani più promettenti e le parole di Conte di pochi giorni fa («ha i numeri per diventare uno dei migliori difensori al mondo») sono la miglior investitura. Il ragazzo di Cassino è arrivato nel suon nuovo in punta di piedi e con le idee chiare. «Mi ritengo una persona ambiziosa e questa alla Juve per me è una grande opportunità di crescere ancora. Cercherò di aiutare tutti e di mettere in difficoltà il mister, sapendo che sarà sempre il campo a decidere. È una grande soddisfazione giocare per la squadra che ha vinto gli ultimi due Scudetti e che può disputare la Champions League. Obiettivi? Adesso ci interessa la Supercoppa Italiana, che è il primo traguardo in calendario, poi proveremo a lottare per il terzo successo in campionato. In Europa forse ci sono squadre più esperte ma possiamo dire la nostra. La Nazionale? Non ho paura di perderla, altrimenti non sarei venuto qui».

Come ogni passaggio da una squadra all’altra della stessa città, non sono mancati gli strascichi polemici. Ogbonna chiude subito il discorso. «Io guardo sempre al presente e al futuro. Non mi ritengo un traditore perché ho lasciato il Torino per la Juventus, io ho sempre detto che noi calciatori siamo dei professionisti. Con il presidente Cairo, con mister Ventura e i con i miei ex compagni ho sempre avuto un ottimo rapporto e ci siamo lasciati bene. I tifosi granata? La maggior parte delle persone che mi conoscono sanno chi sono e fortunatamente mi sono sempre circondato dalle persone giuste. In questi giorni ho ricevuto più consigli che critiche. Il prossimo derby? Sarà una partita importante ma non toglierò certo la gamba, ma cercherò di mettere in difficoltà il Toro, così come tutte le altre squadre che affronteremo».

 

 

Summer Village, sotto con Storari!

Passati i giovani, sul palco del Summer Village è stata la volta della “chioccia” Marco Storari. Il portiere bianconero è stato l’ospite di serata di Cristina Chiabotto e dj Nana.

Insieme a Rubinho, Marco sta prendendosi cura di Citti e Vannucchi e ha raccontato di questo ruolo a fianco dei giovani portieri: «Se vengo considerato una chioccia vuol dire che sto invecchiando anch’io. Certamente quando possiamo dare un consiglio ai ragazzi lo diamo molto volentieri. Soprattutto durante le partitelle».

Storari è pronto a difendere i pali bianconeri nella prima uscita di domani, contro una rappresentativa valdostana. Un meritato spazio da protagonista, per chi ha sempre dato il suo contributo ai recenti successi bianconeri. «Differenze tra i due Scudetti? Il primo è stato inaspettato anche per noi, nessuno ci dava favoriti e invece abbiamo sorpreso tutti. Il secondo invece è stato è stato diverso, sapendo confermarsi è sempre più difficile che vincere. Inoltre sapevamo che tutti ci avrebbero aspettati, per questo credo che siamo stati ancora più bravi».

 

 

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17 LUGLIO 2013

 

 

IN ATTESA DEL DEBUTTO

Il debutto stagionale non frena la corsa della Juventus: in barba alla prima amichevole della stagione, in programma oggi alle 17.00 al “Perucca” di Saint Vincent contro una rappresentativa Valdostana, Conte questa mattina ha comunque fatto allenare a squadra, per di più facendo sostenere una seduta esclusivamente atletica.

Sul campo si sono visti per primi i portieri, sottoposti da Claudio Filippi al trattamento della “sparapalloni”, oltre a Pepe e Marrone, ancora impegnati nel lavoro differenziato. Dopo circa un’ora di palestra, ecco il resto della squadra, alle prese con scatti e cambi di direzione.

Al pallone si penserà nel pomeriggio e questa volta con la divisa da gioco indosso.

 



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SETTEBELLO, TANTO PER COMINCIARE - VIDEO HIGHLIGHTS JUVENTUS vs SELEZIONE VALDOSTANA

Sette gol, tra i quali il primo di Tevez in bianconero, giocate in velocità e, naturalmente, il tutto esaurito sugli spalti del “Perucca”. La prima uscita stagionale della Juventus va in archivio con lo stesso numero di reti dello scorso anno, ma questa volta la difesa rimane blindata. Per trarre indicazioni utili è naturalmente troppo presto e le gambe sono ancora imballate. La volontà però è già d’acciaio e vedere i due nuovi attaccanti andare a pressare fin sulla propria tre quarti campo gli avversari dimostra che il messaggio di Conte è già arrivato a destinazione.

Passano 90 secondi e Llorente sforna già la specialità della casa: un colpo di testa angolato che devia in porta un bel cross di De Ceglie e costringe Gini a volare sulla sua sinistra per smanacciare.

Lo spagnolo è il punto di riferimento là davanti e nel primo quarto d’ora sfiora altre due volte il gol, prima arrivando in ritardo di un soffio su un altro suggerimento di De Ceglie, poi scattando in tempo sul lancio di Fausto Rossi, ma facendosi chiudere dall’uscita di Gini.

Al 28’ l’azione più spettacolare, nata ancora dalle fasce, la destra in questo caso: Motta trova il fondo e crossa per Tevez che si coordina e sfodera una magnifica sforbiciata, a lato di un soffio.

Il difensore, da uomo assist, si trasforma in goleador quattro minuti dopo. Llorente se ne va sulla sinistra e pesca l’inserimento di Motta sul secondo palo. Appoggiare in rete è un gioco da ragazzi.

I valdostani sfiorano immediatamente il pareggio con Simeoni che mette a lato da buona posizione, mentre Llorente colleziona un’altra occasione allo scadere del primo tempo: la veronica con cui si libera dell’avversario è pregevole, ma la conclusione troppo alta. In compenso è lui a dare il via all’azione del raddoppio, proprio all’ultimo secondo. Fernando vince un contrasto, e dal limite dell’area imbecca Vidal. Il traversone rasoterra termina sul destro di Tevez, che di prima intenzione fulmina Gini.

Nel secondo tempo, di fronte ad avversari completamente rivoluzionati, Conte cambia dieci undicesimi, lasciano il solo Motta in campo, e varando il 3-4-3, con il tridente composta da Quagliarella, Vucinic e Matri. Proprio Matri ha subito il pallone buono per rimpolpare il bottino, ma calcia su Anile in uscita.

Alessandro si rifà immediatamente, ricevendo da Motta e piazzando nell’angolino il diagonale del 3-0, e mostrando una buona intesa con Vucinic. La combinazione che porta il montenegrino al tiro è degna di nota, peccato per la mira.

I bianconeri insistono, ma anche i valdostani si fanno vedere in avanti colpendo un legno clamoroso, mentre Vucinic continua a imperversare sulla sinistra. Al 21’ la sua fuga è dirompente e il pallonetto coraggioso, ma Anile riesce a toccare e ad alzare sopra la traversa.

Il portiere valdostano si supera su Quagliarella lanciato da Matri, respingendo il rasoterra, ma si deve arrendere al rigore di Vucinic, concesso al 26’ per un atterramento di Buchel, ben servito da Isla.

Tre minuti e arriva un altro penalty. Questa volta è Quagliarella a procurarlo, mentre la trasformazione è affidata ancora al montenegrino.

Il sesto gol potrebbe arrivare subito dopo: prima Quagliarella salta anche il portiere, ma la sua conclusione è ribattuta sulla linea, poi Vucinic piazza il destro dal limite, pareggiando il conto dei pali.

Anche Matri lo sfiora, partendo dalla sinistra e saltando due avversari. Quando solo davanti alla porta però, angola troppo il rasoterra.

Ci pensa Mattiello a fare giustizia: sul perfetto il lancio di Isla scatta da posizione regolare, scarta il portiere e segna a porta vuota.

Negli ultimi secondi c’è il tempo di vedere anche il settimo gol. Ancora Isla piazza il pallone in area, Quagliarella non trova il colpo di tacco, ma sulla traiettoria c’è Matri, che deve solo appoggiare in rete per chiudere il conto e la partita.

 

 

 

 

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18 LUGLIO 2013

 

UNA PIOGGIA DI RIPETUTE

Al settimo giorno di ritiro è arrivata la pioggia. Questa mattina Chatillon si è svegliata sotto un cielo grigio e una bella cascata d’acqua, ma non basta certo questo afermare la Juve e il suo popolo. Alle 10.00 la squadra si è presentata puntuale in campo e i tifosi erano già pronti sugli spalti, armati di ombrelli e pronti ad accoglierla.

Il terreno più pesante non ha impietosito Conte e il suo staff: dopo il riscaldamento e il torello, i bianconeri hanno sostenuto o la terza sessione di ripetute dall’inizio del ritiro, alternando le corse sui 300 e i 100 metri. E, da questo punto di vista, la pioggia è stata una benedizione, avendo permesso ai giocatori di affrontare lafaticosa seduta in un clima decisamente più fresco del solito.

 

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LiCHTSTEINER E' GIA' IN VETTA

«Quello che il mister chiede a chi gioca in fascia non è cambiato molto rispetto allo scorso anno: si deve correre». Non potrebbe essere più sintetica né efficace la spiegazione di Stephan Lichtsteiner riguardo al lavoro di esterno della Juventus. Un lavoro non semplice, perché «quando si ha la palla si diventa il quarto attaccante, ma si deve essere pronti a tornare a difendere nella linea a cinque. A volte si arriva sino in fondo e poi non si riesce a raggiungere il pallone. Quando accade è frustrante, anche perché si spendono molte energie ed è importante, nel mio ruolo, poter contare sul turnover».

Lo svizzero, insieme a Kwadwo Asamoah, questo pomeriggio è salito a Cervinia, dove ha incontrato giornalisti e tifosi nel locale Golf Club, il più alto d’Italia, con le sue 18 buche a 2050 metri di quota. Il tempo inclemente non ha permesso ai due giocatori di cimentarsi con drive e put, ma non ha comunque impedito a Stephan di fare il punto sulla nuova Juve che sta nascendo: «Abbiamo preso due attaccanti molto forti, ma anche gli altri hanno sempre dimostrato di avere qualità. Favoriti per la lotta scudetto? Abbiamo vinto gli ultimi due e sarebbe bello e importante centrare il terzo consecutivo, ma non sarà una passeggiata. Sono molte le squadre che si sono rinforzate, acquistando nuovi giocatori e garantendosi ottimi allenatori».

In Italia aumenta la concorrenza e in Champions... c’è sempre stata:«In Europa sono tante le formazioni che hanno qualità incredibili, ma abbiamo la forza per fare bene anche contro di loro», conclude Stephan.

 

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QUAGLIARELLA E MATRI LA COPPIA DEL GIORNO

Le nuvole sono rimaste anche nel pomeriggio sul cielo di Chatillon, ma la pioggia ha dato una tregua alla seconda seduta giornaliera dei bianconeri. Dopo la tattica, Conte ha proposto un esercizio di circolazione palla: due squadre da dieci giocatori ciascuna si sono affrontate a tutto campo, provando i movimenti e cercando di superare la linea dell’area avversaria.

Porte e portieri sono arrivati solo successivamente ed è così iniziata la partitella undici contro undici. L’obbligo di giocare di prima intenzione ha reso le azioni veloci e spettacolari: bello il diagonale dalla distanza con cui Quagliarella ha aperto le marcature per i “gialli”. Immediato il pareggio di Padoin, imbeccato da Tevez. L’argentino ribalta il risultato con un sinistro angolato su assist di Ogbonna, ma è Matri a decidere l’incontro, prima agguantando il 2-2 con un morbido tocco da distanza ravvicinata, poi firmando anche il definitivo 3-2 con una rete in fotocopia.

 

 

 

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19 LUGLIO 2013

 

PALESTRA E POSSESSO PALLA

Il sole è tornato a splendere su Chatillon e a riscaldare campo e tribune dello stadio Brunod, stracolme anche per il primo allenamento di giornata dei bianconeri.

I primi a scendere sul prato verde sono stati i ragazzi della Primavera, impegnati in un lavoro atletico, e i portieri, torchiati da Claudio Filippi con la spara palloni.

Il resto della squadra, dopo un’ora abbondante di palestra, è comparsa intorno alle 11.00 e si è dedicata, dopo il riscaldamento, a esercizi di possesso palla e, terminata la seduta, agli immancabili autografi.

 

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SIMONE PADOIN: "UNA BELLA FATICA"

Fatica, fatica e ancora fatica. È questa la parola d’ordine che anche quest’anno sta caratterizzando il ritiro bianconero. A Châtillon la Juve sta lavorando sodo per farsi trovare pronta per una stagione lunga e impegnativa. Da giocare sempre con gli occhi puntati addosso.

 

Si lavora e si suda. Ed è un Padoin ancora grondante di sudore quello che incontra i giornalisti dopo la seduta mattutina. Per il centrocampista friulano, quello di quest’anno è il secondo ritiro estivo, in attesa della terza stagione in maglia bianconera. Con la speranza che si chiuda proprio come le altre due: «Il primo obiettivo è quello cercare di vincere il terzo Scudetto di fila e poi di cercare di fare ancora meglio in Europa. Sappiamo che non sarà facile e che ci attende una stagione lunga e impegnativa, in cui tutti ci attenderanno al varco. Per questo stiamo lavorando sodo qui in ritiro. Si fatica, ma è una bella fatica se si pensa ai benefici che potremmo trarre nei prossimi mesi. Anche il mister è soddisfatto per come stanno andando le cose».

In Valle d’Aosta c’è una squadra ancora incompleta, senza i tanti Nazionali. Ma ci sono invece i nuovi, Ogbonna, Llorente e Tevez. Sempre osannati dal pubblico e già a loro agio con i nuovi compagni. «Si sono subito integrati bene – continua Padoin –. Sono giocatori importanti la società merita tanti complimenti per averli presi. Siamo più forti? Solo il campo potrà dirlo, ma noi pensiamo di sì e siamo convinti che con il loro arrivo trarremo benefici. In più fa piacere vedere grandi campioni che tornano a giocare nel nostro campionato, vuol che la Serie A ha riconquistato credibilità».

Tra gli ingredienti che hanno permesso alla Juventus di Antonio Conte di vincere per due anni di fila c’è anche la disponibilità di un grande gruppo. Composto da campioni di livello internazionale, ma anche da ragazzi che si sono conquistati la maglia bianconera con grandi sacrifici. Come Simone Padoin, appunto. «In questo anno e mezzo che sono qui ho dimostrato di potermi ritagliare spazi sempre più importanti. Ma sono anche consapevole che davanti a me ho giocatori di un’altra categoria. Quindi il mio obiettivo resta sempre quello di cercare di essere utile e farmi trovare pronto».

 

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E' DI MATRI IL "CAPOLAVORO" DI GIORNATA

Ormai il programma degli allenamenti in quel di Chatillon è chiaro a tutti: al mattino si lavora soprattutto sulla parte atletica, mentre le sedute pomeridiane sono dedicate al pallone. E anche oggi il copione non è cambiato, eccezion fatta per gli esercizi di possesso palla sostenuti già prima di pranzo.

Intorno alle 15.15, terminata la lezione di tattica, Conte ha riproposto l’esercizio già visto durante l’allenamento di giovedì: un curioso mix tra calcio e rugby, nel quale le due squadre da dieci giocatori ciascuna devono “fare meta”, superando la linea dell’area avversaria, dopo aver diligentemente applicato la circolazione palla voluta dal tecnico bianconero.

A seguire, la partitella ha deliziato anche oggi gli spettatori. Dopo il rasoterra a fil palo di Quagliarella che ha aperto le marcature per gli “arancioni” , i “gialli hanno ribaltato il risultato, prima con Emmanuello che ha ribadito in rete una sventola di Vucinic su punizione, respinta da Storari, poi con Matri, con un vero capolavoro: triangolo stretto con il montenegrino e siluro sinistro a incrociare, stampato nel “sette”. 2-1 il risultato finale, condito anche da due legni centrati rispettivamente d Buchel e Vucinic e da un vero e proprio miracolo di Rubinho che, con un riflesso prodigioso, è riuscito a togliere dalla porta un tocco ravvicinato di Quagliarella, imbeccato in area dalla sponda di Llorente.

 

 

AL SUMMER VILLAGE E' TEVEZ MANIA

Il ritiro di Châtillon si appresta a entrare nell’ultimo weekend ma non cala l’entusiasmo per la squadra Campione d’Italia. Così anche questo venerdì 19 luglio è stato all’insegna del tutto esaurito e del grande affetto dei tifosi bianconeri. Premiati con la presenza sul palco del Summer Village di Carlos Tevez.

Un Tevez subito a suo agio con il suo nuovo pubblico, come fin dal primo giorno a Torino. Pronto a rispondere alle domande di Cristina Chiabotto e del dj Nana, a improvvisarsi ballerino e a mandare in visibilio i tanti presenti. Alcuni, più fortunati, riusciti anche a salire sul palco con lui: i presidenti degli Juventus Club Doc Massa e Coperchia-Salerno.

«Conoscevo già la grande storia della Juventus – ha confessato Carlitos – e sono qui per provare a scrivere altre pagine. In questi giorni tutti ci stanno chiedendo la Champions, noi faremo di tutto per coronare questo sogno. Un sogno che è anche di tutti noi».

 

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20 LUGLIO 2013

 

Llorente: «Quanto affetto alla Juve»

In poco più di una settimana di ritiro, Fernando Llorente ha conquistato la Juve e la Juve ha conquistato Fernando Llorente. Fin dal primo giorno di lavoro, lo spagnolo è stato tra i più osannati. Un affetto respirato a ogni allenamento. E anche oggi, al termine della sua conferenza stampa a Châtillon è stato letteralmente preso d’assalto da oltre un centinaio di sostenitori festanti.

Un affetto che ha finito per sorprendere lo stesso Llorente. «È incredibile quello che succede qui. Non ho mai visto tanti tifosi, sono ovunque, in tutti i posti dove andiamo. Sono molto felice di essere arrivato in una società importante come la Juve, in una squadra fortissima come questa. Per la mia carriera è stato un salto di qualità».

Cosa fosse la Juventus, Llorente lo sapeva prima ancora di accettare l’offerta d’ingaggio. Ma arrivato finalmente nel mondo bianconero Fernando ha capito cosa vuol dire starci dentro. A partire dalle ambizioni: «L’obiettivo è vincere il terzo Scudetto consecutivo. La Champions è un sogno per tutti noi, lavoriamo per questo. Sapendo però che dobbiamo andare passo dopo passo, in Europa ogni partita è difficile, non dobbiamo metterci pressione. Siamo consapevoli di avere una squadra molte forte. Già così come è qui in ritiro e non ci sono ancora i Nazionali».

Ma pochi giorni sono serviti anche a conoscere il metodo di lavoro di Antonio Conte. Allenamenti duri e faticosi, che Llorente ha imparato subito ad affrontare nella giusta maniera. «Sono contento di poter lavorare così duramente sul campo, è giusto così in questo momento della stagione. Io sono arrivato qui alla Juve con l’intento di migliorare ancora e in questi giorni sto cercando di imparare in fretta i meccanismi d’attacco. I miei compagni di reparto? Mi sto trovando molto bene con tutti, inoltre qui ho trovato un gruppo davvero meraviglioso. Non vedo l’ora che arrivino le partite ufficiale e di poter finalmente giocare nello Juventus Stadium».

 

 

La Juve prende la mira

Dopo aver regalato ai tifosi la partitella già durante l’allenamento mattutino, nella seconda seduta della giornata, ad eccezione di qualche esercizio atletico utile a scaldare i muscoli,cla Juve ha concentrato gli sforzi esclusivamente sulla tecnica.

Su quella di tiro, in particolare: dopo il torello, i bianconeri, divisi in due gruppi, hanno iniziato a “bombardare” i portieri e ogni tentativo veniva accompagnato dagli “olé” del pubblico che ha esaurito per l’ennesima volta le tribune del Brunod. Tra gli spettatori anche dei volti noti, come quelli di Moreno Torricelli, leggenda bianconera salito in Valle a salutare la squadra e gli ex compagni Conte e Carrera, e del comico David Pratelli.

Dalle prove balistiche pure e semplici si è passati all’uno contro uno, con attaccanti e centrocampisti che, partendo palla al piede da metà campo, dovevano affrontare i difensori e poi concludere in porta.

La seduta si è poi conclusa con un esercizio tattico, nel quale i giocatori hanno applicato gli schemi d’attacco, arrivando al tiro dopo aver sviluppato una rapida circolazione palla, come voluto da Conte. E, anche se questo pomeriggio non si è vista la consueta sfida in famiglia, lo spettacolo offerto dai siluri partiti dai bianconeri è stato comunque di primo livello.

 

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Pepe: «Sono un ragazzo fortunato»

Penultimo appuntamento con gli incontri al Summer Village. A intrattenere i tantissimi tifosi rimasti a Châtillon dopo un altro giorno da tutto esaurito è stato uno dei beniamini della gente bianconera: Simone Pepe.

Un ragazzo a cui i sostenitori juventini hanno fatto sentire la vicinanza per tutta l’ultima tribolata stagione, passata quasi interamente ai box. Proprio per questo, appena salito sul palco di Châtillon – ospite di Cristina Chiabotto e del dj Nana – Simone ha delle dediche speciali. «In questi mesi tutti mi sono stati vicini. I tifosi sono stati fantastici con me. Così come la società, il mister e la squadra. Sentire che i compagni mi dedicavano le loro vittorie mi ha fatto sentire importate, queste sono cose che vanno al di là del calcio».

Emozioni che in questi anni di Juventus sono state continue per Pepe. E non solo a livello calcistico. «Io sono uno che si emoziona difficilmente, ma il giorno del primo Scudetto, a Trieste, ci sono andato molto vicino, meno male che c’è stata l’invasione di campo. La gioia più grande della mia vita resta la nascita di mia figlia, in questi mesi mi ha aiutato a passare i momenti difficili. Non vedo l’ora che finisca questo ritiro per poterla riabbracciare. Posso dire di essere un ragazzo fortunato».

 

 

 

 

 

 

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21 LUGLIO 2013 - ULTIMO GIORNO DI RITIRO

 

Chatillon, i numeri del successo

Che il ritiro di Chatillon sia stato un successo non era certo in discussione. Chiunque si è trovato in questi giorni a passare per le vie del paese, o dalle parti dello stadio Brunod e del Summer Village, ha trovato uno sbarramento di tifosi, bandiere e maglie bianconere. Un vero muro d’amore che ha solide fondamenta nei numeri snocciolati oggi dal sindaco di Chatillon Henri Calza e dall’assessore regionale a turismo, sport, commercio e trasporti Augusto Marguerettaz. E’ tempo di bilanci e quello di quest’anno è a dir poco lusinghiero: 40% di presenze in più rispetto alla scorsa estate, più di 50.000 passaggi allo stadio, sempre esaurito, sia al mattino che al pomeriggio dal primo week end di ritiro. Sold out, naturalmente anche il Perucca di Saint Vincent per l’amichevole di mercoledì scorso. Senza più posti anche gli alberghi ovviamente e non solo quelli di Chatillon: in tutto il fondo valle, da Point Sant Martin fino al cuore del ritiro, non si trova più una stanza. A stracciare ogni record poi è stato il progetto JuventusMembership, con il desk del Summer Village che ha registrato il 65% di affiliazioni in più rispetto allo scorso anno.

Un trionfo insomma e non solo per le cifre impressionanti, ma anche per la gestione di un pubblico tanto vasto. Il campito, da questo punto di vista è stato agevolato dagli stessi tifosi: caldi, certo, ma civilissimi. Sono soprattutto le famiglie ad aver affollato la Vallée e ad aver approfittato delle tante iniziative organizzate durante la permanenza della Juve, dalla mostra sul 31° scudetto al Castello di Ussel, alla notte bianconera che, venerdì 19 ha portato in piazza oltre 10.000 persone.

Tutte entusiaste, sorridenti e appassionate. «Il bello del calcio», per Marguerettaz. Una definizione che alla Juve e al suo popolo calza proprio a pennello.

 

Peluso: «A caccia dell’impresa»

Simone Pepe, scherzando durante la conferenza stampa di cui era stato protagonista qualche giorno fa, aveva detto che Peluso avrebbe voluto dividere la camera con lui, ma non essendo stato possibile, dormiva nell’armadio. «E’ vero, faccio come Vicky, non so se ve la ricordate», risponde Federico riesumando un telefilm comico di parecchi anni fa in cui una bimba-robot, effettivamente, dormiva in piedi tra grucce e vestiti.

«Scherzi a parte - continua il difensore, tornando serio - fortunatamente c’è il letto: ne abbiamo bisogno, perché il lavoro di questi giorni è davvero duro». I bianconeri in effetti ci danno dentro: Conte non risparmia duri allenamenti atletici e il gruppo lo segue fedele. Del resto, per centrare l’obiettivo che la Juve si è prefissata, servirà il massimo sforzo da parte di tutti: «Vogliamo portare a casa il terzo scudetto consecutivo. Sarebbe un’impresa, riuscita nella storia della Juve una sola volta Le concorrenti si sono rinforzate e sono arrivati ovunque grandi campioni. Nominarne una sola rivale ora è impossibile»

Con due scudetti vinti in fila, alla Juve spetta il ruolo di favorita, a maggior ragione visto che potrà contare anche sul talento di Tevez, Llorente e Ogbonna: «C’erano già dei campioni in questo gruppo - conclude Peluso - L’arrivo dei nuovi non potrà che darci una mano a raggiungere i nostri obiettivi. Io spero di riuscire a ritagliarmi uno spazio per dare il mio contributo, come accaduto lo scorso anno».

 

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Che bordate al Brunod!

Trema ancora la porta dello stadio Brunod, a forza di respingere bordate. Questo pomeriggio, durante la partitella giocata dopo il riscaldamento, gli esercizi di tattica e il torello, la squadra con le pettorine verdi si è scatenata, mettendo evidentemente a frutto gli esercizi di tiro sostenuti sabato.

A inaugurare il tiro al bersaglio è stato De Ceglie, con una sventola da oltre 25 metri stampata sulla traversa. Poco dopo è stato il turno di Asamoah, che ha centratoil palo alla sinistra di Storari. Non ci sono stati solo i legni colpiti però: il portiere bianconero si è dovuto superare più di una volta su Padoin, oggi tra i più pimpanti, e ancora su De Ceglie, ma non ha potuto fare nulla per evitare i tre gol che hanno deciso la sfida in famiglia.

La prima rete porta proprio la firma di Padoin, che all’ennesimo tentativo dal limite ha visto premiata la sua costanza, infilando un rasoterra angolato. Di Llorente il raddoppio, con una conclusione molto simile a quella del compagno, mentre il definitivo 3-0 è di Carlos Tevez, preciso nel piazzare il destro, dopo aver ricevuto l’assist di tacco da Llorente.

 

 

 

 

Conte: «Un ritiro bello e intenso»

In attesa dell’ultimo allenamento di domani mattina, che chiuderà di fatto il lavoro, il ritiro bianconero 2013 è praticamente arrivato alla conclusione. Come sempre con il gran finale dedicato ad Antonio Conte. Il tecnico ha salutato tutti i tifosi bianconeri salendo sul palco del Summer Village insieme a tutto il suo staff.

Ospiti di Cristina Chiabotto e del dj Nana sono stati tutti gli uomini che hanno coadiuvato il mister in questi 10 giorni a Châtillon: Angelo Alessio, Massimo Carrera, Mauro Sandreani, Claudio Filippi, Roberto Sassi, Julio Tous, Duccio Ferrari e Costantino Coratti. Tutti hanno ricevuto il meritato tributo del pubblico bianconero, allargato a Paolo Bertelli costretto ai box per un infortunio che gli ha impedito di stare vicino alla squadra.

Per Antonio Conte l’occasione, questa ospitata sul palco, per fare un bilancio di questa prima parte di lavoro estivo, in attesa che la squadra torni completa in vista della trasferta negli Stati Uniti. «Sono molto soddisfatto di questo ritiro, che è stato bello e molto intenso. Abbiamo lavorato molto, svolgendo due sedute quotidiane e tutto fortunatamente e non ci sono stati intoppi. Qui in Valle d’Aosta ci sono sempre le condizioni per operare al meglio, proprio come quando ci venivo da giocatore».

 

 

 

 

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22 LUGLIO 2013 - SI TORNA A CASA

 

Partitelle e tattica per il saluto a Châtillon

Dopo dieci giorni intensi, di grande lavoro e tantissimo affetto, è finito il ritiro 2012/13 a Châtillon. Come da programma, la squadra ha svolto l’ultimo allenamento allo stadio Brunod, in attesa di lasciare la Valle d’Aosta nel pomeriggio.

Un’ultima seduta senza sconti per i bianconeri, anche alla luce dell’appuntamento di prestigio di domani sera: il trofeo TIM a Reggio Emilio contro Milan e Sassuolo. Partitelle nella fase di riscaldamento e tanta tattica hanno contraddistinto l’ultima uscita.

La prima parte è stata all’insegna dello spettacolo per il pubblico, con partitelle a un tocco, due tocchi e libera. Grandi giocate e risultato finale di 5-3 per i verdi, grazie alla doppietta di Llorente e le reti di De Ceglie, Padoin e Tevez. Per i gialli un’autorete di Isla e i centri di Motta e Fausto Rossi.

Nella seconda parte, Antonio Conte ha puntato tutta sulla tattica con le prove degli schemi e delle giocate da utilizzare in partita.

Come da tradizione bianconera, l’ultima seduta del ritiro è stato il momento in cui tutta la Juventus ha espresso il dovuto ringraziamento a tutti i volontari e la gente di Châtillon che anche quest’anno ha permesso di vivere dieci giorni in cui tutto è filato per il verso giusto.

Anche se il connubio continua con i ritiri delle giovanili, anche per questo 2013 può partire il «Grazie Châtillon» e «Grazie Valle d’Aosta».

 

 

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