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Diablo2289

Xbox One VS PS4 VS PC: Dilemma esistenziale 3.0

Post in rilievo

XBOX SERIES X: SALTA L'E3 2020, MICROSOFT ANNUNCIA UN EVENTO DIGITALE A TEMA NEXTGEN

 
Xbox Series X: salta l'E3 2020, Microsoft annuncia un evento digitale a tema nextgen
 
 
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Di 

Michele Galluzzi

 
 
11 Marzo 2020, Ore 17:19

Come immediata risposta all'annuncio della cancellazione dell'E3 2020 per il Coronavirus, il boss della divisione Xbox di Microsoft, Phil Spencer, conferma su Twitter la volontà di Microsoft di organizzare un evento digitale su Xbox Series X e sui piani della casa di Redmond per la nextgen.

Nel messaggio condiviso sui propri profili social, Spencer riferisce infatti che "l'E3 è sempre stato un momento importante per il Team Xbox. In virtù di questa decisione (la cancellazione dell'E3 2020 a causa del Coronavirus, ndr), quest'anno celebreremo la prossima generazione di Xbox con un evento digitale per la community e tutti coloro che amano i videogiochi. Maggiori dettagli sui tempi e altro verranno comunicati nelle prossime settimane".

Il riferimento alla "prossima generazione di Xbox" da parte di Phil Spencer non fa che alimentare i rumor sul reveal di Xbox Series S, il modello "economico" della console nextgen di Microsoft conosciuta fino ad oggi con il nome in codice di Xbox Lockhart. L'evento digitale del colosso tecnologico statunitense, quindi, si concentrerà sui videogiochi e sulle funzionalità di Xbox Series X, così come sui servizi come Project xCloud, Xbox Game Pass, retrocompatibilità totale e Smart Delivery.

A ogni modo, tra il 17 e il 18 marzo sono previste delle importanti novità su Xbox Series X e Project xCloud nel corso di una serie di eventi, anch'essi digitali e trasmessi in streaming, in coincidenza della GDC 2020 cancellata per via delle preoccupazioni legate al diffondersi del Coronavirus COVID-19.

 

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Xbox Series X sarà svelata online. Microsoft cambia i piani dopo lo stop all'E3 2020

di Massimiliano Di Marco - 12/03/2020
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La nuova Xbox sarà mostrata apertamente in un evento online che sostituirà la conferenza E3 2020 di Microsoft. Lo ha annunciato Phil Spencer, numero uno di Xbox.

Cambia tutto. Ora che l'E3 2020 è saltato, per legittimi motivi legati all'emergenza sanitaria globale, Microsoft non ha potuto fare altro che rivedere i suoi piani: Xbox Series X sarà svelata durante un evento online, che sarà quindi trasmesso in streaming.

Lo ha rivelato il numero uno della divisione Xbox, Phil Spencer, commentando la decisione di annullare l'evento, la più grande fiera di videogiochi al mondo. "Considerata la decisione, quest'anno celebreremo la prossima generazione di videogiochi con la comunità Xbox e con tutti coloro che amano giocano con un evento digitale Xbox" ha scritto su Twitter.

I dettagli dell'evento online su Xbox Series X sono ancora sconosciuti, ma è presumibile pensare che l'evento sostitutivo possa avvenire negli stessi giorni che ora sono stati lasciati vuoti dall'assenza dell'E3 2020. L'evento era previsto dal 9 all'11 giugno.

Anche altre società, come Devolver Digital, hanno già preannunciato che annunceranno le loro novità tramite un evento in streaming. Sony, invece, aveva già preannunciato che non avrebbe partecipato all'E3 2020 e che PS5, il cui debutto sul mercato è previsto entro la fine dell'anno, sarebbe invece stata presente in vari eventi più piccoli ma dal respiro internazionale. A oggi, Sony non ha parlato di come l'emergenza sanitaria internazionale abbia eventualmente modificato il suo programma di annunci.

La forma di Xbox Series X è già nota da mesi. Della console sappiamo che avrà 12 Teraflops di potenza grafica e conosciamo anche alcune novità hardware, come il supporto all'audio ray tracinge ad alcune specifiche dell'HDMI 2.1.

 

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Xbox Series X: il processore Zen 2 raddoppierà le performance, dice 3D Realms29

Il processore Zen 2 di Xbox Series X garantirà un raddoppio delle performance rispetto all'attuale generazione: lo hanno detto i co-fondatori di 3D Realms, Frederik Schreiber e Scott Miller.

NOTIZIA di Tommaso Pugliese   —   13/03/2020
 
 
 
 

Il processore di Xbox Series X, che come sappiamo si baserà sull'architettura Zen 2, garantirà performance doppie rispetto all'attuale generazione: lo hanno detto i co-fondatori di 3D Realms, Frederik Schreiber e Scott Miller.

"Stando a ciò che abbiamo visto, Xbox Series X vanterà prestazioni quasi raddoppiate, il che si tradurrà in un enorme beneficio per i giochi tripla A più ambiziosi", hanno detto Schreiber e Miller.

"Per quanto riguarda invece i giochi più piccoli, la nuova console Microsoft garantirà caricamenti più veloci, uno streaming degli asset più rapido, un'intelligenza artificiale migliore e naturalmente 4K e 60 fps con maggiore frequenza."

"In un gioco come il nostro Kingpin: Reloaded, che non spreme più di tanto l'hardware, l'SSD non avrà chissà quale impatto, a parte per i tempi di caricamento. Tuttavia ci aspettiamo di vedere grossi miglioramenti nelle produzioni tripla A."

A proposito di performance, tutti i rumor dipingono Xbox Series X come più potente di PS5, anche se la differenza potrebbe non essere netta come si pensava.
 

 
 
 
 
 
 
 
 
Xbox Series X: ecco le Specifiche Ufficiali!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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PS5 e Xbox Series X: uscita posticipata al 2021 causa Coronavirus, secondo analisti

PS5 e Xbox Series X potrebbero non riuscire ad arrivare nel 2020 ed essere spostate al 2021, secondo gli analisti del gruppo DFC Intelligence, data l'attuale situazione anche a causa del Coronavirus.

 
 
PS5 e Xbox Series X potrebbero non uscire nel 2020 ed essere dunque spostate al 2021 a causa dell'attuale crisi data dal Coronavirus, secondo quanto riferito dal gruppo di analisti di mercato DFC Intelligence, in base all'attuale stato del mercato e alle previsioni sul prossimo futuro.

"La conclusione è che il coronavirus avrà probabilmente un grande impatto sul breve termine sulla distribuzione dei due sistemi, c'è una forte probabilità che uno o entrambi i sistemi non riescano a rispettare il lancio per il 2020. Se i sistemi dovessero invece uscire, le scorte di questi saranno sicuramente molto limitate e il prezzo iniziale potrebbe essere anche più alto di quanto ci aspettiamo", si legge nel report da parte di DFC Intelligence.

Il gruppo specializzato in analisi sostiene dunque, con una certa sicurezza, che l'ipotesi più plausibile sia il posticipo di PS5 e Xbox Series X al 2021. "Attualmente l'economia si trova in uno stato di incertezza senza precedenti, anche se la situazione dovesse risolversi in qualche settimana, la possibilità di produrre e rilasciare nuove console di alto profilo ha già ricevuto un impatto negativo notevole".

Anche se la crisi Coronavirus dovesse dunque risolversi nel giro dei prossimi mesi, secondo DFC Intelligence la linea produttiva di PS5 e Xbox Series X ha già subito danni notevoli in termini di tempistica e organizzazione in questo periodo.

Tutto questo potrebbe tuttavia incrementare la richiesta da parte degli utenti, cosa che potrebbe portare anche a influssi positivi sulle vendite di PS5 e Xbox Series X sul lungo termine ma la loro disponibilità è destinata ad essere molto limitata nel prossimo periodo e potrebbe anche inficiare l'uscita dei giochi in esclusiva per le piattaforme next gen.

"Sia PS5 che Xbox Series X vedranno una domanda record da parte degli utenti, la sfida che Sony e Microsoft devono affrontare riguarda il fatto di riuscire a soddisfare tale domanda e rispettare le aspettative. Data l'attuale situazione, aspettare di essere sicuri che il prodotto sia in condizioni perfette rappresenta la scelta più prudente".

La visione di DFC Intelligence si scontra dunque con la previsione di AMD sul fatto che entrambe le console siano in tempo ad arrivare entro Natale, d'altra parte anche effettuare un lancio migliore rispetto a PS4 e Xbox One, previsto da altri analisti, si potrebbe ottenere solo con la giusta quantità di scorte sul mercato.
 
 
Fonte: Multiplayer

 

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XBOX SERIES X MONTERÀ IL SOC PIÙ COMPLESSO DI SEMPRE PER UNA CONSOLE?

 
Xbox Series X monterà il SoC più complesso di sempre per una console?
 
 
INFORMAZIONI GIOCO
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Di 

Antonio Izzo

 
 
15 Marzo 2020, Ore 08:58

A differenza di Sony, Microsoft è già uscita allo scoperto mostrando il design di Xbox Series X e svelando le specifiche tecniche ufficiali.

I dati forniti dalla casa di Redmond ci parlano di una console con una GPU capace di sprigionare una potenza di 12 TFLOPs (il doppio di Xbox One X), una CPU AMD Zen 2 con architettura RDNA 2, il supporto al DirectX RayTracing e al Variable Refresh Rate, la retrocompatibilità migliorativa e un SSD di nuova generazione molto veloce, tra le altre cose. Con questa mossa Microsoft è riuscita ad appagare la sete d'informazioni della sua utenza, ma intanto in rete sembrano essere trapelate nuove informazioni sulla CPU, estremamente dettagliate.

Un utente di Twitter, un certo blue nugroho, afferma di aver scoperto il profilo LinkedIn di uno dei capi del team di sviluppo del Team SoC di AMD. Sulla pagina dello sviluppatore sarebbero presenti delle informazioni che, se dovessero rivelarsi veritiere, dipingerebbero il SoC (System-On-a-Chip) di Xbox Series X come il più complesso mai realizzato in ambito console.

Stando a quanto è possibile leggere, il SoC di Xbox Series X sarebbe composto da differenti cluster di CPU, con molteplici core CPU all'interno di ognuno di essi, che sarebbero caratterizzati da architetture sia x86 che ARM. Il tutto sarebbe realizzato con un processo a 7 nanometri, e il team al lavoro su questo componente altamente avanzato ospiterebbe al suo interno più di 100 sviluppatori.

Dal momento che è impostato su privato, il profilo dello sviluppatore ci risulta essere inaccessibile, ma come prova l'utente ha scattato degli screenshot che potete vedere in calce a questa notizia. Né Microsoft né AMD hanno confermato tali informazion, pertanto non possono essere considerate ufficiali.

Xbox Series X, ricordiamo, come PlayStation 5 è attesa nel corso delle prossime vacanze natalizie. A causa della pandemia di Coronavirus, in ogni caso, in rete si sta cominciando a ventilare l'ipotesi del rinvio di PS5 e Xbox Series X.

FONTE:WCCFTECH
 

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Xbox Live, Il coronavirus sta causando dei grossi picchi di accesso46

Microsoft ha confermato che Xbox Live sta registrando diversi picchi di accesso, a causa del diffondersi della pandemia di coronavirus.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   3 ore fa
 
 
 
 

Xbox Live sta registrando dei grossi picchi di accesso a causa del diffondersi della pandemia di coronavirus, che sta costringendo a casa milioni di persone. In particolare in America del Nord il servizio è stato messo a durissima prova, come confermato da Phil Spencer stesso in un tweet, in cui ha parlato di "utilizzo mai registrato" e ne ha approfittato per ringraziare i team di Microsoft che si stanno occupando di mantenere attivo il servizio e le compagnie che forniscono connettività a internet. 

Sostanzialmente negli USA sta accadendo ciò che si è verificato anche in Italia: costretti a casa per ridurre il diffondersi della pandemia, molti stanno utilizzando massicciamente i servizi internet per passare il tempo, o anche solo per rimanere in contatto con amici e persone care. 

Spencer: "È incoraggiante sapere che di questi tempi così tante persone stiano usando i videogiochi come modo per rimanere in contatto. Giocare è uno dei bisogni fondamentali dell'essere umano. Sono fiero di far parte di un'industria che in momenti del genere può offrire una via di fuga e tanto divertimento. Rimanete al sicuro."

 

It's heartening to hear from so many people using gaming as a way to stay connected during these times. Play is a fundamental human need. Proud to be part of an industry that can offer escape and fun right now. Stay safe. https://twitter.com/Xbox/status/1238615844453638144 

 
 
 
 


Immaginiamo che qualcosa di simile sti accadendo anche al PlayStation Network e a Nintendo Switch Online, anche se Sony e Nintendo non hanno ancora comunicato nulla in merito. Sappiamo invece che Steam ha registrato un notevole picco di giocatori proprio a causa del coronavirus.

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Specifiche Ufficiali

 

 

Vi riporto dunque di seguito ogni dettaglio in merito a ciò che troveremo ad alimentare il cuore di Xbox Series X:

  • CPU: 8x Zen 2 Cores at 3.8GHz (3.6GHz with SMT);
  • GPU: 12 TFLOPs, 52 CUs at 1.825GHz, Custom RDNA 2;
  • DIE Size: 360.45 mm2;
  • Process: TSMC 7nm Enhanced;
  • Memoria: 16GB GDDR6;
  • Memory Bandwidth: 10GB at 560GB/s, 6GB at 336GB/s;
  • Internal Storage: 1TB Custom NVMe SSD;
  • IO Throughput: 2.4GB/s (Raw), 4.8GB/s (Compressed);
  • Expandable Storage: 1TB Expansion Card;
  • External Storage: USB 3.2 HDD Support;
  • Optical Drive: 4K UHD Blu-ray Drive;
  • Performance Target: 4K at 60fps - fino a 120fps;

  

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The memory cards/add-on NVMe drivers are pretty cool. This is what you'll use with that rear slot to expand storage.

Visualizza l'immagine su Twitter
 
 

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Per chiudere il segmento sulla potenza di Xbox Series X, Mike Rayner, direttore tecnico della Coalizione, si è presentato per mostrarci come il suo team ha intenzione di ottimizzare Gears 5 per Xbox Series X. Il team ha presentato una demo tecnica di Gears 5 , basato su Unreal Engine, per Xbox Series X utilizzando le impostazioni complete Ultra PC Spec, che includevano trame a risoluzione più elevata e nebbia volumetrica a risoluzione più elevata, nonché un conteggio delle particelle superiore del 50% rispetto alle specifiche PC Ultra consentite. Hanno anche messo in mostra il filmato di apertura, che ora funziona a 60 FPS in 4K (erano 30 FPS su Xbox One X), il che significa che il passaggio dalle scene in tempo reale al gameplay è incredibilmente fluido."

Fa Paurah .sigaro

 

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Consolle è usato solo per definire i mobili, console (pronuncia cònsol) viene usato ovunque per definire chiaramente le macchine dedicate al gioco casalingo. Tra l'altro è sinonimo di ignoranza della materia videoludica chiamare consolle una console.

 

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Xbox Series X, potenza per oltre 25 TFLOPS durante il ray tracing214

Xbox Series X esprime una potenza per oltre 25 TFLOPS durante le operazioni di ray tracing: lo ha rivelato il system architect Andrew Goossen ai microfoni di Digital Foundry.

NOTIZIA di Tommaso Pugliese   —   16/03/2020
 
 
 
 

Xbox Series X sprigiona una potenza di oltre 25 TFLOPS durante le operazioni di ray tracing: lo ha rivelato il system architect Andrew Goossen ai microfoni di Digital Foundry.

"Senza accelerazione hardware questo tipo di lavoro sarebbe potuto essere affidato agli shader, ma tale sforzo avrebbe richiesto da solo oltre 13 TFLOPS", ha spiegato Goossen. "Su Xbox Series X, dunque, tali operazioni vengono affidate a un hardware dedicato e gli shader possono continuare a funzionare in parallelo mantenendo il massimo delle performance."

"In altre parole, possiamo dire che Xbox Series X può sprigionare l'equivalente di una potenza ben superiore a 25 TFLOPS mentre effettua il ray tracing", ha continuato il system architect di Microsoft.

"La nuova console si spinge al di là di ciò che un PC standard può offrire in termini di potenza e flessibilità per gli sviluppatori. Nel pieno della tradizione, supporteremo una programmazione direct to metal che include costruzione e ottimizzazione di gerarchie di bounding volume."

"Utilizzando questi blocchi di costruzione, ci aspettiamo che il ray tracing possa offrire agli sviluppatori la possibilità di dar vita a grafiche incredibili e grandi innovazioni nel corso del ciclo vitale della console."

Ce n'è anche per il processore: grazie a una serie di soluzioni innovative, fra cui il DirectStorage, "per eguagliare le performance di Xbox Series X a piena velocità di input / output bisognerebbe costruire un PC dotato di un processore con tredici core Zen 2."

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Xbox Series X, tutti i dettagli. Questa console è un vero mostro

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Microsoft ha finalmente svelato tutte le caratteristiche tecniche della nuova Xbox Series X. Tre i pilastri: potenza, velocità e compatibilità. Sulla carta sembra un vero mostro.

di  Roberto Pezzali, Pasquale Agizza - 16/03/2020 16:5023

La nuova Xbox prende forma. Dopo anni di sviluppo la piattaforma hardware è ormai definitiva e Microsoft ha svelato tutti i dettagli di quella che sembra davvero una macchina da gioco senza compromessi. Tutto ruota attorno a quelli che secondo Microsoft sono i tre pilastri alla base della nuova console: la potenza, la velocità e la compatibilità. Se guardiamo però al dettaglio, si capisce che Microsoft ha lavorato davvero bene per cercare di anticipare Sony e ha messo all’interno di Xbox Series X tanta carne al fuoco. 

Siamo avanti a quella che è la più potente Xbox di sempre, ma non era difficile immaginarlo, e l’obiettivo che si è posta Microsoft quando la progettava era quello di creare una console che potesse far girare senza problemi i giochi in 4K a 60 fps. Secondo Jason Ronald, Director of Product Management di Xbox Series X, chi ha lavorato alla piattaforma è riuscita ad andare anche oltre, perché la nuova Xbox riesce a gestire anche giochi in 4K a 120 fps. Devono essere ben ottimizzati, ma i giochi più competitivi, si pensi a quelli che vengono usati in ambito eSport, potranno girare con un framerate altissimo accompagnato da una risoluzione Ultra HD.

Parte del merito va ad AMD: Microsoft lavora con AMD da ormai 15 anni, fin dalla Xbox 360, e per questa nuova generazione AMD ha confezionato un nuovo SoC custom che integra una CPU AMD Zen 2 e una GPU RDNA. 

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Per la precisione ci troviamo davanti ad una CPU con 8 core custom a 3.8 Ghz: per la prima volta all’interno di una console si raggiungono velocità di clock simili.

Per permettersi una tale velocità Microsoft è dovuta ricorrere ad un sistema di dissipazione particolare, che ricorda molto quello del vecchio Mac Pro, il cilindro. L’aria viene pescata dal basso, passa all’interno e viene espulsa dall’alto tramite una ventola.

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Le schede madri sono agganciate ad una struttura metallica a sandwich che funziona come dissipatore, posta tra loro. Schede madri, esatto, perché sono due: una è per il processore, con la sua interfaccia di memoria a 320 bit e i 10 moduli di RAM DDR6 (16 GB totali) , l’altra è per l’alimentazione, il blu-ray e tutti i componenti accessori.

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La scheda tecnica di Xbox X Series 

CPU 8x Cores @ 3.8 GHz (3.66 GHz w/ SMT) Custom Zen 2 CPU
GPU 12 TFLOPS, 52 CUs @ 1.825 GHz Custom RDNA 2 GPU
Die Size 360.45 mm2
Process 7nm Enhanced
Memory 16 GB GDDR6 w/ 320mb bus
Memory Bandwidth 10GB @ 560 GB/s, 6GB @ 336 GB/s
Internal Storage 1 TB Custom NVME SSD
I/O Throughput 2.4 GB/s (Raw), 4.8 GB/s (Compressed, with custom hardware decompression block)
Expandable Storage 1 TB Expansion Card (matches internal storage exactly)
External Storage USB 3.2 External HDD Support
Optical Drive 4K UHD Blu-Ray Drive
Performance Target 4K @ 60 FPS, Up to 120 FPS

Un processore grafico da 12 TFLOPS

Il processore grafico è l’elemento più interessante: anche lui, come la CPU, lavora ad una frequenza di clock altissima per una console, 1825MHz. Microsoft si era data come obiettivo 12 teraflop di potenza ed è riuscita a raggiungerli, tramite 3328 scadere allocati su 52 computer units. Come avevamo già scritto in occasione dell’investor Meeting di AMD il processore grafico è in grado di supportare il DirectX Raytracing con accelerazione hardware, da usare sia per la grafica che per l’audio.

Clayton Vaught, Technical Director for Minecraft, ha mostrato nel corso di una serie di meeting riservati una demo di Minecraft in raytracing e il risultato è simile a quello che abbiamo visto anche noi su piattaforma NVIDIA, un mondo totalmente trasformato dal modo in cui viene gestita la luce. 

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Tra i primi giochi a beneficiare della potenza della nuova Xbox Series X ci sarà Gears 5. Mike Rayner, Technical Director di Coalition, ha mostrato una demo di Gears 5 dove il gioco girava senza problemi in modalità “PC Ultra Spec”, quindi con le impostazioni grafiche spinte al massimo. Secondo chi ha visto il gioco girare su Xbox Series X anche i tempi di caricamento erano decisamente più bassi. Gears 5 gira già in versione “demo” su Xbox Series X a 100 fps, ma il team di sviluppo sta lavorando ulteriormente sull’ottimizzazione per portarlo a 120 fps.

La versione per la nuova generazione di console di Gears 5 sarà disponibile al lancio, e sarà gratis per coloro che avranno la versione per Xbox One.

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Xbox Series X supporta anche il Machine Learning per i giochi con DirectML, un componente specifico di DirectX. DirectML, secondo Microsoft, sfrutta fino a 24 TFLOPS di prestazioni float a 16 bit e oltre 97 TOPS (trilioni di operazioni al secondo) di prestazioni intere a 4 bit. Il Machine Learning può essere usato per migliorare una vasta gamma di aree, come ad esempio rendere gli NPC molto più intelligenti. 

Xbox Velocity Architecture è il vero segreto di Xbox

Un altro aspetto dove la Xbox Series X vuole dire la sua è sulla velocità. Microsoft ha introdotto quella che definisce Xbox Velocity Architecture, una nuova piattaforma composta da quattro elementi: un hard disk NVMe SSD da 1 TB interno, un modulo di decompressione hardware, le nuovissime API DirectStorage e il Sampler Feedback Streaming (SFS).

Parte degli asset e degli elementi di gioco vengono memorizzati sul disco interno in formato compresso, per risparmiare spazio. Il modulo di decompressione hardware è un componente specifico che decomprime questi asset evitando che lo faccia la CPU. Giusto per dare un’idea si può dire che per fare il lavoro fatto da questo specifico modulo la CPU necessiterebbe di circa 3 core. Per gestire al meglio la velocità del disco SSD NVME e del modulo di decompressione Microsoft ha scritto delle librerie dedicate, le DirectStorage.

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Quando si gioca ad un openWorld, gli asset vengono continuamente richiesti al disco mentre si gioca e si prosegue con l’esplorazione del mondo, e questo continuo scambio di dati in background ha in impatto su quelli che sono i carichi di lavoro del processore. Grazie a questa nuova libreria al posto di utilizzare più core lo “streaming” in background degli asset grafici può essere gestito da un solo core, o da una piccola porzione, liberando risorse per gestire altri calcoli come la fisica. Questa tecnologia, parte della famiglia DirectX, è stata introdotta per la prima volta su Xbox Series X e verrà portata anche su Windows. 

Infine c’è il Sampler Feedback Streaming (SFS), un componente che permette di caricare nella memoria solo le porzioni di textures che la GPU ha effettivamente bisogno per renderizzare una scena. Questo è fondamentale per il 4K: le texture Ultra HD pesano, e caricando in memoria solo le porzioni utilizzate si evita un inutile spreco di memoria. Secondo Microsoft senza questa tecnica, per avere le stesse prestazioni, sarebbero servite 48 GB di memoria RAM e un disco SSD tre volte più veloce. 

Lo spazio interno può ovviamente essere esteso: in partnership con Seagate Microsoft ha realizzato una card di espansione custom che si inserisce nel retro della console. 

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La Xbox Series X supporta anche dischi esterni su connettore USB, ma per poter fruire della Xbox Velocity Architecture solo i giochi della precedente generazione possono essere caricati da disco esterno. I giochi pensati per la Xbox Series X devono essere riprodotti o dal disco interno o dallo storage da 1 GB esterno, l’espansione firmata Seagate.

Operazione bassa latenza, dal controller allo schermo

C’è poi un grande nemico di ogni videogiocatore che si rispetti, e non è il boss di fine livello. Parliamo, infatti, della latenza, che può essere definita (in maniera semplificata) come il tempo che impiega un segnale per passare dal controller alla console e “tradursi” poi in un’azione su schermo.

Per capire come Xbox Series X vuole combattere la latenza, bisogna partire dalla situazione precedente, cioè da come funzionava il sistema di input sulla vecchia generazione. Il controller di Xbox One (sia in configurazione cablata che in quella wireless) trasmetteva i dati ogni 8 millisecondi. Tutte le informazioni di input eventualmente immesse in quell’arco di tempo non venivano rilevate.

Il nuovo sistema, invece, chiamato Dynamic Latency Imput (DLI) non utilizza un intervallo fisso per inviare i dati, ma si accorda a quelle che sono le richieste del gioco. In questo modo, quindi, non ci saranno più comandi non rilevati e la latenza sarà molto più bassa.

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Stesso discorso per quel che riguarda gli input digitali, come ad esempio i pulsanti. I vecchi controller campionavano gli input analogici e quelli digitali alla stessa velocità, quindi anche la pressione dei tasti digitali veniva rilevata ogni 8 millisecondi. Xbox Series X cambia totalmente questo paradigma, con la console che controlla istantaneamente lo stato dei pulsanti. Non appena lo stato digitale del pulsante cambia (cioè viene premuto, passando da 0 a 1) l’informazione viene trasmessa, senza dover attendere il controllo ogni 8 millisecondi.

Come detto, però, il tempo che l’informazione ci mette per passare dal joypad alla console è solo una parte del tempo di latenza. Per cercare di azzerare questo fastidioso effetto bisogna lavorare anche sulla seconda parte, cioè la trasmissione dalla console allo schermo.

Gran parte dei miglioramenti avverranno grazie all’utilizzo dello standard HDMI 2.1. Questo standard supporta la risoluzione 4K con frequenza di aggiornamento di 120 Hz e grazie all’aumento della frequenza diminuiscono i tempi di trasmissione di un frame, da 16,6 millisecondi a 8,3 milllisecondi. Questo si traduce (per le TV che supportano questa frequenza di aggiornamento) in una diminuzione della latenza di 8,3 milllisecondi.

Le altre armi messe in campo da Microsoft sono la frequenza di aggiornamento variabile (VRR) e la capacità di Xbox Series X di impostare in automatico la modalità Gioco sul televisore (Auto Low Latency Mode). Un cavo HDMI ad alta velocità sarà incluso in ogni confezione di Xbox Series X.

Super compatibilità. E c'è la conversione HDR dei vecchi giochi

Il terzo e ultimo pilastro per Xbox Serie X è la compatibilità. Attraverso una combinazione di hardware e software il team di sviluppo si è impegnato a garantire la compatibilità per le migliaia di giochi di Xbox One, Xbox 360 e giochi Xbox originali.

Non sarà un semplice emulatore, perchè l'hardware migliorato di Xbox Series X porterà diversi vantaggi, tra cui tempi di avvio e di carico migliorati, frame rate più stabili, risoluzioni più alte e una migliore qualità dell'immagine.

Per i vecchi giochi c’è la conversione da SDR a HDR. Con Xbox Series X i giochi Xbox esistenti, compresi i titoli recenti all'interno del programma ID@Xbox privi di supporto HDR nativo riceveranno un trattamento speciale. Xbox Series X è in grado di trasformare in HDR gli attuali giochi SDR esistenti senza alcun lavoro da parte degli sviluppatori e senza alcun impatto sulle risorse disponibili di CPU, GPU o memoria.

Secondo Microsoft il team di compatibilità sta continuando a creare tecniche e innovazioni da utilizzare per migliorare ulteriormente il catalogo esistente di giochi.

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Tra le altre novità il multiplayer cross generation, per unire diverse generazioni di console online, e il già citato Smart Delivery, che assicura di dover acquistare un titolo una sola volta, sapendo che si otterrà la versione migliore del titolo su qualsiasi console Xbox si scelga di giocare.

Un nuovo controller derivato dal modello "Elite"

Non poteva mancare poi un nuovo controller. Un altro aspetto su cui Microsoft punta forte è il controller, indicato spesso come uno dei migliori in circolazione. Il nuovo gamepad di Xbox Series X cercherà di limare i pochi difetti di quelli precedenti, concentrandosi in particolar modo su dimensioni e comodità delle freccette.

Partendo proprio dalle dimensioni, una delle lamentele più comuni riguardo il vecchio pad erano relative a grandezza e peso. Il gamepad di Xbox One poteva risultare scomodo e pesante, soprattutto nel caso di mani piccole. Per questo motivo Microsoft ha ridotto leggermente le dimensioni, arrotondando maggiormente le estremità al fine di ottenere una migliore impugnatura. Per lo stesso motivo ha reso più arrotondate anche le parti intorno ai grilletti.

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La seconda area di miglioramento riguarda il D-Pad, cioè la zona della croce direzionale. Il joypad Elite di Xbox One aveva dei pad intercambiabili per consentire all’utente di scegliere fra una croce direzionale con le frecce più distanziate oppure una configurazione che privilegiasse le diagonali.

La croce direzionale del nuovo controller prenderà il meglio di entrambe le soluzioni, ed offrirà, al centro, una rientranza dove poggiare comodamente il pollice. Anche qui abbiamo una soluzione più arrotondata per le levette, che saranno molto morbide nell’utilizzo.

Un altro punto fondamentale per avere un buon joypad riguarda la latenza, cioè il tempo che intercorre da quando viene premuto il tasto a quando viene compiuta l’azione su schermo. Xbox Series X utilizzerà un nuovo sistema di gestione della latenza, con un’implementazione che riguarderà l’intero sistema. Per quel che riguarda il joypad, aumenteranno di molto le informazioni inviate al sistema, in modo da sincronizzare la frequenza dell’invio di informazioni alla frequenza di aggiornamento del sistema.

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In chiusura, diamo un’occhiata al nuovo tasto Share presente sul joypad. Come il nome lascia intendere, il tasto servirà a far partire la trasmissione della partita in maniera istantanea, senza dover passare da vari menu. Servirà anche a catturare velocemente screenshot o clip di gioco.

Ma se per caso tutte queste novità non dovessero convincervi, sarà possibile continuare ad usare tranquillamente il vecchio pad della Xbox One. Xbox Series X supporterà, infatti, anche i vecchi joypad, così come sarà possibile utilizzare il nuovo joypad sulle vecchie console. Compatibilità assicurata anche con iOS e Android.

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52 minuti fa, Moggic ha scritto:

Xbox Series X, tutti i dettagli. Questa console è un vero mostro

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Microsoft ha finalmente svelato tutte le caratteristiche tecniche della nuova Xbox Series X. Tre i pilastri: potenza, velocità e compatibilità. Sulla carta sembra un vero mostro.

di  Roberto Pezzali, Pasquale Agizza - 16/03/2020 16:5023

La nuova Xbox prende forma. Dopo anni di sviluppo la piattaforma hardware è ormai definitiva e Microsoft ha svelato tutti i dettagli di quella che sembra davvero una macchina da gioco senza compromessi. Tutto ruota attorno a quelli che secondo Microsoft sono i tre pilastri alla base della nuova console: la potenza, la velocità e la compatibilità. Se guardiamo però al dettaglio, si capisce che Microsoft ha lavorato davvero bene per cercare di anticipare Sony e ha messo all’interno di Xbox Series X tanta carne al fuoco. 

Siamo avanti a quella che è la più potente Xbox di sempre, ma non era difficile immaginarlo, e l’obiettivo che si è posta Microsoft quando la progettava era quello di creare una console che potesse far girare senza problemi i giochi in 4K a 60 fps. Secondo Jason Ronald, Director of Product Management di Xbox Series X, chi ha lavorato alla piattaforma è riuscita ad andare anche oltre, perché la nuova Xbox riesce a gestire anche giochi in 4K a 120 fps. Devono essere ben ottimizzati, ma i giochi più competitivi, si pensi a quelli che vengono usati in ambito eSport, potranno girare con un framerate altissimo accompagnato da una risoluzione Ultra HD.

Parte del merito va ad AMD: Microsoft lavora con AMD da ormai 15 anni, fin dalla Xbox 360, e per questa nuova generazione AMD ha confezionato un nuovo SoC custom che integra una CPU AMD Zen 2 e una GPU RDNA. 

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Per la precisione ci troviamo davanti ad una CPU con 8 core custom a 3.8 Ghz: per la prima volta all’interno di una console si raggiungono velocità di clock simili.

Per permettersi una tale velocità Microsoft è dovuta ricorrere ad un sistema di dissipazione particolare, che ricorda molto quello del vecchio Mac Pro, il cilindro. L’aria viene pescata dal basso, passa all’interno e viene espulsa dall’alto tramite una ventola.

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Le schede madri sono agganciate ad una struttura metallica a sandwich che funziona come dissipatore, posta tra loro. Schede madri, esatto, perché sono due: una è per il processore, con la sua interfaccia di memoria a 320 bit e i 10 moduli di RAM DDR6 (16 GB totali) , l’altra è per l’alimentazione, il blu-ray e tutti i componenti accessori.

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La scheda tecnica di Xbox X Series 

CPU 8x Cores @ 3.8 GHz (3.66 GHz w/ SMT) Custom Zen 2 CPU
GPU 12 TFLOPS, 52 CUs @ 1.825 GHz Custom RDNA 2 GPU
Die Size 360.45 mm2
Process 7nm Enhanced
Memory 16 GB GDDR6 w/ 320mb bus
Memory Bandwidth 10GB @ 560 GB/s, 6GB @ 336 GB/s
Internal Storage 1 TB Custom NVME SSD
I/O Throughput 2.4 GB/s (Raw), 4.8 GB/s (Compressed, with custom hardware decompression block)
Expandable Storage 1 TB Expansion Card (matches internal storage exactly)
External Storage USB 3.2 External HDD Support
Optical Drive 4K UHD Blu-Ray Drive
Performance Target 4K @ 60 FPS, Up to 120 FPS

Un processore grafico da 12 TFLOPS

Il processore grafico è l’elemento più interessante: anche lui, come la CPU, lavora ad una frequenza di clock altissima per una console, 1825MHz. Microsoft si era data come obiettivo 12 teraflop di potenza ed è riuscita a raggiungerli, tramite 3328 scadere allocati su 52 computer units. Come avevamo già scritto in occasione dell’investor Meeting di AMD il processore grafico è in grado di supportare il DirectX Raytracing con accelerazione hardware, da usare sia per la grafica che per l’audio.

Clayton Vaught, Technical Director for Minecraft, ha mostrato nel corso di una serie di meeting riservati una demo di Minecraft in raytracing e il risultato è simile a quello che abbiamo visto anche noi su piattaforma NVIDIA, un mondo totalmente trasformato dal modo in cui viene gestita la luce. 

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Tra i primi giochi a beneficiare della potenza della nuova Xbox Series X ci sarà Gears 5. Mike Rayner, Technical Director di Coalition, ha mostrato una demo di Gears 5 dove il gioco girava senza problemi in modalità “PC Ultra Spec”, quindi con le impostazioni grafiche spinte al massimo. Secondo chi ha visto il gioco girare su Xbox Series X anche i tempi di caricamento erano decisamente più bassi. Gears 5 gira già in versione “demo” su Xbox Series X a 100 fps, ma il team di sviluppo sta lavorando ulteriormente sull’ottimizzazione per portarlo a 120 fps.

La versione per la nuova generazione di console di Gears 5 sarà disponibile al lancio, e sarà gratis per coloro che avranno la versione per Xbox One.

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Xbox Series X supporta anche il Machine Learning per i giochi con DirectML, un componente specifico di DirectX. DirectML, secondo Microsoft, sfrutta fino a 24 TFLOPS di prestazioni float a 16 bit e oltre 97 TOPS (trilioni di operazioni al secondo) di prestazioni intere a 4 bit. Il Machine Learning può essere usato per migliorare una vasta gamma di aree, come ad esempio rendere gli NPC molto più intelligenti. 

Xbox Velocity Architecture è il vero segreto di Xbox

Un altro aspetto dove la Xbox Series X vuole dire la sua è sulla velocità. Microsoft ha introdotto quella che definisce Xbox Velocity Architecture, una nuova piattaforma composta da quattro elementi: un hard disk NVMe SSD da 1 TB interno, un modulo di decompressione hardware, le nuovissime API DirectStorage e il Sampler Feedback Streaming (SFS).

Parte degli asset e degli elementi di gioco vengono memorizzati sul disco interno in formato compresso, per risparmiare spazio. Il modulo di decompressione hardware è un componente specifico che decomprime questi asset evitando che lo faccia la CPU. Giusto per dare un’idea si può dire che per fare il lavoro fatto da questo specifico modulo la CPU necessiterebbe di circa 3 core. Per gestire al meglio la velocità del disco SSD NVME e del modulo di decompressione Microsoft ha scritto delle librerie dedicate, le DirectStorage.

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Quando si gioca ad un openWorld, gli asset vengono continuamente richiesti al disco mentre si gioca e si prosegue con l’esplorazione del mondo, e questo continuo scambio di dati in background ha in impatto su quelli che sono i carichi di lavoro del processore. Grazie a questa nuova libreria al posto di utilizzare più core lo “streaming” in background degli asset grafici può essere gestito da un solo core, o da una piccola porzione, liberando risorse per gestire altri calcoli come la fisica. Questa tecnologia, parte della famiglia DirectX, è stata introdotta per la prima volta su Xbox Series X e verrà portata anche su Windows. 

Infine c’è il Sampler Feedback Streaming (SFS), un componente che permette di caricare nella memoria solo le porzioni di textures che la GPU ha effettivamente bisogno per renderizzare una scena. Questo è fondamentale per il 4K: le texture Ultra HD pesano, e caricando in memoria solo le porzioni utilizzate si evita un inutile spreco di memoria. Secondo Microsoft senza questa tecnica, per avere le stesse prestazioni, sarebbero servite 48 GB di memoria RAM e un disco SSD tre volte più veloce. 

Lo spazio interno può ovviamente essere esteso: in partnership con Seagate Microsoft ha realizzato una card di espansione custom che si inserisce nel retro della console. 

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La Xbox Series X supporta anche dischi esterni su connettore USB, ma per poter fruire della Xbox Velocity Architecture solo i giochi della precedente generazione possono essere caricati da disco esterno. I giochi pensati per la Xbox Series X devono essere riprodotti o dal disco interno o dallo storage da 1 GB esterno, l’espansione firmata Seagate.

Operazione bassa latenza, dal controller allo schermo

C’è poi un grande nemico di ogni videogiocatore che si rispetti, e non è il boss di fine livello. Parliamo, infatti, della latenza, che può essere definita (in maniera semplificata) come il tempo che impiega un segnale per passare dal controller alla console e “tradursi” poi in un’azione su schermo.

Per capire come Xbox Series X vuole combattere la latenza, bisogna partire dalla situazione precedente, cioè da come funzionava il sistema di input sulla vecchia generazione. Il controller di Xbox One (sia in configurazione cablata che in quella wireless) trasmetteva i dati ogni 8 millisecondi. Tutte le informazioni di input eventualmente immesse in quell’arco di tempo non venivano rilevate.

Il nuovo sistema, invece, chiamato Dynamic Latency Imput (DLI) non utilizza un intervallo fisso per inviare i dati, ma si accorda a quelle che sono le richieste del gioco. In questo modo, quindi, non ci saranno più comandi non rilevati e la latenza sarà molto più bassa.

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Stesso discorso per quel che riguarda gli input digitali, come ad esempio i pulsanti. I vecchi controller campionavano gli input analogici e quelli digitali alla stessa velocità, quindi anche la pressione dei tasti digitali veniva rilevata ogni 8 millisecondi. Xbox Series X cambia totalmente questo paradigma, con la console che controlla istantaneamente lo stato dei pulsanti. Non appena lo stato digitale del pulsante cambia (cioè viene premuto, passando da 0 a 1) l’informazione viene trasmessa, senza dover attendere il controllo ogni 8 millisecondi.

Come detto, però, il tempo che l’informazione ci mette per passare dal joypad alla console è solo una parte del tempo di latenza. Per cercare di azzerare questo fastidioso effetto bisogna lavorare anche sulla seconda parte, cioè la trasmissione dalla console allo schermo.

Gran parte dei miglioramenti avverranno grazie all’utilizzo dello standard HDMI 2.1. Questo standard supporta la risoluzione 4K con frequenza di aggiornamento di 120 Hz e grazie all’aumento della frequenza diminuiscono i tempi di trasmissione di un frame, da 16,6 millisecondi a 8,3 milllisecondi. Questo si traduce (per le TV che supportano questa frequenza di aggiornamento) in una diminuzione della latenza di 8,3 milllisecondi.

Le altre armi messe in campo da Microsoft sono la frequenza di aggiornamento variabile (VRR) e la capacità di Xbox Series X di impostare in automatico la modalità Gioco sul televisore (Auto Low Latency Mode). Un cavo HDMI ad alta velocità sarà incluso in ogni confezione di Xbox Series X.

Super compatibilità. E c'è la conversione HDR dei vecchi giochi

Il terzo e ultimo pilastro per Xbox Serie X è la compatibilità. Attraverso una combinazione di hardware e software il team di sviluppo si è impegnato a garantire la compatibilità per le migliaia di giochi di Xbox One, Xbox 360 e giochi Xbox originali.

Non sarà un semplice emulatore, perchè l'hardware migliorato di Xbox Series X porterà diversi vantaggi, tra cui tempi di avvio e di carico migliorati, frame rate più stabili, risoluzioni più alte e una migliore qualità dell'immagine.

Per i vecchi giochi c’è la conversione da SDR a HDR. Con Xbox Series X i giochi Xbox esistenti, compresi i titoli recenti all'interno del programma ID@Xbox privi di supporto HDR nativo riceveranno un trattamento speciale. Xbox Series X è in grado di trasformare in HDR gli attuali giochi SDR esistenti senza alcun lavoro da parte degli sviluppatori e senza alcun impatto sulle risorse disponibili di CPU, GPU o memoria.

Secondo Microsoft il team di compatibilità sta continuando a creare tecniche e innovazioni da utilizzare per migliorare ulteriormente il catalogo esistente di giochi.

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Tra le altre novità il multiplayer cross generation, per unire diverse generazioni di console online, e il già citato Smart Delivery, che assicura di dover acquistare un titolo una sola volta, sapendo che si otterrà la versione migliore del titolo su qualsiasi console Xbox si scelga di giocare.

Un nuovo controller derivato dal modello "Elite"

Non poteva mancare poi un nuovo controller. Un altro aspetto su cui Microsoft punta forte è il controller, indicato spesso come uno dei migliori in circolazione. Il nuovo gamepad di Xbox Series X cercherà di limare i pochi difetti di quelli precedenti, concentrandosi in particolar modo su dimensioni e comodità delle freccette.

Partendo proprio dalle dimensioni, una delle lamentele più comuni riguardo il vecchio pad erano relative a grandezza e peso. Il gamepad di Xbox One poteva risultare scomodo e pesante, soprattutto nel caso di mani piccole. Per questo motivo Microsoft ha ridotto leggermente le dimensioni, arrotondando maggiormente le estremità al fine di ottenere una migliore impugnatura. Per lo stesso motivo ha reso più arrotondate anche le parti intorno ai grilletti.

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La seconda area di miglioramento riguarda il D-Pad, cioè la zona della croce direzionale. Il joypad Elite di Xbox One aveva dei pad intercambiabili per consentire all’utente di scegliere fra una croce direzionale con le frecce più distanziate oppure una configurazione che privilegiasse le diagonali.

La croce direzionale del nuovo controller prenderà il meglio di entrambe le soluzioni, ed offrirà, al centro, una rientranza dove poggiare comodamente il pollice. Anche qui abbiamo una soluzione più arrotondata per le levette, che saranno molto morbide nell’utilizzo.

Un altro punto fondamentale per avere un buon joypad riguarda la latenza, cioè il tempo che intercorre da quando viene premuto il tasto a quando viene compiuta l’azione su schermo. Xbox Series X utilizzerà un nuovo sistema di gestione della latenza, con un’implementazione che riguarderà l’intero sistema. Per quel che riguarda il joypad, aumenteranno di molto le informazioni inviate al sistema, in modo da sincronizzare la frequenza dell’invio di informazioni alla frequenza di aggiornamento del sistema.

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In chiusura, diamo un’occhiata al nuovo tasto Share presente sul joypad. Come il nome lascia intendere, il tasto servirà a far partire la trasmissione della partita in maniera istantanea, senza dover passare da vari menu. Servirà anche a catturare velocemente screenshot o clip di gioco.

Ma se per caso tutte queste novità non dovessero convincervi, sarà possibile continuare ad usare tranquillamente il vecchio pad della Xbox One. Xbox Series X supporterà, infatti, anche i vecchi joypad, così come sarà possibile utilizzare il nuovo joypad sulle vecchie console. Compatibilità assicurata anche con iOS e Android.

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© riproduzione riservata

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Microsoft & AMD Supercharge Console Gaming with the Xbox Series X

 

https://community.am...e-xbox-series-x

 

Traduzione:

 

Sono entusiasta di condividere alcuni dei dettagli che Microsoft ha annunciato oggi su Xbox Series X e di come si fonda sulla partnership con il team di AMD.
 
 Insieme, abbiamo spinto incessantemente i confini dell'innovazione dei dispositivi di gioco negli ultimi 15 anni.  Oggi, AMD e Microsoft sono entusiasti di annunciare maggiori dettagli su Xbox Series X, che offrirà un'esperienza di gioco incredibile e coinvolgente, tra cui la prossima generazione di prestazioni, grafica, illuminazione, grafica e tecnologie audio.
 

 
 AMD e Microsoft hanno lavorato insieme per diversi anni per progettare e ottimizzare ogni aspetto del sistema Xbox Series X su un chip (SoC).  L'obiettivo era quello di offrire un design trasformativo, prestazioni generazionali e una vasta esperienza con l'innovazione attraverso silicio, sistema e software.  Le caratteristiche principali includono:
 Prestazioni di elaborazione della CPU trasformazionale basate su 8 core CPU “Zen 2” (16 thread)
 Una GPU personalizzata basata sull'architettura di gioco AMD RDNA 2 di nuova generazione con 52 unità di calcolo per fornire 12 TFLOP di prestazioni di precisione singola, consentendo aumenti delle prestazioni grafiche e DirectX Raytracing con accelerazione hardware e shading a velocità variabile
 Nuove esperienze di gioco con il paging di contenuti senza soluzione di continuità dall'SSD alla GPU basato sulla rivoluzionaria Xbox Velocity Architecture
 Un'innovativa interfaccia di memoria GDDR6 a 320 bit per soddisfare le esperienze visive più esigenti
 

 
 Queste funzionalità consentiranno agli sviluppatori di creare esperienze realistiche e coinvolgenti come non abbiamo mai visto prima.  Inoltre, il design è stato creato da zero per consentire la retrocompatibilità con i titoli Xbox One esistenti e aiuterà a guidare una nuova generazione di DirectXecosystem che continuerà a spingere il settore dei PC in avanti.
 
 La GPU RDNA 2 personalizzata e i core CPU "Zen 2", gli acceleratori di SoC e gli stack di software riprogettati consentiranno ai giocatori di vedere una migliore qualità dell'immagine, risoluzioni più elevate, frame rate più stabili e tempi di avvio e caricamento molto più brevi.
 Il SoC Xbox Series X è stato progettato per la prossima generazione di estensioni API DirectX con accelerazione hardware per Raytracing e Variable Rate Shading.  Raytracing è soprattutto una delle nuove funzionalità più visibili per i giocatori, che simula le proprietà della luce, in tempo reale, in modo più accurato rispetto a qualsiasi tecnologia precedente.  L'illuminazione realistica cambia completamente il gioco e la percezione del giocatore.
 
 Xbox Series X supporterà le ultime specifiche HDMI 2.1, con supporto per 4K fino a 120 Hz, nonché frequenza di aggiornamento variabile e modalità a bassa latenza automatica.
                                                                        
 La Xbox Series X è il più grande salto generazionale di progettazione SoC e API che abbiamo fatto con Microsoft, ed è un onore per AMD collaborare con Microsoft per questo sforzo.  La Xbox Series X sarà un faro per la leadership dell'innovazione tecnica per questa generazione di console e diffonderà l'innovazione nell'ecosistema DirectX quest'anno e nel prossimo anno.  È un privilegio essere il partner fidato di Microsoft e non vediamo l'ora di un lancio di successo in queste festività!

 

 

E il ringraziamento di Spencer

 

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Parole e Musica di AMD

 

 

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