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andreasv

Juventus Stadium: valutazioni sul suo utilizzo nel prossimo futuro

Post in rilievo

Mai visti biglietti omaggi e supersconti...a chi poi? ai club doc niente di tutto ciò

Ma poi gli ultimi 2o3 anni abbiamo fatto tipo 15 mila massimo 18mila abbonamenti, e stiamo a parlare di ampliamento?ma per favore

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9 minuti fa, andretop86 ha scritto:

Mai visti biglietti omaggi e supersconti...a chi poi? ai club doc niente di tutto ciò

Basta leggere eh, l'ho scritto a chi vanno, sicuramente non ai club.

Anche altri utenti ne hanno scritto qui sul forum ben prima di me. Evidentemente le voci girano.

 

Chiuderei il semi-OT, o ci credete o no, pazienza, era per far capire che non ha senso parlare di ampliamento.

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Il 10/06/2025 Alle 10:23, Juvecentus84 ha scritto:

Però ho letto che la media spettatori quest'anno è stata di oltre 40mila posti (su 41.500) in crescita costante dopo il periodo covid

Col Monza erano in 40mila, con Lecce e Venezia 39mila, pure con l'Empoli infrasettimanale in Coppa Italia 39mila e tagliandi a partire da 20 euro (cifre giuste)

Secondo me a parità di prezzi uno stadio più grande lo riempirebbero sicuramente e darebbe + prestigio e + incassi

Considera che quando non riescono a vendere i biglietti mandano i link agli amichetti per prendeli a €5/10 oppure li regalano

Il 10/06/2025 Alle 10:49, andreasv ha scritto:

io di omaggi e super sconti da Juventus non ne ho mai visti🤣

Fai parte del loro cerchio di amici?😂

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lospiffero.com

giovedì 12 giugno 2025

 

Il calcio non basta. La Juventus per consolidare i conti degli investimenti fatti negli anni sull’area della Continassa ha bisogno di un “superluogo” che non viva un giorno ogni due settimane, ma che si nutra di grandi eventi che mischino sport e intrattenimento, ma anche (e forse soprattutto) concerti di grandi nomi del panorama musicale nazionale e internazionale. Sullo sfondo la necessità di realizzare il secondo stadio, impianto che si dovranno spartire la Juventus Women e la Juventus Next Gen.

 

I numeri del business

 

Il ragionamento non può prescindere dai numeri, che sono importanti ma non del tutto sufficienti a rendere sostenibile il mondo commerciale che vortica attorno all’Allianz Stadium. La stagione 2024/25 ha contato un totale 1.100.000 persone presenti alle partite casalinghe della Juventus tra campionato e coppe, compresa la Champions League. Di queste il 12% è arrivato dall’estero e il 45% ha percorso più di 100 chilometri per arrivare allo stadio.

Dati incoraggianti, ma che devono fare i conti con la realtà commerciale che insiste nel mondo Juve: un totale di 34.000 metri quadri di aree commerciali, 21 bar, 8 aree ristorazione, 2 ristoranti, il Jhotel che è un quattro stelle e il Megastore dentro l’area commerciale. Un impero che conta quando c’è la partita 1.500 persone impiegate.

 

Da qui la necessità di rendere l’Allianz Stadium un “superluogo” come ha spiegato Francesco Gianello, responsabile dell’evento partita per la Juventus, in Comune a Torino davanti a numerosi consiglieri comunali: “Il pallone è il nostro core business, ma dall’anno scorso abbiamo introdotto nuove esperienze. L’impianto non vuole essere uno stadio usato solo nel giorno della partita”.

 

Quindi se si guarda a quanto è stato fatto fino a oggi si contano i 150.000 visitatori del museo della Juventus, i 75 eventi aziendali e ricreativi organizzati negli spazi bianconeri e che hanno ospitato 20.000 persone, e il JMedical che si sta affermando come centro diagnostico all’avanguardia aperto anche all’utenza cittadina. Ma questo non basta ancora.

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...

 

si è parlato anche della logistica relativa ai trasporti e della viabilità della zona.

 

Lo stesso Giannello ha spiegato che sono attive interlocuzioni con Gtt e con le organizzazioni dei tassisti per facilitare l’arrivo dei tifosi allo stadio senza la propria automobile. Tanto che si stanno abbozzando idee per realizzare aree park and drive e in occasione delle ultime due gare casalinghe del campionato appena terminato i tifosi con biglietto hanno potuto viaggiare gratis sui mezzi del trasporto pubblico locale.  

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...si guarda anche ai concerti.

 

Parola che durante l’audizione in commissione è stata “dribblata” dai rappresentanti della Juventus, ma a microfoni spenti Paolo Monguzzi, responsabile commerciale dello stadio, ha ammesso che sono in corso discussioni con i promoter. Anche perché (e questo è stato detto a verbale) l’Allianz è “un bellissimo impianto e stiamo cercando di capire come adattarlo ai grandi eventi che si svolgono in Europa e nel mondo. Ci sono americani che cercano di portare eventi nel nostro continente e in alcuni casi non ci sono riusciti”.

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Ex Palastampa e secondo stadio

 

L’ultimo tassello in quello che potrebbe essere un grande progetto di sviluppo dell’area della Continassa è legato alla realizzazione di un secondo impianto. A sollevare la questione è stato il consigliere comunale del Movimento 5 stelle, Andrea Russi, che non è la prima volta che si interroga sul progetto del secondo stadio della Juve. Il tema è questo: visto che in passato si è parlato di un interessamento della società sull’area dell’ex Palastampa, quel progetto è ancora in programma? Magari per realizzare il secondo stadio per farci giocare Juventus Women e Juventus Next Gen?

 

“Al momento non è nei programmi la progettazione e la realizzazione di un secondo stadio nostro sul territorio”, ha risposto Giannello, ma allo stesso tempo ha confermato che più volte la riflessione è stata fatta. 

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torinoggi.it

11 giugno 25

 

Intanto i tifosi del rugby non rimarranno delusi. Per le prossime due stagioni l’impianto ospiterà una partita all’anno: la prima a disputarsi sarà Italia-Sudafrica.

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7 minuti fa, PlatiniMichel ha scritto:

Per me é assurdo che NG e donne giochino lontano. Se "non è in programma" uno stadio adattino un campo torinese. La capienza di 1500 persone è sufficiente per la C.

Non siamo un Bra qualunque che va a giocare a Chiavari 

Oltretutto NG e women esistono da anni 

sei di Torino se non sbaglio...

 

sai come è la situazione al Don Mosso di Venaria?

sono iniziati i lavori?

 

entro un anno dovrebbe ottenere omologazione serie C

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quotidianovenaria.it

 

18 febbraio 2025

 

VENARIA - Iniziata la pulizia del «Don Mosso»: a breve i lavori per il Centro Federale FIGC

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Quoto

sportmediaset 

7 agosto 25

 

L'Allianz Stadium si rifà il look e la Juventus è pronta ad accogliere ancora più tifosi. 

Secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, infatti, lo Stadium è stato oggetto di restyling, con le panchine che sono state spostate a bordocampo dando la possibilità di ottenere spazio in più per l'area vip, con 80 posti premium che saranno messi a disposizioni dei tifosi per vivere l’esperienza della partita da una posizione privilegiata, a pochi passi dal campo e usufruendo di tutti i servizi ad hoc a loro dedicati

 

Ma non solo. Perché dalla razionalizzazione e il recupero degli spazi, già dal finale della scorsa stagione era stato messo a disposizione qualche posto in più. Dal programma di lavori, infatti, è stato possibile ricavare altri 102 nuovi posti in diversi settori dello stadio, con 182 posti totali in più rispetto al passato. 

 

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milanofinanza.it

 

Juventus, parla il business director Paolo Monguzzi: per l’Allianz Stadium obiettivo 100 milioni di ricavi annui

 

Quanto pesa l'Allianz Stadium in termini di ricavi?


Dall'apertura a oggi sono stati incassati poco di più di 800 milioni. È impressionante la crescita progressiva: la Juventus ha chiuso la scorsa stagione ricavi in aumento del 92% rispetto alla prima stagione. La crescita maggiore si è avuta nella parte Vip, dove si è passati da 10 a 27 milioni. Lo scorso anno abbiamo pareggiato in termini di ricavi la nostra stagione record, quella del 2018-2019 (quando c'era Cristiano Ronaldo, ndr). È cresciuto molto anche il museo: abitualmente fa il 30% in più di ricavi rispetto al pre Covid. Ormai è diventato una destinazione nel panorama turistico di Torino.

 

 

Come è cambiata nel tempo la fruizione dello stadio?

 

Le persone si aspettano sempre di più: sicurezza, un servizio migliore, la giusta offerta di food and beverage. Le persone vogliono, sempre di più, vivere un'esperienza unica. Lo stadio è come una piccola città c'è di tutto. Dal bambino portato dai genitori all'imprenditore che compra uno skybox per fare business o alle persone per la quale la Juventus è una ragione di vita. Cerchiamo di settorializzare le esperienze in modo che ognuno possa trovare allo stadio quello che cerca.

 

Quanto pensate di poter crescere questa stagione?


A parità di match puntiamo a crescere di circa del 5% rispetto alla scorsa stagione. E ci stiamo preparando a ospitare numerosi eventi extra-calcistici, che aiutano a stabilizzare i ricavi. Oltre al concerto di Eros Ramazzotti, sono già in vendita i biglietti per lo show di Max Pezzali.

 

A quanto ammontano gli incassi di ogni partita?

 

Dai 2,5 milioni di euro di una normale partita di Serie A ai circa 6 milioni dei big match. Siamo bravi a monetizzare il tempo che va dall'apertura dei cancelli alla fine della partita, mentre dobbiamo migliorare nello sfruttamento del tempo che le persone trascorrono nell'area dello stadio fuori dai cancelli. Inoltre dobbiamo incrementare notevolmente il numero di eventi «non-partita» che organizziamo durante l'anno. L'anno scorso ne abbiamo fatti 78, non tanti. Lo stadio ha delle criticità in termini ingressi. Quando si gioca un incontro Uefa, il giorno prima e il giorno dopo non si può utilizzare lo stadio. Anche l'incertezza nei calendari non favorisce il business degli eventi. Detto questo, l'obiettivo, toltgliendo il Natale, è arrivare a 364 eventi l'anno allo stadio. Stiamo migliorando l'infrastruttura dell’impianto, cercando di renderla più smart e agile nei cambiamenti di configurazione in modo da essere in grado di ospitare un evento un'ora dopo la fine di una partita. È un lavoro che spero dia i frutti entro due anni.

 

Qual è l'obiettivo di lungo periodo in termini di ricavi da stadio?

 

L’obiettivo nel lungo periodo è 100 milioni annui. La strada per arrivarci passa dalla creazione di un ecosistema che generi valore al di là dei 90 minuti della partita di calcio. Non è semplice, ma è l'unico modo per cercare di arrivare a quella cifra. 

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per alcuni concerti ospitati allo Stadium Juventus organizza alcuni tipi di prevendita 

 

ad esempio per concerto Ligabue 

 

Quoto

LIGABUE ARRIVA ALL'ALLIANZ STADIUM!

Solo per te che sei Abbonato nella stagione 2025/26, abbiamo riservato la possibilità di accedere ad una prevendita esclusiva!

Oggi, mercoledì 24 settembre, dalle 10:00 alle 18:00, avrai la possibilità di scegliere e acquistare i migliori posti per assistere al concerto.

Inserisci il codice: ........

 

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juventus.com

05 novembre 2025

 

L'Allianz Stadium apre le porte a Rockin’1000: il concerto il 30 maggio 2026 

 

L'Allianz Stadium si prepara ad accogliere un evento di portata mondiale che trascende i confini del calcio: Rockin’1000, la più grande rock band del mondo, farà il suo debutto assoluto nel nostro impianto il 30 maggio 2026.

 

L'ECCELLENZA DELL'ALLIANZ STADIUM OLTRE IL CAMPO

 

L'Allianz Stadium, fiore all'occhiello dell'architettura sportiva moderna, conferma ancora una volta la sua vocazione polifunzionale. Progettato per offrire un'esperienza immersiva e unica, il nostro impianto è il palcoscenico ideale anche per ospitare grandi eventi di intrattenimento. La sua struttura all'avanguardia garantisce sicurezza, visibilità e un'acustica ottimale, elementi fondamentali per un'esibizione di questa portata.

 

UN FENOMENO MONDIALE A TORINO

 

Mille musicisti – tra chitarristi, batteristi, bassisti, cantanti e tastieristi – si esibiranno all'unisono, portando l'energia contagiosa che ha reso Rockin’1000 un fenomeno di risonanza internazionale. L'evento, annunciato in occasione della manifestazione Interactions di IAB Italia, celebrerà il potere della musica come linguaggio universale e l'incontro tra innovazione e grande spettacolo.

L'appuntamento di Torino farà seguito a un altro importante traguardo che raggiungerà Rockin’1000: sempre nel 2026, ma il 31 gennaio, la rock band debutterà negli Stati Uniti con un concerto al Caesars Superdome di New Orleans.

 

Nato nel 2015, Rockin’1000 ha riempito stadi in 20 paesi, venduto oltre 300.000 biglietti e totalizzato centinaia di milioni di visualizzazioni online, offrendo esperienze irripetibili a musicisti e pubblico – mille alla volta –.

 

INFORMAZIONI SUI BIGLIETTI

 

I biglietti per questo imperdibile evento all'Allianz Stadium saranno disponibili a partire da domani, giovedì 6 novembre 2025. 

 

Quoto

maggiori informazioni 

https://www.rockin1000.com/home

 

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Quoto

ROCKIN' 1000 ARRIVA ALL'ALLIANZ STADIUM!
 

Solo per te che sei Abbonato alla stagione 2025/26, abbiamo riservato la possibilità di accedere ad una prevendita esclusiva!
 

A partire dalle ore 9:00 di domani 6 novembre, avrai la possibilità di scegliere e acquistare i migliori posti per assistere allo spettacolo più rock dell'anno, con lo sconto del 20%, selezionando la categoria biglietti: JUVENTUS.
 

Inserisci il numero della tua Juventus Card senza lo 0 iniziale per usufruire dello sconto.
 

Un'occasione unica per vivere una serata di musica leggendaria con 1000 musicisti sul palco che rimarrà nella storia del nostro stadio.
 

Ti ricordiamo che potrai acquistare un massimo di 4 biglietti.

Inserisci il tuo codice sconto

 

Inserisci il codice indicato sopra per usufruire dello sconto dedicato (20%).

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Il 10/06/2025 Alle 23:27, PlatiniMichel ha scritto:

"ricorrente" dove? .ghgh 

 

mi sa che confondi il nostro stadio con un altro

Spesso e volentieri negli ultimi anni, soprattutto partite dove avevano palesemente sbagliato il pricing rendendo poco attrattivo l'evento per il fruitore medio odierno, cliente e non tifoso. 

Quest'anno non avrei ancora visto farlo (se non per Juve Atalanta nel settore ospiti) ma che nel recente passato sia stato fatto più volte è fuori dubbio. 
Preferiscono mantenere un livello di prezzi molto alto, e poi andare a riempire regalando o scontando biglietti ad "amici".
Come sempre, strategie discutibili. 
 

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18 ore fa, PiazzaSanCarlo ha scritto:

Spesso e volentieri negli ultimi anni, soprattutto partite dove avevano palesemente sbagliato il pricing rendendo poco attrattivo l'evento per il fruitore medio odierno, cliente e non tifoso. 

Per i prezzi della libera di Roma e Napoli mi sa che hanno aperto gli occhi, una est laterale secondo anello costa €75 nettamente più bassi degli anni scorsi

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giornalelavoce.it

22 Settembre 2025

 

Venaria, il Centro FIGC resta un miraggio: cinque anni di proclami, rinvii e cartelli aggiornati, ma il cantiere non parte

 

Dal “progetto straordinario” sbandierato a marzo alle date fantasma di luglio e ottobre 2025: la giunta Giulivi incassa applausi e targa ad Abete, ma il Don Mosso è ancora fermo al palo

 

Doveva essere il simbolo del calcio inclusivo e della Città Europea dello Sport 2025, ma il nuovo Centro Tecnico Federale della FIGC a Venaria Reale oggi è solo un recinto di promesse.

L’iter sembra scritto da un autore di fiction: a giugno 2024 l’avvio dei lavori era dato per certo, poi slittato a giugno 2025 tra conferenze stampa, “finte inaugurazioni” e toni trionfali.

Ora il cartello parla di inizio cantiere il 10 luglio e fine lavori il 31 ottobre 2025: poco più di un mese per completare un’opera da 2 milioni di euro che dovrebbe ospitare le Nazionali giovanili, con campi da Serie C, spogliatoi, sale mediche e una vocazione dichiarata all’inclusione. Una scadenza che, a leggerla, sa di beffa.

 

Intanto le immagini della grande giornata del 21 marzo restano sui social: il convegno sull’impiantistica al Teatro della Concordia, la passerella all’impianto Don Mosso, la visita guidata tra i due campi da gioco e i sorrisi di circostanza. Sul balcone delle istituzioni, il sindaco Fabio Giulivi e il presidente FIGC Gabriele Gravina, il numero uno della LND Giancarlo Abete omaggiato con una targa, l’assessore Luigi Tinozzi che parlava di “nuova vita per un impianto storico”. Tutto vero, tranne i cantieri.

 

A quasi cinque anni dall’insediamento della giunta Giulivi, siamo al punto di partenza: l’impianto resta quello di sempre, i cittadini vedono solo un cartello aggiornato, e l’area indicata come futura “casa dello sport inclusivo” continua a essere un perimetro abbandonato.

Nel frattempo la città ha già sventolato il titolo di Città Europea dello Sport, organizzato convegni e raccolto titoli sui giornali, ma del campo D con manto misto erba-sintetico, della sala stampa, delle sale antidoping e di tutta l’infrastruttura che avrebbe dovuto “rivoluzionare il panorama sportivo nazionale” non c’è traccia.

 

La polemica non è solo politica. È una questione di credibilità: un progetto che si autodefinisce “laboratorio di crescita e inclusione” dovrebbe dare il buon esempio in trasparenza e rispetto delle scadenze. Invece i cittadini vedono rinvii e cerimonie di facciata, mentre il finanziamento pubblico — 800 mila euro dalla Regione, 850 mila dalla LND, 350 mila dal Comune — resta in stand-by.

 

A ogni cambio di data, la distanza tra slogan e realtà aumenta. Se davvero i lavori dovessero iniziare il 10 luglio e chiudersi il 31 ottobre 2025, servirebbe un miracolo ingegneristico per rispettare il cronoprogramma di un cantiere così complesso. Per ora, Venaria è l’emblema di un’Italia che inaugura prima ancora di costruire: tagli di nastro senza mattoni, piani inclusivi senza un metro di campo in più. E il Don Mosso, in attesa di ruspe e calcestruzzo, resta solo una promessa appesa a un cartello.

 

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