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PiazzaSanCarlo

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About PiazzaSanCarlo

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    Primavera
  • Birthday 10/26/1982

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  • Squadra
    Juventus
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  • Provenienza
    Torino e dintorni bianconeri

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  1. PiazzaSanCarlo

    Juventus-Torino arbitra Maresca

    Stavo per farlo io. Maresca fa le corna e noi esultiamoooooo
  2. Scarso. Bollito. Segna solo su rigore. Meeessi - Meeessi...
  3. PiazzaSanCarlo

    Juventus Stadium e porte chiuse

    Mi mette tristezza pensare che ci sia chi si pone di questi problemi. Però ho visto anche che durante il lockdown c'erano orde di "appassionati" che seguivano le dirette di partite di Fifa o gran premi finti su Sky e piattaforme come twitch. Il mondo va in quella direzione, me ne rendo conto, ma io schifo comunque chi è complice di questa deriva. Compresi voi che vorreste i cartonati ed i cori finti dagli altoparlanti...
  4. Leggenda metropolitana. Fermo restando che chi giudica i portieri da come parano i rigori (non il tuo caso) é un poverino.
  5. PiazzaSanCarlo

    Trentacinque anni fa, l’Heysel

    +39 Mai dimenticare.
  6. Le cerimonie saranno virtuali. Per gli assenti non ci saranno scuse. Un gobbo vero non può restare indifferente.
  7. Per quanto trovo che le polemiche montate su queste dichiarazioni siano assolutamente gonfiate e abbastanza ridicole, dal momento che ha detto cose che tutti sappiamo, credo che certe autobiografie dovrebbero essere vietate per contratto finchè un giocatore è tesserato. Per contratto dovrebbe anche essere vietato ai giocatori di rivolgere la parola a vermi come Crosetti, altro che libri a 4 mani...
  8. PiazzaSanCarlo

    22 Maggio 1996: la Juventus divenne Campione d'Europa

    Ero a Roma quella sera. Tutto avrei pensato, tranne che dopo 24 anni saremmo stati ancora fermi lì. Questa coppa fa schifo.
  9. Ahahaha ma sì... una di quelle "perculate" ricorrenti sul forum. Senza cattiveria e con ironia. Apprezzo la costanza nel tenere vivo il suo topic e devo confessare che lo sbircio di frequente. Però gli piace mettersi in posizioni impopolari (dai su, lo scambio Dybala - Gomez...) è normale che qualcuno gli dia qualche pizzicotto ogni tanto...
  10. Stavo per scrivere lo stesso commento. Arrivo tardi, ma ovviamente condivido tutto. Vorrei anche aggiungere che alla luce di quanto accaduto dopo, una bella macchia sul suo operato rimane il rifiuto di aprire lo stadio ai tifosi durante la finale di Cardiff oltre al comportamento indifferente e distaccato nei confronti dell'evento di piazza prima e dopo la partita.
  11. PiazzaSanCarlo

    Le partite della Juve che hanno scandito la VoStra vita

    1) Torino - Juventus 94/95: prima partita della Juve vista allo stadio, in Sud III anello. Emozione grandissima. Purtroppo partita da incubo: doppiette di Rizzitelli e Vialli, gol di Angloma. Nel finale Ravanelli si fa parare un rigore da Pastine. Guerra vera per tutta la settimana successiva, con i granata che ai tempi erano ancora galletti e non solo gufi disfattisti e livorosi. Vinsero anche al ritorno. Poi per 25 anni rimasero a secco. Giustamente. 2) Juventus - Ajax 95/96: presente a Roma, per la prima volta toccavo con mano lo schifo dell'organizzazione delle finali di coppa da parte della Juve. Speso una fucilata, organizzazione Filini. Fortunatamente, almeno quella volta, la partita cancellò tutto. C'è da dire che all'epoca, avevo quell'innocenza da bambino innamorato della Juve che ha "subito" il Milan cannibale di Capello; quando siamo arrivati a Roma ero assolutamente convinto che quello fosse il nostro momento, che vincere quella coppa fosse inevitabile perchè finalmente era arrivato il mio turno. A ripensarci ora... 3) Juventus - Lecce 97/98: prima partita da abbonato. 2-0: Inzaghi e Conte nel finale. Conte che esultò come un pazzo sotto il settore del Lecce. Quello che viene considerato il suo primo grande "tradimento". 4) Juventus - Bologna 97/98: 3-2 soffertissimo. Baggio e Kolyvanov ci fecero passare qualche brutto momento, ma la tripletta di Inzaghi (destro, sinistro, testa) rimise le cose a posto, con tanto di esultanza a pochi metri da me in Sud I dopo il gol decisivo. "Nozze d'argento per la signora", poche settimane dopo lo Juventus - Inter delle pagliacciate interiste. Inter che tra l'altro, perse a Bari per 2-0, doppietta di Ventola se non sbaglio. Bellissimo. 5) Inter - Juventus 02/03: prima trasferta italiana con amici. Armati di due aste inneggianti al 5 maggio, rischiammo la vita nel piazzale di San Siro. Partita che finì 2-2 con il rocambolesco gol di sfondamento Toldo/Vieri. Ma la Juve ruba. 6) Barcellona - Juventus 02/03: prima trasferta Europea. Pullman di linea Torino Barcellona, viaggio della speranza. Ero convinto ci fosse il golden gol, ho seminato il panico nel settore. Al gol di Zalayeta, dopo un'ora di sofferenza in 10 contro 11, penso di aver esultato come mai in vita mia. Quando sono ritornati a centrocampo ed hanno messo palla al centro, un paio di amici mi volevano ammazzare e a me quasi viene un infarto. Fortunatamente è stato un golden-gol di fatto. Indimenticabile la discesa dal settore al piano strada, con il fiume di gente che saltava al grido di "Salta con noi che segna Zalayeta" sulle note della Macarena. 7) Juventus - Real Madrid 02/03: entrato come striscionista alle 15:00 (non vi confondete, biglietto regolarmente PAGATO) dopo oltre 3 ore tra attese inutili e ripartizione bandierine/cartoncini (non ricordo) sui seggiolini di nord e est, raggiungo finalmente il secondo anello SUD verso le 18:00. Entrato per un pelo: di lì a poco ci sarebbe stata così tanta gente che anche chi avesse avuto il biglietto per quel settore sarebbe stato costretto a scendere o salire. Ho visto fiumi di gente scavalcare, gente entrare in ogni modo possibile. In tutto lo stadio una concentrazione di facce mai vista. Numero reale di spettatori MOLTO al di sopra di quanto dichiarato. Impresa che sembrava molto difficile a tutti, visto lo svantaggio patito a Madrid contro il Madrid dei "Galacticos". Ricordo il Madrid scaldarsi sotto la sud ed un'inaspettata bella accoglienza a Zizou: cori a suo favore e lui che rispose alla curva con saluti ed applausi prima di ritornare in gruppo con i compagni. Trezeguet, Del Piero, Buffon, Neved eroi di serata. Inutile stare a raccontare ciò che tutti sappiamo. Nota di colore: la foto della curva in quella partita ("C'è una stella in cielo...") è riprodotta in grandi dimensioni al J Museum, ed avendo io portato la mia bandiera storica, riesco sempre facilmente a ritrovarmici. 8] Milan - Juventus 04/05: trasferta in pullman con i gruppi, unico modo di andarci. Partenza prestissimo, arrivo a San Siro in condizioni già abbastanza critiche, troupe di "Lucignolo" che sale sul pullman per fare reportage della giornata. Videoperatore bullizato (simpaticamente) e poi tutti allo stadio. Primo anello verde che era una bolgia, caldo infernale. Partivamo sfavoriti perchè nelle ultime partite avevamo faticato ed Ibra era stato squalificato per 3 giornate, quindi costretto a saltare il big match scudetto. Rovesciata Del Piero, testa Trezeguet, il resto è storia. Ilviaggio di ritorno a Torino non raccontabile. Arrivo in piazza Statuto "movimentato". Però che giornata... 9) Juventus - Vicenza 06/07: prima partita al Comunale, in serie B. Fu un colpo durissimo per tutti, ma soprattutto per le generazoni dei nostri genitori. Mi ricordo gente veramente a pezzi. Diversi signori con i capelli imbiancati che faticavano a trattenere le lacrime. L'estate del terremoto era appena passata e un incubo che si materializzava. Quasi niente di buono all'orizzonte, sensazione che fosse possibile non rivedere mai più la vera Juve. Quel pomeriggio ci aggrappammo ai nostri campioni, scesi all'inferno con noi e facemmo bene: 2-1 sofferto, ma Del Piero e Trezeguet ci fecero conquistare la prima vittoria in B. Partita tragica. Io il giorno dopo partii per l'Erasmus, soffrendo come un cane per non poter seguire tutte le domeniche la mia Juve proprio quando più ce n'era bisogno. Mi abbonai ugualmente perchè altrimenti mi sarei sentito sporco. Vidi solo 3 partite, alle altre andarono alcuni amici a turno. Per tutto l'anno seguii la Juventus tramite videochiamete su Skype e webcam puntate sulla Tv in Italia. Ovviamente non vedevo nulla, ma se non lo avessi fatto sarei impazzito. 10) Torino - Juventus 07/08: per la prima volta nella storia, l'anno precedente non c'era stato il derby in serie A e non per colpa di quelli là. Quel derby credo che sia stato uno dei più sentiti in assoluto. Una vera e propria resa dei conti. Partita da non perdere assolutamente. Dopo 85' minuti di nulla, una palla senza troppe pretese viene maldestramente intercettata da Dellafiore e si impenna: David in agguato prende subito posizione, come un cobra trova una coordinazione difficilissima e insacca sotto la Filadelfia. Da li in poi non ricordo quasi niente. Seguirono festeggiamenti ad oltranza. Ancora oggi lo considero uno dei momenti più alti della mia "carriera" da tifoso. 11) Juventus - Parma 11/12: prima partita ufficiale allo Juventus Stadium. Per la prima volta entravo in uno stadio per il calcio a Torino. Fino a 7-8 anni prima, pensavo fosse impossibile. Invece, pur non condividendo molte scelte di progettazione, mi trovavo in un sogno. Finalmente le gradinate attaccate al campo, inclinate in maniera vertiginosa. Un muro di persone incredule, giornata di sole abbagliante, aria di rinascita. La curva era una bolgia, i ragazzi in campo fecero una prestazione maiuscola, illuminati da Pirlo, con Lichtsteiner, Pepe, Vidal e Marchisio in gol. Un gustosissimo antipasto di una stagione fottutamente memorabile. 12) Juventus - Lazio 11/12: tre punti erano necessari per poter continuare ad accarezzare il sogno scudetto, parola che ancora non pronunciavamo ma in cui cominciavamo davvero a credere. La vetta della classifica era stata raggiunta la settimana precedente, grazie al gol di Amauri a San Siro e alla nostra vittoria di Palermo. Tutti consapevoli che la strada da percorrere sarebbe stata ancora lunga e dalle nostre parti, si sa, non si canta vittoria finchè non c'è la matematica. Juve stellare, la porta di Marchetti bombardata da ogni posizione (anche da Vidal con un tiro clamoroso da centrocampo) ma eccolo lì: il solito mediocre che viene a fare il fenomeno a Torino. Per segnare il primo gol, Pepe si dovette inventare una spettacolare rovesciata sotto la sud, magnificamente imbeccato da Prilo. E mentre la Juve continuava a sprecare e sbattere contro il "muro per un giorno", Mauri acciuffava il pareggio allo scadere del primo tempo. Nel secondo tempo la situazione non cambia, la partita però si fa più nervosa: non si riesce a a segnare e sembriamo condannati all'ennesimo pareggio da mangiarsi le mani, come era accaduto praticamente sempre nel mese e mezzo precedente. Però questa volta avrebbe fatto molto più male. Invece a 15' dalla fine entra l'uomo del match. Alessandro Del Piero, relegato ormai da Conte al ruolo di riserva di lusso. Però Alex è la Juve e se la carica sulle spalle nel momento di maggior bisogno: risolve con una punizione beffarda "rubata" a Pirlo che sorprende Marchetti ancora non troppo sicuro del posizionamento della barriera. E' il delirio. Buffon a qualche decina di metri da me corre con gli occhi spiritati verso la curva e si butta tra le braccia dei tifosi. Sì, ci siamo. Siamo la Juve, i padroni d'Italia. E stiamo tornando! Sì *! 13) Borussia Dortmund - Juventus 14/15: trasferta troppo golosa per non andarci. Caccia al biglietto serrata ma fruttuosa. Si va. Classica combinazione infinita di voli low cost, mezzi vari, pullmini affittati ma eccoci a Dortmund. Città bruttina, ma che mi è rimasta nel cuore. Dalle 12:00 in poi la piazza centrale si riempie di gobbi in festa. Siamo in "gita". In Europa ancora non abbiamo recuperato quello status di grandissima ed il Dortmund in quel momento sembra favorito nonostante la sconfitta a Torino. Non c'è pressione, però l'ambiente è elettrico, positivo, c'è fiducia. Dopo ettolitri di birre, cori e festa sotto gli sguardi divertiti dei locali ci muoviamo verso lo stadio. Arrivati al Westfalen, scopro un ambiente incredibile: un'intera città che si riversa se non allo stadio, nei pressi. Locali, aree riservate, il tutto all'insegna del BVB e della birra ovviamente. Una volta dentro la situazione cambia: loro ci accolgono con una coreografia spettacolare, ma che ricorda la catastrofica finale di Monaco '97, che mi fa già salire tutta la negatività che sta coppa di * mi butta addosso. Dopo pochissimi minuti la tensione viene spezzata: Carlitos tira un siluro sotto la traversa che sorprende Widenfeller (?). Da lì è solo Juve. Muro giallo muto. Finirà con un 3-0 sontuoso. Siamo tornati anche in Europa? Forse sì, forse no, ma quella sera ci sentivamo tutti veramentre potenti... Basteranno un paio di mesi per capire che SI' siamo tornati quelli di prima anche qui. Non so ancora se "purtroppo" o "per fortuna"... 14) Juventus - Barcellona 14/15: la Juve che torna a giocare una finale di CL. Roba da non credere. Per noi che siamo stati pugnalati e spediti all'inferno, che abbiamo faticato a tornare noi stessi. Nonostante un sistema calcio che ha provato ad ucciderci a da quel giorno ha conosciuto solo e sempre un inesorabile declino, parzialmente nascosto dall'estemporanea vittoria cartonata del 2010, ci siamo rimessi in piedi. Con la solita prudenza, competenza, determinazione e cultura del lavoro siamo tornati a sederci al tavolo dei grandi. Noi, abbandonati dal mister, la nostra bandiera, quello che pensavamo sarebbe diventato il nostro Ferguson, di punto in bianco a ritiro appena iniziato l'estate precedente. Noi, guidati da un mister di cui non ci fidavamo, ma che facendo un capolavoro è riuscito al suo primo anno a portare a Torino scudetto e Coppa Italia. Noi che tornavamo a respirare emozioni a cui eravamo abituati, ma in un'altra vita. Si va, ovviamente. Dopo l'ennesima delusione dataci da dirigenti che non perdono l'occasione di lucrare schifosamente su di noi tifosi, facendoci pagare uno sporposito e mandandoci a Berlino su carri bestiame organizzati da gente che meriterebbe il carcere. Viaggio della speranza. 21 ore per arrivbare a Berlino circa 6/7 ore in più dei più fortunati. Con 40° tutto il tempo e senza aria condizionata. Mi sembra l'ultima prova, l'ultima fatica da superare e poi ci sarà il "mostro finale" ad attenderci. E' la chiusura di un cerchio. Potremmo finalmente chiudere il racconto di un'epopea da film. Sarebbe la chiusura del cerchio anche per i nostri veterani: Buffon, simbolo totale ed anello di congiunzione tra la vecchia e la nuova Juve. Unico trofeo mancante (insieme a quell'Europeo che perderà in finale da lì a qualche mese... tanto per...). Pirlo, che sappiamo già che molto probabilmente se ne andrà o smetterà, ma che chiuderebbe la sua avventura bianconera con il botto, facendo masticare amaro chi troppo in fretta lo ha dato per bollito. Il Barcellona è fortissimo, ma non è forse vero che le finali da strafavoriti le abbiamo sempre perse? Questa la possiamo fare noi la sorpresa. Abbiamo già buttato fuori il Real Madrid, ce la siamo giocata a testa alta con tutti. E poi siamo forti. Non come loro, ma siamo molto forti. Alex arriva a salutare la curva prima dell'inizio della partita. C'è anche lui. E' tutto così... GIUSTO. Vedrai che questa volta ci verrà restituito tutto ciò che ci è stato portato via. Sarà la più bella serata di sempre. Ne sono convinto. Ne siamo tutti convinti. Questa coppa ci ha fatto soffrire così tanto. Abbiamo ferite ancora aperte e doloranti. Abbiamo fatto la B, ingiustamente, mentre quelli che se ci fosse stata uniformità di giudizio sarebbero stati laggiù con noi, arrivavano di * ad Atene e si prendevano la loro personale rivincita, riemarginado una ferita di quelle che noi facciamo sanguinare per anni. Invece. Invece quella sera ho capito. Ho capito tutto. Da quella sera non sono più lo stesso. Odio quella coppaccia. Bonus: Real Madrid - Juvetus 16/17: a Cardiff ci sono andato. Ovviamente. Maledicendo la nostra società bagarina per l'ennesimo sgarbo, maltrattamento subito. Dopo l'ennesimo viaggio della speranza, ma questa volta organizzato per i fatti nostri. A differenza dei miei compagni di viaggio, non ho creduto nemmeno poer un momento che l'avremmo vinta, Ci ho sperato, sì... Ma crederci è diverso. Serata tragica, che ha fatto malissimo, ma vissuta in maniera diversa e consapevole. L'angoscia è salita quando hanno cominciato ad arrivare notizie tragiche e confuse dall'Italia. Lo schifo è salito quando mentre a Torino si facevano 1500 feriti e un morto (poi diventati due e di recente 3), il presidente invitava tutti alla finale dell'anno venturo. Senza una menzione, senza una preoccupazione. D'altronde è stato lui a rifiutarsi di aprire lo stadio per permettere a chi non è potuto venire a Cardiff ( e molti lo avrebbero meritato, a differenza dei soliti parvenu Francorosso...) di vedersi la partita con i propri fratelli, in sicurezza. Sono tornato a casa da Cardiff (postaccio) nauseato. Real Madrid - Juventus 17/18: trasferta organizzata prima del match di andata, nonostante lo 0-3 casalingo si va, mentre tanti turistelli del tifo hanno preferito il rimborso del biglietto aeereo. Il settore, teoricamente sold out, pieno di buchi. La partita è pazzesca. Ci portiamo sul 3-0 esprimendo un calcio totale ed annichilendo il Madrid. La paura del Bernabeu è stata totale per quasi 90' minuti. Poi Benatia-Vasquez. Il 3-1. Il bidone dell'immondizia al posto del cuore. Nel settore tanta gente piangeva. Alcuni si disperavano. Io avevo un sorriso amaro stampato in faccia. Perchè io ho visto la luce, ho realizzato, sapevo già tutto. Ma non mi abituo mai al fottuto sadismo di questa coppa che ci odia. Nel frattempo il calcio cambia. Andare allo stadio non è più cosa per tutti. Gli amici vengono meno, sentendosi derubati e traditi da chi pochi anni prima gli lisciava il pelo ripetendo che "We are family" e che lo stadium è la "Nostra casa". L'ambiente è sempre più asettico. Chi dovrebbe scaldarlo da ormai troppi anni è impegnato in personalissimi business e pure la criminalità organizzata entra in curva, mentre chi di dovere guarda dall'altra parte. Non so davvero cosa ci riserverà il futuro, ma sono contento di aver vissuto ciò che ho vissuto. Nel bene e nel male. E me lo tengo stretto, perchè non sarà facile tornare a riprovare certe emozioni.
  12. PiazzaSanCarlo

    L'Archivio storico della Juventus

    Bellissimo. Ma questo archivio è a disposizione di tutti? E' consultabile online? Scusa se chiedo, ma sono anche io appassionato di storia juventina e trovo il tuo lavoro eccezionale.
  13. PiazzaSanCarlo

    1 Aprile 1945, Derby di guerra

    Leggenda narra che Muccinelli lasciasse conti da pagare in tutti i night torinesi, dicendo di addebitare ad Agnelli. E che Agnelli alla fine li saldasse pure. Edit: Trovato l'episodio a cui facevo riferimento sul blog dell'ottimo Stefano Bedeschi ("Il pallone racconta"), che consiglio a tutti coloro che ancora non lo conoscesserro. Io invece credo di averlo letto sul libro "Il romanzo della grande Juventus" di Ossola e Tavella. Di lui disse una volta Boniperti: «Quando giocavamo in casa, la sua domenica sera era già stabilita: cascasse il mondo, andava al night di Via Saluzzo dove, lui che era un tappo, ballava esclusivamente con ragazze altissime. C’era da divertirsi soltanto a guardarlo. Il conto lo faceva mandare sempre allo stesso indirizzo: “Giovanni Agnelli, Corso Matteotti”. Il segretario dell’Avvocato quando si trovava tra le mani quelle note spesa chiedeva preoccupato: “Cosa dobbiamo fare?” “Ah, è quel puttaniere di Muccinelli!” commentava l’Avvocato. E saldava». http://ilpalloneracconta.blogspot.com/2012/07/ermes-muccinelli.html Ahahahahahahaha
  14. PiazzaSanCarlo

    "Le hai viste tutte?" - VS Quarantine Games - Round #1

    22. Segnato solo quelle dal vivo. Se no tutte dal '93 in poi.
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