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giglioeugenio

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  1. FIORENTINA Commisso: "Abbiamo 8-10 contagiati, tre sono in ospedale" Firenze, 18 marzo 2020 - "Abbiamo tre del nostro staff che sono in ospedale più altri che hanno preso il virus senza essere in ospedale per un totale di 8-10 contagiati in tutto il mondo Fiorentina. Abbiamo una situazione grave con questa malattia ed è giusto aiutare coloro che sono in prima linea in questa lotta". Lo ha detto dagli Stati Uniti il presidente della Fiorentina Rocco Commisso. Dagli Stati Uniti il presidente viola Rocco Commisso spiega l'iniziativa della raccolta fondi da parte del club. "Siamo arrivati già oltre 400mila euro e di questo sono molto contento". "Sia la mia azienda che altre aiuteranno portando altri contributi per aiutare Firenze e i suoi ospedali - ha proseguito Commisso - Intanto voglio ringraziare Ribery per la sua donazione". Il calciatore francese della Fiorentina ha staccato un assegno da 50mila euro come contributo alla fondazione creata dalla Fiorentina per gli ospedali cittadini. "Com'è la situazione negli Usa? Intanto voglio dire che sarei venuto lo stesso in Italia ma non mi hanno lasciato partite. In America la situazione non è così ma da 5 giorni sono isolato a casa insieme alla mia famiglia. Mentre mio figlio Joseph è da una settimana chiuso in albergo a Firenze".
  2. Coronavirus, allarme Jankto: "Alla Samp 15 positivi, spero di non esserlo anch'io" Il centrocampista blucerchiato: "Forse ho il virus anche io, ma non lo so. Ora sto bene e onestamente non sto pensando al calcio, ma solo a rispettare le indicazioni"
  3. sfebbrato da domenica sera, credo che il peggio sia passato, grazie per l'interessamento
  4. Zaccagni positivo, è il secondo caso di oggi in Serie A - Mattia Zaccagni è il primo calciatore dell'Hellas Verona a risultare positivo al Coronavirus. Seconda positività della giornata in Serie A dopo Matuidi della Juventus, questo il comunicato del club scaligero: "Hellas Verona FC comunica che Mattia Zaccagni è stato sottoposto ad esami medici che hanno evidenziato la sua positività al Coronavirus-COVID-19. Il calciatore, così come tutta la squadra, prolungherà il già attivato isolamento volontario domiciliare sino al prossimo 25 marzo, continuando ad essere monitorato. Zaccagni sta bene: nei giorni scorsi ha avuto solo qualche linea di febbre".
  5. In assenza purtroppo del calcio giocato, e con l’emergenza covid19 che sconvolge la nostra quotidianeità, ad animare le discussioni pallonare restano le scaramucce dialettiche. Quelle sane, non alimentate dall’odio debordante dei social, ma semplicemente da punti di vista differenti. Tipo quelli che dividono il sottoscritto da Arturo Diaconale, responsabile della comunicazione SS Lazio, ma che, nella mia testa, resterà sempre l’ottimo collega col quale ho condiviso un paio di decenni al Giornale, scrivendo entrambi di politica. Tutto nasce da un mio recente articolo pubblicato su il BiancoNero, dove ho stigmatizzato la posizione espressa dal presidente laziale Claudio Lotito durante l’ultima assemblea di Lega in merito alla ripresa degli allenamenti in Serie A. Lotito vorrebbe farli ricominciare il più presto possibile, nonostante il virus continui a circolare e ci siano interi club in quarantena. Vedi proprio la Juventus, con la quale si sta contendendo lo scudetto e impossibilitata a rimettersi in pista prima di aprile. Da qui il mio cattivo pensiero: approfittando della situazione contingente, lo scaltro Lotito si porterebbe avanti col lavoro, iniziando a rimettere in forma da subito i propri giocatori e riaverli così, belli tonici, alla ripresa del campionato. Senza aspettare gli altri. Ci può stare, no? Ho quindi parlato di un virus parallelo al covid19, l’egoismo, molto attivo in questo periodo e che non avrebbe risparmiato proprio il presidente della Lazio. Una lettura dei fatti che non ha trovato il gradimento da parte di Diaconale. Reazione più che normale da parte del portavoce ufficiale della Lazio e di Lotito. Infatti mi sono beccato del “moralista da strapazzo”. Perché – sostiene Diaconale – non esistono “fasulle distinzioni tra virtuosi e peccatori”, anzi, “dietro i presunti virtuosi si nasconde il preciso interesse a bloccare tutto, competizione ed allenamenti, per arrivare ad annullare del tutto il campionato”.Non solo, il mio moralismo farlocco rischierebbe, secondo Diaconale, di “ingenerare negli italiani il sospetto che la repubblica calcistica italiana sia sempre e comunque retta da una monarchia e la sorte dei campionati subordinata ad essa”.VINCERE SUL CAMPO - Caro Arturo, la tua fotografia dei “presunti virtuosi” pareggia la mia sui “peccatori” dediti alla strenua difesa del proprio particolare. Punti di vista. A titolo personale aggiungo pure sia sportivamente corretto che Juve e Lazio si contendano questo scudetto fino in fondo, contendendoselo attraverso le 12 partite rimanenti, mentre sarebbe palesemente ingiusto assegnarlo a tavolino, tanto quanto coi play-off, rimettendo così in gara altre squadre abbondantemente distanziate in classifica. Quanto alla monarchia, citata per altro proprio nell’ultima assemblea di Lega dal tuo stesso presidente dal quale dici di non subire “condizionamenti” quando esprimi delle opinioni, considera questo: come te, io sono un giornalista libero. Non lavoro per la Juventus, ma per un editore indipendente. Non mi ritengo quindi suddito di alcuna monarchia. Difendo la Juve per passione, ma non mi astengo dal criticarla ogni qual volta sia giusto e opportuno farlo, come richiesto dalla nostra professione. Non so se altrettanto possa dirsi di chi, talvolta, si presenta al servizio di palesi (sportivi) totalitarismi. Marcello Chirico
  6. La Ligue 1 è ferma da venerdì scorso e tanti stanno dando un contributo utile a prendere le decisioni migliori per terminare la stagione. Per risolvere il problema dell'assegnazione dei posti nelle Coppe Europee, Jean-Michel Aulas, presidente del Lione, ha proposto su TWitter di prendere in esame una classifica che tenga conto delle ultime 3 o 5 edizioni del campionato francese. Aulas era stato criticato da molti dirigenti per aver pensato di annullare totalmente stagione. Un altro sciacallo. Sei sesto in classifica, quindi fuori dalla Champions
  7. Canal + trasmetterà in chiaro il pacchetti CINEMA, GIOVANI, SERIE TV e DOCUMENTARI io invece è un mese che pago SKY. NESSUNO SCONTO o visione in chiaro. Teste di caxxo, che vi costerebbe a dare un MINIMO di solidarietà a chi è costretto a casa?
  8. Lazio, Diaconale: "Dietro i presunti virtuosi c'è la precisa volontà di annullare il campionato" vedi letture condividi tweet OGGI ALLE 12:57SERIE A di LUCA BARGELLINI @BARGELLINILUCA Arturo Diaconale, responsabile della comunicazione della Lazio, in un lungo post su Facebook, è tornato a parlare del tema legato alle ipotesi sul termine della stagione di Serie A: "Torno a ribadire che quanto scrivo sul mio taccuino biancoceleste non impegna direttamente o indirettamente il presidente Claudio Lotito e la S.S. Lazio, ma esprime solo le mie opinioni personali. Naturalmente sono consapevole che il mio ruolo di portavoce del presidente possa ingenerare il sospetto che si tratti di opinioni condizionate dalla mia attività nella società biancoceleste. Ma, a parte che Lotito ha dimostrato fin troppo bene che quando c’è da esprimere la propria voce non si tira certamente indietro, la mia storia di giornalista libero mi impedisce di considerare un fattore di censura la mia funzione nella S.S. Lazio. Per cui, non per amore di polemica ma per naturale vocazione alla dialettica, non posso fare a meno di rilevare il singolare fenomeno che si sta verificando sui media a proposito di quale impatto stia avendo il coronavirus sul mondo del calcio. Nessuno discute sulla necessità o meno di affrontare con misure energiche la diffusione della pandemia. Ciò che viene presentato, con il contorno dei soliti pregiudizi, è l’idea che l’esplosione del virus abbia prodotto una sorta di divisione tra buoni e cattivi tra i dirigenti delle società calcistiche italiane. Da un lato quelli che si fanno carico del problema generale della tutela della salute del pubblico e di quello particolare della tutela della salute dei giocatori, cioè i buoni. E dall’altro i cattivi rappresentati da chi, pur nella consapevolezza della gravità dei due problemi, bada esclusivamente ai propri limitati interessi di bottega. Da un lato, quindi, il rispetto per l’interesse generale del Paese, dall’altro l’egoismo di privilegiare sempre e comunque il proprio “particulare”. Prendiamo, ad esempio, la discussione in atto sul dilemma se il fermo del Campionato comporti automaticamente il blocco degli allenamenti. La questione, che viene presentata da alcuni media come il confronto tra chi si preoccupa della salute dei giocatori ed è virtuoso e chi pensa solo alla classifica ed è un egoista, è mal posta. Perché dietro i presunti virtuosi si nasconde il preciso interesse a bloccare tutto, competizione ed allenamenti, per arrivare ad annullare il Campionato. O per cristallizzare la classifica del momento (Juventus sopra la Lazio per un punto) o per dare una conclusione al campionato con quella soluzione play-off e play-out che potrebbe offrire una occasione di salvataggio della stagione alle squadre che nel 19/20 hanno deluso (qualcuno vorrebbe il play-off non a quattro, neppure a sei ma addirittura a dodici). Perché mai questo sarebbe un interesse virtuoso e quello antagonista, che punta a completare il campionato nel rispetto delle regole, sarebbe censurabile? Mistero fitto o risposta fin troppo facile? Mario Balotelli, che pure non è mai stato simpatizzante laziale, ha scelto la seconda strada affermando che il Campionato è stato bloccato solo dopo che la Lazio è diventata seconda. Ma, proprio per evitare polemiche, evito la semplificazione e mi limito a sottolineare come l’indicazione del presidente della Figc Gabriele Gavina a finire con regolarità “quello che è iniziato” sia quella di maggiore buon senso. L’auspicio, allora, è di portare a termine la stagione senza le fasulle distinzioni moralistiche tra i virtuosi ed i peccatori. Basta con le ipocrisie politicamente corrette che, guarda caso, sono sempre al servizio degli interessi dei eterni privilegiati. Aspettiamo che la nottata del coronavirus arrivi all’alba e poi si riapra il campionato. E vinca chi continua ad avere più fiato, voglia, passione. Come recita ed impone la legge dello sport. Da Olimpia ad oggi! Attenzione a non compiere errori in nome di un moralismo da strapazzo (vero Chirico?). Il rischio è che si torni ancora una volta a ingenerare negli italiani il sospetto che la repubblica calcistica italiana sia sempre e comunque retta da una monarchia e che la sorte dei campionati finisca con l’essere sempre decisa dalla subordinazione ad essa!
  9. Francisco Garcia, ragazzo di 21 anni che allenava nelle giovanili dell'Atlético Portada Alta, club di Malaga, è morto ieri sera nella città andalusa. Era stato contagiato dal coronavirus e aveva altre patologie pregresse. Si tratta del sesto decesso nella comunità autonoma dell'Andalusa. Il dato attuale in Spagna parla di 297 morti e 8.744 casi complessivi.
  10. Altri Paesi bloccano 19 milioni di mascherine destinate all'Italia Oltre 19 milioni di mascherine acquistate all'estero dall'Italia e destinate al nostro paese sono state requisite dai paesi di origine e transito. Secondo quanto si apprende da fonti qualificate, si tratta di 4 milioni di mascherine Ffp2 e di 15 milioni di mascherine chirurgiche. I dispositivi erano stati acquistati da aziende italiane e sarebbero dovute arrivare nei prossimi giorni ma i Paesi in cui sono state prodotti e, in alcuni casi, quelli di transito, ne hanno bloccato l'arrivo, sequestrando i prodotti e destinandoli al loro mercato.
  11. Sesto caso in Spagna di un calciatore colpito dal COVID-19. Si tratta di un tesserato dell'Elche che, come annuncia lo stesso club sul sito ufficiale, dovrà sostenere un periodo di isolamento di 15 giorni.
  12. Non mi fraintendere, non voglio fare terrorismo. Qualche giorno fa mi chiedevo come mai in Russia ci fossero così pochi casi. Essendo mia moglie Bielorussa, stamattina ha telefonato ad una sua amica che vive a Mosca, per salutarla. Ebbene le è stato riferito che DI FATTO a Mosca sono tutti in quarantena. I molti decessi li archiviano come semplici polmoniti. Quindi secondo me non bisogna neanche dare molto peso ai dati statistici che ci arrivano dal mondo, essendo passibili a taroccamenti. Vorrei tanto che il mio amico @Snaporaz mi spiegasse come effettivamente è la situazione a Mosca
  13. E' impressionante come in pochi giorni in Spagna i nuovi contagi li aggiornano a botte di 1000 ogni volta. Ormai sono quasi 7000. Lunedì erano 18
  14. 18.40 - Positivo Bereszynski Anche Bartosz Bereszyński positivo al Coronavirus. Come nel caso di Depaoli è lo stesso giocatore ad annunciarlo sul suo profilo Instagram: "Sfortunatamente sono risultato positivo al COVID-19. Sto bene. Nonostante le appropriate precauzioni prese di recente, non sono riuscito a evitare il virus. Ecco perché ti chiedo di essere responsabile e di rimanere a casa ogni volta che è possibile", ha scritto il polacco. Per ora sono 7 i casi accertati nella squadra Sampdoriana.
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