Vai al contenuto

Benvenuti su VecchiaSignora.com

Benvenuti su VecchiaSignora.com, il forum sulla Juventus più grande della rete. Per poter partecipare attivamente alla vita del forum è necessario registrarsi

fab4gatto

Utenti
  • Numero contenuti

    3.759
  • Iscritto

  • Ultima visita

Tutti i contenuti di fab4gatto

  1. fab4gatto

    Ottavi di finale • Svizzera-Italia 2-0

    Ed ecco che il grande male del calcio italiano resta la Juventus . Dovevano affondare quelli che hanno giocato le altre gare.
  2. fab4gatto

    Ottavi di finale • Svizzera-Italia 2-0

    La Svizzera non segnerà mai?
  3. fab4gatto

    Ottavi di finale • Svizzera-Italia 2-0

    Io sto ancora cercando su internet la gara commentata da Giuseppe Albertini o Tiziano Colotti….
  4. Probabilmente viene acquistato per questoni scaramantiche. Credo che la. Fiorentina sia l’unica squadra cui ha segnato una tripletta. Ma potrei ricordare male.
  5. Ecco, Biella è proprio un posto dal punto di vista logistico scomodo da raggiungere. Inoltre la sua provincia e le limitrofe non sono proprio popolosissime. Mi rendo conto che gli altri capoluoghi di provincia del Piemonte hanno, Asti ed Alessandria esclusa, squadre che giocano in campionati professionistici. Quindi va bene così.
  6. Guardiamo la bottiglia mezza piena. Molti originari del sud potranno vedere le loro squadre. Piuttosto, dove giocheranno in casa la prossima stagione ?
  7. Riusciranno ad avere una deroga in base ai progetti. In fondo si parla del 2032. Possibile che qualcuno riesca ad avere poi lo stadio nuovo…. senza spendere un euro. Altrimenti basterebbe proporre quei quattro/cinque che non hanno problemi: Juventus, Atalanta, Udinese, Reggio Emilia , per dire. Non è necessario avere 20 stadi per 20 gare, bastano 4/5
  8. Vedrete che per mantenere la manifestazione si sprecheranno palate di quattrini della comunità.
  9. Buon viaggio Marica. Non dimenticare di salutare tutti i grandi che ci hanno lasciato. Sincere condoglianze ai suoi cari
  10. Spero che per soddisfare qualcuno qui dentro la Juventus rinunci alla SL , così quando partirà saremo fuori e finalmente vinceremo Champion's Leagues e Mondiali per club come se piovesse, come Ian Kodes vinse a Wimbledon nel 1973, mi pare. Intanto la mia collezione di utenti in lista ignore si allunga....
  11. E’ ovvio che si è di fronte ad una rivoluzione copernicana. Si riconosce che il calcio non è più giuoco ma business. Per quella che in Italia credo sia la quarta voce come indotto non c’è da sorprendersi. Sorprende che sino ad ora non se se sia mai preso atto. Ovvio che se nel nostro paese l’imprenditore X mette i soldi e si fa una lega sua, portandosi a casa tot società di primo livello e poi riempie i posti liberi con quelle che per motivi suoi gli stanno simpatiche (città di origine, luogo di residenza, blasone di un passato che non esiste più, etc) ecco che anche la FIGC potrebbe cominciare a preoccuparsi.
  12. Carissimo, innanzitutto colgo l’occasione per ringraziarti. Sei stato il primo a darmi una valutazione dopo uno dei post che feci dopo la registrazione a VS. Di fatto mi hai sdoganato e non considerato un troll. La UEFA nasce nel 1954 per iniziative delle Federazioni francese, italiana e belga (cit. da Wikipedia). Quindi sino al 1954 non si disputavano incontri internazionali tra club? Si, ma solo amichevoli, mentre si disputavano i campionati del mondo per nazionali. In Europa c’erano state la Mitropa Cup , per squadre di club, e la coppa internazionale, per nazionali. Competizioni che coinvolgevano generalmente squadre italiane, austriache, ungheresi , forse, ma non sono sicuro tedesche. Nel 1955 si disputa la prima Coppa dei Campioni, nel 1958 la prima Coppa delle Fiere e dopo ancora la prima Coppa delle Coppe. Nel 1960 il primo campionato d’Europa per nazioni, intitolato ad Henry Delaunay, francese, primo segretario della Uefa. Sicuramente in quei tempi era necessario un coordinamento. Da allora le condizioni sono cambiate. La televisione ha preso il sopravvento. Sino alla fine degli anni 50 gli unici riflessi filmati del campionato italiano erano quelli della settimana INCOM al cinema. Non sono certo, ma della vittoriosa cavalcata del Milan nel 1963 in coppa dei campioni credo la Rai abbia trasmesso solo la finale di Wembley. Per dire, la Bundesliga diventa un campionato a girone unico nel 1964. Il calcio non era business; le società tiravano avanti con gli incassi. Il primo sponsor arriva in Italia nel 1980, mi pare, a Udine. Ed anche allora fu scandalo. Incredibile come il mondo del calcio e tanti suoi tifosi siano refrattari ai cambiamenti. Oggi il mondo è globalizzato. E’ vero che in Asia ci sono tanti tifosi di squadre europee. E’ vero che ormai si guarda al mercato globale. E’ vero che i famosi presidenti “ricchi scemi” non esistono più. E’ anche vero che non si può fermare il tempo. Ed il tempo a volte richiede delle vittime . La cessione di Viri Rosetta dalla Pro Vercelli alla Juventus di fatto sancì l’inizio del professionismo e l’uscita dei vercellesi dal calcio che conta. E’ successo. Punto. L’ abolizione del vincolo ha spostato gli equilibri verso le società più facoltose. La legge Bosman ha ulteriormente avvantaggiato chi già era in posizioni di privilegio. Ma per mantenere il privilegio occorre aumentare i costi. Ora chi gestisce le società più importanti ha capito che a loro resta il rischio di impresa ed altri invece fanno cassa, con un ritorno economico che è legato a risultati, per l’ottenimento dei quali occorre fare investimenti sempre più importanti. Il Leicester che vince il titolo e va in CL fa cassa, vende i migliori e retrocede. Lo stesso capiterebbe a quelle che vengono citate come eccellenze gestionali, l’Atalanta ieri, l’Udinese l’altro ieri, il Chievo una settimana fa. Tutte parteciperebbero alla CL , andrebbero più o meno avanti e poi andrebbero a monetizzare e ripartirebbero daccapo. Non sono loro a “ rendere appetitoso il piatto”. Il piatto è costituito dalla presenza di quella ventina di società che hanno seguito, blasone, tradizione. E molte di queste stanno dicendo “Vogliamo essere noi a gestire direttamente gli introiti”. Probabilmente oggi il coordinamento non serve più. Ma , ribadisco, il mondo del calcio non ama i cambiamenti, quanto meno non li ama chi parassita l’attività.
  13. Sono due piani differenti: da una parte l’organo europeo emanazione (non dimentichiamolo) dell’associazione delle varie federazioni. L’ho già scritto una volta: la UEFA nasce dalla necessità di coordinare l’attività calcistica a livello europeo. Qui si vuole far credere che si è fondata la UEFA e poi per farla legiferare si è cominciato a giocare gare in Europa . Provo con un concetto più semplice: i proprietari degli appartamenti di un condominio (le federazioni) nominano l’amministratore per gestire l’immobile (la Uefa). Ma l’amministratore non diventa il padrone del condominio, lo deve solo gestire. Quindi il compito della UEFA è veramente di garantire la parità delle opportunità a tutte le società, grandi o piccole che siano, purché ne acquisiscano i diritti sportivi. In questo senso il discorso meritocratico è giusto e la UEFA deve averlo ben presente, sempre, non solo quando pare ai suoi capoccioni. Se la meritocrazia va al primo posto, cioè è il comandamento numero uno, allora non deve interessare se si vendono pochi o tanti diritti televisivi qualora alla CL partecipasse la vincitrice del campionato di San Marino piuttosto che il Milan, o la Juventus. La UEFA non dovrebbe essere ente a scopo di lucro. Quando comincia a fare figli e figliastri, strizzando l’occhio alle società con più seguito, con maggior blasone, più ricche (soprattutto questo) favorendo il loro accesso a competizioni cui non avrebbero diritto a scapito di altre con minori quarti di nobiltà, allora diviene lei la prima a predicare bene e razzolare male. Per i più giovani ricordo cosa è successo all’Heysel e quali sanzioni sono state prese anche a carico della Juventus, che ha avuto solo il torto di vedere morire 39 tifosi. Questo è sempre stata la UEFA: una manica di miracolati che in altre condizioni probabilmente sarebbero andati a zappare la terra. Dall’altra parte abbiamo un ente che è veramente a scopo di lucro, cui non può fregare di meno di quali possano essere gli interessi del Fanfulla o della Solbiatese, perché a garantire a queste i loro diritti debbono provvedere direttamente le rispettive federazioni e se acquisissero il titolo a partecipare alle competizioni europee , poi la UEFA. Capisco che ai puristi questa cosa passi per un obbrobrio sportivo, ma è la legge del mercato, piaccia o non piaccia si va in quella direzione. Perché allora Ceferin e i suoi adepti, nonché una certa stampa di regime, sbraitano dopo una sentenza che per tutta una serie di motivi non poteva che essere di questo tipo? Perché loro sono puri e buoni e tutti gli altri cattivi? Perché il concetto direi quasi “comunista” del tutti uguali deve valere solo per il calcio? Abbiamo un presidente di Federazione che auspica un vincitore diverso ogni anno per rendere il torneo più bello ed avvincente. Voi che nome gli dareste? No. Lo fanno per il Denaro, perché vedono minacciati gli introiti che ad oggi sono tutti per loro, ottenuti sul lavoro e sull’attività di terzi , senza alcun rischio di impresa.
  14. Fatevene una ragione. Capisco che i cambiamenti possano spaventare. La SL partirà, prima o poi. Chi pensa che senza quella o quell'altra squadra sarà un torneo "monco" potrà continuare a guardare la "meravigliosa" CL.
  15. Sarebbe stata l’occasione perfetta per Mike Bongiorno (r.i.p.). Vireremo su Pippo Baudo?
  16. fab4gatto

    Miglior giocatore di basket di sempre?

    Confrontare giocatori di tempi differenti è sempre aleatorio. Ognuno dei citati è stato grandissimo nella propria epoca. Voto Chamberlain per l'alone di leggenda che ha accompagnato le sue imprese. Anche se perdeva quasi sempre contro Bill Russel occorre ricordare che per limitarlo hanno cambiato le regole del gioco più volte, mi pare addirittura che abbiano anche cambiato la conformazione dell'area di difesa.
×

Informazione Importante

Utilizziamo i cookie per migliorare questo sito web. Puoi regolare le tue impostazioni cookie o proseguire per confermare il tuo consenso.